Agenda

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026

12 – 13 – 14 giugno 2026

 

Locandina 250Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) 2026, l’iniziativa promossa a livello europeo dall’INRAP – Institut national de recherches archéologiques préventives – sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, coordinata in Italia dall’Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA).

L’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, che pone al centro il processo della ricerca, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del lavoro archeologico: cantieri, laboratori, magazzini, archivi. Fedele a questo spirito, il Parco Archeologico di Ercolano propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità.

IL CUORE DEL PROGRAMMA: LA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA

«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per condividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca, ma anche il lavoro quotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico. Il tema di quest’anno, “Archeologia in corso”, interpreta pienamente la missione del Parco Archeologico di Ercolano: aprire cantieri, laboratori e luoghi della ricerca, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione, la conoscenza e il dialogo con la comunità, rendendo i visitatori protagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale». Dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Venerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi interamente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna 2025–2026), presso Palazzo Vallelonga, Torre del Greco (NA).

Villa Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero romano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal Parco Archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI), hanno restituito dati inediti sulla villa d’otium, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79 d.C., sulla decorazione musiva e sugli affreschi, aprendo nuovi scenari interpretativi sul paesaggio antico.

La giornata, coordinata scientificamente da Domenico Camardo, Marina Caso e Federica Colaiacomo (Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano), si articola in due sessioni di lavori.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco.

Le visite guidate a Villa Sora

Ore 10:30 – 12:45 | 13 e 14 giugno 2026 | Villa Sora, Torre del Greco (NA)

Sabato 13 e domenica 14 giugno, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026 “Archeologia in corso”, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico con visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della giornata di studi di venerdì 12, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati delle indagini archeologiche, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della ricerca. La partecipazione è su prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – cell. 379 2196736.

Parco Archeologico di Ercolano

“Archeologia in corso / Archaeology in the Making”

Giornate Europee dell’Archeologia

12-13-14 giugno 2026

 

CANTIERI E DEPOSITI APERTI PER RACCONTARE “IN DIRETTA”

IL LAVORO DEGLI ARCHEOLOGI

 

In programma a Pompei le visite ai cantieri della Casa di Giulio Polibio,

delle Tombe di Porta Stabia, dell’Insula Occidentalis, dell’Insula Meridionalis,

oltre ai depositi dei Granai del Foro

A Stabia apertura straordinaria dei depositi del Museo archeologico di Stabia “D’Orsi”.

 

Insula Occidentalis 250Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile.

Così il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.

Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.

In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.

Venerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.

L'intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre diMuseo Archeologico Stabia foto di Carlo Falanga 250 ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell'area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.

La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.

Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

Sabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.

L'area della necropoli di Porta Stabia si trova all'esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.

Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell'Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.

Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.

Domenica 14 giugno, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle ore 9 alle 13, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L'accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.

Le Giornate Europee dell’Archeologia, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.

Novakid metodologa 250Milano - In occasione dell’Ocean World Day (8 giugno), la piattaforma edtech Novakid lancia un ciclo di lezioni dedicate al mondo degli oceani trasformando temi come biodiversità marina, tutela ambientale ed ecosistemi oceanici in strumenti educativi per insegnare l’inglese ai bambini.

L’iniziativa fa parte del progetto “World Days”, il format sviluppato da Novakid che collega l’apprendimento linguistico a ricorrenze internazionali, temi scientifici e fenomeni globali.

“Le lezioni tematiche - spiega il team educativo - aumentano fino al 14% la fidelizzazione degli studenti. Collegare l’apprendimento a temi reali migliora coinvolgimento e continuità nello studio”

Un approccio che, secondo i dati raccolti internamente dalla piattaforma, produce effetti concreti non solo sull’interesse degli studenti, ma anche sulla loro continuità nel percorso educativo.

«Le Giornate Mondiali possono trasformarsi in uno strumento efficace anche per migliorare l’apprendimento» - spiega Adrienne Landry, metodologa e responsabile dei programmi di Novakid - «A confermarlo sono i dati raccolti dal nostro Team contenuti che ha analizzato l’impatto delle lezioni tematiche dedicate a ricorrenze globali come Chocolate Day, Teachers’ Day e Penguins Day».

Le analisi, infatti, mostrano che le lezioni costruite attorno alle Giornate Mondiali aumentano la soddisfazione degli studenti del 3-4%, con punteggi passati da 4,6 a 4,75 nel gruppo monitorato.

Ancora più rilevante il dato relativo alla retention: la fidelizzazione degli studenti può crescere fino al 14%, mentre i bambini che partecipano alle lezioni tematiche mostrano mediamente una permanenza del 5% superiore rispetto a chi sceglie di non seguirle.

Secondo Adrienne Landry, a capo del team educativo di Novakid, il risultato è legato a un principio preciso: i bambini apprendono più facilmente quando i contenuti sono inseriti in un contesto emotivamente coinvolgente e percepito come reale.

«La partecipazione emotiva è uno degli elementi chiave dell’apprendimento linguistico nei più piccoli. Collegare le lezioni a temi globali, ambientali o culturali aiuta i bambini a sentirsi parte di qualcosa di concreto, aumentando attenzione, motivazione e continuità nello studio». Invece di affrontare la lingua come una sequenza astratta di regole grammaticali ed esercizi ripetitivi, gli studenti vengono immersi in storie, temi e situazioni che attivano curiosità, partecipazione e conversazione spontanea.

«Quando un bambino parla di animali marini, oceani o sostenibilità, non sta semplicemente memorizzando nuove parole: sta utilizzando la lingua per esplorare un argomento che considera interessante», prosegue l’esperta.

«Questo meccanismo aumenta il coinvolgimento cognitivo ed emotivo e rende l’apprendimento più naturale. Le Giornate Mondiali funzionano perché trasformano la lezione in un’esperienza concreta, in cui l’inglese diventa uno strumento per comprendere il mondo».

Il nuovo percorso dedicato agli oceani sarà articolato in base all’età e al livello linguistico degli studenti. I bambini più grandi e con una maggiore padronanza dell’inglese approfondiranno temi come protezione degli ecosistemi marini, biodiversità e biologia oceanica; per i più piccoli, invece, le lezioni introdurranno lessico e attività legati al mondo del mare attraverso giochi, immagini e contenuti interattivi.

L’esperienza sarà estesa anche all’interfaccia della piattaforma digitale, che verrà personalizzata con elementi grafici dedicati alla Giornata Mondiale degli Oceani; inoltre il Tutor AI, che solitamente è rappresentato dal personaggio Pandy (un piccolo panda), per l’occasione si trasformerà temporaneamente nella balenottera “StarWhale”.

Gli studenti che completeranno il percorso potranno inoltre ottenere badge esclusivi e personalizzare il proprio avatar con contenuti a tema.

Tra tutte le iniziative precedentemente realizzate da Novakid, attualmente il “Penguin Day” è stato quello che ha registrato il livello di soddisfazione più elevato, non solo tra gli studenti, ma anche tra gli insegnanti della piattaforma.

Il 90,7% dei docenti, infatti, ha valutato positivamente gli esiti delle lezioni, contro il 66,8% registrato durante il precedente Teachers’ Day. Un risultato che, secondo gli esperti della piattaforma, dimostra quanto i temi legati alla natura e agli animali riescano a stimolare attenzione e partecipazione nei bambini.

Con il progetto “World Days”, Novakid punta così a consolidare un modello educativo sempre più immersivo, nel quale l’apprendimento linguistico si intreccia con esperienze, temi globali e coinvolgimento emotivo, trasformando l’inglese da semplice materia scolastica a strumento di scoperta e partecipazione.

Novakid è una piattaforma globale per l’apprendimento dell’inglese dedicata ai più giovani, con sede negli Stati Uniti e headquarter a Londra. La società ha raccolto 41,5 milioni di dollari e serve oltre 940.000 famiglie in oltre 50 Paesi. L’offerta include lezioni individuali, workshop di gruppo, contenuti live e strumenti AI. L’intelligenza artificiale viene utilizzata per personalizzare i percorsi e monitorare i progressi secondo gli standard CEFR.

Secondo i dati aziendali: il 96% degli studenti migliora entro 6 mesi e il 75% registra progressi già nel primo mese.

I numeri di Novakid:

  • Piattaforma online n.1 per bambini in Europa e Medio Oriente (età 4-12 anni)
  • Oltre 100.000 studenti attivi in più di 50 Paesi
  • Più di 3.700 insegnanti certificati
  • Curriculum proprietario con un tasso di efficacia del 96%
  • Oltre 100 milioni di dollari di ricavi annuali ricorrenti (ARR)

https://www.novakidschool.com/it/

Ultimo mese per visitare la mostra che mette in dialogo fotografia contemporanea e ambiente all’Orto Botanico dell’Università di Torino

 

1 Aldo Salucci The golden stairs 110 X 148 250Continua fino al 28 giugno la mostra monografica Aldo Salucci. Riflessi d’acqua tra arte e natura, ideata e curata da Carla Testore, che presenta una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci. Il percorso espositivo accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale che mette in relazione gli spazi esterni e interni, e ha raccolto un notevole successo di pubblico dalla sua apertura.

Nei primi due mesi di apertura – dichiara la Direttrice dell’Orto Botanico Consolata Siniscalco – abbiamo avuto circa 28.000 visitatori, con un raddoppio rispetto al 2024 e al 2025. La mostra di Aldo Salucci è stata molto apprezzata dai visitatori che hanno lasciato tanti commenti positivi sulla bellezza e l'interesse delle opere. Le attività hanno dimostrato che l'Orto Botanico, richiamando appassionati di piante, natura e arte, diventa sempre di più un motore di cultura che darà slancio alle varie attività che si stanno sviluppando nel Parco del Valentino”.

La mostra si apre con una sezione dedicata alla carpa Koi, simbolo orientale di forza, resilienza e trasformazione, le cui immagini evocano atmosfere sospese tra mito e realtà, arricchite dalla presenza di esemplari viventi nelle vasche dell’Orto. L’esposizione prosegue tra giardini e serre con fotografie di celebri luoghi italiani reinterpretati in chiave acquatica e visionaria, offrendo una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente e sul tema dell’innalzamento delle acque. La mostra rende inoltre omaggio a Torino con tre opere inedite dedicate alla città.

Si tratta di una esposizione site specific  – dichiara la curatrice Carla Testore – che ho voluto concepire per l’Orto Botanico strutturando l’itinerario di visita come un processo di scoperta graduale: un attraversamento attivo dello spazio che invita a una fruizione lenta, attenta, orientata alla ricerca e al riconoscimento. Questa modalità di fruizione non intende soltanto rendere la mostra più coinvolgente, ma soprattutto sollecitare uno sguardo consapevole sull’intero complesso dell’Orto Botanico, valorizzandone ogni dettaglio e riaffermandone la dimensione di luogo di ricerca, contemplazione e meraviglia. Visitare la mostra è un’esperienza immersiva in cui arte e natura non si affiancano ma si rispecchiano.”

All’interno della Biblioteca è anche esposto un kakemono giapponese – un dipinto a inchiostro su seta, realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama-Shijō – raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera, simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, sarà posta in dialogo con le fotografie di Salucci e potrà essere ammirata nel corso delle visite guidate.

Le ultime saranno:

  • venerdì 26 giugno alle ore 16.45
  • sabato 27 giugno alle ore 10.30

Iscrizioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sei serate di grande teatro sotto le stelle, tra eccellenze nazionali e nuove generazioni di talenti. Ingresso gratuito all'Arena del Parco Giovanni Paolo II.

Locandina 250VISCIANO (NA) – Dal 9 al 14 giugno 2026, il Comune di Visciano accenderà i riflettori sulla magia del teatro con la quinta edizione di "Theatralia – Festival Nazionale dell’Arte Teatrale". L'evento è ideato e organizzato dall’APS-ETS Camomilla a colazione, con il patrocinio del Comune di Visciano e della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori).

La kermesse, firmata dalla direzione artistica dell'attore poliedrico Angelo Iannelli e coordinata dal direttore di produzione Felice D’Onofrio, promette di far ridere, emozionare e sognare il pubblico campano. Tutti gli spettacoli si terranno nella suggestiva cornice dell’Arena del Parco Giovanni Paolo II, con inizio alle ore 20:45 e ingresso rigorosamente gratuito.

Ad inaugurare il palcoscenico saranno infatti I Ragazzi di Offline (Laboratorio di Ricerca Teatrale e Officina del Pensiero dell’APS Camomilla a colazione), che presenteranno lo spettacolo "Pensione Stella - Due atti di pura follia". La commedia, liberamente tratta dal capolavoro 'O miedeco d'e pazze di Eduardo Scarpetta, regalerà una serata di irresistibile comicità .

L'edizione 2026 di Theatralia si arricchisce di un momento di altissimo valore artistico e culturale. Durante il festival verranno infatti consegnati i prestigiosi Premi all’attrice e cantante Antonella Morea , agli artisti Annamaria Colasanto, Antonella Prisco ed Enzo Costanza. Il riconoscimento celebra il loro straordinario percorso artistico, la dedizione al palcoscenico e la capacità di esportare l'eccellenza della tradizione teatrale napoletana a livello nazionale e non solo.

Il cuore del festival vedrà sfidarsi quattro eccellenze teatrali, selezionate accuratamente su scala nazionale dopo un lungo e difficile vaglio della commissione artistica del festival.

  • QUANTA BRAVA GENTE in “Tre papà per un bebè”: una commedia brillante, moderna e dal ritmo serrato.
  • DANDY DANNO & DIVA G in “LOL”: uno show visuale unico, capace di fondere comicità, mimo e physical theatre.
  • COMPAGNIA FSSL in “Tre sull’Altalena”: Tre sconosciuti, tre stanze identiche, un enigma sospeso tra la vita e la morte.
  • LA PUTECA DEGLI ATTORI in “Dietro un fantasma”: una performance suggestiva che scava nel mistero, sospesa tra mito e realtà.

L'evento speciale di chiusura: Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio

Il gran finale del 14 giugno 2026 vedrà la partecipazione straordinaria di una delle coppie artistiche più amate e talentuose della nuova generazione del teatro e della televisione italiana: Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio (Mare Fuori)

I due attori porteranno in scena lo spettacolo "Quei Due", un dialogo serrato e potente fatto di sguardi, silenzi e parole taglienti, capace di far vibrare le corde più profonde del cuore e di confermare la forza interpretativa del nuovo panorama attoriale nazionale.

VORREIANDAREALMUSEO

Dai libri tattili a “Diritti al gioco”
il cassero amplia i suoi percorsi di accessibilità e partecipazione

Il museo presenta due nuove iniziative nate dal progetto dedicato all’accessibilità museale: un percorso educativo realizzato con le scuole del territorio e una giornata aperta alla città tra giochi, laboratori e incontro fra generazioni

 

Sabato 6 giugno 2026

 

Diritti al gioco 1 bassa 250Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi prosegue il proprio impegno sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione con due nuove iniziative nate nell’ambito del progetto “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, coordinato da Federica Tiripelli e realizzato con il sostegno della Fondazione CR Firenze e il contributo dell’Associazione Fratelli Nannicini APS.

Da una parte, il museo arricchisce i propri strumenti dedicati all’accessibilità con due nuovi libri tattili realizzati insieme agli studenti del territorio; dall’altra promuove – sabato 6 giugno alle 15.30, in piazza Vittorio Veneto a Montevarchi – DIRITTI AL GIOCO, una giornata aperta alla cittadinanza dedicata alla relazione tra generazioni attraverso laboratori, musica, attività ludiche e momenti di condivisione.

Due percorsi differenti ma uniti dalla stessa idea di museo: un luogo sempre più aperto, partecipato e capace di mettere in relazione persone, esperienze e linguaggi diversi.

Due nuovi libri tattili realizzati con le scuole del territorio

Anche quest’anno Il Cassero ha sviluppato nuove modalità di mediazione del patrimonio culturale con l’obiettivo di rendere il museo sempre più accessibile e inclusivo.

La classe II A della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo F. Mochi di Levane e la classe II C della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo F. Petrarca di Montevarchi hanno partecipato alla realizzazione di due libri tattili cartonati completi di testo in nero, immagini a rilievo e scrittura Braille.

Seguiti da Teresa Lorusso e Francesca Prestipino, educatrici museali de Il Cassero, con la consulenza scientifica per l’accessibilità del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi affrontando sia la scrittura delle storie sia la costruzione manuale delle tavole tattili.

La classe dell’IC Mochi ha dedicato il proprio progetto all’opera del museo che celebra Gastone Brilli Peri, scultura di Pietro Guerri, raccontandone la vita avventurosa tra gare in bicicletta, motocicletta e automobile.

La classe dell’IC Petrarca ha invece ideato una fiaba in rima destinata ai bambini in età prescolare: prendendo spunto dall’opera Roi René di Ernesto Galeffi, la storia segue le avventure di un piccolo scheletrino che, dopo varie peripezie, ritrova serenità grazie all’aiuto del padre.

L’intero percorso è stato accolto con entusiasmo dagli alunni, che hanno affrontato ogni fase del lavoro con curiosità, creatività e una forte sensibilità verso i temi dell’inclusione.

I due libri vanno ad aggiungersi al Totem Sensoriale realizzato nell’anno scolastico 2023/2024 con la classe I D dell’Istituto Comprensivo “Raffaello Magiotti” di Montevarchi — progetto per il quale il museo ha recentemente ricevuto il Premio Inclusione 3.0 dell’Università di Macerata — e alle audiodescrizioni dedicate alle sale espositive e ad alcune opere della collezione permanente.

Questi nuovi strumenti ampliano ulteriormente il percorso tattile del museo, composto da oltre cinquanta sculture in marmo, bronzo, gesso e terracotta, e si confermano preziose risorse non solo per le persone con disabilità visiva, ma anche per le attività educative rivolte a pubblici di tutte le età.

“DIRITTI AL GIOCO”: una festa aperta alla città

Nell’ambito dello stesso progetto, sabato 6 giugno 2026, a partire dalle ore 15.30, Il Cassero organizza inoltre DIRITTI AL GIOCO, iniziativa realizzata in collaborazione con ASP Montevarchi, Istituto Comprensivo F. Petrarca, AVO – Associazione Volontari Ospedalieri Valdarno e Ginestra Fabbrica della Conoscenza.

L’evento, ospitato in piazza Vittorio Veneto a Montevarchi, nasce dal desiderio di condividere con la cittadinanza il percorso svolto durante l’anno dal museo, dall’IC Petrarca e dall’Associazione AVO insieme agli ospiti della ASP Montevarchi.

Il diritto al gioco, riconosciuto dall’Articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, viene qui interpretato come un bisogno universale, capace di creare legami tra bambini, genitori, nonni e bisnonni attraverso esperienze comuni di relazione, creatività e benessere.

Il pomeriggio proporrà laboratori, letture, giochi della tradizione, musica, clown e attività partecipative rivolte alle famiglie e agli anziani della ASP.

Ospiti dell’iniziativa saranno Ginevra Bruni con un intrattenimento musicale e l’Ingegneria del Buon Sollazzo con i suoi giochi artigianali in legno.

Per la merenda saranno presenti Antico Forno Canu e Fjordì Gelato Naturale.

Dalle ore 9.00, inoltre, Le Donne del Valdarno presenteranno manufatti all’uncinetto e in maglia il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto SCUDO – CALCIT Valdarno.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno di Antico Forno Canu e delle Agenzie Generali Italia S.p.A. di Montevarchi e San Giovanni Valdarno.

Informazioni

Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi

Tel.055 9108274

e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | sito www.ilcasseroperlascultura.it

Visite guidate gratuite a Villa Sora, a Torre del Greco, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano

 

7giu26IG 250Domenica 7 giugno torna l’appuntamento con #domenicamuseo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’accesso gratuito ai musei e alle aree archeologiche statali nella prima domenica del mese. Anche il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’iniziativa, offrendo al pubblico la possibilità di visitare gratuitamente il Parco e Villa Sora, a Torre del Greco.

Informazioni utili per i visitatori del Parco – domenica 7 giugno

  • Ingresso gratuito per l’intera giornata
  • Non è richiesta prenotazione e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato il giorno stesso direttamente presso la biglietteria.
  • Si invita a consultare il sito ufficiale del Parco per aggiornamenti sugli orari di apertura: https://ercolano.cultura.gov.it/biglietti/
  • Saranno regolarmente aperti:
    • il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia;
    • l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.

Nella giornata di domenica 7 giugno sarà possibile accedere gratuitamente anche a Villa Sora, monumentale villa marittima romana situata nell’omonima contrada di Torre del Greco, tra i complessi residenziali più suggestivi dell’area vesuviana. Dalle ore 10.30 alle ore 12.45, il Gruppo Archeologico Vesuviano accompagnerà appassionati e visitatori in una visita guidata gratuita, alla scoperta degli ambienti ancora conservati del sito.

Prenotazioni: 379 2196736 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Evento Facebook: https://facebook.com/events/s/apertura-villa-sora/2196866197715645/

A Villa Campolieto la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” resta a pagamento

Biglietti integrati Parco Archeologico di Ercolano + Villa Campolieto + Mostra
(validità 3 giorni – in vendita al Parco e online)

  • Intero: €19,00
  • Ridotto: €4,00 (6–25 anni e aventi diritto secondo normativa statale)
  • Gratuito: minori di 6 anni, persone con disabilità e un accompagnatore

Biglietti Villa Campolieto + Mostra
(in vendita esclusivamente a Villa Campolieto)

  • Intero: €7,00
  • Gratuito: minori di 6 anni, persone con disabilità e accompagnatori

Per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/

L’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia sarà dedicata alla fotografia.

 

8. unnamed giovannisavino lultimo fotografo 250Dal 4 giugno al 6 settembre 2026 verrà presentata la mostra L’ultimo fotografo – Giovanni Savino, a cura di Marta Convalle, che raccoglie una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Particolare risalto sarà riservato ai suoi ritratti a occhi chiusi: immagini in cui ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.

Giovanni Savino è pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, perché la vita lo ha portato all’estero molto presto, prima in Inghilterra e poi in America.

Inizialmente avrebbe voluto fare il musicista, il trombettista per la precisione, poi l’ingegnere acustico, il documentarista e infine il fotografo,10. unnamed giovannisavino lultimo fotografo 250 attività che ha accompagnato costantemente il suo percorso. Ha lavorato nel cinema e per la TV; è stato tecnico del suono, regista e produttore; è partito dalle reti televisive inglesi per poi collaborare per anni con la CBS alla trasmissione 60 Minutes a New York e in giro per il mondo, che ha raccontato in lungo e in largo attraverso i suoi obiettivi.

Ha incontrato e fotografato personalità di ogni tipo, da Gorbaciov a Clinton, e documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti.

Da pochi anni è tornato in Italia, vive a Pitigliano (GR) e ha rispolverato l’antico amore per la ritrattistica, scoperta negli anni passati in un altro dei luoghi più significativi del suo viaggio, la zona caraibica, in particolare Haiti e la Repubblica Dominicana, da lui raccontata in quattro documentari.

L’ultimo fotografo lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti anagraficamente antichi, ma capaci di regalare pezzi unici, come gli otturatori pneumatici, la pellicola, la vecchia carta, la camera oscura.

La fotografia per lui è incontro. Una foto non la fa il fotografo e non la fa la persona di fronte a lui, ma si fa insieme, determinata dall’alchimia che si instaura tra i due in un istante irripetibile.

Da qualche anno ama definirsi L’ultimo fotografo, e ci spiega lui il perché:

 

Laddove tutti vogliono essere i primi, a me piace essere l’ultimo.

[…] Chi mi conosce o mi vede lavorare, potrebbe pensare che io mi definisca “l’ultimo” essendo certamente uno degli ultimi a utilizzare antiche tecniche e vetuste macchine fotografiche.

Tra l’altro il mio “modus operandi” nel creare immagini non è molto ortodosso e quasi mai scientifico: semmai è guidato dalla poesia intrinseca che trovo in quel che osservo e dalla tattile semplicità delle mie macchine di legno.

[…] sono stanco di quella sterile, controproducente e patetica competizione da sempre vigente nel mondo della fotografia e dell’arte, sintetizzata dal celebre compositore Bela Bartok nella sua frase “la competizione è per i cavalli, non per gli artisti”.

Ho scelto ormai di non partecipare alla gara insulsa del più bravo, del più furbo, del più famoso, del più ricco, del numero uno.

L’autoproclamarmi ultimo mi dà carta bianca in tutti i miei successi e fallimenti, permettendomi di distillare, in silenzio, unici e preziosi insegnamenti da entrambi.

[…] Le fotografie davvero importanti sono pochissime nell’arco della vita di un fotografo.

Io credo che quelle poche immagini siano fenomeni non completamente umani, bensì largamente sovrannaturali: l’immagine che anelo veder rivelarsi alla luce rossa della camera oscura non dipende da un curriculum vitae illustre o dai premi prestigiosi ricevuti, sebbene da una pratica umile, coraggiosa e giornaliera.

L’artista deve cercare sempre nuove possibilità alchemiche per interpretare energie indefinibili attraverso la sua opera, per potersi stupire del risultato spesso inaspettato di cui egli è solo in parte l’esecutore materiale.

La mostra si apre con una miscellanea di trenta di fotografie di grande formato - 70x100 - in bianco e nero lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono 13 fotografie 70x100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, nella Sala Maurizio Del Ministro, il percorso si concentra su una dimensione più intima e sospesa con 17 scatti, sempre in grande formato e in bianco e nero, della serie Eyes closed; mentre nella sala Francesco il percorso si chiude con una selezione di miniature e con gli unici due ritratti a colori della mostra, che mostrano uno stesso volto prima a occhi aperti e poi di nuovo chiusi.

Il catalogo, pubblicato da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana PomArte e curato da Marta Convalle, raccoglie i contributi critici di Rosa Pierno e Paolo Tesi e frammenti biografici a cura di Alberto Demagistris.

La mostra inaugura giovedì 4 giugno 2026 alle ore 18.30, alla presenza dell’artista, della curatrice, degli autori dei testi critici in catalogo e del Presidente della Fondazione POMA Liberatutti Paolo Trinci.

L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.


Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.

 

Fondazione POMA Liberatutti


Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una factory culturale.

Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.

Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.

Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.

 

POMA liberatutti

Piazza San Francesco 12

51017 Pescia (PT)

Tel. 0572 1770011

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.pomaliberatutti.it

 

Dal 31 agosto al 6 settembre sul tema “Il futuro del lavoro è oggi. Persone, innovazione e responsabilità”.

 

PERCORSI ASSISI 2026 250ASSISI (PG), 1° GIU - Dal 31 agosto al 6 settembre 2026, Assisi torna a essere luogo di incontro, studio e confronto per una nuova edizione di Percorsi Assisi, la Summer School promossa dal Sacro Convento di San Francesco in collaborazione con 7 Università Italiane - Università degli Studi di Napoli Federico II, Luiss - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi dell’Aquila, Università di Parma, Università Politecnica delle Marche, Politecnico di Milano.

Per una settimana, studenti universitari e giovani professionisti under 35 provenienti da diversi ambiti disciplinari potranno vivere ad Assisi un’esperienza formativa fatta di studio, dialogo e relazioni autentiche.

Il tema dell’edizione 2026“Il futuro del lavoro è oggi. Persone, innovazione e responsabilità” – guiderà un percorso interdisciplinare dedicato alle grandi trasformazioni del lavoro contemporaneo. Un’occasione per interrogarsi su come cambiano professioni, competenze e responsabilità, mettendo in dialogo antropologia, economia, etica, tecnologia e intelligenza artificiale.

Il programma alternerà lezioni, seminari, workshop e attività di gruppo, con la partecipazione di docenti universitari, tutor ed esperti. Accanto ai momenti di studio, i partecipanti vivranno visite sul territorio, incontri culturali e occasioni di confronto informale, in un’esperienza che unisce la riflessione accademica alla dimensione umana e relazionale.

Nel panorama delle Summer School universitarie, Percorsi Assisi è un'esperienza unica nel suo genere: non solo un ciclo di lezioni, ma uno spazio di incontro tra persone, idee ed ambiti di studio differenti. Un contesto in cui il sapere si costruisce insieme, attraverso il dialogo orizzontale, l’ascolto e il confronto, ispirati da un umanesimo fraterno e solidale.

Le iscrizioni saranno aperte fino al 20 giugno 2026.

Per candidarsi sarà necessario inviare il proprio CV ed una lettera motivazionale, secondo le modalità indicate nel bando che sarà pubblicato sul sito ufficiale.

Al termine della Summer School sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per maggiori informazioni: www.percorsiassisi.it

 

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