Convegno Diocesano “itinerante” della Chiesa di Pozzuoli presieduto dal vescovo Carlo Villano

Convegno Diocesano “itinerante” della Chiesa di Pozzuoli

presieduto dal vescovo Carlo Villano

 

Locandina convegno diocesano 2025 250Venerdì 13 giugno, alle ore 19.15, nell’Auditorium Newton di Città della Scienza a Bagnoli (via Coroglio, 57/104), avvio del Convegno Diocesano della Chiesa di Pozzuoli, dal titolo: “L’amore di Cristo ci spinge (2Cor 5,14). Annunciare la speranza vivendo il Vangelo della carità”. Nella prima tappa del convegno “itinerante”, che sarà presieduto dal vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano, la relazione sarà tenuta dal cardinale Fabio Baggio, Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La partecipazione è libera.

Sabato 14 giugno, dalle ore 9 alle 13, nella parrocchia San Lorenzo Martire a Pianura (via Provinciale Montagna Spaccata, 360) saranno avviati gruppi di lavoro su tematiche specifiche (giovani, famiglia, catechesi, impegno sociale). Per motivi logistici, solo in questa data, è prevista la partecipazione di sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, membri dei consigli pastorali parrocchiali, rappresentanti di gruppi, movimenti e associazioni ecclesiali, che si sono iscritti entro il mese di maggio.

Domenica 15 giugno, alle ore 19, nella Concattedrale San Paolo Apostolo a Monterusciello (via Verga), il vescovo Villano presiederà la celebrazione eucaristica.

«La speranza cristiana e della carità – ha ricordato il vescovo – “può essere accolta, compresa e comunicata solo all’interno di una esperienza umana integrale. […] Questa esperienza ha un volto preciso, antico e sempre nuovo: il volto e la fisionomia dell’amore” (cfr CEI, Evangelizzazione e testimonianza della carità, 9). Nella nostra Chiesa diocesana vogliamo continuare a ravvivare questo dinamismo generativo che si fa strada, pur tra mille fatiche e contraddizioni. Il convegno è anzitutto una occasione per riflettere e confrontarsi sulla qualità dei nostri legami. Accanto alle azioni concrete di carità e di prossimità – richiamando la Lettera alle Chiese di Pozzuoli e di Ischia “Aprire la porta alla speranza”, scritta per il nuovo Anno liturgico e per l’inizio dell’Anno giubilare – è più che mai opportuno curare uno stile di relazione improntato alla gratuità».

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