Venerdì 15 maggio 2026, ore 18.30, Museo Multimediale ex Chiesa S. Maria delle Grazie: un incontro con l’autrice tra parole, note e diritti
C’è una tromba che ha cambiato il mondo. Ha il suono di New Orleans, il colore del coraggio, la forza di abbattere i muri. È la tromba di Louis Armstrong. Ed è con “Louis Armstrong, LA LEGGENDA. La musica oltre il razzismo” (IOD Edizioni) che Filomena Carrella, scrittrice, giornalista e musicista, racconta come le note possano vincere l’odio.
Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 18.30, il Museo Multimediale di Roccarainola, nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa S. Maria delle Grazie in Via Roma, ospita l’incontro con l’autrice.
“Latte e cioccolato si sarebbero fusi e il mondo sarebbe stato più felice e più bello”
È questa la frase che illumina il libro e la serata. Filomena Carrella parte da qui per raccontare Satchmo: non solo il genio del jazz, ma l’uomo che con un sorriso e una tromba ha sfidato la segregazione. Un libro che è biografia, saggio, manifesto civile. Perché la musica, quella vera, non ha colore.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Russo, del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Sirignano e del presidente del Polo Museale Carmine Centrella. Segno che Roccarainola crede nella cultura come strumento di comunità e di crescita.
A moderare l’incontro sarà la dott.ssa Celeste Sirignano.
Dialogano con la scrittrice: Lucia Napolitano, insegnante e presidente ACR; Assunta Miele, psicologa e psicoterapeuta; Salvatore Avella, musicista. Tre sguardi diversi per raccontare come l’arte di Armstrong parli ancora oggi di inclusione, di educazione, di emozioni.
Ricco il parterre degli ospiti: Antonio Soviero, presidente dell’associazione socio-culturale IPAZIA; Felice Peluso, presidente di AIDO sezione Cimitile-Nola; Adelina Mauro, scrittrice e giornalista; Raffaele Ariola, direttore editoriale del giornale Scisciano; Fiorella Boccucci, musicista e cantante.
Una serata corale, perché il messaggio di Louis e di Filomena è proprio questo: insieme si suona meglio.
Filomena Carrella: la penna che diventa musica .
Scrittrice, giornalista e musicista, la Carrella conosce il potere delle parole e delle note. Con questo libro firma un’opera necessaria: racconta Armstrong ai ragazzi, agli adulti, a chi pensa che il razzismo sia storia passata. Non lo è. E la musica può ancora insegnarci a essere umani.
Vi aspettiamo venerdì 15 maggio 2026, ore 18.30
Museo Multimediale, ex Chiesa S. Maria delle Grazie - Via Roma, Roccarainola
Perché certe storie vanno ascoltate. E certe leggende vanno suonate. Ancora. 🎺
Il 22 maggio 2026 uscirà in libreria il nuovo libro di Antonio Mattone: “Il casalese di Dio” Don Peppe Diana, storia omicidio e verità. Un volume scritto su invito della Chiesa casalese e del suo vescovo per rispondere a due domande essenziali: chi era il sacerdote di Casale e perché venne ucciso?
C’è un passo che non è solo danza. È respiro, scelta, destino. È con “Il tango di Consuelo” che Antonietta Natalizio torna in libreria, firmando un’opera intensa che porta in copertina tutta la forza del rosso e l’eleganza di un abbraccio. “Una storia di passione, danza e dedizione”, recita il sottotitolo. E non poteva esserci sintesi più fedele.
la soglia del romanzo con parole che sono invito e promessa. Una guida preziosa per comprendere come “Il tango di Consuelo” non sia solo un libro sulla danza, ma un viaggio dentro l’anima umana. La prefazione illumina il senso profondo dell’opera: il tango come metafora dell’esistenza, come dialogo tra corpo e destino.
Nelle pagine di Antonietta Natalizio la voglia di vivere è amore verso un prossimo bene individuato, è fiducia nella propria capacità di rialzarsi, è “forza che permette di superare le avversità”. È continua ricerca della bellezza e dell’armonia, della grazia e della gioia di dare. È, in una sola parola, vita.
Ci sono libri che non si leggono: si percorrono. ‘Transumanza e Pascoli’, (Delta3 edizioni) scritto a quattro mani da Rosa Bianco ( insegnante,
critica letteraria e giornalista) e Fioravante Ascolese, ( insegnante di matematica e discipline scientifiche in Italia e all’estero) è uno di questi. È un sentiero di carta che odora di lana, di latte appena munto, di polvere alzata dagli zoccoli. Ma soprattutto, è un atto d’amore. Un atto politico. Un abbraccio protettivo a quel Sud che troppo spesso dimentichiamo abbia le radici nell’erba.
In un panorama letterario sempre più alla ricerca di voci capaci di coniugare il rigore dell'indagine sociale alla potenza della narrazione di genere, l'assegnazione del Premio Elsa Morante 2026 (sezione Nisida) a Giovanni Taranto – con giuria presieduta da Dacia Maraini - segna un momento di profonda riflessione sul ruolo civile della scrittura. Il prestigioso riconoscimento, frutto di un percorso condiviso con le professionalità dell'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, celebra l'eccellenza de “La Chianca” (Avagliano Editore), un’opera che trasforma il noir in uno strumento di indagine etica universale.
Grande successo a Palma Campania per la scrittrice Michela Buonagura, a dar voce in questo libro, “Conto i passi, storie di disamore”Michela Buonagura.Conto i passi, storie di disamore’’, Metelliana Edizioni, alla sofferenza di donne violate, che reclamano la vita interrotta e le riporta, come una sacerdotessa, dal buio alla luce. A firmare la prefazione a questo prezioso testo è Livia De Pietro che commenta: ‘’ Per chi conosce Michela, sa con quale tenacia denuncia tali problematiche con attività di impegno sociale. I suoi monologhi sono testimonianze di una realtà violenta che quotidianamente riempie le pagine di cronaca e che noi leggiamo con orrore, ma impotenti e incapaci di dare un minimo contributo individuale, chiusi nel nostro particulare.’’ Nella quarta di copertina spiccano dirette e dure le parole dello scrittore Luigi Romolo Carrino: “È alle coordinate più sicure della Terra, è alla latitudine famiglia e longitudine casa che viene esercitata la brutalità più inattesa. Con una lingua essenziale, diretta, fluida, sanguigna, Michela scarnifica la parola per arrivare all’osso della ferocia, disvelando il male che si nasconde dietro il bene esibito.”
AVELLINO. C’è un’Italia che cammina da millenni lungo i tratturi, con il passo lento delle greggi e lo sguardo rivolto alle stagioni. È l’Italia della transumanza, patrimonio di gesti, saperi e paesaggi che hanno disegnato l’identità delle aree interne. A quella memoria in movimento è dedicato ‘Transumanze e pascoli’, il volume firmato da Fioravante Ascolese e Rosa Bianco, edito da Delta3, che sarà presentato sabato 18 aprile alle ore 17 al Circolo della Stampa di Avellino.
Al Museo Matt di Terzigno, sarà presentato giovedì 30 aprile alle ore 18,30 il ‘’Il filo nel vento’’ (Il quaderno edizioni) del musicista Francesco
Cirillo, è un racconto autobiografico che intreccia parola e musica in un’unica, intensa esperienza narrativa. Prenderanno parte all’evento: Francesco Ranieri sindaco di Terzigno, Genny Falciano Assessore alla Cultura, Angelo Massa direttore scientifico Museo Matt. Stefania Spisto presidente de ‘’Il quaderno edizioni’’. Sarà presente l’autore. In questo libro, l’autore attraverso immagini, luoghi e incontri, dall’infanzia ai viaggi, dalla paternità all’insegnamento, ogni capitolo diventa una stazione emotiva in cui tempo, silenzio e ascolto modellano lo sguardo sul mondo. Le composizioni musicali che accompagnano il testo ampliano la narrazione, creando un dialogo continuo tra scrittura e suono. Il libro è un invito ad attraversare e a spiegare la propria storia, senza offrire risposte definitive ma aprendo spazi di risonanza in cui riconoscere il rapporto tra radice e movimento, tra controllo e abbandono, tra terra e cielo. Toccante e sentita la dedica voluta da Francesco Cirillo al suo papà, dedica con cui si apre il libro: ‘’A mio padre, che ha visto in me una direzione quando io vedevo solo confusione. Che ha creduto nel mio passo anche quando era incerto, nel mio suono quando era ancora silenzio. Mi ha insegnato senza spiegare, restando fermo mentre io cercavo il cielo. Se oggi ho il coraggio di lasciare andare il filo, è perché so che lui lo ha sempre tenuto. Questo libro, come la mia musica, esiste perché lui ha creduto in me più di tutti. A firmare la prefazione è Javier Girotto, che ci introduce subito con grazia nella lettura del libro: ‘’Ho letto e ascoltato il lavoro di Francesco e la prima sensazione è stata quella di entrare in uno spazio narrativo in cui parola e suono si fondono fino a diventare esperienza viva. Non si tratta semplicemente di un progetto da leggere o da ascoltare, ma di un luogo da attraversare. La lettura scorre come un audiolibro interiore: chi ascolta si ritrova spettatore e, allo stesso tempo, parte della scena. In alcuni momenti ho avuto l’impressione di trovarmi a teatro, coinvolto in uno spettacolo che prende forma tra racconto e musica, dove ogni parola trova un’eco nel suono e ogni nota amplia il significato del testo. Ci si lascia trasportare senza resistenza, come accade solo quando un’opera riesce a toc- care corde profonde. Questo dialogo continuo tra musica e parola apre varchi verso dimensioni sospese tra Il risultato è un lavoro che invita a un ascolto totale, delle parole, dei suoni e di sé stessi, trasformando la fruizione in un’esperienza immersiva, personale e profondamente umana.’’ Il libro si conclude con una pagina di ringraziamenti dedicati dall’autore, a chi gli è stato vicino durante questo percorso artistico, umano, intenso ed emotivamente incredibile, un’esperienza, conclude l’autore, che vale la pena di vivere: ‘’Questo libro nasce da un percorso umano prima ancora che artistico, e non sarebbe esistito senza le persone che, in modi diversi, lo hanno attraversato. Ringrazio la mia famiglia, per la presenza costante, per la pazienza e per quel sostegno silenzioso che nei momenti in cui la musica e la scrittura chiedono tutto diventa fondamentale. Un grazie sincero va ai musicisti, amici e compagni di viaggio Aldo Capasso, Ciro Iovine, Massimo Russo e Pierluigi Sorrentino, che in questi anni hanno condiviso con me idee, suoni, dubbi e visioni, contribuendo a trasformare intuizioni in realtà. Ringrazio Javier Girotto, che ha letto, ascoltato, consigliato e criticato con onestà: ogni confronto ha dato una forma più chiara e consapevole a questo lavoro. Un pensiero va a James Senese, ai maestri e agli incontri che negli anni hanno lasciato tracce nel mio modo di pensare e creare, spesso senza saperlo. Un ringraziamento speciale ai miei due terzi, Annamaria e Angelo, per la stupenda copertina che accompagna questo viaggio. Infine, grazie a chi attraverserà queste pagine. Ogni lettore completa il percorso iniziato qui.’’ Francesco Cirillo è un sassofonista, compositore e arrangiatore italiano attivo da oltre trent’anni. Laureato e specializzato con lode in Sassofono Solistico e Jazz, ha studiato e collaborato con musicisti di rilievo internazionale, sviluppando una ricerca artistica che intreccia improvvisazione, composizione e narrazione sonora. Performer, docente e formatore sulla didattica digitale, ha pubblicato diversi album a proprio nome e svolge attività concertistica in ambito nazionale e internazionale.
ROCCARAINOLA. C’è un momento in cui una storia smette di appartenere solo a chi l’ha scritta e inizia a camminare sulle gambe di una comunità. Per _Spalle al muro e una vita davanti_, il libro di Felice Peluso, quel momento arriva venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18.30, al Museo Civico “L. D’Avanzo” di Roccarainola. A promuoverlo è la Pro Loco di Roccarainola, che trasforma la presentazione in un’occasione di incontro e confronto per tutto il territorio.