Agenda

L’AFFARE VIVALDI

concerto-reading

di e con

FEDERICO MARIA SARDELLI

Venerdì 21 marzo, ore 21.00

Chiesa di San Francesco, Lucca

Voce narrante Federico Maria Sardelli
da L’Affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli (ed. Sellerio)

Drammaturgia: Federico Maria Sardelli
Musiche: Antonio Vivaldi
Ensemble: Modo Antiquo

biglietti disponibili dalle 12.00 di martedì 18 marzo

ingresso gratuito, prenotazione su www.fondazionecarilucca.it

 

Franco Maria Sardelli 1W1A3471 250Il fascino eterno di Antonio Vivaldi incontra la narrazione appassionata di Federico Maria Sardelli in un evento unico, “L’Affare Vivaldi”, un concerto-reading, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in collaborazione con Animando, che si terrà venerdì 21 marzo, alle 21.00, nella Chiesa di San Francesco a Lucca.

Lo spettacolo, che fonde musica e narrazione, prende vita grazie all’interpretazione del testo di Sardelli, edito da Sellerio e vincitore del Premio Comisso 2015 per la narrativa, e al coinvolgente accompagnamento musicale dell’Ensemble Modo Antiquo.

Ingresso gratuito, previa prenotazione su www.fondazionecarilucca.it. Biglietti disponibili dalle 12.00 di martedì 18 marzo.

L'opera di Vivaldi, uno dei compositori più celebri e misteriosi del Barocco, che ha conquistato il pubblico grazie alle sue "Quattro stagioni", cela un patrimonio musicale molto più vasto e affascinante, che per secoli è rimasto sepolto nell’oblio. Il racconto di Federico Maria Sardelli ricostruisce la storia di questo grande enigma culturale. Il “Prete rosso”, passato di moda dopo una vita di successi, morì in miseria, indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, passarono di mano in mano fra bibliofili e lasciti ereditari, scomparendo per quasi due secoli. Sardelli, in un viaggio appassionante e divertente, ci porta a rivivere le peripezie che hanno condotto al ritrovamento dei manoscritti e la battaglia per restituirli al pubblico, nonostante l’indifferenza dello Stato italiano e le traversie politiche e culturali del Novecento.

Il programma musicale del concerto-reading presenta alcune tra le opere più straordinarie di Vivaldi, tra cui il Concerto in Re minore per violino, archi e basso continuo, RV 813, la Sonata in Sol maggiore per violino, violoncello e basso continuo, RV 820, e il celebre Concerto in Fa maggiore per flauto, archi e basso continuo, op. X, n. 5, tra gli altri. L’Ensemble Modo Antiquo, fondato da Sardelli nel 1984, eseguirà queste composizioni con il consueto virtuosismo e la profondità interpretativa che li ha resi protagonisti della rinascita dell'opera vivaldiana. Il gruppo è apprezzato a livello internazionale per la sua attenzione alle prassi esecutive storiche e per il suo approccio distintivo alla musica barocca italiana, con un focus particolare su Vivaldi.

Il concerto-reading è un'opportunità unica per approfondire la storia del compositore e violinista italiano, attraverso un mix di narrazione e musica, che riesce a catturare l’immaginazione del pubblico e a farlo entrare nel cuore del Barocco. Con il suo tono coinvolgente e la sua ricca varietà musicale, lo spettacolo è destinato a conquistare tanto gli appassionati di musica classica quanto chi vi si avvicina per la prima volta.

Federico Maria Sardelli. Direttore d'orchestra, compositore, flautista, musicologo, pittore, incisore ed autore letterario, è uno dei massimi esperti di Vivaldi e un autore dal tratto satirico. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia, ospite regolare del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro La Fenice, della Moscow State Chamber Orchestra, e molte altre istituzioni. Ha inciso più di quaranta CD per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony, Glossa, Dynamic, Brilliant. Due volte nominée ai Grammy Awards (1997, 2000). Ha inciso le prime rappresentazioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. È membro dell'Istituto Vivaldi della Fondazione G. Cini di Venezia e responsabile del catalogo vivaldiano (RV). Numerosissime le sue pubblicazioni musicali e musicologiche per Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini. FMS è anche compositore, autore di centinaia di composizioni che vengono regolarmente eseguite e incise in cd.

Per i suoi meriti artistici e culturali il governo della Regione Toscana l'ha insignito della più sua alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento.

Ensemble Modo Antiquo. Fondata da Federico Maria Sardelli nel 1984, l'Orchestra Barocca Modo Antiquo unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo1W1A3663 250 strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche. Si è affermata come una delle orchestre più dinamiche e dotate. Sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli è regolarmente invitata nei maggiori festival e nelle più illustri sale da concerto. La discografia di Modo Antiquo conta più di quaranta titoli, fra cui si trovano molte prime registrazioni mondiali, come l'integrale delle Cantate e dei concerti per traversiere di Vivaldi, la ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli con strumenti a fiato aggiuntivi, i Concerti di Parigi di Vivaldi, e molti altri titoli. È l'unico gruppo barocco che ha ricevuto ben due nomination ai Grammy Awards: la prima per il disco Vivaldi, Concerti per molti istromenti, votato quale uno dei migliori CD del mondo nel 1997; la seconda nel 2000 per i Concerti Grossi Op. VI di Corelli. Modo Antiquo è protagonista della rinascita dell'opera vivaldiana dei nostri tempi: sue sono le prime registrazioni e rappresentazioni delle opere Arsilda Regina di Ponto, Tito Manlio, Orlando Furioso e Atenaide, Orlando Furioso 1714. Nel 2005 ha eseguito al De Doelen Concertgebouw di Rotterdam la prima mondiale di Motezuma, riscoperto dopo 270 anni, nel 2012 ha eseguito quella del nuovo Orlando vivaldiano, inciso per Naïve. Recentissimamente è apparsa presso Glossa la prima incisione mondiale dei «Lost Concertos for Anna Maria» in cui rivivono, grazie ad una esclusiva ricostruzione, sei spettacolari concerti che Vivaldi dedicò alla sua allieva prediletta.

 

Informazioni

www.fondazionecarilucca.it

Comunicazione e Relazioni esterne Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Andrea Salani Tel. + 39 0583 472661

e.mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.fondazionecarilucca.it

A Foligno venerdì 14 marzo il debutto dello spettacolo per celebrare i centenari francescani; previste cinque repliche il 15, 16, 21, 22 e 23 marzo

Un inedito San Francesco in prima assoluta al teatro “San Carlo”

Coinvolte oltre 200 persone per un’opera originale nella drammaturgia, nelle musiche e nei costumi, alcuni dei quali furono usati nel film di Zeffirelli

 

250 Da sx Mannaioli monsignor Sorrentino don David Girolami Pelliccia e Nappini Casuzzi 250FOLIGNO - Sarà il teatro “San Carlo” di Foligno a fare da sfondo al debutto di “Francesco - Il Cantico”, lo spettacolo che monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, ha commissionato alla Compagnia Stabile del Teatro San Carlo per celebrare l’ottocentenario del Cantico delle Creature (1225-2025) e quello della morte del Poverello che cadrà, invece, nel 2026. La prima nazionale è in programma per venerdì 14 marzo, alle 21, e sarà seguita da cinque repliche il 15 e il 16 marzo e poi di nuovo il 21, il 22 e il 23 marzo (sempre alle 21).

A presentarsi al pubblico sarà un inedito San Francesco, in virtù dello studio che ne è stato fatto e anche del taglio che si è voluto dare all’opera, che racconta la storia del Santo dalla sua spogliazione alla morte, attraverso flashback che avranno come voce narrante un personaggio insolito. Originale il copione, scritto dal giovane drammaturgo folignate Massimo Bernardo Dolci con la consulenza di don David Girolami, assistente spirituale dell’Istituto San Carlo, e padre Felice Autieri, sulla base di tre testi scritti da monsignor Sorrentino (“Le tre balze di sorella Povertà”, “La porta di Francesco” e “Il santuario della Spogliazione”), dell’opera “Francesco e i vescovi di Assisi: storia di un rapporto” dello stesso Autieri, e di fonti francescane come la Compilatio assisiensis e la Legenda major. Così come originali saranno le musiche, composte per l’occasione dalla folignate Eleonora Beddini, docente al Conservatorio di Trento, e i costumi realizzati appositamente da Daniele Gelsi. In scena anche due abiti del film “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli, appartenenti alla collezione di Gelsi: si tratta di quelli che indosseranno i due vescovi, Guido I e Guido. A comporre la scenografia una riproduzione dell’antica porta del vescovado di Assisi, realizzata su disegno di Michele Pelliccia da Sonia Vathaj, Franco Schiavoni e Massimo Rindi. Più di 200 le persone coinvolte, dai 14 agli 80 anni, tra gli attori della Compagnia stabile, i ragazzi di Protemus, ossia il progetto teatrale musicale della Diocesi, quelli del progetto Chicco di grano e i tecnici. Insieme per un’opera che coniugherà recitazione, canto, danza, giocoleria e musica d’insieme.

I dettagli dello spettacolo sono stati illustrati nella conferenza stampa che si è tenuta giovedì 13 marzo in Diocesi, alla presenza del vescovo, di don David Girolami, assistente spirituale dell’Istituto San Carlo, di Michele Pelliccia, presidente dell’Associazione Teatro San Carlo, di Giacomo Nappini Casuzzi, direttore artistico del “San Carlo” e regista dello spettacolo, e di Daniela Mannaioli, presidente della Fondazione Arca del Mediterraneo ETS.

“Foligno ha avuto un ruolo centrale sia all’inizio che alla fine della storia di San Francesco” ha spiegato monsignor Domenico Sorrentino, con riferimento alla spogliazione e alla visione di frate Elia sulla morte di Francesco, avvenute entrambe a Foligno. “E il Cantico - ha aggiunto - fa da struttura di collegamento e connessione. A mettere in scena questo spettacolo è una Compagnia che ha una storia educativa, di socialità e di inclusione, che appartiene alla nostra anima cristiana. Da Foligno parte non solo un’opera d’arte, che spero verrà apprezzata, ma anche un messaggio che ci aiuterà a capire i centenari francescani. Sono felice e orgoglioso di questa storia di collaborazione che nasce intorno ad un grande progetto che coinvolge entrambe le diocesi. E mi piacerebbe che quest’opera venisse rappresentata anche ad Assisi, là dove tutto è accaduto”.

“Sono orgoglioso - ha commentato da parte sua Michele Pelliccia - di poter presentare a Foligno uno spettacolo che parla di Foligno e di Assisi, che parla ai giovani e con i giovani di un giovane come Francesco. È una storia che tocca le corde dell’anima. È stata un’avventura meravigliosa e anche una grande sfida, che ci dice che dobbiamo sempre guardare in alto e mai le scarpe. Il teatro è tutto pieno in tutte le sue date, dovremo trovarne altre per chi è rimasto senza biglietto. È qualcosa che sta contagiando tutta la città. Non ci resta altro che viverla nel profondo”.

“Presenza e ascolto - ha detto da parte sua don David Girolami - sono le parole chiave che hanno accompagnato la mia missione in mezzo ai giovani di Protemus, in mezzo ad un gruppo eterogeneo, simbolo di unità nella diversità e che ha portato ad una crescita collettiva: questo è il vero tesoro del ‘San Carlo’. Ho parlato ai ragazzi di Francesco, presentandolo come uomo di tutti i giorni, che continua a parlare loro ancora oggi: un uomo con i piedi per terra, che ha rivolto lo sguardo verso l’alto. Li ho ascoltati e incoraggiati, indicando la via a chi già seguiva un percorso di fede e portando gli altri a interrogarsi. L’esperienza con i ragazzi con disabilità del progetto ‘Chicco di grano’, poi, è stata bellissima, perché ci ha permesso di capire come i limiti fisici o psichici si trasformino completamente in contesti come questi. L’arte ha una marcia in più e diventa anche un canale di evangelizzazione”.

“Si è creata una vera e propria connessione, che ha permesso a chi si confronta con la disabilità di superare tutti i limiti” gli ha fatto eco il regista Giacomo Nappini Casuzzi, che ha poi sottolineato l'importanza artistica del progetto messo in atto, ma anche l’impatto spirituale. “A livello spirituale - ha dichiarato - si è creato uno splendido contrasto tra vuoto e dolcezza: il vuoto che Francesco sente dentro di sé, nonostante il frastuono della quotidianità, viene colmato dalla dolcezza di Dio e si concretizza in un mostacciolo romano che nasconde tutta la compassione di Dio e che aiuta lo stesso Francesco ad avere pietà di sé e degli altri e ad accettare tutte le creature, compreso il corpo che è mortale. Quello che proporremo sarà un Francesco inedito, con un taglio storico, una figura reale”. Una realtà che sarà resa tale anche dall’inserimento, in alcuni passaggi, del dialetto. “Per far sentire - ha spiegato il regista - il sapore di questa terra”.

Come detto, “Francesco - Il Cantico” è stato pensato per essere uno spettacolo inclusivo, grazie al progetto “Chicco di grano” che ha portato al coinvolgimento di ragazzi e ragazze con disabilità. “È un progetto regionale di 12 mesi, che speriamo di potere prolungare anche oltre - ha dichiarato Daniela Mannaioli - realizzato insieme al teatro ‘San Carlo’, all’associazione ‘Dopo di noi, insieme a noi’, alla Fondazione Arca del Mediterraneo che è capofila e all’associazione Dream More. L’obiettivo è creare una progettualità che possa aiutare questi ragazzi, i ‘chicchi di grano’ a rifiorire e crescere, sostenendoli nelle loro esigenze quotidiane e allo stesso tempo spingendo sul volontariato coinvolgendo l’intera comunità”.

Premio “IL SOGNATORE” VII Edizione: a Villa Domi il 28 marzo 2025

Istituito dal giornale “Lo Strillo”

posterprem 2025 250Si terrà il prossimo 28 marzo, alle ore 20,00, presso Villa Domi – Sala Bianca (via Salita Scudillo, 19/A, Napoli), in una serata-evento (ad inviti), la VII° edizione del premio "IL SOGNATORE", istituito dal giornale Lo Strillo, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e che verrà consegnato a 6 personalità che, secondo il parere insindacabile dell’organizzazione, sono dei sognatori, o per il loro percorso di vita, o perché hanno fatto sognare gli altri, o perché hanno realizzato i loro sogni. Il premio consiste in un’originale e caratteristica scultura, ideata dal compianto m° Armando Jossa, scomparso di recente, al quale verrà tributato un giusto ricordo dal nostro Giuseppe Moggia. I premiati di questa nuova edizione sono: l’avvocato Gerry Danesi, delegato rettorale per il Terzo Settore e la Cooperazione Internazionale presso l’Università Popolare Cattolica “Montemurro-D’Ippolito”, Console Onorario della Repubblica del Nicaragua - Giurisdizione Regione Campania e Isole minori, Responsabile Nazionale Settore Giustizia della FE.N.CO. (Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli Esteri in Italia), Presidente Comm. Giustizia e Affari Legali del Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania, giornalista pubblicista, autore del libro pluripremiato “Filo Spinato”, da oltre 20 anni si occupa di devianza minorile e sostegno alle donne maltrattate, contro le differenze di genere e lo stigma, curando progetti di legalità e sostegno per le categorie maggiormente esposte e fragili, che cura con l’Alma Mundi onlus odv, associazione di cui è presidente; il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia D’Oro Al Valor Militare, che nel 1993 ha perso l’uso delle gambe a Mogadiscio, durante l’operazione “Checkpoint Pasta”, la cui storia ha ispirato la fiction “Le ali”, trasmessa su Rai 1 il 9 novembre 2008, capitano del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, si occupa delle iniziative sportive per il personale militare con disabilità, attualmente è consigliere del ministro della difesa Guido Crosetto, a lui andrà il Premio Il Sognatore - Mimì De Simone, dedicato alla memoria del direttore e fondatore de Lo Strillo; Jessica Aiello, ballerina della Scala di Milano, coreografa e attrice palermitana, presente in numerose fiction e nei principali musical italiani (”Manon Lescaut”, “Romeo et Juliette”, “La Piccola Bottega degli Orrori”, “Aladin il musical geniale”, “Elvis the Musical”, “L’amore vincerà, “C’era una volta le Favole…”), protagonista nel docureality “Compagni di ballo” su Mtv, del docufilm “Gioventù sballata”, insegnante di Hip Hop, Videodance, danza Classica, Modernjazz e Pilates Matwork; Stefano Buttafuoco, giornalista professionista, inviato di programmi di punta, conduttore Rai, dal 2022 ideatore e conduttore de “Il Cacciatore di Sogni”, il format dell’inclusione in onda su Rai Tre giunto alla sua quinta stagione, autore del libro “Il Bambino 23. La storia e i sogni di Brando”, ideatore dell’associazione “Unici”, dedicata alle malattie rare che da 2 anni finanzia un progetto di ricerca - portato avanti dall’Ospedale pediatrico Bambin Gesù - sulla mutazione genetica Camk2; Antonello Perillo, vicedirettore nazionale della Tgr Rai, giornalista professionista, per nove anni Caporedattore Responsabile della Tgr Campania, ha lanciato su RaiTre “Mezzogiorno Italia”, ha supervisionato la trasmissione “Cammini di Speranza” per il Giubileo, è stato il primo conduttore televisivo italiano a trasmettere in diretta nazionale da uno "studio virtuale", quello del Tg3 Neapolis, autore di alcuni libri, tra i quali “Capri l’Isola che c’è”, “Cuore Azzurro” e “Il Vangelo secondo Diego”; Simone Testa, chef  di "Punto Nave", un luogo di ritrovo per i pescatori locali e per i commensali amanti dei sapori veraci e unici di Pozzuoli, attraverso i suoi piatti, riesce a raccontare storie di luoghi lontani, trasportando il suo pubblico in un viaggio sensoriale unico. La Menzione speciale alla memoria sarà assegnata a Pietrangelo Gregorio, l’ingegnere che ha dedicato la sua vita alla TV, il fondatore della TV Libera a Napoli, il creatore di Canale 21. Nel corso della serata, condotta dal direttore responsabile Anna Maria Ghedina e dal vicedirettore Antonio D’Addio, coadiuvati dal bravo top model e talentuoso attore Nicola Coletta, ci saranno vari momenti di spettacolo affidati al soprano lirico di fama internazionale Martina Bortolotti von Haderburg, allo showman Armando Percuoco e alla nota interprete della canzone napoletana classica e moderna Francesca Curti Giardina. Un ringraziamento va a chi ha consentito la serata ovvero Villa Domi con il suo patron Domenico Kontessa, la boutique Keave, la cooperativa del Golfo e Mercato dei fiori di Ercolano, Glemart Grafica e Stampa, l’Asd Social Event e Promotion di Luana R. Cavazzuti, Armando De Nigris Editori, l’Ente Sportivo Sociale Europeo, la residenza storica “Carafa di Maddaloni”, Le Shopper di Sabry Abbrunzo. Fotografo e videomaker ufficiale: Giuseppe Moggia. Prevista la partecipazione di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, dell’arte e dell’imprenditoria, che hanno già confermato la loro presenza, ma che manteniamo top secret per non rovinare le sorprese. Al termine un ricco buffet offerto da Villa Domi.

 

AL SACRO CONVENTO IL CONVEGNO SCIENZA E FEDE PER LA CURA DELLA CASA COMUNE

Venerdì 21 e sabato 22 marzo. Tra gli ospiti il Premio Nobel Shuji Nakamura 

 

Convegno scienza e fede Locandina 250ASSISI (PG), 14 MAR - Un’opportunità per sensibilizzare e mobilitare istituzioni, cittadini e imprese a prendere parte attiva nella protezione dell’ambiente e del Creato. È l’obiettivo del convegno Scienza e Fede per la Cura della Casa Comune, che si terrà il 21 e 22 marzo 2025 al Sacro Convento di San Francesco in Assisi, negli spazi del Centro Convegni Colle del Paradiso. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Cortile di Francesco e Arpa Umbria, riunirà scienziati, istituzioni e imprenditori per esplorare un nuovo paradigma di sostenibilità e responsabilità collettiva. Alla base della due giorni, che vede la collaborazione anche di Arpa Sicilia, c’è la volontà di creare un momento di riflessione e confronto tra scienza, fede e impresa, mettendo in dialogo diverse personalità sulle sfide ambientali globali e sulle possibili soluzioni. fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, sottolinea: «All'interno del Cortile di Francesco - che è il nostro evento culturale in cui la fraternità esce dalle sagrestie e favorisce il mutuo arricchimento tra le persone - è molto bello che il Sacro Convento continui nel solco della sua tradizione ad entrare in sinergia con istituzioni, realtà private e pubbliche, singoli e gruppi, per favorire quei processi di crescita culturale e sociale, che riguardano valori e atteggiamenti in sintonia con la spiritualità di Francesco». «In un momento storico segnato da profonde sfide ambientali - ha dichiarato Massimo Perari, Commissario Straordinario di Arpa Umbria -, è fondamentale promuovere il dialogo tra scienza, fede e impresa per costruire un nuovo paradigma di sostenibilità e responsabilità collettiva. ARPA Umbria, da sempre impegnata nella salvaguardia del territorio e nella promozione di una cultura ambientale consapevole, è orgogliosa di essere parte di questa iniziativa, che non solo valorizza il contributo delle conoscenze scientifiche, ma riconosce anche il valore della spiritualità e dell’etica come strumenti fondamentali per affrontare le crisi ecologiche globali. Ci auguriamo che da questo incontro possano nascere nuove sinergie, idee e soluzioni per un futuro più sostenibile e giusto per tutti». Tra gli interventi più attesi, il Premio Nobel per la Fisica Shuji Nakamura, pioniere della tecnologia LED, che illustrerà come l’innovazione possa essere un motore essenziale per la transizione energetica. Andrea Baccarelli, Preside della Harvard School of Public Health, porterà il suo contributo sul rapporto tra cambiamento climatico e salute umana, un tema cruciale per il futuro delle politiche ambientali. A parlare della crisi climatica e della sua comunicazione sarà Antonello Pasini, fisico del clima del CNR, mentre Lorenzo Ciccarese dell’ISPRA affronterà le sfide normative legate alla tutela del territorio. Andrea Margaritelli, presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH), offrirà una riflessione su design, sostenibilità e sul rapporto tra spazio urbano e ambiente. Il Presidente di Confindustria Umbria, Vincenzo Briziarelli, interverrà con un focus sul ruolo delle imprese nell’adozione di politiche ecologiche e sulla responsabilità industriale nell’affrontare la crisi ambientale globale. Un contributo fondamentale arriverà anche da Paolo Pileri, docente di Pianificazione e Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano, che approfondirà il tema del consumo di suolo e della rigenerazione ambientale, aspetti chiave per una vera sostenibilità del territorio. Non mancherà la visione dell’impresa con Brunello Cucinelli, che offrirà una lectio sulla sostenibilità come valore culturale ed etico. Il convegno offrirà anche una riflessione su giustizia e ambiente con Margherita Cassano, Presidente della Corte Suprema di Cassazione, e Sergio Sottani, Procuratore Generale di Perugia, che dialogheranno sul ruolo della giurisprudenza nella protezione dell’ecosistema. A chiudere la due giorni sarà un evento speciale: Angelo Branduardi si esibirà nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco con il concerto "Cantico Tour", un omaggio agli 800 anni del Cantico delle Creature. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Assisi, della Provincia di Perugia e del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Fa parte del programma ‘Filo verde per un Giubileo sostenibile’, una serie di iniziative promosse da SNPA e ISPRA in collaborazione con le diocesi su tutto il territorio nazionale. Sostengono l’evento: AURI Umbria, Assisi Salumi, COMIECO, Confindustria Umbria, Erion, FISE-ASSOAMBIENTE, Gesenu, Link University, Polycart, Saci, SIA, TSA, Umbra Acque. Gli incontri del convegno sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni e programma completo: https://www.arpa.umbria.it/articoli/convegno-scienza-e-fede-per-la-cura-della-casa-comune-2

L’AFFARE VIVALDI

concerto-reading

di e con

FEDERICO MARIA SARDELLI

Venerdì 21 marzo, ore 21.00

Chiesa di San Francesco, Lucca

Voce narrante Federico Maria Sardelli
da L’Affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli (ed. Sellerio)

Drammaturgia: Federico Maria Sardelli
Musiche: Antonio Vivaldi
Ensemble: Modo Antiquo

biglietti disponibili dalle 12.00 di martedì 18 marzo

ingresso gratuito, prenotazione su www.fondazionecarilucca.it

 

Ensamble Modo Antiquo1W1A3202 250Il fascino eterno di Antonio Vivaldi incontra la narrazione appassionata di Federico Maria Sardelli in un evento unico, “L’Affare Vivaldi”, un concerto-reading, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in collaborazione con Animando, che si terrà venerdì 21 marzo, alle 21.00, nella Chiesa di San Francesco a Lucca.

Lo spettacolo, che fonde musica e narrazione, prende vita grazie all’interpretazione del testo di Sardelli, edito da Sellerio e vincitore del Premio Comisso 2015 per la narrativa, e al coinvolgente accompagnamento musicale dell’Ensemble Modo Antiquo.

Ingresso gratuito, previa prenotazione su www.fondazionecarilucca.it. Biglietti disponibili dalle 12.00 di martedì 18 marzo.

L'opera di Vivaldi, uno dei compositori più celebri e misteriosi del Barocco, che ha conquistato il pubblico grazie alle sue "Quattro stagioni", cela un patrimonio musicale molto più vasto e affascinante, che per secoli è rimasto sepolto nell’oblio. Il racconto di Federico Maria Sardelli ricostruisce la storia di questo grande enigma culturale. Il “Prete rosso”, passato di moda dopo una vita di successi, morì in miseria, indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, passarono di mano in mano fra bibliofili e lasciti ereditari, scomparendo per quasi due secoli. Sardelli, in un viaggio appassionante e divertente, ci porta a rivivere le peripezie che hanno condotto al ritrovamento dei manoscritti e la battaglia per restituirli al pubblico, nonostante l’indifferenza dello Stato italiano e le traversie politiche e culturali del Novecento.

Il programma musicale del concerto-reading presenta alcune tra le opere più straordinarie di Vivaldi, tra cui il Concerto in Re minore per violino, archi e basso continuo, RV 813, la Sonata in Sol maggiore per violino, violoncello e basso continuo, RV 820, e il celebre Concerto in Fa maggiore per flauto, archi e basso continuo, op. X, n. 5, tra gli altri. L’Ensemble Modo Antiquo, fondato da Sardelli nel 1984, eseguirà queste composizioni con il consueto virtuosismo e la profondità interpretativa che li ha resi protagonisti della rinascita dell'opera vivaldiana. Il gruppo è apprezzato a livello internazionale per la sua attenzione alle prassi esecutive storiche e per il suo approccio distintivo alla musica barocca italiana, con un focus particolare su Vivaldi.

Il concerto-reading è un'opportunità unica per approfondire la storia del compositore e violinista italiano, attraverso un mix di narrazione e musica, che riesce a catturare l’immaginazione del pubblico e a farlo entrare nel cuore del Barocco. Con il suo tono coinvolgente e la sua ricca varietà musicale, lo spettacolo è destinato a conquistare tanto gli appassionati di musica classica quanto chi vi si avvicina per la prima volta.

Federico Maria Sardelli. Direttore d'orchestra, compositore, flautista, musicologo, pittore, incisore ed autore letterario, è uno dei massimi esperti di Vivaldi e un autore dal tratto satirico. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia, ospite regolare del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro La Fenice, della Moscow State Chamber Orchestra, e molte altre istituzioni. Ha inciso più di quaranta CD per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony, Glossa, Dynamic, Brilliant. Due volte nominée ai Grammy Awards (1997, 2000). Ha inciso le prime rappresentazioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. È membro dell'Istituto Vivaldi della Fondazione G. Cini di Venezia e responsabile del catalogo vivaldiano (RV). Numerosissime le sue pubblicazioni musicali e musicologiche per Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini. FMS è anche compositore, autore di centinaia di composizioni che vengono regolarmente eseguite e incise in cd.

Per i suoi meriti artistici e culturali il governo della Regione Toscana l'ha insignito della più sua alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento.

Ensemble Modo Antiquo. Fondata da Federico Maria Sardelli nel 1984, l'Orchestra Barocca Modo Antiquo unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche. Si è affermata come una delle orchestre più dinamiche e dotate. Sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli è regolarmente invitata nei maggiori festival e nelle più illustri sale da concerto. La discografia di Modo Antiquo conta più di quaranta titoli, fra cui si trovano molte prime registrazioni mondiali, come l'integrale delle Cantate e dei concerti per traversiere di Vivaldi, la ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli con strumenti a fiato aggiuntivi, i Concerti di Parigi di Vivaldi, e molti altri titoli. È l'unico gruppo barocco che ha ricevuto ben due nomination ai Grammy Awards: la prima per il disco Vivaldi, Concerti per molti istromenti, votato quale uno dei migliori CD del mondo nel 1997; la seconda nel 2000 per i Concerti Grossi Op. VI di Corelli. Modo Antiquo è protagonista della rinascita dell'opera vivaldiana dei nostri tempi: sue sono le prime registrazioni e rappresentazioni delle opere Arsilda Regina di Ponto, Tito Manlio, Orlando Furioso e Atenaide, Orlando Furioso 1714. Nel 2005 ha eseguito al De Doelen Concertgebouw di Rotterdam la prima mondiale di Motezuma, riscoperto dopo 270 anni, nel 2012 ha eseguito quella del nuovo Orlando vivaldiano, inciso per Naïve. Recentissimamente è apparsa presso Glossa la prima incisione mondiale dei «Lost Concertos for Anna Maria» in cui rivivono, grazie ad una esclusiva ricostruzione, sei spettacolari concerti che Vivaldi dedicò alla sua allieva prediletta.

 

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TACTUM – Performance e Laboratorio tattile con i

danzatori Agnese Lanza e Giuseppe Comuniello

 

Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento

Museo Civico di Montevarchi

15 marzo 2025

ore 16.00 e ore 17.30

 

 

TACTUM 6 bassa risoluzione 250Nell’ambito del progetto “Vorreiandarealmuseo”, un ampio programma di visite e iniziative dedicate ai pubblici con esigenze specifiche e disabilità, in corso da ottobre al Cassero per la Scultura di Montevarchi, sabato 15 marzo 2025 si terrà Tactum, un evento pensato per un pubblico di persone vedenti e non vedenti, composto da una parte performativa ed una laboratoriale. L’incontro, che verrà replicato due volte nel pomeriggio, alle ore 16.00 e 17.30, avrà luogo nello Statuario del Museo, in via Trieste 1, a Montevarchi (AR).

Tactum è un progetto che intende creare un ponte tra l'arte visiva e l'esperienza tattile, consentendo al pubblico di esplorare le opere d'arte attraverso il senso del tatto.

La prima parte dell’evento è dedicata ad una performance di danza svolta dai ballerini e curatori Agnese Lanza, danzatrice vedente, e Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente.

Il loro lavoro comincia esplorando una delle opere del museo attraverso il tatto, scandagliandone le forme, tracciandone le linee, abbracciandone le curve. I corpi dei due ballerini si lasciano trasportare dai contorni di ciò che toccano, diventando un’estensione della scultura stessa. 

Segue poi un duetto tra i due artisti, basato sulla memoria tattile: ripercorrendo il ricordo della gestualità e delle forme che hanno percepito attraverso le mani, questi movimenti vengono ripetuti nell’aria, per poi confluire nel corpo dell’altro.

Il contatto che si instaura tra i due nasce dall’incontro con ciò che è stato precedentemente toccato, plasmato e trasformato dal movimento, restituendo così agli spettatori presenti una visione intima e sensoriale dell’opera.

Dopo la performance, è previsto un laboratorio tattile rivolto a tutti i partecipanti, vedenti e non vedenti. Si comincia analizzando la superficie e la sensibilità della mano in tutti i suoi punti, invitando i presenti ad utilizzarla come se fosse un pennello e ad indagare le potenzialità della sua articolazione, riflettendo sulle diverse percezioni che questa nuova modalità di fruizione può far emergere.

Si passa infine al contatto diretto con le opere presenti nel museo, (precedentemente selezionate in collaborazione con i mediatori museali), per vivere in prima persona l’incipit della performance svoltasi precedentemente, che inizia toccando la scultura e lasciando che il corpo ascolti e risponda.

 

Tactum non è un progetto legato ad un’opera d’arte specifica, ma propone una serie di incontri da svolgersi in diversi musei e gallerie interessati a migliorare l’accessibilità e i percorsi tattili per persone non vedenti o ipovedenti, con l’obiettivo di creare un ponte tra arte visiva ed esperienza tattile, e di sensibilizzare il pubblico riguardo alla possibilità di esperire l'arte al di là della vista.

Nato nel 2018 dall’incontro creativo tra due ballerini, il progetto Tactum ha già raggiunto importanti traguardi, debuttando alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dove ha avuto luogo la prima performance con la statua dell'Arianna Addormentata di Michelangelo, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità. Successivamente, è stato ospitato in numerosi musei, tra cui il Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze, il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e il Museo Il Cassero per la Scultura di Montevarchi. Nel 2023, il progetto è stato presentato al MUSE di Trento, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità. Tactum ha anche ricevuto una particolare attenzione a livello nazionale e internazionale, ottenendo il sostegno dell’Associazione Fika Contemporanea Danza, che gestisce gli aspetti amministrativi e organizzativi del progetto.

Gli artisti

Agnese Lanza è una danzatrice contemporanea diplomatasi presso il Trinity Laban Conservatoire (UK), con una fitta carriera internazionale alle spalle.

Dal 2017 lavora come assistente artistica di Virgilio Sieni per i progetti dell’Accademia sull’Arte del Gesto, come danzatrice a progetto per Company Blu e come insegnante di danza per bambini e adulti in diversi contesti, portando avanti nel frattempo anche la sua ricerca coreografica.

Giuseppe Comuniello inizia a danzare dopo aver perso la vista. Nel 2009 incontra Virgilio Sieni, con il quale prende parte a diversi progetti. Nello stesso periodo, inizia il suo percorso di formazione e la sua ricerca personale per trasmettere la danza ai non vedenti. Al momento porta avanti una sua ricerca sullo spazio performativo che lo porta a condurre diversi laboratori, tra Italia e Svizzera.

Agnese e Giuseppe si incontrano nel 2018, attraverso un progetto di Virgilio Sieni. Sviluppano insieme “Vietato Toccare”, presentato alla Galleria degli Uffizi e selezionato da quest’ultima per la giornata della disabilità. Al momento il progetto ha l’obiettivo di portare avanti la ricerca sulla tattilità per vedenti e non vedenti e di continuare a proporla in più realtà museali.

Per partecipare all’evento è consigliata la prenotazione, chiamando il numero 055 91082724 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni

Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi

Tel. 055 9108274

e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | sito www.ilcasseroperlascultura.it

 

“Giornata internazionale delle donne”

8 marzo: ingresso gratuito per le donne nei siti del Parco archeologico di Pompei

 

Locandina Essere DONNA NELLANTICA POMPEI 250Un anno di iniziative dedicate al composito mondo femminile della Pompei romana e alle sue numerose sfaccettature, a partire dall’8 marzo. Appuntamento centrale sarà la mostra “Essere donna nell’antica Pompei” che sarà inaugurata il 16 aprile alla Palestra Grande e attorno alla quale ruoteranno eventi correlati e/o ispirati al tema.

Un assaggio di questa complessa narrazione sarà possibile già dall’8 marzo, attraverso i contenuti dedicati a 8 delle donne che avranno spazio in mostra, e che si potranno scoprire attraverso i pannelli presenti in diversi luoghi del sito e approfondire ulteriormente sull’app MyPompeii.

Sarà possibile incontrare Eumachia presso la tomba a Porta Nocera e presso l’edificio nel Foro; Mamia,  Nevoleia Tyche e Flavia Agatea presso le tombe a Porta Ercolano; Asellina al Termopolio di Asellina; Giulia Felice nei Praedia di Giulia Felice; Eutychis nel quartiere servile della Casa dei Vettii; Amaryllis presso la Casa di Marco Terenzio  Eudosso. Sarà inoltre visibile la ricostruzione di un telaio verticale, legato ad una delle attività femminili per eccellenza, nella Casa della Venere in Conchiglia.

Cosa significava essere una donna a Pompei? Questo sarà il filo conduttore della mostra, a cura di Francesca Ghedini e Monica Salvadori.

La città campana e il suo straordinario stato di conservazione si pongono ancora una volta come osservatorio privilegiato per conoscere aspetti della vita quotidiana delle donne e della posizione che esse occupavano nella casa e nella società. Nella mostra che inaugurerà ad aprile attraverso affreschi, ritratti privati e funerari, graffiti, iscrizioni ed oggetti d’uso saranno dunque documentate le diverse categorie femminili: matrone, liberte, schiave, nei diversi i ruoli familiari, mogli, figlie, concubine e nelle varie fasi della vita, dalla nascita, all’infanzia al matrimonio e così via.

Maggiori info su: https://pompeiisites.org/mostre/essere-donna-nellantica-pompei/

Presso la Villa di Poppea ad Oplontis, invece, saranno proposti gli itinerari guidati gratuiti “Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia", con la rappresentazione di un matrimonio romano e letture di versi di poeti latini sul tema “donne e amore”. L’evento è organizzato dall’Archeoclub d'Italia APS sede di Torre Annunziata "Mario Prosperi "Gruppo storico oplontino e prevede l’accoglienza dei visitatori a cura di ArevOd, associazione di ospitalità diffusa per un turismo di qualità. Prenotazioni ai numeri 0818612704 - 3914737154 o all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’ingresso per tutte le donne sarà gratuito l’8 marzo in tutti i siti del Parco archeologico di Pompei.

Mostra Essere donna nell’antica Pompei”

Curatori

Francesca Ghedini, Monica Salvadori

Progettazione scientifica:

Alfonso Amendola, Monica Baggio, Patrizia Basso, Silvia Martina Bertesago, Maria Stella Busana,

Rachele Cava, Anna Civale, Giovanni De Benedictis, Anna Favero, Sophie Hay, Mauro Menichetti, 

Tiziana Rocco, Giuseppe Scarpati

RUP Silvia Martina Bertesago

 

“ESSERE DONNA NELL’ANTICA POMPEI”

ad aprile la mostra alla Palestra grande

 

Dall’8 marzo i racconti di figure femminili dell’antica Pompei da scoprire nel sito

VERSO LA CANONIZZAZIONE DI CARLO ACUTIS

 

Previsti due giorni di appuntamenti, il 7 e 8 marzo tra Salerno, Napoli e San Giuseppe Vesuviano per la presentazione del libro di Mons Domenico Sorrentino vescovo di Assisi dal titolo:

CARLO ACUTIS sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – originali non fotocopie

Copertina libro Carlo Acutis 250A meno di due mesi dalla canonizzazione del Beato Carlo Acutis, arriva a Salerno, Napoli e San Giuseppe V. la presentazione del libro delFoto Mons. Domenico Sorrentino 250 vescovo delle diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, “Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali non fotocopie”, edito da Edizioni Francescane italiane.

L’iniziativa è organizzata dalla Associazione Dies Artis Semper presieduta da Rosa Carillo Ambrosio.

Nel libro, che contiene un messaggio autografo di Papa Francesco, monsignor Sorrentino risponde a domande ricorrenti (tra cui: perché Carlo Acutis è sepolto ad Assisi nel Santuario della Spogliazione? Quale legame c’è tra il giovane milanese prossimamente santo e la città serafica?) e rivela dettagli inediti di alcuni momenti dalla morte fino alla traslazione al Santuario della Spogliazione e l’attuale venerazione del corpo che l’anno scorso ha portato circa 1 milione di visitatori. “Questo libro – dice il vescovo – presenta ai giovani, e non solo, questo straordinario ‘team’ composto da Francesco di Assisi e Carlo Acutis, che si è formato nello stesso luogo, a distanza di ottocento anni, e che sta cambiando il volto di Assisi”.

Il volume si chiude con un’appendice in cui si riporta la preghiera composta da monsignor Sorrentino per la canonizzazione di Carlo, preceduta dal Cantico di Frate Sole, al quale il libro fa ampio riferimento, anche in occasione dell’ottavo centenario della sua composizione che cade proprio quest'anno, che avvenne tra la chiesetta di San Damiano e il vescovado di Assisi, oggi diventato parte integrante del Santuario della Spogliazione.

 

 

Programma

SALERNO

Venerdì 7 marzo ore 14:30 – Università degli Studi di Fisciano Aula “Carmine Pecoraro” Edificio C1 – Campus di Fisciano.

Sorrentino inizierà questo tour di presentazione del libro dalla Università di Salerno in omaggio alle radici salernitane del beato e prossimo santo. La mamma Antonia Salzano è di Salerno ed il giovane millenials ha trascorso tutte le estati della sua vita tra Centola e Palinuro nel Cilento.

Sorrentino sarà accolto dal Magnifico Rettore dell’ateneo Vincenzo Loia, dal direttore del dipartimento di Studi Politici e Sociali Gennaro Iorio e dall’Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno mons. Andrea Bellandi. Interverranno Osvaldo Iervolino docente della scuola secondaria, Serena Quarta professore associato Dipartimento Studi Politici e sociali, Armando Lamberti professore ordinario di Scienze Giuridiche.

NAPOLI

Alla città di Napoli dedicherà ben cinque appuntamenti che si svolgeranno:

Venerdì 7 marzo ore 17:30 Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo in via Marina. Ad accogliere l’autore ci sarà il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Seguiranno i saluti di Stefania Brancaccio segretaria nazionale UCID e Francesco Manca segretario regionale UCSI Campania, Carlo Caccavale presidente della Fondazione San Bonaventura. Don Doriano De Luca, vicedirettore della rivista Nuova Stagione, dialogherà con l’autore. Coordina il giornalista Franco Buononato.

Sabato 8 marzo – ore 10:00

Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II dove incontrerà i pazienti del UOC di ematologia diretto da Fabrizio Pane e la comunità della scuola di Medicina e Chirurgia federiciana. Sarà accolto dal Magnifico Rettore della Federico II Matteo Lorito; dal Direttore Generale dell’AUO Federico II Giuseppe Longo, Annamaria Colao direttore del Dipartimento Assistenziale di Endocrinologia Diabetologia Andrologia e Nutrizione e da Emma Montella della Direzione Sanitaria e Giovanni dell’Aversana Orabona vicepresidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’ateneo federiciano.

Questo incontro è stato fortemente voluto da mons. Sorrentino che desidera portare la sua vicinanza ai pazienti del suddetto reparto in quanto il giovane Carlo Acutis è stato anche lui affetto da una simile patologia. Un’analoga iniziativa si è tenuta lo scorso febbraio all’ospedale San Gerardo di Monza, nosocomio nel quale il giovane Acutis fu ricoverato.

Ore 11:45 - Fondazione San Giuseppe dei Nudi, via San Giuseppe dei Nudi 72. Saranno presenti il presidente Ugo de Flaviis e i confratelli tutti, nonché i Cavalieri dell’Ordine Costantiniani di San Giorgio. Interverrà lo storico dell’arte Almerinda Di Benedetto. Dopo la conferenza l’autore visiterà il percorso museale e la famosa “mazzarella di San Giuseppe” ivi custodita.

Ore 14:00 incontro riservato con il Cardinale Domenico Battaglia in episcopio.

Ore 16:00 Parrocchia Maria SS.ma del Buon Rimedio - Via don Pino Puglisi 45 e la Radio IBM-Scampia. Sarà accolto dal parroco e responsabile del decanato don Alessandro Gargiulo e dalla comunità tutta. È previsto anche un intervento alla Radio IBM – Scampia.

SAN GIUSEPPE VESUVIANO

Venerdì 7 marzo

Ore 20:30 incontrerà la comunità del Centro Giovanile dei Giuseppini del Murialdo. Parteciperanno i giovani guidati dal parroco p. Rosario Avino e da p. Giuseppe D’Oria. In questo appuntamento mons. Domenico Sorrentino presenterà anche il progetto The Economy of Francesco tanto caro al Santo Padre.

Sabato 8 marzo

Ore 6:30 Santo Rosario – ore 7:00 Concelebrazione della Santa Messa con i parroci tutti di San Giuseppe Vesuviano. Durante questi due momenti liturgici, il prelato assisano consegnerà la reliquia di Carlo Acutis alla parrocchia e al paese tutto di San Giuseppe Vesuviano. Parteciperà il Sindaco Michele Sepe e varie autorità civili e militari. Questo evento si inserisce nel cammino giubilare del Santuario di San Giuseppe Vesuviano che è Chiesa Giubilare della Diocesi di Nola e si appresta tra pochi mesi ad essere elevata a Basilica.

Per info generali e organizzative contattare:

Rosa Carillo Ambrosio, presidente Dies Artis Semper 3338925262 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Osvaldo Iervolino, Dies Artis Semper 3387410997

Francesco Manca, segretario regionale UCSI Campania 3349295428

Università degli Studi di Salerno, dott. Vincenzo Auriemma 3355763489

Azienda Ospedaliera Federico II, Ufficio Stampa dott. Alessandra Dionisio 3384153199

Fondazione San Giuseppe dei Nudi, dott. Natale Russo 3920974865

Parrocchia del Buon Rimedio – Scampia, parroco don Alessandro Gargiulo 3515928503

Parrocchia e Centro Giovanile San Giuseppe Vesuviano, parroco p. Rosario Avino 3334557671

“AI ASSISI ACT”: LA CARTA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE VERRÀ PRESENTATA ALLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA

Giovedì 13 marzo alle 15 a Palazzo Grazioli a Roma

 

Basilica Assisi SalaStampa 250ASSISI (PG), 4 MAR - L’AI Assisi Act arriva a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. La carta sull’Intelligenza Artificiale nel campo della comunicazione e del giornalismo verrà presentata giovedì 13 marzo, alle ore 15, nella sede di Palazzo Grazioli.

Il documento ispirazionale, dalla chiara valenza etica, è nato grazie alla collaborazione tra i frati minori conventuali del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria ed è stato presentato ufficialmente per la prima volta il 15 settembre dello scorso anno, durante la giornata conclusiva del Cortile di Francesco, l’evento culturale organizzato dalla comunità dei frati, ad Assisi.

In questa occasione la dichiarazione di intenti è stata sottoscritta da Carlo Bartoli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giovanni Caprara, presidente dell’Unione Giornalisti Italiani Scientifici, fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, Cosimo Lorusso, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Maurizio Oliviero, Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Giovanni Parapini, Direttore della sede regionale Rai, Sergio Sottani Procuratore Generale della Repubblica di Perugia, e Riccardo Stefanelli, AD Brunello Cucinelli.

LA GENESI DEL DOCUMENTO

Nel gennaio 2024 l'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria ha coinvolto i frati del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e, nei mesi successivi, altri partner, per approfondire, conoscere e considerare insieme, e per questo da una prospettiva multidisciplinare, il fenomeno dell’Intelligenza Artificiale (AI) dal punto di vista del coinvolgimento della libertà e responsabilità personali (etica) nel campo della comunicazione. A questo scopo si sono svolti seminari e incontri, talora per gruppi ristretti, altri aperti alla partecipazione di un maggior numero di persone (riportiamo qui di seguito tutti coloro che - a vario titolo - hanno partecipato e offerto il loro contributo professionale e personale), verifiche e confronti con esperti (da ultimo il prof. Paolo Benanti - attualmente, mentre scriviamo, Presidente della Commissione AI per l’Informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana) - che ha progressivamente portato alla stesura di una dichiarazione di priorità e intenti. Essa - nelle intenzioni - vuole essere un punto di partenza condiviso, e pertanto autorevole, per ‘abitare’ eticamente - cioè responsabilmente - e sapientemente l’era dell’AI nel campo dell’informazione, della comunione per la ricerca e la condivisione della verità dei fatti con l’opinione pubblica.

Ci rendiamo conto infatti che intorno a questa questione se ne concentrano tante altre, in primis la qualità e la sopravvivenza stessa della libertà democratica delle nostre società.

I PARTECIPANTI

Il progetto ha visto impegnati anche gli Ordini dei Giornalisti di Marche, Toscana, Emilia Romagna e Lazio; il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti; l’Università degli Studi di Perugia; la Procura Generale della Corte d’Appello di Perugia; Confindustria Umbria, la sede Rai dell’Umbria e l’Unione Giornalisti Italiani Scientifici (UGIS).

La Carta si è avvalsa di numerosi contributi, tra cui: il filosofo Dario Antiseri; il teologo Paolo Benanti; Giovanni Caprara, presidente UGIS; Mario Morcellini, direttore del Coris (Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Università La Sapienza) e membro ordinario del Consiglio Superiore delle Comunicazioni; Sergio Sottani, Procuratore Generale della Repubblica di Perugia; don Alessandro Picchiarelli, sacerdote e esperto di etica della tecnologia; ⁠Massimo Mercati, AD Aboca; ⁠Norberto Patrignani, docente di Computer Ethics, Politecnico di Torino; ⁠Francesca D’Alessandro, docente di Letteratura italiana, Italiano per la comunicazione e Storia della critica presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia; Barbara Strappato, dirigente Polizia di Stato (Postale); ⁠Luca Ferrucci, Dipartimento di Economia Università di Perugia; ⁠Raffaele Federici, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia; ⁠Luca Angelini, vice direttore Confindustria Umbria e direttore Digital Innovation Hub; Giovanni Parapini, direttore Rai dell’Umbria; Giampaolo Marchini, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana; Silvestro Ramunno, presidente ODG Emilia-Romagna; Giuliana Scorsoni, Ordine Avvocati Terni.

Questa dichiarazione di intenti, di carattere eticotradotta anche in francese, inglese, spagnolo, tedesco, giapponese e cinese – nell'affrontare il delicato tema del ricorso dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito della comunicazione pone all’attenzione alcune riflessioni sulla centralità e la dignità dell’essere umano; sulla ricerca della verità; sulla necessità di attivarsi concretamente per trasmettere alle generazioni future il patrimonio comune di valori contenuti nella Dichiarazione universale dei Diritti umani e che sono alla base delle istituzioni democratiche, riconosciuti anche dall’Unione Europea nella legge sull’I.A. approvata dal Parlamento di Bruxelles.

DICHIARAZIONE DI FRA GIULIO CESAREO, OFMCONV, PORTAVOCE DEI FRATI DEL SACRO CONVENTO

«Può sembrare fuori luogo - o forse ingenuo -  il coinvolgimento di una comunità francescana come quella dei frati del Sacro Convento in un progetto così ambizioso come la redazione e la condivisione di una dichiarazione di intenti (l’AI Assisi Act) circa il rapporto tra intelligenza artificiale e informazione/comunicazione. Credo però che la visione del mondo all’insegna della fraternità, della cura e del radicale rispetto dell’altro vissuta e trasmessaci da Francesco d’Assisi, sono un punto di vista “umano” - forse più correttamente “umanistico” - sono di fatto una sorta di alveo e di humus alla riflessione etica che qui presentiamo. Ogni sviluppo culturale, sociale e/o tecnologico è tale solo se effettivamente fa crescere la vita umana nella sua globalità, sia a livello individuale che universale: altrimenti si verificano gli strani “cortocircuiti” di quei medicinali che fanno bene a un organo ma ne danneggiano gravemente altri. Il contributo francescano crediamo sia proprio in questa rinnovata valorizzazione della persona umana e dell’umanità nel suo complesso, perché depositarie di una dignità incommensurabile e inalienabile, su cui non è possibile né opportuno scendere mai a patti. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di tradurre l’AI Assisi Act in alcune tra le principali lingue del pianeta, affinché sia davvero terra e luogo di condivisione e di crescita attraverso il confronto franco e rispettoso».

Le traduzioni summenzionate saranno rese pubbliche il 13 marzo p.v. dopo la conferenza stampa di presentazione del testo.

Il materiale multimediale, con il documento dell’Ai Assisi Act, è disponibile al seguente link: https://bit.ly/MEDIA_PRESS_KIT 

 

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