Nel Museo Egizio di Torino la mostra "Il Nilo a Pompei"

downloadDal 5 Marzo fino 4 Settembre è aperta al pubblico la mostra "Il Nilo a Pompei" nel Museo Egizio di Torino, un vero e proprio viaggio dall'Egitto faraonico all'Italia. Lo scopo della mostra è di mettere in luce lo stretto legame tra queste civiltà, quella egizia e quella romana, attraverso immagini e reperti.

Per quanto possano sembrare distanti, queste culture sono strettamente legate, e questo percorso, diviso in nove sezioni, si sofferma in modo particolare sull'evoluzione del culto egizio, partendo da Alessandria d'Egitto, passando per la greca Delo per approdare infine alle coste campane, in particolare sui siti di Pozzuoli, Cuma, Benevento, nonché Pompei e Ercolano. Osiride, Horus, Iside erano divinità venerate nell'Egitto faraonico, ma i loro culti erano stati rivisitati ad Alessandria e poi a Roma, soprattuto il culto di Iside, dea maga, moglie e madre protettiva. A lei era dedicato un tempio a Pompei, l'unico ben conservato fuori dall'Egitto, e l'Iseo di Benevento. Un ulteriore tappa di questo viaggio è proprio in Piemonte, nel sito archeologico di Industria, dove è stato identificato un edificio che aveva la funzione di Iseo dedicato a Iside. I reperti tuttavia non provengono solo da templi, ma anche da semplici abitazioni, come la casa di Octavius Quartio a Pompei, nella quale sono stati ritrovate sculture ornamentali di tipo egizio, oppure come la casa del Bracciale d'Oro, nei cui affreschi abbondano immagini di chiara ispirazione egizia. Il gusto ornamentale ispirato all'Egitto ci fa immaginare quale grande fascino la cultura egizia  vantava nella nostra penisola.

Inoltre, con questa mostra Torino inaugura il grande progetto "Egitto Pompei" nato dalla collaborazione tra il Museo Egizio di Torino, la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con lo scopo di raccontare lo stretto e intimo legame tra la cultura egizia faraonica e quella ellenistica.

Dal 16 aprile a Pompei nella Palestra Grande sono riunite sette statue della dea Sekhmet e la statua del faraone Tutmosi III.

Il 28 giugno invece verrà inaugurato al Museo Archeologico di Napoli un percorso riguardanti i culti arrivati dall'Oriente attraverso l'Egitto. Infine, l'8 ottobre, sempre al Museo Archeologico di Napoli verrà riaperta la collezione egiziana.

Michela Oliviero

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