Recensioni

Da cuore a cuore di Ciro Perna - Controluna edizione è uno scambio di energie sincero, diretto, inevitabile.

 

Da cuore a cuoreQuando l'amore bussa non si rimane mai indifferenti, altrimenti sarebbe un peccato distruttivo, ecco ciò che ho pensato nel leggere questo libro.

Ciro, in ogni poesia, ha saputo interpretare non solo sé stesso, ma anche esempi concreti di anime in cerca di amore e l'ha fatto nel modo più nobile che c'è: in versi! 

In particolare, in A Rosa scrive: "così ti cito il canto 

La rosa è quell' unico fiore che racchiude in sé 

E manifesta l’amore supremo che il mondo sostiene".

È proprio il suo amore sincero dedicato ad una persona reale, un amore fatto di anima e corpo, etereo e fisico, che "illumina le menti e scalda i cuori degli uomini", nonostante abbia "mischiato alla pioggia le sue lacrime di dolore", ma proprio come un parto, è capace di far rinascere, di fare risorgere.

È un grido di grazia e gioia verso Dio per il creato e per averci dato la possibilità di scoprire anche qui, fisicamente cos' è l'amore e lo ringrazia, perché non c'è gioia maggiore di scoprirlo con qualcuno, a tal punto da condividere la propria vita.

Nella poesia "Desidero te" il poeta Ciro Perna scrive: 

"Desidero te 

E ancora ti desidererò,

Fino a quando

Il nostro amore durerà".

Tutto ciò, è come una lettera d'amore di altri tempi, dove desiderare ritorna al suo significato latino: arrivare alle stelle, e forse è proprio questa la strada per le stelle, come ci suggerisce, "diventando ciò che sei".

Elio Parascandolo 

 "Anna" - La musica di Giovanni Nuti come Reincarnazione dell’anima in un dipinto sentimentale d'altri tempi.

 

Foto Anna 250In Anna, film del 2025, con cui la sublime Monica Guerritore porta in scena la straordinaria Anna Magnani, la musica non è solo accompagnamento, ma un mero atto di reincarnazione.

Non oso soffermarmi sulle questioni tecniche cinematografiche, a mio avviso di enorme capacità espressiva e di sentimento, ma rivolgo principalmente l'attenzione al potere evocativo della sua musica, capace di abbracciare colui che la ascolta, lo intrappola fino ad accompagnarlo in un vortice di emozioni, di sentimenti. Il pubblico, così, diventa parte di quelle scene, capace persino di sviluppare una capacità di Compassio nei confronti di Anna, donna ora finalmente sorella di chi la vede e la accompagna, nonostante il suo emblema simile alle migliori donne letterarie greche, e tutto ciò avviene anche grazie al potere evocativo della musica di Giovanni Nuti e Paolo Daniele.

Fin dalle prime battute, l'impronta di Nuti si trasforma in poesia, non solo attraverso la vicinanza con i versi della più importante poetessa del '900 Alda Merini, in particolare con la musica di "Amore irripetibile" presente già in forma cantata nell'album Una piccola ape furibonda, dando voce ai testi "della poetessa dei Navigli", donna amata e portata in scena da anni proprio da Nuti e dalla Guerritore, con lo spettacolo "Mentre rubavo la vita", un omaggio alle poesie della Merini.

La composizione, dunque, man mano che si procede non solo rispetta lo stile poetico, ma diviene persino teatrale: melodie costruite come versi che amplificano le emozioni in scena, i ritmi che respirano e diventano anima, armonie che si aprono al sentimento e diventano brividi sulla pelle. L’urlo della Magnani diventa arte e risuona e forma concentrazione inerme di fronte allo schermo e l'immagine è preceduta, è completata dal suono.

Intorno a questi, si creano altri temi specifici ed emotivi, brevi cellule melodiche che ritornano come ricordi, dove ogni variazione al pianoforte, negli archi o in forma di sospiri, segue l'evoluzione interiore della protagonista, donando l'anima alle immagini, amplificando le emozioni del lungometraggio, proprio come nel brano di Nuti "Tango estenuato".

Dunque, le musiche adesso diventano non solo poetico teatrali, ma persino confessionali, come in " Anna e Marco", in "Tango estenuante" e "Tango estenuante (ripresa) e in fine in versione intima solo piano. Questi, in particolare toccano il climax poetico e puro dell'anima degli artisti, i quali insieme agli spettatori diventano tutt'uno con la protagonista nel rispetto esistenziale della vita.

Giovanni Nuti, accompagnato dagli straordinari musicisti, in particolare: Massimo Germini alla chitarra, Alberto Melgrati -oboe, Simone Rossetti Bazzaro- violino, viola, José Orlando Luciano- pianoforte , nonché arrangiatore dei brani, insieme a Paolo Daniele, dalla traccia intensa di Emma Morton e dal "Tema di Anna" di Raphael Gualazzi hanno creato un'opera d'arte che ripercorre ed amplifica straordinariamente la passione di Anna e la sua insovvertibile forza d'animo, impresse nella nostra storia, capillarmente interpretata dalla peculiare Monica Guerritore, la quale da sempre dedica la sua vita all'arte.

In questo eco dell'anima, il ricordo diviene memoria e preghiera e la voce di Anna, insieme alla musica di Nuti, continua a vibrare in ognuno di noi per sempre.

Elio Parascandolo

Copertina del libro 150Il libro “Dentro la notizia e oltre. La coscienza critica” dello scrittore, giornalista e docente Antonio Fabozzi è un invito a osservare la realtà dall'interno, nel tentativo di cogliere le cause remote, storiche, di ciò che accade nel presente per intravedere gli scenari futuri del mondo globale. I mezzi di comunicazione non riescono a fornire una visione profonda del reale; bisogna, quindi, andare oltre la mera rappresentazione che i media ci danno delle vicende. “I media forniscono solo la cronaca dei fatti, esposti secondo gli orientamenti di specifici gruppi di potere, ma non ne rivelano il fondamento. I mezzi di comunicazione, infatti, non ci consentono di individuare le cause profonde degli accadimenti perché ci inducono a pensare il reale: spicchi di vita illustrati da un determinato punto di vista, come un eterno presente. E' necessario, invece, comprendere che tutte le azioni che avvengono nella realtà hanno luogo nel tempo dove il presente sprofonda nel passato e contemporaneamente prepara il futuro”. Esercitare la coscienza critica non significa solo avere una visione prospettica della realtà ma agire anche nel modo ottimale per dare delle risposte ai problemi del mondo contemporaneo. La coscienza critica “ci consente di non avere una lettura superficiale della realtà, ma di formulare giudizi critici basati sulla comprensione delle reali motivazioni dei fatti per affrontare nel miglior modo possibile le sfide del futuro”. “Conoscere le origini lontane nel tempo degli assetti di nazioni e continenti, e dei nuovi scenari geopolitici internazionali, è quanto di più utile ci possa essere per comprendere ciò che avviene nel presente e indispensabile per costruire un futuro di pace e prosperità per i popoli”.

FOTO POLLICEUn vero successo la prima serata della commedia “Nu strano pulice dint’ a recchia”, proposto dalla Compagnia Gianni Pernice al Teatro San Luigi Orione il 6 maggio.

Prima di quattro repliche, la commedia in tre atti da un testo di Pasquale Calvino per la versione napoletana di Paolo Di Perna (presente in sala e soddisfatto del lavoro teatrale cui ha assistito), è stato realizzato per la regia di Rosalba Pernice. Una regia che ha dato impulso moderno e scattante alla recitazione e ottimo coordinamento fra il cast.

Da evidenziare la bravura di tutti, nessuno escluso, la presenza di Ilaria Bruno e Nando Giobbe, con parti impegnative, l’assenza di Ester Giobbe e Raffaele Adamo (felicissimi genitori del bellissimo Christian) e di Laura Battiloro per impegni di lavoro. Molto apprezzati i tempi di recitazione e le scenografie realizzate da Vincenzo Bruno, un mix di genialità e funzionalità.

Prossime repliche sabato 12 maggio (ore 20,30) e domenica 13 maggio (ore 19,00) per chiudere, poi, sabato 19 maggio sempre alle ore 20,30.

Santo Gaglione

8 dicembre, ore 10,00, si rinnova ogni anno il voto del Carro Trionfale, dedicato all’Immacolata Concezione, nel giorno della sua festa. Un voto dei Torresi per ringraziare dalla salvezza della città dalla furia del Vesuvio. Ma 8 dicembre è anche il titolo di un DVD che rappresenta un capolavoro dedicato a Maria, un atto di fede e di passione di un gruppo, ben coordinato da Don Giosuè e Don Nico. Stiamo parlando della recente realizzazione di OTTODICEMBRE, fede e tradizione, un dvd che è un lungo percorso che tocca nel profondo i sentimenti del popolo torrese. La presentazione di filmati e testimonianze, commuove ed appassiona, ripercorrendo una storia, quella del Carro dell’Immacolata, lunga 154 anni. Il dvd si arricchisce di immagini speciali, fantastiche emozioni e foto inedite, ma soprattutto l’originalità nel descrivere un fenomeno come quello dell’8 dicembre. I realizzatori sono grati per la collaborazione a Don Giosuè Lombardo e Don Nico Panariello della Basilica di Santa Croce, ai Giovani dell’Oratorio Don Bosco ed al collega Salvatore Perillo. Ma per tanta originalità, vogliamo elencarli tutti i componenti di questo ottimo omaggio a Maria. Il direttore artistico Rosario Pomposo, quello della fotografia Vincenzo Aliberti, il producer Salvatore Varo, il web designer Angelo Pomposo, per le riprese aeree Camillo Di Donna e Vittorio Uliano, software Paolo Ferraiuolo, montaggio e musica Moviedreams, assistente alla fotografia Giuliana Aliberti, steadicam Emanuele Pomposo e la regia affidata a Giuseppe Balsamo. Un buonissimo lavoro. Ci attendiamo il bis nel 2017. Ad maiora!

Santo Gaglione

Pagina 1 di 2

Off Canvas sidebar is empty