Libri

Homo Scrivens alla quarta edizione del Campania Libri Festival - La fiera dell’editoria che torna dal 2 al 5 ottobre 2025 al Palazzo Reale di Napoli
 
Campania LIbri 2025 presentazione Basile 250Per gli amanti della cultura l’appuntamento è dal 2 al 5 ottobre 2025 al Palazzo Reale di Napoli per la quarta edizione del Campania LibriCampania LIbri 2025 presentazione Marangio 250 Festival - La fiera dell’editoria. Sono i giorni in cui la città partenopea diventa scenario di nuovi eventi dedicati al mondo del libro e della lettura: incontri, panel letterari, performance e workshop, con la partecipazione di oltre 500 scrittori, di 150 case editrici e con 120 stand espositori. Tra questi, quello della casa editrice napoletana Homo Scrivens, diretta da Aldo Putignano.
Allo stand 55 (Area cortile delle carrozze) sarà possibile non solo consultare l’intero catalogo di Homo Scrivens, che spazia variamente dalla narrativa al graphic novel, dalla saggistica al noir, ma si potrà anche assistere a firmacopie e a presentazioni di nuove pubblicazioni. È il caso di Esther Basile e Lello Marangio. La prima presenterà Riflessi all'imbrunire. Tre filosofe fra democrazia e amicizia: Hannah Arendt, Simone Weil, Maria Zambrano in un incontro dal titolo Filosofia al femminile. Ci si vede giovedì 2 ottobre alle 18:00 alla Sala Premio Napoli. A moderare i vari interventi, la giornalista Carmela Maietta. Assieme all’autrice, le sociologhe Luisa Festa e Maria Antonietta Selvaggio; Massimiliano Marotta, presidente Istituto Filosofico; Maria Rosaria Rubulotta, documentarista.
L’incontro è un’opportunità per esplorare il pensiero di tre figure fondamentali del XX secolo: Arendt, Weil e Zambrano. Esther Basile - saggista, filosofa, ideatrice del Festival di Letteratura e Saggistica di Narni e curatrice del Premio letterario L’Iguana - ne parla in rapporto ai concetti di democrazia e amicizia, valori fondanti della nostra società. 
Lello Marangio, invece, presenterà il romanzo Al mio segnale scatenate l'infermo. Libro disabilmente comico in un incontro dal titolo La disabilità raccontata con il sorriso. L’evento è previsto venerdì 3 ottobre alle ore 19:00, alla Sala Camino della Biblioteca Nazionale di Napoli all’interno di Palazzo Reale. La libraia Annafortuna Cifuni modererà la chiacchierata tra Luca Trapanese, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Carlo De Cesare, già giornalista Rai - Lo Scaffale, e l’autore.
“Essere disabile è un lavoro sporco che qualcuno deve pur fare!”, scrive Marangio, scrittore per il teatro, il cinema e la televisione, che in questo testo racconta la sua vita da disabile e le principali problematiche connesse, divertendoci, commuovendoci e invitandoci nello stesso tempo alla riflessione. Il volume, che ritorna in libreria in edizione completamente rinnovata e ampliata, compone una delicata, leggera e a tratti irresistibile biografia comica che è anche una dolcissima favola umana. La storia è quella di un ragazzo che vorrebbe fare il militare, anche solo per non sentirsi privato di qualcosa; Capitan Polio con la sua armatura, fatta di protesi e sogni, difende tutti i bambini del mondo. 
 

Paolo Siani presenta “Cyberbullismo” a Brusciano

Il piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale sarà presentato presso l’aula consiliare Giancarlo Siani

Paolo Siani Brusciano 250Appuntamento da non perdere quello che si terrà mercoledì 1° ottobre alle ore 18, l’autore Paolo Siani presenterà il suo libro: “Cyberbullismo” presso l’aula consiliare Giancarlo Siani, via Cucca, Brusciano. Pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi è il volume numero venti. Interverranno: il sindaco Giacomo Romano, le assessore Monica Cito e Maria Terracciano, la psicologa Isabella Continisio.

Cyberbullismo

Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata, sia nel tempo che nello spazio, con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli.

Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli.

"A tavola con De Nittis": a Napoli la presentazione del libro di Nino Vinella

Un ritratto di un'epoca attraverso le cene parigine e "le grandi piattate di maccheroni" organizzate dal pittore verista

 

Locandina ultima 250NAPOLI - Il viaggio letterario di Giuseppe De Nittis arriva a Napoli. Un ritorno nella città d’adozione per antonomasia del celebre pittoreNino Vinella 250 verista, nato a Barletta ma cresciuto artisticamente all’ombra del Vesuvio, dove tra l’altro diede vita alla Scuola di Resina.

Il 4 ottobre 2025 alle ore 10.30, nella sala Catasti dell’Archivio di Stato di Napoli (piazzetta Grande Archivio, 5), verrà presentato al pubblico partenopeo “A tavola con De Nittis Italien, peintre, gourmet (e i suoi amici)”. Il libro porta la firma di un altro barlettano d’eccellenza, il giornalista e scrittore Nino Vinella.

“Un libro - lo descrive l'imprenditore e mecenate Angelo Coviello, tra i promotori dell'iniziativa - da far leggere anche nelle scuole, che, come un sottile filo, unisce Puglia, Campania ed Europa, restituendo al Meridione quella centralità nella crescita culturale dell'intero Vecchio continente. Senza dimenticare che le radici culturali si intrecciano e portano universi come arte, storia e cucina tradizionale a narrare insieme un'epoca intera”. L'incontro è parte della rassegna "Dialoghi di carta. Incontriamoci in Archivio", promossa dall'Archivio di Stato di Napoli per la valorizzazione del patrimonio culturale e l'avvicinamento a un pubblico non specialistico. Parteciperà, oltre all'autore e Coviello, il vicepresidente dell'Archeoclub Napoli Parthenope Enrico Caiazzo, mentre gli intermezzi musicali saranno affidati al maestro Domenico Mezzina.

Come da prassi, dopo l’evento l'autore lascerà in dono una copia della sua opera alla Biblioteca dell'Archivio di Stato di Napoli.

Le cene parigine e le “grandi piattate di maccheroni”

Il libro "A tavola con De Nittis Italien, peintre, gourmet (e i suoi amici)" di Nino Vinella offre un ritratto inedito del celebre pittore Giuseppe De Nittis, esplorandone la vita attraverso un'originale lente che unisce arte e gastronomia.

La narrazione si concentra sulle celebri serate del sabato che si tenevano nella casa parigina dell'artista e di sua moglie Léontine. Questi incontri erano apprezzati per l'atmosfera informale, le conversazioni vivaci e, soprattutto, per il cibo squisito, che lo stesso De Nittis amava cucinare per i suoi ospiti. Un esempio emblematico è la "grande piattata di maccheroni" che il pittore, da buon "napoletano", preparava personalmente.

A queste cene partecipavano alcuni dei più grandi intellettuali e artisti dell'epoca, tra cui i fratelli de Goncourt, Manet, Degas, Zola, Oscar Wilde e Dumas figlio. Il libro ricostruisce le atmosfere e le suggestioni di questi incontri, attingendo a testimonianze dirette come il diario di Edmond de Goncourt, che descrisse quelle serate come "davvero incantevoli".

Il libro traccia un ritratto inedito del celebre artista, intrecciando “pennellate di vita artistica, divagazioni gastronomiche e le suggestive atmosfere di Italia, Francia e Inghilterra di fine Ottocento”. rivelando il lato più conviviale e da "gourmet" del grande pittore barlettano.

L’autore

Vitantonio Vinella (detto Nino) è un giornalista e scrittore italiano, originario di Barletta. Decano del giornalismo del suo territorio, vanta una carriera di oltre cinquant'anni. Nella sua attività di scrittore, si dedica spesso a figure illustri e alla storia della sua terra. Ha curato inoltre il testo "La Gazzetta del Mezzogiorno racconta Pietro Mennea. L'uomo, l'atleta, il Campione".

È inoltre attivamente impegnato nella valorizzazione culturale del territorio, ricoprendo il ruolo di Presidente del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ODV.

 

Giovedì 25 settembre focus su “Il cuore nascosto del cantico, da sora Morte a frate Sole, San Francesco e le strofe del vescovado”

 

CANTICO DELLE CREATURE, PRESENTAZIONE AD ASSISI DEL LIBRO DEL VESCOVO

Ne parleranno con l’autore il professor Franco Cardini e il giornalista Piero Damosso

 

A3 Locandina presentazione libro Cantico 1 150ASSISI – “San Francesco non finisce di sorprendere. A prima vista, non c'è cosa più semplice del Cantico: frate sole, sora luna, sora acqua. Sembra un cartoonCopertina 150 per bambini. In genere si sorvola sulle ultime due strofe. Io sostengo che in quelle strofe drammatiche, che toccano la condizione umana nella sua complessità e fragilità - lì dove si parla di perdono, di sofferenza accettata in pace, di morte accolta come "sorella" – ci sia il segreto del Cantico. Lì c`è una inversione di registro. Riecheggiano un concetto musicale, quello di `canone inverso`, parlo di `cantico inverso”. Bisogna partir da lì. Io rileggo il cantico a partire dalle ultime strofe. Quelle che storicamente furono legate al vescovado di Assisi, il luogo che abito”. A dirlo è il vescovo delle diocesi di Assisi -Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, che ha dato alle stampe il suo ultimo libro, uscito martedì 16 settembre per Mondadori, Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole. Il libro, che rappresenta una rilettura dell’opera di San Francesco ed esce in occasione degli 800 anni dalla composizione del testo, verrà presentato giovedì 25 settembre ad Assisi, nella sala della Spogliazione del palazzo vescovile dallo storico e saggista Franco Cardini e da Piero Damosso, giornalista, coordinatore del Comitato editoriale della Fabbrica di San Pietro. Resta importante la prospettiva ecologica, ma come sottolinea Sorrentino “non è il primo messaggio. Francesco è l'uomo di Dio, l'uomo della lode, l'uomo che guarda il mondo come un mistero da contemplare. La custodia del creato ne viene di conseguenza. Ma si tradisce il Cantico se si parte dall’urgenza ecologica. Non era questa la prospettiva di Francesco”.

La storia mai raccontata: “Wilde come se” di Roberto Ippolito sabato 27 con Stefano Petrocchi ai Granai

 

Roberto Ippolito Wilde come se Sem Feltrinelli e Stefano Petrocchi dirett. Fondazione Bellonci 250A Roma la prima presentazione nazionale del romanzo pubblicato da Sem Feltrinelli, alle ore 12. Due destini lontani, quelli di Oscar e di un soldato, si incrociano nel momento più buio. Il potere spietato nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento

Due uomini nella tempesta: Oscar Wilde e un soldato sono i protagonisti del romanzo di Roberto Ippolito “Wilde come se” pubblicato da Sem Feltrinelli. La prima presentazione nazionale è in programma sabato 27 settembre 2025, a mezzogiorno. L’autore dialoga con Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, nella Libreria Nuova Europa I Granai, a Roma, Via Mario Rigamonti 100, con ingresso libero.

Lo spietato accanimento del potere nei confronti del drammaturgo e poeta è al centro del libro. Ma c’è tanto altro. Con il forte ritmo narrativo, il lettore viene condotto dentro vicende finora mai raccontate. La ricostruzione può perfino apparire incredibile, ma è rigorosamente fedele in tutti i punti ai risultati di anni di ricerche compiute per realizzarla. In precedenza, con un’approfondita inchiesta, Roberto Ippolito ha pubblicato “Delitto Neruda” (Chiarelettere), rivelando la morte non naturale del poeta cileno.

Nella conversazione con Stefano Petrocchi intorno a “Wilde come se” ai Granai, sarà dunque messo a fuoco quello che accade nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento. Il giovane Charles Thomas Wooldridge realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori. Intanto, con le sue commedie e il fascino personale, Oscar Wilde compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti.

Il romanzo propone due destini che sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per “grave indecenza”.

Il potere schiaccia il poeta, in una storia in cui entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. I due protagonisti finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: Oscar vede così sé stesso e il soldato in blu. Incamera il dolore dell’altro. Annientato dall’umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre “La ballata del carcere di Reading”, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre.

Come scritto nel risvolto di copertina, ogni parola del romanzo di Roberto Ippolito “Wilde come se” deriva dalla documentazione raccolta. Pertanto: “Nessuna fantasia. Purtroppo”. Nella quarta si legge: “Quel tale deve oscillare.” Oscar Wilde è sconvolto dalla rivelazione: il suo compagno di cella a Reading Gaol sarà impiccato.

Appuntamento dunque sabato 27 settembre nella Libreria Nuova Europa I Granai con Stefano Petrocchi che presenta Roberto Ippolito. L’autore è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Ha firmato libri d’inchiesta sulla legalità e la cultura, come “Ignoranti” e “Abusivi” (Chiarelettere) o “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani). È ideatore di eventi che portano la cultura tra la gente nei luoghi più vari. Ha lavorato per “La Stampa” e, con incarichi direttivi, per il Festival dell’economia di Trento, la Confindustria e la Luiss dove ha anche insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

FERDINANDO CAPUOZZO PRESENTA “FACCIAMO BENE I CONTI” DA THE SPARK

Il saggio economico è stato pubblicato nella nota collana Sorsi della Giannini Editore

 

Capuozzo The spark 250Sarà presentato presso la libreria The Spark di piazza Giovanni Bovio di Napoli, il libro di Ferdinando Capuozzo: “Facciamo bene i conti”, saggio economico pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’appuntamento è fissato per mercoledì 17 settembre alle ore 18. Dialogheranno con l’autore: Giulia Giannini della Giannini Editore, il giornalista Domenico Pennone, il filosofo e scrittore Nino Daniele autore del libro “Il daimon comico” (Giannini Editore).

“Facciamo bene i conti” è un saggio chiaro e incisivo, che mira a sfatare i luoghi comuni sulle tasse e a promuovere una maggiore consapevolezza fiscale tra i cittadini. Con un linguaggio accessibile e un approccio equilibrato, l’autore fornisce una riflessione fondamentale per chiunque voglia capire come funziona il sistema fiscale italiano e come potrebbe essere migliorato.

Le tematiche principali trattate includono:

 1.        Il concetto di equità fiscale e la distribuzione delle imposte.

2.         Il rapporto tra cittadini e tassazione: percezioni, disinformazione e realtà.

3.         Lotta all’evasione fiscale e riforme necessarie per un sistema più equo.

4.         Il ruolo dello Stato nell’economia e nella redistribuzione della ricchezza.

5.         Concetti chiave di finanza pubblica, come deficit, PIL e spesa pubblica.

Attraverso un linguaggio semplice e diretto, l’autore guida il lettore alla scoperta delle dinamiche della spesa pubblica, della differenza tra tasse e imposte, delle cause dell’evasione fiscale e delle possibili soluzioni per rendere il sistema più equo e sostenibile. Viene messo in evidenza il ruolo dello Stato nel garantire servizi essenziali e come una migliore trasparenza possa ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni. Un libro fondamentale per chiunque voglia comprendere meglio come funziona il sistema fiscale italiano e perché un’equa distribuzione delle imposte è alla base di una società più giusta.

Ferdinando Capuozzo è Dottore Commercialista-Revisore Legale, da alcuni anni si è dedicato allo studio della situazione finanziaria dello Stato e degli Enti Locali in Italia.  

Anna Copertino presenta alla libreria Luce “Sono Simonetta”

La storia di Simonetta Lamberti uccisa a soli 11 anni dalla camorra

 

anna copertino libreria luce 250La storia della piccola Simonetta Lamberti, vittima innocente della camorra, diventa un libro emozionante. “Sono Simonetta” di AnnaAnna Copertino foto 250 Copertino è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. Dopo il successo della prima presentazione, la prossima si terrà presso la Libreria Emotiva – Luce, piazzetta Durante 1, Napoli di Lorenzo Marone. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 settembre alle ore 18. Dialogano con l’autrice: Angela Procaccini scrittrice e madre della piccola Simonetta, Giulia Giannini della Giannini Editore, Luigi Carbone consigliere comunale e presidente della commissione Cultura del Comune di Napoli, Margherita Siniscalchi presidente commissione scuola quinta Municipalità di Napoli (Vomero-Arenella) e Paolo Siani della Fondazione Giancarlo Siani e autore del libro Cyberbullismo (Giannini Editore).

“Sono Simonetta” è il libro che appartiene al genere della narrativa biografica e memorialistica, con una forte componente di impegno civile. Racconta la vita di Simonetta Lamberti, bambina di 11 anni uccisa dalla camorra il 29 maggio 1982 in un attentato al padre magistrato. Il testo si snoda tra memorie familiari, scritti della stessa Simonetta e testimonianze dirette, offrendo un ritratto intimo e commovente della bambina e del dolore della madre, Angela Procaccini. Il linguaggio è intimo, toccante e riflessivo, con un alternarsi tra narrativa, poesia e saggistica. L’autrice utilizza uno stile profondo e delicato, rendendo il testo accessibile a un pubblico ampio, pur affrontando tematiche dolorose e complesse. “Sono Simonetta” è un libro potente e necessario, che non solo racconta una tragica vicenda, ma diventa strumento di memoria e denuncia. Un testo che merita attenzione sia per il valore storico che per il forte impatto emotivo e civile.

Anna Copertino è redattore capo della testata giornalistica web RoadTv Italia. Ha curato Un giorno per la Memoria, antologia (Homo Scrivens, 2018) in ricordo di ventotto vittime innocenti di mafia, con la quale ha ricevuto diversi Premi. Per il lavoro svolto nella realizzazione e promozione del testo “Maradò, Viaggio Emozionale nella Napoli di Maradona” ha ricevuto il Premio Amo Napoli 2022.

QUINDI…

SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE

Un libro di interviste a cura di Alberto Demagistris

celebra i primi tre anni della Fondazione POMA Liberatutti

 

11 Settembre 2025, ore 18.30

 

Copertina 16x22 cm NUOVA 1 250L’11 settembre 2025, la Fondazione POMA Liberatutti celebra i suoi primi tre anni di vita, e festeggia pubblicando Quindi… sette incontri del duemilaventicinque, un libro che raccoglie sette interviste di altrettante personalità del mondo artistico e culturale, che nel corso del 2025 hanno attraversato gli spazi della Fondazione. La presentazione si terrà proprio nel giorno del compleanno, alle 18.30, alla presenza del curatore Alberto Demagistris e degli ospiti intervistati. Conduce paolo Trinci.

Il titolo richiama una parola ricorrente nelle conversazioni informali, e al tempo stesso rappresenta il trait d’union che collega le voci presenti nel volume, fatto di racconti biografici, divagazioni e pensieri in libertà, nati nel veloce gioco di azione e reazione dell’intervista. La pubblicazione si configura come un esperimento narrativo a metà strada tra l’orale e lo scritto, in cui l’equilibrio tra spontaneità e fruibilità diventa elemento strutturale del progetto editoriale.

Il libro prende forma attorno a sette incontri, ciascuno diverso per tono, linguaggio e prospettiva, ma accomunati da una stessa direzione: quella di un dialogo tra la Fondazione e chi, nel corso del 2025, ha accettato di sedersi a parlare di sé con Alberto Demagistris.

C’è chi come don Amleto Spicciani, voce autorevole e familiare del territorio con un passato di docente di storia, ha intrecciato spiritualità e attenzione sociale, offrendo uno sguardo sul presente capace di coniugare radici e futuro.

C’è Skim, graffittaro e pittore di Scandicci, che ha trasformato la sede della Fondazione in un paesaggio visionario, abitato da architetture oniriche ispirate alle Città invisibili di Calvino, in una delle sue tante mostre tra tele e muri colorati.

C’è poi la musica, rappresentata dai Piqued Jacks, band toscana dal respiro internazionale, arrivata sul palco dell’Eurovision 2023 di Liverpool. Due dei suoi componenti, Andrea Lazzeretti e Francesco Bini, sono parte attiva della comunità di POMA, portando avanti un lavoro con i più piccoli che tiene insieme gioco, formazione musicale e passione.

Tra le voci che meglio rappresentano il legame della Fondazione con il proprio territorio, emerge quella del poeta e critico letterario Paolo Fabrizio Iacuzzi, originario di Pistoia e direttore del Premio Internazionale Ceppo.

Nicola Rignanese, attore foggiano, da anni presente sui palcoscenici teatrali e in molte pellicole del nostro cinema. Innamoratosi di Poma, ha guidato un laboratorio teatrale intensivo, trasformando il tempo condiviso in un piccolo esperimento di convivenza scenica.

Con un approccio più riflessivo e radicato nel corpo, Stefano Filippi — regista, formatore, autore. Amico di POMA da sempre, dove ha portato la sua pratica teatrale fatta di attenzione, ascolto e consapevolezza, a cavallo tra performance e ricerca spirituale.

Infine, l’attrice Maria Cassi, clown e attrice di fama internazionale, con la sua inconfondibile miscela di comicità, narrazione e gesto.

Il progetto si inserisce all’interno delle attività editoriali promosse dalla Fondazione POMA Liberatutti nella collana Appunti Palatini. Il libro, pensato come primo di una serie di storie da presentare nei compleanni della Fondazione, rappresenta uno strumento per raccogliere e conservare la memoria delle persone e dei dialoghi che ogni anno si sono avvicinati alla Fondazione.

Quindi… è un omaggio alla parola come forma di conoscenza, all’ascolto come pratica culturale, e alla relazione come motore di ogni esperienza significativa.

 

 

Fondazione POMA Liberatutti


Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una factory culturale.

Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.

Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.

Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.

 

 

POMA liberatutti E.T.S.

Piazza San Francesco 12

51017 Pescia (PT)

Tel. 0572 1770011

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.pomaliberatutti.it

Anna Copertino presenta alla Feltrinelli di Napoli “Sono Simonetta”

La storia di Simonetta Lamberti uccisa a soli 11 anni dalla camorra

 

anna copertino presentazione feltrinelli 250Vittima innocente della camorra, la storia della piccola Simonetta Lamberti diventa un libro toccante, che colpisce cuore e anima. “Sono Simonetta” di Anna Copertino è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La prima e attesissima presentazione si terrà venerdì 5 settembre alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Napoli. Dialogano con l’autrice: Angela Procaccini scrittrice e madre della piccola Simonetta, Luigi Carbone consigliere comunale e presidente della commissione Cultura del Comune di Napoli, Andrea Corona consulente ed editor.

“Sono Simonetta” è il libro che appartiene al genere della narrativa biografica e memorialistica, con una forte componente di impegno civile. Racconta la vita di Simonetta Lamberti, bambina di 11 anni uccisa dalla camorra il 29 maggio 1982 in un attentato al padre magistrato. Il testo si snoda tra memorie familiari, scritti della stessa Simonetta e testimonianze dirette, offrendo un ritratto intimo e commovente della bambina e del dolore della madre, Angela Procaccini. Il linguaggio è intimo, toccante e riflessivo, con un alternarsi tra narrativa, poesia e saggistica. L’autrice utilizza uno stile profondo e delicato, rendendo il testo accessibile a un pubblico ampio, pur affrontando tematiche dolorose e complesse. “Sono Simonetta” è un libro potente e necessario, che non solo racconta una tragica vicenda, ma diventa strumento di memoria e denuncia. Un testo che merita attenzione sia per il valore storico che per il forte impatto emotivo e civile.

Anna Copertino è redattore capo della testata giornalistica web RoadTv Italia. Ha curato Un giorno per la Memoria, antologia (Homo Scrivens, 2018) in ricordo di ventotto vittime innocenti di mafia, con la quale ha ricevuto diversi Premi.  Per il lavoro svolto nella realizzazione e pro-mozione del testo Maradò, Viaggio Emozionale nella Napoli di Maradona, ha ricevuto il Premio Amo Napoli 2022.

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