Agenda

Venerdì 28 novembre dalle 9,30 alle 17, 30 e Sabato 29 novembre dalle 9,30 alle 13,30

nella Sala Litza Cittanova Valenzi al Maschio Angioino 

Convegno interdisciplinare del GRITUM (Gruppo di Ricerca Italiani in Tunisia e nel Mediterraneo)
dal titolo "Culture in transito, transiti tra culture.

‘Ibridazioni identitarie’ degli italiani nel Mediterraneo del Sud (XVIII-XXI secolo)"

flussi migratori e mescolamenti tra le due rive del Mediterraneo

 

LAPILLI LOGO Fondazione ValenziIl Mediterraneo del Sud è da sempre un crocevia di popoli, culture e civiltà. Le ibridazioni non sono l’eccezione rispetto a una presunta purezza, ma al contrario i mescolamenti, più o meno impliciti, rappresentano l’ordinario sviluppo dei processi storici e dei fenomeni socioculturali. Il Mediterraneo meridionale è stato protagonista di un processo continuo di contaminazioni culturali al quale gli italiani, in particolare quelli delle regioni meridionali, hanno contribuito con un flusso migratorio consistente. 
Negli ultimi decenni l’ossessione per le frontiere tra Paesi e ‘culture’ ha assunto sempre maggiore centralità, mentre i processi migratori sembrano sfidare e ridefinire i contorni delle identità nazionali e regionali. La Fondazione Valenzi con GRITUM ha aperto un dibattito multidisciplinare con l’obbiettivo di analizzare la formazione delle identità ibride, le dinamiche di mobilità umana e scambio, le trasformazioni linguistiche e culturali, riflettendo sulle implicazioni politiche e sociali.

Di seguito il programma completo del Convegno:

VENERDÌ 28 
ore 9.30
Saluti istituzionali
Apertura dei lavori
Salvatore SPEZIALE – Un mare di migrazioni": da Nord a Sud e da Sud a Nord tra passato e presente

ore 10.00
🟦 Sessione I – Memorie
storie familiari, fonti e identità composite
modera: Salvatore Speziale
Silvia FINZI – La memoria ricomposta: identità di transiti e transiti dell’identità nella narrazione di sé degli Italo-tunisini
Paolo BONVENTRE – La famiglia Calò: un caso di mobilità tra Tunisia e Italia nel XX secolo
Francesco RANDAZZO – Italiani “brava gente?”: la percezione della cultura italica sulle sponde africane durante la Seconda guerra mondiale
Giulia CASTELLANI – Da coloni a profughi: i cambiamenti di status degli italiani di Libia

COFFEE BREAK - ore 11.30 

ore 11.45
🟨 Sessione II - Politiche
ideologie, propaganda e nazionalismi nel contesto coloniale
modera: Lucia Valenzi
Patrizia MANDUCHI – Un secolo di biografie transnazionali. Dai mazziniani ai comunisti nella Tunisi dalla metà del XIX alla metà del XX secolo
Pietro DI PIETRO – Il PCT come laboratorio politico multiculturale tra gli anni Trenta e la fine della Seconda guerra mondiale
Sonia GALLICO – Propaganda, spionaggio e repressione fascista verso gli italiani di Tunisia
Martino OPPIZZI – La nazionalizzazione dei figli degli emigrati nelle scuole italiane in Egitto e Tunisia, tra modelli patriottici e ibridazioni locali

LIGHT LUNCH - ore 13.15 

VENERDÌ 28 
ore 14.00
🟩 Sessione III – Spazi
città, genere e architetture del Mediterraneo postcoloniale
modera: Silvia Finzi
Giorgio TOSO – Donne liguri in Tunisia. Immigrazione, presenza, relazioni (1800-1860)
Maria Agnese STRANIERO – Donne italiane emigrate in Egitto (1870-1940)
Emilio COCCO – Una storia di “rimpatrio di periferia”: Il caso del Rione Baronessa a Napoli
Aurora RIVIEZZO – Forme di urbanità nel Mediterraneo postcoloniale. Pietro Barucci e il concorso tunisino del 1960

COFFEE BREAK - ore 15.45 

ore 16.00
🟧 Sessione IV – Religioni
conversioni, credenze e appartenenze nel Mediterraneo
modera: Patrizia Manduchi
Alessandra MARCHI – Conversioni all’islam nel Mediterraneo meridionale. Percorsi identitari, artistici, culturali e politici tra l’Italia e l’Egitto
Rosa MATUCCI – Evangelici italiani a Malta nel XIX secolo: tra stampa protestante e dibattito teologico
Ada PRISCO – Il Diario di Elia, ebreo, italiano, tunisino
Costantino PAONESSA – I libici italiani della “colonia” di Alessandria d’Egitto: cittadinanza, gerarchie sociali e identità ibride

i lavori si chiudono entro le ore 17.30
 
SABATO 29 
ore 9.30
🟪 Sessione V – Arti
intrecci culturali, artistici e linguistici  
modera: Raffaele Cattedra
Khouloud KHARRAT – Ibridazioni e intrecci tra culture: identità italo-tunisina attraverso arte, gastronomia e lingua
Rym LAJMI – Oltre i confini. L’ibridazione culturale e linguistica nell’opera di Antonio Corpora
Pier Paolo DE MARTINO – Tito Aprea, un “uomo-orchestra” da Napoli a Tunisi (1927-1937) 
Filippo PETRUCCI – L’ibridazione dell’identità attraverso la musica: cantanti italiani (e non) provenienti dalla riva Sud del Mediterraneo

COFFEE BREAK - ore 11.00 

ore 11.15
🟥 Sessione VI – Andirivieni
movimenti, ritorni e trasformazioni sociali tra Italia e Nord Africa
modera: Carmelo Russo
Jihene RAJHI – Un passato transculturale: l’emigrazione siciliana in Tunisia tra XIX e XX secolo
Mattia PERNA – Un intermediario tra Napoli e la Libia. La biografia di Enrico Cibelli tra colonialismo e indipendenza libica.
Nancy DE LEO – Il rimpatrio degli italiani di Tunisia (1956-1965)
Raffaele CATTEDRA, Rosi GIUA – Fra Tunisia, Sardegna e… altrove. Anda, torra e ghorba, un web-documentario. Proiezione del documentario.

ore 13.00

Chiusura dei lavori
Carmelo Russo – Nuovi (buoni) propositi. Storie in dialogo, dialoghi disciplinari 

comitato scientifico: Carmelo Russo, Salvatore Speziale, Lucia Valenzi
segreteria scientifico-organizzativa: Sabrina Del Gaudio, Federica Della Monica, Rosanna Mesce, Mattia Perna 

Dal 25 novembre parte un percorso di sensibilizzazione nei punti vendita e online

“Non sei sola”: al via la nuova campagna di Etruria Retail contro la violenza di genere

Un cortometraggio e altre iniziative raccontano le molte forme di violenza. L’obiettivo è rafforzare il sostegno a comunità e centri antiviolenza

non sei sola campagna Etruria Retail 250“Non sei sola”. È questo il titolo della nuova campagna di comunicazione promossa da Etruria Retail contro la violenza di genere, realizzata in collaborazione con le associazioni Olympia de Gouges di Grosseto e Donna chiama Donna di Siena. Una campagna che unisce sensibilizzazione, informazione e presenza concreta sul territorio e che prenderà avvio il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per proseguire fino all’8 marzo, Giornata internazionale della donna. La campagna Non sei Sola è stata ideata e realizzata dall'agenzia Progetto Immagina in collaborazione con lo staff marketing e comunicazione di Etruria Retail.

Fare rete: dall’online alla presenza sul territorio. La campagna si sviluppa su due livelli: il primo è quello della comunicazione, con un progetto diffuso in tutti gli oltre 300 punti vendita della rete Etruria Retail: materiali informativi, locandine, messaggi visivi e indicazioni utili per riconoscere i segnali della violenza, invitare a chiedere aiuto attraverso il numero nazionale 1522, imparare a usare e riconoscere il Signal for Help, il gesto internazionale simbolo di speranza e solidarietà. Un’azione capillare che trasforma i negozi in veri spazi di prossimità, capaci di raggiungere quotidianamente migliaia di persone e di mantenere viva l’attenzione su un tema che riguarda l’intera comunità. Il secondo livello è quello della presenza e delle collaborazioni con le associazioni del territorio. La campagna rinnova infatti i rapporti con i Centri Antiviolenza Olympia de Gouges e Donna chiama Donna, realtà con cui Etruria Retail ha già costruito negli anni progetti condivisi e sostegni concreti. Un legame che permette di rafforzare la rete locale, promuovere percorsi di uscita dalla violenza e sostenere chi ha bisogno non solo di ascolto, ma anche di protezione e accompagnamento.

Riconoscere la violenza è il primo passo per fermarla. Elemento centrale della campagna è il cortometraggio: un racconto in più episodi visibile sui canali social di Etruria Retail e sul sito alla pagina https://www.etruriaretail.it/non-sei-sola/, che invita a riconoscere le molte forme della violenza: psicologica, di controllo, manipolatoria e fisica. Una vera e propria

miniserie veicolata a partire dal 25 novembre al 4 dicembre nella quale l’intera narrazione si sviluppa attraverso lo sguardo della protagonista, mentre la figura maschile resta fuori campo, rappresentando quella presenza invisibile ma pervasiva che spesso segna l’inizio del maltrattamento. Ogni episodio è pensato per educare lo sguardo, mostrando come la violenza possa nascondersi dietro parole, toni, abitudini e gesti che spesso non vengono riconosciuti.

“Non sei sola non è una frase da mettere su una locandina e basta. È qualcosa che vogliamo far arrivare davvero alle persone – dice Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail. Siamo un’azienda che è nata qui, che è cresciuta insieme alle comunità del territorio, e sentiamo naturale restituire un po’ di quello che ogni giorno riceviamo. Abbiamo scelto di sostenere questa campagna perché la violenza non è mai solo una questione privata: riguarda tutti. Riguarda il modo in cui sappiamo guardare chi abbiamo di fronte, ascoltare, dare una mano quando serve. Se anche solo una donna, entrando in uno dei nostri negozi o leggendo i nostri messaggi online, riuscirà a sentirsi capita, sostenuta, meno sola nel chiedere aiuto… allora avremo fatto un piccolo passo nella direzione giusta. E vogliamo continuare a farlo, quel passo. Insieme. Perché siamo una cooperativa che vive dentro la comunità e che sente la responsabilità di esserci e fare, nel suo piccolo, la propria parte”.

“Sostenere le donne vittime di violenza – afferma Sabrina Gaglione, presidente Olympia de Gouges - non può essere l’azione singola di pochi, ma necessita di un lavoro di squadra in cui le professioniste formate dei Centri Antiviolenza si muovono in modo coordinato all’interno di un contesto istituzionale e territoriale sensibile e accogliente. Fare rete è la chiave della riuscita dei nostri interventi. Etruria Retail si pone, in questa bella narrazione, come un partner sensibile e illuminato.  

“La violenza di genere – afferma Vania Cesaretti, presidente di Donna chiama Donna - si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di controllo e possesso da parte del genere maschile su quello femminile. E’ un fenomeno strisciante che non conosce razza, posizione sociale, posizione territoriale e rappresenta una delle prime cause di morte del genere femminile, con un costo sociale elevatissimo . Per contribuire ad arginare un fenomeno in costante incremento e sostenere le donne vittime di violenza ed i loro figli, è fondamentale potenziare il lavoro di rete all’interno della quale il   Centro antiviolenza Donna chiama Donna opera in maniera costante e continua. In questo contesto non possiamo che essere grate ad Etruria Retail, da sempre sensibile a questo fenomeno, per il sostegno e la sensibilità dimostrate nel corso degli anni”.

La campagna “Non sei sola” viene veicolata in store con manifesti e cartoline, sulla pagina web dedicata, sui canali social di Etruria Retail, Facebook, Instagram e LinkedIn — e attraverso l’hashtag #nonseisola.

 

FRONTIERE

Conversazioni in San Francesco – XII Edizione

FRANCESCO ANSELMI e RENATA FERRI

Borderlands. Un viaggio americano

 

Domenica 30 novembre | ore 18

Lucca, Chiesa di San Francesco

 

Biglietti gratuiti prenotabili online, sul sito www.fondazionecarilucca.it,  a partire dalle 12 di martedì 25 novembre

 

Ritratto Anselmi2 250Borderlands. Un viaggio americano, con il fotografo Francesco Anselmi e la giornalista Renata Ferri, in programma domenica 30Renata Ferri Ilaria Magliocchetti Lombi 250 novembre alle 18, è l’ultima tappa delle Conversazioni in San Francesco, ideate e promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Nei tre appuntamenti precedenti – con Michela Ponzani, Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja, Dario Fabbri – la rassegna ha esplorato il tema complesso e attualissimo delle frontiere, intese non solo come linee di divisione ma anche come luoghi di passaggio, incontro e trasformazione.

All’interno di questo percorso, la frontiera emerge come una soglia che riguarda tanto gli spazi quanto le persone. La si attraversa quando si affrontano cambiamenti profondi: lasciare una casa, iniziare un nuovo lavoro, superare un dolore, vivere o concludere un amore, abbandonare certezze e legami radicati. Nel fenomeno migratorio, questa dimensione intima si intreccia con quella politica e sociale, al distacco dalle proprie radici si sommano le incognite di un viaggio impegnativo, segnato dall’incontro con lingue, diritti, consuetudini e valori diversi.

L’appuntamento conclusivo Borderlands, il progetto fotografico di Francesco Anselmi, è il racconto della frontiera, ambientato sul lato americano del confine tra Stati Uniti e Messico, area storicamente molto significativa. Sono immagini realizzate tra il 2017 e il 2020, dove lo sguardo del fotografo supera l’approccio emergenziale spesso associato ai territori liminari, restituendo la complessità di una striscia di terra lunga poco più di 3.000 chilometri, con persone, abitudini e storie differenti: un luogo attraversato da tensioni ma anche ricco di vita, relazioni e umanità.

Da decenni crocevia di migranti e viaggiatori e abitato da comunità molto diverse tra loro, questo territorio appare nelle immagini di Anselmi come un’entità autonoma, quasi un mondo a parte, distinto dai due Paesi che separa. Una zona in cui le frontiere non sono solo barriere o linee di demarcazione, ma spazi in continuo mutamento, dove convivono contraddizioni, incontri e possibilità.

Sarà possibile prenotare i biglietti online, sul sito www.fondazionecarilucca.it, a partire dalle 12 di martedì 25 novembre.

Francesco Anselmi, nato nel 1984, vive attualmente a Torino.

Si è diplomato presso l’ICP di New York, ricevendo una borsa di studio dalla New York Times Foundation. Nel 2012 ha avviato una documentazione a lungo termine sulle conseguenze della crisi economica greca, che lo ha portato a ricevere il Chris Hondros Fellowship Fund nel 2013 e il Visura Grant per Outstanding Personal Project nel 2016. Da allora, il suo lavoro si concentra sui cambiamenti in corso che coinvolgono le aree di confine nella società occidentale, dall'Europa agli Stati Uniti d'America. È stato finalista due volte del premio Oskar Barnack (2014/2019) e ha ricevuto il Visa D’or per la Stampa Quotidiana nel 2019 al Visa pour l’Image di Perpignan.
Il lavoro di Francesco è stato pubblicato da The Wall Street Journal, Zeit, Liberation, Le Monde, L'Espresso, Courier International, Internazionale, XXI, Leica Fotografie International, tra gli altri, ed esposto in numerose sedi e festival internazionali. Nel 2024 ha pubblicato Borderlands, la sua prima monografia, con l'editore tedesco Kehrer Verlag.


Renata Ferri è nata a Roma e vive a Milano.

Giornalista, dal 2005 è caporedattore photoeditor di iO Donna il femminile del Corriere della Sera. Dal 2010 al 2018 ha ricoperto lo stesso ruolo anche per Amica, il mensile femminile dello stesso gruppo editoriale, Rcs Mediagroup.

Dal 1991 al 2005 ha diretto la produzione fotografica di Contrasto con un team di più di 40 autori. Insegna in istituti universitari, scuole di fotografia e corsi specialistici dedicati.
Ha partecipato a numerose giurie italiane e internazionali, incluse due edizioni del World Press Photo (2011 e 2012). Dal 2010 al 2015 ha tenuto un blog di storie fotografiche su il post.it Dal 2024 scrive costantemente su iO Donna e Amica, carta e web, di arte, fotografia, femminismo. Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi per cui ha collaborato con istituzioni Italiane e internazionali, tra cui il MAXXI, Palazzo Reale, Gallerie d’Italia, Complesso del Vittoriano.
Ha pubblicato numerosi testi e monografie, tra cui, la più recente, Guardami come se mi amassi – Look at me like you love me, Allemandi.

 

Informazioni

www.fondazionecarilucca.it

 

Hearth presenta “Apollisiaco”

Jacopo Mandich e il suo inconscio urbano

al LimboStudio di Caserta sabato 29 novembre alle 18

 

Locandina Jacopo Mandich 250Dopo il successo di “Abstract Cartoons”, il progetto “Hearth”, ideato da Fabio Maietta e Vittorio Giordano, torna a Caserta nello spazio multimediale LimboStudio di Piazza della Seta 8 a San Leucio con una nuova proposta artistica.

Sabato 29 novembre alle 18 sarà protagonista Jacopo Mandich, romano d’origine e torinese d’adozione, classe 1979, che presenterà “Apollisiaco”, evento d’arte il cui titolo nasce dalla fusione di due concetti, così come le installazioni che saranno presentate, “apollineo” e “dionisiaco”, due archetipi estetici e filosofici che rappresentano rispettivamente l’ordine e l’istinto, la forma e l’ebbrezza. In questa mostra-evento, a cura di Fabio Maietta, l’artista esplora la tensione tra questi poli, dando vita a un’estetica ibrida e vibrante dove razionalità e caos convivono in equilibrio instabile.

Laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2005, Jacopo Mandich presenterà “Jackal Project”, installazione modulare e itinerante che trasforma lo spazio espositivo in un paesaggio urbano interiore, popolato da sculture zoomorfe simili a canidi: creature marginali, grottesche e luminose, che abitano gli interstizi della città e della coscienza. Sono fantasmi del disagio, pensieri sepolti, rancori latenti. La loro invasione sommessa altera la percezione dello spazio, rivelando ciò che la società tende a rimuovere: colpa, ingiustizia, disuguaglianza. È una metafora dell’inconscio urbano, una chiamata a riconoscere ciò che si cela nei meandri della quotidianità.

A seguire verrà presentata anche “Nuvola Quantica”: il pubblico sarà invitato a entrare in una stanza completamente buia, dove l’unica fonte di luce sarà quella del proprio cellulare. L’installazione, ispirata alla teoria dell’indeterminazione delle particelle, evoca una forma frattale in cerca della propria identità. Ogni visitatore diventerà parte attiva dell’opera, generando proiezioni e riflessi che, intrecciandosi con quelli degli altri, deformeranno e altereranno lo spazio

L’evento si inserisce nel progetto “Hearth: Art Starts Here”, in cui l’arte, fuori dai suoi confini, prende forma e diventa esperienza viva.

FRONTIERE

Conversazioni in San Francesco – XII Edizione

 

DARIO FABBRI

Il destino dei popoli

 

Venerdì 21 novembre | ore 21

Lucca, Chiesa di San Francesco

 

Biglietti gratuiti prenotabili online, sul sito www.fondazionecarilucca.it,

a partire dalle 12 di martedì 18 novembre

 

 

Dario Fabbri 250Il giornalista e analista geopolitico Dario Fabbri sarà protagonista del terzo appuntamento, venerdì 21 novembre, alle 21, delle Conversazioni in San Francesco, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con l’intervento Il destino dei popoli.

“Frontiere” è il tema della XII edizione della rassegna, una riflessione sul nostro tempo, segnato da crisi globali, tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni culturali. Mai come oggi le frontiere – reali o astratte – ridefiniscono la nostra idea di identità e appartenenza e possono assumere molteplici forme: geografiche, culturali ed esistenziali.

La frontiera non è solo un luogo fisico o un orizzonte politico: è una soglia che si attraversa ogni volta che si affronta un cambiamento importante, lasciare una casa, iniziare un nuovo lavoro, superare un dolore, vivere o chiudere un amore, rinunciare a una certezza ritenuta eterna, allontanarsi da affetti e luoghi familiari. Nelle migrazioni la dimensione umana e quella politica si intrecciano profondamente, e il viaggio comporta sfide legate a lingue, diritti, costumi e valori diversi.

In questo contesto si colloca il contributo di Dario Fabbri, che con Il destino dei popoli suggerisce di osservare le comunità mentre costruiscono il proprio destino e influenzano quello degli altri. La sua è una geopolitica che intreccia antropologia, psicologia collettiva e memoria storica, superando gli schemi interpretativi tradizionali. Fabbri ricorda come in Occidente si tenda a credere che la storia sia già stata decifrata. Ma le discipline umanistiche cambiano continuamente e non esiste un’unica chiave per interpretare gli eventi. Da questa consapevolezza nasce la sua “geopolitica umana”, che rifiuta narrazioni rigide e mette al centro i popoli: paure, desideri e ambizioni che nei secoli hanno generato lingue, culture, religioni e idee. Forze collettive che, spesso senza rumore, plasmano ancora il nostro presente. Questi concetti sono approfonditi nel suo ultimo libro appena pubblicato da Gribaudo, Il destino dei popoli. Come l'umanità ha fatto la storia e creato il nostro tempo.

La rassegna si concluderà domenica 30 novembre, alle 18, con la presentazione di Borderlands. Un viaggio americano, il progetto fotografico di Francesco Anselmi e Renata Ferri, che esplora il confine tra Stati Uniti e Messico.

I biglietti sono prenotabili online, sul sito www.fondazionecarilucca.it, a partire dalle 12 di martedì 11 novembre.

Dario Fabbri è tra i massimi esperti di geopolitica. È direttore editoriale del mensile Domino e della scuola di geopolitica di Domino. È autore del testo “Geopolitica Umana” per Gribaudo/Feltrinelli. È autore per Rai Radio 3 del podcast Imperi e per Chora Media del podcast Stati di tensione.

Nel 2017 ha ricevuto dall’ambasciatore americano il premio Amerigo come miglior giornalista/analista che si occupa di Stati Uniti (sezione periodici).

 

Informazioni

www.fondazionecarilucca.it

 

Il Planetario di Caserta propone due incontri gratuiti per docenti 

"Astronomia al tempo di Vanvitelli"

e

"Il re Sole e la sua corte

rispettivamente per i giorni

mercoledì mer 19 novembre 2025, dalle ore 17 alle 19

e

mercoledì 26 novembre 2025, dalle ore 17 alle 19

partecipazione gratuita su iscrizione da presentare mediante questi link:

https://www.planetariodicaserta.it/incontro-gratuito-per-docenti-astronomia-al-tempo-di-vanvitelli/#blocco_tab_privati

https://www.planetariodicaserta.it/incontro-gratuito-per-docenti-il-re-sole-e-la-sua-corte/#blocco_tab_privati


massimo 40 partecipanti


reSole 250L'obiettivo è illustrare in modo operativo l'offerta educativa e culturale del Planetario mediante la partecipazione alla lezione-spettacolo digitale narrata dal vivo in cupola, la visita tematica al percorso museale e l'esperienza dretta realizzando uno dei possibili laboratori tra quelli centrati sui temi scientifici affrontati dallo spettacolo.

La partecipazione è aperta a dirigenti scolastici e docenti (di ruolo e non) rispettivamente delle scuole Secondarie di Secondo grado (19 novembre) e delle scuole Primarie e Secondarie di Primo grado (mercoledì 26 novembre) e in particolare a quelli impegnati nella didattica delle scienze.

I dettagli sono qui

https://www.planetariodicaserta.it/incontro-gratuito-per-docenti-astronomia-al-tempo-di-vanvitelli/

https://www.planetariodicaserta.it/incontro-gratuito-per-docenti-il-re-sole-e-la-sua-corte/

Il Planetario è un museo del Comune di Caserta ed è gestito da tre scuole pubbliche di Caserta: ITS "Buonarroti" Caserta (capofila del 2012), IC "don Milani" e IC "Ruggiero - Terzo Circolo."

“Pompei 79 d.C. -questioni di metodo e di narrazione storica”

Convegno internazionale intorno alla data dell’eruzione del Vesuvio

 

Antiquarium di Boscoreale

21-22 novembre 2025

Esperti internazionali a confronto

sulla possibile data dell’eruzione del 79 d.C. che coprì Pompei e l’intera area vesuviana

 

Locandina convegno 250Il 21 e 22 novembre l'Antiquarium di Boscoreale ospiterà un Convegno internazionale incentrato sulla data dell'eruzione del Vesuvio cheSCAVI DI POMPEI 250 seppellì Pompei e l’intera area vesuviana, dal titolo “POMPEI · 79 d.C. questioni di metodo e di narrazione storica”. Un’ occasione per studiosi e appassionati di archeologia per approfondire la complessa e dibattuta questione.

La conferenza si svilupperà in due giornate di interventi e dibattiti, con la partecipazione di studiosi provenienti da diverse istituzioni accademiche nazionali e internazionali che si confronteranno e affronteranno il tema da punti di vista e metodologici differenti: filologici, climatici, astrologici, ambientali, geologici, numismatici, epigrafici, archeobotanici, archeozoologici, storici e religiosi.

L'evento è organizzato dal Parco archeologico di Pompei in collaborazione con la Casa editrice Scienze e lettere e l'Archeoclub D'Italia.

Programma della Conferenza

La giornata inaugurale di venerdì 21 novembre che si aprirà alle 9,30 sarà dedicata ai saluti istituzionali e a una serie di interventi che esploreranno le motivazioni del convegno: interverranno assieme al Direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia, Michele Martucci, Coordinatore Archeoclub d’Italia Campania, Helga Di Giuseppe, Mario Grimaldi, Eric M. Moormann, Pedar Foss, Valeria Amoretti, Chiara Comegna, Alessandro Russo, Nathalie de Haan e Kurt Wallat.

Alle ore 14 e 30, trasferimento al Parco Archeologico di Pompei con visita ai nuovi scavi e al laboratorio. 

La seconda giornata di sabato 22 invece sarà divisa in due sessioni.

Al mattino la sessione sarà presieduta da Stefano De Caro, con interventi di: Allison Emmerson, Mary Evelyn Farrior, Mark Robinson, Jordan Rogers, Girolamo Ferdinando De Simone, Antonio Caruso, Antonio Corso, Gaetano Di Pasquale, Alessia D’Auria. Al pomeriggio, presiede Antonio De Simone con interventi di: Umberto Pappalardo e Mario Grimaldi, Salvatore Ciro Nappo, Llorent Alapont, Helga Di Giuseppe, Marco Di Branco, e infine una tavola rotonda con discussione di Paolo Giulierini, Giuseppe Camodeca, Antonio De Simone, Eric M Moorman, Grete Stefani.

 

"Si dice che sulla data dell'eruzione del Vesuvio ci sia un lungo dibattito, ma come si è svolto finora? Principalmente con una lunga serie di contributi -'monologo' che si rafforzavano o si attaccavano a vicenda. - spiega il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel  - Quando un anno fa abbiamo pubblicato un articolo sul tema, sul nostro E-Journal degli Scavi di Pompei, con il sottotitolo 'premesse per un dibattito aperto' volevamo mettere in evidenza questo punto: prima di esprimersi a favore di un'ipotesi, sia quella estiva sia quella autunnale, occorre dialogare. Siamo contenti che gli organizzatori del convegno e gli ospiti la vedono alla stessa maniera: saranno due giorni per celebrare la cultura del dialogo, anche e soprattutto quando non siamo tutti d'accordo." 

“La data dell’eruzione del Vesuvio è uno degli argomenti più dibattuti della storia dell’antica Pompei. Nonostante sia noto tutto, dal responsabile della catastrofe, all’anno, al mese, al giorno e all’ora di quella che fu definita dalle vittime stesse la “fine del mondo”, e siano risaputi gli antefatti, i fatti e le conseguenze grazie a un testimone oculare quale fu Plinio il Giovane, è dal 1600, cioè da prima che iniziassero gli scavi a Pompei ed Ercolano, che se ne discute. Non c’è periodo storico che non abbia prodotto una data diversa dell’eruzione che oscilla dal 24 agosto al 23 novembre – ha dichiarato Helga Di Giuseppe, archeologa e ricercatrice -  passando per il 23 settembre, il 24, il 30, il 31 ottobre e anche il 1 novembre del 79 d.C.. La confusione è stata generata da diverse ragioni tutte plausibili. Ma siamo sicuri di aver utilizzato un metodo di ricerca corretto nel trattamento dei dati archeologici? In collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con Archeoclub d’Italia, il 21 e 22 Novembre, si terrà un convegno internazionale di carattere preminentemente metodologico al fine di riaprire una questione che sembrava chiusa definitivamente, ma che tale non è affatto. Abbiamo invitato studiosi di diverse scuole e provenienza (USA, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Spagna, Italia) che potessero parlarci dei codici delle lettere di Plinio, della posizione della Terra rispetto agli astri nel 79 d.C., del clima, del trattamento dei reperti botanici e zoologici, delle tecniche agrimensorie, delle stagioni, dei più recenti ritrovamenti e di nuove letture, di numismatica, di ciò che i Pompeiani indossavano in quegli ultimi giorni della loro vita, della visione degli autori antichi di quella eruzione e anche delle azioni rituali che possono essere state messe in atto dai Pompeiani rimasti in città, che - sappiamo - pregarono molto, moltissimo gli dèi al fine di scongiurare l’ineluttabile oblio. Cercheremo nuovi punti di vista per dirimere una questione che appare tutt’altro che risolta”.   

L’Archeoclub d’Italia è onorata di aver contribuito all’organizzazione di un convegno internazionale di così grande rilievo, in collaborazione con un Ente prestigioso come il Parco Archeologico di Pompei. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di approfondire il tema della data dell’eruzione del Vesuvio da prospettive diverse. Riteniamo dunque questo convegno di particolare importanza dice Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia -  poiché rappresenta un’occasione di confronto e dialogo tra studiosi provenienti da tutto il mondo, che presenteranno le proprie ricerche, i metodi di indagine e le più recenti scoperte legate alla straordinaria storia della nostra terra. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al dottor Gabriel Zuchtriegel per la disponibilità e la generosità dimostrate, a partire dall’ospitarci qui all’Antiquarium fino alla visita ai laboratori del Parco. Un ringraziamento speciale va anche agli archeologi Helga Di Giuseppe e Mario Grimaldi per l’impegno e la dedizione profusi nell’organizzazione dell’evento. Il ruolo dell’Archeoclub d’Italia rimane, oggi come da oltre cinquant’anni, quello di farsi promotore della conoscenza, impegnandosi a coltivarla, diffonderla e tramandarla come eredità alle generazioni future”.

Il Comitato scientifico e organizzativo dell’evento è costituito da: Gabriel ZuchtriegelStefano De CaroNathalie de HaanHelga Di GiuseppePaolo GiulieriniMario GrimaldiEric M. MoormannDomenico PalumboUmberto PappalardoFelice Senatore.

Domenica 16 novembre 2025, ore 19

in 

Camigliano (CE), chiesa di san Simeone profeta

sarà possibile partecipare al concerto

Squarci armonici sacri del 1600 a Wien e Napoli

Partecipazione gratuita

Ad eseguire sarà la

cappella vocale e strumentale "i musici di corte" 

nella quale sosterranno le parti soliste

Laura Di Giugno, Elena Polito soprano

Annamaria Natale contralto

Dario Alifano, Marino Dell’Erba tenore

Antonio Scorpio basso

 

cappella musici corte 2025 250L'evento offrirà l'occasione per esplorare un luogo esemplare per dimostrare che il territorio della provincia di Caserta conserva uno straordinario patrimonio storico, artistico e architettonico, purtroppo poco o nulla conosciuto e valorizzato.

Le musiche sacre in programma costituiranno un viaggio sonoro dal 1625 alla fine del secolo 17°. Sarà un dialogo tra le composizioni di autori, quasi tutti poco o nulla noti, attivi a Napoli e Wien, e un confronto tra brani di grande bellezza, quasi tutti di rarissimo ascolto, alcuni inediti trascritti da manoscritto.

Le chiavi di lettura del repertorio in programma saranno “recitar cantando” e “concertato vocale”, solistici e corali: inventati da Monteverdi nel primo decennio del 1600 divennero modelli imprescindibili prima della scuola veneziana, e pochi anni dopo di tutta Europa e anche Napoli. La tradizione veneta fu egemone a Wien fino al 1656 quando il "napoletano" (di formazione, salentino di nascita) Tricarico divenne maestro di cappella della corte imperiale. Contemporaneamente Napoli sviluppò un suo linguaggio musicale barocco caratteristico che fu la base per l'esplosione maturata dai primi anni del secolo 1700.

Programma dettagliato delle musiche: 

https://assodur.altervista.org/16-novembre-2025/

Il concerto sarà preceduto da una breve visita guidata alla chiesa di san Simeone che, consacrata nel 1610 nelle dimensioni architettoniche attuali, conserva interessantissimi dipinti coevi alle musiche in programma.

L'evento è realizzato in collaborazione con la parrocchia di san Simeone in Camigliano.

L'appuntamento è parte del ciclo "... dove la musica incontra il suo tempo..." - 24a edizione, ideato e organizzato da Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” e Associazione Culturale “Francesco Durante”.

Come tradizione ventennale delle associazioni promotrici, sarà occasione per solennizzare le memoria liturgica di santa Cecilia, patrona della musica la cui ricorrenza cade sabato 22 novembre (data poco opportuna per un evento pubblico visto il silenzio elettorale).

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Associazione Culturale "Francesco Durante"
Ente Terzo Settore (D. Lgvo 117/2017; ente non commerciale D.L. 460/97 e L.383/2000)
Via G. M. Bosco, 210 / I-81100 Caserta

www.assodur.altervista.org

COESIONE, ROTTE E FUTURO: A NAPOLI PORTI D’ITALIA

IL NUOVO APPUNTAMENTO DI QN ECONOMIA DEDICATO ALL’ECONOMIA DEL MARE

 

La coesione come bussola del futuro, il mare come orizzonte comune per lo sviluppo del Paese.

Il 18 novembre a Napoli un appuntamento per confrontare

le grandi esperienze ed eccellenze dell’industria portuale e marittima,

ecosistema strategico per lo sviluppo infrastrutturale ed economico del Paese

 

Un evento promosso da QN Quotidiano Nazionale

Cofinanziato dall’Unione Europea

In collaborazione con Ipsos Doxa

Partner: AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO CENTRALE - BCC NAPOLI – ENEL - FINCANTIERI – GRIMALDI – SACE – TIM ENTERPRISE

E’ possibile registrarsi per partecipare all’evento o seguire la diretta streaming

al link quotidiano.net/portiditalia

 

Locandina invito QN PORTI 250Martedì 18 novembre 2025, nella prestigiosa cornice del Centro Congressi della Stazione Marittima – Molo Angioino, Porto di Napoli, si terrà PORTI D’ITALIA: VALORI, ECCELLENZE E ROTTE DA SOLCARE, nuovo appuntamento del ciclo di Incontri di QN Economia.

Promosso da QN Quotidiano Nazionale e cofinanziato dall’Unione Europea, l’evento riunirà istituzioni, imprese e associazioni del settore portuale e marittimo per un confronto sul ruolo strategico dei porti italiani come infrastrutture di coesione economica, territoriale e industriale.

La coesione è la rotta che unisce il Paese e ne rafforza le fondamenta. Il mare, con i suoi porti e le sue comunità, rappresenta la sintesi perfetta tra innovazione e identità, tra sviluppo economico e visione condivisa. È in questa prospettiva che vogliamo raccontare l’Italia che costruisce il futuro partendo dalle proprie radici’ – dichiara Agnese Pini, Direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!.

I lavori si apriranno alle ore 10.45 con l’introduzione di Davide Nitrosi, Vicedirettore di QN Quotidiano Nazionale, che delineerà gli obiettivi dell’incontro e il significato del percorso di coesione economica e territoriale promosso dall’Unione Europea.

Seguiranno i saluti di Eliseo Cuccaro, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ospita l’iniziativa nella sede simbolo dell’economia marittima napoletana.

Subito dopo, prenderà la parola Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, per un intervento dedicato alla visione di una città e di un porto che vogliono essere protagonisti del Mediterraneo, nel segno della sostenibilità e della cooperazione.

Il primo momento di dialogo sarà il talk POLITICHE DEL MARE PER TRACCIARE NUOVE ROTTE, nel corso del quale Agnese Pini, Direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, converserà con Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare.

Un confronto ad ampio raggio sui piani strategici nazionali per la crescita del comparto marittimo, sull’importanza dei porti come infrastrutture di coesione europea e mediterranea e sul ruolo delle politiche del mare come leva per la sostenibilità e l’innovazione industriale.

A seguire, lo Scenario Ipsos Doxa curato da Andrea Alemanno, Head of Public Affairs & Corporate Reputation di Ipsos Doxa, che presenterà la ricerca PERCEZIONI, FIDUCIA E PROSPETTIVE: L’OPINIONE PUBBLICA SULL’ECONOMIA DEL MARE E SUL RUOLO DEI PORTI ITALIANI. Un’analisi inedita che esplorerà la percezione dei cittadini e delle imprese sul valore strategico dei porti italiani, sulla fiducia nelle istituzioni, sulla sostenibilità dei trasporti e sulle opportunità di coesione territoriale offerte dalle politiche europee.

 

La seconda parte della mattinata sarà dedicata al tema L’IMPORTANZA DI FARE RETE PER GARANTIRE LA COESIONE E L’ECOSISTEMA ECONOMICO E INDUSTRIALE, una tavola rotonda moderata da Davide Nitrosi, Vicedirettore di QN Quotidiano Nazionale, con la partecipazione di Pasquale Busiello, Senior Relationship Manager di SACE; Enrico Della Gatta, Vice President Geopolitical Studies & Advocacy di Fincantieri; Marcello Di Caterina, Vicepresidente e Direttore Generale di ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile e Romolo Spinazzola, Head of Sales Strategic & Large Centro Sud di TIM Enterprise. Un confronto che evidenzierà come la collaborazione tra istituzioni, imprese e finanza possa rafforzare la coesione industriale e la competitività del sistema portuale italiano nel contesto internazionale.

Seguirà la tavola rotonda “PORTI E NAUTICA: VALORI E VALORE DI DUE PILASTRI DEL MADE IN ITALY DELLE INFRASTRUTTURE E DEL COMMERCIO, moderata da Raffaele Marmo, Condirettore di QN Quotidiano Nazionale. Interverranno Rodolfo Giampieri, Presidente Assoporti; Costanzo Jannotti Pecci, Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Portuali di Confindustria; Amedeo Manzo, Presidente BCC di Napoli; Roberto Neglia, Responsabile Relazioni Istituzionali di Confindustria Nautica e Maria Alessandra Santillo, Direttore Territoriale Campania Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un dibattito che metterà in luce la centralità della coesione tra logistica, cantieristica e trasporti marittimi per la crescita sostenibile del Made in Italy e per il rafforzamento della presenza italiana nelle rotte globali del commercio.

Al termine dei lavori, un light lunch di networking offrirà ai partecipanti un momento di confronto informale tra imprese, istituzioni e rappresentanti del mondo portuale, per proseguire idealmente la conversazione sul tema della coesione, che rimane il filo rosso di tutta la giornata.

“Porti d’Italia” rappresenta un momento di riflessione e visione sulle politiche del mare come strumenti di coesione nazionale ed europea. Un’occasione per riaffermare il ruolo dei porti non solo come infrastrutture economiche, ma come ponti di connessione tra territori, persone e culture, in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e condiviso.

Martedì 18 novembre 2025

Centro Congressi Stazione Marittima – Molo Angioino, Porto di Napoli

Ore 10.30 – Registrazione | Ore 10.45 – Inizio lavori

È possibile registrarsi per partecipare all’evento o seguire la diretta streaming su quotidiano.net/portiditalia

 

Un evento promosso da QN Quotidiano Nazionale

Cofinanziato dall’Unione Europea

In collaborazione con Ipsos Doxa

Partner: AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO CENTRALE - BCC NAPOLI – ENEL - FINCANTIERI – GRIMALDI – SACE – TIM ENTERPRISE

 

 

Andrea Alemanno, Head of Public Affairs & Corporate Reputation Ipsos Doxa

“Siamo in un periodo di crisi, con sentimenti ambivalenti riguardo la globalizzazione. Le infrastrutture in Italia sembrano non essere adeguate al ruolo del Paese, e bisognerebbe investire di più. Il porto è considerato molto rilevante sia per lo sviluppo economico, sia per quello turistico del Paese; per sua natura il porto collega al mondo e combatte le chiusure, ed è anche il luogo ove tanti italiani cullano il sogno di una barca, o di una vacanza.”

 

Pasquale Busiello, Senior Relationship Manager di SACE

“SACE è al fianco delle imprese della filiera portuale e nautica con soluzioni concrete per finanziare progetti, proteggere gli investimenti e aprire nuove opportunità sui mercati internazionali. Il nostro obiettivo è chiaro: trasformare il potenziale dei porti italiani in crescita reale per i territori, rendendo la Blue Economy un motore strategico dello sviluppo nazionale.

In Campania, dove la vocazione marittima è tra le più forti d’Italia, siamo presenti con il nostro ufficio territoriale di Napoli, un presidio quotidiano a supporto delle imprese locali. Accompagniamo oltre duemila aziende e abbiamo sostenuto più di 2,4 miliardi di euro di progetti nell’ultimo anno, supportandole nei loro percorsi di crescita, investimento e apertura ai mercati esteri.

Da Nord a Sud, continuiamo a supportare i principali interventi di riqualifica, riconversione e modernizzazione delle infrastrutture portuali italiane, confermando il ruolo di SACE come partner strategico per la competitività delle filiere portuali e logistiche e per la crescita del Made in Italy nel mondo.”

 

Marcello Di Caterina, Vicepresidente e Direttore Generale di ALIS

“ALIS segue con grande attenzione le dinamiche dello shipping e della portualità, consapevole che la logistica sostenibile rappresenta un comparto cruciale per l’economia nazionale.

Gli asset infrastrutturali, insieme a un quadro normativo europeo e nazionale moderno e competitivo, sono elementi imprescindibili per la crescita del settore e per garantire al nostro Paese una affermazione di Nazione leader nell’area Euro Mediterranea.”

 

Rodolfo Giampieri, Presidente Assoporti

"Portualità e nautica non sono settori separati, ma parti complementari di un sistema che rappresenta una delle espressioni più avanzate del Made in Italy, sia dal punto di vista industriale che culturale.

I porti sono le infrastrutture che connettono il Paese al mondo, e la nautica è uno dei nostri ambasciatori globali più riconosciuti. Insieme generano occupazione, sviluppo, innovazione e valore per i territori.

Sostenere questi due pilastri significa investire in competitività, transizione ecologica e promozione dell’Italia come potenza marittima, turistica e logistica.

Come Assoporti, crediamo che la collaborazione tra i sistemi portuali e il comparto nautico sia una leva strategica per la crescita sostenibile del nostro Paese".

 

Costanzo Jannotti Pecci, Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Portuali di Confindustria

“Il Mediterraneo è tornato a essere il cuore pulsante del mondo e la conferma di questa centralità è la nomina – per la prima volta – di un Commissario Europeo per il Mediterraneo. L’Italia, grazie alla sua storia e alla sua posizione strategica, ha non solo il dovere, ma anche l’opportunità di trasformare questo in un vantaggio competitivo, guidando le nuove rotte della logistica, dell’energia e dell’industria europea. Oggi, più che mai, è fondamentale avere una visione che unisca infrastrutture, imprese e istituzioni: una portualità moderna, digitale e sostenibile rappresenta la chiave per trasformare la geografia in crescita, sicurezza e lavoro.”

 

Amedeo Manzo, Presidente BCC di Napoli

“La BCC di Napoli è in prima linea per assistere l’economia del porto della città, anzitutto con strumenti avanzati come il project financing dedicato alla realizzazione di nuovi porti per accrescere l’offerta portuale di Napoli, e far evolvere la città rispetto ai diversi business collegati a uno dei patrimoni più preziosi di Napoli: il mare. Così la BCC, spesso in sinergia con le strutture del Gruppo BCC Iccrea, valorizza il proprio ruolo di banca particolarmente attenta allo sviluppo sostenibile del nostro territorio, per accogliere le esigenze della sua comunità e dare priorità a una crescita, ragionata ma continua, dell’economia locale.”

 

Romolo Spinazzola, Head of Sales Strategic & Large Centro Sud TIM Enterprise

“TIM Enterprise mette a disposizione di aziende e pubbliche amministrazioni un ecosistema digitale che garantisce sicurezza, sovranità e affidabilità dei dati. Il nostro obiettivo è accompagnare i porti italiani nella loro evoluzione verso hub digitali e sostenibili, capaci di integrare infrastrutture fisiche e piattaforme digitali in un’unica rete. È in questo modo che la tecnologia può diventare un vero motore di sviluppo economico, industriale e ambientale per l’intero sistema Paese.”

 

 

 

 

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