Agenda

Settimana Santa al Santuario di Pompei.

Il programma delle celebrazioni

 

loc settimana santa 2026 250Domenica 29 marzo, con la benedizione dei rami di ulivo, nel Piazzale San Giovanni XXIII, si apriranno i riti della Settimana Santa nel Santuario di Pompei. A presiedere il rito, alle 10.30, Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, che al termine guiderà la processione fino alla Basilica dove celebrerà la Santa Messa.

Il programma proseguirà mercoledì 1° aprile, alle 19, con la Santa Messa Crismale, con cui la Chiesa di Pompei entrerà nel vivo del cammino di grazia che conduce alla Pasqua. Il sacro rito, concelebrato da tutti i sacerdoti della Prelatura mariana, prende nome dal “crisma”, l’olio che, durante questa funzione religiosa, è consacrato dal vescovo di ogni diocesi per essere poi utilizzato, nel corso dell’intero anno, per amministrare i sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Ordine Sacro. Saranno anche consacrati l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi.

Alle 19 del 2 aprile, Giovedì Santo, si terrà la celebrazione della messa in “Coena Domini”, cui seguirà, alle 21.30, l’adorazione comunitaria all’Altare della Reposizione.

Il 3 aprile, Venerdì Santo, giornata in cui si fa memoria della passione e morte di Cristo, si aprirà alle ore 15.45, nel Piazzale “San Giovanni XXIII”, con la Via Crucis animata dall’Azione Cattolica e dall’Agesci di Pompei. Alle 18, si svolgerà la Celebrazione della Passione del Signore e, alle 21, la Via Crucis in Piazza Bartolo Longo, animata dalla comunità parrocchiale della Chiesa “Santa Maria Assunta in Cielo”.

Sabato Santo, 4 aprile, giorno del silenzio e dell’attesa, alle 10 si terrà l’“Ora della Madre”, un’ora di preghiera con Maria ai piedi della croce. In serata, alle 18, è previsto il 16° dei Venti Sabati, la preghiera che come tradizione accompagna all’8 maggio e alla recita solenne della Supplica: in particolare sarà meditato il primo mistero della gloria del Santo Rosario.

La veglia Pasquale, presieduta dall’Arcivescovo Caputo, avrà inizio alle 22 di sabato. Domenica 5 aprile, Pasqua di Risurrezione, il Prelato celebrerà alle 11.

 

Dalla cucina ai videogame, alle bambole: così l’arteterapia si trasforma per aiutare le persone fragili

 

arteterapia 1 250L’Unicusano ha avviato il suo primo master in “Arteterapia: curare attraverso la creatività” coordinato dalla professoressa Francesca Mamo: formare professionisti competenti per aiutare le persone trovare il proprio benessere e coltivare l'autenticità

Cimentarsi ai fornelli, superare missioni giocando al computer, raccontare storie di fantasia con le bambole, dipingere, recitare, leggere un libro o, ancora, ascoltare musica o suonare uno strumento. Sta prendendo sempre più piede in Italia l’arteterapia, disciplina che aiuta le persone a trovare il proprio benessere e coltivare l'autenticità. Per venire incontro alle richieste di terapeuti altamente formati, l’Università degli Studi Niccolò Cusano ha deciso di promuovere quest’anno il primo master in “Arteterapia: curare attraverso la creatività”.

“Viviamo in un’epoca che ci spinge a trovare dei modi per stare bene”, dichiara Francesca Mamo, professoressa e coordinatrice del master. “C’è molta ansia, frustrazione. Molte persone si sono ritrovate a fare dei lavori contro voglia e questo ha aumentato la loro frustrazione”. Attraverso l’arte in senso lato, quindi, possono raggiungere la vera parte di autenticità che è dentro di loro. Un’operazione di maieutica che può essere affidata solamente a professionisti preparati e adeguatamente formati. Obiettivo che si pone l’Unicusano con il nuovo master.

Il progetto, però, compie un ulteriore passo in avanti rispetto alla tradizionale offerta formativa accademica. Perché, per la prima volta, gli studenti affronteranno non solo le metodologie tradizionali a disposizione di un arteterapeuta (come la danza, il teatro, la musica o l’arte), ma anche quelle forme artistiche prima non considerate o demonizzate come la videoludoterapia, la cucinoterapia, la libroterapia e la doll-therapy, ovvero la terapia delle bambole come aiuto alle persone con demenza.

“Per quanto riguarda la cucinoterapia”, spiega la docente Unicusano, “l’utilizzo della cucina in ambito psicologico o riabilitativo si inserisce nel più ampio quadro delle terapie espressive ed esperienziali. L’attività culinaria può favorire diversi processi utili al benessere della persona: regolazione emotiva, attivazione sensoriale, sviluppo della consapevolezza corporea, rinforzo dell’autoefficacia e della capacità di portare a termine un compito. Inoltre la cucina rappresenta spesso uno spazio simbolico legato alla memoria, alla relazione e alla cura, elementi che possono essere valorizzati all’interno di percorsi terapeutici o psicoeducativi”.

“In modo analogo l’utilizzo di videogiochi e strumenti digitali in contesti terapeutici o riabilitativi rientra in filoni di ricerca ormai piuttosto consolidati come la serious games research, la gamification applicata alla salute e gli strumenti di digital therapeutics”, continua Mamo. “In diversi contesti i videogiochi vengono utilizzati per sostenere la motivazione al trattamento, favorire l’allenamento di funzioni cognitive, lavorare su abilità sociali o supportare percorsi riabilitativi, soprattutto in ambito neuropsicologico, educativo e psichiatrico”.

Ma non è solo “teoria”. Esistono infatti anche applicazioni pratiche: nel caso della cucina, ad esempio, attività strutturate di preparazione di ricette possono essere utilizzate in contesti di gruppo per lavorare su cooperazione, gestione delle emozioni, pianificazione e autonomia. In ambito riabilitativo, invece, i videogiochi vengono spesso impiegati per l’allenamento cognitivo, per la riabilitazione motoria tramite sistemi interattivi o per programmi psicoeducativi rivolti a bambini, adolescenti o persone con difficoltà specifiche.

Una volta concluso il master Unicusano, i corsisti avranno la possibilità di avviare la propria attività professionale in contesti clinici, educativi e socio-assistenziali. Potranno collaborare con strutture sanitarie, comunità terapeutiche, centri di riabilitazione, ospedali e reparti pediatrici per il supporto a pazienti con patologie fisiche e psicologiche. Potranno anche lavorare in scuole, centri di assistenza per anziani, associazioni e organizzazioni del terzo settore per lo sviluppo di progetti di inclusione sociale attraverso le arti.

Il tuo nome Donna


Carrella foto 250“Il tuo nome DONNA”: a Napoli la scuola si fa presidio contro la violenza. Testimonianze di rinascita e consegna delle “Valigie Salvamamme”
NAPOLI – Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 9:30, l’Aula Polifunzionale del Plesso Scialoja dell’I.C. 46 Scialoja Cortese Rodinò (Via Comunale Ottaviano 130 bis) ospiterà l’evento “Il tuo nome DONNA: Chi siamo e da dove siamo partite”. Un’iniziativa di profonda riflessione dedicata al contrasto alla violenza di genere e al sostegno concreto alle madri in difficoltà.

L’evento, patrocinato dal Comune di Napoli, nasce dalla necessità di trasformare l’istituzione scolastica in un avamposto di legalità e rispetto. Al centro della mattinata, il tema della "valigia", intesa non come bagaglio di fuga, ma come simbolo di un confine superato e di un nuovo inizio.

Voci dal territorio: quattro donne per il cambiamento
Punto focale della manifestazione sarà lo spazio dedicato alle esperienze dirette, con le testimonianze di quattro donne che hanno scelto di investire la propria forza e il proprio vissuto nel miglioramento del tessuto sociale locale. Questi racconti di vita, profondamente legati al territorio, dimostreranno come l’impegno civile e la solidarietà tra donne siano gli strumenti più potenti per trasformare contesti difficili in percorsi di legalità e bellezza.

Dalle parole ai fatti: le "Valigie Salvabebè-Salvamamme"
Il momento più significativo della giornata sarà la consegna delle “Valigie Salvabebè-Salvamamme”. In collaborazione con l’Associazione Salvamamme, questo progetto offre un aiuto immediato e tangibile a quelle donne che, spesso in fuga da contesti di violenza o estrema fragilità economica, necessitano di beni di prima necessità per sé e per i propri figli. Un ponte concreto verso la dignità e l'autonomia.

Il programma e gli interventi
La mattinata vedrà alternarsi momenti di analisi scientifica e riflessioni corali. Dopo i saluti istituzionali, interverranno:

Virginia Ciaravolo, Psicoterapeuta ed esperta in violenza di genere;

Barbara De Rossi, Attrice e presidente onoraria dell’associazione Salvamamme (in collegamento);

Katia Pacelli, Direttrice dell’ass. Salvamamme;

Evelina Dipineto, Operatrice dell’ass. Le Kassandre.

Un ruolo centrale sarà affidato alle ragazze della classe III D dell'Istituto, che porteranno il loro contributo attivo, dimostrando come il cambiamento culturale parta dalle nuove generazioni. L'evento sarà arricchito dalla partecipazione delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, a testimonianza della sinergia tra sport, legalità e sociale, e dalla voce della cantante Elos ElSolDelSur.

Dichiarazione della dirigente Scolastica:
"Con questo evento vogliamo ribadire che la scuola non è solo un luogo di istruzione, ma il primo presidio di protezione per le donne del domani. Ascoltare le testimonianze di chi si impegna ogni giorno per migliorare il nostro territorio e consegnare una valigia oggi, significa dire a una madre che non è sola e che il suo percorso di rinascita è sostenuto da un'intera comunità."

Il sagrato del Duomo di Napoli diventa campo sportivo in nome dell’inclusione

 

WhatsApp Image 2026 03 23 at 11.33.46 250L’Arcidiocesi di Napoli, attraverso il suo Ramo ETS e in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, promuove una tappa del primo Circuito dell’Inclusione, un’iniziativa dedicata ai temi della disabilità e dell’inclusione. L’evento si svolgerà il 28 marzo, dalle ore 9.00 alle 11.30, sul sagrato del Duomo di Napoli. Durante la mattinata sarà allestito uno spazio sportivo all’esterno del Duomo, che accoglierà circa cento partecipanti tra accompagnatori e giovani atleti con diverse disabilità cognitive e motorie.

La scelta di uno spazio aperto come il Sagrato del Duomo di Napoli richiama la dimensione dell’incontro e dell’accoglienza, rendendo visibile una Chiesa che esce, che si fa prossima e che riconosce nello sport un ambito privilegiato di evangelizzazione e promozione umana.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Azione Cattolica, Gioventù Francescana, Fondazione Napoli C’entro, Caritas e Pastorale Giovanile, La Scintilla Onlus, Progetto Policoro.

Questa collaborazione rappresenta un dialogo fecondo sui temi dello sport e dell’integrazione, dialogo che ha trovato espressione concreta nel progetto Erasmus+ Sport FONTES, ma che, ancor più profondamente, ha dato origine al desiderio di costruire un linguaggio comune tra mondi spesso paralleli: quello dello sport e quello dell’accompagnamento delle persone con disabilità, quello dell’educazione e quello della pastorale.

Le sfide sportive saranno organizzate in turni da venti minuti, per garantire a tutti la possibilità di partecipare. I partecipanti, suddivisi in gruppi itineranti, potranno alternarsi tra attività sportive, visite guidate del Duomo e momenti di animazione. Le visite saranno curate dai giovani del Museo Diocesano Napoli della Fondazione Napoli C’entro. Parallelamente, sarà attivo uno spazio ricreativo e musicale con giochi, canti e attività di aggregazione, promosso dall’associazione “Con i miei occhi” ODV. Il progetto pone al centro la relazione, l’ascolto e la costruzione di legami, valorizzando lo sport come strumento di dialogo tra persone, culture e percorsi diversi. In questo contesto si inserisce la collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, da sempre impegnate nella promozione dello sport come esperienza educativa. A rafforzare questo percorso contribuisce il progetto Erasmus+ Sport FONTES, che mira a creare un linguaggio condiviso tra ambiti spesso distanti, come sport, accompagnamento delle persone con disabilità, educazione e pastorale.

Parteciperanno alla mattinata, Asd Openmind di Caserta, Scuola Tennis Circolo Canottieri Napoli e l’oratorio salesiano don Bosco Soccavo – Pianura, Bmore Cooperativa, La Scintilla e Con i miei occhi ODV.

 

Programma della mattinata

Ore 9.00 – 9.30: accoglienza e apertura della giornata con i saluti di Don Federico Battaglia Segretario Arcidiocesi di Napoli, Antonio Verrazzo Consigliere Nazionale Pgs.

Ore 9.30 – 11.00: attività del Circuito dell’Inclusione - Testimonial Massimo Cierro

Ore 11.30: conclusione dell’evento I partecipanti saranno suddvisi in gruppi itineranti che seguiranno un percorso a rotazione articolato in tre momenti: I )20 minuti di tennis – attività sportiva inclusiva pensata per favorire la partecipazione di tutti II) Animazione e bans – giochi, musica e momenti di aggregazione per promuovere socialità e divertimento III) 20 minuti di visita guidata al Duomo – percorso culturale e guidato dai ragazzi del MUDD Le attività si svolgeranno a rotazione, garantendo a tutti i gruppi la possibilità di vivere ogni esperienza.

Close-up Cantieri: proseguono gli appuntamenti al Parco Archeologico di Ercolano
Visite nei cantieri di scavo e restauro per scoprire da vicino il lavoro di tutela e valorizzazione del sito

 

Locandina Close up 2026 250Il Parco Archeologico di Ercolano rinnova l’invito al pubblico a partecipare ai prossimi appuntamenti di Close-up Cantieri, il progetto che apre al pubblico le aree di scavo, restauro e manutenzione, offrendo uno sguardo diretto e privilegiato sul lavoro quotidiano dedicato alla conservazione del patrimonio archeologico.

Giunta all’ottava edizione consecutiva e avviata già nel mese di febbraio, l’iniziativa consente ai visitatori di entrare “dietro le quinte” dei cantieri per conoscere da vicino tecniche, metodologie e professionalità impegnate nella tutela del sito. Un’occasione unica per osservare sul campo interventi, strumenti e processi che garantiscono la salvaguardia e la valorizzazione dell’antica città.

Prossimo appuntamento: 26 marzo

Il prossimo incontro si terrà giovedì 26 marzo e offrirà ai partecipanti l’opportunità di visitare i cantieri in corso accompagnati da professionisti del settore, che illustreranno le attività di scavo, restauro e manutenzione e le strategie di conservazione adottate nel sito.

Calendario dei prossimi incontri Gli appuntamenti proseguiranno a giovedì alterni:

  • 26 marzo
  • 9 e 23 aprile
  • 7 e 21 maggio

Orari delle visite

Due turni della durata di 1 ora:

  • 10:00 – 11:00 (in italiano)
  • 11:30 – 12:30 (in inglese)

È possibile partecipare a un solo turno per giornata.

Modalità di partecipazione

L’attività è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide anche riduzioni e gratuità secondo normativa).

Prenotazione obbligatoria:

Partecipazione fino a esaurimento posti.
Gruppi di massimo 15 persone per turno.
Accoglienza e raccolta all’ingresso dell’area archeologica

Vesperies” – Padre Enzo Fortunato alla Facoltà Teologica di Capodimonte

 

Locandina Vesperies 4 250Riprende l’antico fascino delle Vesperies medievali la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM). Mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 17.00 alle 18.30, la sede di Capodimonte ospiterà il quarto appuntamento di questo ciclo di riflessione e dibattito, che vedrà come protagonista padre Enzo Fortunato.

Il valore di “Vesperies

Il termine, che rimanda alle lezioni pomeridiane tenute dai Maestri nelle università del Medioevo, identifica oggi uno spazio di dialogo tra la Chiesa e la società contemporanea. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’ISSR Donnaregina, l’Azione Cattolica e la Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Napoli.

L’obiettivo è offrire un momento di alta divulgazione in cui esperti di rilievo nazionale riflettono ad alta voce su temi d’attualità. Ogni incontro è strutturato in due momenti: l’intervento dell’esperto seguito da un libero dibattito, volto a coinvolgere attivamente i partecipanti.

L’ospite e il tema: “Comunicare con il cuore

Ospite d’eccezione di questo quarto incontro sarà padre Enzo Fortunato, giornalista, saggista e direttore della rivista “Piazza San Pietro”. Volto noto della comunicazione, il sacerdote francescano affronterà un tema cruciale per il nostro tempo: Comunicare con il cuore. La grammatica del bene.

Al centro della riflessione ci sarà la sfida di una comunicazione che non sia solo trasmissione di dati, ma autentico incontro umano, capace di generare speranza e costruire ponti in una società spesso frammentata.

«La comunicazione autentica – dice monsignor Antonio Foderaro, decano della Sezione San Tommaso – nasce dall’ascolto e dal coraggio della verità detta con carità». E sottolinea «l’importanza di riscoprire un linguaggio che metta al centro la dignità della persona».

L’incontro è aperto a tutti ed è pensato per operatori della comunicazione, giovani, volontari e chiunque desideri riscoprire la forza di una parola che unisce invece di dividere.

 

Per informazioni e contatti

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Sezione San Tommaso d’Aquino

Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli

081 7410000 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Facebook @pftimsantommaso

“EDUCHIAMO AL RISPETTO”: A SALERNO DIALOGO TRA GENERAZIONI PER CONTRASTARE IL BULLISMO

 

bullismo salerno 250Sabato 21 marzo alle ore 10, alla Pinacoteca Provinciale di Salerno, secondo appuntamento del ciclo promosso dalla Regione Campania e dedicato a famiglie e comunità educative delle scuole secondarie.

Il programma unisce interventi di esperti, momenti partecipativi e visita guidata, per stimolare consapevolezza e relazioni sane

Educare al rispetto significa creare spazi di ascolto e condivisione tra generazioni. Dopo l’evento inaugurale al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, prosegue “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo” (L.R. n.11/2017), ciclo di incontri promosso dalla Regione Campania e realizzato da Scabec nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

La seconda tappa è in programma sabato 21 marzo alle ore 10 (con replica il 10 aprile alle ore 15) presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno e si propone come un momento particolarmente significativo rivolto alle famiglie: uno spazio condiviso in cui genitori e figli possono confrontarsi, ascoltare esperti e vivere insieme un’esperienza culturale capace di stimolare riflessioni e dialogo.

Dopo i saluti di Francesco Morra, consigliere provinciale con delega alla Cultura e presidente ANCI Campania, si entrerà nel vivo di “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, appuntamento performativo a cura della cooperativa sociale L’Isola che c’è, che intreccia informazione scientifica, linguaggi artistici e momenti di confronto diretto con il pubblico. L’incontro è coordinato da Speranza Marangelo, presidente della cooperativa, ed Enzo Marangelo, direttore artistico dell’evento. Interverranno le psicoterapeute Annarita Di Sarno e Carmela Pulzone, l’avvocato Carmela Giacquinto, la content creator Raffaella De Maio, la scultrice Maria Emilia De Maio e il violoncellista Valentino Milo.

L’obiettivo è offrire strumenti utili per comprendere e prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, rafforzando il ruolo educativo della famiglia e della comunità.

Il progetto nasce dalla convinzione che la bellezza e i luoghi della cultura possano diventare alleati fondamentali nei percorsi educativi. Musei e istituzioni culturali si trasformano così in spazi di incontro tra generazioni, capaci di favorire empatia, consapevolezza e relazioni sane. A completare l’esperienza, una visita guidata alla collezione della Pinacoteca Provinciale di Salerno: un’occasione per vivere insieme, adulti e ragazzi, il patrimonio artistico come strumento di crescita, condivisione e dialogo. Un momento che rafforza il valore dell’esperienza culturale condivisa, capace di creare connessioni e aprire nuove prospettive di lettura della realtà.

A tutti i partecipanti sarà consegnato un papavero artigianale, simbolo di resilienza e attenzione verso gli altri, che richiama i valori di rispetto e gentilezza al centro dell’iniziativa.

Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo altri luoghi della cultura della Campania: la Reggia di Caserta (28 marzo e 11 aprile), il Museo del Sannio di Benevento (18 aprile) e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino (9 maggio), per concludersi nuovamente al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il 15 e 16 maggio.

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite disponibile sul sito www.scabec.it.

DIFFERENT HERITAGE

Un convegno sui vari approcci metodologici all’archeologia a Pompei

24, 25 e 26 marzo –Auditorium degli scavi

 

different heritage immagine 250Una panoramica e un confronto sulle differenti metodologie di approccio all’archeologia, da quello dell’Hard science - come la chimica, laCalchi SV 58 250 fisica, la geologia - ad approcci come quelli dell’archeologia sperimentale o della cultura immateriale, alla luce dell’attività trentennale maturata all’interno del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco.

È questo il focus del primo convegno dedicato al “Different Heritage” che si terrà nelle giornate del 24, 25, 26 marzo 2026, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.

L’approccio, che trascende il caso pompeiano e si estende alla metodologia della ricerca, vedrà gli interventi di esperti nazionali e internazionali che hanno dato un contributo significativo alle rispettive materie. Archeobotanici, diagnosti, archeozoologi, archeologi sperimentali, esperti di patrimonio immateriale, antropologi fisici, geologi racconteranno e confronteranno le proprie esperienze e gli intrecci inaspettati che possono nascere fra tematiche a prima vista distanti ma che trovano un linguaggio comune nella ricerca audace e non vincolata da schemi di pensiero.

In programma, inoltre, la proiezione del documentario di Clive Oppenheimer VOLCANO VOICES: FROM ASHES TO ARCHIVES AND ART

L'incontro sarà in live streaming sul canale YouTube del Parco //www.youtube.com/@PompeiiSites79dc/streams">https://www.youtube.com/@PompeiiSites79dc/streams

Ingresso libero, registrazione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nei tre giorni di convegno interverranno, oltre al Direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel: Valeria Amoretti, Chiara Comegna, Younes Naime, Parco Archeologico di Pompei, Cecilia Gregori, Alessandra Lucchese Direzione Generale Affari europei e internazionali MIC; Cristiano Vignola, Sapienza Università di Roma, Lionello Morandi, Università di Pisa, Matteo Delle Donne, Università di Napoli “L’Orientale”, Anna Maria Grasso, Università del Salento, Donatella Novellis, Parco Archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi (CS), Mauro Bernabei, Istituto per la BioEconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Raffaele Martinelli, Parco Archeologico di Pompei, Alessandra Pecci, Universitat de Barcelona, Valentina Giacometti, Noemi Mantile, Simona Altieri, Maria Rosa di Cicco, Carmine Lubritto Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Mishael A. Quraishi, Massachusetts Institute of Technology, Celestino Grifa, Università degli Studi del Sannio, Admir Masic, Massachusetts Institute of Technology, Claudia Minniti, Sapienza Università di Roma, Chiara Corbino, Istituto di scienze del Patrimonio Culturale, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Stefano Vanin, Università degli Studi di Genova, Vito Giuseppe Prillo, Università degli Studi di Siena, Darío Bernal Casasola, Universidad de Cádiz, Alessandro Russo, Parco Archeologico di Pompei, Yuri Godino, Università degli Studi di Pavia, Marino Niola, Elisabetta Moro, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli, Pascal Warnking, Universität Trier, Alessandra D’Eugenio, Sapienza Università di Roma, Alessandro Fedrigotti, MUSE Trento / Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, Nicolas Monteix, Université de Rouen-Normandie; Véronique Matterne, CNRS, BioArch; Andreas G. Heiss, Österreichisches Archäologisches Institut, Wien, Clive Oppenheimer, University of Cambridge, Mauro Antonio Di Vito, Sandro De Vita, Domenico Sparice, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Vincenzo Amato Università degli Studi del Molise, Cristina Cattaneo Università degli Studi di Milano, Núria Armentano Oller, Museu d'Arqueologia de Catalunya, Trish Biers Università di Cambridge.

34a Giornata Mondiale dell’Acqua 2026

A Madonna dell’Arco, Terre di Campania celebra l’acqua dal 20 al 22 marzo

 

LOCANDINA 20 MARZO WWD 250Il World Water Day compie 34 anni. Indetta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare alla tutela della risorsa idrica disponibile nel mondo, la Giornata Mondiale dell’Acqua sceglie, per il 2026, il tema “Acqua e Parità di Genere”. L’accesso libero ed equo a questa vitale risorsa non è garantito in molte aree del mondo, dove sono soprattutto le donne a subire le conseguenze della scarsità idrica e dell’inadeguatezza dei servizi igienico-sanitari.

Anche quest’anno, Terre di Campania APS e il Museo Multimediale delle Acque Campane accolgono l’invito delle Nazioni Unite, organizzando tre giornate ricche di iniziative culturali dedicate all’acqua e rivolte a scuole e cittadinanza, presso la Sala Polifunzionale del Santuario della Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia (NA).

Cuore del percorso culturale e didattico è l’installazione artistica “Le figlie dell’Acqua 2026 – Acqua d’Intorno”, a cura degli studenti dei licei artistici della Campania e del Molise, nell’ambito del concorso “Acqua d’Intorno 2026”, che si unisce all’ormai nota installazione “Gocce d’Acqua”, ideata da Giuseppe Ottaiano.

Venerdì 20 marzo, dalle 9:30 alle 13:00, alle scuole secondarie del territorio e alla cittadinanza sarà dedicata una giornata all’insegna della conoscenza, del confronto e della consapevolezza, in uno spazio dinamico di incontro e dialogo. Il gruppo Yakamoz dell’IIS “Bruno Munari” Liceo Musicale di Acerra, accoglierà gli ospiti e introdurrà i saluti istituzionali, con gli interventi di Maddalena Venuso, Presidente APS Terre di Campania, di Padre Gianpaolo Pagano O.P, Priore del Santuario delle Madonna dell’Arco e di Carmine Esposito, Sindaco di Sant’Anastasia. Seguirà l’incontro con Francesco Sena, skipper e content creator e il suo “Racconto storie di mare”, un dialogo su libertà, rispetto del Pianeta e responsabilità. Prevista alle 10:30 la premiazione dei vincitori del concorso “Acqua d’Intorno 2026”.

Fino alle 13:30, la visita libera all’installazione artistica, un laboratorio artistico ed una rete di Acqua Agorà e Active Points, spazio di ascolto e confronto diretto con ricercatori, tecnici ed esperti, occasione di approfondimento su temi di scienza, umanesimo e cittadinanza, tenuti assieme dal motivo dell’acqua.

Nella stessa giornata, alle ore 18:00, la Sala Polifunzionale del Santuario ospiterà la presentazione del volume “Il Dono dell’Acqua”, opera collettiva per i tipi di Zora Edizioni, che raccoglie i contributi di voci diverse del territorio sul valore dell’acqua. Si tratta di una raccolta antologica i cui testi talvolta vestono l’abito di pensieri in libertà, talaltra di riflessione fra il filosofico e lo speculativo, o ancora danno forma scritta a ricordi, esperienze, incontri avvenuti nel segno dell’acqua e delle sue infinite, evocative rappresentazioni.

Sabato 21 marzo, dalle 16:00 alle 20:00, l’incontro con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Pomigliano D’Arco e i ragazzi della Parrocchia del Santuario della Madonna dell’Arco. Ingresso aperto al pubblico per la visita all’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, accessibile anche domenica 22 marzo dalle 10:00 alle 13:00, data ufficiale della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026.

 Tutti i dettagli dell’evento su https://www.goccedacqua.eu/world-water-day-2026/

  

Partecipano alla realizzazione dell’installazione artistica le scuole: IISS “Ettore Majorana”, Termoli (CB); ISIS Liceo Artistico “Paolo Anania De Luca”, Avellino; ISIS Liceo Artistico “Umberto Boccioni”, Napoli; ISIS Liceo Artistico “Emilio Sereni”, Cardito (NA); IISS “Francesco Saverio Nitti”, Portici (NA); ISIS Liceo Artistico “San Leucio”, Caserta; Liceo Artistico Solimena IIS “Leonardo Da Vinci”, Santa Maria Capua Vetere (CE); ISIS Liceo Artistico “Caravaggio”, San Gennaro Vesuviano (NA); Liceo Artistico Statale "Giorgio De Chirico", Torre Annunziata (NA); Liceo Artistico Statale "Enrico Medi", Cicciano (NA); Polo delle Arti “Caselli Palizzi”, Napoli; Liceo Artistico Statale “Don Lorenzo Milani”, Napoli; Liceo Artistico Statale “Pomponio Leto”, Teggiano (SA)

Promuovono l’evento: Terre di Campania APS; Museo Multimediale delle Acque Campane

Patrocini: Consiglio Regionale della Campania; Città Metropolitana di Napoli; Comune Sant’Anastasia,

Ente Idrico Campano; ARPAC Campania

Collaborazioni: UNINA - Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse - Dipartimento di Biologia Marina; GORI; Eurosub; AMCI Sezione Diocesana Nola; Forum Associazioni Sociosanitarie; Cristiani in cammino; Istituto Superiore “B. Munari” Liceo Musicale, Acerra; IPSEOA “Manlio Rossi Doria”, Marigliano.

Sponsor: Di Perna/Generali; Green Energy Holding; Gruppo Puopolo; Kyla Caffè; Studio Legale Siciliani

 

Media Partner: www.terredicampania.it

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