A Trecase il convegno “Navigare online in sicurezza. Come proteggere genitori e figli dalla dipendenza da internet”.

A Trecase il convegno “Navigare online in sicurezza. Come proteggere genitori e figli dalla dipendenza da internet”.

 

Foto relatori convegno 250Nella biblioteca “Michele Prisco” dell’oratorio “Sac. Giuseppe Tortora” a Trecase si è tenuto un interessante e partecipato convegno dal titoloFoto Carola Barbato 250 CITTADINANZA DIGITALE CONSAPEVOLE. Navigare on-line in sicurezza. Come proteggere genitori e figli dalla dipendenza da internet. L’evento, che rientra nel Patto Educativo per la Città metropolitana di Napoli, promosso nel 2022 dall'Arcivescovo Don Mimmo Battaglia con la Diocesi di Napoli e Pozzuoli, è un'alleanza tra istituzioni, scuole e terzo settore per contrastare povertà educativa, dispersione scolastica e devianza minorile. Il progetto punta a creare una rete territoriale attiva, con tavoli educativi coinvolgendo attivamente parrocchie, Comune, scuole e associazioni del territorio per offrire speranza e opportunità ai giovani, specialmente in aree a rischio criminalità. L’iniziativa, è stata promossa dal Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” e dalla Parrocchia “S. Antonio di Padova” in collaborazione con il CORECOM Campania, l’ICS “D’Angiò-Via Vesuvio”, le Associazioni: Ganesh, Trecase Insieme per la Vita, LOGOS, MAIA (Associazione Genitori Trecase), Oratorio “San Domenico Savio”, Oratorio “Sac. Giuseppe Tortora”, PRO LOCO Trecase, Prometeo, Santo Patrono San Gennaro, Gruppo SCOUT CNGEI Trecase, UNITRE Trecase, Centro Sociale Anziani “Vesuvio” e col patrocinio del Comune di Trecase. I lavori sono stati aperti da don Antonio Ascione, Rettore-Parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase che ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, sottolineando l’importanza per una Comunità di fare “rete”, promuovendo una comunità educante inclusiva, basataFoto pubblico 250 Foto Francesca Cirillo 250sulla cooperazione tra le parrocchie, l’ICS “D’Angiò – Via Vesuvio”, il Comune di Trecase e le Associazioni del territorio. Presente, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, il Vicesindaco Maria Rosaria Balzano, e alcuni amministratori comunali, che ha portato i saluti del Sindaco Raffaele De Luca e nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di questi incontri per far conoscere, non solo ai ragazzi, i pericoli che si nascondono navigando in rete. Il Comune di Trecase ha, inoltre, continuato il Vicesindaco Balzano, è sempre disponibile e lieta a patrocinare queste iniziative per incontrare la Comunità dei cittadini di Trecase. A portare i saluti della Dirigente scolastica dell’ICS “D’Angiò-Via Vesuvio” Trecase Clotilde Zampognaro, la professoressa Francesca Cirillo, presente all’incontro con una delegazione di docenti della “D’Angiò-Via Vesuvio”, che ha portato la sua esperienza quotidiana di docente con i ragazzi, cosiddetti nativi digitali, che sono in possesso di smartphone di fascia alta ricordando che il cellulare e le sue applicazioni deve essere usato in modo consapevole, confidando anche nell’aiuto dei genitori per far comprendere ai ragazzi che l’uso non consapevole dello smartphone, spesso sfocia in dipendenza compromettendo le relazioni reali. Della cittadinanza digitale consapevole hanno rimarcato Carola Barbato, Presidente del CORECOM Campania, Coordinatrice dei Comitati CORECOM delle Regioni e delle Province Autonome d’Italia, Francesco Giobbe e Michele Cotugno, rispettivamente Viceispettore e Vicesovrintendente della Polizia Cibernetica del Centro Operativo della Sicurezza Cibernetica per la Campania, Basilicata, Molise. Oggi non possiamo fare a meno della tecnologia, viviamo in un mondo interconnesso, ha affermato Carola Barbato, che ha illustrato ai presenti le funzioni e le competenze dei CORECOM (Comitati Regionali per le Comunicazioni), organi funzionali dell'Agcom e di consulenza delle Regioni, operanti nel settore delle comunicazioni. I CORECOM svolgono funzioni di governo, controllo e garanzia sul territorio, tra cui: gestione delle controversie tra utenti e operatori telefonici, tutela dei minori nei media locali, par condicio, e pareri su questioni radiotelevisive. L’ultimo report, ha continuato Barbato, riporta che siamo connessi per oltre sei ore e per alcune fasce di età anche per dieci ore al giorno. Il progresso tecnologico è uno strumento che ci aiuta e non va mai stigmatizzato tout court, certamente ci deve essere da parte di tutti, adulti e ragazzi, un uso consapevole di internet. Dello stesso avviso i rappresentanti della Polizia Cibernetica del Centro Operativo della Sicurezza Cibernetica per la Campania, Basilicata, Molise che hanno portato la loro esperienza quotidiana nel reprimere i reati fatti da tutti, indipendentemente dall’età, nell’uso improprio delle applicazioni informatiche che possono sfociare in violazioni di carattere penale che, se posti in essere da minori, comportano la responsabilità anche dei genitori.

Francesco Manca

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