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Certosa di Padula mostra Emiliano MaggiCon il patrocinio di EXPO 2015, e con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Achille Bonito Oliva chiama a raccolta oltre quaranta artisti internazionali per un grande progetto espositivo, L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, dislocato su tutto il territorio nazionale.
Il Polo museale della Campania aderisce alla manifestazione, ospitando in due sedi prestigiose le opere di Maurizio Elettrico a Castel Sant’Elmo a Napoli , di Emiliano Maggi e di Matteo Fraterno alla Certosa a Padula.

Nella Certosa di Padula viene presentata l’opera di Emiliano Maggi Blue Nymph, ultima monumentale creatura del nuovo progetto performativo, The Nymphs Orchestra esposto per la prima volta nel 2014 al Mona Museum, in Tasmania. Maggi trasforma un tronco di 4 metri in uno strumento musicale sospeso tra passato ancestrale e presente tecno-rock, per far risuonare nel porticato del chiostro grande della Certosa il racconto senza parola del mito delle ninfe. Attraverso l'intervento dal vivo dell'artista il legno assume nuova vita e superando la sua valenza puramente scultorea e spaziale, fa propria la dimensione immateriale del tempo e del divenire.

Durante i tre giorni di presentazione l’installazione si anima con il concerto-performance Il Dio degli alberi canta la Ninfa blu, che accompagna il programma di visite previste due volte al giorno, alle 11.00 e alle 15.00, a molte opere dell’importante collezione d’arte contemporanea, conservata nelle celle della Certosa, nata in seguito alla rassegna Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva dal 2002 al 2004.

Nell’ultima settimana di ottobre verrà presentata, infine, la seconda installazione ospitata dalla Certosa di San Lorenzo nell’ambito del progetto espositivo L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte:
l’opera di Matteo Fraterno ispirata alla devozione popolare e ai santi patronali del territorio del Vallo di Diano.

Emiliano Maggi (Roma 1977) studia all’Accademia di Belle Arti di Roma per poi specializzarsi in Costume Design presso la Scuola Nazionale di Cinema di Roma. La sua poliedrica produzione spazia dalla performance alla produzione di gioielli, dal progetto musicale Estasy a lavori fotografici e pittorici. Nel 2011 vince (ex aequo con Tomaso De Luca) la seconda edizione del Premio Lum per l'Arte Contemporanea.
Tra le esposizioni collettive cui ha partecipato, si ricordano:
Subway Dreams, the Newsstand & Nero magazine for the Art Book Fair, NY; Vision & Prayer, Lorcan O'Neill Gallery, Roma (2013); Les intermittences du coeur Ex Elettrofonica, Roma (2012) ; Regeneration, Macro, Roma (2012); Patria Interiore, Goldent Threat Gallery, Belfast (2012); Argenti Dominus Vulpes, Rongwrongallery, Amsterdam, 2011; When in Rome, Italian Culture Institute, Los Angeles (2011); Life is Art, Santa Rosa, California (2010); Danse Macabre, Nomas Foundation, Roma (2010); New Orleans Art Biennial, KKK projects gallery, New Orleans (2008).

PERCORSO DI VISITA ALLA COLLEZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA CERTOSA
CELLA 1 - Sol LeWit, Wall-drawing, 2004 - Robert Gligorov, Prey, 2003-Franz West e Tamura Sirbiladze, Invenzione, 2004.
CELLA 2 - Luca Maria Patella, De remediis utriusque fortunae, 2002 - Ousmane Ndiaye Dago, Femme Terre, 2004.
CELLA 3 - Luigi Ontani, SanLorenzomARTIre'dapAdula, 2003 - Adrian Tranquilli, Hero, 2004.
CELLA 4 - Alessandro Diaz de Santillana, Senza titolo, 2002 - Enzo Cucchi, Secco, 2004 - Alberto Garruti, Lastra d'oro, 2004 - Per Barclay, Fonte, 2003.
CELLA 5 - Giuseppe Zevola, La regola e l'eccezione, 2003 - Pietro Capogrosso, Nella misura in cui (due pannelli), 2004 - Federico Fusi, Modulazione 29. Il mio impegno siete voi redenti dal sangue di Cristo, 2003-2004
CELLA 7 - Dino Innocente, Lettere dalla memoria, 2002 e 2004 - Monica Biancardi, Santi, 2004,
CELLA 10 - Luca Pancrazzi, La cura del selvatico, 2002 - Carlo Benvenuto, Senza titolo, 2003.
CELLA 14 - H.H. Lim, La pazienza, 2002 - Renato Mambor, Forma e contenuti, 2004.
CELLA 15 - Jan Fabre, Sarcofago conditus, 2003 - Emilio Isgrò, Padrenostro delle formiche, 2004 - Mimmo Paladino e Toni Servillo, Non avrà un titolo, 2003 - Wainer Vaccari, Autoritratto allo specchio, 2004.

L’installazione Blue Nymph di Emilano Maggi sarà visitabile anche in occasione della XI edizione della Giornata del contemporaneo promossa da


INFORMAZIONI


Sede: Certosa di San Lorenzo, Padula, Viale Certosa, 1 - pm-cam.padula.amm @beniculturali.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Date: 8 ottobre 2015 – gennaio 2016
Orario: ore 9.00 -19.30 (ultimo ingresso 19.00) ; martedì chiuso
Ingresso: Euro 4,00

Certosa di San Lorenzo, Padula

La costruzione della Certosa di San Lorenzo ebbe inizio nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico. Il monastero, ubicato nel pianoro dominato dal centro antico di Padula, è uno dei più grandi d'Europa: la superficie totale supera i 50.000 mq di cui oltre 30.000 di superficie coperta.

La Certosa venne fondata non solo per rinsaldare il vincolo tra gli Angioini e il signore del Vallo di Diano, quindi per motivi diplomatici, ma anche per finalità pratiche. Il territorio di Padula, infatti, necessitava di una vasta opera di bonifica delle paludi createsi in seguito alle piene del fiume Tanagro e l' Ordine certosino aveva conoscenze e capacità per impegnarsi anche in tale attività. Il cenobio è articolato secondo il rigido schema consolidatosi nel corso dei secoli, fin dalla costruzione dell'ordine, fondato nel 1084 da S. Brunone di Colonia, in Francia.

Perciò, anche qui venne realizzata una struttura che manteneva netta la distinzione tra la parte bassa, destinata ai contatti sociali, all'attività amministrativa, agricola e artigianale, e la parte alta, dedicata invece alla clausura e alla vita ascetica dei Padri. Il parco recintato costituiva l'orto comune del complesso, coltivato a vite e cereali, e misurava oltre 20 ettari. Lungo i viali ortogonali si alternavano siepi ed alberi da frutto, mentre nei punti di intersezione si trovavano slarghi circolari delimitati da elci, allori e cipressi. Il complesso monastico crebbe di dimensione e di importanza nel corso dei secoli, fino al dominio Napoleonico, quando gli ordini monastici vennero soppressi. Fu allora che la Certosa di San Lorenzo venne saccheggiata e spogliata di gran parte dei tesori accumulati nei secoli: i quadri, gli ori, gli argenti, le statue ed i volumi della ricchissima biblioteca andarono dispersi. Al termine del periodo francese i Certosini tornarono nel monastero, ma nel 1866, dopo un lungo periodo oscuro, si giunse alla definitiva soppressione.

La Certosa, pur dichiarata Monumento Nazionale dal 1882, è stata abbandonata per decenni ed utilizzata come carcere, lazzaretto, caserma, scuola e, addirittura, come campo di concentramento durante le due guerre mondiali. Dal 1982 la Soprintendenza di Salerno e Avellino (che ha gestito la Certosa fino al 2014) ha intrapreso il lungo e complesso lavoro di restauro e rifunzionalizzazione degli spazi che ha ricondotto l'antica struttura all'originario aspetto: dal 1998 il Monumento è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità; oggi, tra l'altro, ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, gestito dall'Amministrazione Provinciale di Salerno e una importante collezione di opere d'arte contemporanea dal titolo Le Opere e i Giorni, frutto della Rassegna internazionale svoltasi negli anni 2002-2004. Nel Desertum – ovvero il grande spazio verde che circonda la Certosa – alcune installazioni di opere d'arte contemporanea che hanno dato luogo alla manifestazione pluriennale dal titolo Fresco Bosco (2003–2006), presentano diverse forme creative e offrono nuove suggestioni estetiche, promuovendo una innovativa lettura del paesaggio.

Castel SantElmo mostra maurizio elettrico opera in corso di allestimentoNapoli. Nell’ambito del grande evento espositivo L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’Arte, a cura di Achille Bonito Oliva, diffuso in tutta Italia con il coinvolgimento di oltre 30 artisti chiamati a realizzare opere ispirate al soggetto iconografico dell’albero della cuccagna, Maurizio Elettrico presenta, a Castel Sant’Elmo, un’imponente scultura da titolo Cibumdeorum, liberamente ispirata all’albero della cuccagna e ai suoi arcaici riferimenti ai riti di fertilità.

L’ installazione prende ispirazione dalla saga fantasy Lo scoiattolo e il Graal, in corso di pubblicazione, redatta da Maurizio Elettrico e fonte di una complessa serie di produzioni multimediali. Cibumdeorum è un opera dedicata al cibo e alla sua intima dialettica tra la vita e il suo godimento, in particolare, cercherà di restituire gli splendori delle tavole imbandite già presenti ne Lo scoiattolo e il Graal e di rievocare l’atmosfera di alcune visionarie descrizioni gastronomiche.

L’architettura dell’opera si compone essenzialmente di un elemento femminile orizzontale, la grande tavola imbandita, e uno maschile verticale, l’albero della cuccagna vero e proprio, un pennone di circa sette metri di altezza, luoghi epifanici, dove si manifestano le presenze letterarie dell’immaginario dell’artista.

Gli oggetti che arrederanno questa struttura, realizzati in silicone e altri materiali, appariranno bizzarri e alieni, quasi che a mangiare su quella tavola non ci siano esseri umani ma dei o demoni. Un transumanesimo culinario che trova testimonianza nell’incredibile tavolata di compleanno del pontefice Paolo VIII - raccontata nel primo volume della saga Lo scoiattolo e il Graal - una creatura dai mille poteri soprannaturali e dagli infiniti appetiti:
‘La regale tavolata all’aperto consisteva in un velo d’acqua, un tapis roulant in cui i flutti purificati dello stesso Tevere scorrevano come quelli del più dolce ruscello, profumato con essenze di rose e iris. Su questa tovaglia di acqua corrente procedevano lentamente le ricche vivande. Ve ne erano perr tutti i gusti: insalate di cervelli di scimmia con zenzero e petali di rosa, tuberi lessati di topinambur, monstera, ninfea, dalia, asfodelo, conditi con aceto di mele e foglie di nasturzio, una salamandra del Giappone lunga due metri cotta in un brodo di bacche di corniolo e aromatizzata con rametti di abrotano, pitoni marinati in latte di yak fermentato, pastelle fritte con polpa di femore di rana, avannotti di anguilla edulcorati con sciroppo d'acero, carni di mammiferi preistorici con salse di sorbe, uova di gabbiano bollite in tè d’ibisco.’

La manifestazione si svolge con il patrocinio di EXPO Milano 2015 e vede coinvolti il Polo museale della Campania insieme alla Fondazione Morra con la Regione Campania. Il Polo museale della Campania aderisce alla manifestazione ospitando anche le opere di Emiliano Maggi e Matteo Fraterno alla Certosa a Padula.

L’esposizione viene presentata in occasione della XI edizione della Giornata del contemporaneo

INFORMAZIONI

Sede: Castel Sant'Elmo
Napoli, Via Tito Angelini, 22
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Date: 11 ottobre-11 novembre 2015
INAUGURAZIONE Sabato 10 Ottobre 2015, ore 17

Orario: ore 8.30-19.30; martedì chiuso

Ingresso: € 5,00

A cura di Achille Bonito Oliva

Visite guidate sabato 17 e giovedì 22 ottobre ore 10.30;
OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE tel. 081.440438; e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LAPILLI I N V I T OIl “Rothko”, nuovo ristorante che al Corso Umberto I, 416 di Marigliano, a pochi metri dall'uscita di Nola dell'autostrada Napoli-Bari, prossimo ad aprire i suoi battenti al pubblico, è lieto di invitare giovedì 08 ottobre alle ore 18.30, i mass media dell’informazione ad una presentazione  in esclusiva anteprima. Il nome del ristorante è frutto dell’ispirazione che i titolari di questo locale del buon gusto hanno tratto dall’arte di Mark Rothko, pittore espressionista astratto di origine lituane e di adozione statunitense, proponendosi di far compiere allo spettatore un viaggio ipnotico, sia mentale che spirituale, creando viaggi enogastronomici. Da qui l'idea dei titolari di condividere le proprie esperienze e passioni e di ricreare quindi una galleria espositiva all'interno degli ambienti ristorativi. Il locale, articolato in due sale, una interna ed una esterna, è gestito con la massima professionalità e competenza grazie ad uno staff affidabile e meritevole.

Gli ambienti arredati con gusto moderno sono il perfetto scenario per aperitivi, cene romantiche ed eventi importanti. La cura per i particolari e l'idea di innovazione sono le basi anche della cucina, di chiara ispirazione regionale. Tutte le pietanze saranno inoltre accompagnate da un'ottima selezione di vini e birre artigianali.

Ai colleghi giornalisti che interverranno verrà, attraverso una conferenza stampa che precederà la cena, presentata la struttura e per primi potranno conoscere nei particolari questa nuova realtà ricettiva del napoletano che mira a trasmettere le nostre eccellenze in Italia e nel mondo, sia attraverso i prodotti d’utilizzo, che con l’espressione autentica del buon cibo curato in tutti i particolari dal servizio agli abbinamenti di vino o altro. Saranno presenti, oltre Enrico Franco architetto del “Rothko”, ed i titolari Passarelli Mariateresa, Mercone Flavia e Caccia Antonio Lucio, anche l’intero staff che formerà una attiva squadra per un lavoro collettivo mirato alla riscossa della Campania Felix. Di questo gruppo fanno parte il vulcanico maȋtres di nota fama Dario Duro, delegato dell’A.m.i.r.a. (Associazione Maȋtre Italiani Ristoranti e Alberghi) per i Paesi Vesuviani, e sempre per lo stesso territorio il laborioso sommelier – Barman Pasquale Brillante giornalista enogastronomo di “Gusto Campania”, mentre per l’aspetto di realizzazione dei piatti ci sarà, in qualità di consulente tecnico, il presidente regionale campano dell’A.P.C.I. (Associazione Professionale Cuochi Italiani) Maestro Executive Chef Arturo Fusco, insieme all’altro grande chef Giacomo Luongo e lo chef della struttura Ciro Panaro, uno dei migliori allievi di Fusco. Daranno dimostrazione delle loro capacità di accogliere e curare gli ospiti anche Vincenzo Duro barman del locale ed i due responsabili di sala Salvatore Mazzarella e Gaetano Cesario. Infine, presente anche con i propri prodotti che offrirà a tutti i presenti in degustazione di fine cena, non mancherà Enzo D’Alessandro che continua a tramandare l’originalità e la bontà, basata sugli elementi base del suo prodotto, il “Nucillo de’ Curti” ormai noto ed affermato nei migliori locali del mondo, insieme ad altre sue tipiche produzioni. Madrina della serata sarà l’attrice di teatro Susanna Mendoza nota oltre che per la sua bravura e grande affermazione nel campo artistico, anche per l’incarico recentemente affidatole di Responsabile Naz. ESAARCO Turismo, Spettacolo e Cultura (CONFEDERAZIONE Esercenti Agricoltura Artigianato e Commercio).

Giuseppe De Girolamo

In sala anche Ernesto Lama e Massimo Andrei 

LAPILLI locandinaANAPOLINONPIOVEMAIwebSguardo sornione, battuta sempre pronta, sorriso rassicurante. In due parole: Sergio Assisi alias Barnaba. Questo il nome del personaggio interpretato dall’attore napoletano nel suo primo film da regista ‘A Napoli non piove mai’che sarà presentato al Duel Village di Caserta domenica 4 ottobre alle ore 20:30. Sul palco del cine-teatro di via Borsellino, Sergio Assisi sarà affiancato da Ernesto Lama e Massimo Andrei. Tre personaggi molto particolari alle prese con una commedia, spontanea e fresca, che mette in scena tre diverse sindromi sullo sfondo di un Sud ricco di tesori nascosti. Il film, di cui Assisi è anche autore e produttore, è stato girato infatti in alcuni dei beni monumentali più belli di Napoli. Tra le location la Chiesa di Santa Marta, Castel dell’Ovo e il Maschio Angioino, la Villa Vannucchi di San Giorgio a Cremano e tanti quartieri caratteristici come Posillipo, Mergellina, Montecalvario, Chiaia e Vomero. Nel cast anche Valentina Corti, Francesco Paolantoni, Nunzia Schiavo, Gaetano Amato, Benedetto Casillo e tanti altri. Reduce dal successo della commedia teatrale ‘Oggi sto da Dio’ di cui è coautore e interprete, Sergio Assisi, divenuto famoso grazie a serie televisive di successo come ‘Capri’ e ‘Il commissario Nardone’ e ruoli cinematografici di spessore come il re Ferdinando IV di Borbone nel lungometraggio di Lina Wertmuller, si prepara ora a girare l’Italia e l’Europa con questo progetto filmico che ha ottenuto il riconoscimento di interesse culturale dal Mibact. ‘A Napoli non piove mai’ ha infatti l’obiettivo dichiarato di promuovere la città, da un punto di vista turistico e culturale, non soltanto sul territorio nazionale anche all’estero.

 

LAPILLI SERGIO ASSISI FOTO 150SERGIO ASSISI 

CINEMA

2014 Fratelli Unici regia di Alessio Maria Federici

2013 Ultima fermata regia di G. Assanti

2012 C'è sempre un perché regia di Dario Baldi

2005 Amore e libertà - Masaniello (protagonista) regia di Angelo Antonucci

2004 Guardiani delle nuvole regia di Luciano Odorisio

2000 L'uomo della fortuna (protagonista)regia di Silvia Saraceno

1999 Ferdinando e Carolina (protagonista) regia di Lina Wertmuller

FICTION

2015 Rimbocchiamoci le maniche regia di Stefano Reali

2013 Una coppia modello regia di Fabrizio Costa

2012 Il commissario Nardone regia di Fabrizio Costa

2012 Zodiaco - Il libro perduto regia di Tonino Zangardi

2010 Le ragazze dello swing regia di Maurizio Zaccaro

2009 Mannaggia alla miseria regia di Lina Wertmuller

2008 Capri 2 regia di A. Barzini e G. Molteni

2007 Graffio di tigre regia di Alfredo Peyretti

2006 Assunta Spina regia di Riccardo Milani

2006 Capri regia di F. Marra e E. Oldoini

2005 Imperia, la grande cortigiana regia di Pier Francesco Pingitore

2005 Elisa di Rivombrosa 2 regia di C.TH Torrini

2005 La contessa di Castiglione regia di Josée Dayan

2003 Ics - L'amore ti dà un nome regia di Alberto Negrin

2002 La casa dell'angelo regia di Giuliana Gamba

2001 L'attentatuni regia di C. Bonivento

2000 La squadra registi vari

LA TRAMA

Dopo l’ennesimo litigio col padre, che ogni giorno gli ripete di trovarsi un lavoro stabile e la rottura con la fidanzata che lo accusa di soffrire della sindrome di Peter Pan, Barnaba (Sergio Assisi) decide di andare via di casa. L'unico a dargli ospitalità è Jacopo (Ernesto Lama), un suo vecchio compagno di scuola che soffre della sindrome dell’abbandono, e che tenta continuamente il suicidio. Intanto in una città del nord Sonia (Valentina Corti), che ha appena discusso la tesi di dottorato, pur di sfuggire al padre che la vorrebbe a lavorare in azienda con lui, decide di accettare un lavoro di restauro in una piccola chiesa di Napoli. Il problema è che soffre della sindrome di Stendhal che la fa svenire di fronte alle opere d'arte. Certo che San Gennaro possa fargli il miracolo di ricaricargli il bancomat, Barnaba continua a pregare il santo proprio nella chiesa dove arriva Sonia per restaurare un dipinto. L’incontro tra Barnaba, Sonia e Jacopo porterà questi tre personaggi a superare le rispettive “sindromi” e affrontare la vita con ottimismo e positività, come se ci fosse sempre il sole, convinti che tanto a Napoli non piove mai…

IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=1knD-GQJqNk 

 

LAPILLI NarteA 3 10 15Oltre la casa del famosissimo Domenico Mondragone, a Napoli esistono altri antichi luoghi dove l’arte della seduzione nasconde in seno la storia partenopea: sabato 3 ottobre 2015 (dalle ore 19:00) l’Associazione Culturale NarteA alza il sipario al Club 55 di via Toledo con “Meretrices – Tra le pieghe dell’ipocrisia”, uno spettacolo itinerante che, seguendo le impronte del tempo, indaga la storia del mestiere più antico del mondo per svelare pagine di storie occultate. Testi e regia di Febo Quercia, con gli attori professionisti Marianita Carfora, Annalisa Direttore, Peppe Romano, Katia Tannoia, e le musiche del Maestro Biagio Terracciano. Costumi di Antonietta Rendina. Per partecipare all'evento, è obbligatoria la prenotazione ai numeri 339.7020849 - 334.6227785. Il costo del biglietti è di €12,00 a persona.

Lo scopo della parlamentare socialista Merlin, quando varò la legge che porta il suo nome, era sollevare lacondizione femminile in Italia – spiega Febo Querciapoiché partiva dal presupposto che la prostituzione è un'attività degradante per la donna che nei bordelli pubblici lavora in condizioni di semischiavitù, ed era indegno che lo Stato riscuotesse tasse sul commercio del sesso. Quello che era vero nel 1958, però, non lo è totalmente nel2015. C'è la questione del decoro urbano: la prostituzione è uscita dai bordelli e si è riversata nei marciapiedi delle città

Non esistono doveri morali se non come vuoti termini coniati dalla società. Era il 4 marzo 1958 quando sulla Gazzetta Ufficiale fu pubblicata la legge Merlin per: “l’abolizione immediata della regolamentazione della prostituzione, norme più severe contro lo sfruttamento della prostituzione stessa, nonché la chiusura su tutto il territorio dei postriboli entro sei mesi”. Dal 1948 ad oggi, le “case chiuse” restano una tematica su cui l’opinione comune si divide, ma com'era la vita di queste veneri vaganti dell’epoca? Negli anni ‘50 Napoli contava circa 900 case di piacere: tra le umili lupanare dei Quartieri Spagnoli ai bordelli lussuosi di via Toledo non si trovavano solo donne di postriboli o meretrici tesserate, ma le storie di Napoli…perché la storia di un popolo passa anche attraverso le lenzuola stropicciate di alcuni letti.

Prima della Merlin, nel 1860, il governo Cavour pubblicò un regolamento sulla prostituzione che fu esteso a tutte le province annesse al Regno. Emanato per prevenire la riacutizzazione della sifilide nell'esercito piemontese in guerra, questa norma non fu applicata solo a scopi sanitari. Tale regolamento rappresentava infatti uno strumento di controllo sulle donne da parte della società. In particolare, si autorizzava l’apertura di postriboli di Stato divisi in categorie, tassando il meretricio con imposte da versare nelle casse statali. Mille ruffiani aprirono, in pratica, i cancelli dell’ "Apocalisse", nascondendosi tra le pieghe dell’ipocrisia.

Festa 4 ottobre, oltre 70 giornalisti e 3000 pellegrini                                                                                                                                        

LAPILLI STEMMA Basilica Assisi 250ASSISI (PERUGIA), 01 OTT – Continuano ad Assisi i preparativi per la festa di san Francesco Patrono d’Italia che si terrà domenica 4 ottobre. La città serafica sarà “invasa” da migliaia di fedeli provenienti da tutto lo stivale. La delegazione della Lombardia, regione donatrice quest’anno dell’olio che alimenta la lampada posta a veglia dei resti mortali del Santo di Assisi, sarà guidata dal governatore Roberto Maroni e dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. A presiedere la celebrazione eucaristica delle 10.00, nella Basilica Superiore di san Francesco, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola. Al termine della celebrazione, alla quale parteciperanno 25 vescovi e 120 sacerdoti con i 150 seminaristi  della Lombardia è previsto il consueto saluto alla Nazione – dalla loggia del Sacro Convento di Assisi -  da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in rappresentanza del Governo Italiano. 

"Tutti gli italiani sentono la passione vissuta dal loro Patrono per ogni uomo e ne restano affascinati - ha dichiarato il Cardinale Angelo Scola. - In Lombardia la devozione a San Francesco è molto popolare grazie alla presenza secolare dei suoi figli, basti pensare alla figura emblematica di Fra Cristoforo nei Promessi Sposi. Venire in pellegrinaggio ad Assisi vuol essere un gesto di supplica e di affidamento a Dio perché Egli sostenga il cammino del nostro popolo".

Il presidente Roberto Maroni ha sottolineato invece come "la società lombarda è sì dinamica e operosa, ma anche intrisa di spirito solidaristico. Forse è per questo che la figura di San Francesco esercita un così forte richiamo. La nostra terra è famosa per la sua potenza industriale e produttiva, ma è anche la ‘capitale’ del volontariato, dell’associazionismo, del no profit e del terzo settore.Una vocazione che, penso, il Santo di Assisi, che si è messo al servizio degli ultimi, apprezza sicuramente". 

Oltre 70 i giornalisti accreditati e più di 3mila i pellegrini che giungeranno nella città serafica in occasione del 76esimo anniversario della proclamazione di  San Francesco patrono d'Italia. L'accensione della lampada è affidata al Sindaco di Milano.

Oltre alla lunga diretta di RAI 1 che inizierà alle 10.00 e terminerà prima dell’Angelus di Papa Francesco,  circa cinque emittenti garantiranno collegamenti live dalla piazza della Basilica di san Francesco d'Assisi e un collegamento in diretta con l'Expo di Milano. Tra le Tv accreditate anche giornalisti stranieri. Il programma delle celebrazioni sono sul sito www.sanfrancesco.org

Il 5 e 6 ottobre c’è a Roma il XII “Pizza World Cup” 

LAPILLI Pizza World Cup 2015Inizia il conto alla rovescia al giorno di apertura della kermesse dedicata ai Pizzaiuoli di tutto il mondo. Il “Pizza World Cup” Coppa del Mondo di Pizza ospiterà professionisti del settore che parteciperanno all’evento strutturato in due giorni con ben 19 batterie di gara. L’evento organizzato dalla Follie Production in collaborazione con l’Unione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori è giunto alla 12esima edizione. Durante le giornate oltre alla competizione troveremo interventi di chef, pasticceri e pizzaiuoli professionisti che condurranno i master diretti ad amatori e professionisti. Follie Production e UPTeR a dimostrazione della vitalità dei giovani e l'interesse verso l'instradamento degli stessi ad una migliore conoscenza professionale che ne esalta i loro studi farà intervenire all’evento alcuni Istituti alberghieri e come per le precedenti edizioni è assicurata la presenza degli allievi dell'Ipssar (Istituto Professionale statale per I Servizi Alberghieri e Ristorazione) Alessandro Volta di Patti (ME). I giovani siciliani, dell’istituto alberghiero, parteciperanno accompagnati dal preside Carmelo Merenda e da numerosi docenti. L’intera manifestazione sarà presentata dal noto conduttore Enzo Calabrese che, come per le precedenti edizioni, affronterà la maratona di annunciazione di pizzaiuoli e descrizione della loro notorietà e professionalità ed ancora delle pizze che presenteranno ad una attenta giuria, mantenendo alto l’interesse del pubblico che assiste all’evento. L'esperta giuria, che come supervisore della presidenza avrà, come per le precedenti edizioni Flavia Ferraro, discepolo di Auguste Escoffier e come presidente il già codificato in questo ruolo, giornalista enogastronomo e Prefetto per la Campania dell'Accademia Italiana di Gastronomia Storica Giuseppe De Girolamo, sarà arricchito da altri noti nomi come Umberto Fornito pluricampione mondiale dell'STG ed altre categorie di pizze ed altri ancora.

Le premiazioni, previste per martedì 6 ottobre verso le ore 21.30, vedranno la prestigiosa partecipazione dell’attrice di teatro Susanna Mendoza, nota oltre che per la sua bravura e grande affermazione nel campo artistico, anche per l’incarico recentemente affidatole di Responsabile Naz. ESAARCO Turismo, Spettacolo e Cultura (CONFEDERAZIONE ESercenti Agricoltura Artigianato e Commercio). La novità dell’edizione 2015 sarà la batteria di gara Pizza Asta che scalderà l’ambiente per l’asta selvaggia degli ingredienti. Gli orari sono dalle 09.00 alle 20.00 per il giorno 5 ottobre 2015 mentre per la giornata del 6 ottobre gli orari saranno dalle 09.00 alle ore 23.45, l’evento si svolgerà presso il Pala 3 Palacavicchi via R. B. Bandinelli 130 Roma Ciampino.

Pizza World Cup 5-6 Ottobre 2015 Roma Palacavicchi

Info: www.pizzaworldcup.it

L.C.

Dopo l’astronauta Samantha Cristoforetti anche il regista Giuseppe Gaudino e il direttore teatrale Franco Dragone vincono il premio civitas 2015

Iintesa con il network russo RBN - media che raggiunge oltre 180 paesi nel mondo - per la 19esima edizione del Civitas che attraverso la Città di Pozzuoli ospita il premio Lermontov assegnato al Teatro San Carlo

LAPILLI Cristoforetti 2Parte il conto alla rovescia per la diciannovesima edizione del Premio Civitas in programma domenica 4 ottobre. Dopo l’annuncio dell’attesa consegna del Civitas 2015 all’astronauta Samantha Cristoforetti - napoletana d’adozione per i fondamentali anni di formazione trascorsi all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli - il Premio rivela gli altri due nomi che quest’anno saranno insigniti del riconoscimento che trasforma i premiati in ambasciatori ideali del patrimonio artistico e culturale dei Campi Flegrei nel mondo: il regista Giuseppe Gaudino, nato a Pozzuoli e protagonista a Venezia, e in queste settimane in tutta Italia, del successo del film “Per amor vostro”, e il direttore teatrale Franco Dragone, genio del Cirque du Soleil che ha esportato all’estero il suo sofisticato talento da campano con un pubblico complessivo di più di 85 milioni di persone. I tre vincitori riceveranno il Civitas 2015 realizzato dall’artista Lello Lopez (www.lellolopez.it) che ha creato per l’occasione un’opera originale, ispirandosi alle suggestioni singolari della sua arte: una mano d’acciaio coperta da una stella marina. La diciannovesima edizione conferma la vocazione internazionale del Premio non solo con la scelta di testimonial di ampio seguito ma soprattutto attraverso intese che superano i confini italiani. Il Civitas 2015 gode, infatti, del sostegno della WARP (World Association Russian Press), che rappresenta più di 300 fra testate ed emittenti radio-televisive che trasmettono in lingua russa, e dell’RBN (Russian Broadcasting Network), una delle maggiori società di comunicazione in Russia e nel mondo con proprie emittenti televisive, radio, giornali, agenzie di stampa: canali che raggiungono le comunità russofone presenti in 180 paesi. Una cooperazione che porta un Premio nel Premio: il Civitas 2015 grazie alla Città di Pozzuoli ospiterà la quarta edizione del Premio Lermontov, istituito dalla Fondazione Lermontov, presieduta da Vanina Zaccaria, e dall’Istituto di Cultura Russa M. Lermontov, presieduto da Carmine Zaccaria, con l’obiettivo di unire, spiritualmente e artisticamente, l’Italia e la Russia. Il Lermontov 2015 sarà assegnato al Teatro San Carlo.

“Con la Cristoforetti, Gaudino e Dragone – spiega Paolo Lubrano, produttore del Premio - il Civitas festeggia il primo anno di ‘maggiore età’ con nomi di enorme prestigio. Del resto tutte le nostre scelte da sempre nascono dalla volontà di promuovere su un piano internazionale le ricchezze culturali, paesaggistiche e intellettuali dei Campi Flegrei e di Pozzuoli, creando ambasciatori speciali attraverso il mondo con il sostegno della Regione Campania. Intenti rafforzati quest’anno anche con i protocolli di intesa firmati con il network RBN, l’associazione WARP e la Fondazione Lermontov che offrono al Civitas una enorme cassa di risonanza, permettendoci di raggiungere una platea di decine di milioni di russofoni in tutto il globo”.

Uno speciale omaggio a San Gennaro da parte di 200 musicisti in erba. E' il prossimo concerto dei duecento ragazzi delle bande di "Canta, suona e cammina" che,  dopo l'esibizione in onore di Papa Francesco sul Lungomare, si esibiranno domani pomeriggio (sabato 26 settembre ore 19,30)  sul Sagrato del Duomo di Napoli. Un nuovo emozionante live dei ragazzi del progetto di formazione musicale curato dalla Scabec e dalla Fondazione Fare Chiesa e Città, che rientra nell'ambito del programma "Gennaro, sangue di un popolo" la manifestazione organizzata dalla Curia di Napoli dedicata al Santo Patrono. 

I giovani musiciti si cimenteranno in una selezione di brani dalla tradizione popolare europea a quella classica del ‘700 e l’800, diretti dal Maestro Eugenio Ottieri, presentati da Francesco Mastandrea, con l'intervento del Cardinale Sepe. Quattro bande partiranno dall'interno del Duomo e si collocheranno in 4 postazioni sul Sagrato; qui ogni singolo gruppo si esibirà singolarmente. Altre due bande sfileranno lungo via Duomo fino a raggiungere il Sagrato e ricongiungersi con le altre quattro  per eseguire tutti insieme “Inno alla Gioia” di Ludwig Van Beethoven. “Canta, suona e cammina” è la sezione formativa di “Musica nei luoghi sacri”, progetto promosso dalla Curia Arcivescovile di Napoli e dalla Regione Campania, con l’organizzazione e il coordinamento tecnico della Scabec – Società Campana Beni Culturali, in sinergia con la Fondazione Fare Chiesa e Città. Da due anni, grazie a questo progetto, è stata avviata un’attività di promozione della cultura e della musica bandistica presso alcune delle aree più difficili di Napoli e dei comuni limitrofi di Torre del Greco, Ercolano e Afragola coinvolgendo giovani provenienti dalle parrocchie di Santa Caterina a Formiello a Porta Capuana, Santa Maria della Misericordia di Capodimonte, Maria Santissima del Buon Rimedio di Scampia, Santa Maria del Popolo tra Torre del Greco ed Ercolano, la Parrocchia San Michele Arcangelo di Afragola e infine il Centro Ester di Barra.

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