Agenda

Domenica 1 maggio 2016

ore 10.00 e 12.00

Il Museo e la scuola

Incontri mensili

nei Musei del Polo museale della Campania

dedicati ai docenti e alle loro famiglie

Museo Duca di Martina in Villa Floridiana

Scoprire gli strumenti fra musica e arte

Logo Museo Duca di Martina 250Continua, l’iniziativa che, dallo scorso ottobre, il Polo museale della Campania, la Cooperativa le Nuvole e l’Associazione Progetto Museo dedicano, ogni prima domenica del mese, in occasione dell’ingresso gratuito ai musei statali, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e alle loro famiglie (fino a un massimo di tre componenti per ogni docente). Il programma di visite, che continuerà fino a giugno, consente ai docenti di riscoprire le molteplici possibilità che i Musei offrono per ampliare la programmazione didattica e, soprattutto, sperimentare il piacere di una visita al Museo, al di fuori dei gravosi impegni scolastici. L’idea di fondo di questi incontri è stabilire un dialogo sempre più intenso e continuo tra docenti e musei, nella convinzione che ogni sito possa rappresentare una inesauribile risorsa per dare forma e immagini ai percorsi didattici e per non rinunciare mai alla gioia e alla straordinaria potenzialità che offre il poter osservare i ragazzi in contesti extrascolastici.

Il penultimo appuntamento, che si terrà domenica 1 maggio 2016, alle ore 10.00 e alle ore 12.00, al Museo Duca di Martina in Villa Floridiana sarà dedicato a una simulazione della visita Scoprire gli strumenti fra musica e arte, un innovativo progetto didattico che, attraverso la sinergia fra musicisti di fama nazionale coordinati dall’Associazione musicale Golfo Mistico e storici dell’arte di Progetto Museo, persegue l’obiettivo di educare i giovani all’ascolto della musica classica e alla conoscenza dell’affascinante mondo delle arti applicate.

I docenti, insieme ai propri figli e parenti, guidati dagli storici dell’arte, potranno quindi partecipare a una divertente caccia al tesoro agli strumenti musicali rappresentati nelle opere del Museo Duca di Martina e a una breve dimostrazione della parte musicale tenuta dal pianista Giacomo Serra, docente di pianoforte al Conservatorio di Avellino, e dal violinista Salvatore Lombardo, professore d’orchestra del Teatro di San Carlo, scoprendo in maniera giocosa e interattiva la magia degli strumenti musicali con le loro caratteristiche tecniche e armoniche.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Luogo, data e orario delle visite: villa Floridiana, via Cimarosa 77 / via Aniello Falcone 171  Napoli, 7 giugno 2015, ore 10.00 e 12.00. Appuntamento alla biglietteria del Museo Duca di Martina.

Una festa di popolo, in onore del grande artista bolognese, innamorato del mare di Massa Lubrense, aprirà la stagione estiva massese

LAPILLI Dalla palloncini 100Lucio Dalla era innamorato del mare di Massa Lubrense. Amava fare il bagno in tutte le cale, le insenature e le spiagge della costa massese: da Puolo a Marina della Lobra, da Punta San Lorenzo alla Punta della Campanella, dalla baia di Ieranto alla Marina del Cantone, dall’insenatura di Recommone alla cala di Crapolla. A questo legame, quasi cinquantennale, di Lucio Dalla con Massa Lubrense, l’Amministrazione Comunale, renderà omaggio, sabato 28 maggio 2016, in Piazza Vescovado, con una festa di popolo, che aspira a coinvolgere la cittadinanza, i musicisti massesi e, in particolare, i bambini. Alle ore 18.00, il sindaco Lorenzo Balducelli porterà i saluti di benvenuto e parlerà su “Lucio Dalla e il mare di Massa Lubrense”. Seguirà un incontro in piazza con lo scrittore sorrentino Raffaele Lauro, autore di “Caruso The Song - Lucio Dalla e Sorrento”, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina - Negli occhi e nel cuore” e “Lucio Dalla e Sorrento Tour - Le tappe, le immagini e le testimonianze”, coordinato dal vice sindaco, Giovanna Staiano, durante il quale i giornalisti Antonino Pane e Antonino Siniscalchi intervisteranno Lauro su “Lucio Dalla: uomo, poeta e musicista”. Alle ore 19.00, il “Tributo a Lucio Dalla”, presentato da Clara Rolla, della band D. O. C., composta da Mario Generali al sax, Luigi Belati alle tastiere, Fabio Nunziata alla chitarra, Pasquale Russo al basso, Marco Fontana alla batteria, con la voce di Imma Balduccelli. Saranno eseguite quindici tra le più belle canzoni di Lucio Dalla. La manifestazione si concluderà, alle 21.00, con il lancio nel cielo, da parte dei bambini di Massa Lubrense, di mille palloncini con la scritta “Ciao Lucio”.

LAPILLI Irpinia mon amour locandinaSarà ‘Irpinia, mon amour’ il nuovo film protagonista della rassegna Independent Duel diretta da Christian Coduto. Ospite in sala il regista Federico Di Cicilia. L’appuntamento è per mercoledì 27 aprile alle ore 21 in via Borsellino a Caserta. Un film a episodi che affronta il dramma della precarietà e della disoccupazione, del triste record di suicidi raggiunto dalla provincia, dell’invecchiamento della popolazione e del senso di inadeguatezza che avvolge i diversi personaggi della storia. I protagonisti sono infatti accomunati dal tentativo di dare un senso alla propria vita anche se attraverso metodi e motivazioni diverse. Un vero e proprio docu-film a tratti ironico e surreale, in alcuni momenti anche grottesco ma in ogni caso sincero e diretto. La critica ha definito ‘Irpinia, mon amour’ un atto d’amore per la propria terra, un film che mette a nudo miserie e verità di una provincia del Sud frammentata e troppo a lungo saccheggiata. Il regista incontrerà il pubblico in sala subito dopo la proiezione del film.

LA TRAMA

Due giovani cercano un posto dove suicidarsi. Un loro amico ha smesso di credere nella politica, forse perché suo fratello è morto militare in Afghanistan, lasciando un figlio piccolo. Tre militanti rapiscono un politico. Intanto un altro ragazzo parte. Un film ad episodi, legati dal filo rosso dell'eterno dilemma dell'uomo che nasce al Sud. L'impossibilità di esprimersi intellettualmente e realizzarsi economicamente senza essere costretti a compromessi. Il disfacimento sociale e culturale di un popolo che, dalla tragedia del terremoto dell'80, ha subito una serie di scippi politici. Il deserto mentale e culturale della vita quotidiana delle zone interne dell'Irpinia, viene appaiata al deserto silenzioso e pericoloso dell'Afghanistan.

IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=XuTu0cZ02as&feature=share

 

LAPILLI LocandinaGiovedì 28 e venerdì 29 aprile, alle 21, al Teatro d'Innovazione Galleria Toledo, in via Concezione a Montecalvario 34, va in scena «Le Rane» di Mo Yan, premio Nobel per la letteratura, con la regia di Lorenzo Montanini (ingresso libero). Lo spettacolo, in lingua cinese e italiana, è il prodotto del laboratorio di teatro cinese di L. Montanini, nell'ambito del corso di lingua e letteratura cinese tenuto dalla docente di Maria Cristina Pisciotta per l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e Istituto Confucio.

Lo spettacolo narra la storia di un personaggio epico e tragico, Wan Xin, l’unica levatrice della regione di Gaomi, amata custode dei segreti della maternità. Ma a metà degli anni Sessanta il partito è preoccupato per l'esplosione demografica e decide di porvi rimedio. Così Wan Xin diventa la severa vestale della politica per il controllo delle nascite e inizia a praticare aborti e vasectomie con lo stesso zelo con cui portava al mondo nuove vite. Col passare degli anni, la violenza repressiva si allenta e Wan Xin vede crollare gli ideali che avevano messo a tacere la sua coscienza.

I bambini, per fame, mangiano il carbone fino a farsi diventare neri tutti i denti, le donne partoriscono con l’aiuto delle “mammane” che praticano riti magici e saltano sulla loro pancia se il parto è difficile, Wan Xin fugge da uno stuolo di rane che si moltiplicano fino a diventare centinaia di migliaia e la inseguono, le strappano i vestiti e la lasciano nuda tra le braccia di un vecchio artigiano della creta che la sposa e le costruisce statuette di tutti i bambini che non ha fatto nascere. E le rane, il cui ideogramma è omofono di neonato, diventano la potente metafora di quei bimbi mai nati.

Lo spettacolo, in cui i toni del grottesco si fondono con il realismo crudo, sociale e magico della storia, diventa un concerto di movimenti musica, maschere e parole in cui gli eventi della vita umana sono parte del grande mosaico degli eventi della Natura, in cui si muore e si nasce senza soluzione di continuità.

A settembre 2016 «Le Rane» parteciperà al Fringe Festival Internazionale di Pechino, diretto dal drammaturgo e regista Meng Jinghui.

Lo spettacolo è sponsorizzato dall’Istituto Confucio e Fondazione Banco di Napoli

Cenni su Mo Yan

Mo Yan, premio Nobel per la letteratura nel 2012, collegato dalla critica cinese alla “letteratura delle radici” e a quella del “realismo magico”, nasce nel 1955 a Gaomi, teatro di quasi tutta la sua narrativa, da una famiglia di contadini poveri e a venti anni si arruola nell’esercito. Con la straordinaria materialità del suo immaginario, la sua concretezza visionaria, l’alienazione tragica ed estrema dalla società, dalla famiglia, dall’esistenza, l'autore porta a percepire la realtà in modo fisico e quasi doloroso, facendo emergere la memoria di una civiltà millenaria non più idealizzata ma vissuta in tutta la sua brutalità.

Cenni sul progetto

Nato come sperimentazione di glottodidattica, il progetto – nato dal laboratorio di teatro cinese tenuto da Lorenzo Montanini nell'ambito del corso di lingua e letteratura cinese della professoressa Maria Cristina Pisciotta – si propone di divulgare la cultura cinese in una città come quella di Napoli di antica tradizione orientalistica e contribuire alla difficile integrazione delle comunità cinesi sul territorio, offrendo loro un’opportunità di dialogo con l’ente che si occupa della formazione di personale specializzato nel settore orientalistico.

La sperimentazione condotta ha portato alla realizzazione di dieci spettacoli teatrali, tutte prime assolute in Italia e in Europa (L’Altra Riva, La bibbia dei monti e dei mari, Gesù Confucio e John Lennon, Rinoceronti in love, La via del cavolo, Il crematorio (Vivere o morire?), Mezzanotte all’Havana Caffé, Le cronache di Sangshuping, 48-morto che parla, Per un pugno di azioni), messi in scena dagli studenti dell’Orientale alternando la lingua italiana e la lingua cinese, in modo sempre comprensibile al pubblico di entrambe le nazionalità.

Unica in questo genere in Italia, la sperimentazione ha prodotto ottimi risultati didattici ed è stata accolta con grande interesse sia dagli ambienti accademici che dai media. Gli spettacoli messi in scena al Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo hanno partecipato al Festival del Mediterraneo dell’Estate Romana con successo di critica e di pubblico e sono stati selezionati fra gli eventi di «Italia in Cina» del 2007.  Gli spettacoli sono stati invitati per due anni consecutivi (2008 e 2009) dalla prestigiosa Accademia Teatrale di Shanghai per il Festival Internazionale di Teatro e segnalati dalle più prestigiose riviste cinesi del settore.

La Fourmile svela i suoi nuovi progetti al Festival del fumetto.

LAPILLI Stand Ass. FourmileL’associazione culturale Fourmile è presente al Comicon con il proprio stand nell'area Neverland per presentare il progetto “Ishmael”. Fino a lunedì 25 aprile, il filmaker Alessio Perisano mostrerà al pubblico il nuovo lavoro in cantiere: “È una riscrittura liberamente tratta dal testo di Melville, il progetto abbraccia sia l’audiovisivo, inteso come cortometraggio attraverso la tecnica dello stop-motion, che il fumetto.” La Fourmile, fondata dallo stesso Perisano, insieme ad un gruppo eterogeneo di creativi, ha sede a Ercolano, si occupa di audiovisivo e organizzazione di eventi, suo è infatti il grande evento che piomberà a Napoli il 18 Giugno: NàPARADE, prima parata di circo e arte di strada nel centro storico di Napoli. La parata è organizzata dalle associazioni Fluoevents, Fourmile e Circ’Arena. L’evento è inserito nel calendario Giugno Giovani 2016 del Comune di Napoli e patrocinato dalla Regione Campania. Per questa iniziativa è in corso un crowdfunding accessibile all'indirizzo https://www.produzionidalbasso.com/project/na-parade/.

Per seguire gli ultimi sviluppi basta cliccare sull’hashtag #fourmile.

Per NàPARADE https://www.facebook.com/naparade/?fref=ts

Pastorano, 21 Aprile 2016 – Sarà inaugurata domani l’undicesima edizione di Fiera Agricola, che si terrà dal 22 al 25 Aprile presso il polo fieristico A1 Expo – uscita A1 Capua (Ce).

LAPILLI FA2016Si comincia alle 10:00 con il convegno dal titolo: “Dove va la Mozzarella di Bufala Campana Dop? Dalla tracciabilità di filiera ai nuovi orizzonti”, durante il quale saranno presentati per la prima volta in Italia i risultati completi della tracciabilità della filiera bufalina effettuati dal Dipartimento Qualità Agroalimentare (DQA) e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZS).

Al convegno, che apre il ciclo di incontri aventi come filo conduttore la tutela e la valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio, interverranno: Corrado Martinangelo (collaboratore del ministro per le Politiche agricole  Maurizio Martina); Antonio Limone (IZS del Mezzogiorno); Michele Blasi (DQA); Francesco Alfieri (Consigliere delegato per l’Agricoltura Regione Campania); Domenico Raimondo (Presidente del Consorzio tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop); Giuseppe Campanile (Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali – Università degli Studi Federico II di Napoli); Emilio Gatto (Mipaaf).

A seguire, il taglio del nastro e la cerimonia di apertura dell’undicesima edizione di Fiera Agricola.

La manifestazione, che quest’anno apre con oltre 300 espositori, (il 20% in più della scorsa edizione), provenienti da tutt’Italia e per un 5% dall’estero, si prepara a conseguire un buon successo di pubblico, avendo come traguardo da superare le oltre 45mila presenze dell’edizione 2014.

Tantissimi i momenti di aggiornamento tecnico previsti (convegni, tavole rotonde e workshop), con al centro il tema dell’innovazione in agricoltura ed in zootecnia nella pianura campana, vero campionario di tutto quanto si può realizzare nell’agricoltura del Mezzogiorno. Evento atteso – e che si terrà durante tutti i giorni della fiera – è infine la Mostra nazionale della bufala mediterranea italiana, organizzata dall’Associazione nazionale allevatori specie bufalina.

Programma completo: http://goo.gl/SW7krP

Castelnuovo di Garfagnana

per le Celebrazioni per il Cinquecentenario della

prima edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto

22 aprile 1516, Ferrara, Giovanni Mazzocco da Bondeno

LAPILLI Foto LogoNel febbraio del 1522 Ludovico Ariosto fu inviato a Castelnuovo con il difficile incarico di Governatore della Garfagnana, da poco annessa al Ducato Estense di Ferrara. E in questa regione inospitale, abitata da una popolazione fiera e indomita, trascorse ben tre anni, dimostrando grandissime abilità politiche e pratiche, ma sempre rimpiangendo la sua città, la sua donna, i suoi amati studi. La Rocca dove abitò, che domina la piazza principale del paese e che proprio in questo periodo è oggetto di un importante lavoro di restauro ad opera del Comune, porta ancora adesso il suo nome. E questi luoghi lo ricordano oggi, sotto il patrocinio del Comitato nazionale per il V Centenario della pubblicazione del suo capolavoro, presieduto da Lina Bolzoni, con una serie di eventi che proseguiranno per tutto l’anno. Due mostre, un convegno, un film e tanto altro.

Dal 16 luglio alla fine di agosto, nella Fortezza di Montalfonso, ultima roccaforte difensiva del Ducato di Ferrara, costruita tra gli anni 70 e 80 del Cinquecento a guardia del confine con le vicine terre di lucchesia, si terrà la mostra di Antonio Possenti Altrove e altri luoghi. Occasioni e suggestioni dall’Orlando Furioso.  L’artista lucchese, che nelle sue opere è da sempre in colloquio con i protagonisti e i luoghi della letteratura, presenterà per l’occasione un’inedita galleria di personaggi ariosteschi, tratta dalla sua personalissima lettura del Furioso: da Orlando ad Angelica, da Rinaldo a Sacripante, Astolfo, Marfisa, Gradasso, inserendo nella lista anche il brigante Moro, grande antagonista del ‘governatore’  Ariosto nella Garfagnana del primo ‘500. Il testo critico in catalogo è curato dal Soprintendente di Lucca e Massa Carrara Luigi Ficacci. Durante la mostra sono previsti eventi collaterali: cene a tema, letture e presentazioni di libri.

Antonio Possenti, pittore narrativo dalla figurazione intrigante e fantastica, ha al suo attivo una innumerevole serie di mostre. In occasione del suo ottantesimo compleanno è stata edito, su iniziativa dell'Accademia Lucchese di Lettere Scienze ed Arti, il volume “Antonio Possenti. Un Lungo viaggio. Antologia della critica 1967-2013”, pubblicato da Maria Pacini Fazzi: una selezione dall'antologia critica sull'artista lucchese, a cura di Maria Cristina Cabani dell’Università di Pisa, che presenta in oltre 400 pagine solo una selezione di quanto scritto sull'artista dai maggiori critici internazionali.

In concomitanza con Lucca Comics & Games, il grande evento che vede la città di Lucca capitale indiscussa del LAPILLI Orlando splash page2ORIZIO3fumetto e dell'illustrazione internazionale, dal 23 ottobre alla fine di dicembre, alla Fondazione Lazzareschi di Porcari, si terrà la mostra L’Orlando curioso. Il viaggio di Ludovico Ariosto nei labirinti del fantastico. Ideata su iniziativa del Comune di Garfagnana dal dallo staff di Lucca Comics & Games, la manifestazione che quest'anno celebra i 50 anni di matrimonio di Lucca con il fumetto, la mostra rileggerà il capolavoro ariostesco in chiave fantasy. Attingendo all’immenso patrimonio di storie fantastiche nate dall’immaginifica penna di Ariosto, l’esposizione le propone al pubblico dei giovanissimi avvalendosi delle illustrazioni di alcuni dei maggiori maestri del genere, ma anche di un percorso interattivo fatto di splendidi diorami che raccontano gli episodi salienti del Furioso, video dedicati ai pupi siciliani, modellini con simulazioni degli eserciti dei mori e dei cristiani, carte geografiche sui viaggi dei diversi protagonisti e con una sala che simula l’approdo di Astolfo sulla luna in cui i visitatori sono chiamati in causa a recuperare, con quello di Orlando, il proprio ‘senno perduto’. I quattro artisti che si sono fatti ispirare dalla 'furiosa' fantasia di Ariosto sono Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo, Luca Zontini, veri mostri sacri dell'illustrazione internazionale che si sono cimentati in questo viaggio fantastico che ripercorre i più accattivanti punti di attenzione del romanzo ispiratore.

Entrambe le mostre saranno corredate da cataloghi, editi da Pacini Fazzi, che verranno presentati con uno specifico evento presso il Salone del Libro di Pisa nel prossimo Novembre.

I tre anni che Ludovico Ariosto trascorse in Garfagnana vengono descritti, in occasione di questo centenario, anche attraverso il docufilm Ariosto, il vero volto, con la regia di Maurizio Bernardi. Realizzato su iniziativa dell’Associazione Culturale Chirone in collaborazione con Infinity Blue, con la preziosa e competente consulenza di Pietro Paolo Angelini e con la partecipazione di Maria Cristina Cabani, il film alterna momenti di fiction e interviste ai due studiosi, narrando le vicende di Ariosto (interpretato dall’attore Alessandro Bertolucci) sin dal suo arrivo a Castelnuovo. Quei tre difficili anni, descritti in numerose lettere al suo signore e in alcune delle sue satire (si pensi, tra tutte, alla celebre satira IV, composta ad un anno dal suo arrivo, “Il vigesimo giorno di febraio/chiude oggi l’anno che da questi monti/che dànno a’ Toschi il vento di rovaio/qui scesi, dove da diversi fonti/con eterno rumor confondon l’acque/la Tùrrita col Serchio fra duo ponti/per custodir, come al signor mio piacque/il gregge grafagnin, che a lui ricorso/ebbe, tosto che a Roma il Leon giacque), vengono finalmente narrati anche attraverso le immagini. Ne emerge la figura di un fedele governatore, quotidianamente alle prese con ruberie, corruzione e travalicamenti di confini, costretto ad appellarsi ora al suo Signore Alfonso, chiedendogli supporti militari, ora agli Anziani della Repubblica di Lucca, sempre laconici e poco propensi a soccorrerlo in questioni di quella che oggi potremmo definire 'giustizia ordinaria' o di impicci anche politicamente più 'scottanti' come lo scorretto comportamento del clero locale, molto spesso più disposto a far valere il proprio potere che ad occuparsi della cura d'anime. E sullo sfondo, costante, la nostalgia per Ferrara, per i suoi studi, per la sua amata Alessandra Benucci, che qualche anno dopo il suo rientro in città avrebbe sposato.

Tra la fine di settembre e i primi di ottobre, si terrà poi il convegno L’Orlando Furioso. Incanto, follia e fortuna dell’Ariosto, poeta e commissario nella Garfagnana estense, dedicato ai rapporti tra Ariosto e la Garfagnana e alla genesi del Furioso. Relatori Cristina Zampese, William Spaggiari e Giorgio Montecchi dell’Università di Milano, Angelo Spaggiari, Presidente della Deputazione Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, Aurelia Fresta, Deputazione Storia Patria di Reggio Emilia e Paola Vecchi dell’Università di Bologna.

Al fianco degli eventi ufficiali, quest’anno Furioso propone anche alcune iniziative collaterali. La Fondazione Banca del Monte di Lucca, Il Comune di Castelnuovo di Garfagnana e il Miur, Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, promuovono il concorso nazionale Il tempo della poesia, un viaggio nella vita e nella poesia di Ludovico Ariosto, rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio nazionale e agli studenti universitari. Le iscrizioni sono aperte sino al 30 novembre 2016. Per maggiori informazioni sul bando chiamare lo 0583 464062 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Infine, nei mesi di luglio e agosto, si terranno due fine settimana ariosteschi, con un grande mercato rinascimentale per le strade del paese, una rievocazione storia dell’arrivo di Ariosto a Castelnuovo e letture dei canti dell’Orlando Furioso e di altri scrittori dell’epoca.

Le manifestazioni sono promosse dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana in collaborazione con

Lucca Comics & games, Fondazione Lazzareschi, Unione dei Comuni della Garfagnana, Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Comune di Porcari, Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Deputazione Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, Associazione Culturale Chirone

e con il contributi di

Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

con il patrocinio della Regione Toscana e del Comitato nazionale per il V centenario del Furioso.

GIOVEDÌ 21 e VENERDÌ 22 APRILE | ORE 21.00

Compagnia Opus Ballet presenta FORMAT A4

coreografie Gustavo De Oliveira, Aurelie Mounier, Loris Petrillo, Vasco Wellenkamp 

interpretazione Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello

danzatori Camilla Bizzi, Leonardo Germani, Gioia Martinelli, Gian Marco Martini Zani, Chiara Mocci, Giada Morandi, Marco Pergallini, Chiara Rontini, Jennifer Lavinia Rosati, Michele Scappa, Gabriele Vernich, Luca Zanni, maître de ballet Bruno Milo

LAPILLI Locandina Teatro Cantiere FloridaLa Stagione di Danza al Teatro Cantiere Florida si chiude giovedì 21 e venerdì 22 aprile, alle ore 21.00, con la Compagnia Opus Ballet e FORMAT A4. La formazione toscana presenterà le coreografie di 4 autori molto diversi tra loro, per uno spettacolo che spazia dalla miglior tradizione europea e italiana con i due lavori di Vasco Wellenkamp e Loris Petrillo, alla valorizzazione dei nuovi talenti, con le coreografie di Aurelie Mounier e Gustavo de Oliveira in prima nazionale.

In scena Camilla Bizzi, Leonardo Germani, Gioia Martinelli, Gian Marco Martini Zani, Chiara Mocci, Giada Morandi, Marco Pergallini, Chiara Rontini, Jennifer Lavinia Rosati, Michele Scappa, Gabriele Vernich, Luca Zanni.

Lo spettacolo “A4” rende omaggio all’impegno profuso negli anni dalla direzione artistica della compagnia sempre attenta nell’offrire ai danzatori opportunità di confronto con coreografie molto differenti, ma tutte sempre nel segno della miglior qualità.

La Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, evolvendo da basi di danza moderna nella contemporaneità, propone un linguaggio comune tra i generi, un forte impatto espressivo e unLAPILLI FORMAT A4 ph ValeriaCalabria 01 alto profilo tecnico. Una molteplicità di tecniche e stili, attraverso una rosa di straordinari coreografi, artisti e residenze a cui i danzatori, con grande plasmabilità, accedono in un costante rinnovamento privo di confini e aperto alla sperimentazione.La compagnia da alcuni anni riceve il sostegno della Regione Toscana e ha presentato le sue coreografie in importanti contesti nazionali e internazionali.

Tra le principali produzioni, Il lago dei cigni, con le coreografie e la regia di Loris Petrillo, e Otello di Arianna Benedetti, che dal loro debutto, rispettivamente nel 2012 e nel 2014, proseguono tutt’oggi la loro tournée. La produzione più recente della Compagnia Opus Ballet è Belles de sommeil, diretta da Philippe Talard, che ha debuttato il 20 settembre 2014 al Grand Théâtre de la Ville du Luxembourg. Mentre il debutto italiano è avvenuto il 28 Maggio 2015 al Teatro Comunale di Modena.
Tra i progetti futuri della Compagnia la nuova produzione del coreografo Loris Petrillo Bolero e Gaîté Parisienne che debutterà il 4 e 5 Maggio 2016 nel contesto della programmazione del Teatro Comunale di Modena.

Biglietti

Intero ............ € 15,00 
Ridotto* ............ € 12,00 
Ridotto** ............ € 9,00 
*Cral convenzionati, Unicoop Firenze, Carta Più/MultiPiù la Feltrinelli, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, CTS, Università dell’Età Libera, SDIAF
**Studenti delle scuole medie superiori, universitari muniti di tesserino, allievi della scuola di teatro LaboratorioNove

Info e prenotazioni

+39 055 7135357   +39 055 7130664  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.versiliadanza.it - www.teatroflorida.it

Teatro Cantiere Florida, Via Pisana 111r, 50143, Firenze (angolo Via Soffiano)

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

Unione Cattolica della Stampa Italiana della Campania

Ordine dei Giornalisti della Campania

Forum della Scuola di Giornalismo

Premio “Napoli Città di Pace”

Il Ministro Pinotti, lo scienziato Marco Salvatore,

la regista Loredana Rotondo e il presidente dell’Emeroteca Tucci Salvatore Maffei sono i quattro vincitori dell’ottava edizione

E quest’anno nasce la sezione “Testimone di Misericordia”

con un premio speciale all’oncologa Immacolata Capasso

Mercoledì 13 Aprile ore 11

Sala Villani

Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

Quattro vincitori di grande prestigio e un premio speciale per il Testimone di Misericordia. Diventa sempre più ricco l’albo d’oro del Premio “Napoli Città di Pace”, ideato e promosso da una sinergia tra l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) della Campania, l’Ordine dei giornalisti della Campania, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Arcidiocesi di Napoli guidata dal cardinale Crescenzio Sepe.

La cerimonia di premiazione dell’ottava edizione, che si svolgerà mercoledì 13 Aprile alle ore 11 nella Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa, sarà aperta da Lucio d’Alessandro, Rettore Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Giuseppe Blasi, presidente dell’UCSI Campania e da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e sarà coordinata dal vicepresidente nazionale dell’UCSI, Donatella Trotta.

Il Minsitro della Difesa Roberta PinottiCome di consueto la premiazione sarà affidata all’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, a cui spetterà il compito di premiare: la senatrice Roberta Pinotti, prima donna ad assumere l’incarico di Ministro della Difesa (dal 22 febbraio 2014), premiataper i notevoli primati del suo ruolo strategico e riformatore in materia di difesa nazionale e internazionale, declinati “al femminile” in piena coerenza con un impegno al servizio della politica come forma più alta d’amore, che mette sempre al centro la tutela e la dignità della vita umana”, il presidente della Biblioteca-Emeroteca Tucci, Salvatore Maffei “per la schiva generosità del suo sessantennale impegno di Maestro (involontario) di giornalismo militante e cultore della memoria, da circa mezzo secolo alla guida della Emeroteca-Biblioteca “Vincenzo Tucci”, tempio laico di studiosi e crocevia di incontri internazionali tra ricerca e cronaca, tra attualità e storia”, la regista ed autrice radiotelevisiva Loredana Rotondo, già capostruttura di Rai International e Rai Educational, “per aver dato spazio, voce e visibilità, da veterana del servizio pubblico radiotelevisivo, alle nuove soggettività femminili con una assidua ricerca e una sperimentazione linguistica, tecnologica, contenutistica che ha saputo ‘rivoluzionare’  con un altro sguardo i palinsesti Rai, attraverso una molteplicità di progetti innovativi” e lo scienziato Marco Salvatore, direttore scientifico dell’IRCCS SDN e LAPILLI Marco Salvatore primo pianofondatore de “Il Sabato delle Idee” per l’eclettica capacità di intrecciare competenze specialistiche e passioni progettuali ai confini tra medicina, ricerca scientifica, diagnostica, didattica universitaria, alta divulgazione e mecenatismo culturale, sviluppando così una in-formazione ‘in rete’, volta a promuovere il valore delle idee”.

La nuova sezione del Premio: l’oncologa Immacolata Capasso è il Testimone di Misericordia

La grande novità di quest’anno, nata in occasione dell’Anno giubilare indetto da Papa Francesco, è la nascita della sezione Testimone di Misericordia del Premio Napoli Città di Pace, volta a segnalare e premiare esperienze significative di impegno nel volontariato e nella solidarietà concreta sulle milleuno frontiere dei bisogni, non soltanto sociali. Il primo nome ad essere inciso in questa nuova sezione del Premio sarà quello dell’oncologa Immacolata Capasso, direttore della Divisione di Senologia Preventiva dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”, premiata “per la solidarietà concreta del suo impegno di volontariato e di umanizzazione della medicina tra scienza, coscienza e fede, esercitata nella sua attività di oncologa e ricercatrice per la prevenzione dei tumori della mammella, sempre attenta alla salute delle donne e alla sensibilizzazione dei più giovani”.

Il Premio Napoli Città di Pace

Il Premio “Napoli Città di Pace” nasce nel 2007, dopo la prima visita di Benedetto XVI in città, con l’obiettivo di radicare in un territorio complesso, contraddittorio e problematico come Napoli - metropoli dalle profonde radici storiche e culturali, intrisa di valori di solidarietà e condivisione multietnica - un riconoscimento non soltanto giornalistico, volto a segnalare l’impegno di testimoni e costruttori di speranza nei più diversi ambiti della comunicazione sociale, con una particolare attenzione ai valori di un umanesimo integrale e alla cultura dell’incontro e del dialogo.

“In tempi di profonda crisi di valori e di senso, di globalizzazione dei conflitti e dell’indifferenza, di terrorismo internazionale e di fondamentalismi stragisti, - spiega il vicepresidente nazionale dell’UCSI, Donatella Totta - rilanciare la pace non significa fare retorica astratta su un sentimento genericamente buonista, ma significa impegnarsi con respiro “glocale”, attraverso un’etica condivisa della corresponsabilità, in un’azione di cambiamento concreto, a tutela dei beni comuni e in difesa dei soggetti meno garantiti nei loro diritti fondamentali». Ed in particolare a Napoli, sottolinea la Trotta “pace deve significare anche ripristinare legalità, vivibilità, sviluppo possibile, andando oltre le continue emergenze e recuperando un’antica tradizione culturale di accoglienza e di dialogo tra civiltà diverse”.

Il Premio è promosso, d’intesa con l’Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, da una sinergia tra l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) della Campania, l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, che con la sua Scuola di Giornalismo ha sempre coinvolto attivamente i giovani studenti ospitando nella prestigiosa sede dell’Ateneo, le varie edizioni del riconoscimento, strutturate sempre non solo come cerimonia di premiazione, ma anche e soprattutto come confronto pubblico e dialogico con i vincitori su temi “sensibili” della contemporaneità.

Erri De Luca, Andrea Riccardi e Susanna Tamaro nell’Albo d’oro

Nell’Albo d’oro del Premio figurano, tra gli altri, gli scrittori Maria Pia Bonanate, Erri De Luca, Chiara M. e Susanna Tamaro, il fotografo per i diritti umani Francesco Zizola, la regista Cinzia TH Torrini, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, già ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione dal 2011 al 2013, i vaticanisti Angela Ambrogetti, Giovanna Chirri, Miela Fagiolo d’Attilia, Giuseppe De Carli e Raffaele Luise, il fondatore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, il missionario e giornalista Giulio Albanese e il cardiochirurgo impegnato in cause umanitarie Carlo Vosa. L’anno scorso, dopo la tragica scomparsa “sul campo” del giovane e valente videoreporter in Palestina, è stato anche conferito un premio alla memoria di Simone Camilli.

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