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Chi ha rapito San Gennaro? Un giallo napoletano a fumetti

di Marco Sarno, Giuseppe Ciarallo, Gianni Allegra, Lido Contemori, Marco De Angelis, Giuliano, Leo Magliacano, Cecco Mariniello, Marilena Nardi e Manlio Truscia.
 Guida Editori. Luglio 2023

 

01 Copertina Chi ha rapito San Gennaro 250Un libro di qualità per gli appassionati di fumetto e illustrazione, prezioso anche per i collezionisti per la bellezza della stampa e l’originalissima formula di lavoro collettivo. 

Chi ha rapito San Gennaro? Un giallo napoletano a fumetti è un album di grande formato realizzato coralmente a venti mani per Guida Editori, storica casa editrice napoletana. Lavoratissimo, ricco di fumetti, illustrazioni e vignette, nasce da un’idea-soggetto di Marco Sarno, giornalista che ha lavorato per tanti anni nella redazione  napoletana de La Repubblica e ultimamente in quella del Venerdì. Si avvale della brillante sceneggiatura dello scrittore Giuseppe Ciarallo, poi tradotta in disegni da una squadra di noti fumettisti, illustratori e vignettisti di lungo corso come Gianni Allegra, Lido Contemori, Marco De Angelis, Giuliano, Leo Magliacano, Cecco Mariniello (anche autore della copertina), Marilena Nardi e Manlio Truscia. Tanti stili, personalissimi, ma legati fortemente dalla storia narrata, densa di ironia, paradossi e sorprese.        

Un avvincente giallo a fumetti che si snoda tra le luci e le ombre di Napoli, in perenne equilibrio tra peccato e redenzione. La storia si svolge tra i vicoli di una città sgomenta per la notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, della misteriosa sparizione di San Gennaro. Gli equilibri, sociali, politici, economici, religiosi, e anche criminali, sembrano vacillare sotto il peso di questa improvvisa assenza. La questura brancola nel buio, le forze politiche cittadine anche in questo frangente badano più alle schermaglie tra fazioni di opposto schieramento e anche tra la criminalità organizzata, grazie anche alla situazione di caos che si è venuta a creare, c’è chi ne approfitta per regolare qualche conto in sospeso. La Chiesa, smarrita, invita i fedeli a pregare. Solo la gente del popolo sembra davvero interessata alla sorte del “suo” santo, di quello che per Napoli è un vero e proprio simbolo, un punto di riferimento al quale soprattutto gli “ultimi” affidano le proprie invocazioni e le proprie speranze. Con un finale a sorpresa degno dei migliori gialli, il mistero viene risolto, anzi si risolve da sé.

Sul canale dei Nuvolisti (così si sono ribattezzati gli autori) il video con una scelta dei disegni: https://www.youtube.com/watch?v=U36Q1cF3ahg

Dal 4 luglio in libreria (20€) e on line

https://www.guidaeditori.it/prodotto/24636/

https://www.ibs.it/chi-ha-rapito-san-gennaro-libro-marco-sarno/e/9791255630203

https://www.mondadoristore.it/Chi-ha-rapito-san-Gennaro-Marco-Sarno/eai979125563020/

https://www.libroco.it/dl/Sarno-Marco/Guida-Editori/9791255630203/Chi-ha-rapito-san-Gennaro/cw279633973539194.html

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AL LIDO ELDORADO SI È CONCLUSA LA SETTIMANA DELLO SCRITTORE RICORDANDO MICHELE PRISCO

BILANCIO POSITIVO PER LA SECONDA EDIZIONE

 

Foto Settimana Prisco 1 250Torre Annunziata - Bilancio più che positivo per la seconda edizione de La settimana dello scrittore, ricordando Michele Prisco, la kermesse culturale e sociale promossa dalla libreria Libertà di Torre Annunziata, grazie all’impegno dei titolari Rosaria Vitulano e Fabio Cannavale, sostenuta dal Centro Studi Michele Prisco, con il patrocinio morale del Comune di Torre Annunziata.

Il gran finale, dopo una settimana di eventi, si è svolto in riva al mare, presso il lido Eldorado, con il dibattito Impegno civile: Nisida, il recupero minorile oltre Mare Fuori. Francesco Paolo Oreste, direttore artistico della manifestazione che rivisita un format inventato da Michele Prisco nel 1947, ha dialogato con Angelo Petrella, sceneggiatore di Mare Fuori, Luigi Salvati, direttore didattico di Nisida e Maria de Luzenberger Milnernsheim, procuratore della Repubblica Tribunale per i minorenni di Napoli.

All’analisi di contesto di Maria de Luzenberger Milnernsheim, che ha evidenziato come i nostri territori siano appesantiti da una cultura malavitosa che aggrava problemi presenti in tutto il Paese, si è intrecciata la voce appassionata di Luigi Salvati, direttore didattico di Nisida.

“C’è la necessità di fornire ai ragazzi e alle ragazze un'educazione emotiva in una società consumistica, che suscita finti bisogni, che evita la noia e che non educa i suoi figli ad intercettare i vuoti interiori ma li spinge a riempirli, illudendoli di poter ottenere tutto. L’unico vero bisogno dell’essere umano è l’amore, è il contatto, la condivisione, la poesia, ma nessuno educa nessuno in questo senso, neanche gli insegnanti. Occorre fare rete, creare sinergie tra la scuola, il Terzo settore e il territorio tutto” ha detto Salvati.

Petrella, scrittore e sceneggiatore della fortunata seria tivù Mare Fuori ha posto l’accento sui linguaggi, sulle finte emergenze che ci vengono propinate, sulla mancanza di consapevolezza che dilaga nelle nostre comunità, spesso soggiogate dall’ignoranza, abituate a pensare allo Stato come altro da sé e riconoscendo nelle organizzazioni criminali risposte certe e immediate.  

Durante la serata si sono presentate agli ospiti associazioni e cooperative sociali che operano in prima linea nella comunità vesuviana: Biesse, Cives Inter Pares, La Fenice Vulcanica, Catena Rosa e la cooperativa sociale Proodos.

In chiusura Francesco Paolo Oreste ha precisato ancora una volta che dietro La settimana dello scrittore, ricordando Michele Prisco c’è l’obiettivo di ricreare momenti di comunità, di scambio reale tra il territorio e gli ospiti, spaziando tra generi e temi. Annella e Caterina Prisco, figlie del romanziere oplontino e socie fondatrici del Centro Studi Prisco, hanno assicurato alla libreria massimo sostegno per il prosieguo di questa esperienza, in crescita e maturazione. 

“Comunicare l’invisibile”

Il libro che racconta il cammino della Chiesa tra mass media e social network

Un approfondimento su papa Francesco e sul suo modo di comunicare

La presentazione martedì 4 luglio a Pozzuoli con il vescovo Pascarella

locandina comunicare invisibile 01 250Fake news, diritto all’informazione, media education, social network: problemi e opportunità. La rivoluzione digitale obbliga a familiarizzare con la comunicazione. Sono tra gli argomenti trattati da “Comunicare l’invisibile. Il cammino della Chiesa Cattolica tra mass media e social network. Dal Concilio Vaticano II a papa Francesco” il libro del giornalista e insegnante Ciro Biondi. La pubblicazione è edita da New Media Press con le prefazioni da Ottavio Lucarelli presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e di Mimmo Falco vice presidente.

“La Chiesa Cattolica - si legge nell’introduzione - è l’unica grande organizzazione mondiale ad aver proposto negli ultimi decisivi sessant’anni una riflessione globale, precisa e puntuale sul fenomeno della comunicazione”. Attraverso l'analisi dei documenti l'autore propone riflessioni sulle esigenze di comunicare in un mondo complesso, sui doveri degli operatori dell’informazione e dei diritti dei cittadini.

La prima presentazione si terrà martedì 4 luglio - ore 17,30 - nell’Auditorium del Centro San Marco della Caritas Diocesana di Pozzuoli in via Sacchini 33, a Pozzuoli (Na). Interverranno con l’autore: monsignor Gennaro Pascarella (Amministratore Apostolico delle diocesi di Pozzuoli e Ischia), il diacono Alberto Iannone (direttore della Caritas Diocesana), Filippo Monaco (vice sindaco di Pozzuoli), Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania), Mimmo Falco (vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania), Rosaria Morra (direttivo UCSI Campania), Claudio Ciotola (presidente Associazione della Stampa Campana - Giornalisti Flegrei), Antonio Izzo (Azione Cattolica Diocesana), Rosario Scavetta (editore New Media Press). Modera l’incontro: Nello Mazzone (giornalista)

“È un libro per tutti - spiega Ciro Biondi - Il testo è destinato a chiunque voglia conoscere l’idea della Chiesa in questo campo e a chi, pur non riconoscendosi in essa, ne vuole comprendere l’impegno per un mondo migliore. Ho provato a sottolineare alcuni passaggi che mettono in evidenza le necessità del nostro tempo: educare ai media dovrebbe essere un’esigenza per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra società. Da questo punto di vista la Chiesa ha dato un enorme contributo. L’approfondimento su papa Francesco aiuta ad avvicinarsi al modo di comunicare del Pontefice e a comprendere la sua visione del mondo”. Le foto di copertina sono del fotoreporter Enzo Buono.

L’autore. Ciro Biondi è nato a Napoli nel 1975. È giornalista e insegnante. Ha scritto per quotidiani e riviste. Dal 1999 si occupa di comunicazione per la Diocesi di Pozzuoli ed è responsabile dell’Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana. È il fondatore della testata giornalistica quicampiflegrei.it. È iscritto all’Unione Cattolica Stampa Italiana, all’Associazione Giornalisti Flegrei ed è presidente dell’associazione Dialogos, tra i gestori di “Casa Mehari” bene confiscato alla camorra a Quarto, Napoli. Laureato in Lettere con una tesi in Storia Medievale. È docente di Accoglienza Truistica e promozione del territorio nelle scuole pubbliche secondarie di secondo grado. Ha insegnato a Ischia, Napoli, Pozzuoli, Roma. Ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività sociale, culturale e professionale. Nel 2014 stato insignito dal Capo dello Stato dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

È possibile acquistare il volume nelle librerie della Campania e sulle più importanti piattaforme online.

La scrittura femminile protagonista, a Portici, nell’ultimo appuntamento della rassegna “Lib(e)ri al parco”, curata da Ileana Bonadies all’interno di Villa Fernandes

 

copertina Gheno 250Nel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) si conclude la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco” (VI° edizione), a cura di Ileana Bonadies dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria e con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

Ultimo appuntamento della rassegna è giovedì 29 giugno ore 18:00 con il libro "Parole d'altro genere" (Rizzoli) di Vera Gheno. Un dizionario invisibile che attraversa epoche, continenti e generi (non solo letterari), ci guida in un viaggio nella cosiddetta scrittura femminile. Con una selezione originale e unica di testi, che parte da Saffo e passa per Zelda Fitzgerald, Margaret Mitchell e molte altre. Per scoprire come le donne hanno contribuito a trasformare il modo in cui pensiamo, e si sono guadagnate sul campo il loro posto tra i classici.

A dialogarne con l’autrice le giornaliste Ileana Bonadies e Amalia De Simone.

Una inedita Matilde Serao protagonista, a Portici, della rassegna “Lib(e)ri al parco” curata da Ileana Bonadies all’interno del bene comune Villa Fernandes

 

Locandina evento 20 giugno Portici 250Nel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco” (VI° edizione), a cura di Ileana Bonadies e dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

Dopo aver ospitato Simona Frasca, Massimiliano Virgilio, Mattia Insolia, Monica Acito e Patrizia Rinaldi, martedì 20 giugno alle ore 18, spazio a una misconosciuta raccolta seraiana, “L’anima dei fiori”, pubblicata per la prima volta nel 1903 e da allora mai più ristampata.

A salvarla dall’oblio dopo 120 anni una preziosa edizione in 8 volumetti curati da Donatella Trotta per Edizioni Spartaco.

Pioniera di una coscienza ambientalista e antesignana di una sensibilità verso la natura di grande attualità, oggi, in tempi di evidente emergenza climatica, nella scia dei Flower Books dell’ottocentesco “secolo dei fiori”, Matilde Serao intreccia in quest’opera vita e arte, poesia e note di costume, curiosità botaniche e spunti di moda, immaginazione, sogno e realtà, luoghi del cuore e orizzonti internazionali, topoi letterari e rinvii mitologici. Dando vita a un universo floreale variopinto in cui ad ogni colore corrisponde un sentimento.

Del resto, le piante sono libri, scrive nella postfazione Antonio Pascale: tutto sta a saper leggere. E Donna Matilde «svariati anni fa aveva capito che guardare e raccontare le piante è come raccontare la nostra storia, le radici e il cielo verso cui tendere, il buio e la luce…».

In occasione dell’evento porticese, a dialogarne con la curatrice e con l’editrice Tiziana Di Monaco, la giornalista Ileana Bonadies e il prof. Matteo Palumbo, Università di Napoli “Federico II”.

Letture a cura dell’attore Salvatore Guadagnuolo in contrappunto musicale con Diana Grassi, violinista.

Presentazione del libro

A tu per tu. Gesù Dialoga con il Padre

di don Alfonso Lettieri

Giovedì 8 Giugno 2023 alle ore 19.00

nella Biblioteca del Seminario Vescovile

In Piazza Duomo ad Acerra

 

Locandna Acerra 8 5 2023 250Con il vescovo Antonio Di Donna interviene Don Luigi Maria Epicoco docente incaricato di Filosofia alla Pontificia Università Lateranense.

Un libro dove Gesù si fa «narratore e cronista della sua vita terrena». In «diciotto racconti», dal «grembo di Maria» al «suo andare verso il Cielo», don Alfonso Lettieri presta la sua penna al Signore, il quale narra quel «dialogo intimo», dove attingere il «coraggio», la «forza» e l’«amore», necessario per compiere la missione affidatagli dal Padre.

Il sacerdote della diocesi di Acerra, esperto in Morale e Liturgia e membro della redazione della Rivista di Spiritualità pastorale Presbyteri non è nuovo a questo stile narrativo. E’ già infatti autore di «Tra le righe del Vangelo», pubblicato con Cnx nel 2015, e de «Il Vangelo raccontato da chi non ti aspetti», edito da Elledici nel 2019, dove sono gli oggetti toccati da Gesù a raccontare in modo originale la storia della salvezza.

Da questo nuovo lavoro «A tu per tu. Gesù dialoga con Padre», pubblicato da Edizioni Sanpino, emerge attraverso una scrittura originale «un Gesù in totale unione con Padre che è nel Cielo». Autore della prefazione è don Nico Dal Molin, incaricato della formazione permanente del clero nella diocesi di Vicenza, già direttore del Centro nazionale vocazioni.

Alla presentazione del libro giovedì 8 giugno 2023 alle ore 19.00 nella Biblioteca del Seminario vescovile in piazza Duomo ad Acerra interverranno il vescovo Antonio Di Donna e don Luigi Maria Epicoco, docente incaricato di Filosofia alla Pontificia Università Lateranense.

La presentazione sarà trasmessa in diretta sulla Pagina Facebook e sul Canale YouTube della «Diocesi di Acerra».

 

Lunedì 5 giugno alle 18 al Teatro Diana di Napoli la presentazione del libro "Elena Ferrante, chi è costei?" di Lino Zaccaria

 

copertina libro Zaccaria 250Lunedì 5 giugno alle 18 al Teatro Diana di Napoli si terrà la presentazione del libro "Elena Ferrante, chi è costei?" di Lino Zaccaria (Edizioni Graus). Discutono con l'autore Titti Marrone e Paola Villani. Letture di Antonio Leccisi. Coordina Gianni Ambrosino.

E’ possibile vendere milioni e milioni di libri lungo un arco di più di trenta anni e riuscire a custodire il segreto sullo pseudonimo inventato per firmare i suoi romanzi?

Detta così sembra un’impresa impossibile, soprattutto in tempi dominati dall’invasività dei social, che lasciano poco spazio ai misteri, in genere. E invece l’incredibile primato sopravvive ed appartiene ad Elena Ferrante, che è riuscita a resistere per tutti questi anni agli attacchi che le sono stati portati da più fronti. Si sono mobilitati critici letterari, professori universitari, giornalisti. Le hanno provate di tutte, ma ad oggi, nonostante i colpi micidiali inferti, sotto i quali il mistero è spesso sembrato vacillare, Elena Ferrante resta uno pseudonimo.

A questa lunga sequela di “attentati” se ne aggiunge ora un altro, appena realizzato da un giornalista di lunghissimo corso, Lino Zaccaria, che è andato a leggere in contemporanea, intensivamente, tutte le opere della Ferrante e di Domenico Starnone, da sempre in maggiore indiziato di “paternità ferrantiana” e ne ha tratto corposi indizi che finiscono per avvalorare, forse, definitivamente, la congettura che dietro Elena Ferrante si nasconda appunto l’affermato scrittore napoletano-romano.

Zaccaria non tradisce il suo pedigree di giornalista e questo volume, in fondo, come lui stesso peraltro ammette, è una poderosa inchiesta giornalistica, che prende le mosse da un lungo e articolato riepilogo di tutto quanto finora pubblicato sulla querelle-Ferrante.

Scrive Titti Marrone nella prefazione: “…mentre leggevo immaginavo Lino Zaccaria intento al complesso lavoro di compulsare sia i libri di chi si firma Elena Ferrante che quelli di Domenico Starnone. Me lo figuravo munito di taccuino e penna (alla vecchia maniera) ad annotare, sottolineare, confrontare, mentre nella sua mente, prima che desse il via alla sua investigazione, volteggiavano domande, ipotesi, interrogativi. Gli stessi posti nell’intero mondo letterario, ma anche tra la sterminata schiera dei lettori di Elena Ferrante di fronte al “segreto di Pulcinella” meglio costruito e custodito dell’editoria internazionale”.

Ma che cosa ha scoperto, di nuovo, Zaccaria nell’annotare, sottolineare, confrontare? Lui ha vissuto gli anni giovanili negli stessi luoghi che attraversano le vicende dei libri di Ferrante e di Starnone. Ed ha frequentato lo stesso liceo frequentato da Elena in L’amica geniale e da Starnone. Conosce fatti, luoghi, circostanze. Forte di questo bagaglio di conoscenze, spulciando fra le righe di L’amica geniale, di Via Gemito, di L’amore molesto e di tutte le altre opere dei due, è giunto ad una conclusione: sarebbe anche statisticamente straordinario che Starnone, quanto meno, non abbia messo mano a L’amore molesto e al primo e al quarto libro della saga di L’amica geniale. Troppi i particolari citati dalla Ferrante, e che vengono riportati, che solo Starnone poteva conoscere. E troppi contenuti simili, non solo nello stile, si rinvengono nelle opere comparate. Queste concomitanze e queste affinità sono minuziosamente citate e finiscono per conferire, alla lettura concentrata di questa indagine forte credibilità alla tesi dell’autore: Starnone sì, ma c’è anche il contributo di una “mano femminile” e non esclude che possa essere quello della moglie, Anita Raja. Forte, nel sostenere questa versione, anche dei risultati cui era pervenuto il giornalista Claudio Gatti.

Ma non solo. L’autore, attribuendolo ad una questione di “onesta intellettuale”, ospita un intero capitolo nel quale sono anche citati tutti i passaggi che militano invece, in senso opposto, cioè che escluderebbero la paternità di Starnone. E il lavoro si completa, come in un reportage di vecchio stile, con un viaggio sui “luoghi geniali” (il Rione Luzzatti e il Rione ferrovieri), con una disamina sul valore letterario degli scritti della Ferrante, con una puntigliosa ricerca su tutti gli scrittori e gli artisti in genere che hanno scelto l’anonimato e infine si interroga se è lecito, dal punto di vista tecnico-giuridico e deontologico andare a scavare, come è stato già fatto e come fa lo stesso Zaccaria, nella privacy del fantasma Ferrante e in quella di Starnone e della moglie. Trecentonove pagine tutte da leggere.

Giovanni Taranto con il romanzo “Requiem sull’ottava nota” (Avagliano Editore) è il vincitore del Premio MyssterY

Foto Premio Giovanni Taranto 250Giovanni Taranto, giornalista, scrittore, domenica 28 maggio ha ricevuto il Premio MyssterY, risultando vincitore assoluto dell’ambito Premio con il suo romanzo “Requiem sull’ottava nota”, Avagliano editore. La kermesse, organizzata grazie alla collaborazione fra la libreria Iocistò e GIALLI.IT., direttore artistico Ciro Sabatino e presidente onorario dell’evento Maurizio de Giovanni, che ha visto la partecipazione di oltre 60 scrittori candidati al Premio, di fama nazionale e internazionale che scrivono “gialli”, si è svolta a Napoli presso l’Istituto di cultura francese, presente la Console Lise Moutoumalaya.

Grazie al voto popolare il romanzo “Requiem sull’ottava nota” era stato inserito tra i cinque finalisti, la giuria di esperti ne ha poi decretato la vittoria, riconoscendo a Giovanni Taranto il Premio Mysstery, uno dei più ambiti riconoscimenti nel campo della letteratura “gialla” “noir” e “poliziesca”.

Nella prefazione del romanzo, Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia 2013-2017, scrive: “Per comprendere le cause storiche, economiche e sociali che hanno reso la camorra parte integrante del tessuto sociale Vesuviano, di Napoli e della sua area metropolitana. E come liberarsene per sempre. Un modo nuovo di raccontare la lotta per la legalità e la giustizia, guardandola in faccia, dall’interno. Fuori dal paralizzante giudizio sui mali di Napoli e della sua area metropolitana, che oscilla da sempre tra rassegnazione autoassolutoria all’ineluttabilità della camorra e ottimismo consolatorio di chi spera che, prima o poi, il bene prevarrà sul male. Qui si intravede una via di uscita”.

Nel suo romanzo Giovanni Taranto, giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria, investigativa racconta le vicende che hanno come protagonista il capitano Giulio Mariani, comandante di una compagnia dei carabinieri del vesuviano nella lotta ai clan del territorio alle falde del Vesuvio. “Siamo negli anni ’90. Camorra, mafia, estorsioni, droga e microcriminalità sono gli avversari quotidiani del capitano Giulio Mariani, romano de Roma, al comando di una compagnia dei Carabinieri nel Vesuviano. Pochi gli spiragli per la vita familiare. Pasqua è vicina. L’attività del racket si intensifica. Uno showroom viene devastato per costringere il titolare a pagare il pizzo. Gli scontri fra cosche per il controllo dello spaccio si inaspriscono. Un sedicenne, usato come sentinella da una delle “famiglie” rivali, rimane ferito gravemente in un raid. Mariani indaga, affiancato dal Nucleo Operativo, dalla Pm napoletana Clara Di Fiore, e dall’amico Gianluigi Alfano, nerista. Ai due casi si intrecciano omicidi irrisolti e nuovi scontri a fuoco. Ma un mistero complica le indagini. Mariani riceve dei pizzini anonimi, inizialmente incomprensibili. Il mittente sembra voler indicare ai Carabinieri i responsabili di episodi estorsivi, traffici di stupefacenti, boss e killer delle fazioni in guerra. C’è da fidarsi? Chi c’è dietro quelle soffiate? Qual è il suo vero interesse? Al capitano Mariani, l’onere di decifrare le criptiche indicazioni dell’enigmatico informatore e trovare prove concrete che le confermino. Per farlo, dovrà scavare nel ventre della città vecchia e confrontarsi con personaggi particolari, spesso inquietanti. Il tutto tentando di strappare il minorenne ferito e il suo fratellino a un destino segnato, al soldo della camorra. Sullo sfondo, la vita di caserma, le tradizioni pasquali, il folclore e la filosofia del Vesuviano. Dopo La fiamma spezzata (Avagliano 2021), Taranto coinvolge i lettori in un’altra appassionante vicenda e svela i meccanismi dei clan”.

Giovanni Taranto è giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria, investigativa. Sue, alcune delle più importanti inchieste sulla camorra del Napoletano. Dal 2019 al 2021 ha presieduto l’Osservatorio permanente per la legalità oplontino. È stato tra i fondatori di Metropolis Network, dal 1995 al 2013 una delle realtà di punta del giornalismo in Campania. Come direttore di Metropolis TV, realizzando programmi con magistratura e associazioni antiracket, ha contribuito a svelare molti retroscena del crimine organizzato e della mafia del Vesuvio. Oggi è condirettore di «Social News», house organ di Auxilia Onlus, e tiene seminari di giornalismo in diversi atenei. Cintura nera 7° Dan di Taekwondo e 4° Dan di Hapkido, è Grand Master Unitam/Song Moo Kwan. Insegna arti marziali nella scuola pubblica, per l’autodifesa femminile e per il recupero dei minori a rischio. È un operativo del Gruppo di Fatto della sezione di Pompei dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Con Avagliano editore ha pubblicato La fiamma spezzata (2021). Vive a Torre Annunziata.

Al vincitore del Premio Premio MyssterY Giovanni Taranto abbiamo chiesto se le indagini del protagonista del romanzo il Capitano Mariani continueranno. “Vedere il mio Capitano Mariani riscuotere tanto apprezzamento, non soltanto attraverso il voto popolare di tutta Italia, ma anche dalla giuria di esperti che ha decretato la vittoria di "Requiem sull'ottava nota" assegnandogli il Premio Mysstery, mi dà una carica importante. Come il Capitano protagonista dei miei gialli, non ho intenzione di fermarmi. Le indagini di Mariani vanno avanti, e presto ne sentirete parlare di nuovo". 

 Francesco Manca

Continua a Villa Fernandes, la VI° edizione della rassegna Lib(e)ri al parco, a cura di Ileana Bonadies (associazione BLab)

logo BLab def 250Nel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) continua la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco”, giunta alla sua VI° edizione, a cura di Ileana Bonadies dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria.

Il prossimo appuntamento è lunedì 22 maggio alle ore 18:00 con il libro "Uvaspina" (Bompiani) di Monica Acito.

L’amore fraterno, l’amore-passione, la fatica di trovare il proprio posto nel mondo. Sullo sfondo una Napoli mutevole.

Uvaspina, il femminiello, sensibile e fragile. Minuccia, la sorella, feroce fino alla crudeltà. Un legame che rischia di diventare una prigione. Antonio, il pescatore che ama leggere. Amore, gelosia, rinascita, disperazione in un romanzo d’esordio tutto luci e ombre.

Dialogheranno con l’autrice la giornalista Ileana Bonadies e lo scrittore Gianni Solla.

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