dall'Europa

Il Commissario Micallef ospita un dialogo con i giovani sulle politiche relative al bullismo online

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Glenn Micallef, Commissario per l'Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, incontrerà domani 14 giovani europei a Bruxelles per uno scambio di opinioni in vista dell'adozione del piano d'azione della Commissione europea contro il bullismo online. Durante l’incontro si discuterà del modo in cui le politiche e i programmi dell'UE possono proteggere meglio i giovani.

Il piano d'azione sosterrà gli Stati membri, con particolare attenzione ai minori e ai giovani, che sono particolarmente colpiti da questo problema. I numeri continuano a destare preoccupazione: circa 1 adolescente su 6 ha subito bullismo online e 1 su 8 ammette di parteciparvi.

Oltre a diverse misure a livello nazionale, l'UE ha già messo in atto meccanismi per promuovere la sicurezza e il benessere digitale dei giovani, anche grazie alla strategia per un'internet migliore per i ragazzi e agli orientamenti del regolamento sui servizi digitali relativi alla protezione dei minori. A luglio la Commissione ha inoltre avviato una consultazione pubblica per contribuire allo sviluppo del piano d'azione, invitando i giovani, le autorità, gli educatori, la società civile, le piattaforme online e l'industria a condividere le loro esperienze e prospettive. Parallelamente, sono in corso consultazioni con i minori tramite la piattaforma dell'UE per la partecipazione dei minori. 

Entrambe le consultazioni rimarranno aperte fino al 29 settembre 2025 e sono accessibili sul portale Di' la tua e sulla piattaforma dell'UE per la partecipazione dei minori.

Prima conferenza europea di Ventotene

per la libertà e la democrazia

Ventotene, dal 12 al 14 settembre

 

Foto Parlamento europeo 250Dal 12 al 14 settembre si terrà la Prima conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia, organizzata dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo con la collaborazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia. L'evento è promosso dalla Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno

Tra gli ospiti presenti: Julija Navalnaya, moglie di Alexei Nalvany, Premio Sacharov del Parlamento europeo; Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne in Iran; Oleksandra Matviichuk e Oleksandra Romantsova, Premi Nobel per la Pace e voci della resistenza civile ucraina, e Sviatlana Tsikhanouskaya, Premio Sacharov e leader dell’opposizione bielorussa. 

Sulle questioni legate al conflitto in Medio Oriente interverranno i movimenti palestinese Women of the Sun e israeliano Women Wage Peace, che si battono per la fine del conflitto, e Maoz Inon, imprenditore e attivista israeliano per la pace e i diritti umani. 

Oltre alla Vicepresidente Pina Picierno, il programma prevede la partecipazione degli eurodeputati Salvatore De Meo (PPE-FI), Nicola Zingaretti (S&D-PD), Brando Benifei (S&D-PD),  Giorgio Gori (S&D-PD) e Sandro Gozi (Renew), di parlamentari italiani, giornalisti, opinionisti, accademici e diplomatici.


A Ventotene si terrà anche il Democracy Camp con giovani che fanno parte della rete Insieme-per.eu del Parlamento europeo e content creator: si confronteranno sui valori della democrazia e le libertà fondanti dell'Europa grazie alla testimonianza diretta democrazia e le libertà fondanti dell'Europa grazie alla testimonianza diretta di dissidenti perseguitati per il loro pensiero o le proprie posizioni politiche.Qui il programma completo dell'evento.
 

democrazia e le libertà fondanti dell'Europa grazie alla testimonianza diretta di dissidenti perseguitati per il loro pensiero o le proprie posizioni politiche.

Qui il programma completo dell'evento.

Un nuovo regolamento rafforza la libertà, l'indipendenza e il pluralismo dei media in Europa

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi entra in vigore in tutta l'Unione europea il regolamento europeo sulla libertà dei media. Il regolamento introduce numerosi vantaggi per le imprese del settore dei media, i giornalisti e i cittadini, offrendo ai fornitori di servizi di media una maggiore certezza del diritto e rafforzandone l’indipendenza.

Il regolamento europeo sulla libertà dei media è concepito per rafforzare la libertà, l'indipendenza e il pluralismo dei media nel mercato interno dell'UE. Tra le altre cose assicura una maggiore protezione ai giornalisti, garantisce adeguati finanziamenti e la libertà editoriale dei media del servizio pubblico, previene la rimozione ingiustificata di contenuti mediatici da parte di piattaforme online di dimensioni molto grandi e istituisce il comitato europeo per i servizi di media.

Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: "L'entrata in vigore del regolamento europeo sulla libertà dei media segna una pietra miliare nei nostri sforzi per promuovere un ambiente mediatico più forte e più sicuro nell'UE. I fornitori di media possono ora  godere di una maggiore certezza del diritto, i giornalisti di una maggiore protezione, anche nei confronti degli spyware e di chi divulga le loro fonti, e i cittadini possono approfittare di un paesaggio mediatico più pluralistico e indipendente in tutta l'UE."

Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia e lo Stato di diritto, ha dichiarato: "I media indipendenti sono la spina dorsale di tutte le democrazie. Con l'entrata in applicazione del regolamento europeo sulla libertà dei media, i media e i giornalisti in tutta l'UE ottengono garanzie senza precedenti e i cittadini possono confidare che le notizie di cui usufruiscono siano basate sui fatti e non su un'agenda imprenditoriale o politica."

La maggior parte delle disposizioni del regolamento sono applicabili sin d’ora,  mentre alcune rimanenti disposizioni, riguardanti i diritti degli utenti di personalizzare le offerte di media su dispositivi e interfacce e di controllare l'accesso ai servizi di media, entreranno in vigore l’8 maggio 2027.

La Commissione chiede il parere del pubblico e degli esperti per definire la futura legge sull'economia circolare

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha lanciato oggi una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi conoscere il parere del grande pubblico e degli esperti sull'imminente atto normativo sull'economia circolare. Le osservazioni raccolte consentiranno alla Commissione di comprendere meglio i punti critici e le opportunità per promuovere l'economia circolare in Europa. L’atto accelererà questa transizione, aumentando la sicurezza economica, la resilienza, la competitività e la decarbonizzazione dell'UE.

L'atto, la cui adozione è prevista per il 2026, istituirà un mercato unico per le materie prime secondarie e aumenterà l'offerta di materiali riciclati di alta qualità, stimolandone nel contempo la domanda nell'Unione. L’iniziativa fa seguito alle raccomandazioni delle relazioni Letta e Draghi, dell'industria (dichiarazione di Anversa), del Consiglio europeo (dichiarazione di Budapest) e del Parlamento europeo. L’atto normativo sull'economia circolare contribuirà agli obiettivi stabiliti nella bussola per la competitività e nel patto per l'industria pulita per fare dell'UE il leader mondiale nell'economia circolare entro il 2030 e raddoppiare il tasso di circolarità dell'UE. 

Il pubblico e gli esperti possono partecipare alle consultazioni online sul portale "Di’ la tua" della Commissione fino al 6 novembre 2025.

Il gruppo di lavoro sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza conclude la visita a Roma

 

Foto Parlamento europeo 250Gli eurodeputati hanno discusso la governance del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) dell’Italia, i controlli antifrode e progetti di punta con ministri, revisori, sindacati, industria e autorità regionali.

 Al termine della visita, Carla Tavares (S&D, PT), a capo della delegazione, ha dichiarato:

“I giorni in Italia, dedicati all’analisi dell’attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza, ci hanno fornito molti spunti di riflessione. A cinque anni dall’inizio della pandemia, abbiamo potuto osservare direttamente l’effettivo impatto economico e sociale del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).

Abbiamo incontrato le autorità nazionali e gli attori chiave, e visitato tre importanti progetti che testimoniano in modo tangibile i risultati ottenuti grazie ai fondi del RRF. Abbiamo visto sul campo come tali fondi stiano contribuendo alla crescita locale e regionale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini italiani.

L’Italia è tra i Paesi capofila nell’attuazione del RRF, avendo saputo adattarsi rapidamente ed efficacemente per mobilitare questi fondi. Per noi è fondamentale valutare l’efficacia dei finanziamenti, la qualità dei progetti e le sfide che il Paese membro sta affrontando, così da trarre elementi utili al lavoro legislativo del Parlamento.

In questi tre giorni di incontri intensi con le istituzioni e gli stakeholder, i progetti che abbiamo visitato sul territorio ci hanno offerto un quadro più chiaro dell’impatto reale del Dispositivo, in particolare in settori come la mobilità sostenibile.”

La delegazione di sei eurodeputati del gruppo di lavoro incaricato del monitoraggio del RRF è stata a Roma dal 22 al 24 luglio. Era composta da:

Carla Tavares (S&D, PT), BUDG-ECON 

Isabel Benjumea Benjumea (EPP, ES), BUDG-ECON 

Marco Falcone (EPP, IT), ECON

Jana Nagyova (PfE,CZ), BUDG                

Denis Nesci (ECR, IT), ECON​ ​   ​

Vlad Voiculescu (Renew, RO), ECON  

La delegazione ha partecipato a incontri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli eurodeputati hanno incontrato rappresentanti della Corte dei Conti, del Nucleo Antifrode della Guardia di Finanza, funzionari dei ministeri competenti, parlamentari italiani, oltre a leader locali e regionali e al Sindaco di Roma. Con i funzionari ministeriali hanno discusso di appalti pubblici, riforma della pubblica amministrazione e della giustizia, grandi investimenti per l’ambiente e la mobilità sostenibile. Hanno inoltre ascoltato le opinioni dei rappresentanti sindacali e di Confindustria.

Gli eurodeputati hanno visitato tre progetti finanziati dal RRF:

1. “Roma Caput Mundi”, un progetto di turismo culturale
2. Progetto di rigenerazione urbana di Porto Fluviale
3. Centro ESRIN dell’Agenzia spaziale europea a Frascati, un progetto all’avanguardia per l’osservazione della Terra

La Commissione invita a fornire riscontri sulla futura semplificazione della legislazione ambientale

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Ieri la Commissione ha pubblicato un invito a presentare contributi su come semplificare la legislazione ambientale, riducendo la burocrazia e rispettando e conseguendo al meglio gli obiettivi ambientali dell'UE.

L'imminente proposta omnibus per l'ambiente presenterà misure volte a semplificare la legislazione in materia di economia circolare, emissioni industriali e gestione dei rifiuti. La proposta si fonda anche sul precedente diffuso coinvolgimento dei portatori di interessi. L'invito di ieri punta a individuare le politiche ambientali dell'UE che potrebbero essere semplificate a vantaggio delle imprese senza minare gli obiettivi dell'Unione per l'ambiente o la tutela della salute umana.

Tutti i portatori di interessi sono invitati a rispondere tramite il portale Di' la tua. Sarà possibile presentare osservazioni fino al 10 settembre 2025.

Jessika Roswall, Commissaria per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, che è alla guida dell'iniziativa, ha dichiarato:  "Miriamo a raccogliere informazioni dai portatori di interessi e dai cittadini su come semplificare la legislazione per l'ambiente senza compromettere i nostri elevati standard ambientali. La riduzione degli oneri amministrativi collegati alle norme ambientali contribuirà a rendere queste ultime più efficaci e a migliorare la protezione dell'ambiente nel lungo periodo."  

L'iniziativa è in linea con le principali iniziative dell'UE, tra cui la bussola per la competitività, e con il programma di lavoro della Commissione per il 2025, che ha fissato l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi di almeno il 25% per tutte le imprese e di almeno il 35% per le piccole e medie imprese. La bussola chiede anche di accelerare il rilascio delle autorizzazioni per i settori in transizione verso un'economia pulita e digitale. 

 

Finanziamenti per un importo di 7,4 milioni di € a sostegno dell'informazione indipendente dei media sugli affari europei

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte, destinando 7,4 milioni di € a sostegno dell'informazione indipendente sugli affari dell'UE nelle redazioni a livello di Unione.

Poiché la necessità di un dibattito sulla sfera pubblica europea rimane urgente, l'invito sostiene i media che desiderano informare collettivamente sugli affari europei e dare ai cittadini d'Europa una prospettiva transfrontaliera sugli eventi in corso.

I finanziamenti saranno concessi per 2-4 progetti, che saranno avviati all'inizio del 2026 per un periodo di 24 mesi e riguarderanno l'elaborazione e la gestione delle notizie e la programmazione fattuale. Il termine per presentare candidatura è il 29 settembre.

Si tratta del secondo invito a sostegno dei poli di media, dopo l'avvio positivo nel 2022 e lo sviluppo di tre progetti mediatici. Questo invito a presentare proposte rientra tra le azioni multimedia, che finanziano la produzione e la distribuzione di informazioni, notizie e programmi dell'UE per i cittadini da una prospettiva europea.

 

La Commissione approva aiuti di stato fino a 403 milioni di € concessi da cinque Stati membri per il secondo importante progetto di comune interesse europeo nel settore sanitario

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell'UE sugli aiuti di Stato, il secondo importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) per la salute al fine di sostenere le innovazioni nei dispositivi medici. Tali dispositivi presenteranno, tra l'altro, nuove funzionalità digitali e di intelligenza artificiale. L'IPCEI sosterrà la ricerca e l'innovazione collaborative, come anche la prima diffusione industriale di queste tecnologie di frontiera.

Il progetto, intitolato "IPCEI Tech4Cure", è stato notificato congiuntamente da cinque Stati membri: Francia, Ungheria, Italia, Slovacchia e Slovenia.

Gli Stati membri forniranno finanziamenti pubblici per un importo massimo di 403 milioni di €, che dovrebbero a loro volta sbloccare investimenti privati per un valore di altri 826 milioni di €.

Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: “Tech4Cure renderà il settore sanitario migliore, più veloce e più vantaggioso sul piano economico. I progetti realmente innovativi di questo IPCEI ottimizzeranno gli esiti per i pazienti, ridurranno i costi sanitari e miglioreranno la vita dei cittadini dell'UE. L'IPCEI creerà un ampio ecosistema nel settore sanitario europeo, in cui le innovazioni pionieristiche saranno condivise lungo la catena del valore. Ciò rafforzerà l'intera catena nell'UE e contribuirà alla transizione verde del settore dei dispositivi medici. Gli aiuti che abbiamo approvato oggi consentono di investire nella prossima generazione di dispositivi medici, salvaguardando nel contempo la concorrenza nel mercato unico."

La Commissione consulta i cittadini sulle crescenti minacce poste dal bullismo online

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha avviato una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi per sostenere l'elaborazione del piano d'azione dell'UE contro il bullismo online, atteso per l'inizio del 2026.

Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: "Il bullismo non si ferma alle scuole o ai parchi giochi. I bambini e i giovani sono sempre più esposti al bullismo online, che con l'avvento degli smartphone e dei social media li può raggiungere in qualsiasi momento. Faremo fronte al problema nell'ambito del nostro impegno per rendere il mondo online un posto più sicuro e responsabilizzante per i giovani delle nostre società."

Glenn Micallef, Commissario per l'Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, ha affermato: "L'internet deve essere uno spazio sicuro, in cui le persone possano crescere, imparare e rimanere connesse. Ciò non significa ignorarne i rischi. Il bullismo online può interessare chiunque e io mi impegnerò ad affrontare con determinazione questo problema. Grazie al piano d'azione agiremo insieme per rendere lo spazio online più sicuro per tutti. Il bullismo online non ha posto nell'Unione."

Circa un adolescente su sei riferisce di essere stato vittima di episodi di bullismo online, mentre uno su otto ammette di esserne stato l'autore. Come annunciato negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen, la Commissione è impegnata a combattere il bullismo online e a elaborare una strategia globale a livello dell'UE. Il piano previsto sarà incentrato sulla protezione dei minori e terrà conto anche di altri elementi, come la dimensione di genere e la maggiore vulnerabilità di alcuni gruppi di giovani fino ai 29 anni di età.

Il piano d'azione sul bullismo online integra le misure già prese dalla Commissione per proteggere e responsabilizzare i minori online, come gli orientamenti sulla protezione dei minori a norma del regolamento sui servizi digitali,  le misure di esecuzione previste dal regolamento sui servizi digitali e il piano per una soluzione di verifica dell'età.

La consultazione e l'invito a presentare contributi sono aperti fino al 29 settembre 2025. A settembre sarà avviata anche una consultazione a misura di minore attraverso la piattaforma dell'UE per la partecipazione dei minori.

Altri articoli...

Off Canvas sidebar is empty