Agenda

L’artista in conversazione con David Palterer e Marco Tonelli.

In collaborazione con la rassegna Materia Prima di Montelupo Fiorentino, introdurrà Valentina Gensini.

LAPILLI Artista NOVECENTOPresente all’interno del Museo Novecento con l’istallazione Two in One, Marco Bagnoli a partire dagli anni Settanta ha sviluppato una pratica artistica che si articola tra materiali e media diversi, come pittura, scultura, disegno e installazione. Le sue opere prendono avvio da profonde conoscenze matematiche, spirituali e filosofiche che spaziano dall’Occidente all’Oriente e lo portano a ricercare una sintesi possibile fra dato estetico, enunciato scientifico e tensione spirituale.

Il paradosso di base da cui muove e a cui mira la sua ricerca consiste nel ritrovare, attraverso dimostrazioni pseudo-scientifiche, i grandi temi delle filosofie rivelate, soprattutto quelle orientali.

L’artista, in conversazione con David Palterer e Marco Tonelli, ripercorrerà il suo lavoro a partire dalle opere realizzate in ceramica.

La conferenza è inserita nel ciclo di incontri con artisti, designer e curatori intorno alla ceramica contemporanea, in occasione del progetto Materia Prima, la ceramica dell’arte, a cura di Marco Tonelli, che si è inaugurata a Montelupo Fiorentino il 19 marzo 2016, organizzata dalla Fondazione Montelupo onlus.

Marco Bagnoli è nato Firenze e lavora a Montelupo. Dopo gli studi in Chimica all’Università di Pisa, a metà degli anni settanta espone per la prima volta a Milano ed è tra i fondatori della rivista “Spazio x Tempo”, il cui nome battezzerà da allora gran parte delle sue pubblicazioni e dei suoi lavori. Ha tenuto mostre monografiche in numerosi musei italiani e internazionali, fra cui Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli-Torino (2000, 1992), l’IVAM di Valencia (2000), il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1995), il Magasin-Centre National d’Art Contemporain di Grenoble (1991), il Museo d’Arte Contemporanea di Lione (1987), il Centre d’Art Contemporain di Ginevra (1985), il De Appel di Amsterdam (1984, 1980). Nel 1976 ha partecipato alla X Biennale de Paris, nel 1982, 1993 e 1997 alla Biennale di Venezia, nel 1982 e nel 1992 a Documenta, Kassel. Ha realizzato opere site-specific all’interno, fra gli altri, della Cappella dei Pazzi, la Sala Ottagonale della Fortezza da Basso, la Chiesa di San Miniato al Monte e il Giardino di Boboli a Firenze, e le sale del Palazzo Pubblico a Siena.

David Palterer è un architetto, designer e artista israeliano naturalizzato italiano. E’ stato docente presso la Staatliche Akademie der bildenden Kunste di Stuttgart e la Facoltà di architettura di Firenze. Dal 2008 insegna al Politecnico di Milano Polo di Mantova e dal 2009 al ISIA Firenze. Si occupa di progetti che spaziano dalla scala territoriale, a quella urbana, sino al progetto per interni per il quale sviluppa componenti d'arredo. Molti suoi lavori fanno parte delle collezioni permanenti di gallerie e musei internazionali.

Marco Tonelli, critico d’arte, è docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Frosinone e Direttore artistico della rassegna Materia Prima presso la Fondazione Museo di Montelupo Fiorentino. Ha curato cataloghi e mostre di arte contemporanea ed è stato Assessore alla Cultura del Comune di Mantova.

La conferenza è a ingresso libero fino a esaurimento posti e non prevede l’accesso al percorso museale.

Musei, Arte e Alzheimer

Rendere l’arte accessibile alle persone con Alzheimer e a chi se ne prende cura

Convegno internazionale

Martedì 22 marzo 2016

Firenze, Auditorium di Sant’Apollonia e Museo Marino Marini

LAPILLI Logo Museo marini 150Il Museo Marino Marini di Firenze, da anni impegnato nel favorire l’accesso all’arte alle persone con demenza e a chi se ne prende cura, martedì 22 marzo 2016 propone una giornata internazionale di studi sul tema “Musei, Arte e Alzheimer”, che si svolgerà all’Auditorium di Sant’Apollonia e al Museo.

La giornata è parte integrante del progetto europeo MA&A Museums Art & Alzheimer’s, un progetto europeo di formazione, finanziato nell’ambito dei fondi Erasmus+ 2015, di cui il Museo Marino Marini di Firenze è project leader. Partner internazionali di MA&A sono il Lehmbruck Museum di Duisburg in Germania (uno dei primi musei europei a sviluppare questa tipologia di attività), la Butler Gallery di Kilkenny in Irlanda e due organizzazioni no-profit lituane, SMP di Vilnius e ZISPB di Siauliai. Per l’Italia, accanto al Museo Marini, è presente Euridea s.r.l., agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana.

Il progetto MA&A è stato selezionato per essere presentato nell’ambito di The Creative Age. Global Perspectives on Creativity and Aging 2016 - NCCA Leadership Exchange and Conference, che si terrà a Washington dal 24 al 28 settembre di quest'anno.

Rendere l’arte accessibile alle persone con demenza e ai loro familiari significa dare l’opportunità di vivere un’esperienza trasformativa e quindi formativa che favorisca l’acquisizione di nuove capacità comunicative e relazionali, una re-definizione della propria identità, una maggiore possibilità di partecipare alla vita sociale.

Il convegno vuole offrire un’occasione di confronto a partire dalle esperienze dei partner europei non solo sul piano delle metodologie di approccio relazionale, ma anche su quello delle politiche di sostegno sociale alle persone affette da Alzheimer. L’intenzione è di porre le basi per un ponte fra il mondo dei musei e il settore socio-sanitario: solo in una prospettiva integrata le attività museali possono contribuire a creare una società amichevole nei confronti delle persone con demenza. Parallelamente, la giornata propone una riflessione profonda sul ruolo stesso del museo non più soltanto luogo di conservazione e ricerca ma anche piazza inclusiva, spazio di incontro tra le persone e l’arte, capace di assumersi responsabilità significative nei confronti della comunità. Il Museo Marino Marini ha sempre dedicato un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusione di tutti nella vita culturale e artistica espositiva. Da tre anni propone L’arte tra le mani, nucleo di un progetto con il quale il Settore Musei della Regione Toscana sta sviluppando le proprie politiche sui temi dell’inclusione sociale delle persone con Alzheimer e di chi se ne prende cura.

Il museo, come ambiente di apprendimento informale, e l’arte, come esperienza complessa e trasformativa (quindi formativa), favoriscono l’esplorazione di nuove strategie di comunicazione e relazione da parte di chi si prende cura delle persone con demenza. Attraverso percorsi di formazione differenziati in base al target e rivolti a educatori museali, educatori geriatrici e caregiver professionali e familiari, MA&A intende migliorare il benessere delle persone con Alzheimer e dei loro caregiver, contribuendo anche a innescare un cambiamento nella percezione sociale della malattia e a creare una società dementia-friendly. Il progetto ha preso avvio il 1° settembre 2015 e si concluderà il 1° settembre 2017.

Il Dipartimento Educativo del Museo Marino Marini di Firenze conferma così il proprio approccio pionieristico e sperimentale e la propria attenzione a speciali tipologie di pubblico: il Museo assume un nuovo ruolo sociale che va oltre la sua natura di spazio di conservazione e valorizzazione delle opere di Marino Marini, uno dei massimi artisti italiani del Novecento. Attraverso la proposta di programmi culturali inclusivi, si fa carico di responsabilità anche di natura politica, impegnandosi in posizioni forti anche al di fuori del proprio settore.

Programma Auditorium di Sant’Apollonia, via San Gallo 25

Presiede Elena Pianea, Dirigente del Settore Patrimonio culturale, Siti UNESCO, Arte contemporanea, Memoria della Regione Toscana

Sessione mattutina

09.00   Registrazione partecipanti

09.30   Saluti istituzionali

Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini di Firenze

Monica Barni, Assessore alla Cultura della Regione Toscana

Cristina Giachi, Vicesindaca del Comune di Firenze

            Giovanni Biondi, Presidente di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), Firenze

10.00   Elena Pianea, Regione Toscana, Introduzione ai lavori

10.15   Cristina Bucci, Museo Marino Marini, Firenze

MA&A: un progetto europeo per rendere l’arte accessibile alle persone con demenza

10.35   Sybille Kastner, Michael Ganß, Lehmbruck Museum, Duisburg (Germania)

Dal lavoro pionieristico al progetto di ricerca

10.55   Bairbre-Ann Harkin, Butler Gallery, Kilkenny (Irlanda)

Azure: un approccio collaborativo

11.15   Pausa caffè

11.45   Ieva Petkutė, Simona Karpavičiūtė, NGO “Socialiniai meno projektai”, Vilnius (Lithuania)

Arte partecipata come catalizzatore per il cambiamento

12.05   Chiara Lachi, Museo Marino Marini, Firenze,

Il valore di lavorare in rete: l’esperienza dei musei della Toscana

12.25   Luca Carli Ballola, Michela Mei, Museo Marino Marini, Firenze

L’Arte tra le Mani nella rete dei servizi territoriali

Sessione pomeridiana

14.00   Barbara Trambusti, Responsabile Politiche per l’integrazione socio-sanitaria, Regione Toscana

Introduzione ai lavori

14.15   Marco Trabucchi, Presidente Associazione Italiana di Psicogeriatria, Brescia

Arte e clinica nelle demenze: un ponte importante

14.30   Manlio Matera, Presidente, AIMA Firenze (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer)

Il ruolo di AIMA nella rete dei servizi

14.45   Avril Easton, Alzheimer Society of Ireland, Dublino (Irlanda)

Il ruolo delle associazioni dei familiari in Irlanda

15.00   Gintarė Černikienė, ZISPB, Siauliai (Lituania)

Esempi di buone pratiche in relazione all’arte per le persone con demenza e per chi se ne prende cura: il caso della Lituania

Programma Workshop al Museo Marino Marini, Piazza San Pancrazio

16.00   Sybille Kastner, Michael Ganß, Lehmbruck Museum, Duisburg (Germania)

Escursione nell’arte con tutti i sensi (in inglese)

Bairbre-Ann Harkin, Butler Gallery, Kilkenny (Irlanda)

Azure: in azione (in inglese)

Eglė Nedzinskaitė, National Gallery of Art, Vilnius (Lithuania)

Workshop nel museo “Susitikime muziejuje“ (in inglese)

Irene Balzani, Michela Mei, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze

Trasformare un’opera d’arte in una poesia

Cristina Bucci e Luca Carli Ballola, Museo Marini, Firenze

Contatto. Comunicare attraverso il tatto

17.00   Conclusione con musica nel museo “Scolpendo suoni”

Franco Baggiani tromba, Giacomo Downie saxofoni

 

Museo Marino Marini

Piazza San Pancrazio, Firenze

Orario: 10:00 - 17:00, chiuso il martedì, la domenica e i giorni festivi

Tel. +39 055.219432 - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.museomarinomarini.it 

Questo è il 60° anno di vita del nostro Circolo.

LAPILLI 2016 Piattini della Sagra del pesce fritto locandina jpgQuesto secondo evento, grazie agli aiuti della Fondazione de Mari e del Comune di Albissola Marina, ci permette di ricordare quella tradizionale festa del pesce fritto, quando gli artisti decoravano i classici piatti su cui veniva appunto distribuito il pesce fritto ai cittadini, turisti e frequentatori di Albisola.

Grazie a quelle esperienze oggi qualcuno può vantare di avere in casa un piattino di Lucio Fontana, di Wifredo Lam, di Aligi Sassu e di tantissimi altri che si divertivano insieme ai comuni cittadini a decorarne e prepararne a centinaia.

In questa edizione del 2016, dopo quella del 2006 in occasione del 50°, i piatti sono stati decorati da 19 artisti che a loro volta lasceranno il loro segno nel tempo e nella storia del Circolo e di Albisola.

Grazie quindi a:

CARLO BERNAT                               GIACOMO LUSSO
LUCIANA BERTORELLI CATERINA MASSA
GABRY COMINALE GIORGIO MOISO
KRISTINA COMIOTTO STEFANO PACHI'
ELISA CONFORTINI ALDO PAGLIARO
DOLORES DE GIORGI MARGHERITA PIUMATTI
JORGE FELIX DIAZ  (JOTAF) YLLI PLAKA
ROBERTO GAIEZZA BEPPE SCHIAVETTA
TOMMASO ILARDI SANDRO SORAVIA
ADRIANO LEVERONE

che quest'anno hanno creato ognuno 5 piattini da collezione che saranno oggetto di asta in busta chiusa, per l'autofinanziamento del nostro Circolo e della Fondazione 100 Fiori.

Dal 26 marzo al 10 aprile 2016

Circolo degli Artisti, Pozzo Garitta, 32

Albissola Marina

Inaugurazione Sabato 26 marzo  alle ore 17,00 

Orario:

da martedì a venerdì 16,00    19,00

sabato, domenica e festivi  10,00   12,00      16,00    19,00

lunedì chiuso

ingresso libero

"L’uomo stoltamente ha pensato: Dio è morto!
Ma se muore Dio, chi ci darà ancora la vita?
Se muore Dio, che cos’è la vita?
La vita è Amore!
LAPILLI LocandinaAllora la croce non è la morte di Dio ma è il momento in cui si spezza la fragile crosta dell’umanità presa da Dio e parte l’inondazione d’amore che rinnova l’umanità" : con questo spirito di comunicazione artistica di fede prende piede a Torre del Greco il progetto teatrale " Christus , il Musical " , drammatizzazione scenica della Passione di Cristo .
Christus - il Musical è un lavoro che nasce dall' idea di Vincenzo Nocerino che ha saputo tra musica , recitazione e danza costruire un lavoro scorrevole e significativo.
Con il Patrocinio e la direzione della Chiesa del Carmine,  nella persona del parroco Don Mario Pasqua , si è così data la possibilità di espressione e testimonianza ai giovani della parrocchia di appartenenza e non , garantendo nella Chiesa del Purgatorio messa a disposizione per le prove , un ' unione di diversi talenti torresi accomunati dalla gioia di rendere conoscibile con il linguaggio del teatro il più autentico dei messaggi esistenziali , l' Amore di Dio quale principio e verbo della vita.
Il  19 e 20 Marzo , ore 20 : 00, andrà così in scena presso la Tendostruttura allestita per l' occasione,  Meridionali Alluminio in Viale Campania . 
Patrocinio : Chiesa del Carmine, Don Mario Pasqua
Regia e Direzione Musicale : Vincenzo Nocerino
Con la partecipazione della Corale Harmonia Nova
Sponsor Ufficiale : Meridionali Alluminio e Marco Russo Vivaio  
Info Point Biglietti di Beneficenza a sostegno dell' iniziativa  : Chiesa del Carmine
Cast : Nicola Gallo , Giusy Pernice , Jessica Crispino , Gianluca Nocerino , Salvatore Mirolla,  Giuseppe Paolo D' Aprea  , Roberto Della Capa , Virginia Viscovo,  Raffaella D'Alessio , Miriam Cipriano , Adele di Franco , Salvatore di Lecce ,Silvio Garofalo , Santo Paduano,  Michele Zarmoletti , Giovanni Montella ,  Ugo Mirolla ,Gerardo di Lecce  , Ciro Garofalo , Rosario d' Aversa , Imma Borriello , Jerry Raiola , Vincenzo Massa , Antonio Balzano , Erma Peluso , Maurizio Calemma,  Luigi Falanga  , Marco Nocerino , Ciro Violetto,  M.Pia Noto ,Vincenzo Cirillo, Salvatore Cannavacciuolo ,Aurelio Scarpati , Carmine Paduano.

Musicisti :
Raffaele Vitiello : tastiera
Nello Montella : batteria
Vincenzo Paolo lo Schiavo : basso
Nicola Norma : Chitarra .

Corpo di ballo :
Miriam Cipriano
Silvia Esposito la Rossa
Imma Borriello
Annalisa Borriello
Annarita Preite
M.Pia Noto
M.Teresa Santomartino
Coreografie : Miriam Cipriano
Scenografie : Salvatore di Lecce
Costumi :  Nunzia de Luca , Rosa Borriello , Rosanna Rivieccio
Audio , Luci e Service : Delta Sound Service
Allestimento teatrale : Ditta Lamberti
Assistenza Spirituale : Don Nicola Basso 

Ecco i prossimi appuntamenti in Floridiana! La partecipazione è gratuita per tutti i visitatori del Museo.

Sabato 19 marzo, ore  10\11.30 e 11.45\13.15 

Museo Duca di Martina

Laboratorio di disegno di Caroline Peyron – La natura morta

iLAPILLI mage001Il laboratorio di disegno, promosso da Amici di Capodimonte onlus,  è a cura di Caroline Peyron, artista francese che da molti anni lavora sul disegno, come strumento per insegnare a guardare le opere nei musei.

Il laboratorio è rivolto a tutti  adulti, adolescenti e bambini, unendo persone che sanno disegnare con altre che non hanno mai preso una matita in mano. Lo scopo di questi incontri al museo, infatti, non è tanto insegnare a disegnare quanto insegnare a guardare.

La sesta edizione del laboratorio è dedicata al tema della Natura morta nelle opere delle maggiori collezioni museali a Napoli. Materiale occorrente per i partecipanti: un quaderno grande con copertina rigida, oppure dei fogli con un supporto rigido. Si consiglia anche una matita 8B e/o un pennello per acquarello e una scatola di acquarello, pastelli a olio.

Domenica 20 marzo,  ore 10- 13    

Museo Duca di Martina

Studenti ... a lavoro!

Domenica 20 marzo saranno gli studenti del Liceo Armando Diaz di Ottaviano ad illustrare ai visitatori le diverseLAPILLI image 150 sezioni della collezione di arte orientale e occidentale del Museo Duca di Martina. Un  percorso organizzato  come un gioco a staffetta, per riconoscere  e scoprire  i bronzi cinesi, le lacche e i netsukè giapponesi, le porcellane Ming e Qing ma anche le porcellane di Capodimonte, le maioliche italiane e ispano-moresche, i vetri di Murano, gli smalti e gli avori gotici. L’attività didattica si svolge nell’ambito dei percorsi di “Alternanza Scuola - Lavoro", con cui si intendono incrementare  le capacità di orientamento nel futuro percorso di studi degli studenti. Il progetto è curato dai docenti dell’Istituto scolastico e dalla Direzione del museo con gli Assistenti del servizio educativo.

LAPILLI Francesco GurrieriAllo Spazio A di lungarno Benvenuto Cellini 13a, proseguono gli eventi del ciclo ‘Contaminazioni’. L’incontro di questa settimana, venerdì 18 marzo, sarà nuovamente legato alla tematica di ‘Firenze bipolare: la Biblioteca e la Stazione’, ispirata dalla coincidenza anniversaria dell’inaugurazione, nel 1935, della Biblioteca Nazionale e della nuova Stazione ferroviaria. Questo venerdì, alle ore 17.30 come sempre, l’architetto Francesco Gurrieri terrà la conferenza “Le stazioni di Firenze prima di Santa Maria Novella”.

Nella seconda meta dell'Ottocento le stazioni costituivano il simbolo più evidente del proficuo rapporto fra scienza, tecnologia e arte. Presentavano un aspetto architettonico molto curato, che talvolta richiamava nell'insieme la struttura delle basiliche, ma molto spesso costituirono anche un notevole problema urbanistico, sia per la loro novità sia per la loro ubicazione nel tessuto urbano. La stazione Maria Antonia, LAPILLI Stazione Maria Antoniaper esempio, intitolata alla granduchessa e inaugurata il 3 febbraio 1848, era situata all'interno delle mura cittadine, alle spalle della chiesa di Santa Maria Novella, rappresentando dunque una "nuova porta" della citta. Era costituita da vari corpi separati dei quali quello centrale, con struttura a capanna, presentava sulla facciata quattro grandi archi a tutto sesto, che consentivano la veduta dall'interno all'esterno e viceversa, quasi per indicare lo stretto rapporto fra la stazione e la citta. Dotata di quattro binari, era il punto di partenza della Strada Ferrata Firenze-Prato-Pistoia. Nello stesso anno fu inaugurata anche l'altra stazione fiorentina, la "Leopolda", fortemente voluta dal granduca per collegare Firenze con l’importante porto di Livorno. E di poco più tarda è la stazione “Ferdinanda”, che univa Firenze con Arezzo (e in seguito con lo Stato Pontificio) e che si trovava subito fuori le mura, in prossimità di Porta alla Croce, oggi piazza Beccaria.

Dopo l'Unita d'Italia la Stazione Maria Antonia fu chiamata più semplicemente Santa Maria Novella e nel 1930 fu abbattuta per far posto all'attuale stazione.

Francesco Gurrieri è professore ordinario di Restauro dei Monumenti dell’Università di Firenze, Architetto, è fra i più attenti protagonisti del dibattito nazionale e internazionale sui non facili problemi della conservazione dei beni culturali e ambientali. La sua preparazione tecnica ed umanistica, con alle spalle un esercizio operativo di grande stimolo culturale nell’Amministrazione delle Belle Arti, ne fanno un interlocutore primario delle discipline e della ricerca tecnologica applicata nel campo della conservazione. È il caposcuola delle tecniche di microconsolidamento nell’edilizia e nel restauro (1973). È stato Preside della Facoltà di Architettura di Firenze negli anni 1995-2000 e Preside dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze nel 2006.

CONTAMINAZIONI

Gli appuntamenti del mese prossimo

venerdì 25 marzo

chiusura

venerdì 1 aprile

ore 17.30

incontro con Manuel Gausa

architetto

venerdì 8 aprile

ore 17.30

incontro con Martino Marangoni e Giovanni Hanninen

 

Informazioni

Spazio A

lungarno Benveuto Cellini 13a, 50125 Firenze

Tel. + 39 366 8605159 - e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.spazioafirenze.it

LAPILLI Invito DallaTour Manfredonia WEB“A Manfredonia, come a Sorrento - ha dichiarato lo scrittore Raffaele Lauro - Lucio Dalla ha vissuto i momenti più felici della sua infanzia e della sua maturità di artista. E Manfredonia, come Sorrento, gli ha reso omaggio in vita e lo ricorda, oggi, a quattro anni dalla scomparsa”. L’Amministrazione Comunale di Manfredonia renderà omaggio a Lucio Dalla nel quarto anniversario della scomparsa (1 marzo 2012 - 1 marzo 2016). Su iniziativa del sindaco, Angelo Riccardi, si terrà, presso Palazzo San Domenico, alle ore 18.00 di venerdì 18 marzo 2016, la presentazione del libro di Raffaele Lauro, “Lucio Dalla e Sorrento Tour - Le tappe, le immagini e le testimonianze”. Nel quaderno di viaggio sono pubblicati anche gli interventi, tenuti dal sindaco Riccardi, a Sorrento, il 28 febbraio 2015, e al Senato della Repubblica, il 18 marzo 2015, finalizzati alla tutela del patrimonio culturale Dalla: “un patrimonio di tutti, non soltanto di alcuni, un patrimonio che non va dilapidato e che abbiamo il dovere di sostenere, anche con azioni politiche”. Introdurrà il sindaco, Angelo Riccardi. Relazioneranno il giornalista, Giuseppe Dimiccoli, il regista e attore, Vittorio Tricarico, e il giornalista, Michele Apollonio. Concluderà l’avvocato Enzo D’Onofrio, amico personale di Lucio Dalla. Lauro, inoltre, nelle mattinate di venerdì 18 marzo e di sabato 19 marzo, terrà due incontri-dibattito, sul tema: “La piaga sociale del gioco d’azzardo, una minaccia per le famiglie e per le giovani generazioni. Le gravi responsabilità della politica”, con gli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, “Michele Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia, diretto dal professor Carmine Gissi, e “Nicola Garrone” di Barletta, diretto dal professor Antonio Diviccaro.

LAPILLI locandinaSinAirePrima produzione firmata “Nostos Teatro” in rassegna “Approdi”, “Sin Aire”, in scena sabato 19 e domenica 20 marzo, vede la collaborazione della regista Silvana Pirone con il gruppo dello spazio di Aversa.

"Sin Aire" nasce dall'esigenza della regista di sperimentare il proprio lavoro in una veste nuova, diversa rispetto ai propri trascorsi con "Teatro di Legno", di cui permane il nucleo fondante con Silvana Pirone alla direzione e Luigi Imperato alla drammaturgia.

Il racconto si sviluppa per immagini, ma si allontana dal teatro danza: in scena gli attori interpretano i personaggi in modo fisico, con il proprio corpo, senza però essere danzatori.

Il titolo dello spettacolo è provvisorio e rispecchia l’idea iniziale che lo vedeva legato a più linguaggi, un concetto venuto meno con il tempo, che ha reso più auspicabile "Assenza d’aria”. Il lavoro si compone di diverse tappe, quella del Nostos, a fine marzo, sarà la seconda. "Sin Aire" rappresenta uno studio in evoluzione, nato a dicembre 2014, quando Silvana Pirone è stata insignita di un premio al Festival Internazionale di regia "Fantasio Piccoli", presentando uno studio di 10 minuti su "Aspettando Godot" con due attrici. Questo lavoro, assieme al testo di Metterlich, dal titolo “I ciechi”, ha ispirato l'idea registica di "Sin Aire", slegata dai precedenti, ma con suggestioni provenienti da entrambe. Di queste, attraverso i tre attori in scena, si mantiene la malinconia, il rapporto con il tempo che non passa, con la cecità, il non vedere. Il tempo è rappresentato simbolicamente da un’enorme clessidra, ispirata all’albero che Giacometti realizzò per "Aspettando Godot". Per il suo Godot, la regista Silvana Pirone ha sostituito l'albero con una corda, in "Sin Aire" l'ha trasformata in un filo di sabbia, ovvero il tempo atteso. Altra suggestione è nelle due anime di una stessa donna, cieche/bendate, riprese da luci, realizzate da Paco Summonte, che riportano il concetto di vedo/non vedo e avvolgono lo spettatore nelle azioni che avvengono in scena. Attraverso immagini e quadri visivi, lo spettacolo racconta emozioni. Ultima suggestione e fonte di ispirazione è la foresta dei suicidi in Giappone, un luogo che si stenta a credere reale, dove vita e morte coesistono, un non- luogo di gesti estremi che racconta un'assenza... "Sin Aire".

“Sin Aire”

Ideazione e regia: Silvana Pirone

Con

Giovanni Granatina

Sara Scarpati

Maria Teresa Vargas

Selezione musicale: Davide Giacobbe

Scenografia: Monica Costigliola, Angelo De Tommaso

Costumi: Gina Oliva

Drammaturgia: Luigi Imperato, Silvana Pirone

Disegno luci: Paco Summonte

Supervisione ai movimenti di scena Dimitri Tetta

Supporto tecnico Luigi Vuolo

Sabato 19 marzo ore 21

Domenica 20 marzo ore 21

Nostos Teatro

Viale Kennedy, Trav. Bradolini 6, Aversa

 info e prenotazioni tel. 0811 9169357 - 389 247 14 39

LAPILLI Locandina falstaff verdiIl 13 Marzo debutta al teatro San Carlo di Napoli il Falstaff di Giuseppe Verdi. L'opera è tratta dalla commedia "Le allegre comari di Winsor" di Shakespeare e apre così al San Carlo le celebrazioni per i 400 anni dalla sua morte. Lo spettacolo è stato introdotto giovedì nel foyer storico del teatro dal professor Stefano Manferlotti dell'università Federico II, uno dei più importanti traduttori e esperti di Shakespeare.  Il fulcro dell'incontro era il personaggio di John Falstaff, visto nei suoi aspetti più disparati, sia quelli comici che quelli più oscuri.

Chi è John Falstaff? Un parassita, diremmo noi oggi. Ennesimo miles gloriosus del teatro europeo, da Pirgopolinice a Trasone, appartenente a quella schiera di soldati vanagloriosi e spacconi. Falstaff vive a spese del giovane principe Enrico di Galles, futuro Enrico V, trascinandolo nella vita semplice e godereccia delle taverne. È proprio la taverna "la Giarrettiera" la corte di Falstaff: è un microcosmo in cui può accadere qualunque cosa, un luogo di gioia e di piaceri semplici, visto che il mondo fuori dalla taverna sembra non meritare di essere considerato seriamente.

La particolarità principalmente nota di Falstaff è il suo ego smisurato: è uno dei pochi personaggi che si autodefinisce, a sue parole, facendo un'esaltazione di se stesso e delle sue virtù. "Caccia Falstaff e caccerai il mondo intero": la frase è motivata dall'amore per la vita che ha questo personaggio.

Ma questo personaggio non esiste solo alla luce del riso. Come in molte delle sue opere, Shakespeare accompagna la comicità da una vena tragica, e la stessa tragedia da un senso di ridicolo. Questo perché il teatro elisabettiano non divideva in modo netto la tragedia dalla commedia. Nella vita ci sono aspetti comici e aspetti tragici e il drammaturgo unisce le due componenti, anche nel personaggio apparentemente felice e sereno di Falstaff. Egli appare come la parodia di un Amleto, parlando della morte e dell'onore: Falstaff non vuole morire e non vuole combattere, non vuole correre verso qualcosa che non lo cerca. Considera "carne da cannone" tutti i soldati che muoiono in battaglia. Un'affermazione tetra, che non ci si aspetterebbe da un uomo così goliardico.

Non manca un momento profondamente drammatico nella sua vita: il principe Enrico, alla morte del padre, diventa re Enrico V. Falstaff si aspetta dal suo grande amico ricchezze, terre e ogni onore; invece, quando si presenta da Enrico, questi dice di non conoscerlo e lo scaccia. In quel momento Enrico rinnega non solo Falstaff, come amico, quasi un padre, ma tutta la sua giovinezza, per entrare nel ruolo di re e per mantenere la promessa fatta al padre di cambiare ed essere più responsabile. Questo rifiuto darà un dolore così grande a Falstaff a portarlo alla morte.

Il pubblico inglese amò talmente tanto questo personaggio che Shakespeare lo  "resuscita" ne "Le allegre comari di Winsor", commedia cui si ispira l'opera di Verdi (anche se alcuni passi sono tratti dall'Enrico IV).

Il fascino di questo personaggio che sa che il mondo è una burla e l'uomo un burlone, fatto di virtù e vizi, luci ed ombre, ci colpisce ancora e colpirà più di tutti chi andrà ad assistere all'ultima opera di Verdi.

Michela Oliviero

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