Vesuvio vicino e lontano: da rischio a risorsa

Vesuvio vicino e lontano: da rischio a risorsa



Foto Enzo De Novellis 250
Lunedì 19 gennaio 2026 nella Biblioteca scolastica “Carla Caiazzo” del Liceo Scientifico “A. Nobel” di Torre del Greco si è tenuto, nell’ambito delle iniziative previste dalla convenzione stipulata tra il Liceo Scientifico “A. Nobel”, diretto dall’avv. Annunziata Langella e l’Associazione Culturale “Prometeo” presieduta dal dott. Francesco Manca il secondo incontro dal titolo “Vesuvio vicino e lontano (da rischio a risorsa)”. L’evento rientra tra gli appuntamenti previsti dal prof. Roberto Voccia, referente del progetto FSL (ex PCTO).

Relatore del seminario è stato il dott. Vincenzo De Novellis, socio della Prometeo, primo ricercatore dell’IREA-CNR di Napoli, chitarrista che ha guidato gli studenti di due classi terze del Liceo, le sezioni B ed F con i rispettivi docenti Adriana Agresti e Angelo Mirante e la docente Alessandra Gernetti in un percorso di conoscenza e riflessione sul Vesuvio, uno dei vulcani più studiati al mondo e al tempo stesso uno dei più complessi dal punto di vista della gestione del rischio.

Il dott. Vincenzo De Novellis, divulgatore scientifico, ha utilizzato anche il proiettore, insieme al PC, per supportare la sua lezione, usando unLocandina Caserta 6 2 2026 250 linguaggio chiaro e comunicativo, interagendo con gli studenti che hanno seguito con interesse l’incontro.

Il seminario ha affrontato il tema del vulcano non solo come elemento di pericolo, ma anche come chiave di lettura del territorio, capace di raccontare la storia, l’identità e le potenzialità future dell’area vesuviana. Un approccio che ha coniugato rigore scientifico e linguaggio accessibile, stimolando domande, curiosità e consapevolezza nei ragazzi, veri destinatari di una cultura del rischio che non sia fondata sulla paura, ma sulla conoscenza.

Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata l’iniziativa teatrale “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio? – Il Nuovo Grand Tour”, in programma venerdì 6 febbraio alle ore 21:00 presso l’Officina Teatro di Caserta. Lo spettacolo, appartenente al filone del teatro civile, si configura come una straordinaria esperienza immersiva: un viaggio nel tempo che, attraverso immagini, video e musica, conduce il pubblico dentro la storia eruttiva del Vesuvio e nel complesso rapporto tra il vulcano e le comunità che lo abitano. Un racconto che unisce rigore scientifico e linguaggi artistici, aprendo a una riflessione nuova e partecipata sul rischio vulcanico e sulle potenzialità culturali e territoriali del Vesuvio, invitando il pubblico a guardare il vulcano non solo con timore, ma anche con consapevolezza e visione.

Il valore dell’opera emerge con particolare forza nel finale, dove viene proposta un’idea innovativa per affrontare il rischio vulcanico nell’area vesuviana: la risorsa Vesuvio. Il vulcano, oltre a rappresentare un rischio da gestire, può infatti diventare un potente strumento economico e culturale, capace di orientare un programma ambizioso di crescita e sviluppo territoriale in sicurezza. In questa visione, la progettazione di un efficace decongestionamento delle aree a rischio apre la strada a un nuovo Grand Tour, in grado di rinnovare l’offerta turistica regionale e di generare un nuovo abbraccio tra passato e futuro.

Antico e moderno, perduto e ritrovato, sacro e profano: l’incontro al Liceo Nobel ha mostrato come il Vesuvio possa ancora scrivere nuove pagine della sua storia nel mondo, diventando occasione di dialogo tra scienza, cultura e cittadinanza attiva. Un’esperienza formativa che ha lasciato un segno e che conferma il valore della scuola come luogo privilegiato per costruire consapevolezza e visione.

Sabina Pelosio

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