POMPEI – Dalle biblioteche universitarie di Harvard e Princeton al palcoscenico del Teatro Mattiello di Pompei: continua l'ascesa letteraria di Giovanni Taranto. Il giornalista e scrittore oplontino è stato uno dei protagonisti della serata finale del Vesuvius Film Festival 2025, svoltasi sabato 13 dicembre, aggiudicandosi il premio della sezione letteratura ed editoria. La direzione artistica ha individuato nelle indagini del suo Commissario Palumbo la "miglior rivelazione crime italiana", sottolineando nella motivazione la perfetta idoneità del personaggio alla trasposizione televisiva.
Specializzato in cronaca nera e giudiziaria, Taranto porta dal 2021 i temi della legalità al grande pubblico. Se la sua saga del Capitano Mariani (Avagliano editore) — con titoli come "La fiamma spezzata", "Mala fede" e "Requiem sull’ottava nota" — ha già ottenuto premi come miglior serie crime, è ora il turno di Palumbo di brillare. Il commissario della Omicidi napoletana, alle prese con un caso di omicidio camorristico camuffato da suicidio nel racconto "La vendetta è un piatto che va consumato freddo", aveva già trionfato a settembre nel concorso di Gialli.it. Ancor prima, il personaggio si era imposto nella edizione 2024 del concorso con "Il piano perfetto".
Il premio è stato consegnato nell'ambito della sesta edizione del festival "Plastic Free", diretto da Giovanna D'Amodio e dedicato quest'anno a Federico Fellini. Una vetrina internazionale con quattromila opere in gara, valutate dalla giuria di Alessandro Polcini Tartaglia. L'evento, che gode del patrocinio del Parlamento Europeo, ha visto la partecipazione del Presidente del Parco del Vesuvio, Raffaele De Luca, e di Carla Ciccarelli del Conservatorio San Pietro a Majella.
Per Taranto, i cui libri sono stati oggetto di studio al Senato e progetti di lettura al carcere di Nisida, nonché apprezzati all'ONU, questo riconoscimento unisce l'eccellenza narrativa alle concrete prospettive di adattamento per il piccolo e il grandeschermo.