“Medicina e prospettive di vita” il tema dell’incontro con lo scienziato Giulio Tarro

Foto Convegno Lions 4 2 16Il Lions Club International Due Torri-Torre del Greco, nell’ambito del Service a vocazione internazionale “Cittadinanza Umanitaria” giovedì 4 febbraio si e riunito al Circolo Nautico di Torre del Greco per un incontro con il prof. Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, candidato al Premio Nobel per la Medicina, per parlare di “Medicina e prospettive di vita”. Il convegno, organizzato con la partecipazione del Circolo Nautico Torre del Greco, della Pro Loco di Torre del Greco, dell’Associazione Mozart Italia–Napoli, dell’Associazione culturale Prometeo e del Panathlon Club “Costiera Sorrentina e Vesuvio” è stato introdotto dalla professoressa Brigida Pappalardo, presidente del Lions Club International Due Torri-Torre del Greco che ha ringraziato i presidenti dei sodalizi che hanno collaborato all’iniziativa e ha presentato gli ospiti della serata Giulio Tarro, Ermanno Corsi, giornalista e scrittore e Vincenzo Pagliarulo, presidente della 2a Circoscrizione Lions. A Ermanno Corsi è toccato il compito di intervistare Giulio Tarro con domande attinenti al tema dell’incontro che il prof. Tarro ha risposto con semplicità e chiarezza catturando l’attenzione e l’interesse del pubblico. La bravura sia di Giulio Tarro sia di Ermanno Corsi è stata nel riuscire a tenere un discorso su una problematica importante e complessa come quella della Medicina in una piacevole conversazione risultata esaustiva degli argomenti trattati con linguaggio semplice e comunicativo dal prof. Giulio Tarro.

L'intervista ha toccato gli ambiti più disparati della medicina, partendo da una rapida analisi delle recenti epidemie che continuano ad accrescere il numero delle vittime, tra cui l'ebola che ha avuto il suo boom mediatico l'anno scorso e il nuovo preoccupante virus Zika, che il dottor Tarro ha paragonato all'epidemia di colera che colpì Napoli solo quarant'anni fa. Aiutandosi con immagini e grafici il prof. Tarro ha mostrato quali sono le malattie che più fanno vittime (tra tutte, il cancro ai polmoni) e quali possono essere delle salutari abitudini di vita e alimentari. Una recente ricerca, ha proseguito il virologo Tarro, ha dimostrato che mangiare piccante può far scendere del 14% il rischio di mortalità per cancro.

Il futuro della medicina, ha spiegato Tarro, è riposto nello studio delle cellule staminali, queste cellule primitive che, per la loro capacità di trasformarsi in altri diversi tipi di cellule (differenziamento cellulare), potrebbero salvare molte vite.

Col progresso della medicina, tuttavia, aumentano anche i problemi di bioetica - la stessa sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, che potrebbe essere così importante per la cura di malattie come il cancro e la leucemia, non è esime da polemiche. Qui il discorso si è fatto più complesso e anche tra i presenti si sono registrate varie opinioni com'è naturale, considerando la gravità e la complessità di argomenti come l'eutanasia e il testamento biologico.

Personalmente, sono uscita dalla sala con una forte carica di ottimismo. Mi piace pensare che la medicina moderna si stia adoperando non solo per allungare la vita media, ma soprattutto per renderla migliore. Perché per restare in vita è essenziale non dimenticare che cosa significa "vita": una continua ricerca, come la medicina. Un percorso che intraprendiamo, con coraggio, verso la felicità.

Michela Oliviero

Foto: Pasquale D'Orsi

 

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