Trecase celebra l’arte: libro, mostra e musica per un evento multidisciplinare
Trecase - Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18,30 nella biblioteca “Michele Prisco” dell’oratorio “Sac. Giuseppe Tortora” in Via Regina Margherita n. 68, l’associazione culturale Prometeo in collaborazione con il Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase, il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “G. de Chirico” Torre Annunziata, l’Associazione Aquilus Productions, la Pro Loco Trecase e il Patrocinio morale del Comune di Trecase promuovono la presentazione del libro di Poesie “To get her (Dalla fine il Principio)” di Elio Parascandolo, (Grausedizioni) e la Mostra di Arti Figurative “There is nothing to read” a cura dei proff. Crescenzio D’Ambrosio e Felicio Izzo.
Saranno presenti al bellissimo e ricco evento: Francesco Manca, Presidente dell’Associazione Culturale Prometeo, don Antonio Ascione, Rettore Parroco del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase, Raffaele De Luca, Sindaco di Trecase e Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’autore Elio Parascandolo che dialogherà con Felice Izzo, Presidente APLI e Vicepresidente dell’Associazione culturale Prometeo.
L’incontro sarà moderato da Filomena Carrella, Giornalista, scrittrice e musicista. Ad allietare l’evento la straordinaria partecipazione del maestro Gino Accardo interprete della canzone classica napoletana di grande affermazione nel panorama della melodia partenopea di tutti i tempi della cultura canora napoletana. Il vernissage della Mostra di Arti Figurative “There is nothing to read” si terrà venerdì 17 aprile 2026 alle ore 19,00.
La Mostra resterà aperta da venerdì 17 aprile a domenica 3 maggio 2026 dalle ore 19,00 alle ore 21,00. Saranno esposte le opere degli artisti: Cinzia Autieri, Biagio Gallo Bigol, Silvio Bisogno, Umberto Carotenuto, Francesco Corinaldesi, Crescenzio D’Ambrosio, Giuseppe D’Auria, A. Derol, Michele D’Uva, Giorgio Cangiano, Ida La Rana, Giuseppe Lombardo, Antonio Mele, Francesco Matrone, Nicola Russo Neotto, Gabriele Maria Russo, Antonio Ruggiero, Linda Romano, Marilena Sorrentino, Aurelio Talpa, Diego Velotti, Bruno Vitiello.
Il Libro: ’To get her. Dalla fine il Principio’’ è una raccolta poetica intensa, in cui l’autore esplora l’amore nelle sue sfumature più intime e profonde. Dal cuore di un soldato in trincea, alla corrispondenza con sua moglie, a un’attesa inquieta su un treno, le poesie seguono le voci dell’essere umano che ricerca la vera natura dell’amore. L’autore coglie l’opportunità di raccontare storie di speranza, ansia, amore e dolore in ogni verso, riannodando le sensazioni interiori dei protagonisti al vero senso della vita, un viaggio interiore tra ricordi carichi di emozione. La raccolta è un vero e proprio inno all’amore incondizionato, sempre più raro, e alla sua abilità di sorreggere la vita. Ma l’amore, come l’autore dimostra, non è solo purezza e gioia; sa essere una strada tagliente e letale ed è proprio grazie a questa meravigliosa e amara consapevolezza che vale la pena viverlo. Elio Parascandolo è nato nel 1996, è laureato in Lingue e Letterature straniere e attualmente è docente di lingue negli istituti superiori di secondo grado.
Nel 2019 l’autore a Reus, Barcellona, scrive e interpreta un’opera teatrale presentata in un contesto istituzionale e mediatico alla presenza della ministra per le Politiche giovanili catalana e della televisione di Stato. Ha collaborato con il gruppo artistico C.I.O.E. – Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive – sotto la direzione artistica di Lello Arena, prendendo parte all’edizione 2024 di “Restate a Napoli”, in esclusiva su Raiplay e successivamente all’edi- zione 2024 di Caivano Start e nel 2025 a diversi spettacoli. Dal 2015 è presidente della casa di produzione in forma associata “Aquilus Productions” con la quale nel 2025 è tra i produttori del film ‘’L’ultima cosa bella’’, con la regia di L. Luongo, presentato fuori concorso alla 75ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Inoltre, è attore e produttore esecutivo di diversi prodotti distribuiti su Prime Video. Ha pubblicato ‘’Io Chiedo’’ con Controluna Edizioni nel 2023; ‘’To get her. Dalla fine il Principio’’ è il suo secondo libro.
L’associazione APCVPPC( Associazione Parco Culturale Vico Equense Penisola Sorrentino Costiera Amalfitana) in collaborazione con il
patrocinio del Comune di Vico Equense sono ben orgogliosi di presentare il libro della scrittrice, giornalista e musicista Filomena Carrella: ‘Louis Armstrong, la leggenda. La musica oltre il razzismo .’’(IOD edizioni) ’Ci sono vite che nascono per essere raccontate, come quella di Louis Armstrong. Figlio di una realtà dura ed impietosa, di origini afroamericane in un mondo in cui la discriminazione razziale ergeva una barriera invalicabile, Armstrong ha saputo trasformare le difficoltà in musica, il dolore in speranza e l’umiliazione in riscatto.’’ Inizia così la prefazione firmata dalla nipote dell’autrice Virginia Carrella che continua: ‘’Nella storia della musica, pochi artisti hanno saputo trasformare il panorama musicale e sociale con la stessa intensità di Louis Armstrong.’’ Saranno presenti all’evento: il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, il presidente dell’associazione APCVPC Giovannamaria Maglio, l’assessore alla Cultura e al Turismo Annalisa Donnarumma. Dialogheranno con l’autrice: Carmen Matarazzo presidente dell’Associazione ‘’Achille Basile- Le ali della Lettura’’. Olga Izzo Consigliera di parità della città metropolitana di Napoli, Gigi Maresca giornalista e direttore responsabile del nuovo magazine di Azione in Comune ‘’InformAzione’’.
Dopo il successo della pubblicazione di altri ben validi ed eccelsi libri, il saggista Ettore Donadio ritorna sulle scene con questa sua ultima pubblicazione, ‘La splendida Italia dei poeti’ Viaggio nella poesia italiana, edito dalla Nuova Controcorrente di Carmine Golia. Il presente lavoro mira a ricostruire il senso della letteratura attraverso le opere degli scrittori; un’infinita ricchezza che punta ad esplorare, attraverso le principali linee di tendenza della poetica degli autori italiani, il bisogno dell’uomo di riconoscersi non solo come singolo ma anche in relazione alla comunità di appartenenza e al bisogno di raccontarsi. La letteratura offre una prospettiva unica su diverse culture, storie ed esperienze. Attraverso romanzi, poesie e saggi, gli autori ci permettono di esplorare realtà diverse, ampliando la nostra visione e comprensione del mondo. Questa capacità di trasmettere esperienze umane universali aiuta i lettori a sviluppare empatia e una maggiore consapevolezza delle problematiche sociali e culturali. Nell’Ottocento l’educazione letteraria puntava a costruire l’identità di un popolo. Francesco De Sanctis scrisse, infatti, che la letteratura di una nazione costituisce una «sintesi organica dell’anima e del pensiero d’un popolo». Tra Ottocento e Novecento la letteratura era utilizzata come strumento di omogeneizzazione non solo culturale ma anche linguistica, soprattutto, nei luoghi della penisola dove i dialetti erano predominanti. Il dialetto viene così sostituito del tutto mentre resiste nelle comunità più conservatrici e tradizionaliste, convivendo con l’italiano. La letteratura italiana è storicamente il veicolo principale della lingua italiana con un processo che ha attraversato i secoli, l’italiano è diventato la lingua madre degli italiani. Il percorso tracciato mira, dunque, a valorizzare non tanto l’aspetto stilistico quanto la “funzione eternatrice della poesia”: citando Sant’Agostino “Vivere post obitum vatem vis nosse, viator? Quod legis, ecce loquor; vox tua nempe mea est («Vuoi sapere, viandante, se il poeta vive dopo la morte? Tu leggi, ed ecco io parlo: la tua voce è la mia»), la poesia rivive, anzi, vive letteralmente nella lettura. La contemporaneità, permeata dalle logiche neoliberiste che vive una lacerazione della dimensione culturale, ha bisogno più che mai di valorizzare la letteratura come “sintesi organica” di anima e pensiero. Concludendo, la formazione umanistica mira all’emancipazione dalle forze oppressive non solo esterne ma anche interne e al riconoscimento dei diritti e doveri interiori, fondamento imprescindibile dei diritti inalienabili dell’uomo.
E’ la scrittrice Michela Buonagura a dar voce in questo libro, “Conto i passi, storie di disamore”Michela Buonagura.Conto i passi, storie di disamore’’, Metelliana Edizioni, alla sofferenza di donne violate, che reclamano la vita interrotta e le riporta, come una sacerdotessa, dal buio alla luce. A firmare la prefazione a questo prezioso testo è Livia De Pietro che commenta: ‘’ Per chi conosce Michela, sa con quale tenacia denuncia tali problematiche con attività di impegno sociale. I suoi monologhi sono testimonianze di una realtà violenta che quotidianamente riempie le pagine di cronaca e che noi leggiamo con orrore, ma impotenti e incapaci di dare un minimo contributo individuale, chiusi nel nostro particulare.’’ Nella quarta di copertina spiccano dirette e dure le parole dello scrittore Luigi Romolo Carrino: “È alle coordinate più sicure della Terra, è alla latitudine famiglia e longitudine casa che viene esercitata la brutalità più inattesa. Con una lingua essenziale, diretta, fluida, sanguigna, Michela scarnifica la parola per arrivare all’osso della ferocia, disvelando il male che si nasconde dietro il bene esibito.”
Altamente lirico e poetico l’ultimo libro di poesia dell’autrice Monia Gaita, “Di cielo, di nuvole e di vento”, pubblicato con Rubbettino Editore. ‘’Di cielo, di nuvole e di vento’’ affronta diverse tematiche che spaziano dal tormento interiore della poetessa, al sentimento per la terra, in particolare per la terra d’Irpinia; dalla solitudine che accomuna gli uomini e le creature viventi, ai desideri inappagati, recisi, ma tenacemente coltivati, accuditi e custoditi. Lo sguardo narrante si proietta con lucidità di analisi e consapevolezza, sul presente, sui piani multiformi del quotidiano. La parola non è astratta né avulsa dalla realtà, ma dice, denuncia e racconta ciò che accade in un nucleo di appartenenza e aderenza alla storia, una storia intrisa di progresso, ma anche di brutture, egoismi, sopraffazioni. La poesia diventa strumento di emancipazione/rappresentazione civile, lente di ingrandimento, osservatorio privilegiato per interpretare il mondo, la dimensione concreta e materiale che il linguaggio eleva, illumina e redime. Un viaggio esistenziale che fruga anche nei recessi più nascosti alla ricerca di un quid, di un motivo di grazia, di verità e bellezza. La bellezza risiede nell’universo, ma pure i lessemi di cui la poesia si compone, attingono alla bellezza, alla cura, a un esercizio di selezione che implica costruzione, progetto, fede. Un libro che ha fede nella poesia e nella sua attitudine a dire. Un libro che alimenta la voglia di conoscere da vicino le cose, vincere la distrazione che ci anonimizza e inghiotte. Un libro che crede nel potere salvìfico della parola in una società sempre più sciatta, superficiale e vuota. E nel contempo una sfida, in un’epoca che tutto fagocita, a ritrovare il necessario filo di valori e senso dentro i giorni. La quarta di copertina è firmata da Alberto Bertoni professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea e Prosa del Novecento all’Università di Bologna, che ama definire così il libro di Monia Gaita. “La luce e l’accaduto si sono finalmente ricongiunti/ dopo anni di finzione”: è questa la morale in fondo positiva che si può trarre dal nuovo libro poetico di Monia Gaita, che segna l’ulteriore progresso di un processo di maturazione e di presa di coscienza dei propri mezzi espressivi cominciato già qualche anno addietro. A ciò si aggiunga un’altra conquista pure d’ordine etico: la progressiva metamorfosi pronominale dell’io lirico nel noi non meno antropologico-religioso che storico-esistenziale delle pagine conclusive, per un insieme davvero originale entro il contesto della nostra poesia contemporanea.’’ Monia Gaita è nata a Imola (BO) ma vive da sempre a Montefredane, paese d’origine in provincia di Avellino. Giornalista e critica letteraria, ha all’attivo diverse pubblicazioni. Collabora a «Il Quotidiano del Sud» e a importanti riviste web e cartacee. È direttrice della Delta3 Edizioni. Porta avanti nella sua Montefredane, con la Proloco che presiede, il Premio di Cultura “Oreste Giordano”, volto a valorizzare eminenti personalità del mondo giornalistico, della poesia, della scrittura, dell’arte e della scienza.
Presso la sala consiliare del Comune di Cimitile, l’Associazione Nuovi Orizzonti di Cimitile, presenta la scrittrice Liuzzi Melania con il libro: ‘’So che viviamo lo stesso cielo’’.(Albatros edizioni). La stagione letteraria “Raccontami di Te”, è un progetto culturale che unisce diverse associazioni del territorio con l’obiettivo di raccontare storie vere, esperienze personali e testimonianze che parlano di vita vissuta. L’iniziativa, patrocinata moralmente dal Comune di Cimitile, vede la collaborazione di Aned Campania, Genitori del Sud Cimitile, Gli Unicorni di Diana Napoli, Gruppo Aido Nola-Cimitile, Ipazia ETS – Associazione Culturale Visciano, Nuovi Orizzonti Cimitile, Terra Mia APS. L’idea alla base del progetto è semplice ma potente: ogni incontro ruota attorno alla presentazione di un libro o di un prodotto narrativo scritto da autori che hanno vissuto in prima persona le esperienze raccontate. Una rassegna che vuole dare spazio alla parola autentica, alle emozioni e ai percorsi di rinascita, toccando temi sociali profondi e attuali. Questa è la volta del romanzo ‘’So che viviamo lo stesso cielo’’. Ad introdurre nel pieno della tematica della serata saranno le letture di tre giovanissimi: Anna Tufano, Antonella Simonelli e Francesca Franzese. Saranno presenti all’evento: l’avvocato Filomena Balletta sindaco di Cimitile, un presenza costante, l’avvocato Anna Mercogliano Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Cimitile, che ha sposato il Progetto sin dalla prima edizione, Felice Peluso Presidente Gruppo Aido_Nola-Cimitile, la dottoressa Alessia Cece psicologa . Modera la dottoressa Paola Trinchese sociologa, presidente dell’associazione Nuovi orizzonti. Melania Liuzzi, napoletana, romantica e sognatrice, attualmente docente di grafica d fotografia, racconta come è nato il suo primo libro: ‘’So che viviamo lo stesso cielo’’ Albatros edizioni. Lasciandosi andare ad una verità sofferta ma ad una decisione che le ha cambiato la vita, spiega come è nata l’idea del libro e poi la pubblicazione. A sostenerla ed incoraggiarla sempre, suo marito Salvatore. ‘’Nel modo più assoluto. Il mio manoscritto non era destinato ad una pubblicazione, né tantomeno ad una condivisione. La mia storia non è altro che frutto di una delusione, di una diagnosi che oggi tuona ancora impetuosa nei miei palpabili ricordi. Mi avevano dato poche speranze di avere un bambino, una difficoltà che non mi avrebbe impedito di combattere, né di rispondere fermamente alle persone che mi domandavano sfacciate quando avrei avuto un figlio, che sarebbe arrivato quando Dio si sarebbe deciso a donarmelo. È stata proprio la fede a salvarmi … anche quando le cose non andavano per il verso giusto mi convincevo: «succederà!». Nei turbamenti che mi accompagnavano, fra gli spintoni che mi avevano scaraventata a terra, ma non uccidendomi, ho fatto la cosa che ritenevo più giusta per quel momento … ho preso il mio pc e ho scritto, perdendomi nel mio immaginario, fantasticando su come poteva essere mio figlio …’’ Oggi quel viaggio nell’immaginario si chiama : ‘’So che viviamo lo stesso cielo’’ e vuole essere un esempio forte e chiaro di non arrendersi mai per i propri sogni, saperli custodire gelosamente e lottare per realizzarli.
Nella bellissima location dell’Istituto Comprensivo ‘’Bruno- Fiore-Sanseverino’’ di Nola è stato presentato, il libro ‘’Louis Armstrong la musica oltre il razzismo’’, (Iod edizioni) della scrittrice, giornalista e musicista Filomena Carrella. Sono stati presenti all’evento: il professore Enrico Giuseppe Boccia Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo ‘’Bruno-Fiore- Sanseverino’’ di Nola, l’autrice Filomena Carrella giornalista e musicista. I docenti: Carbone Maria, Dubbioso Maria, Manganelli Rosa Maria, Rosella Antonella, Vasco Luigia. Fiorella Boccucci musicista e cantante e due dei suoi talenti che hanno cantato: Emmanuele Manna e Margherita Carrella. Alessandra Bosone docente e presidente dell’associazione artistica ‘’SeminArte’’APS. Felice Peluso Presidente di AIDO sez. Cimitile-Nola. Presenti gli alunni delle classi Prime della scuola media, che sono stati i veri protagonisti della mattinata, tra domande, curiosità, gioia e desiderio di essere parte attiva e centrale dell’incontro. In effetti il libro della Carrella ci mostra
È la scrittrice Michela Buonagura a dar voce in questo libro, “Conto i passi, storie di disamore”Michela Buonagura.Conto i passi, storie di disamore’’, Metelliana Edizioni, alla sofferenza di donne violate, che reclamano la vita interrotta e le riporta, come una sacerdotessa, dal buio alla luce. A firmare la prefazione a questo prezioso testo è Livia De Pietro che commenta: ‘’ Per chi conosce Michela, sa con quale tenacia denuncia tali problematiche con attività di impegno sociale. I suoi monologhi sono testimonianze di una realtà violenta che quotidianamente riempie le pagine di cronaca e che noi leggiamo con orrore, ma impotenti e incapaci di dare un minimo contributo individuale, chiusi nel nostro particulare.’’ Nella quarta di copertina spiccano dirette e dure le parole dello scrittore Luigi Romolo Carrino: “È alle coordinate più sicure della Terra, è alla latitudine famiglia e longitudine casa che viene esercitata la brutalità più inattesa. Con una lingua essenziale, diretta, fluida, sanguigna, Michela scarnifica la parola per arrivare all’osso della ferocia, disvelando il male che si nasconde dietro il bene esibito.”
territorio campano. È stata una delle prime a parlare di violenza sulle donne nel paese in cui vive a Palma Campania. Con Michelangelo 1915 Editore, ha pubblicato la plaquette Occasioni Occasioni (2013) e la raccolta poetica Viaggiamo fuori rotta Viaggiamo fuori rotta (2017). Il libro che racchiude 29 monologhi contro la violenza sulle donne, tratta un tema di grande attualità: le vittime che ogni giorno i media ci rendono note oramai sempre in numero maggiore per violenza fisica e psicologica.