Si è appena conclusa, all’Istituto Comprensivo Don Bosco e Francesco d’Assisi di Torre del Greco, la rassegna dedicata ad incontri a scuola con l’autore. Da dieci anni, infatti, in questo periodo, e precisamente dal 20 al 29 gennaio, la Dirigente scolastica Prof.ssa Grazia Paolella, organizza incontri formativi per la crescita culturale degli allievi, con personaggi della cultura torrese e non. Hanno partecipato alla rassegna:
Luigi Vittorioso “E Vangele”
Giuseppe Maddaloni “Presi dai turchi”
Rossana Lamberti “Il Contastorie”
Maria Serritiello “estratto di Poesie”
Giovanni Ruotolo “Il sole negli occhi”
Luigi Vittorioso “O cunte e Pinocchio”
Enrico Parola “Andrea Maldacena corsaro di Torre del Greco”
Raffaele Urraro “Questa maledetta vita”
Ermanno Corsi “Il sindaco in fuga”
Nel corso della rassegna sono state esposte opere degli insigni artisti: Grazia Palomba e Arturo Vastarelli.
Proprio una bella mattinata di scuola attiva, quella del 25 gennaio scorso. Sorprendente l’impegno degli allievi, curati oltremodo dai loro insegnanti, nelle varie giornate. Il 25 gennaio, ad esempio, giorno dedicata alla poesia della Prof.ssa Maria Serritiello ed alla narrativa dello scrittore Giovanni Ruotolo, gli alunni si sono prodotti in una lettura partecipata dei testi. Particolare successo, tra il pubblico adulto, ma anche presso i giovani, coinvolti dall’atmosfera di serena cordialità, tra le due generazioni, ha suscitato il video “Anni ’50”, prodotto dalla Prof.ssa d’Italiano Gina Rosella e gli allievi della 1°A e 3°A, una particolareggiata ricerca su quegli anni, traendo spunto dalle narrazioni di Giovanni Ruotolo. Anche le poesie, testi non sempre facili, della Prof.ssa Maria Serritiello, sono state recitate, rielaborate, sceneggiate e disegnate su cartelloni dai vivaci colori, un lavoro pregevole se si considera che ad approfondire i testi sono stati i piccoli allievi della IV A della scuola elementare sotto la direzione della maestra De Lucia. Meritevole di lode è stato il piccolo allievo di nazionalità ucraina, Maxime Zaccari, per aver recitato in un italiano perfetto, lui che, all’inizio dell’anno scolastico, non possedeva nessun vocabolo della nostra lingua. Molto significativa la rappresentazione iconografica della poesia “Il mio presepe di carta”, per aver usato il metodo delle vetrate artistiche, alternando colori scuri a quelli solari, per indicare il buio dell’umanità prima della venuta di Cristo. Bravi gli allievi e la loro insegnante di educazione artistica per l’ottimo lavoro. Anche il contributo di Carmela Vitiello, per aver assemblato i video e prestata la voce alle narrazioni di Giovanni Ruotolo, è stato importante.
Una scuola attiva, la Don Bosco e d’Assisi, pedagogicamente sana, un perfetto ambiente in cui l’allievo impara, distingue, sceglie e s’indirizza per il futuro, grazie all’impegno costante ed accorto di tutti ad iniziare dalla dirigente scolastica Prof.ssa Grazia Paolella, per continuare con tutto il corpo docente che stimolano, incitano e spingono gli allievi nella direzione più giusta. Basta entrare nell’edificio, spazioso, soleggiato e di risplendente pulizia, per comprendere che qui la scuola è vera “agorà” di formazione.
Ferdinando Bianco