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San Francesco: Patrono d’Italia e figura dal valore universale

 

ROMA - Le celebrazioni per la festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della sua morte, avranno quest’anno un carattere inedito. Innovando la tradizione infatti, per il pellegrinaggio sul luogo del Transito e il gesto dell’offerta dell’olio presso la Tomba di San Francesco non è stata coinvolta una singola Regione, non solo l’Italia ma - almeno idealmente - tutto il mondo: Il Presidente (cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna) e il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Regione, i sindaci dei Comuni capoluogo di Regione, gli ambasciatori dei Paesi accreditati presso la Repubblica italiana, uomini e donne da ogni parte del mondo che riconoscono in san Francesco un’icona di speranza e di fraternità di cui abbiamo particolarmente bisogno.

A caratterizzare questa particolare edizione, infatti, sarà la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella  per la celebrazione eucaristica e l’accensione della “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia”, che - per la prima volta - vedrà come protagonista la Città di Assisi, nella persona del suo sindaco, Valter Stoppini, in rappresentanza di tutto il popolo italiano. Il Presidente Mattarella, dopo la celebrazione, rivolgerà un messaggio al Paese dalla Loggia del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

Gli appuntamenti del programma e il significato delle giornate della celebrazione nazionale del 3 (memoria del Transito del Santo e celebrazione dei Vespri presso la Basilica papale di santa Maria degli Angeli in Porziuncola) e del 4 ottobre  (celebrazione eucaristica in diretta su RAI1 e discorsi dalla loggia del Sacro Convento) sono stati illustrati nel dettaglio in una conferenza stampa, che si è svolta oggi (17 settembre) a Roma, nella sala Marconi di Palazzo Pio, Piazza Pia 3, Roma.

“Concludere insieme il cammino dei centenari francescani è un'occasione preziosa per tornare all'essenziale: la fraternità che San Francesco ha vissuto e indicato a tutti, senza confini né esclusioni. In un tempo segnato da conflitti che sembrano non trovare via d'uscita, il suo esempio ci ricorda che la pace non è un'utopia, ma un cammino concreto che si costruisce giorno per giorno, a partire dagli ultimi e dai più fragili. Rinnovando il rito dell’accensione della lampada con l’offerta dell’olio, intendiamo assumere un impegno concreto: tenere accese la luce della pace, costruita ogni giorno con pazienza, dialogo e giustizia. A san Francesco affidiamo l'Italia, l'Europa e un mondo che ha ancora troppa paura di deporre le armi: la sua intercessione susciti conversione dei cuori e coraggio delle scelte”, ha sottolineato il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

“Le celebrazioni del 3-4 ottobre consentiranno, ancora una volta, di riproporre all’attenzione generale la figura di san Francesco d’Assisi inerme araldo di pace: una figura che tanto ha ancora da dire a un mondo in cui spirano invece venti di guerra, quando molti sembrano desiderosi di mostrare i muscoli, quasi a voler veicolare il concetto che non con la forza del diritto debbano dirimersi le questioni, ma con il diritto della forza”, ha evidenziato monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.

“Celebrare la festa di san Francesco in questo anniversario è certamente una bellissima opportunità, ma - probabilmente - anche un grande dovere: è necessario ri-cordare, cioè riportare al centro del cuore degli uomini e delle donne di oggi che la pace, la fraternità, la gioia, la condivisione non sono dei miraggi, non sono delle utopie. Al contrario sono proprio delle opportunità concrete. E Cristo - cioè l’Amore che ci raggiunge e che condividiamo - è la via. Francesco d’Assisi ce lo mostra, ce lo ri-corda e ci invita a camminare con e come lui su questo medesimo sentiero”, ha aggiunto fr. Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

“Nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, la Porziuncola vuole essere ancor di più un luogo da cui far giungere un messaggio di incontro e di speranza. Qui Francesco volle concludere la sua vita terrena, lasciando ai suoi fratelli una grande eredità di fraternità e di riconciliazione. Accogliere quest’anno pellegrini, autorità e rappresentanti provenienti da tutta Italia significa per noi rinnovare la vocazione della Porziuncola a essere casa aperta a tutti, luogo di perdono e di pace”, ha dichiarato fr. Saul Tambini, Custode del Convento della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli.

“È un onore immenso per Assisi – ha affermato Valter Stoppini, sindaco di Assisi – rappresentare l’intero popolo italiano nell’accensione della Lampada Votiva dei Comuni d’Italia, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rende questa giornata ancora più significativa e solenne. Assisi sarà ancora una volta il luogo in cui istituzioni, comunità e persone provenienti da tutto il mondo si incontrano nel segno della fraternità. Ottocento anni dopo, il messaggio di San Francesco è oggi più attuale che mai, soprattutto in un tempo segnato da guerre, divisioni e incertezze. La sua testimonianza ci richiama alla pace, al dialogo e alla solidarietà. Accendere la Lampada significa custodire e mantenere viva questa luce di speranza. Come sindaco, sono orgoglioso di compiere questo gesto a nome dell’intera comunità. Lo faremo con la responsabilità di una città che da secoli è luogo di incontro e accoglienza, con l’auspicio che questa luce possa raggiungere ogni luogo e diventare un segno concreto di pace”.

Il programma delle celebrazioni è così riportato qui di seguito

Sabato 3 ottobre

Santa Maria degli Angeli - Convento della Porziuncola - Refettorietto:

Ore 09:30 - Premio Frate Jacopa 2026

Basilica di Santa Maria degli Angeli

Ore 10.30: Offerta dei Fiori

Ore 11:00 - Solenne Celebrazione Eucaristica

Assisi - Santuario della Spogliazione

Ore 15: Ricordo degli ultimi momenti di vita di san Francesco prima della sua discesa alla Porziuncola

Santa Maria degli Angeli

Ore 15:30: La città di Assisi e la regione Umbria incontrano i presidenti di Regione e i sindaci dei comuni capoluogo delle Regioni

Piazza Garibaldi

Ore 16:30: Storico corteo civile con i gonfaloni

Ore 17:00 - Accoglienza delle autorità 

Basilica

Ore 17.30: Solenne commemorazione “Nel Transito di san Francesco"

Sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli

Ore 20:30: In Cammino con san Francesco: pellegrinaggio notturno con soste presso il Santuario di San Damiano, la Basilica di Santa Chiara, la Piazza del Comune, per concludersi nella Basilica di San Francesco. Prenotazione obbligatoria e gratuita al seguente link: https://book.sanfrancescovive.org/it/wl/d4b5b7/5b2882/?UkHdf=3 ottobre

Assisi - Piazza del Comune

Ore 20.30; Festa in Piazza

Basilica di San Francesco

Ore 24: Celebrazione eucaristica. prenotazione obbligatoria e gratuita: https://book.sanfrancescovive.org/it/wl/d4b5b7/5b2882/?UkHdf=3 ottobre

 

Domenica 4 Ottobre

Assisi - Palazzo Comunale

Ore 08:15: Incontro tra le autorità e la Municipalità di Assisi

Piazza del Comune

Ore 08:50: Storico corteo civile con i gonfaloni

Basilica di San Francesco - Sagrato 

Ore 09:15: Accoglienza

Chiesa superiore

Ore 09:45: Celebrazione eucaristica (Diretta Rai)

prenotazione obbligatoria e gratuita per poter partecipare dall’esterno (posti in piedi): https://book.sanfrancescovive.org/it/wl/d4b5b7/9e2459/?UkHdf=4 ottobre

Loggia del Sacro Convento

Ore 11:20: Messaggi della Famiglia Francescana e del Presidente Mattarella

Basilica di San Francesco

Ore 16.00: Vespri pontificali, processione, benedizione all'Italia e al mondo

 

Conto alla rovescia · biglietti in vendita da martedì 29 settembre

Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano

Da ottobre a dicembre 2026, turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre.

 

Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella. Anche quest’anno un ampio pubblico ha seguito l’evento in tutte e tre le serate, per un totale di oltre 700 spettatori. Il Parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane.

Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.

«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano

Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.

Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.

Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.

Calendario e turni di visita

Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026

Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026

Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026

Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)

Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese) · 16:30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale)

I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.

Biglietti e prenotazioni

I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria.

Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro

Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro

Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge

Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

 

A Palazzo Giustiniani i riconoscimenti ai nuovi “Ambasciatori del Mezzogiorno

 

 Al Senato la consegna del premio “Guido Dorso”

 

Targa di Mattarella alla Fondazione Ente Ville Vesuviane - L’iniziativa giunta alla 47° edizione

 

Saranno consegnati giovedì 8 ottobre, al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri. L’iniziativa - patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” - segnala dal 1970 contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud ”. Destinatari quest’anno per le varie sezioni della 47° edizione sono: Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri (istituzioni); Roberto Andò, regista e scrittore (cultura); Danilo Ercolini, direttore Dipartimento di Agraria dell’università di Napoli “Federico II” (università); Daniele Archibugi, professore di economia ambientale e sviluppo sostenibile dell’università Mercatorum (ricerca); Filippo Liverini, presidente Mangimi Liverini spa -Telese terme (imprenditoria privata); Rettoria S. Maria della Speranza, rettore  P. Eraldo Cacchione S.J - Scampia - Napoli (terzo settore); Chiara Mulè per la tesi di dottorato presentata all’Università del Sannio dal titolo ”Piattaforme teranostiche avanzate basate sulla fotonica per approcci locoregionali nel cancro” (sezione ordinaria); Claudio Tesauro, presidente Save de Children Italia (sezione internazionale); Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), presidente Mariangela Zappia; Fondazione Cotec per l’innovazione tecnologica, presidente Fabiola Gianotti (sezione Mediterraneo).

La Targa di rappresentanza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella destinata ad una istituzione che opera per il Mezzogiorno è stata quest’anno assegnata alla Fondazione Ente ville vesuviane presieduta da Gennaro Miranda. La commissione giudicatrice è così composta: Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud; Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli; Andrea Lenzi,  presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche;  Andrea Mazzucchi, rettore dell’università ”Federico II” di Napoli; Filippo Patroni Griffi, presidente del comitato scientifico dell’Associazione Dorso, Nicola Squitieri, presidente dell’Associazione Dorso; segretario della commissione, Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’Associazione Dorso.               

Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura:  da Giovanni Leone a Giorgio Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D’Amato a Dominick Salvatore, da Francesco Rosi a Riccardo Muti  Il premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.

 

Per ulteriori informazioni:

www.assodorso.it

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L’artista: «Lo spettacolo è stato spostato per garantire la massima sicurezza del pubblico

e delle maestranze dopo le forti raffiche di vento che hanno investito la location nella serata di giovedì»

 

Il concerto di Tony Colombo, già in programma per sabato 12 settembre 2026 presso l’Ippodromo di Agnano, è stato ufficialmente rinviato a martedì 15 settembre 2026, sempre alle ore 21 nella medesima location.

La decisione si è resa necessaria a causa di un forte ritardo nei lavori di allestimento delle strutture del palco: nella serata di giovedì 10 settembre, infatti, una violenta serie di raffiche di vento si è abbattuta sull'Ippodromo di Agnano, danneggiando parte delle attrezzature temporanee e rendendo indispensabili ulteriori interventi straordinari per garantire la totale sicurezza dello show e del pubblico presente.

«Lo spettacolo è stato spostato per garantire la massima sicurezza del pubblico e delle maestranze dopo le forti raffiche di vento che ha investito la location nella serata di giovedì», ha dichiarato l’artista siciliano ma napoletano d’adozione.

La produzione dello spettacolo comunica che i tagliandi già acquistati restano validi per la nuova data di martedì 15 settembre 2026, mantenendo gli stessi settori e posti assegnati.

Saviano – C’è un borgo dove il tempo si è fermato nei cortili. Si chiama Sirico e domenica scorsa, nel suggestivo cortile “Cap ‘e Cunigl” di via San Giovanni, ha presentato la sua festa più bella: “A Sera d’ò nciuci”, in programma il 19 e 20 settembre.

Doppia festa quest’anno: diciotto edizioni e vent’anni per l’Associazione Culturale “Michela Polverino”, che da due decenni custodisce la memoria del borgo.

Cos’è o’ “nciuci”? Non è pettegolezzo. È la chiacchiera genuina del cortile, quella della sera dopo il lavoro, fatta di sorrisi, racconti e partecipazione. E per due sere Sirico torna museo a cielo aperto, tra bassi, portoni, antichi mestieri, abiti folkloristici, pietanze contadine e vino spillato al momento.

A fare gli onori di casa il presidente dell’associazione Giuseppe Caliendo, fiero ed orgoglioso di presentare questo evento che valorizza la gastronomia e la cultura dei tempi trascorsi. Toccante l’intervento del sindaco Giuseppe Franco che ha parlato di comunità e del suo senso di appartenenza al territorio, essendo originario proprio di Sirico: “Si viveva nel cortile. Lì si parlava, si discuteva, si bisbigliava. Era un ‘nciuci sano e divertente, senza cattiveria”.

Tantissime le autorità intervenute: gli onorevoli Giovanni Mensorio, residente della terza Commissione della Regione Campania e Francesco Iovino, presidente della prima Commissione Speciale  della Regione Campania, il magistrato Catello Maresca, l’assessora alla Cultura del Comune di Saviano,  Lucia Liguori, il dottore Giuseppe Allocca, don Salvatore De Simone parroco della Chiesa di san Giovanni Battista di Sirico, Lino Tanzillo presidente dell’Associazione Amici Campani En Plein e lo storico Vincenzo Ammirati. Commovente il ricordo di Graziella Caliendo per Michela Polverino: “Una donna piena di vita”.

A moderare l’incontro la giornalista e scrittrice Filomena Carrella attenta e partecipe a tutti gli interventi, conducendo la serata con la sua innata classe ed eleganza. Ad allietare la serata le note popolari del gruppo “Silvio De Simone & Zuoccole, Tammorre e Femmene”. A fare da cornice specialità enogastronomiche.

Un evento che, come ha ricordato il sindaco, fa già parte del percorso turistico regionale. Perché a Sirico la tradizione non è nostalgia: è futuro che parla alle nuove generazioni.

 

Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pumpaia

 

16 settembre 2026, ore 16:30
Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

 

A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino.

Giovedì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

·                  Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio

·                  Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia

·                  Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.

 

Programma visite e attività didattiche

·       Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.

·       Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su www.pompeiichildrenmuseum.it

 

Per la stampa

Saranno presenti:

·                  Pierpaolo Sirch, agronomo Feudi di San Gregorio

·                  Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio

·                  Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei

L'evento, che amplia il percorso del MUDD, segna un momento importante per la città: la riapertura al pubblico della Chiesa di Donnaregina Nuova, che si riconnette a Donnaregina Vecchia per creare un unico, grande polo di riflessione visiva, sociale e sonora

Sarà la Chiesa di Donnaregina nuova a ospitare l'inaugurazione di «Metamorfosi – Ciò che resta diventa musica», la mostra diffusa che segna la riapertura al pubblico del complesso di Donnaregina e amplia il percorso del MUDD (Museo Diocesano Diffuso) voluto dall'Arcidiocesi di Napoli e dall'Arcivescovo don Mimmo Battaglia. L'evento inaugurale è previsto per giovedì 17 settembre 2026, alle ore 18.30 in Largo Donnaregina a Napoli. La mostra nasce dal progetto ideato dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e che, a Napoli, prende forma in un percorso espositivo a cura di Maria Savarese e Marina Gargiulo. È realizzata nell'ambito del Progetto XXI della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con la Fondazione Napoli C'entro ETS, nel quadro dell'intervento «Museo Madre» – Programmazione FSC 2021-2027 della Regione Campania.

All'inaugurazione intervengono l'Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, l'Assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Arnoldo Mosca Mondadori e la Presidente della Fondazione Donnaregina–Madre Angela Tecce; modera Vincenzo Porzio, Direttore della Fondazione Napoli C'entro. La serata proseguirà con un momento musicale a cura dell'Orchestra Tornaccantà, che porterà questo racconto dal percorso espositivo alla musica dal vivo: gli strumenti nati nei laboratori di Secondigliano risuoneranno negli spazi del complesso. Al termine del momento inaugurale, sarà possibile scoprire gratuitamente il complesso di Donnaregina, accompagnati dal racconto dei giovani della Cooperativa La Sorte, protagonisti delle attività di accoglienza e della narrazione del MUDD.

Dal 18 settembre le Chiese di Donnaregina Nuova e Donnaregina Vecchia tornano visitabili gratuitamente tutti i giorni, dalle 10.00 alle 17.00. L'iniziativa costruisce un ponte tra antico e contemporaneo, attraversando alcune delle chiese del MUDD e del Rione Sanità: in ogni tappa, opere e installazioni entreranno in dialogo con l'identità dei luoghi per raccontare, attraverso linguaggi diversi, storie di migrazione, marginalità e rinascita.

 

A Trecase, amena cittadina alle falde del Vesuvio, fervono i preparativi per i solenni festeggiamenti in onore di San Gennaro, Patrono di Trecase, predisposti da don Antonio Ascione, Rettore parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro”. Il ricco programma liturgico e civile per la Festa del Santo Patrono si svolge dal 13 al 21 settembre 2026. Gli eventi civili sono realizzati in collaborazione con l’Associazione “Santo Patrono San Gennaro APS”, il “Coordinamento Associativo Trecase”, le Associazioni del territorio, la comunità parrocchiale, la cittadinanza tutta, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Trecase e degli Sponsor.

Domenica 13 settembre 2026 - Ore 11:00 Inizio dei festeggiamenti – S. Messa solenne con Mons. Salvatore Esposito, Canonico del Capitolo della Cattedrale - Omaggio floreale del Sindaco – Svelamento del Quadro sulla facciata. Ore 12:00 – Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” - Inaugurazione delle Mostre ARTE SACRA "ACQUA VIVA" e ARTE CONTEMPORANEA "I BAMBINI E LA GUERRA". Le mostre sono visitabili dal 13 al 21 settembre dalle ore 18:30 alle 21:30. Lunedì 14 settembre - Ore 19:00 S. Messa con S.E. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente dei Vescovi della Campania – Al termine: Conferenza pubblica all’aperto nel piazzale antistante il Santuario sull’Appello dei Vescovi: “Per la dignità della persona umana e il bene della Campania”. Con la partecipazione di Mons. Di Donna, del Presidente del Parco Vesuvio e Sindaco di Trecase Avv. Raffaele De Luca, i Sindaci viciniori e l’Amministrazione Comunale. Martedì 15 settembre - Ore 19:00 S. Messa. Presiede il parroco. Mercoledì 16 settembre - Ore 19:00: S. Messa. Presiede don Aniello Gargiulo. Giovedì 17 settembre - Ore 19:00 S. Messa. Presiede don Raffaele Del Duca. Venerdì 18 settembre - Ore 19:00 S. Messa. Presiede don Francesco Pinto con la partecipazione della Comunità della parrocchia di S. Antonio di Trecase. SABATO 19 SETTEMBRE: FESTA DI SAN GENNARO - Sante Messe - Ore 7:00 Presiede Mons. Ciro Esposito - Ore 8:30 Presiede il parroco – Ore 10:00 Presiede don Salvatore Accardo. Ore 11:30 Presiede don Rosario Borrelli, Decano. Ore 19:00: Presiede S. E. Mons. Giuseppe Mazzafaro, Vescovo di Cerreto Sannita - Sant’Agata de’ Goti – Telese. Domenica 20 settembre - SS. Messe – Ore 8:30 -11:00 -19:00. Alle ore 9:30 si tiene la SOLENNE PROCESSIONE DI SAN GENNARO.

Numerose sono le iniziative promosse per i festeggiamenti civili.

Sabato 12 settembre. Ore 18:30 TROFEO SAN GENNARO 2026 - Torneo di calcio a 5 dedicato ai minori - Oratorio Sac. Giuseppe Tortora Trecase. Mercoledì 16 settembre. Ore 21:00 - Piazza San Gennaro, Trecase - PE' CIENT' ANNI ANCORA - Spettacolo musicale del Gruppo Anziani - Noi Oratorio. Giovedì 17 settembre. Ore 19:30 - Presentazione del libro di Gino Rivieccio "Che io sappia, non so". A seguire apertura della XXXI sagra del vino e del tortano (tutte le sere tranne il 20 settembre). Ore 21:00 - Piazza San Gennaro - OMAGGIO ALLA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA con i Maestri Gino Accardo (chitarra e voce) e Franco Natale (mandolino). 18-19-20 settembre – Ore18:30 Piazza San Gennaro - Stand informativo corsi e videoproiezioni su NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO. Ore 19:00 - Apertura stand "Panini e varie". Venerdì 18 settembre - Ore 21:00 Via Mons. Francesco Tortora - GIANNI FIORELLINO. Concerto serale patrocinato dall'Amministrazione Comunale. Sabato 19 settembre – Ore 07:00 - Apertura della giornata con fuochi d'artificio. Ore 12:00 - Fuochi d'artificio sul prolungamento di via Vesuvio. Ore 19:00 - Piazza San Gennaro - Apertura stand "Panini e varie". Ore 21:00 - SPETTACOLO LIVE "DEDDÈ". A seguire presentazione della squadra di calcio locale APD TRECASE. Ore 22:00 - SPETTACOLO LIVE "MARSICA". Domenica 20 settembre. Ore 07:45 Apertura della giornata con fuochi d'artificio in località Vallone. Ore 08:30 - Omaggio ai caduti di tutte le guerre con posa di corona - Preghiera per la pace. Ore 09:15 - Diana di fuochi d'artificio in Piazza San Gennaro. Ore 09:30 - Solenne processione di San Gennaro. Ore 12:00 - Diana di fuochi d'artificio prolungamento Via Vesuvio. Ore 19:00 - Piazza San Gennaro - Apertura stand "Panini e varie". Ore 20:00 - Oratorio Sac. Giuseppe Tortora - Rappresentazione teatrale IL MARTIRIO DI SAN GENNARO. Ore 23:30 - Chiusura della festa con spettacolo di evoluzioni pirotecniche ed incendio del campanile in Piazza San Gennaro. Lunedì 21 settembre. Ore 18:30 - Oratorio Sac. Giuseppe Tortora. Presentazione del libro di Marina Castellano "Vorrei vedere i bambini giocare". Intervengono: Simone Pagano con intermezzo musicale e l’“Oratorio Tre Arti” con performance di danza e teatro.

 

Al via le iniziative per la Festa di San Francesco: dal 24 ogni giorno vespro e meditazione in un luogo francescano: il Vescovo Accrocca: “Grande occasione per tutti di vivere il centenario”.

Novena itinerante e pellegrinaggio notturno il 3 ottobre ad Assisi. Da Santa Maria degli Angeli a San Damiano, da Santa Chiara alla Basilica Inferiore per partecipare alla messa di mezzanotte con il cardinale Artime.

ASSISI (PG) – Un cammino di avvicinamento alla festa del 3 e 4 ottobre, attraverso un percorso spirituale nei luoghi più significativi di Assisi legati alla vita di san Francesco in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Si chiama “Nove giorni con Francesco” la novena che partirà il 24 settembre fino al giorno del Transito e che vedrà impegnate la famiglia francescana, la diocesi e l’amministrazione comunale nel coinvolgere pellegrini, turisti e cittadini attraverso momenti di preghiera e di riflessione, guidati dal Vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca. “In occasione degli 800 anni della morte di San Francesco – spiega monsignor Accrocca – abbiamo pensato di prepararci alla festa del 3 e 4 ottobre, rivivendo nei luoghi della vita del santo di Assisi alcuni dei momenti più significativi che ne hanno plasmato e caratterizzato il carisma. Questa novena allargata e diffusa – ha aggiunto il presule – è un modo per permettere al maggior numero di fedeli e pellegrini di vivere questo momento storico degli 800 anni della sua morte, uniti nella preghiera e chiedendo a san Francesco l’intercessione per le tante violenze e guerre che caratterizzano, purtroppo, il nostro tempo. L’invito dunque, esteso a tutti, adulti, famiglie con bambini, giovani, anziani e religiosi – conclude monsignor Accrocca - è quello di partecipare, di vivere intensamente questi momenti e di pregare il santo patrono d’Italia per il nostro Paese e il mondo intero”. Si comincia il 24 settembre al santuario Chiesa Nuova, luogo della nascita di Francesco, da cui ci si recherà in processione nella Basilica di san Francesco, poi il 25 alla Cattedrale di san Rufino, luogo del battesimo, il 26 settembre piazza del Comune e gli spazi dell’infanzia del santo e poi il 27 il santuario della Spogliazione, dove si ricorda la rinuncia a tutto, il 28 settembre appuntamento all’Eremo delle Carceri, come luogo della ricerca di Francesco, il 29 a San Damiano per ricordare l’incontro con il Crocifisso, il 30 Vespri e predicazione a Rivotorto e Santa Maria Maddalena, luogo dell’inizio della vita comunitaria e del servizio ai lebbrosi.  Si prosegue il 1° ottobre alla Basilica di Santa Maria degli Angeli per ricordare fraternità, perdono e missione e venerdì 2 ottobre momento di preghiera a Villa Gualdi (Ospedale dei Crucigeri) per ricordare la benedizione alla città. Il programma dettagliato della novena è disponibile sui siti internet delle Basiliche papali, su quello della diocesi e su Visit Assisi, sito ufficiale d’informazione turistica della Città di Assisi ed è scaricabile anche come allegato a questa mail.

Questo cammino si concluderà la sera del 3 ottobre con un pellegrinaggio a piedi (partenza ore 20.30) dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola - passando per i santuari di San Damiano e di Santa Chiara – fino alla Basilica di san Francesco dove sarà celebrata la santa messa a mezzanotte dal Legato pontificio per le Basiliche, cardinale Ángel Fernández Artime. Per ragioni organizzative è necessario prenotarsi – gratuitamente – per il pellegrinaggio e la partecipazione alla santa Messa a questo link https://book.sanfrancescovive.org/it/wl/d4b5b7/5b2882/?UkHdf=3 ottobre

La prenotazione – a questo link https://book.sanfrancescovive.org/it/wl/d4b5b7/9e2459/?UkHdf=4 ottobre - sarà altresì necessaria per seguire all’esterno – sui maxischermi in piazza – la celebrazione della messa dell’offerta dell’olio della lampada votiva a san Francesco il 4 ottobre.

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