Al Santuario parrocchiale “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase concluse con successo le iniziative natalizie

Facciata chiesa 250Nell’ambito delle celebrazioni liturgiche che don Antonio Ascione, parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro”Grotta presepe LAPILLI 250 Trecase, ha predisposto in occasione delle Festività Natalizie, martedì 6 gennaio 2026 con l’arrivo dei Re magi al presepe vivente si sono concluse le iniziative natalizie al Santuario Diocesano di San Gennaro.

Nei tre giorni 26 e 27 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026 il Santuario Diocesano di Trecase è stato il cuore pulsante della cittadina alle falde del Vesuvio per l’allestimento del Presepe vivente, tenutosi in Piazza San Gennaro, nelle suggestive cantine del ‘700 dell’edificio della Parrocchia che hanno fatto da naturale scenografia ad un evento che ha coinvolto bambini, giovani, adulti e famiglie della comunità parrocchiale e che ha registrato la presenza di numerosi visitatori proveniente anche da altre città del territorio vesuviano. Attraverso la teatralizzazione delle scene che sono raccontate nei vangeli, il presepe vivente racconta e comunica ciò che successe prima della nascita di Gesù. Non sono mancate iniziative culturali come la rappresentazione sacra “Diritto di vivere” a cura della Compagnia teatrale “Frizzi e lazzi” e del gruppo musicale “Quattro Quarti”, la conferenza “Passeggiando nel Presepe napoletano”, con l’ing. Rosario Gargano, promossa dalla Pro Loco APS di Trecase e dall’Associazione culturale Prometeo e le Musiche della tradizione popolare con la “Paranza d’o’ Lione”, evento organizzato dall’Amministrazione comunale di Trecase.

Il presepe, dichiara don Antonio Ascione, parroco-rettore del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro”, è uno dei simboli più efficaci del Natale, perché oltre a rappresentare il mistero di Dio fatto uomo per amore nostro, richiama alla vita semplice e alla fratellanza universale. Soprattutto in questo delicato momento storico abbiamo il compito di diffondere con ogni mezzo questo messaggio. Il presepe è un punto di riferimento del periodo natalizio. Il Santuario Diocesano, con la realizzazione del Presepe vivente, vuole trasmettere nelle famiglie e, soprattutto, nei bambini e nei giovani, un altro messaggio, per dire che il Natale è il giorno del grande incontro: il Figlio di Dio è nato in una grotta povera per aiutarli a immaginare un mondo più bello e più vero. Questa rappresentazione della nascita di Gesù, di Dio che si è fatto uomo per noi, è “la Buona Novella” che ogni anno si fa storia viva. Oltre il significato religioso, il Natale celebra una nascita e quando nasce un bambino, le persone sono felici. Il presepe vivente rappresenta una delle forme che sono utilizzate dalle comunità per rivivere il mistero dell’incarnazione e della nascita di Gesù e che può diventare un’occasione per la trasmissione della fede.

Francesco Manca

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