Domani a San Giorgio a Cremano sarà presentato il libro “Maria mia misericordia” di Anna Maria Gargiulo

Foto copertina libro di Anna Maria GargiuloVolume scritto in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco. L’appuntamento è presso la sede dell’associazione “Progetto San Giorgio”, in via Bachelet 16. La presentazione è organizzata dal sito web www.lafedequotidiana.it in collaborazione con l’Unione Cattolica Stampa Italiana della Campania.

Apriranno l’incontro i saluti di Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano e di Francesco Manca, segretario UCSI Campania. Introdurrà Michele M. Ippolito, direttore de “La Fede Quotidiana”. Interverrà l’autrice del volume, Anna Maria Gargiulo.

Il volume è dedicato a Colei che papa Francesco definisce “la madre che ci insegna ad essere liberi e a fare scelte buone e definitive” e che, per il mondo, credenti e non credenti, è il simbolo di tutte le madri. Il libro è messo in vendita in occasione del Giubileo della Misericordia grazie all’impegno della Piccola Editalia. La prefazione è curata dal giornalista Ermanno Corsi. “Di fronte alla figura di Maria – scrive Corsi – il pensiero laico non è mai diventato laicista. E’ la donna che riassume tutte le sofferenze delle altre madri.”

L’autrice, Anna Maria Gargiulo, vive a Massa Lubrense, in penisola sorrentina. E’ una qualificata direttrice socio-assistenziale, con due lauree, master e persino un diploma in esorcismo. In passato, il suo volume “Non gettiamo questa vita”, edito da Centoautori, ha ricevuto il Premio Capri – San Michele e al Premio Penisola Sorrentina. Ora, con una rigorosa ed approfondita documentazione storico-religiosa, propone un affascinante viaggio nella devozione a Maria “madre del’amore e della pace”, come lei stessa la definisce in occasione dell’anno in cui,con il Giubileo della Misericordia, la Chiesa identifica un percorso di riconciliazione, conversione, perdono per tutti.

Maria, nel libro, è vista come una persona che può unificare culture e religioni differenti. “Il cristianesimo -scrive ancora Ermanno Corsi nella sua prefazione al volume – ha un grande bisogno di questa figura per ridurre le distanze fra le diverse confessioni religiose e per avvicinare la civiltà orientale ed occidentale, il Nord ed il Sud del mondo.”

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