Libri

Letteratura sportiva e cultura del legame: Gianfranco Coppola con il suo libro di successo Capitani per sempre ospite nella sede IGB di Napoli

selfie Coppola Coviello Lobasso 250NAPOLI – A Palazzo Doria d’Angri, storica struttura a metà tra centro antico e moderno di Napoli, presso la sede di IGB Broker mattinataIncontro IGB 250 dedicata al libro Capitani per sempre, firmato dal giornalista Gianfranco Coppola, attuale presidente dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e caporedattore Rai di Napoli.
All’incontro, che ha visto come padroni di casa Angelo e Gerardo Coviello, rispettivamente CEO di IGB Broker e fondatore di Mirassicura.it, ha partecipato il giornalista ed editore Marco Lobasso, che ha ideato il marchio editoriale LeVarie. Vissuto un momento di condivisione che ha unito cultura, sport e testimonianza professionale. Capitani per sempre, edito da LeVarie, non è solo un volume sportivo ma un vero e proprio viaggio narrativo e visivo che rende omaggio ai grandi capitani del calcio italiano, con un tono sincero e affettivo che valorizza il senso di appartenenza e leadership, concetti non distanti anche dalla cultura aziendale.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’occasione di ospitare Gianfranco Coppola in IGB”, ha dichiarato Angelo Coviello, CEO di IGB Broker. “Non solo per il valore giornalistico e culturale del suo libro, ma per ciò che rappresenta: una riflessione profonda sull’amicizia, sulla responsabilità e sul ruolo del capitano, temi che risuonano fortemente anche nel nostro lavoro quotidiano. La lealtà, la visione e la capacità di tenere uniti i team sono valori che ci appartengono. E questo libro li racconta con la grazia e l'autenticità di chi li ha vissuti”.

L’opera, nata da una lunga esperienza “sul campo”, è una raccolta corale arricchita dalla partecipazione delle Grandi Firme del giornalismo sportivo italiano, e impreziosita da un apparato iconografico curato in collaborazione con Panini. La narrazione parte da Napoli, città di Maradona e di Antonio Juliano, per estendersi a una vera e propria mappa emotiva del calcio nazionale, attraversando storie, stadi e sentimenti.

“Il libro è figlio di un sentimento raro e necessario: l’amicizia,” spiega Gianfranco Coppola. “Una amicizia costruita nel tempo, sui campi e nei corridoi degli stadi, tra treni e voli notturni. Con Marco Lobasso ci lega una lunga storia, fatta di dialogo, rispetto e scambi sinceri”. “Lo stesso sentimento che lega noi tutti in questa sala – fa eco Coviello – che poi ribadisce un’idea di impegno che non si limita alla professione, ma guarda anche alla responsabilità sociale”.

Un aspetto distintivo del progetto editoriale, infatti, è il suo legame con la solidarietà. Capitani per sempre sostiene l’attività della Fondazione In Nome della Vita Onlus, promossa dal Cardinale Crescenzio Sepe, in favore della Comunità di accoglienza Casa di Tonia. Un legame tra sport, cultura e attenzione sociale che rafforza il valore dell’iniziativa e ne amplia il significato.

L'incontro ha rappresentato non solo un evento culturale, ma anche un’occasione di confronto tra mondi contigui: quello dell’impresa e quello del racconto. “Crediamo fortemente nel dialogo tra cultura e impresa”, ha aggiunto Gerardo Coviello, founder di Mirassicura.it. “Accogliere un autore come Gianfranco Coppola nella nostra sede significa dare spazio a ciò che unisce le persone: le storie, la memoria, i valori comuni”.

“Mentre il mercato assicurativo guarda con crescente interesse ai temi dell’etica, della comunicazione e del radicamento nei territori, IGB Broker conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che valorizzino il capitale umano e relazionale, elemento sempre più centrale nella cultura aziendale contemporanea”, chiude Angelo Coviello.

 

Gli appuntamenti del MiC Centro per il libro e la lettura al XXXVII Salone Internazionale del Libro di Torino

 

Foto Salone Libro Torino 250Anche quest’anno il Ministero della Cultura sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 15 al 19 maggio, con un ricco calendario di incontri, letture e approfondimenti volti a promuovere la lettura e ad avvicinare nuovi pubblici al libro. Il programma è curato dal Centro per il libro e la lettura, in stretta collaborazione con il Dipartimento per le Attività Culturali del MiC, e coinvolgerà autori, educatori, operatori culturali e istituzioni, con un’attenzione particolare all’inclusione e all’accessibilità.

Presso lo spazio istituzionale MiC e Centro per il libro e la lettura (Padiglione OVAL – Stand W140-X139), i visitatori potranno ricevere informazioni sulle principali iniziative del dicastero: dalle Carte Cultura (Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito), che offrono un contributo di 500 euro per l’acquisto di prodotti e servizi culturali, al bando per la Capitale italiana del libro 2026, che valorizza il ruolo della lettura nei territori e sostiene la progettualità delle comunità locali. Proprio alla Capitale del libro sarà dedicato uno degli appuntamenti principali del programma, “Da Taurianova a Subiaco: il cammino della Capitale italiana del libro 2025”, con la cerimonia ufficiale di passaggio tra le due città.

 «Il Salone Internazionale del Libro di Torino – una delle manifestazioni più rilevanti del panorama editoriale italiano – rappresenta un’occasione irrinunciabile per presentare le misure e le progettualità del Ministero a sostegno del libro e della lettura. L’iniziativa Capitale italiana del libro rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra lettura, comunità e territorio», dichiara Mario Turetta, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali.

«Durante le giornate del Salone, il Cepell sarà protagonista con un palinsesto ampio e variegato che, anche quest’anno, pone al centro lettori, educatori, scrittori e operatori culturali, con l’obiettivo condiviso di costruire una cultura della lettura inclusiva e accessibile» – dichiara Luciano Lanna, Direttore del Centro per il libro e la lettura. Nel corso delle cinque giornate, il Centro per il libro e la lettura proporrà un palinsesto ricco di tavole rotonde, dibattiti e momenti di confronto su scuola, innovazione digitale, gruppi di lettura e buone pratiche promosse da realtà pubbliche e associative.

Si comincia giovedì 15 maggio con un focus sull’orientamento narrativo a scuola realizzato in collaborazione con DFCLAM Università di Siena a cui parteciperanno Daniele Aristarco, Simone Giusti, Giusi Marchetta e Rossella Pace (ore 10.30, Pad. 2 | Sala Blu), per poi proseguire nel pomeriggio con la presentazione del bando “Capitale italiana del libro” e la cerimonia di passaggio di testimone da Taurianova a Subiaco. All’incontro, realizzato in collaborazione con MiC – Ministero della Cultura, Dipartimento per le attività culturali, Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore saranno presenti Mario Turetta, Paola Passarelli, Adriano Monti Buzzetti, Luciano Lanna, Roy Biasi, Maria Fedele, Emanuele Rocchi, Grazia Timperi e Stefano Petrocchi moderati da Rossella Pace (ore 16, Centro Congressi, Sala Lisbona). La giornata termina alle 18.15 con una riflessione su come comprendere e alimentare i meccanismi che aiutano lo sviluppo del nostro cervello in una realtà complessa: a partire dal libro Intelligenti si diventa (Mondadori) di Pierluigi Brustenghi, insieme all’autore e al direttore del Centro per il libro e la lettura Luciano Lanna, si confronteranno sul tema Carlo Emanuele Bona e Andrea Cangini, moderati da Enrico Sbandi (Pad. Oval, Caffè Letterario, in collaborazione con Federazione Carta e Grafica, Mondadori, Osservatorio Carta, Penna & Digitale, Unione Industriali Torino).

Parte sempre da un libro che esplora gli effetti benefici che le narrazioni hanno sul nostro cervello l’incontro che apre la mattina di venerdì 16Il Cervello narrativo (Castelvecchi, 2025) di Frirz Breithaupt, che apre le porte a una nuova idea di uomo, l’homo narrans. Quali sono le sue caratteristiche? Cosa ci dicono le neuroscienze? Insieme all’autore, lo spiega Danilo Zagaria, moderato da Luciano Lanna (ore 11.30, Piazzale Oval, Sala Bianca, in collaborazione con Castelvecchi e Goethe-Institut). E di storie e narrazioni si popola l’incontro successivo, dedicato alla decima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi: con la conduzione di Alessandro Barbaglia e alla presenza degli autori e delle autrici finalisti, insieme a Stefano Petrocchi, Rossella Pace, Vittorio Macioce e Maria Greco, verranno annunciati il vincitore del miglior libro d’esordio e le terne finaliste delle categorie di concorso 6+, 8+, 11+ (ore 14, Pad. 4, Arena Bookstock, in collaborazione con BPER Banca, Bologna Children’s Book Fair, Feltrinelli Librerie, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Rai, SYGLA, Strega Alberti Benevento).

Guardano invece all’universo dei social gli ultimi due appuntamenti pomeridiani del giorno: il primo, Socialiber, dedicato al sistema pubblico della cultura e agli influencer del libro con un dialogo a più voci tra alcuni dei più noti creator digitali del settore editoriale – Gabriella Buontempo, Francesca Crescentini (@tegamini), Luca Cena (@whitelandsrarebooks), Riccardo Pedicone (@rickypedi) e Ilenia Zodiaco (@conamoreesquallore) – che, moderati da Adriano Monti Buzzetti e Carola Carulli esplorano il mondo della cultura digitale e le possibili collaborazioni con le politiche pubbliche (ore 16.45, Pad. 4, Sala Bronzo); il secondo, con la premiazione del BookTuberPrize 2025, il concorso che invita ragazze e ragazzi dagli 11 ai 21 anni a raccontare attraverso una video recensione il proprio libro preferito. Gabriella Buontempo, Steve Della Casa e Marcello Foti premiano i vincitori della VII edizione del concorso, con Pier Paolo Segneri, Simone Bolla e Marco Pietrangeli in rappresentanza dei membri della giuria che ci raccontano il Premio, moderati da Mirna Molli e Rossella Pace (ore 18, Pad. 4 | Sala Bronzo, in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito). La giornata si conclude alle ore 21.45 con un appuntamento dal programma del Salone Off in collaborazione con la casa editrice EDT e CAP 10100: il reading-spettacolo Un paese ci vuole, dove gli attori Eva Meskhi, Edoardo Roti, Kyara Russo della compagnia teatrale PoEM danno voce a brani di grandi autori – da Cesare Pavese a Goliarda Sapienza, da Eugenio Montale a Enrico Brizzi a Paolo Rumiz – che hanno celebrato e raccontato i sessanta siti Patrimonio UNESCO italiani, accompagnati dalla sonorizzazione dal vivo di Davide Vizio (CAP 10100, Torino, Corso Moncalieri 18).

Il fine settimana si apre con l’incontro di sabato 17S.T.O.R.I.E, ovvero la presentazione della ricerca realizzata da ADEI – Associazione Degli Editori Indipendenti (con cui l’incontro è in collaborazione) con il sostegno del Centro per il libro e la lettura e da BIBLAB – Università di Roma “La Sapienza”, che indaga il ruolo dei gruppi di lettura nel panorama culturale italiano, raccontati da Barbara Di Meola, Michela Donatelli, Chiara Faggiolani, Adriano Monti Buzzetti, Emidio Carlo Portelli e Andrea Palombi, moderati da Chiara Di Carlo (ore 12.45, Centro Congressi, Sala Lisbona). Concludono la panoramica degli eventi al Salone i due incontri di domenica 18: la presentazione del volume Leggere i siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO presso lo stand del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con Enrico Vicenti, Adriano Monti Buzzetti, Francesco D’Arelli, Luisella Arzani e Maria Pianigiani, moderati daGiovanna Segre (ore 11, Pad. Oval, Spazio Maeci) e quello intitolato Leggere è partecipare. Il nome fa riferimento all’omonimo volume (Quaderno n.87 de “La ricerca” Loescher) nato dall’esperienza del percorso di formazione Educare alla lettura 2024, progetto realizzato in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, l’Università di Siena e il CRBS che mette a disposizione dei docenti i materiali prodotti dalle classi e i kit didattici da usare in classe. Insieme a Rossella Pace, a raccontarlo saranno i curatori del volume Simone Giusti e Giusi Marchetta (ore 16.45, Pad. 4, Sala Gialla).

Il programma

Il Commissario Palumbo irrompe sulla scena: Giovanni Taranto esplora la Napoli degli anni '70

il segno rosso del crimine 200Nella vibrante e contraddittoria Napoli degli anni '70, segnata da ombre e da un fascino particolare, fa il suo ingresso un nuovo protagonista del giallo e del noir: il Commissario Franco Palumbo. Personaggio nato dalla penna di Giovanni Taranto, Palumbo si trova ad affrontare casi intricati, a partire dalla misteriosa morte di Amalia Saporito, un'usuraia con legami pericolosi, ritrovata in circostanze equivoche. L'indagine si prospetta complessa, con pochi indizi apparenti e una lunga lista di sospettati che spazia dagli ambienti della malavita ai professionisti, dalla gente comune agli insospettabili. Giovanni Taranto, autore di questo nuovo ciclo narrativo, non è certo un esordiente. Già noto per i pluripremiati romanzi del Capitano Mariani (pubblicati da Avagliano, acclamati anche al Senato italiano, dalla rappresentanza italiana all'Onu e inseriti nelle biblioteche universitarie di Harvard e Princeton), Taranto ha dimostrato la sua versatilità anche nel campo della fiction. Attualmente, è impegnato come co-sceneggiatore e coordinatore delle scene d'azione nella seconda stagione di “Pompei – La serie”, prodotta dalla Vulcano Film e diretta da Enzo Coccoli. Le riprese stanno prendendo il via in questi giorni. Inoltre, secondo indiscrezioni, Taranto sarà tra i selezionatori delle opere in gara al prossimo CortoDino, il festival dei cortometraggi dedicato ai De Laurentiis. Il Commissario Palumbo rappresenta quindi un nuovo, importante tassello nella carriera di Taranto. Come rivela l'autore, il personaggio ha origine in un racconto, "Il piano perfetto" (finalista al concorso Gialli.it e Gialli Mondadori), che ora chiude la raccolta “Il segno rosso del crimine – Nove storie maledette” (Gialli.it), già disponibile su Amazon. La pubblicazione di questo volume, presentato in anteprima al Comicon di Napoli, sarà celebrata ufficialmente al Festival del Giallo di Napoli, in programma al Cenacolo Belvedere (Vomero) dal 5 all’8 giugno. Parallelamente al lancio del Commissario Palumbo, Taranto è impegnato nel tour promozionale di “Mala Fede”, l'ultimo capitolo della trilogia del Capitano Mariani. Infine, un cenno al rapporto tra i due "eroi" nati dalla penna del giornalista di Torre Annunziata: il Capitano Mariani e il Commissario Palumbo. Pur condividendo lo stesso creatore, i due personaggi operano in contesti diversi: Mariani è un Carabiniere, Palumbo un Commissario di Polizia, e le loro storie sono ambientate in epoche differenti. Un incontro tra i due nella medesma pagina e nella medesima indagine quindi appare improbabile. Ma teoricamente non impossibile.

Giovanni Taranto al Festival della Letteratura del Mediterraneo: un dialogo tra noir, impegno civile e orizzonti mediterranei

 

Locandina Festival 250L'undicesima edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo organizzato da “Genti arrubia” si prepara ad accogliere un ospite d'eccezione: il giornalista, scrittore e sceneggiatore campano Giovanni Taranto. L'evento, che si terrà dal 5 al 10 maggio 2025 nei comuni dell'area metropolitana di Cagliari (Quartu Sant'Elena, Maracalagonis, Sinnai e Donori), vedrà Taranto protagonista di incontri e dibattiti incentrati sul suo ultimo romanzo, "Mala fede", e sulla prima trilogia delle indagini del Capitano Mariani (Avagliano Editore), opere che hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, valendogli prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Un festival di rilevanza culturale

Il Festival della Letteratura del Mediterraneo, ideato e diretto da Enrico Frau, si è affermato nel corso delle sue edizioni come un appuntamento culturale di rilievo, capace di attrarre autori di prestigio e di stimolare un dialogo profondo sui temi che attraversano la contemporaneità. La manifestazione, che ha ottenuto il riconoscimento del Festival Nazionale 2025 dello Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030 dell'ONU), si distingue per la sua capacità di coinvolgere attivamente le scuole del territorio e l'Università di Cagliari, creando un ponte tra la letteratura e le nuove generazioni. “Genti arrubia”, in lingua locale significa "gente rossa" e si usa per indicare i fenicotteri rosa, simbolo dell’area cagliaritana.

Giovanni Taranto: un autore poliedrico

Giovanni Taranto, oplontino, con la sua scrittura incisiva e la sua capacità di indagare le contraddizioni della società, rappresenta una voce autorevole nel panorama letterario italiano. I suoi romanzi, caratterizzati da trame avvincenti e da una forte componente di impegno civile, hanno conquistato un vasto pubblico e ricevuto importanti riconoscimenti. Taranto non è solo un autore di successo, ma una figura di spicco nel panorama letterario e giornalistico italiano. Le sue opere, che spaziano dal noir al giallo, sono apprezzate per la loro capacità di intrecciare trame avvincenti con un'acuta analisi sociale e culturale.

Principali riconoscimenti e prestigiosi apprezzamenti:

  • Premi letterari:
    • Il romanzo "Requiem sull'ottava nota" ha vinto il Premio Mystery 2023 al Festival del giallo di Napoli.
    • "Mala fede" ha ricevuto il Premio Meridies per la letteratura.
    • "Mala fede" si è aggiudicato il premio nazionale “Aghinolfi” per la letteratura.
  • Riconoscimenti internazionali:
    • Le sue opere sono state incluse nelle biblioteche delle prestigiose università di Harvard e Princeton.
    • Ha ricevuto apprezzamenti dal Senato italiano e dalla sede dell'ONU a New York.
  • Altri meriti:
    • Taranto è stato inserito nella "Storia del giallo a Napoli" come esempio di nuovo filone della letteratura gialla e noir della scuola partenopea.
    • Di recente è stato arruolato come consulente per gli aspetti investigativi e giudiziari, nonché come coreografo per le scene d'azione, nella produzione della serie tv "Pompei".

Il programma della sua partecipazione prevede:

  • Venerdì 9 maggio (sera): incontro con il pubblico, presentazione dei libri e dibattito, moderato dallo scrittore Paolo Montaldo.
  • Sabato 10 maggio (mattina): incontro con le scuole del territorio.
  • Un terzo appuntamento, extra festival, è in via di definizione.

Un'edizione all'insegna della sostenibilità

L'undicesima edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo, dal tema "Ambiente a misura d'uomo?", si preannuncia ricca di eventi e ospiti di prestigio. La manifestazione, che ha ottenuto il riconoscimento del Festival Nazionale 2025 dello Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030 dell'ONU), vedrà la partecipazione di numerosi istituti scolastici e dell'Università di Cagliari, con laboratori e attività di ricerca sul tema ambientale.

 

Il 3 aprile incontro nell’antica biblioteca sul volume ‘Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali, non fotocopie’

Presentazione del libro del vescovo di Assisi all’Università Link di Roma

Dopo i saluti del rettore e del presidente dell’ateneo, ne parlerà con l’autore il giornalista e docente di geopolitica vaticana Piero Schiavazzi



Locandina Presentazione libro Carlo Acutis 250ASSISI – Proseguono gli incontri per presentare l’ultimo libro del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e diVescovo Sorrentino 250 Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, intitolato ‘Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali, non fotocopie’ (Edizioni Francescane italiane, pp. 160) che spiega il rapporto del Beato con San Francesco e Santa Chiara, il legame con la città, il potente messaggio univoco e di evangelizzazione che insieme mandano al mondo. La presentazione si terrà giovedì 3 aprile alle ore 15 nell’antica biblioteca dell’Università degli studi Link, in via del Casale di San Pio V, n. 44 a Roma.

Dopo i saluti del rettore dell’Università Carlo Alberto Giusti e del presidente Pietro Luigi Polidori interverranno, insieme all’autore, il giornalista docente di geopolitica vaticana Università degli studi Link, Piero Schiavazzi. L’incontro, moderato da Marina Rosati, giornalista e direttore dell’Ufficio stampa del Santuario della Spogliazione di Assisi e dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi, è stato organizzato con l’ausilio del capo del cerimoniale della Link, Antonio Tofanelli.

Il volume, che contiene un pensiero autografo del Santo Padre, è la prima opera sul giovane beato Millennial e futuro santo a essere pubblicata dopo l’annuncio della canonizzazione. La santità di Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 - Monza, 12 ottobre 2006) è stata riconosciuta in tempi record: 1º luglio 2018 decreto sulle virtù eroiche, 10 ottobre 2020 beatificazione, per il 27 aprile 2025 annunciata la canonizzazione. Chi è Carlo? Un ragazzo del nostro tempo, pieno di vita e di interessi, appassionato di informatica, con il cuore pieno di Dio e innamorato di Gesù eucaristia. Pur vivendo a Milano, ad Assisi risiedeva periodicamente con la sua famiglia, affinando il suo percorso spirituale sulle orme di Francesco e Chiara. Tre figure tanto diverse e originali, lontane nel tempo, ma unite da un filo rosso che questo libro mette in luce. È sepolto nel Santuario della Spogliazione, luogo dove il giovane Francesco si spogliò di tutti i beni, fino alla nudità, per seguire Gesù e vivere secondo il Vangelo. Incontro di luci per tutti, ma specialmente per i giovani. L’iniziativa è organizzata dall’Università degli studi Link di Roma.

Portici. Presentazione del libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", scritto da Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino

 

Locandina Portici 250Giovedì 20 marzo, alle ore 17:00, presso la Sala Kolbe del Convento Sant'Antonio, in Via Università 72 a Portici (Napoli), si terrà la presentazione del libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", scritto da Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino.

Pubblicato da Rogiosi nella collana "Schegge di conoscenza", il libro traccia la biografia del pomodoro, ripercorrendo il suo viaggio attraverso migrazioni, adattamenti e profonde trasformazioni che ne hanno segnato l'evoluzione gastronomica e industriale. Originario delle Americhe, il pomodoro intraprese un lungo viaggio oltre oceano verso l'Europa, inizialmente percepita come una terra sconosciuta e ostile. Per molto tempo, fu considerato un "immigrato indesiderato," venendo così confinato nei giardini botanici come semplice curiosità esotica. Tuttavia, la sua straordinaria capacità di adattarsi gli permise di conquistare gradualmente il gusto e l’apprezzamento delle popolazioni, fino a trasformarsi in un’icona del made in Italy e della dieta mediterranea. Gli autori evidenziano il ruolo cruciale del pomodoro nello sviluppo dell'industria alimentare italiana, con particolare attenzione alla nascita dell'industria conserviera. Figure chiave come Francesco Cirio e i fratelli Pietro e Paolo Signorini hanno contribuito alla sua diffusione globale, trasformandolo in un pilastro dell’economia del Mezzogiorno. Il sequenziamento del suo genoma ha dato impulso a ricerche innovative per il miglioramento genetico del pomodoro. Questo processo ha trasformato la specie in un simbolo di connessione tra il sapere scientifico e la cultura alimentare.

L'evento vedrà la partecipazione di Guido Trombetti, Direttore Scientifico della collana Schegge di Conoscenza, Marino Niola, Professore di Antropologia presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Stefania Grillo, Dirigente di Ricerca presso il CNR - Istituto di Bioscienze e Biorisorse. Gimmo Cuomo, giornalista e critico enogastronomico de Il Corriere del Mezzogiorno, modererà l’evento.

 

LA NOSTRA B.B.

Presentazione del libro di Dianora Tassinari,

nella Collana AppuntiPalatini

 

POMA Liberatutti

11 Marzo 2025, ore 18.30

 

Copertina 250Martedì 11 marzo 2025 la Fondazione Poma Liberatutti sarà eccezionalmente aperta per la presentazione del libro di Dianora Tassinari - La nostra B.B..

La Fondazione Poma rende omaggio alla scultrice pesciatina Bice Bisordi, in occasione dei 120 anni dalla sua nascita, attraverso una pubblicazione che ne ripercorre la vita e l’opera, riportandone alla luce la figura e il legame con il luogo che oggi ospita la Fondazione, un tempo sua casa e studio.

Fin dalla sua nascita, POMA si è posta l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico le personalità locali che hanno contribuito alla diffusione della cultura e dell’arte nel mondo. Era naturale dunque che il suo percorso incrociasse presto quello di Bice Bisordi: il desiderio di dedicarle un tributo era presente già nei primi momenti di vita della Fondazione, quando gli spazi che oggi ospitano le sue attività erano ancora un cantiere da trasformare in luogo di incontro e di promozione culturale. Il primo passo è stato fatto nel 2022 con la mostra Bice guarda Manzù (15 settembre – 4 dicembre 2022) e la pubblicazione del relativo catalogo a cura di Marta Convalle, edito da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti, nella collana PomArte.

Bice Bisordi (1905-1998), quarta di sette figli, fu introdotta all’arte dal padre, che possedeva un laboratorio di marmi e lavorava la creta. Giovanissima, realizzò le due sculture delle Aquile ad ali spiegate, i bassorilievi dei Leoni alati e la Vittoria stilizzata che ancora oggi decorano la facciata dell'Ex Casa del Littorio di Pescia, oggi sede dell’Archivio di Stato. Dopo la morte del padre, si trasferì a Montecatini, dove aprì uno studio e affinò la sua tecnica grazie all’incontro con due figure chiave per la sua formazione: la poetessa Marchesa Ines Mauri Badò e Carla Balduzzi, che la incoraggiarono a intraprendere un percorso artistico più strutturato. Nel 1927 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 1935 sotto la guida di Italo Griselli e Giuseppe Graziosi.

La sua carriera decollò rapidamente: nel 1935 espose le sue opere al Caffè Pult di Pescia, in breve tempo si ampliarono i suoi orizzonti, partecipò a mostre e concorsi in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti prestigiosi. Aprì il suo Atelier all'interno dello stabilimento termale Torretta di Montecatini, dove ritrasse personaggi illustri come Angelo Motta (industriale del panettone), Eduardo De Filippo e Angelo Borghi (industriale della lana). Accanto all’attività di ritrattista, si dedicò a opere a memoria, tra cui il busto di John Fitzgerald Kennedy e i bassorilievi dedicati a Papa Giovanni XXIII e Paolo VI, che le valsero la medaglia d’argento del Pontificato e che oggi sono conservati ai Musei Vaticani.

Negli anni '70 il suo nome divenne noto anche fuori dall’Italia, grazie al ritratto di Padre Pio realizzato per il premio francese S. Raphael. La critica ne apprezzò la capacità di modellare le espressioni con profondità psicologica, qualità che la rese una delle scultrici più apprezzate del suo tempo.

L’incontro dell’11 marzo, alle ore 18.30, sarà un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza della sua figura e della sua arte. Alla presenza del Consiglio d’amministrazione e della Commissione editoriale della Fondazione, la giornalista Maria Salerno intervisterà l’autrice Dianora Tassinari, che ha gestito, studiato e organizzato il Fondo documentario B. Bisordi (un archivio in costante aggiornamento che raccoglie documenti e opere dell’artista); il suo libro contribuisce a ricostruire il contesto in cui Bice Bisordi operò e le influenze che segnarono il suo percorso artistico.

L’evento non sarà solo un momento per ricordare una grande artista, ma anche un’opportunità per riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di tutelare e tramandare le storie di chi ha reso grande il nostro territorio.

 

Fondazione POMA Liberatutti


Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una factory culturale.

Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.

Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.

Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.

 

 

POMA liberatutti

Piazza San Francesco 12

51017 Pescia (PT)

Tel. 0572 1770011

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.pomaliberatutti.it

GIUSEPPE NOTARSTEFANO (AZIONE CATTOLICA ITALIANA) E LAURA MARMORALE (MEDITERRANEA SAVING HUMANS ITALIA) AD ERCOLANO PER PARLARE DI PACE E FUTURO IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO DEL SOCIOLOGO FRANCESCO DEL PIZZO “SPERIAMO UNA TERRA. PER UNA COMUNITÀ DELLA PACE”.

 

Copertina libro 250Venerdì 28 febbraio, alle 18:30, presso Villa Campolieto ad Ercolano (Na), sarà presentato l’ultimo libro del sociologo Francesco Del Pizzo,"SperiAmo una Terra. Per una comunità di pace", edito dalla Nerbini, con prefazione a firma del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli. A dialogare con l’autore interverranno Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, e Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans Italia.

«Nel terzo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina è importante continuare a riflettere sulla necessità di pace come impegno di Stati e nazioni ma anche di noi tutti perché non sia semplicemente assenza di guerra - dichiara l’autore -. Ad orientare la riflessione non può che essere il monito di Papa Francesco, al quale va la nostra preghiera in questo momento di sofferenza: la guerra è sempre una sconfitta soprattutto per le nuove generazioni alle quali purtroppo siamo per derubare la terra e la casa comune».

La presentazione sarà introdotta dai saluti di Gennaro Miranda, presidente Fondazione Ville Vesuviane, Antonio Foderaro, decano della Pontifica Facoltà Teologia dell’Italia Meridionale-Sezione San Tommaso d’Aquino, don Giosuè Lombardo, assistente unitario dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Napoli. La conclusione è affidata a don Pasquale Incoronato, direttore della Locanda di Emmaus. Modera la giornalista Mariangela Parisi. In programma interventi musicali e letture di brani e poesie a cura di Achille Campanile e Antonio Dello Iacono.

Docente di Sociologia e Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontifica Facoltà Teologia dell’Italia Meridionale-Sezione San Tommaso d’Aquino, collaboratore dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo di Milano e del quotidiano Avvenire, Francesco Del Pizzo (classe 1976) offre con la sua riflessione l’occasione per sentire la pace non come facile ottimismo ma come progetto che, privilegiando l’approccio dell’ecologia integrale indicato da papa Francesco nell’enciclica Laudato sì, richiede il contributo di ciascuno e di tutti. Partendo da una disamina della situazione del mondo post-pandemia, stretto nella morsa di guerre mondiali a pezzi e crisi sociali ed ambientali, l’autore pone al lettore una serie di interrogativi adattati alla contemporaneità ma che nascondono le grandi questioni universali. Le pagine offrono riflessioni sulla giustizia, sulla legalità e sulla necessità sempre più stringente di conciliare giustizia, verità e misericordia nella speranza di rifondare una comunità umana che nella solidarietà tra singoli riscopra la solidarietà con l’ambiente, con la natura, con la casa comune. Per l’Arcidiocesi di Napoli, Francesco Del Pizzo è presidente dell'Azione cattolica, componente della Commissione sinodale e coordinatore dell’Osservatorio socio-religioso e pastorale.

Volontariato Penitenziario, servizio e profezia

Presentazione del libro di Don Franco Esposito all’istituto di don Bosco a Napoli

 

immagine libro 250Volontariato Penitenziario, servizio e profezia è il titolo del volume di don Franco Esposito, direttore della Pastorale Carceraria della Diocesi di Napoli, con la prefazione del Cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, edito da Iod, che verrà presentato, con ingresso libero, sabato 1 marzo 2025, alle ore 10.00, presso l’Istituto dei Salesiani, nella Sala Don Bosco, sita in Napoli alla Via Don Bosco, nr 8. Sarà presente all’evento monsignore Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco e Bisaccia, delegato C.E.C. per la Pastorale Carceraria, a cui saranno affidate le conclusioni dell’incontro che vedrà gli interventi del professore Samuele Ciambriello, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale per la Regione Campania, del professore Michelangelo Pascali, docente di Sociologia del diritto e della devianza e del professore Carmine Matarazzo, ordinario di Teologia Pastorale dalla PFTIM.

Il volume - "Volontariato penitenziario. Servizio e profezia" è un viaggio intenso e profondo nel mondo del volontariato carcerario, una realtà spesso dimenticata ma intrisa di umanità e speranza. Attraverso queste pagine, don Franco Esposito invita il lettore a scoprire il valore del dono di sé, del servizio come gesto profetico e della giustizia come strumento di riconciliazione. Come ricorda don Mimmo Battaglia nella prefazione: «Varcare la soglia di un carcere non significa solo entrare in un luogo chiuso, ma penetrare in un mondo fatto di storie interrotte, di fragilità che cercano riscatto, di vite che chiedono di essere ascoltate e amate». Questo libro si fa guida e ispirazione per chi desidera abbracciare il servizio ai detenuti, incarnando una giustizia dal volto umano che sa curare, accogliere e trasformare. Tra visione teologica e azione concreta, il testo traccia un cammino di speranza per una società più giusta e inclusiva, dove "il cuore si fa ponte per superare i muri" e il volontariato diventa autentica testimonianza di fede e amore.

L’autore – don Franco Esposito, nato a Napoli nel 1960, è stato ordinato sacerdote nel 1988. Parroco prima ad Afragola e poi per quindici anni al Santuario Eucaristico di San Pietro a Patierno, in seguito parroco del Rione De Gaspero, nel difficile quartiere di Ponticelli. Da vent’anni cappellano dell’Istituto penitenziario Giuseppe Salvia di Poggioreale. Fondatore dell’associazione “Liberi di Volare”, è presidente della C.R.V.G. della Campania e membro del Consiglio Nazionale, oltre a dirigere l’Ufficio della Pastorale Carceraria della Diocesi di Napoli. Da quindici anni gestisce la casa di accoglienza per detenuti in regime di detenzione domiciliare della Diocesi.

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