Agenda

Ad Andrea Rustichelli il Premio Euanghelion 2026

Il riconoscimento ai testimoni della Buona Notizia compie 18 anni.

Locandina invito Premio Euanghelion 2026 250Il 22 maggio alle 18.00, presso la Curia vescovile di Nocera Inferiore, la consegna dell’angelo al giornalista del Tg3 autore dei libri: “Senza biglietto. Viaggio nella carrozza 048” e “Superluna. Nella cucina di un telegiornale”. La serata si inserisce nel programma del Maggio della Cultura. Il cronista accompagnerà alla maturità il premio istituito nel 2006 dalla Diocesi e organizzato dall’Ufficio diocesano Comunicazioni sociali e dal mensile Insieme. L’iniziativa è patrocinata dall’Assostampa Campania Valle del Sarno e dalla Pro Loco Nocera di Tutti. L’angelo della Buona Notizia, che è stato realizzato per l’occasione dagli studenti del Liceo artistico “A. Galizia” di Nocera Inferiore, sarà assegnato al volto del Tg3 esperto di temi esteri e vaticani. Il 22 maggio, alle 18.00, presso la Curia vescovile di Nocera Inferiore, dopo i saluti del vescovo monsignor Giuseppe Giudice, ci sarà un momento di dialogo sul tema «La Buona Notizia vale un’edizione speciale?». Moderati dal direttore di Insieme, Salvatore D’Angelo, la comunicatrice Annamaria Barbato Ricci e Antonio Ferrentino, responsabile diocesano IRC, si confronteranno con il premiato alla luce della sua esperienza giornalistica e di scrittore. Sempre il 22 maggio, in mattinata ci sarà un’anteprima del Premio Euanghelion. Alle 11.00, Andrea Rustichelli sarà al Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore per rispondere alle domande e confrontarsi con gli studenti che hanno partecipato al laboratorio di comunicazione istituzionale tenuto dalla redazione di Insieme durante l’anno scolastico 2025/2026. Il giornalista del Tg3 sarà accolto dal dirigente scolastico Rosario Pesce, dalla docente referente del laboratorio di comunicazione istituzionale, Concetta Citarella, e dal direttore dell’Archivio e della Biblioteca diocesana, Giuseppe Palmisciano. Biografia Andrea Rustichelli Nato a Roma nel 1973, lavora alla Rai come giornalista del Tg3. Laureato in filosofia, è stato a lungo freelance, muovendosi tra ambiti in apparenza eterogenei: dalla cultura all’economia, fino alla politica estera. Nella sua attività ha attraversato i diversi linguaggi dei media: radio e carta stampata e tv. Tra le sue collaborazioni più assidue prima di lavorare a tempo pieno alla Rai: Radio3, Radio Vaticana, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Euronews.

PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO

Close-up Cantieri: l’ultimo viaggio - 14 e 21 maggio - “dietro le quinte” dell’antica città

 

Locandina Close up 2026 250Alle battute finali l’ottava edizione di Close-up Cantieri, l’iniziativa del Parco Archeologico di Ercolano che accompagna il pubblico nei luoghi della conservazione, aprendo eccezionalmente le aree di scavo, restauro e manutenzione dell’antica città vesuviana con gli ultimi incontri del 14 e 21 maggio.

Un appuntamento ormai atteso e consolidato che, anche quest’anno, ha permesso a visitatori, studiosi e appassionati di vivere Ercolano da una prospettiva inedita: quella del lavoro quotidiano che rende possibile la tutela di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo.

Attraverso percorsi guidati all’interno dei cantieri, Close-up Cantieri ha trasformato gli spazi della conservazione in luoghi di incontro e racconto, dove archeologi, restauratori, architetti e tecnici condividono con il pubblico metodologie, strumenti e sfide legate alla salvaguardia del patrimonio.

In otto anni il progetto è diventato una delle esperienze più originali e coinvolgenti del Parco Archeologico di Ercolano, capace di avvicinare i visitatori non solo alla storia dell’antica città, ma anche al complesso lavoro che ogni giorno ne garantisce il futuro.

«Close-up Cantieri rappresenta una delle iniziative più efficaci nel raccontare al pubblico cosa significhi realmente prendersi cura di un sito archeologico come Ercolano», dichiara la Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano Federica Colaiacomo. «Dietro ogni ambiente restaurato e ogni percorso restituito ai visitatori esiste un lavoro quotidiano fatto di ricerca, studio, manutenzione, monitoraggio e competenze altamente specialistiche. Aprire i cantieri significa condividere questo patrimonio di conoscenze e rendere il pubblico partecipe della complessità e della bellezza del lavoro di tutela».

«L’entusiasmo e la partecipazione registrati nel corso di questa edizione – prosegue Colaiacomo – confermano quanto sia importante creare occasioni di incontro diretto tra il pubblico e i professionisti che operano nel Parco. Close-up Cantieri è diventato negli anni uno spazio di dialogo e consapevolezza, capace di avvicinare sempre più persone al valore della conservazione e alla responsabilità collettiva verso il patrimonio culturale».

Le ultime date del 14 e 21 maggio offriranno ai partecipanti una nuova opportunità per osservare da vicino interventi e attività in corso, accompagnati dai professionisti impegnati nei lavori di restauro e manutenzione del sito.

Orari delle visite

Due turni della durata di un’ora:

  • 10:00 – 11:00 (in italiano)
  • 11:30 – 12:30 (in inglese)

È possibile partecipare a un solo turno per giornata.

Modalità di partecipazione

L’attività è gratuita previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al Parco (valide riduzioni e gratuità secondo normativa vigente).

Prenotazione obbligatoria:

  • online sul sito CoopCulture
  • call center: +39 081 0106490 (lun–sab, 9:00–17:00)

Partecipazione fino a esaurimento posti.

Gruppi di massimo 15 persone per turno.

Accoglienza e raccolta dei partecipanti all’ingresso dell’area archeologica.

UrbanWaterSECURITY 2026 a Pompei

 18 e 19 maggio 2026

Auditorium degli scavi

(ingresso Piazza Esedra)

 

2026 UWS Programme 001 250UrbanWaterSECURITY (UWS) è un’iniziativa internazionale avviata nel 2019 per rafforzare la sicurezza idrica urbana attraverso formazione avanzata, dialogo scientifico e cooperazione istituzionale. Al centro, i temi della resilienza climatica, dell’innovazione tecnologica e della gestione sostenibile delle risorse idriche. UWS integra Academy, Symposia e attività di networking scientifico, riunendo una comunità accademica internazionale e un’ampia rete di esperti provenienti da università, istituzioni e stakeholder del settore idrico.

La UWS Academy è inoltre inclusa nel Blue Training Tracker della European Water Academy (EUWA), iniziativa flagship della Commissione Europea finalizzata a rafforzare la resilienza idrica in Europa attraverso formazione, capacity building, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, istituzioni e settore produttivo.

L’edizione 2026 di UWS si svolgerà il 18 e 19 maggio 2026 presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, con il tema Water Intelligence for Urban Resilience. Il programma prevede sessioni dedicate a governance delle acque reflue, intelligenza artificiale applicata al monitoraggio idrico e trattamento avanzato delle acque, One Health, contaminanti emergenti, microplastiche, PFAS, circolarità, tecnologie avanzate per città resilienti e valorizzazione dei sistemi idraulici storici e resilienti come quelli di Pompei. Sono previste lezioni, momenti di valutazione formativa, attività di networking, una visita tecnica nel Parco Archeologico con particolare attenzione agli aspetti idraulici, igienico-sanitari e di resilienza idrica della città antica, nonché momenti di confronto tra studenti, ricercatori, professionisti e istituzioni.

L’evento vedrà la partecipazione di professori e relatori nazionali e internazionali, insieme a rappresentanti istituzionali, aziende del settore idrico e al Commissario Straordinario per la depurazione e il riuso delle acque reflue, Prof. Fabio Fatuzzo.

L’iniziativa è organizzata dalla Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università degli Studi di Salerno, in cooperazione con università internazionali e con il Parco Archeologico di Pompei, e con il supporto e patrocinio di organismi scientifici e istituzionali, tra cui il Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria Ambientale (GITISA) e la European Water Association (EWA), oltre ad altri partner accademici e progettuali.

Per ulteriori informazioni: www.urbanwatersecurity.com

Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 19.30 il Planetario di Caserta offrirà una esperienza museale gratuita speciale dal titolo

Storie di tempo umano, naturale, divino

partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria da richiedersi da questo link:

https://www.planetariodicaserta.it/eventi/storie-di-tempo-umano-naturale-divino-2/

L’evento sarà occasione per una riflessione scientifica e artistica sul tempo.

Equinozio MotiTerra 250L'esperienza museale sarà articolata in tre momenti. Dopo l'accoglienza, i visitatori saranno guidati nel percorso museale esterno alla cupola per un viaggio nel passato. Infatti, il tempo fu concepito e misurato con approcci e strumenti diversi a seconda dei contesti (religioso e civile, privato e pubblico) e diversi furono i fenomeni naturali che servirono come base per il funzionamento degli strumenti.

Segiuirà una conversazione con Lello Agretti (Torre del Greco, 1949), poeta e animatore culturale, casertano di adozione, figura culturale di primo piano per la sua quasi quarantennale esperienza di dialogo con altri campi dell'indagine sull'Umano (arti visive, filosofia, religione), anche con personalità di rilevanza nazionale (Stelio Maria Martini, Andrea Sparaco, Lucio Saviani). L'incontro con Agretti offrirà anche letture dalla sua più recente opera (Senza orario, 2024), con poesie composte tra il 1990 e il 2022.

Completerà e concluderà la visita lo spettacolo breve in cupola dedicato ai fenomeni astronomici più rilevanti legati al tempo e alla sua misura.

La visita speciale di venerdì 15 maggio recupera quella prevista per il 20 marzo scorso e annullata per la morte del prof. Luigi Antonio Smaldone, ideatore, progettista nel 2006 del Planetario e dal 2008 suo curatore scientifico.

 
Chi visiterà il Planetario potrà sottoscrivere per la petizione popolare con cui si chiederà al Comune di Caserta di intitolare il Planetario al prof. Smaldone per chiari meriti. Scadenza 2 giugno 2026.

Il Planetario di Caserta è un museo del Comune di Caserta. Dal 2012 è gestito dall'Associazione Temporanea di Scopo "Planetario di Caserta" costituita da tre scuole pubbliche di Caserta: ITS "Buonarroti" (capofila), IC "don Milani", IC "Ruggiero - Terzo Circolo".

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Planetario di Caserta

piazza G. Ungaretti 1, 81100 Caserta

tel: 0823/344580 

www.planetariodicaserta.it

www.youtube.com/channel/UCr3OJqGWjlbYiTuhQNtAs8g

Venerdì 15 maggio, ore 17.00, nella Sala del “Vaccaro” del Museo Storico Archeologico: un concerto pianistico tra classici immortali e passione giovane

Locandina Concerto Nola 250Ci sono note che non hanno bisogno di parole. Parlano da sole. Raccontano emozioni, storie, sogni. Sono le “NOTE che PARLANO” degli allievi del Liceo Musicale Albertini di Nola, protagonisti del concerto pianistico in programma venerdì 15 maggio 2026, alle ore 17.00, nella suggestiva Sala del “Vaccaro” del Museo Storico Archeologico di Nola, in Via Senatore Cocozza 1.

Un evento promosso dal Ministero della Cultura, dal Museo Storico Archeologico di Nola direttore artistico l’architetto Giacomo Franzese e dall’ISIS Albertini, presieduto dal dirigente scolastico Rosario Cozzolino. L’evento sarà a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il programma: da Beethoven a Chick Corea, un viaggio nel tempo

Il repertorio è un ponte tra secoli e stili. Sotto le dita dei giovani pianisti risuoneranno le musiche di Bartók, Beethoven, Chick Corea, Chopin, Debussy, Khachaturian, Rinaldi, Skrjabin, Thalberg. Classici immortali e contaminazioni jazz: la dimostrazione che il pianoforte è linguaggio universale, capace di unire rigore e libertà. Ci saranno ad esibirsi: Lia Sarrubbo, Kevin Nakar, Samuele Ceriello, Gianluigi Sposato, Gianpaolo Napolitano, Raffaele Normale, Daniele Loreto, Luca Gragnano, Alessandro Granese, Carmen Esposito, Vittoria De Angelis, Angela Minichino, Angelo Esposito,

Ferdinando Manzi. Giovani mani che hanno scelto il pianoforte per dire chi sono. Studenti che ogni giorno trasformano lo studio in arte, la tecnica in emozione. Sul palco della Sala del “Vaccaro”, porteranno non solo brani, ma la loro storia.

Dietro ogni allievo c’è un maestro. Dietro ogni esecuzione c’è ore di studio, ascolto, correzione, incoraggiamento. I maestri sono; Geminiano Mancusi, Mario D’Aniello, Daniela Gioffré, Luigi D’Arienzo.

Insegnanti che non trasmettono solo solfeggio e diteggiatura: insegnano il rispetto per la musica, la disciplina che diventa libertà, il coraggio di salire su un palco e lasciare che siano le note a parlare.

Il Museo Storico Archeologico di Nola non è solo cornice: è dialogo. La Sala del “Vaccaro”, con la sua eleganza, per un incontro tra l’antico e il contemporaneo. Perché l’arte non ha tempo. E i giovani sono il ponte più bello tra passato e futuro.

Un concerto per la città

“NOTE che PARLANO” è un regalo alla comunità. È la scuola che esce dalle aule e diventa esperienza condivisa. È Nola che investe sui suoi ragazzi e sulla cultura. È la dimostrazione che il Liceo Musicale Albertini è fucina di talenti e di umanità.

Vi aspettiamo il 15 maggio, ore 17.00, Museo Storico Archeologico di Nola direttore architetto Giacomo Franzese,

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Venite ad ascoltare. Perché quando i giovani suonano, il futuro ha un suono bellissimo 🎹✨

CONCERTO PIANISTICO “NOTE che PARLANO”

Allievi del Liceo Musicale Albertini di Nola dirigente scolastico Rosario Cozzolino.

Allievi: Lia Sarrubbo, Kevin Nakar, Samuele Ceriello, Gianluigi Sposato, Gianpaolo Napolitano, Raffaele Normale, Daniele Loreto, Luca Gragnano, Alessandro Granese, Carmen Esposito, Vittoria De Angelis, Angela Minichino, Angelo Esposito, Ferdinando Manzi. Docenti: Geminiano Mancusi, Mario D’Aniello, Daniela Gioffré, Luigi D’Arienzo

15 MAGGIO 2026, ORE 17.00 - Sala del “Vaccaro”, Museo Storico Archeologico di Nola

Musiche di: Bartók, Beethoven, Chick Corea, Chopin, Debussy, Khachaturian, Rinaldi, Skrjabin, Thalberg

A Trecase il convegno di sensibilizzazione sull’ Ipertensione

 

Locandina 16 5 2026 250Il 17 maggio di ogni anno è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Ipertensione Arteriosa, promossa in molti paesi del Mondo da diverse associazioni scientifiche e istituzioni sanitarie. Essendo una condizione insidiosa per la salute, l'evento mira ad informare e sensibilizzare i cittadini sulle opportunità comportamentali e terapeutiche utili per ridurre al minimo i rischi ad essa associati. La Rete Associativa Territoriale “Trecase Cultura in Rete”, in occasione della XXII Giornata Mondiale contro l'Ipertensione Arteriosa organizza due eventi per sensibilizzare sulla prevenzione, diagnosi precoce e i rischi legati all'Ipertensione. “L’ipertensione arteriosa non è una malattia di per sé ma un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari come ictus cerebrale, infarto di cuore, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, insufficienza renale ed altre malattie” (SIIA).

Sabato 16 maggio 2026 alle ore 18,30 a Trecase nella biblioteca “Michele Prisco” dell’oratorio “Sac. Giuseppe Tortora” in Via Regina Margherita n. 68 si tiene il convegno su “L’Ipertensione. Conoscere, misurare, prevenire”. Saluti: don Antonio Ascione, Rettore parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase. Relatori: dott. Luigi Di Leva (Ipertensione arteriosa: malattia o segno); dott. prof. Luigi Di Serafino (Il ruolo dei nuovi farmaci dell’Ipertensione); dott. Valerio D’Antonio (Strategie nutrizionali per l’Ipertensione Arteriosa). Moderatore: Francesco Manca, giornalista.

Domenica 17 maggio 2026 nello spazio adiacente il Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” in Piazza San Gennaro n.1 dalle ore 9,00 alle ore 12,30 infopoint per offrire materiale informativo e per organizzare la misurazione gratuita della pressione arteriosa.

L’Ipertensione non da sintomi ma può fare male, bisogna tenerla sotto controllo. La prevenzione è vita

 Cesare Bifulco

"Ercolano tra passato e presente": cultura e inclusione al Parco Archeologico

Visita guidata e lettura condivisa per 10 utenti del Centro Polifunzionale per Disabili, in collaborazione con Biblioteca Civica G. Buonajuto e Cooperativa Boetheia ONLUS 

 

Ercolano 250Il Parco Archeologico di Ercolano ha ospitato questa mattina una visita speciale nell'ambito del progetto "Maggio dei Libri 2026", promosso dal Comune di Ercolano con il tema "Ercolano tra passato e presente". L'iniziativa si inserisce nel Patto locale per la lettura e ha coinvolto 10 utenti del Centro Polifunzionale per Disabili adulti, accompagnati da 3 operatori del Centro e 2 operatori della Biblioteca Civica "G. Buonajuto".

Il programma ha previsto accesso gratuito al Parco e una lettura condivisa all'interno del sito archeologico, seguita da una visita guidata condotta dagli stessi operatori del Centro. L'evento è stato organizzato in collaborazione con la Società Cooperativa Sociale Boetheia ONLUS e la Biblioteca Civica.

L'attività si colloca in una più ampia prospettiva di accessibilità e inclusione del Parco, finalizzata alla promozione dei percorsi di autonomia personale e sociale degli utenti del Centro, con particolare riferimento alla conoscenza e valorizzazione del territorio di appartenenza.

«Il Parco Archeologico di Ercolano - dichiara la Direttrice del Parco Archeologico Federica Colaiacomo - crede profondamente nel valore della cultura come strumento di inclusione e crescita collettiva. Iniziative come questa ci ricordano che il patrimonio antico appartiene a tutti e deve essere accessibile a tutti

“Landmarks”: il nuovo EP degli Ear Buzz, fuori dal 15 maggio

copertina 250Nati tra i banchi di scuola, gli Ear Buzz tornano oggi, a dodici anni da quei primi passi, con un nuovo capitolo discografico. Si intitola “Landmarks” il loro secondo EP, in uscita il 15 maggio: un lavoro che suona come una dichiarazione di resistenza, prima ancora che musicale, profondamente umana.
Il progetto porta le firme di Ilaria Bellucci (voce), Pietro Montesarchio (tastiere e voce), Ciro Ivan Medio (batteria) e Andrea Lubrano di Giunno (chitarra e basso): quattro percorsi di vita diversi che, nonostante lavoro, cambiamenti e distanze, continuano a convergere attorno alla musica.
«Non è stato facile, ma non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo: portare a termine questo progetto», raccontano. Ed è proprio questa perseveranza a rendere l’EP un passaggio significativo nella loro identità artistica.
Il filo conduttore è la resilienza, parola ormai consumata dalla retorica motivazionale, che in Landmarks ritrova invece una sua concretezza: non come slogan, ma come pratica quotidiana.
Il titolo stesso, “Punti di riferimento”, richiama quelle coordinate essenziali che non devono mai mancare: punti fermi che restano un faro lungo il percorso, guidando verso la meta.
Gli Ear Buzz spiegano che, per comprendere la propria storia, è necessario attraversare le esperienze che segnano la vita: il disco riflette proprio questo concetto, raccontando un viaggio in cui ciò che si vive aiuta a orientarsi più che a trovare risposte definitive.

Il 15 maggio, il disco verrà presentato dal vivo con un release party al Pompei Lab: non una semplice celebrazione promozionale, ma la condivisione di un’opera che sembra concepire la musica come spazio di evoluzione.

Giusy Sarno

Pompei aderisce a “Mi illumino di tiffany”

La Casina dell’Aquila in luce contro il tumore ovarico

 

Casina dellAquila 250Il Parco Archeologico di Pompei aderisce a “Mi illumino di tiffany”, la campagna nazionale di ALTo - Lotta al Tumore Ovarico APS ETS che ricorre ogni 8 maggio, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico.

In questa ricorrenza, per una notte, monumenti, palazzi istituzionali e luoghi della cultura di tutta Italia si illuminano di verde tiffany, il colore simbolo internazionale della lotta a questa neoplasia. L'edizione 2026 coinvolge circa trenta luoghi, da Udine ad Alcamo, sotto lo slogan "Guarire tutte, nessuna esclusa".

Per l’occasione, nella serata dell’8 maggio 2026, la facciata della Casina dell’Aquila, edificio tardo settecentesco situato al centro dell’area archeologica di Pompei e visibile dalla strada pubblica, sarà illuminato di verde tiffany.

Il tumore ovarico rappresenta la più aggressiva tra le neoplasie ginecologiche. In Italia – secondo i dati diffusi da ALTo – ne sono colpite circa 6.000 donne all'anno (quindici nuove diagnosi al giorno) e nel 70% dei casi la malattia viene diagnosticata in fase avanzata. La sopravvivenza a cinque anni è ferma al 43%. Non esiste a oggi uno screening di popolazione efficace: informazione, ascolto dei sintomi e accesso tempestivo alla cura sono i fattori decisivi.

«L'adesione del Parco Archeologico di Pompei a "Mi illumino di tiffany" – commenta Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS – ha per noi un valore che va oltre il gesto simbolico. La facciata della Casina dell'Aquila, illuminata di verde tiffany in uno dei luoghi più visitati e amati al mondo, porterà la voce delle donne con tumore ovarico molto più lontano di quanto potremmo fare da sole. Pompei è memoria, ed è il segno che dopo l'ombra può tornare la luce: è esattamente il messaggio che vogliamo far arrivare alle migliaia di donne che ogni anno ricevono una diagnosi di questa malattia silenziosa, troppo spesso scoperta in fase avanzata. Ringrazio di cuore la Direzione e l'intera struttura del Parco per aver scelto di stare al fianco delle pazienti. Ogni luce accesa è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi, a non sentirsi sola: lo slogan di quest'anno – "Guarire tutte, nessuna esclusa" – nasce proprio dall'impegno a garantire ascolto, prevenzione e cura a ciascuna paziente, ovunque viva».

ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS è un'associazione di pazienti e volontarie con sede a Capaccio Paestum (Salerno) e attività su scala nazionale. Sostiene la ricerca scientifica, promuove l'advocacy istituzionale e affianca le donne colpite dalla malattia, ispirandosi alla mission: "Le donne per le donne". Sito: altolottatumoreovarico.it.

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