Libri

Pubblichiamo alcune poesie del professore Elio Parascandolo tratte dal suo libro Io chiedo. Edizioni Controluna

 COP Io chiedo.Parascandolo 1 1 250

 

 

 

 

Amistade

 

Che la disamistade si oppone alla nostra sventura, questa corsa del tempo a sparigliare destini e fortuna. Fabrizio De André – Ivano Fossati

 

Che ci fanno queste anime a pregare in una chiesa inni e speranze di fede

a segnare quel tocco inteso con il tempo.

Che ci fanno questi figli a ricamare i loro cuori,

questi sprazzi di emozioni, restituite all’amore.

Un congiunto di mani sospese

unite a sfiorare le dita della divinità, perché ci sia un mondo nel vivere senza dolore, né autorità.

Un gruppo di anime si incontrano a cerchio si tengono vicine

E insieme intonano canzoni sospese

e alla pace si pensa, e la pace si sfiora.

E ogni bacio che nasce

è l’incontro di anime in cerca d’amore.

Che ci fanno queste madri a cucinare e aspettare.

Che i figli capiscano, che almeno ritornino,

questa fede speciale che non finirà mai. La vita si oppone al dolore,

la fede è un sussulto di vita mai arresa, un ulivo piantato da breve

purché siamo certi di vederlo fiorire. Un’amicizia che vive con i suoi simili una fortuna che spariglia i destini.

Si inizi a smettere di provare invidia E si eviti ogni sorta di faida.

Tutto ciò sento il bisogno di dirlo, non sono consigli,

ma sono preghiere,

con una metrica un pò inconsueta,

 

ma è il mio modo di esprimere amore. Che la pace si pensi, che la pace si sfiori, che l’amore arrivi a sparigliare i destini

Che l’uomo riconosca una forza più grande All’incontro col prossimo davanti a sé.

 

Sconquassare il mondo

 

… Perché presso di te l’orfano trova misericordia.

Io li guarirò dalla loro fedeltà, li amerò profondamente … Osèa 14, 2-10

 

Amami sempre, amami ovunque, amami eternamente.

Quando ami il resto non vale niente,

puoi persino volare libero oltre i confini della mente. Amore che forse nemmeno sai di avere,

ma se lo incontri…

Amore sconquassante che ti tiene sveglio le sere, insonne,

e tu vaghi aldilà di ogni confine. Amare Dio con tutta la forza,

con tutta la vita, con tutto il cuore,

è l’espressione maggiore a cui aspirare. Se hai chiuso la porta,

portando via con te le chiavi dell’amore;

se pensi che i tuoi sforzi non siano valsi a niente, o che siano fatti solo di fisico e mente;

Se non sai spiegare cosa senti dentro, come una giacca dalle tasche vuote; se non sai amare come si deve,

come un bambino, come un folle;

Se pensi che il passato che hai vissuto,

ti abbia condannato solo perché sei nato: è qui che ti perdi, sappi che c’è sempre un’opportunità nuova nella vita.

Non aver paura di cambiare,

che piacerai sempre a chi ti sa capire. Amami qui,

Amami ora, Amami – Affinché sia

Immensamente tuo, immensamente nostro.

 

Corpi di luce

 

Non in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza, ma in virtù della giustizia la promessa di diventare erede

del suo regno attraverso la fede.

San Paolo ai Rm 4,13-16,18 (2 Samuele 7, 4-5, 12-14, 16)

 

Tutto è già scritto

forse da quando sono nato o ancora prima.

Seguiamo tutti il tuo cammino

che banalmente chiamiamo destino;

Eppure, ogni parte di me risponde ad un disegno preciso ad un gesto, ad un senso

a tutto ciò che amo; perché è proprio l’amore

che si diverte a far girare il mondo e mischiare le carte,

noi possiamo solo accettare e respirare. Eppure, stavolta ti sfido,

cammino, mi volto, ti lodo; accetto l’incomprensibile profumo a cui ogni dolore, dinanzi è diletto. Perché la luce è in Dio,

l’essere luminoso:

la vita non finisce

se la vedi come un risveglio.

Corpi di luce

che insieme volano e gridano a gran voce per incontrare te nell’eternità.

Il miracolo è in ognuno di noi, è solo una la verità,

come Giuseppe con Maria

siamo custodi della nostra anima. Un suono discende da molto lontano io come Edipo gli tendo la mano

intorno assenza di spazio, di tempo e di suono

mi sento libero, inviolato, mentre luminoso tendo le mani

 

all’eterno.

Mercoledì 26 novembre alle ore 18 alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri si presenta il libro “Che io sappia, non so” (Guida editori) di Gino Rivieccio. Con l’autore, Walter De Maggio, Pietro Treccagnoli. 

 

piatto Rivieccio 250Pillole di buon umore, pennellate di ironia, pensieri spettinati, aforismi raccolti, nel tempo, tra battute tratte dagli spettacoli scritti insieme a Gustavo Verde e post pubblicati sui social. Sono questi gli ingredienti di un piacevole libro che ha il sapore di una chat del sorriso ma anche di una dispensa della riflessione e dell’arguzia. Insomma, un campionario di leggerezza dove non mancano le bordate a coloro che hanno peggiorato il mondo e hanno reso la nostra vita uno slalom tra le porte dei disagi quotidiani.

Gino Rivieccio è autore, attore e regista. In teatro ha debuttato con Pietro De Vico e Luisa Conte, lavorando poi al fianco di maestri della comicità, tra cui Nino Taranto, Paolo Villaggio, Terzoli e Vaime, Dino Verde e Vito Molinari. In tv ha condotto per anni trasmissioni di successo sia sulle reti Mediaset, sia in Rai, al fianco di Fiorello, Mara Venier, Marco Columbro, Lino Toffolo e Marino Bartoletti. Ha scritto numerosi spettacoli teatrali e recentemente ha diretto il suo primo film dal titolo Da cosa nasce cosa. Dal 2019 è direttore artistico del premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano. "Che io sappia, non so" è la sua quinta pubblicazione.

 

“90 giorni per amarmi” di Jacqueline Ibáñez Quezada e Laura Minguell Del Lungo, edito da Giuseppe de Nicola. Presentazione del volume il 24 novembre a Napoli, libreria Iocisto; il 25 novembre a Salerno, Palazzo Sant’Agostino

 

Locandina Iocisto 90 giorni 24 nov 25 25090 giorni per amarmi di Jacqueline Ibáñez Quezada e Laura Minguell Del Lungo, Giuseppe de Nicola Editore, è un libro che nasce dal90 giorni locandina presentazione Salerno 25 nov 25 250 dolore, dall’amore e dal perdono.

Tutto è nato da una riflessione semplice e potente: perché è così difficile amare noi stesse? Perché persino prendersi cura di sé richiede tempo, costanza, coraggio? Servono 90 giorni per trasformare un gesto di amore in un’abitudine… ma spesso una vita intera per convincersi di meritarlo.

Il volume sarà presentato il 24 novembre 2025 a Napoli, alla libreria Iocisto, alle 17:30, con la partecipazione degli scrittori Federica Flocco, giornalista e autrice attiva nella scena culturale napoletana, e Paquito Catanzaro, scrittore partenopeo noto per le sue opere narrative e per l’impegno nel panorama letterario.

La presentazione proseguirà a Salerno il 25 novembre 2025, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alle 17:30, nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, alla presenza di alcune delle più importanti associazioni salernitane: Parco Storico Sichelgaita, Soroptimist Salerno, Società Dante Alighieri, Adorea, Tenaka, e la partecipazione di Libertània ediciones e Rotary Club Napoli Sud-Ovest.

Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Napoli, Presidente della Provincia e Sindaco di Salerno, e di Arturo Iannelli, Presidente della Commissione Cultura, l’incontro sarà moderato da Vanni Avallone, regista teatrale.

All’introduzione di Giuseppe de Nicola, chirurgo ed editore del volume, seguirà la conversazione con l’Autrice, Laura Minguell Del Lungo, insieme a Clotilde Baccari Cioffi (Presidente Parco Storico Sichelgaita) e Maria Tota (Presidente Soroptimist Salerno).

Le letture, in entrambe le presentazioni affidate alla sensibilità dell’attrice Antonia Avallone, daranno voce alle pagine e allo spirito del libro.

Il volume raccoglie le voci di donne provenienti da ogni angolo del mondo. Donne comuni e straordinarie: amiche, colleghe, madri, professioniste, vicine di casa. Molte di loro hanno attraversato il buio della violenza, del maschilismo, degli abusi. Ma da quel buio hanno saputo far nascere luce: forza, consapevolezza, rinascita.

Le loro storie ci ricordano che ogni donna è un universo unico, autentico, irripetibile.

90 giorni per amarmi è un invito dolce e potente allo stesso tempo: imparare ad amarci giorno dopo giorno, senza paura, senza vergogna. Ogni testimonianza è uno specchio che ci ricorda che rialzarsi è possibile, che il silenzio può essere spezzato, che lo sguardo verso di sé può tornare ad essere pieno di dignità, rispetto e tenerezza.

In questa giornata, il libro vuole essere un abbraccio e un messaggio di speranza: anche dal dolore più profondo può sbocciare la forza di ricominciare ad amarsi.

 

LE AUTRICI

 

Jacqueline Ibáñez Quezada (Chillán, Cile, 1983) è insegnante di Educazione Generale di Base all’Università del Bío Bío (UBB), una delle principali università pubbliche del Cile.

Diplomata in Neuroscienze, ha conseguito un master in: Direzione e Gestione Scolastica e in: Ricerca in Didattica della Lingua e della Letteratura all’Università di Barcellona, dove ha vissuto per alcuni anni.

Dopo la perdita della sua terza figlia, ha intrapreso un percorso di trasformazione che l’ha portata alla scrittura, pubblicando Amándome durante 90 días, la versione in spagnolo di 90 giorni per amarmi.

Laura Minguell Del Lungo, italo-catalana, romana, classe ’81, fa l’anestesista per vivere e la scrittrice per sopravvivere.

Nata da un cocktail di padre giornalista catalano e madre psicologa romana, coltiva da sempre la passione per la scrittura, combinata al profondo interesse per le vicissitudini umane.

Madre di quattro piccole donne, vive in provincia di Barcellona. Ha vinto numerosi premi letterari con romanzi, racconti e poesie.

In Italia ha pubblicato: Lucertole, La Vita Felice ’20, Gli Angeli di Barcellona, La Vita Felice ’21, Oltre il Presente, Giuseppe de Nicola Editore ’23.

Quello che sabbia e neve non dicono: il nuovo romanzo di Nicolò Frasson

Un romanzo necessario. Come l’ambiente che ci circonda. Un grido poetico per la terra, nelle stesse giornate della cop30.

 

foto libro 250Mentre il mondo intero chiede il resoconto sulle azioni passate e dà le direttive future per il pianeta durante la COP30, esce un romanzo che parla di Giustizia sociale e Giustizia ambientale, di realismo magico e di una presa di coscienza necessaria ormai smarrita. 

Uscirà il 20 novembre 2025 Quello che sabbia e neve non dicono di Nicolò Frasson, romanzo edito dalla Casa Editrice bookabook. Un’opera necessaria, delicata e intensa. 

Il romanzo si snoda su due archi narrativi intrecciati: un reportage narrativo nel presente, e un romanzo di formazione negli anni Sessanta; entrambi ambientati lungo la Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. 

Proprio mentre i leader mondiali discutono di ambiente, cambiamenti climatici, e innovazione ecosostenibile, questa storia restituisce alla letteratura italiana l’urgenza di reagire di fronte a problematiche ancora oggi, purtroppo, impellenti. 

Un viaggio lungo 5 minuti

Costa dei Trabocchi, 2023. L’omonimo protagonista, Nicolò, è un giornalista paralizzato dal peso dell’ecoansia. Scende dalla “Palude Padana” verso la Costa dei Trabocchi per trovare informazioni utili a realizzare il romanzo nel cassetto.

A sua insaputa, scopre una lingua di terra mistica, incastonata tra la Majella e l’Adriatico, dove la natura è predominante e sembra che addirittura il tempo si sia fermato.

Qui parte la vera missione: inizia la sua ossessione per la teoria di Gordon Hempton, in Vanishing Dawn Chorus – la progressiva scomparsa di luoghi sul pianeta nei quali sia possibile non udire rumori artificiali per più di cinque minuti.

Gira diversi posti, tra il litorale e l’entroterra, da Rocca San Giovanni a San Vito Chietino, per trovare il materiale utile al romanzo, ma anche per testare la teoria del musicista californiano e finalmente credere in un barlume di speranza.

Inizialmente falliscono entrambi gli obiettivi, finché non incontra, casualmente, un anziano del posto, Franco Cicchetti, a cui fa un’intervista che cambia le carte in tavola e apre le porte al secondo racconto.

Miracolo economico e Italia rurale

Vallevò, anni Sessanta, pieno Miracolo Economico. La famiglia La Rovere lascia Chieti per trascorrere l’estate sulla costa.

Tra loro c’è Celeste, adolescente ribelle dell’alta società, insofferente ai riti del mondo artefatto e superficiale di cui, invece, fanno parte il padre Attilio, un imprenditore dell’“estrattivismo predatorio”, la sorella Anna e la fidanzata del padre, Cecilia.

Ma di colpo tutto cambia: un’amicizia segreta con un povero pescatore, Ignazio, stravolge la sua vita. Un custode di un sapere antico – l’incarnazione di una sostenibilità ante litteram – vittima proprio dell’attività senza freni del padre della protagonista. Il mare, i trabocchi e la semplicità di quella quotidianità autentica le svelano verità nascoste, aprendo uno sguardo nuovo su sé stessa e sul mondo.

Il romanzo che unisce memoria, giustizia ambientale e giustizia sociale

Quello che sabbia e neve non dicono è più di una storia: è un atto d’amore verso il pianeta e verso i luoghi che resistono, e la sottile linea che li unisce alla giustizia sociale.
In un’epoca in cui la crisi climatica è al centro del dibattito globale, Frasson ci ricorda che la salvaguardia ambientale, e quindi la nostra, nasce prima di tutto dalla consapevolezza e dall’ascolto.

Quella dell’autore, infatti, non è una linea manichea, dove il povero si traduce in buono e il ricco in cattivo, ma una fusione costante di queste due componenti, in cui l’una non prescinde dall’altra. Non tutto il progresso viene per nuocere, così come la tradizione non può essere intesa come un dogma. 

E proprio in questi giorni, in cui si tiene la 30ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30) a Belém, nel cuore dell’Amazzonia - il più grande evento internazionale dedicato ai cambiamenti climatici - il romanzo di Frasson si fa eco narrativa.

Un racconto che restituisce voce alla natura e invita alla riflessione, tra leggende, memorie e un po' di sano realismo magico. La Costa dei Trabocchi, con la sua bellezza fragile e la sua memoria di legno e sale, diventa così un simbolo universale di resilienza e speranza.

Letizia Palmisano: apre il libro con una prefazione che è un manifesto di ascolto

Il libro si apre con la prefazione della giornalista ambientale, saggista e divulgatrice Letizia Palmisano, tra le voci più autorevoli nel campo della sostenibilità in Italia.

Le sue parole introducono il romanzo con un respiro poetico e urgente: 

“C’è un silenzio che non è assenza di suono. È, al contrario, una presenza densa, un linguaggio primordiale che abbiamo disimparato ad ascoltare… È il suono della Terra quando parla con sé stessa.”

Palmisano legge l’opera come un viaggio nella “eco-ansia contemporanea”, una riflessione profonda sul nostro rapporto con la natura e sull’urgenza di ritrovare un equilibrio perduto.
Il romanzo, scrive, ci mette di fronte alla necessità di ascoltare il pianeta e di comprendere che “non c’è giustizia ambientale senza giustizia sociale”. Con una scrittura densa e visionaria, Palmisano riconosce in Frasson un autore lucido, capace di intrecciare narrativa e impegno, tradizione e urgenza ecologica, riconsegnando dignità a una terra che parla ancora - ma solo se sappiamo fermarci ad ascoltarla.

L’autore

Nicolò Frasson è un giornalista patavino classe ’93. Il padre lo introduce al cinema già in tenera età, la madre alla lettura. È laureato in Comunicazione e ha un master in Sceneggiatura. Ha scritto pezzi di cronaca e approfondimenti sul cinema. Le sue storie, invece, seguono una struttura aristotelica meticolosa come lo spartito di un film.

IN LIBRERIA DAL 20 NOVEMBRE 2025

Quello che sabbia e neve non dicono sarà disponibile in formato cartaceo e digitale a partire dal 20 novembre 2025. Un romanzo che invita a frenare il mondo consumistico e a schiacciare l’acceleratore sull’impegno sociale.

A Trecase la presentazione del libro di Giovanni Attademo Kalderash. L’ultimo Calderaio. Storie e avvenimenti a cavallo di due secoli tra Calabria e Campania (Homo Scrivens Edizioni)

Locandina Presentazione libro 14 11 2025 250Venerdì 14 novembre 2025 alle ore19:00 a Trecase nella biblioteca “Michele Prisco” dell’Oratorio “Sac. Giuseppe Tortora” in via Regina Margherita 68 si tiene la presentazione del libro di Giovanni Attademo Kalderash. L’ultimo Calderaio. Storie e avvenimenti a cavallo di due secoli tra Calabria e Campania (Homo Scrivens Edizioni). L’evento è promosso dalla Pro Loco di Trecase, il Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase, l’Associazione culturale Prometeo e il Comune di Trecase.

Introduce il poeta e scrittore Nino Vicidomini. Dialoga con l’autore Felicio Izzo, presidente APLI. Intervengono Raffaele De Luca, sindaco di Trecase, presidente del Parco Nazionale Vesuvio; don Antonio Ascione, rettore parroco del Santuario diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase; Luigi Trapani, presidente Pro Loco Trecase Aps; Aldo Putignano, editore Homo Scrivens. Letture a cura di Ignazio Panariello, regista teatrale e Angelo Attademo, regista della compagnia Le Maschere. Conduce Francesco Manca, giornalista, presidente dell’associazione culturale Prometeo. 

Giovanni Attademo

Napoletano, sociologo e antropologo, ha lavorato per il Comune di Napoli dal 1998 al 2012 rivestendo il ruolo di dirigente nell’area del Coordinamento dei Centri di Servizi Sociali Territoriali e degli interventi a sostegno delle fasce deboli, della famiglia, dell’infanzia e dell’adolescenza. Ha insegnato, Legislazione sociale e Metodologia del Servizio Sociale, per 5 anni alla Scuola di Servizio Sociale della Federico II e dal 2013 al 2016 ha insegnato Politiche Sociali al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II e attualmente collabora alla cattedra di Innovazione Sociale.

Ha pubblicato per Homo Scrivens il volume “Aspettando il 112”. L’azzardo, l’impegno, i dubbi (2016), scritto insieme con gli amici Mario Petrella e Sergio D’Angelo, con cui ripercorre la traccia dell’impegno sociale profuso negli ultimi 30 anni a Napoli.

Per Gesco Edizioni, con Mario Petrella, ha pubblicato il volume “Una leggera brezza tra i miei capelli” La metodologia della Formazione-Intervento nella relazione di aiuto per operatori sociali e sociosanitari, (2016).

Ancora con l’Editore Homo Scrivens, ha curato la pubblicazione, in due volumi, dell’Autobiografia di Martino Passannanti, La mia Infanzia nella Terra delle serre, (2018) e, Oltre il Ponte Sele, (2023). A marzo 2023, pubblica la sua autobiografia dei primi 15 anni: “La strada sotto al Vesuvio”, Apeiron edizioni

 

 Torre del Greco. Presentazione del libro “Domani è oggi” Costruire il futuro con le lenti della demografia


bcp billari linkedin w780 h780 250Ospiteremo nell’Auditorium di Palazzo Vallelonga, sede della Banca di Credito Popolare, Francesco Billari, demografo italiano e Rettore dell’Università Bocconi di Milano, per un incontro di riflessione e confronto su uno dei temi più strategici per il futuro dell’Italia: lo studio della popolazione come chiave per leggere ed orientare il cambiamento economico e sociale.
L’appuntamento con “Domani è oggi. Costruire il futuro con le lenti della demografia” è in programma il prossimo 25 novembre alle ore 17,30.
Dopo il saluto di Mauro Ascione, Presidente BCP, dialogheranno con il prof. Francesco Billari, ordinario di demografia all’Università Bocconi, Simone Bini Smaghi, Vicedirettore Generale Arca Fondi Sgr e Mario Crosta, Direttore Generale BCP.
Affrontando temi oggetto del suo libro “Domani è oggi” il cui titolo, fortemente evocativo, ci invita a guardare al domani partendo dai dati dell’oggi, si cercherà di dare una risposta alle grandi sfide che l’Italia sta affrontando, toccando argomenti che vanno dal basso tasso di natalità al sistema scolastico da rinnovare, dall’invecchiamento che avanza a una società che non pensa abbastanza ai giovani, sino alla necessità di imparare a leggere i dati per governare il cambiamento, coinvolgendo pubblico e privato per dare vita a un quadro complessivo di riforme e sperimentazioni in materia di genitorialità, istruzione, immigrazione e abitazioni per i giovani.
Attraverso la testimonianza del Professor Billari guarderemo al futuro attraverso le lenti della demografia e cercheremo di capire come questa lettura possa aiutare a progettare soluzioni, strumenti e politiche da sperimentare per governare il cambiamento.
“Con questa iniziativa, la Banca di Credito Popolare conferma il proprio impegno attivo nella promozione di momenti di confronto culturale e di approfondimento su temi di interesse collettivo. Comprendere i fenomeni demografici, imparare a usare le giuste lenti di lettura dei fenomeni che ci circondano grazie all’esperienza del Prof. Billari, significa investire nella crescita del capitale umano e rafforzare il legame con la comunità”, ha spiegato Mario Crosta, Direttore Generale di BCP.
Palazzo Vallelonga, C.so Vittorio Emanuele 92/100 – Torre del Greco (Na)

Ingresso libero.
Seguirà aperitivo.
Ai partecipanti sarà omaggiata una copia del libro.
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Nella Saletta rossa Guida, presentazione del volume “Riforma Nordio” (Guida) di Gaetano Bono

 

cover libro 250Giovedì 6 novembre alle 18 nella Saletta rossa Guida in via Bisignano 11 si discute della riforma della giustizia in occasione della presentazione del volume “Riforma Nordio” (Guida) di Gaetano Bono. Un volume indispensabile per comprendere a fondo la riforma Nordio e per orientarsi consapevolmente in vista del referendum costituzionale previsto per marzo/aprile 2026.

L’autore, uno dei pochi magistrati favorevoli alla separazione delle carriere, conduce un’analisi critica della riforma, utilizzando uno stile lineare e un linguaggio scorrevole, che si rivolge innanzitutto ai comuni cittadini allo scopo di offrire un’agevole chiave di lettura per cogliere le criticità della riforma che prevede: separazione delle carriere, divisione del CSM in due organi distinti, introduzione del sorteggio al posto dell’elezione dei consiglieri, creazione di una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati.

Un testo semplice, ma allo stesso tempo accurato, frutto di uno studio approfondito delle molteplici questioni giuridiche, che potrà tornare utile anche agli addetti ai lavori che volessero trarne spunto per un approfondimento tecnico-scientifico. Insomma, un libro prezioso perché, con equilibrio e obiettività, affronta un argomento di grande attualità e si sforza di motivare le proprie tesi senza pregiudizi, a fronte di un dibattito che, spesso e volentieri, scade in slogan e prese di posizione faziose e aprioristiche, sia da parte di chi sostiene la riforma sia da parte di chi la contrasta. Particolarmente interessante è il fatto che il libro non si limiti a un’analisi critica dei rischi derivanti dalla riforma Nordio, ma dimostri come sia possibile intervenire sulla Costituzione per rafforzare le garanzie di indipendenza della magistratura e migliorare la qualità e l’efficienza della giustizia. In questo modo, l’autore si differenzia da quanti ritengono intoccabile l’attuale assetto costituzionale, mostrando invece che un cambiamento è possibile, purché orientato al miglioramento del sistema.

Due momenti con l’autore: il 13 al San Gerardo di Monza, il 14 ottobre all’Università Cattolica

LIBRO SUL CANTICO DELLE CREATURE, PRESENTAZIONI IN LOMBARDIA
Il vescovo di Assisi: “Solo partendo dalle ultime strofe questa opera si capisce veramente”
 
 
A3 Locandina presentazione libro Cantico monza 1 200ASSISI – Sarà presentato a Milano, il 13 e il 14 ottobre prossimi il nuovo libro del vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno,Locandina 14.10.25 IL CUORE NASCOSTO DEL CANTICO loca 200 monsignor Domenico Sorrentino, intitolato Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori. La prima presentazione si terrà alle ore 16 nella chiesa ospedaliera San Gerardo dei Tintori a Monza. Dopo i saluti di Claudio Cogliati, presidente della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, di don Riccardo Brena, parroco della chiesa ospedaliera San Gerardo dei Tintori, l’autore verrà intervistato da Marina Rosati, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi. Il giorno successivo, alle ore 10, nell’aula Leone XIII dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a mettere a fuoco i contenuti del libro ci saranno, oltre all’autore, Marco Girardo, direttore di Avvenire, Gianluca Zuccaro, docente di teologia dell’Università Cattolica e il giornalista-scrittore, Paolo Brosio che modererà la presentazione. 
Monsignor Sorrentino sarà martedì 14 ottobre alle ore 13,00 sarà nella libreria Rizzoli (Galleria Vittorio Emanuele II, n. 11/12) a Milano per il firma-copie e spiegare, brevemente, a chi vorrà i contenuti e il valore del libro.
“Capovolgendo il Cantico – dice l’autore – e partendo dalle ultime strofe se ne può cogliere il valore più autentico, l’essenza vera del messaggio francescano che non è solo l’armonia cosmica ma la pace con sé stessi, il perdono e la riconciliazione con gli altri che si evincono nelle ultime strofe. In più, attraverso questo testo – aggiunge Sorrentino – cerco di ricostruire anche i momenti e i luoghi in cui il Cantico è stato concepito e attraverso questo, anche, il rapporto di Francesco con il vescovo di Assisi che lo ha accompagnato in quegli anni fino alla morte”.
 

Il libro di Angelo Scelzo a pochi giorni dalla canonizzazione del beato

 

“Bartolo Longo. La santità che si fa storia”

 

La copertina del libro di Angelo Scelzo 250Alle 17 di venerdì 10 ottobre, nella Sala “Marianna De Fusco” del Santuario di Pompei, sarà presentato il libro che Angelo Scelzo, da oltre quarant’anni direttore de “Il Rosario e la Nuova Pompei”, ha dedicato all’apostolo del Rosario che, domenica 19 ottobre, papa Leone XIV proclamerà santo. Dopo il saluto introduttivo dell’arcivescovo Tommaso Caputo, interverranno Roberto Napoletano, direttore de “Il Mattino”, Fabio Zavattaro, già vaticanista del Tg1, don Francesco Asti, preside della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e Alfonso Pirozzi, redattore dell’Ansa. L’incontro sarà moderato da Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede.

Si vive ormai la vigilia del 19 ottobre quando, alle 10.30, in Piazza San Pietro, papa Leone XIV proclamerà santo Bartolo Longo, il fondatore del Santuario, delle Opere di carità e della Nuova Pompei. Un’importante tappa di preparazione si terrà venerdì 10 ottobre: alle 17, nella Sala “Marianna De Fusco” del Santuario, con la presentazione di “Bartolo Longo. La santità che si fa storia”, il libro che Angelo Scelzo, da più di quarant’anni direttore de “Il Rosario e la Nuova Pompei”, ha dedicato alla figura dell’apostolo del Rosario.

          Dopo il saluto introduttivo dell’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, parleranno del libro Roberto Napoletano, direttore de “Il Mattino”, Fabio Zavattaro, già vaticanista del Tg1, e don Francesco Asti, preside della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale. A moderare l’incontro sarà Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede. Nel corso della serata, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e il redattore Ansa, Alfonso Pirozzi, si soffermeranno sulla figura di Bartolo Longo, “il giornalista che diventa santo”.

Nel volume, pubblicato da “Edizioni Santuario di Pompei” e “D’Amato editore”, Scelzo ripercorre i tratti salienti della vita e dell’opera del fondatore del Santuario mariano, delle Opere di carità e della stessa nuova Città sorta sui resti dell’antica, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. Non si tratta semplicemente di una biografia, ma di un rapporto su Longo e sul suo capolavoro Pompei, un’antologia ragionata intorno all’azione del santo e contemporaneamente allo sviluppo di una città modellata dal suo intuito e da una genialità posta al servizio della costruzione di una comunità concreta.

Un santo è un uomo sempre attuale, parla all’uomo del suo tempo come a chi vive il presente. Un santo che è anche un uomo che contribuisce al progresso della società civile tanto che, come scrive Scelzo, il campanile del Santuario «aveva fatto da compasso per la crescita del resto di una città» che vi si estese intorno giorno dopo giorno.

A curare la prefazione del libro è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano che, il 12 settembre scorso, papa Leone ha nominato legato pontificio a Pompei per le celebrazioni del 13 novembre prossimo, 150° anniversario dell’arrivo del quadro della Madonna. «Il libro – scrive – va infatti oltre lo schema classico di una biografia, pur tratteggiando la figura di Longo e ricordandone i passaggi salienti dell’esistenza. San Bartolo sembra tuttora presente a Pompei, si può dire che finanche le pietre riportino la sua firma». Longo – aggiunge il cardinale – «giunse in una Valle “sconsolata” e la trasformò in un centro mondiale di spiritualità mariana facendo sorgere, intorno al Santuario, una vera e propria città, con le sue case operaie, le strade, le piazze, la ferrovia, una linea tranviaria, una sede delle Poste, i servizi necessari a ogni agglomerato urbano. Il santo guarda sì il Cielo, ma sa anche rivolgere lo sguardo ai suoi fratelli, nei quali vede sempre il volto di Cristo».

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