Arriva in libreria: ‘’IL FILO NEL VENTO’’ il racconto autobiografico dell’artista Francesco Cirillo
‘’Il filo nel vento’’ (Il quaderno edizioni) del musicista Francesco Cirillo, è un racconto autobiografico che intreccia parola e musica in un’unica, intensa esperienza narrativa. Attraverso immagini, luoghi e incontri, dall’infanzia ai viaggi, dalla paternità all’insegnamento, ogni capitolo diventa una stazione emotiva in cui tempo, silenzio e ascolto modellano lo sguardo sul mondo. Le composizioni musicali che accompagnano il testo ampliano la narrazione, creando un dialogo continuo tra scrittura e suono. Il libro è un invito ad attraversare e a spiegare la propria storia, senza offrire risposte definitive ma aprendo spazi di risonanza in cui riconoscere il rapporto tra radice e movimento, tra controllo e abbandono, tra terra e cielo. Toccante e sentita la dedica voluta da Francesco Cirillo al suo papà, dedica con cui si apre il libro: ‘’A mio padre, che ha visto in me una direzione quando io vedevo solo confusione. Che ha creduto nel mio passo anche quando era incerto, nel mio suono quando era ancora silenzio. Mi ha insegnato senza spiegare, restando fermo mentre io cercavo il cielo. Se oggi ho il coraggio di lasciare andare il filo, è perché so che lui lo ha sempre tenuto. Questo libro, come la mia musica, esiste perché lui ha creduto in me più di tutti. A firmare la prefazione è Javier Girotto, che ci introduce subito con grazia nella lettura del libro: ‘’Ho letto e ascoltato il lavoro di Francesco e la prima sensazione è stata quella di entrare in uno spazio narrativo in cui parola e suono si fondono fino a diventare esperienza viva. Non si tratta semplicemente di un progetto da leggere o da ascoltare, ma di un luogo da attraversare. La lettura scorre come un audiolibro interiore: chi ascolta si ritrova spettatore e, allo stesso tempo, parte della scena. In alcuni momenti ho avuto l’impressione di trovarmi a teatro, coinvolto in uno spettacolo che prende forma tra racconto e musica, dove ogni parola trova un’eco nel suono e ogni nota amplia il significato del testo. Ci si lascia trasportare senza resistenza, come accade solo quando un’opera riesce a toc- care corde profonde. Questo dialogo continuo tra musica e parola apre varchi verso dimensioni sospese tra Il risultato è un lavoro che invita a un ascolto totale, delle parole, dei suoni e di sé stessi, trasformando la fruizione in un’esperienza immersiva, personale e profondamente umana.’’ Il libro si conclude con una pagina di ringraziamenti dedicati dall’autore, a chi gli è stato vicino durante questo percorso artistico, umano, intenso ed emotivamente incredibile, un’esperienza, conclude l’autore, che vale la pena di vivere: ‘’Questo libro nasce da un percorso umano prima ancora che artistico, e non sarebbe esistito senza le persone che, in modi diversi, lo hanno attraversato. Ringrazio la mia famiglia, per la presenza costante, per la pazienza e per quel sostegno silenzioso che nei momenti in cui la musica e la scrittura chiedono tutto diventa fondamentale. Un grazie sincero va ai musicisti, amici e compagni di viaggio Aldo Capasso, Ciro Iovine, Massimo Russo e Pierluigi Sorrentino, che in questi anni hanno condiviso con me idee, suoni, dubbi e visioni, contribuendo a trasformare intuizioni in realtà. Ringrazio Javier Girotto, che ha letto, ascoltato, consigliato e criticato con onestà: ogni confronto ha dato una forma più chiara e consapevole a questo lavoro. Un pensiero va a James Senese, ai maestri e agli incontri che negli anni hanno lasciato tracce nel mio modo di pensare e creare, spesso senza saperlo. Un ringraziamento speciale ai miei due terzi, Annamaria e Angelo, per la stupenda copertina che accompagna questo viaggio. Infine, grazie a chi attraverserà queste pagine. Ogni lettore completa il percorso iniziato qui.’’ Francesco Cirillo è un sassofonista, compositore e arrangiatore italiano attivo da oltre trent’anni. Laureato e specializzato con lode in Sassofono Solistico e Jazz, ha studiato e collaborato con musicisti di rilievo internazionale, sviluppando una ricerca artistica che intreccia improvvisazione, composizione e narrazione sonora. Performer, docente e formatore sulla didattica digitale, ha pubblicato diversi album a proprio nome e svolge attività concertistica in ambito nazionale e internazionale.
Nell’incantevole e storico Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, martedì 24 marzo alle ore 18,30 sarà presentato il libro: ‘’Note sul medico nolano: Antonio Santorelli (1581-1653)’’ scritto da don Domenico De Risi, parroco del Duomo di Nola, punto di riferimento cristiano della diocesi nolana retta dal vescovo Francesco Marino e docente presso l'Istituto Superiore Interdiocesano "G. Duns Scoto" Nola-Acerra. Don Domenico De Risi, nato a Nola il 13 marzo 1963, entrò in Seminario il 7 ottobre del 1984 e Il 9 settembre del 1989 venne ordinato diacono da monsignore Giuseppe Costanzo. Il 24 novembre del 1990 ricevette l’ordine del presbiterato dalle mani del vescovo di Nola monsignore Umberto Tramma. Segretario di monsignor Tramma e vicario parrocchiale della Cattedrale, nel 1992 in occasione della visita pastorale di Sua Santità Giovanni Paolo II fondò il coro diocesano di Nola di cui è ancora direttore. Il primo novembre del 2000 venne nominato parroco della Cattedrale, nel 2001 canonico del capitolo della Cattedrale. Son ben ventisei anni che don Mimmo è parroco della Cattedrale, un vero record per la comunità nolana per non parlare del coro, unico direttore fin dalla sua nascita. La prefazione del libro, è stata scritta dal dottore Antonio Falcone, presidente AMCI sezione diocesana Nola. Ci saranno inoltre gli interventi del professore Tobia Toscano docente Università Federico II di Napoli e dello stesso autore don Domenico De Risi.
Ci sono vite che nascono per essere raccontate, come quella di Louis Armstrong. Figlio di una realtà dura ed impietosa, di origini
afroamericane in un mondo in cui la discriminazione razziale ergeva una barriera invalicabile, Armstrong ha saputo trasformare le difficoltà in musica, il dolore in speranza e l’umiliazione in riscatto.’’ Inizia così la prefazione firmata dalla nipote dell’autrice Virginia Carrella che continua: ‘’Nella storia della musica, pochi artisti hanno saputo trasformare il panorama musicale e sociale con la stessa intensità di Louis Armstrong.’’ Saranno presenti all’evento: Rosa Bianco docente e giornalista, Nadia Testa pianista e docente del Conservatorio ‘’Cimarosa’’ di Avellino e presidente dell’associazione musicale Igor Stravinsky, Floriana Guerriero docente e giornalista, Fiorella Boccucci musicista e cantante, Alessandra Bosone docente e presidente dell’associazione artistica ‘’SeminArte’’APS. Antonio Soviero avvocato e presidente associazione culturale IPAZIA. Nicola De Rogantis e Felice Peluso Presidente di AIDO Avellino e sez. Cimitile-Nola. Ettore Donadio saggista. Canteranno: Luigi Corrado, Pasquale De Falco e Margherita Carrella. L’evento è organizzato con il patrocinio di AIDO e con il supporto di Ambitolegale.
Successo, applausi e anche tanta commozione nel presentare il libro della scrittrice Lella Palladino. Un libro che non vuole solo ricordare ma tendere una mano ai giovani, a quell’educazione di un rispetto che non sia solo di testa ma anche di pancia. Un’educazione che parti dalla testa che ci consiglia di valutare razionalmente tutto quello che ci succede ma che segua anche quell’educazione che parti dalla pancia, che ci invita ad abbracciare ciò che risuona nel cuore, nell’animo nei nostri sentimenti. Lella Palladino ha presentato il suo ultimo libro: ‘’Che sia l’ultima. Femminicidi e violenze di genere’’ (Donzelli editore). L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Passepartout che ha come presidente la giornalista, scrittrice e musicista Filomena Carrella, da sempre attenta e vigile per queste problematiche sociali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Nola, nella veste di Florinda Aliperti assessora alle Politiche Sociali di Nola, che con tutta la sua energia e volontà è in prima linea per le problematiche sociali delle donne. La presentazione dell’ultimo libro della scrittrice si è tenuta nella stupenda ed affascinante location del Museo Storico Archeologico di Nola. Sono stati presenti all’evento, Carmela Maietta giornalista e presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Passepartout, la super attiva e sempre in pole position, Anna Iossa Dirigente Scolastico del Liceo Statale ‘’Enrico Medi’ di Cicciano. La bella ed attivista, avvocato, Olga Izzo consigliera di parità Città Metropolitana di Napoli. La docente ed esperta di arte, Alessandra Bosone presidente dell’associazione artistica SeminArte, dedicata alla diffusione dell’arte soprattutto tra i giovanissimi. Raffaella Mauro docente dell’I.S. ‘’Masullo-Theti’’ di Nola. La talentuosa ed elegante Fiorella Boccucci musicista,cantante e compositrice, accompagnata dai suoi talenti: Aurora Spagnuolo, Emanuel Maione, Emmanuele Manna, che si sono esibiti con canzoni dedicate alle donne. Una rassegna culturale che ha suggellato come sempre la forte e vincente unione tra musica, letteratura e arte. A svolgere il ruolo di moderatore l’avvocato Antonio Russo. Presenti anche gli alunni del Liceo Statale ‘’E. Medi’’ di Cicciano, accompagnati dalla docente Elena Scala. A curare l’apparato tecnico del suono l’esperto Franco Ruggiero. Un libro dedicato a chi non c’è più, a chi ha lottato per esserci e a quante vivono in difficoltà e vogliono sentirsi libere e riprendersi la loro vita.
ROMA - Presentazione a Roma per il libro "Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole”, la rilettura del poema francescano
scritto da monsignor Domenico Sorrentino. L'iniziativa si terrà alla Camera dei Deputati, il prossimo 17 marzo alle ore 16: a discuterne con l’autore, amministratore apostolico delle Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo eletto delle due Diocesi e tra i principali studiosi del francescanesimo, su moderazione del vaticanista del TG1 Ignazio Ingrao e Marina Rosati, direttore dell’ufficio comunicazioni della Diocesi assisana. A portare i saluti istituzionali sarà la vice presidente della Camera, onorevole Anna Ascani, mentre a concludere il pomeriggio sarà un videomessaggio del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
«A raccontarci la storia cruda de La chianca è un complesso di voci: carabinieri, magistrati, giornalisti, testimoni. Un coro da tragedia greca nelle strade di Napoli e del Vesuviano. Il capitano Mariani si cala in un inferno, la tratta delle donne, fatto della miseria delle vittime irretite e di quella degli uomini che soccombono a pulsioni bestiali e crudeli. Indaga e agisce per ristabilire una parvenza di giustizia, di umanità. Mariani e i suoi uomini si esprimono nelle loro molteplici lingue, colorate e taglienti. Queste parlate – romane, napoletane, burocratiche – vengono dalla strada, dalla vita vera. Sono voci ironiche, persino sarcastiche o aspre, ma sempre compassionevoli. È l’unico modo per sopravvivere. Raccontano cose indicibili, eppure restano nel cuore del lettore.» Cecilia Scerbanenco
Uno dei tesori culturali più straordinari della città si nasconde nel cuore di Napoli, presso il palazzo delle Poste di piazza Matteotti: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, che custodisce al suo interno oltre un secolo di stampa periodica e documenti rari, è la protagonista del nuovo libro del giornalista Lino Zaccaria edito da Giannini per la Collana Sorsi. Nel volume in cui si ricorda la storia e il valore dell’istituzione, Zaccaria intervista il presidente del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, Salvatore Maffei che, dal 1970, ha realizzato, con passione e competenza, pur tra alterne difficoltà di carattere economico, una struttura culturale di livello internazionale con oltre 10mila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico risale al 1648), per un totale di 330.000 volumi di cui 200 unici al mondo. A questi si aggiungono anche 50mila libri, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine rarissime, epistolari autografi di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli ed una collezione unica al mondo di oltre cento manifesti futuristi. Per questo straordinario e unico patrimonio culturale, l’Emeroteca Tucci viene quotidianamente consultata da studiosi, ricercatori e studenti provenienti da ogni parte del mondo. Nata, nel 1907, per iniziativa del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, nel 1913, grazie al fondatore Vincenzo Tucci, l’Emeroteca, si trasferisce a Palazzo Gravina per poi occupare, dal 1936, gli attuali spazi del palazzo Vaccaro (palazzo delle Poste). Va ricordato che questo straordinario patrimonio culturale, nel centenario della sua fondazione, fu destinatario, nel 2007, al Senato, della Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, nell’ambito della 28ma edizione del Premio “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione presieduta da Nicola Squitieri. Con questo suo nuovo lavoro Lino Zaccaria rende un doveroso omaggio ad una istituzione che onora la cultura di Napoli e del nostro Mezzogiorno contribuendo anche a non far smarrire la memoria collettiva custodita nella carta stampata.
Catanzaro – Prosegue in Calabria Consonanze – Dialoghi d’Autore, la rassegna culturale itinerante promossa da Entopan e Feltrinelli, in partnership con Harmonic Innovation Group, nata con l’obiettivo di mettere al centro le città e le comunità locali, portando il dialogo culturale fuori dai contesti tradizionali e restituendo alla Calabria un ruolo attivo nel dibattito contemporaneo.