La Presidente von der Leyen al vertice dei leader sul clima ospitato dal presidente degli Stati Uniti Biden
e alla conferenza sul nuovo Bauhaus europeo
Ieri la Presidente von der Leyen ha partecipato al vertice dei leader sul clima organizzato dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per la Giornata della Terra. Accogliendo con favore il ritorno degli Stati Uniti alla lotta contro i cambiamenti climatici, la Presidente ha dichiarato: "Dobbiamo rafforzare l’unità globale su nuovi obiettivi ambiziosi. Perché questo sarà il decennio decisivo per il clima. L'accordo di Parigi è l'assicurazione sulla vita dell'umanità. Alla COP26 di Glasgow dobbiamo dimostrare di averlo capito tutti e di essere pronti a intensificare la lotta contro i cambiamenti climatici. La scienza dice che non è ancora troppo tardi, ma dobbiamo sbrigarci".
L'Europa mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e ambisce a essere il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. La Presidente von der Leyen ha sottolineato: "Per salvare il clima abbiamo bisogno del mondo. Abbiamo bisogno che tutte le grandi economie si assumano le proprie responsabilità e trasformino la transizione in un'opportunità per tutti. Definiamo insieme un nuovo parametro di riferimento globale per la neutralità climatica. Lavoriamo insieme a un impegno e a un'azione comuni per ridurre le emissioni entro il 2030. Ciò ci pone su un percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. È ciò di cui il nostro pianeta ha bisogno". Il discorso può essere letto online in inglese, francese e tedesco e il video è disponibile qui.
Ieri la Presidente von der Leyen ha rivolto inoltre un messaggio alla conferenza sul nuovo Bauhaus europeo, in cui ha sottolineato che la pandemia non ha messo fine alla sfida più grave del pianeta, i cambiamenti climatici: "Con il nuovo Bauhaus europeo vogliamo rendere il Green Deal europeo tangibile e ‘palpabile’. Vogliamo aggiungere una dimensione culturale alla trasformazione economica e tecnologica." La Presidente ha descritto come il nuovo Bauhaus europeo possa trarre ispirazione dal movimento Bauhaus storico sviluppatosi in Germania, integrando al contempo sostenibilità, materiali a minore intensità di carbonio e interdisciplinarità, e ha sottolineato la sua aspirazione a che il movimento non si limiti all'UE. Leggi qui il discorso completo o guardalo qui.
Oscar 2021: sette film sostenuti dall'UE candidati a 14 premi prestigiosi
Sette film sostenuti dal programma MEDIA di Europa creativa hanno ricevuto un totale di 14 candidature nell'edizione di quest'anno degli Oscar. "The Father – Nulla è come sembra", di Florian Zeller, è primo in classifica con sei candidature, tra cui miglior film, miglior attore e miglior sceneggiatura. "Un altro giro", di Thomas Vinterberg, che ha ricevuto il sostegno dell'UE sia per lo sviluppo sia per la distribuzione, è candidato alla statuetta nelle categorie miglior regista e miglior film internazionale. “Quo Vadis, Aida?” di Jasmila Žbanić, “Wolfwalkers - Il popolo dei lupi” di Tomm Moore e Ross Stewart, “Shaun, vita da pecora: Farmageddon - Il film” di Will Becher e Richard Phelan, “The Mole Agent” di Maite Alberdi e “Pinocchio” di Matteo Garrone competono in diverse categorie, tra cui miglior documentario e miglior film di animazione. I vincitori saranno annunciati il 25 aprile nel corso della 93a cerimonia degli Oscar.
Complessivamente, l'UE ha investito oltre 1,9 milioni di € attraverso la sezione MEDIA del programma Europa creativa per lo sviluppo e la distribuzione internazionale dei suddetti film. Queste produzioni saranno presentate anche nel quadro dei 30 anni della campagna MEDIA, che celebra il costante sostegno dell'UE all'industria audiovisiva. Oltre a promuovere contenuti, talenti e piattaforme finanziati nel corso degli ultimi trent'anni, la campagna è volta a illustrare il lavoro dell'industria dietro le quinte e i frutti dei finanziamenti dell'UE.
Eurobarometro: la fiducia nell'Unione europea in aumento dall'estate scorsa
Oggi la Commissione pubblica i risultati dell'ultima indagine standard di Eurobarometro, condotta nel febbraio-marzo 2021. Dai risultati emerge che, sebbene la pandemia di coronavirus incida sulla vita quotidiana dei cittadini europei da oltre un anno, l'atteggiamento nei confronti dell'UE rimane positivo. La fiducia nell'UE e la sua immagine sono migliorate e si attestano ai livelli più alti da oltre un decennio. Quasi un cittadino su due ripone fiducia nell'Unione europea (49%), con un aumento di 6 punti rispetto all'indagine standard dell'estate 2020, mentre il 46% dei cittadini ha un'immagine positiva dell'UE.
Nelle circostanze attuali gli europei individuano nella salute e nella situazione economica le due principali preoccupazioni a livello nazionale e dell'UE. Quasi quattro cittadini dell'UE su dieci (38%) considerano la salute il problema più importante che l'Unione si trova ad affrontare e il 69% ritiene che lo stato attuale dell'economia del loro paese sia "cattivo". A tal proposito, il 55% ritiene che NextGenerationEU sarà uno strumento efficace per rispondere agli effetti economici della pandemia di coronavirus. Il comunicato stampa completo e il sondaggio Eurobarometro integrale sono disponibili online.