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Napoli celebra l’Immacolata di Don Placido: al Gesù Vecchio un Convegno mariologico per il bicentenario dell’Incoronazione

Venerdì 1° maggio 2026, alle ore 18.00, la Basilica Santuario del Gesù Vecchio ospiterà l’evento “Tota pulchra”, un momento di riflessione teologica che precede la visita di Papa Leone XIV

 

Locandina Convegno Mariologico 250Nel cuore pulsante del centro storico di Napoli, la Basilica Santuario del Gesù Vecchio si appresta a vivere un momento di profonda spiritualità e cultura. In occasione del secondo centenario dell’Incoronazione dell’Immacolata di Don Placido, si terrà il Convegno mariologico dal titolo Tota pulchra.

L’evento, previsto per venerdì 1° maggio 2026 alle ore 18.00, intende onorare una delle immagini più care alla devozione napoletana, ripercorrendo il legame indissolubile tra la città e la figura della Vergine, nel solco dell’eredità spirituale lasciata dal Venerabile Placido Baccher.

Il Programma del Convegno

I lavori saranno introdotti dai saluti di Mons. Pasquale Di Luca, Rettore della Basilica, che farà gli onori di casa in un luogo che da secoli rappresenta un faro di fede per la comunità.

Il dibattito entrerà nel vivo con tre interventi di alto profilo accademico e pastorale:

La bellezza e la regalità di Maria: a cura del Prof. Francesco Asti, Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.

Devoti dell’Immacolata, innamorati di Cristo: una riflessione di Mons. Raffaele Galdiero, Incaricato dell’Arcidiocesi di Napoli per la Pietà Popolare.

La Vergine Madre… per riscoprire la nostra bellezza: un approfondimento del Prof. Giuseppe Falanga, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma.

Le conclusioni saranno affidate al Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo Emerito di Napoli, la cui presenza sottolinea l’importanza dell’evento per l’intera Chiesa locale.

Al termine, il porporato inaugurerà la mostra “Corona Aurea”, allestita presso il Salone della Basilica.

Un anniversario storico

L’Incoronazione dell’Immacolata di Don Placido, avvenuta due secoli fa, non fu solo un atto formale, ma il riconoscimento di un amore viscerale del popolo napoletano verso Maria. Questo Convegno si propone non solo come celebrazione storica, ma come occasione per riscoprire l’attualità del messaggio mariano nella società contemporanea.

SCHEDA EVENTO

Cosa: Convegno Mariologico “Tota Pulchra

Dove: Basilica Santuario del Gesù Vecchio • Via Giovanni Paladino, 38 - 80138 Napoli

Quando: Venerdì 1° maggio 2026, ore 18.00

Ingresso: Libero

Contatti per la Stampa:

Mons. Pasquale Di Luca

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081 5526639

Facebook: Basilica Santuario del Gesù Vecchio - Immacolata di Don Placido

Approfondimenti

 

Napoli e l’Immacolata: un binomio inscindibile

Il Convegno si inserisce in un tessuto di devozione che abbraccia l’intera Arcidiocesi. Napoli e l’Immacolata formano un binomio inscindibile, simboleggiato dal settecentesco obelisco diFoto Immacolata 250 piazza del Gesù Nuovo, dove ogni 8 dicembre il Cardinale Arcivescovo rinnova l’omaggio floreale a nome della città. Un legame rafforzato anche dalle 16 parrocchie che, tra il capoluogo e la provincia (da Portici a Marano), portano questo titolo mariano.

In questo solco di fede, il Convegno del 1° maggio rappresenta anche un ideale momento di preparazione spirituale per la comunità che, appena una settimana dopo, l’8 maggio, vivrà lo storico incontro con Papa Leone XIV in visita alla città.

È proprio nel cuore del centro storico, però, il vero fulcro di questa devozione: la Basilica del Gesù Vecchio. Qui la “gran Signora” – come amava chiamarla Don Placido Baccher – continua ad accogliere migliaia di pellegrini ogni 11 del mese e nel “sabato privilegiato”, ovvero quello successivo al 30 dicembre, anniversario dell’Incoronazione della venerata immagine avvenuta nel 1826 su mandato del Capitolo Vaticano.

L’appuntamento nasce proprio dalla volontà di valorizzare la pietà popolare come un fenomeno vivo, da riscoprire e considerare in una luce sempre più positiva.

 

Don Placido e la “Regina” del Gesù Vecchio

Il Convegno celebra un rapporto viscerale tra Napoli e l’Immacolata del Venerabile Placido Baccher (1781-1851). La sua missione sacerdotale alla Basilica del Gesù Vecchio nacque da un voto: durante la rivoluzione del 1799, imprigionato a Castel Capuano e prossimo alla condanna a morte, Don Placido sognò la Vergine che gli promise la libertà.

Divenuto primo Rettore della Basilica nel 1806, impiegò tutte le sue sostanze nel restauro dell’antico tempio, che rischiava di essere trasformato in un teatro. Scorgendo però nella chiesa «una reggia senza la Regina», fece realizzare dall’artista Nicola Ingaldi la statua dell’Immacolata esattamente come gli era apparsa in sogno durante la prigionia.

La devozione per la “Madonnina di Don Placido” divenne rapidamente un fenomeno cittadino, coinvolgendo ogni strato sociale, dai sovrani al popolo minuto. Il culmine di questo amore fu la solenne Incoronazione del 30 dicembre 1826, concessa da Papa Leone XII.

A duecento anni da quello storico evento, il Convegno “Tota pulchra”, inserito tra le celebrazioni programmate dalla Basilica, intende onorare l’eredità spirituale di un uomo che ha trasformato il Gesù Vecchio in un centro mariano ed eucaristico di rilievo internazionale.

Pompei: il 29 aprile, studenti in marcia per la Pace

Torna il tradizionale appuntamento con la Marcia per la Pace, organizzata dal Centro Educativo “Bartolo Longo”

 

marcia pace 26 250“Vuoi la pace? Scegli la Vita”. A questo tema, il 29 aprile, a Pompei, sarà ispirata la XXIX edizione della Marcia della Pace, organizzata dal Centro Educativo “Bartolo Longo”, diretto da Fratel Filippo Rizzo dei Fratelli delle Scuole Cristiane, promotore e organizzatore della manifestazione. Un appuntamento che, ogni anno, ricorda al mondo che la città mariana è luogo di fratellanza, solidarietà e pace.

L’evento, questa volta, pone l’accento sul binomio pace-vita: se vuoi la pace devi valorizzare la vita.

Migliaia di studenti, provenienti da più di cento scuole campane, sfileranno per le vie cittadine, si guarderanno negli occhi, canteranno, alzeranno al cielo striscioni e cartelloni, e faranno partire un unico grande grido: «Basta guerre». Intonando cori inneggianti alla Pace, si troveranno, infine, in Piazza Bartolo Longo, testimoniando con la loro presenza il rifiuto ad ogni forma di violenza.

L’appuntamento di mercoledì 29 aprile si aprirà con l’inno nazionale eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri e accompagnato dalla voce di Dario Sebastiani. Seguiranno, poi, i saluti di Fratel Filippo Rizzo, dell’Arcivescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, e di Monica Matano, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Momento particolarmente sentito ed emozionante sarà il canto dell’Ave Maria del soprano Aurora Casali. Poi, il volo delle colombe.

Il momento centrale della manifestazione vedrà come protagonisti assoluti i ragazzi delle scuole superiori: a loro sarà affidato il tempo delle riflessioni sul tema della pace, che già da settimane stanno preparando.

Infine, ci sarà la discesa dell’edilizia acrobatica dal Campanile del Santuario, accompagnata dalle voci degli Anime Spers.

La Marcia si concluderà sulle note di “O Sole Mio”, cantata da Dario Sebastiani: un inno di speranza che elevandosi da Pompei, si augura di arrivare al mondo intero.

         

Foto Premio Nazionale Inedito 250Il Premio Letterario Nazionale L’Inedito - sulle tracce del De Sanctis, dopo un lavoro organizzativo molto intenso, che ha visto le giurie impegnate per diverse settimane, taglierà il nastro della XVIII edizione il 25 aprile 2026, presso il Castello dei Principi Biondi-Morra a Morra de Sanctis.

Per la prima volta il premio sarà ospitato nel comune che ha dato i natali al grande critico e politico a cui il premio si ispira: Francesco De Sanctis.

La giornata di premiazione sarà articolata in due momenti. La mattina, con inizio alle ore 10.00, si aprirà con il ritrovo presso il Castello e l’inaugurazione della mostra fotografica “A Day in the Life” di Franco Fortini. A seguire, il convegno sul tema: “80° anniversario del voto alle donne: un incontro che ripercorre la lunga battaglia che ha portato le italiane alla piena cittadinanza politica”.

La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Luisa Festa (sociologa e scrittrice), Ester Basile (filosofa dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli), Fiorella Caputo (sindaca di Morra De Sanctis), Neria De Giovanni (scrittrice), Rosaria Rubulotta (documentarista dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli).

Coordinerà Floriana D’Ambrosio (presidente Rotary Club Avellino Est Centenario). Seguirà la consegna dei premi: “Scuola del Territorio 2026” al plesso di Morra De Sanctis dell’Istituto Comprensivo Criscuoli, e il Premio Speciale “Fotografia AvellinoPHOTO 2026” – al fotografo internazionale Franco Sortini.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, avrà luogo, invece, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi delle varie sezioni e dei riconoscimenti speciali. Oltre alle sezioni in gara - poesia, romanzo, racconto, fiaba e favola, teatro e “humanitas nova” dedicata al prof. Romualdo Marandino -, saranno consegnati, i premi Paesi in Lettere e Associazioni.

Cinque i premi speciali consegnati nel pomeriggio e assegnati a nomi di prestigio della cultura nazionale che hanno un rapporto con il territorio: il premio Francesco De Sanctis, attribuito al docente universitario e Accademico della Crusca prof. Nicola De Blasi; il premio Cultura, al Provveditore agli Studi di Avellino dott.ssa Fiorella Pagliuca; il premio Comune di Morra De Sanctis, alla scrittrice Neria De Giovanni; il premio alla Memoria quest’anno va al ricordo della scrittrice Paola Silano e il premio Rivista Storica del Territorio, assegnato alla rivista di studi sulle letterature e le arti europee “Sinestesie” fondata dal prof. Carlo Santoli. A condurre la sessione pomeridiana saranno Paola Pepino, docente e scrittrice, e Luca Virno autore di programmi televisivi e giornalista.

Sono previsti, nel corso della manifestazione, gli interventi musicali del quartetto di fisarmonica del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, composto da: Michele D'Addona, Andrea Ristaino, Donato Iacurti e Graziano Celentano, guidati dal Maestro Massimo Signorini. Inoltre, Davide Di Pietro interpreterà “Francesco De Sanctis”. Al termine della manifestazione è prevista una degustazione di vini della Cantina Miér di Taurasi.

Il prestigioso appuntamento culturale voluto e organizzato dalla casa editrice Delta3Edizioni di Grottaminarda gode del partenariato di molti comuni, tra i quali Morra De Sanctis (capofila), Bisaccia, Lacedonia, Monteverde, Taurasi. Tra i patrocini morali figurano anche quelli accordati dalla Giunta della Regione Campania, dalla Provincia di Avellino e della Città di Benevento. A sostenere la XVIII edizione del premio anche AvellinoPHOTO affiliata FIAF, Panathlon Club Ariano Irpino, Associazione Pro Loco Morra De Sanctis, Rotary Avellino Est Distretto 2101, Rotary Community Corps Avellino Est, Rotary Sant’Angelo Hirpinia Goleto, il plesso di Morra De Sanctis dell’Istituto comprensivo “Criscuoli”.

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Fiorella Caputo Sindaca di Morra De Sanctis: ««Accogliere per la prima volta il Premio Letterario Nazionale “L’Inedito – Sulle tracce del De Sanctis” nel nostro Comune rappresenta un motivo di grande orgoglio e una tappa significativa per la valorizzazione della nostra identità culturale. Morra De Sanctis, terra natale di Francesco De Sanctis, si conferma luogo simbolo di pensiero, studio e crescita civile. In una giornata dal forte valore storico come il 25 aprile, celebriamo non solo la cultura e il talento, ma anche i principi di libertà e partecipazione, ricordando l’importanza di conquiste fondamentali come il diritto di voto alle donne. Ringrazio gli organizzatori, le istituzioni, le associazioni e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo prestigioso evento, che rafforza il legame tra territorio e cultura, proiettandolo in una dimensione nazionale».».

Domenico Cipriano Direttore artistico: «Quest’anno il Premio coincide con le celebrazioni del 25 aprile, una data simbolo di libertà e di conquiste civili. Un valore che si riflette profondamente anche nella letteratura, terreno privilegiato di espressione libera e di crescita individuale e collettiva, capace di opporsi a ogni forma di omologazione del pensiero. Le opere e la creatività dei partecipanti trovano così un’occasione ancora più significativa di valorizzazione. Dopo diciotto edizioni, il Premio viene celebrato per la prima volta nel luogo natale del grande studioso e politico irpino Francesco De Sanctis, figura a cui l’iniziativa si ispira. Questo rafforza ulteriormente il legame della manifestazione con il territorio irpino e con i suoi valori culturali. Un sentito ringraziamento va alle personalità, ai Comuni e alle associazioni che hanno aderito con entusiasmo, così come ai numerosi giurati che, con il loro impegno, hanno contribuito alla riuscita del Premio. La giornata conclusiva rappresenta, come sempre, un momento di festa e condivisione, aperto a tutta la comunità e a chi vive e valorizza il territorio».

Silvio Sallicandro Patron della manifestazione: «Abbiamo sempre trovato nei libri stimoli per nuove idee e dietro i libri persone, luoghi, profumi. E dunque noi siamo diventati i titoli che produciamo e distribuiamo. Il fiume della creatività umana trova la sua foce espressiva in un “delta” ricchissimo di rivoli. Il Premio l’Inedito è come un postino che porta all’indirizzo dei lettori le “belle lettere” scritte da altri».

Riferimenti:

Delta3 Edizioni

0825 426151

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 ‘’Primavera al parco Borbonico’’

Rassegna musicale e culturale

dal 25 aprile al 30 maggio

 

Parco Borbonico 250Si è tenuta nella Sala dell’Ostrichina del Parco Borbonico del Fusaro, a Bacoli, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della Primavera al Parco Borbonico, rassegna musicale e culturale in programma dal 25 aprile al 30 maggio. L’iniziativa, promossa dal Centro Ittico Campano con il patrocinio del Comune di Bacoli, punta a valorizzare uno dei luoghi simbolo del patrimonio flegreo attraverso sei appuntamenti dedicati alla grande tradizione musicale napoletana.La rassegna si svolgerà all’interno della Sala dell’Ostrichina, spazio storico del complesso borbonico affacciato sul lago del Fusaro, originariamente destinato a luogo di svago della corte e oggi recuperato come contenitore culturale. Il progetto intreccia musica dal vivo, narrazione e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di mettere in relazione la memoria artistica della città con la scena contemporanea. La direzione artistica è affidata a Gianni Lamagna, voce storica della Nuova Compagnia di Canto Popolare e di altri numerosi progetti artistici. Nel corso della presentazione, il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Con Primavera al Parco Borbonico celebriamo l’anima più autentica della nostra terra, rendendo omaggio ai grandi maestri che hanno fatto la storia della musica napoletana. La loro eredità culturale torna a vivere a Bacoli, in un luogo simbolo che sta vivendo una fase di forte rinascita. Il Parco Borbonico è ormai un punto di riferimento per cultura, storia e turismo. Questo risultato nasce da un lavoro quotidiano di programmazione e visione, che punta a restituire centralità al nostro patrimonio. Investire nella cultura significa costruire futuro e rafforzare l’identità della comunità». Il cuore della rassegna sarà l’omaggio a figure centrali della musica napoletana, da Renato Carosone a Pino Daniele, passando per Roberto Murolo, James Senese, Raffaele Viviani e Roberto De Simone. Sei i concerti in programma, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti, affidati a interpreti della scena contemporanea che rileggono il repertorio dei maestri intrecciandolo con la propria produzione artistica: Fabrizio Mandara (Murolo), Walter Ricci (Carosone), Pietro Santangelo Sextet (Senese), Fabiana Martone (Pino Daniele), Maria Pia De Vito (Viviani) e il progetto Paese Mio Bello (De Simone). Ogni serata sarà preceduta da un’introduzione storico-musicale a cura del giornalista musicale, scrittore e docente universitario Carmine Aymone, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra biografie, contesto storico e linguaggi della canzone napoletana. Il direttore artistico Gianni Lamagna, intervenuto in conferenza stampa, ha descritto così l’impianto della rassegna: «Le serate sono pensate come un dialogo tra memoria e presente. I grandi autori napoletani non vengono celebrati in modo museale, ma riletti attraverso la sensibilità degli artisti di oggi, che ne raccolgono l’eredità per restituirla in forma viva e contemporanea. Ciascun artista all’interno del proprio live set presenterà naturalmente i brani del proprio repertorio oltre ad alcune composizioni dei grandi maestri». Nel corso dell’incontro è stato ribadito anche il legame tra il progetto e il contesto paesaggistico dei Campi Flegrei, territorio segnato da stratificazioni storiche e culturali, dove la Casina Vanvitelliana rappresenta uno dei simboli architettonici più riconoscibili. Per il presidente del Centro Ittico Campano, il prof. arch. Uberto Siola, la rassegna si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione territoriale: «L’azione di rilancio dei Campi Flegrei passa anche attraverso iniziative culturali come questa. Si tratta di un ciclo di incontri dedicato alla tradizione musicale napoletana che, attraverso interpretazioni rispettose e consapevoli, contribuisce a restituire centralità a un patrimonio riconosciuto a livello internazionale. L’ingresso libero vuole favorire la partecipazione e la condivisione, rafforzando il legame tra territorio e comunità». La rassegna si propone così come un dispositivo culturale che unisce programmazione musicale e valorizzazione territoriale, in un contesto che negli ultimi anni ha visto crescere attenzione e flussi verso l’area flegrea. Un percorso che mette in relazione passato e presente, affidando alla musica il ruolo di strumento di lettura e rilettura dell’identità locale.

Questo il calendario dei concerti (start h. 20,30)

  • Fabrizio Mandara(omaggio a Roberto Murolo – sabato 25 aprile)
  • Walter Ricci(omaggio a Renato Carosone – sabato 2 maggio)
  • Pietro SantangeloSextet(omaggio a James Senese – venerdì 15 maggio)
  • Fabiana Martone(omaggio a Pino Daniele – giovedì 21 maggio)
  • Maria Pia De Vito(omaggio a Raffaele Viviani – sabato 23 maggio)
  • Paese Mio Bello(omaggio a Roberto De Simone – sabato 30 maggio)
  • * tutti gli eventi iniziano alle ore 20,00

47ª FIERA CAMPIONARIA DI VENTICANO
La vetrina interregionale di agricoltura, enogastronomia e servizi torna dal 23 al 26 aprile

Fiera di Venticano 250VENTICANO (AV) – Tutto pronto per la 47ª Fiera Campionaria, la grande vetrina interregionale dedicata all’agricoltura, all’enogastronomia e ai servizi. L’appuntamento è al Quartiere Fieristico di Venticano dal 23 al 26 aprile, con oltre 200 espositori da tutto il Paese a rappresentare l’intera filiera, saloni tematici e un calendario di decine di eventi su sicurezza, olio, enogastronomia, ambiente, turismo e tendenze del settore.
Marcata la presenza di espositori da fuori regione: il 40% arriva da Puglia, Basilicata, Calabria, Lazio e Molise, confermando la Fiera venticanese come l’evento agrifood più importante delle aree interne del Mezzogiorno.
Inaugurazione mercoledì 23 aprile
Il via ufficiale mercoledì 23 aprile, a partire dalle ore 9:30, con la cerimonia in Piazza Monumento ai Caduti: la tradizionale deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti avverrà alla presenza di tutti i Sindaci irpini e sanniti, invitati per l’occasione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco dott. Arturo Caprio.
A seguire, il taglio del nastro presso il Quartiere Fieristico dove, grazie all’attenta regia del Presidente della Pro Loco Venticanese dott. Daniel Panella, tutto è pronto per accogliere autorità, ospiti di eccellenza e visitatori.
Quattro giorni di filiera e contenuti
La 47ª edizione conferma la formula che unisce esposizione e approfondimento: stand di aziende agricole e agroalimentari, macchine e tecnologie, servizi per l’impresa e il territorio. In programma saloni tematici e incontri su sicurezza sul lavoro, filiera olivicola, valorizzazione delle tipicità enogastronomiche, sostenibilità ambientale, turismo esperienziale e nuovi scenari di mercato.
“La Fiera è patrimonio di Venticano e dell’intera Irpinia – sottolinea il sindaco Arturo Caprio – Un luogo di incontro tra istituzioni, imprese e comunità per progettare sviluppo nelle aree interne”.
“Abbiamo lavorato a una macchina organizzativa corale – aggiunge il Presidente della Pro Loco Venticanese Daniel Panella – per garantire accoglienza, qualità espositiva e contenuti all’altezza di una manifestazione che parla a tutto il Mezzogiorno”.

Da Caruso a GRAGNANIELLO: viaggio nella voce napoletana al Trianon Viviani

Giovedì 23 aprile alle ore 17.30, in programma per la rassegna “RiSoNa” un incontro dedicato a timbri, stili e identità della canzone napoletana, guidato da Marina Tripodi

 

1080x1350 risona voxpartenopea social2 250A Napoli ogni voce racconta una storia: un patrimonio di timbri, stili e identità che attraversa il tempo e continua a trasformarsi.

Prosegue al Teatro Trianon Viviani di Napoli “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, il ciclo di incontri ideato e curatoMarina Tripodi 250 da Pasquale Scialò, che esplora la ricchezza e la complessità della tradizione musicale campana attraverso conversazioni, ascolti e testimonianze.

Giovedì 23 aprile, alle ore 17.30, è in programma “Orizzonti vocali. Vox Partenopea. Timbri, stili e identità”, incontro con Marina Tripodi, esperta in vocologia artistica e logopedia, introdotto da Pasquale Scialò. Un viaggio nella canzone napoletana attraverso l’ascolto e l’analisi delle interpretazioni di grandi voci, da Enrico Caruso e Gilda Mignonette fino a Sergio Bruni, Roberto Murolo, Nino D’Angelo e Gragnaniello. Un percorso tra passato e presente che evidenzia l’evoluzione della vocalità partenopea.

Al centro dell’iniziativa la voce intesa non solo come espressione artistica, ma come materia, corpo e identità, da osservare e comprendere anche nei suoi aspetti fisici e acustici. Grazie all’uso di registrazioni storiche e strumenti di analisi, il pubblico sarà guidato alla scoperta dei meccanismi che rendono ogni interprete unico, aprendo nuove prospettive di ascolto. Un’occasione rivolta a studiosi, appassionati e giovani cantanti per riscoprire la voce napoletana come patrimonio culturale vivo e in continua trasformazione.

L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si terrà nella Stanza della Memoria, uno spazio pubblico dedicato alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania. Un luogo di incontro tra memoria e contemporaneità, dove il pubblico può accedere ai contenuti digitali del portale SoNa – Contesto Musica, parte dell’Ecosistema Digitale per la cultura della Regione Campania. Attraverso supporti interattivi è possibile esplorare registrazioni, spartiti, immagini e documenti, in un’esperienza immersiva che attraversa oltre due secoli di storia musicale.

Alle ore 17.00, prima dell’inizio, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata alla Stanza delle Meraviglie, parte del nuovo percorso di valorizzazione del teatro.

Il progetto “RiSoNa” rientra nei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 della Regione Campania, attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27), e si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del Teatro Trianon Viviani, nel cuore di Forcella.

La rassegna RiSoNa proseguirà fino a dicembre con ulteriori appuntamenti che vedranno protagonisti studiosi, artisti e operatori culturali, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.

Per informazioni: www.scabec.it.

 

PROSSIMI INCONTRI (PRIMA PARTE)

Pasquale Scialò 250RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana
a cura di Pasquale Scialò

Giovedì 7 maggio 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Incontri
“Strumenti e liutai napoletani”
Incontro con Francesco Nocerino

Giovedì 21 maggio 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Presentazioni
“Agli albori della canzone napoletana. Storia e analisi di un repertorio urbano (1824–1879)” (ed. Squilibri) di Raffaele Di Mauro

Introduce Pasquale Scialò

Interviene l’autore, contributi musicali di Franco Castiglia ed Emanuela Loffredo (voci), Maurizio Pica (chitarra) e Michele De Martino (mandolino)

Mercoledì 3 giugno 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Tradizione e tradimenti
“Il ‘bainait’, la dolce vita napoletana”
Incontro con Mimmo Torello e Giuseppe Palladino

Introduce Pasquale Scialò

Giovedì 18 giugno 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Tradizione e tradimenti
“Canzone in festa: i Gigli di Nola”
Racconto e immagini a cura di Felice Ceparano, interviene Gerardo Ceparano

Ecco il 12° e ultimo concerto del 24° ciclo "...dove la musica incontra il suo tempo..."


domenica 19 aprile 2026, ore 19

Accademia musicale rivoluzionaria – reazionaria a Wien e Napoli

Capodrise (CE), ex confraternita di san Marco (chiesa di sant'Andrea)

Partecipazione gratuita

L'esecuzione sarà affidata a

Laura Di Giugno soprano Raffaele Bove mandolino e chitarra Pietro Di Lorenzo clavicembalo.



Bove DiGiugno DiLorenzo 250Il concerto offre un viaggio gradevole e leggero ma rigoroso (per attenzione musicologica) in un possibile salotto musicale, anche monastico, viste le testimonianze e i repertori conservati nel monastero benedettino di Montecassino e in quello femminile di san Lorenzo in San Severo (FG). Le musiche furono composte tra 1770 e 1820 circa a Wien e Napoli; quindi, delineano gli orizzonti sonori dall’Antico Regime, attraverso le rivoluzioni e l’epoca napoleonica fino alla Restaurazione. Molti sono gli inediti, pienamente capaci di rappresentare l’epoca, sebbene riferiti a compositori poco noti o del tutto sconosciuti (De Ferraris, Millico, Signorile, Moretti, Neumann, von Paradis) con diverse celebrità (Mozart, Haydn, Cimarosa, Paisiello). Lo sguardo di alcuni brani è verso il melodramma dell’epoca, nella tradizione di maggior successo, quella napoletana, drammatica, buffa e sentimentale (la vera novità). In tutte le musiche si coglie la consapevolezza delle potenzialità espressive della lirica musicale breve da salotto rispetto al teatro, specie per i brani di semplice intrattenimento, quasi privato. Di genere musicale del tutto diverso sono i lieder, tipici del preromanticismo tedesco.

Programma dettagliato delle musiche: https://assodur.altervista.org/19-aprile-2026/

"... dove la musica incontra il suo tempo..." è ideato e organizzato da Associazione Culturale "Francesco Durante" di Caserta e Associazione Culturale "Ave Gratia Plena".

Programma completo: https://assodur.altervista.org/2025-2026-edizione-24/


Il crocifisso antico ritorna a Santa Maria delle Grazie dopo oltre 40 anni e un accurato restauro

 

Locandina 16 4 26 crocifisso 250Giovedì 16 aprile, alle ore 19.30, dopo oltre 40 anni, l’antico crocifisso di autore ignoto, risalente alla seconda metà del 18° secolo, ritorna nella chiesa Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli (corso della Repubblica, n. 140).

Intervengono il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, monsignor Carlo Villano, la Soprintendente Sabap Area Metropolitana di Napoli, Paola Ricciardi, il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, la referente Ambra Restauri, Paola Cavaniglia, il parroco, don Antonio Russo, il direttore dell’Ufficio diocesano Beni Culturali Ecclesiastici.

Previsti interventi musicali della Corale parrocchiale. Sarà possibile seguire la diretta dell’evento sulla pagina facebook della parrocchia.

Il crocifisso era stato portato via il 14 ottobre 1983, a seguito degli eventi sismici. Dopo accurate ricerche è stato ritrovato dal parroco e dal direttore dell’Ufficio Beni Culturali nei depositi della basilica dell’Incoronata a Capodimonte. È stato riportato agli antichi splendori dalla Ambra Restauri.

«I lavori – ha dichiarato don Russo – sono stati realizzati in modo egregio. Il crocifisso è stato restituito con la bellezza originaria. Il restauro è stato possibile grazie ad un donatore che ha chiesto di rimanere anonimo».

Teologia, Medicina e Diritto in dialogo a Capodimonte

La Medicina di Genere al centro di una Giornata di Studio organizzata dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

 

Giornata di Studio 250NAPOLI – La cura della persona nella sua interezza e la promozione dell’equità come riflesso della dignità umana sono al centro della Giornata di Studio “Medicina di Genere: Teologia, Medicina e Diritto in dialogo, che si terrà il prossimo 20 aprile presso l’Aula Magna della PFTIM, Sezione San Tommaso d’Aquino a Capodimonte.

L’evento, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale in collaborazione con la Fondazione Global Health ETS, nasce dalla necessità di colmare il “Gender Gap” che ancora oggi caratterizza la ricerca scientifica e le pratiche di cura. Attraverso un approccio multidisciplinare, la giornata intende esplorare come la “Woman Health” non sia solo una questione clinica, ma un crocevia di istanze bioetiche, filosofiche e sociali che interpellano direttamente la missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.

I momenti chiave della Giornata

Il convegno si aprirà alle ore 8.45 con i saluti istituzionali del Prof. Antonio Foderaro, Decano della Sezione San Tommaso d’Aquino, e dell’Avv. Carmine Foreste, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Subito dopo, i lavori entreranno nel vivo con le sessioni tematiche che vedranno l’alternarsi di esperti di chiara fama.

Approccio scientifico: la Prof.ssa Amelia Filippelli (Università degli Studi di Salerno) e il Prof. Paolo Grieco (Università di Napoli Federico II) illustreranno lo stato dell’arte e la transizione verso una medicina personalizzata.

Orizzonte bioetico e teologico: il Prof. Maurizio Calipari (Università Cattolica del Sacro Cuore) offrirà una lettura bioetica personalista sulla proporzionalità delle cure, mentre il Prof. Lucio Romano (PFTIM), già membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, approfondirà il tema della disforia di genere attraverso i pareri del Comitato Nazionale per la Bioetica.

Prospettiva giuridica e sociale: interverranno, tra gli altri, l’Avv. Hilarry Sedu (Foro di Napoli) e il Prof. Ciro Punzo (Università della Campania Luigi Vanvitelli), analizzando l’identità sessuata tra natura e cultura.

Le conclusioni saranno affidate alla Prof.ssa Carmela Bianco, docente della PFTIM, che richiamerà il “dovere dell’equità” come pilastro fondamentale per una società che voglia dirsi autenticamente umana.

«Tra rigore teologico e sfide della salute»

Il Prof. Antonio Foderaro, sottolinea il valore accademico ed ecclesiale dell’iniziativa: «Come istituzione accademica pontificia, sentiamo forte la responsabilità di animare un dialogo che ponga al centro la verità della persona. Riflettere sulla medicina di genere significa onorare il corpo come tempio e garantire che il progresso scientifico sia davvero a servizio di ogni uomo e di ogni donna, senza disparità». Questo incontro, prosegue il Decano della Sezione San Tommaso d’Aquino, «testimonia l’impegno della nostra Facoltà nell’essere “laboratorio” di pensiero capace di coniugare il rigore della teologia con le sfide concrete della giustizia sociale e della salute pubblica».

Scheda Evento

Cosa: Giornata di Studio “Medicina di Genere: Teologia, Medicina e Diritto in dialogo

Dove: Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli

Quando: Lunedì 20 aprile 2026, ore 8.45 - 17.00

Ingresso: Libero

Informazioni e Accreditamenti

L’evento, che gode del patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, è accreditato ECM (7 crediti) per tutte le professioni sanitarie e riconosce crediti formativi per gli Avvocati (2 crediti) e gli Assistenti Sociali della Campania. La partecipazione è gratuita previa iscrizione (entro il 19 aprile 2026) sul sito www.meetingwords.it.

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