Agenda

Domenica 13 settembre 2026, con inizio alle ore 17, presso il Museo del Sannio, nell’Auditorium “Gianni Vergineo”, è in programma l’evento “Medievalia. Liturgia e devozione in musica”.

Ideata e curata dalla Associazione Culturale "Ave Gratia Plena" di Limatola (BN), con la collaborazione del Museo del Sannio, “Medievalia” si inquadra nel contesto di un ampio programma di approfondimento e ricerca svolto dall’Ente del Terzo Settore presieduto da Valerio Marotta. 

“Medievalia”, infatti, è la cattedra ambulante di medioevo che, con linguaggio semplice, approccio informale ma contenuti rigorosi e filologicamente affidabili, vuole incuriosire e appassionare, presentando conoscenze e competenze del mondo medievale, anche in modo interattivo ed esperienziale, affiancando storia, cultura materiale, arte, musica, danza. 

L’ingresso è gratuito.

Come tutti gli appuntamenti di Medievalia, l’evento presso il Museo del Sannio del 13 settembre è articolato in tre diversi momenti (vedi: https://vicusmedievalis.altervista.org/13-settembre-2026/).

Alle 17. dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, e l'introduzione, i partecipanti saranno guidati dal docente Pietro Di Lorenzo dell’Associazione culturale nel mondo dei codici liturgico-musicali medievali. La conferenza presenterà in sintesi estrema, tipologia, uso dei codici, caratteristiche liturgiche e musicali, loro ruolo, segni grafici e testuali così da costruire per i neofiti o concordare con gli esperti il lessico specifico indispensabile. 

L'intervento prevederà anche una fase di laboratorio: i partecipanti saranno introdotti alla scrittura musicale nel medioevo, al riconoscimento dei neumi (in notazione quadrata) e saranno guidati nel cantare un semplice brano tratto da uno dei due codici del Museo. 

Seguirà dunque la seconda parte della manifestazione che sarà dedicata alla comunicazione sintetica degli studi condotti per la prima volta sui due codici liturgico - musicali (ms 24 e ms 2) appartenenti al Museo del Sannio.
Osservando direttamente e da vicino i due libri in comparazione, i visitatori saranno guidati a riconoscere paralleli e differenze nella scrittura testuale, nelle decorazioni, nella organizzazione dei canti e soprattutto nei neumi. Saranno anche proposte ipotesi ragionate su datazione, contesto religioso di appartenenza e possibile committenza.

Infine, l'esperienza museale sarà completata con il concerto Liturgia e devozione nella musica medievale” eseguito dal Gruppo vocale e strumentale "Ave Gratia Plena" in abiti e con strumenti copie dell'epoca. Il repertorio proposto spazierà su quasi 500 anni musica medievale e proporrà brani di raro ascolto ma di assoluta bellezza, documentati in uso nel Meridione in età longobarda, normanna, angioina e aragonese meridionali a confronto con musiche tratte da celebri raccolte devozionali del resto di Europa. 

Sarà possibile ascoltare anche un brano tratto dai due codici del Museo del Sannio e un conductus del codex Calixtinus la cui composizione fu attribuita a un ignoto vescovo beneventano.
 
«La proposta dell’Associazione Ave Gratia Plena è stata accolta con gioia dalla Provincia di Benevento e dal suo Museo del Sannio» dichiara il presidente Lombardi «perché, come l'evento simile già realizzato il 21 giugno, costituisce un ampliamento dell'offerta museale capace di coniugare l'approfondimento scientifico con la divulgazione e lo spettacolo culturale, nel pieno rispetto della missione e della tradizione storica del Museo e della visione che la Provincia ha per il suo futuro».

“Medievalia” è parte anche dell’edizione 33 di “Il trionfo del tempo e del disinganno”, www.trionfo.altervista.org

Il vescovo Marino: «Ci ritroviamo per continuare a far intrecciare vangelo e vita, condividendo lo sguardo sul quotidiano che viene dalla fede in cristo».

Si terrà l'11 e il 12 settembre il consueto Convegno pastorale diocesano della Chiesa di Nola dedicato quest’anno al tema "Vangelo e Vita: parrocchie a braccia aperte sul territorio", ispirato al documento Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, approvato dall’82ª Assemblea Generale della Conferenza episcopale italiana per il prossimo quinquennio.

«Come Chiesa diocesana ci ritroveremo per continuare il nostro cammino in sinodalità. Consapevoli della complessità storica che viviamo, vogliamo iniziare questo nuovo anno pastorale interrogandoci, ancora, sulle strade da aprire e su quelle da continuare a percorrere per non smettere di far intrecciare il Vangelo con la vita di tutti, di condividere lo sguardo cristiano sul quotidiano, il coraggio che viene dalla speranza in Cristo, la pace che genera accogliere, nell’amore della Trinità, chi chiede aiuto. Con il convegno pastorale vogliamo, ancora una volta, incontrarci per ricordare l’importanza, la responsabilità e la bellezza di testimoniare la fede non come un fatto individuale ma comunitario. Come ci ricorda infatti il Concilio Vaticano II: “Dio volle santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse secondo la verità e lo servisse nella santità” (LG 9)», spiega il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino.

Il convegno si articolerà in due giornate. Venerdì 11 settembre 2026, presso il Teatro Umberto di Nola, un incontro aperto a tutti: il via alle 18:30 con la Liturgia della Parola presieduta da monsignor Marino, cui seguirà la relazione sul tema di monsignor Gianpiero Palmieri, arcivescovo di Ascoli Piceno e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana. Dopo lo spazio dedicato al confronto con i presenti, si terrà la presentazione del SERMIG (Servizio missionario giovani) di Torino, fondato da Ernesto Oliviero nel 1964, che coordinerà i tavoli di lavoro della seconda giornata di convegno. Sabato 12 settembre 2026, infatti, protagonisti saranno i membri dei Consigli pastorali parrocchiali, della Consulta delle aggregazioni laicali e del Consiglio pastorale diocesano che, divisi per Zone pastorali e guidati dal SERMIG, si confronteranno dalle 9:30 alle 16:30 per poi ritrovarsi in Cattedrale per la conclusione con il vescovo Marino.

Sabato 12 settembre 2026 la 19^ edizione del Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia, promossa come ogni anno dal Rinnovamento nello Spirito Santo, dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI e dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari Giunge alla 19^ edizione il Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia in programma anche quest’anno in ottica sinodale nei Santuari mariani delle singole Regioni, ispirato dal versetto evangelico «Rallegrati… il Signore è con te» (Lc 1, 28) con, sullo sfondo, le parole pronunciate da Papa Leone XIV nell’Angelus del 28 dicembre 2025, in occasione della festa della Santa Famiglia di Nazareth: «Custodiamo in esse i valori del Vangelo: la preghiera, la frequenza ai sacramenti specialmente la Confessione e la Comunione - gli affetti sani, il dialogo sincero, la fedeltà, la concretezza semplice e bella delle parole e dei gesti buoni di ogni giorno». L’iniziativa si svolgerà sabato 12 settembre e varcherà i confini nazionali, coinvolgendo anche i Santuari mariani di Svizzera e Germania. Il Pellegrinaggio, scandito dal “Rosario della Famiglia” (una selezione di 5 dei 20 Misteri canonici), come sempre è promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI e il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari. Il tema scelto per il 2026, spiegano congiuntamente in una lettera Giuseppe Contaldo, Presidente nazionale del RnS, Don Enzo Bottacini, Direttore dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale della Famiglia, e Adriano Bordignon, Presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, racchiude «le parole dell’Arcangelo Gabriele, rivolte a Maria nel momento dell’Annunciazione. Esse sono un invito alla gioia e, soprattutto, racchiudono una buona notizia fondamentale: il Signore è con noi. Per noi, dunque, è motivo di grande gioia celebrare questo Pellegrinaggio. Lo facciamo con profonda riconoscenza, perché avvertiamo la presenza viva di Dio che guida e sostiene le nostre famiglie. L’invito dell’Arcangelo Gabriele, «Rallegrati», oggi è rivolto a tutte le nostre famiglie: ci rallegriamo per il fatto che il Signore accompagna le nostre famiglie con la sua presenza fedele. È anche una rassicurazione preziosa nei tempi difficili che stiamo vivendo: Dio non ci abbandona mai. Egli mantiene la sua promessa: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20): il Signore continua ad agire nella storia e nella vita di ciascuno di noi. Nell’annuncio dell’angelo leggiamo anche l’invito di Dio che ci chiama a realizzare la nostra vocazione, a rispondere con la nostra vita alla sua chiamata e a compiere la sua volontà qui sulla terra. Ecco perché possiamo dire con gioia che il Signore è con noi: nel nostro passato abbiamo contemplato la sua presenza, nel presente lo riconosciamo accanto a noi e, verso il futuro, camminiamo con fiducia rassicurati da quanto ci ricorda l’Arcangelo: “Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37)”». Inoltre, prosegue la nota «due sono gli atteggiamenti che Maria ci suggerisce: il primo è quello di acquistare consapevolezza del fatto che il Signore si manifesta nella quotidianità: per quanto il fatto sia eccezionale, l’angelo raggiunge Maria nella ferialità della sua vita. Il secondo aspetto è quello della fede, della risposta sollecita e generosa che tutti noi possiamo dare alla chiamata di Dio. Che Maria, prima tra i discepoli, ci insegni a fidarci e ad affidare le nostre famiglie al Dio che tutto può». Come dichiarano poi le realtà promotrici, quello che verrà condiviso a livello diffuso sarà «un pomeriggio di intenso valore spirituale in cui le famiglie costituite da nonni, genitori, figli e nipoti in preghiera, grideranno a gran voce che “la famiglia è viva”: il Pellegrinaggio è un’occasione per riportare al centro dell’attenzione le “piccole chiese domestiche” che, anche in mezzo alle difficoltà che ogni giorno si trovano ad affrontare, continuano a testimoniare la bellezza dell’amore cristiano. La preghiera del “Rosario della Famiglia” incarna concretamente il volto gioioso e misericordioso delle nostre famiglie e di una società che non ha smesso di credere nel valore provvidenziale dell’amore, specialmente in questa delicatissima fase storica in cui la famiglia presenta una triplice fragilità: la crisi della coppia; la crisi della natalità; la crisi dell’educazione». Perciò, concludono sarà «è un pellegrinaggio “delle” famiglie: la preghiera ne unisce tutti i membri perché è dialogo con il Signore e con sua Madre. Ci fa sentire famiglia di Dio, ci sintonizza con i sentimenti di Gesù Cristo, ci apre ad accogliere lo Spirito per lasciarci da Lui animare e orientare. Cresce la fraternità, l’amore reciproco, la condivisione. È un pellegrinaggio “per” le famiglie perché ci rende più aperti a tutti, dilata il nostro amore e la nostra sollecitudine verso le famiglie cristiane e verso tutte le famiglie del mondo e ci fa condividere l’amore universale e salvifico di Cristo». Di seguito, le date e i Santuari in cui ogni Regione compirà il gesto sabato 12 settembre. Al mattino, il Veneto sarà al Santuario Madonna della Carità a Loreo (RO). Nel pomeriggio Campania e Calabria si faranno pellegrine al Pontificio Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei (NA); il Friuli-Venezia Giulia si recherà alla parrocchia Santa Maria Assunta a Bibione (UD); l’Emilia Romagna sarà al Santuario della Beata Vergine del Castello a Fiorano Modenese (MO); la Lombardia al Santuario della Beata Vergine Maria Addolorata a Rho (MI); singolare e dal forte valore simbolico, inoltre, la proposta di Piemonte e Valle d’Aosta che, assieme alla Liguria, vivranno il Pellegrinaggio nel cuore della città di Asti, partendo dalla Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, per raggiungere due dei principali Santuari della città, dedicati rispettivamente a San Giuseppe e alla Madonna del Portone, per poi fare ritorno alla Cattedrale; la Basilicata compirà il gesto al Santuario regionale Madonna del Sacro Monte di Viggiano (PZ); Marche, Abruzzo, Umbria e Molise saranno pellegrine insieme al Pontificio Santuario della Santa Casa di Loreto (AN); la Toscana si recherà al Santuario Madonna delle Grazie a Montenero (LI); la Sicilia sceglie come luogo verso cui peregrinare il Santuario Arcidiocesano di Catania intitolato alla Madonna della Sciara a Mompilieri-Mascalucia (CT); il Trentino-Alto Adige andrà al Santuario della Madonna di Pietralba (BZ). Il Lazio attuerà il gesto il 20 settembre al Pontificio Santuario Basilica Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti a Nettuno (RM). La Sardegna, invece, si recherà in Pellegrinaggio il 27 settembre, nel pomeriggio, al Santuario della Madonna d’Ogliastra a Lanusei (OG), mentre la Svizzera ha già compiuto il gesto a giugno. Infine, le famiglie della Germania si faranno pellegrine il 3 ottobre, al mattino, al Santuario di Schönstatt Liebfrauenhöhe a Rotenburg (Stoccarda). «Compiamo questo atto di fede - afferma il presidente Contaldo - con profonda riconoscenza, perché avvertiamo la presenza viva di Dio che guida e sostiene le nostre famiglie. L’invito dell’Arcangelo Gabriele, “Rallegrati”, oggi è rivolto a tutte le nostre famiglie: ci rallegriamo dunque per il fatto che il Signore accompagna le nostre famiglie con la sua presenza fedele. È anche una rassicurazione preziosa nei tempi difficili che stiamo vivendo: Dio non ci abbandona mai. Egli mantiene la sua promessa: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20): il Signore, infatti, continua ad agire nella storia e nella vita di ciascuno di noi. Nell’annuncio dell’Angelo leggiamo anche l’invito di Dio che ci chiama a realizzare la nostra vocazione, a rispondere con la nostra vita alla sua chiamata e a compiere la sua volontà qui sulla terra. Ecco perché possiamo dire con gioia che il Signore è con noi: nel nostro passato abbiamo contemplato la sua presenza, nel presente lo riconosciamo accanto a noi e, verso il futuro, camminiamo con fiducia rassicurati da quanto ci ricorda l’Arcangelo Gabriele: “Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37)».

Super Ospiti FRED DE PALMA ed EDDIE BROCK ma Arriverà un altro GRANDE ARTISTA “A SORPRESA”

Entra nel vivo il countdown per “Grazie per tutta la vita”, l’atteso show di Tony Colombo in programma sabato 12 settembre 2026 all’Ippodromo di Agnano. Pensato e progettato come l'appuntamento centrale di un'intera vita in musica, dell’artista nato a Palermo ma napoletano d’adozione, l'evento ha già superato la soglia dei 20.000 biglietti venduti: il “Settore 1” è ufficialmente sold out, mentre il “Settore 2” viaggia verso il tutto esaurito per un impianto che prevederà ampie aree strutturate con posti a sedere.

A scaldare l'attesa è l'annuncio dei primi grandi nomi che condivideranno il palco con Colombo.

Il primo super ospite della serata sarà Fred De Palma, icona della musica Latina e hitmaker internazionale con brani come “Una volta ancora” e “La testa gira”. Insieme a lui ci sarà anche Eddie Brock, tra i protagonisti dell'ultimo Festival di Sanremo con il brano “Avvoltoi”. Ma è previsto l’arrivo di un ulteriore grande ospite a sorpresa che sarà svelato direttamente nel corso della serata.

Questo appuntamento segna il coronamento di una stagione straordinaria da 60 date tutte esaurite, trasformandosi nell'occasione per alzare ulteriormente l'asticella produttiva e scenica.

Per Tony Colombo – 40 anni compiuti lo scorso maggio e 34 trascorsi sul palco fin dal suo esordio a soli sei anni – la serata dell'Ippodromo di Agnano rappresenta una sintesi di carriera: un unico grande spettacolo capace di unire repertorio, nuovi arrangiamenti e un imponente impianto visivo.

La DIREZIONE ARTISTICA e i MUSICISTI SUL PALCO

Il cuore della serata sarà una produzione musicale curata nei minimi dettagli. La direzione musicale dell’evento è affidata a Luca Barbato, che guiderà sul palco una band formata da Alessandro Scialla (piano e tastiere); Viki Landolfi (batteria); Antonio Mauriello (basso); Federico Luongo, Raffaele Salapete e Maurizio Fiordiliso (chitarre); Emidio Ausiello (percussioni); Enrico Rispoli Group (cori). La cura tecnica del suono è affidata a Gaetano Tartaglione (fonico di palco) e Francesco Di Tullio (fonico di sala).

 

 

 

L’evento si svolgerà presso il Ristorante della Piscina alla Mostra d’Oltremare di Napoli

A distanza di poco più di un anno dai festeggiamenti per i 40 anni di vita e vitalità dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, l’A.V.P.N. torna con un’altra imponente manifestazione a dimostrare quanto importante sia stato in questi trascorsi 41 anni l’impegno del presidente Antonio Pace e di tutti i suoi collaboratori nel proiettare nel mondo uno dei prodotti gastronomici più amati da tutti i buongustai. Dal 15 al 17 novembre, ospitato dal Ristorante della Piscina alla Mostra d’Oltremare di Napoli, si svolgerà il “Vera Pizza Napoletana Champion 2026”. Oltre 355 pizzaioli, provenienti da 30 Paesi di tutti e cinque i continenti, si cimenteranno in sfide, incontri e passione, consacrando Napoli quale punto di riferimento della grande comunità internazionale della Vera Pizza Napoletana.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 partirà con il taglio del nastro martedì 15, accompagnato dal convegno “Let's Pizza Again: l'arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea”, per concludersi il 17 sera con una cena di gala e la proclamazione dei vincitori delle varie categorie in gara, con un superpremio che andrà alla nazione che registrerà maggiori successi attraverso i concorrenti. Il convegno sarà un momento di confronto sul futuro del mestiere di pizzaiolo, passando attraverso il valore professionale, culturale e alimentare della Vera Pizza Napoletana quale testimonial della Dieta Mediterranea. All’incontro, moderato da Gioacchino Bonsignore, giornalista del TG5, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ristorazione, dell'università e della tutela e promozione agroalimentare.

«Il Vera Pizza Napoletana Champion non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio giro del mondo che continua a trasformare la pizza napoletana in un linguaggio universale – commenta Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana –. Tutto ha avuto inizio a Barcellona, ad Alimentaria, e da allora il campionato ha attraversato confini e continenti. Napoli rappresenta il cuore di questo viaggio: riportare qui, a casa, le eccellenze incontrate nelle diverse tappe significa celebrare ancora una volta la straordinaria forza della Vera Pizza Napoletana e della sua comunità internazionale».

A contendersi i titoli saranno pizzaioli provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, El Salvador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lettonia, Libia, Malesia, Paesi Bassi, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria.

Le gare, che porteranno ad eleggere i campioni delle sette categorie pensate per raccontare le diverse anime della cultura della pizza — dai grandi classici della tradizione alle interpretazioni più contemporanee: Margherita, Marinara, Pizza Fritta, Calzone napoletano, Mastunicola, Amatori e Gourmet —, vedranno impegnate giurie differenti per ciascuna competizione, chiamate a giudicare in modalità blind tasting, ovvero senza vedere i concorrenti all'opera. Un sistema pensato per garantire la massima imparzialità e concentrare la valutazione esclusivamente sul risultato finale.

Giuseppe De Girolamo

 

MONTEFREDANE (AV) – Fermarsi. Respirare. Ascoltarsi. In un tempo dominato dalla velocità, dall'urgenza e da una quotidianità sempre più rumorosa, scegliere consapevolmente di rallentare può diventare un gesto rivoluzionario. Nasce da questa esigenza “La Prima Soglia”, la giornata esperienziale immersiva in programma il prossimo 5 settembre, dalle ore 9 alle 18, presso Tenuta Ippocrate di Montefredane.

Promossa e organizzata dal dott. Rocco Fusco direttore scientifico del Centro La Salute della Tenuta Ippocrate e dal dott. Vincenzo Bove, l'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del Progetto Restare, proponendosi come un'esperienza di riconnessione interiore attraverso il rapporto con la natura, il silenzio e l'ascolto. Non semplicemente un evento, ma un invito a sospendere, almeno per un giorno, il ritmo incalzante delle abitudini per recuperare uno spazio autentico di presenza.

Alla base del progetto vi è una squadra composta da professionalità diverse e complementari, unite da una comune visione: quella di restituire valore al tempo dell'ascolto, della consapevolezza e della relazione autentica con sé stessi e con gli altri. Katia Paolillo, insieme al dott . Bove cura e sviluppa la visione e le strategie del Progetto Restare, contribuendo a delinearne l'identità culturale e progettuale. Accanto a loro operano Ida Amabile, assistente sociale, e Carmine Magliulo, Life Coach, figure che arricchiscono il percorso con competenze capaci di intercettare differenti dimensioni dell'esperienza umana. Nel ruolo di Ambassador del Progetto Restare è presente Mary De Pompeis.

Il titolo scelto, “La Prima Soglia”, possiede già in sé una forte suggestione simbolica. Ogni soglia rappresenta un passaggio, un confine tra ciò che si lascia alle spalle e ciò verso cui ci si incammina. Varcare la prima soglia significa forse proprio questo: avere il coraggio di interrompere il flusso incessante delle cose per tornare a interrogare sé stessi.

La giornata si svolgerà nella cornice naturale di Tenuta Ippocrate, luogo particolarmente adatto ad accogliere un'esperienza fondata sul rapporto tra persona, paesaggio e interiorità. 

«Una giornata per fermarsi. Ascoltarsi. Ritrovarsi»: è questa la sintesi più efficace dello spirito dell'iniziativa. Un'esperienza dedicata a chi sente l'esigenza di prendere distanza, anche soltanto per poche ore, dal rumore esterno e da quella continua sollecitazione che rischia di allontanarci progressivamente da noi stessi.

“La Prima Soglia” si rivolge dunque a chi desidera concedersi un tempo diverso, uno spazio nel quale la relazione con la natura possa diventare occasione di ascolto e di consapevolezza. Non si tratta di fuggire dalla realtà, ma di riappropriarsi degli strumenti interiori necessari per abitarla con maggiore presenza.

Ed  proprio nella sinergia di competenze, visioni e sensibilità che risiede uno degli elementi distintivi del Progetto Restare: l'idea che nessun autentico percorso di riconnessione possa essere imposto dall'esterno, ma possa nascere soltanto dall'incontro, dall'ascolto e dalla disponibilità a concedersi il tempo necessario per riconoscere ciò che realmente conta.

E forse, al termine della giornata, tornando verso casa, qualcuno potrà riconoscersi in quel pensiero che accompagna idealmente l'intera esperienza: «Oggi mi sono ricordato di qualcosa che avevo dimenticato di me».

Se questo accadrà, allora quella soglia sarà stata realmente attraversata.

L'iniziativa è a ingresso esclusivamente su prenotazione. Il modulo per partecipare è disponibile sul sito del Progetto Restare:

https://www.progettorestare.it/prenota

 

 

Un programma ricco e al passo con i tempi, nuove iniziative editoriali e un primo bilancio del centenario francescano

ASSISI (PG) - Il 7 settembre alle 10.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione del Cortile di Francesco 2026 dal titolo Una bella notizia, presso la Sala Stampa del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. L’incontro sarà moderato da Marina Rosati, incaricata dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino.

Dopo i saluti istituzionali, fra Giulio Cesareo, OFMConv, illustrerà il concept e il programma del Cortile di Francesco 2026, una special edition per il centenario francescano. Esso si configura come un appuntamento speciale all'insegna dell'approfondimento sull’attualità della figura di san Francesco e dei valori francescani, in dialogo con le sfide attuali del nostro tempo (pace, geopolitica, giovani, migrazioni, salute psichica e fisica, fede e spiritualità, ambiente) nella consapevolezza che san Francesco è realmente una fonte di ispirazione decisiva oggi per gli uomini e le donne di buona volontà. Il Cortile offrirà conferenze, talk, tavole rotonde, esperienze condivise, arte e spettacoli nel segno della fraternità cutlurale..

La comunità dei frati minori conventuali della Basilica di San Francesco in Assisi ha inoltre deciso di presentare ufficialmente, in occasione della conferenza stampa del Cortile di Francesco 2026, anche le ultime iniziative editoriali avviate per il centenario francescano.

In particolare Andrea Cova introdurrà al nuovo numero da collezione della rivista san Francesco Patrono d'Italia dedicato ai 5 anniversari del centenario francescano e svelerà un’anteprima del calendario 2027 del mensile.

fra Riccardo Giacon, OFMConv, mostrerà il nuovo portale web della Basilica e del Sacro Convento concepito come un unico “hub” incentrato sulla persona e la spiritualità di san Francesco e sulla Basilica costruita in suo onore, in dialogo costante con il mondo della comunicazione e dell’approfondimento culturale.

Infine, ed è la vera novità di questa conferenza stampa, il vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca presenterà un primo - provvisorio ma approfondito e autorevole - bilancio del grande centenario francescano che da circa quattro anni ha puntato i riflettori di devoti, studiosi e appassionati sulla figura e il carisma di san Francesco d’Assisi.

La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube @cortiledifrancesco https://www.youtube.com/@cortiledifrancesco

Un’introduzione al Cortile di Francesco è stata già pubblicata nella puntata 45 del podcast dei frati della Basilica “Parole Povere” https://youtu.be/MXe46SZshu0?si=E1IpNovIsV1uhvej

In questa cartella il materiale stampa fin qui prodotto e costantemente aggiornato sul Cortile di Francesco 2026

https://drive.google.com/drive/folders/1ZK0XPasRBKFSpXie1nZsR59SBesmKPws

Per iscriversi alla newsletter del Cortile di Francesco andare all’home di cortiledifrancesco.it

"Il trionfo del tempo e del disinganno" prosegue con il 13° appuntamento previsto per 

domenica 6 settembre 2026, ore 19.30

a

Marcianise (CE)convento di san Francesco (san Pasquale)

 che ospiterà il concerto / spettacolo 

Mascherate, villanelle e danze nel Rinascimento a Bologna e Napoli.

 

L'esecuzione sarà affidata al Gruppo vocale strumentale e danza antica "Ave gratia plena" in abiti e con strumenti copie dell'epoca.

Partecipazione gratuita.

Programma dettagliato delle musiche: https://trionfo.altervista.org/domenica-6-settembre-2026/ 

Il concerto è organizzato con la collaborazione logistica del Convento dei Frati Minori in Marcianise.

Il concerto spettacolo propone musiche e danze del tardo Rinascimento e della prima età barocca a Bologna e Napoli. Il filo rosso che accomunò i due centri fu la feconda ispirazione musicale basata sulla tradizione letteraria e melodica orale popolare, rielaborata in forme di grande freschezza. Assolutamente originale per unicità fu l’esperienza della “commedia madrigalesca” propria di Bologna ed esportata in tutta l’area padana-veneta. Propria della cultura napoletana fu il “cantar a solo”, precursore dell’immaginario vocale che caratterizzò l’opera in musica barocca. Completano il concerto le danze del periodo.

Il concerto sarà preceduto dalla visita alle testimonianze storico-artistiche più antiche (secentesche) del convento.

Il trionfo del tempo e del disinganno” è ideato e organizzato da associazione culturale "Francesco Durante" e da associazione culturale "Ave Gratia Plena".

Calendario completo della 33a edizione de "Il Trionfo del tempo e del disinganno": 
https://trionfo.altervista.org/

 

Un ricco programma di appuntamenti sul tema “Acqua viva”

ASSISI (PG) - Anche quest’anno un ricco programma di eventi accompagnerà il Tempo del Creato ad Assisi. Momento di preghiera ecumenica e azione per la nostra casa comune, celebrato in tutto il mondo, l’iniziativa si apre il 1° settembre con la Giornata della Creazione e si conclude il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. La città del Poverello non può mancare a questo appuntamento, e come ogni anno i cittadini e i pellegrini possono essere parte di questo "torrente di acqua viva" pregando e impegnandosi concretamente per il creato. Il programma, cofinanziato con il contributo della Regione Umbria previsto dall’Art. 4 della L.R. 1/2026, si inserisce nelle iniziative per il Centenario francescano (2023-2026), e in particolare nei festeggiamenti per gli 800 anni del Transito di San Francesco.

«La nostra casa comune, rovente a causa della crisi climatica ormai evidente, ha una grande sete - ha dichiarato Antonio Caschetto, direttore del Centro Laudato Si’ - sete di pace, sete di giustizia, sete di relazioni vere. Il Cantico delle Creature e tutta la vita di frate Francesco ci dimostrano come sia possibile, per ognuno di noi, essere sorgente di acqua viva, che può portare vita e refrigerio ovunque. A questo siamo chiamati, unendo le forze con tutta la Chiesa, e questo è un tempo propizio per riflettere e agire insieme».

Il tema scelto quest'anno dal comitato ecumenico è “Acqua viva”, traendo ispirazione dall'immagine dell’acqua che scorre dal tempio di Dio tratta dal profeta Ezechiele, che manifesta l’abbondanza di misericordia e generosità del Creatore. Questa la nostra speranza, e la nostra missione di ogni giorno: essere come questo fiume, animati dallo spirito di Dio, perché là dove giungerà il torrente tutto rivivrà (Ez 47, 9).

Il ricco programma di appuntamenti si apre come al solito il primo settembre, con la consueta partenza della marcia Assisi-Gubbio, e lungo tutto il mese fino al 4 ottobre, coinvolgendo tutti i Partner del progetto ASSISI Terra Laudato Si’, con momenti di preghiera e esperienze nel creato: dalla preghiera ecumenica interdiocesana, che quest’anno si arricchirà di una intera giornata culturale tra San Masseo e San Damiano, alle celebrazioni della santa messa con il nuovo formulario “pro custodia creationis”, dal Cortile di Francesco alla dedicazione del Teatro del Dialogo presso la Cittadella Laudato si’ a Raimon Panikkar, dall’Incontro ecumenico a Perugia in dialogo sui temi della pace alla preghiera delle Quattro Tempore on line, dalle attività sul prato della Basilica di S. Francesco alla Festa del Cantico a San Damiano, dalle escursioni al Bosco di San Francesco alla tavola rotonda “Acqua, bene prezioso da custodire” a Perugia, sui cambiamenti climatici. Infine il Tempo del Creato si concluderà con la partecipazione attiva alla novena di San Francesco, e alla marcia notturna “In cammino con Francesco” organizzata dalle famiglie francescane e la Diocesi in collaborazione con il Centro Laudato Si’, in programma il 3 Ottobre, all’interno dei festeggiamenti di San Francesco Patrono d’Italia, con partenza dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli, passaggio presso San Damiano e arrivo presso il sagrato della Basilica di San Francesco, sulle note del Cantico delle Creature. A seguire, nella chiesa inferiore della Basilica, il cammino si concluderà con la celebrazione eucaristica.

All’interno del programma di Tempo del Creato, frutto di questo tempo di preghiera e azione, è previsto come “spinoff” dal 9 al 12 novembre il pellegrinaggio delle classi vincitrici del Concorso Ecologika, aperto a tutte le classi superiori d’Italia, che si immergeranno nei luoghi Laudato Si’ di Assisi, prendendo spunto dal tema “Acqua viva” che ha animato il Tempo del Creato 2026.

Ad animare questi appuntamenti, insieme alle realtà di Assisi, ci sarà un gruppo di Volontari Laudato Si’ che provengono da varie parti d’Italia e del mondo per mettersi a disposizione e vivere una esperienza di vita nella città del Poverello.

Il dettaglio di tutti gli eventi a questo link

 

 

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