‘’Occhi lucidi nascere a Scampia’’. Racconto autobiografico di Marco Pirone

      "Occhi lucidi nascere a Scampia’’

   Racconto autobiografico di Marco Pirone

 

images 250A firmare la prefazione di questo racconto autobiografico di Marco Pirone, è Antonella D’Andrea, direttrice editoriale Spring Edizioni, psicoterapeuta familiare. La sua prefazione inizia proprio così: ‘’ Non esiste una vita normale, un’esistenza senza crisi, senza ostacolo da superare. La grande illusione di quest’ultimo ventennio ci induce a pensare che il desiderio più grande si avveri in una vita perfetta, senza sbavature, senza inciampi, dove tutto è prestabilito da un copione preciso, ruoli già assegnati, obiettivi predeterminati. Il libro di Marco Pirone cresciuto nella periferia di Scampia, tra degrado e indifferenza, tra sparatorie e droga rappresenta un cammino emozionante e a tratti commovente dove tutti gli ostacoli, che spesso lo hanno fatto inciampare, spesso sono stati il pretesto per scoprire una forza ed una motivazione incredibile. Nella sua storia c’è la speranza di poter uscire dal tunnel più buio, se si crede veramente in se stessi con tutte le forze.’’ Il racconto si divide in tre parti, dai titoli molto forti ed incisivi: Inciampare, Affondare e Risorgere. Ogni parte analizza, con la sensibilità di chi ha vissuto in prima persona, quello che sta raccontando la propria vita. Nella prima parte viene descritto il rione, il sogno svanito, il cambiamento che ci ha segnato e imparare un mestiere. Nella seconda parte la vita in caserma, dieci ragazze per me, l’amicizia con il boss, Bologna Zocca Modena, Supermercato Despar, Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Terza parte la ricaduta, la svolta, l’ultima disintossicazione, il ritorno a casa, la tentazione è dietro l’angolo, speranza per il futuro. ‘’Occhi lucidi’’ per Marco che ha sofferto, che si è perso nel tunnel della droga, che ha sentito la sua vita scorrere via. Occhi lucidi alla vista della nascita dei suoi figli, del miracolo della vita che si ripete e del desiderio di riabilitarsi e iniziare una nuova esistenza. Oggi Marco è una nuova persona, che regala anche il suo contributo nel sociale. Un uomo che ha vagato per anni come un’anima in pena, in un inferno fatto di persone buone e malvagie. Una persona fortunata perché oggi può raccontare e pensa a tutti quelli che non hanno avuto la stessa possibilità. Oggi afferma: ‘’La vita è bella e si deve affrontare con la testa alta. Tutto ha una soluzione, tranne la morte. Affrontate il mondo con gli occhi lucidi di gioia e commozione, non oscurati e opachi per gli effetti della droga. Parlate di voi, raccontate la vostra storia e troverete nel pubblico qualcuno disposto ad ascoltarvi con il cuore aperto e ad aiutarvi, proprio come è successo a me’’.

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