Cronaca

ITADAKIMASU

LE STORIE NASCOSTE NELLA CUCINA DEGLI ANIME

a cura di Sam Nazionale di @pranzoakonoha e Silvia Casini

Allo Spazio Varesina 204 un week end tutto da gustare:

due appuntamenti speciali tra magia, memoria e cucina giapponese

 

Sabato 22 novembre, ore 16.00, incontro su

La cucina incantata con Silvia Casini e Raffaella Fenoglio

Domenica 23 novembre, ore 16.00, conferenza su

Gusto, cenere e nostalgia e live cooking a cura di Sam Nazionale @pranzoakonoha

 

2023 07 13 La Cucina Incantata 250Questo fine settimana, la mostra Itadakimasu. Le Storie Nascoste nella Cucina degli Anime, visitabile allo Spazio Varesina 204 di Milano,Itadakimasu 250 propone due appuntamenti pensati per approfondire il legame tra cibo, narrazione e cultura giapponese.

Sabato 22 novembre, alle ore 16:00, La cucina incantata vedrà Silvia Casini, co-curatrice della mostra, insieme a Raffaella Fenoglio, scrittrice e appassionata di cultura giapponese, guidare il pubblico alla scoperta delle ricette più iconiche dei film di Hayao Miyazaki, svelandone significati nascosti e piccoli rituali che trasformano ogni piatto in racconto.

Il giorno successivo, Domenica 23 novembre alle ore 16:00, Gusto, cenere e nostalgia vedrà Sam Nazionale di @pranzoakonoha, curatore della mostra e food influencer, condurre un percorso dedicato alla cucina del periodo bellico, ispirata a La Tomba delle Lucciole di Takahata Isao, tra memoria, resilienza e sapori essenziali che raccontano una parte fondamentale della storia giapponese.

Due incontri pensati per chi desidera comprendere come il cibo possa diventare linguaggio, memoria e narrazione, in perfetta continuità con l’esperienza immersiva della mostra.

La cucina incantata

Sabato 22 novembre, ore 16:00

Silvia Casini, co-curatrice della mostra, insieme a Raffaella Fenoglio, scrittrice e appassionata di cultura giapponese, guideranno i visitatori in un percorso tra le ricette che hanno reso indimenticabili i film dello Studio Ghibli.


La pancetta sfrigolante de Il castello errante di Howl diventa simbolo di accoglienza e intimità domestica; la torta Siberia di Si alza il vento richiama memoria, delicatezza e poesia visiva.

Aneddoti, curiosità e ricette illustrate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di come il cibo nei film di Miyazaki non sia mai solo scenografia, ma vero strumento narrativo che racconta legami, emozioni e tradizione.

Gusto, cenere e nostalgia

Domenica 23 novembre, ore 16:00

Sam di @pranzoakonoha, curatore della mostra e food influencer, condurrà un incontro dedicato alla cucina giapponese del periodo bellico, ispirata a La Tomba delle Lucciole di Takahata Isao.

Tra racconti, riflessioni e live cooking, i partecipanti esploreranno come anche gli ingredienti più semplici possano custodire significati profondi, diventando segni di cura, dignità e memoria.
Un’occasione per comprendere come la cucina possa raccontare storia, cultura e resilienza, trasformando ogni sapore in esperienza emotiva.

Per partecipare occorre prenotarsi scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Tutti gli incontri sono a ingresso libero per i possessori del biglietto della mostra, anche se acquistato in una giornata precedente rispetto a quella in cui si svolgono. Il pubblico può anche partecipare soltanto all’evento collaterale desiderato, senza acquistare il biglietto della mostra, al costo di € 7,00, oppure partecipare all’evento e tornare a visitare la mostra per la seconda volta, al costo di € 8,00. Tutte le            informazioni sono disponibili alla pagina degli eventi collaterali su www.mostraitadakimasu.it

 

 

INFORMAZIONI

ITADAKIMASU. Storie Nascoste nella Cucina degli Anime

Milano, Spazio Varesina 204 (Via Varesina 204, 20156 Milano, Italia)

15 novembre 2025 – 6 aprile 2026

 

Orari

Dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 19:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Lunedì chiuso

Biglietti

Intero 12,50 € | Ridotto 10,00 € | Ridotto bambini dai 7 ai 12 anni 5,00 €

La Casearia Carpenedo porta l’Italia sul tetto del mondo del
formaggio: 5 medaglie al World Cheese Awards 2025


azienda ernestoalessandro 250Camalò di Povegliano (Treviso) - La Casearia Carpenedo torna a brillare sul più prestigioso palcoscenico mondiale del formaggio!
Ai World Cheese Awards 2025, l’ambitissima competizione internazionale tenutasi a Berna, in Svizzera, l’azienda veneta ha messo a segno un risultato da vera fuoriclasse: 5 medaglie
conquistate su 8 formaggi presentati.
Un trionfo che non solo celebra il talento e la maestria della famiglia Carpenedo, ma che porta l’Italia sul tetto del mondo del formaggio, confermando ancora una volta l’assoluta eccellenza del nostro Paese in questa arte millenaria.
Un bottino davvero straordinario:
• 3 Argenti – rispettivamente al Blustar, al Perlagrigia e al Briscola
• 2 Bronzi – all’Hyrkus e al Blu ’61
"Oltre all’entusiasmo, esprimiamo anche tutta la nostra gratitudine e siamo onorati di ricevere questi nuovi riconoscimenti – commentano da La Casearia Carpenedo – Il nostro è un impegno quotidiano dedicato alla creazione di formaggi d’eccellenza, riconosciuto e premiato su scala mondiale. Essere tra i migliori formaggi al mondo è un onore che ci spinge a continuare il nostro cammino con sempre maggiore convinzione.”
Questi straordinari riconoscimenti si aggiungono ad un palmarès che oggi, in 8 edizioni del concorso, conta: 3 Super Gold, 4 Ori, 9 Argenti e 18 Bronzi. Numeri che consacrano La Casearia Carpenedo come ambasciatore del gusto e dell’innovazione casearia italiana nel mondo. Un successo che porta con sé il profumo della storia, dell’arte casearia insieme al territorio.
Ecco qui in breve una descrizione dei formaggi vincenti.
Blustar:
Tra le medaglie vinte spicca un formaggio inedito, capace di distinguersi al primo debutto internazionale. Le sue caratteristiche saranno presto rivelate, ma già oggi è sinonimo di eccellenza
Perlagrigia: uno straordinario esempio di creatività che parte da una intuizione per passare poi alla sperimentazione di un binomio, quello con il tartufo, che si è rivelato un successo straordinario,
arricchito dal massaggio di spezie e dal tocco della cenere che ne preserva tutti gli aromi.
Briscola: dalla tradizione contadina del gioco delle carte diffuso nelle vecchie osterie, nasce questo formaggio sincero, dalla crosta color vino dato dall’ubriacatura nelle vinacce di vino Raboso, in perfetto equilibrio con la parte speziata che sorprende con sentori di pepe ma anche fruttati da cui
emerge la ciliegia.
Hyrkus: tra i prodotti più recenti della gamma de La Casearia Carpenedo, questo cremoso di capra fa parte della selezione artigianale dell'azienda. Si distingue per una deliziosa cremosità ed eleganza aromatica.
Blu’ 61 Erborinato di latte vaccino affinato al Raboso Passito e accompagnato da pregiati cranberries in crosta. Una pasta cremosa, con diffuse venature di colore blu dovute all' erborinatura.
È peculiare per la sua eleganza ed armonia: ha un gusto intenso, deciso, equilibrato dal sentore dolce tipico del Raboso passito, note mai invasive, si sposano mirabilmente con i sentori di latte e con l’erborinatura.
I World Cheese Awards, organizzati dalla Guild of Fine Food, rappresentano il più grande e prestigioso concorso al mondo dedicato esclusivamente ai formaggi. L'edizione di quest'anno ha visto la partecipazione di 5000 formaggi provenienti da oltre 50 paesi, valutati alla cieca da una giuria internazionale composta da 250 esperti tra chef, giornalisti, buyers e creators.


Per scoprire di più:
www.lacasearia.com
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La Casearia Carpenedo
La Casearia Carpenedo, riconosciuta come primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia, nasce dalla grande visione creativa del suo fondatore Antonio Carpenedo, fin da bambino animato da una fortissima passione. Quella sviluppata da Carpenedo, lavorando materie prime selezionate con cura e regalando profumi e sentori unici, è una vera e propria arte, una narrazione ogni volta diversa, frutto di una estrema sensibilità e amore per la famiglia e per la vita. La storia dell’azienda ha inizio nei primi del 1900 quando suo padre Ernesto Carpenedo iniziò come “casoin” (in dialetto veneto, pizzicagnolo), in un negozio di alimentari a Preganziol (Treviso). Il figlio cresce nella bottega del padre e negli anni ’60 inizia a gestire un piccolo caseificio in provincia di Treviso dove con l’aiuto di un amico tecnico casaro impara l’arte del formaggio da autodidatta. Nel 1965 Antonio fu uno dei primi ad esportare fuori dalla provincia di Treviso e poi in altre regioni la “Casata Carpenedo” oggi conosciuta ed apprezzata come Casatella Trevigiana Dop. Il ’76 segna l’inizio di un’altra avvincente sfida, quella di affinatore, con la riscoperta di un’antica tradizione contadina della zona del Piave, ossia riporre il formaggio sotto le vinacce durante la vendemmia. Fu allora che si iniziarono a produrre le
prime forme di formaggio affinato in vino e vinaccia con il nome di Ubriaco, che divenne un marchio registrato di proprietà esclusiva dell’azienda. Qualche anno più tardi, grazie all’aiuto del figlio Ernesto, anch’egli casaro creativo, Antonio fonda il primo laboratorio di affinamento caseario riconosciuto in Italia. Partendo dall’utilizzo delle vinacce, si passa alla sperimentazione di nuovi ingredienti come fieno, foglie di noce, pepe, spezie, birra, liquori e molti altri, che oggi compongono il vasto repertorio dei “Formaggi di Cantina”. Attualmente, l’azienda è guidata con grande determinazione dai figli Ernesto, Direttore di Produzione, che mantiene sempre elevatissima la qualità dei prodotti e dei processi produttivi, fino all’ottenimento della certificazione di qualità FSCC22000, e Alessandro, Direttore Commerciale e Marketing, il cui contributo ha permesso all’azienda di espandersi a livello internazionale, con prodotti presenti oggi in 25 paesi nel mondo.

Nasce l’alleanza tra Saboris Antigus e la Dalmazia, il Mediterraneo come ponte di sapori e culture.

A Gesico, il 22 novembre 2025, sarà presentata un’iniziativa culturale innovativa che unisce territori emblematici attraverso pratiche, saperi e gusti condivisi.

 

Immagine1 250Novembre 2025 - Il Mediterraneo è molto più di un confine geografico: è un mare di storie, sapori e saperi che unisce culture e comunità. Da questa visione nasce l’alleanza culturale tra Saboris Antigus, progetto dedicato alle tradizioni enogastronomiche e culturali di Trexenta e Sarcidano, che nel 2025 torna con la sua dodicesima edizione, intitolata “I sapori dell’accoglienza: mani, luoghi, volti - il lato umano del cibo”, e aprendosi all’incontro con la Dalmazia, nominata Regione Europea della Gastronomia 2027.

Dopo il successo del gemellaggio gastronomico con Creta nel 2024, che aveva messo in luce sorprendenti affinità tra le tradizioni culinarie sarde e quelle dell’isola greca, Saboris Antigus prosegue il suo percorso di connessioni con l’alleanza culturale tra Trexenta-Sarcidano e Dalmazia. Anche in questo caso, cibo, saperi e pratiche artigianali diventano strumenti di dialogo tra territori, rivelando continuità storiche e culturali che attraversano il bacino mediterraneo.

Trexenta e Sarcidano, nel cuore della Sardegna centrale-meridionale, sono terre di pianure fertili, dolci colline e altopiani punteggiati di pascoli e acque cristalline. Qui il cibo racconta storia e memoria: pane lavorato a mano, formaggi come il pecorino di Mandas e piatti tradizionali come i pitzottis o la fregola riflettono l’armonia tra uomo, stagione e terra. La Dalmazia centrale, dalla Riviera di Makarska alle isole di Brač, Hvar, Vis e Šolta, unisce coste suggestive, città storiche e un entroterra incontaminato di fiumi, laghi e aziende familiari. La cucina locale, con specialità come la peka, il Paški sir o il brudet, valorizza ingredienti del territorio e tecniche tramandate, raccontando un legame profondo tra natura e tradizione.

Due territori apparentemente lontani si incontrano attraverso un mare simbolico di mani che custodiscono saperi antichi, scandendo i ritmi della terra, tra il profumo del pane appena sfornato, olio e vino che narrano storie di luoghi e tradizioni, e un’ospitalità che si tramanda come un filo invisibile tra generazioni. Il Mediterraneo diventa così uno spazio dove ciò che funziona oggi può diventare una risorsa per il futuro. A unire, dunque, sono metodi e valori: rispetto per il tempo, attenzione alla materia prima, trasmissione comunitaria dei saperi.

L’alleanza sarà presentata venerdì 22 novembre a Gesico, alla vigilia della tappa di Saboris Antigus del 23 novembre, presso il Centro Servizi. L’incontro vedrà la partecipazione dei rappresentanti della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, che introdurranno il progetto, di Petra Bartulović dell’Ente del Turismo della Contea di Spalato-Dalmazia, che illustrerà la visione della Dalmazia come Regione Europea della Gastronomia, di Andrea Matković del Brač Museum, con un racconto antropologico delle tradizioni culinarie dalmate, e di Dino e Mia Šeparović, chef e maître-sommelier del Ristorante Kala Supetar, che presenteranno alcune portate simbolo dell’evento.

Durante l’incontro, gli chef daranno vita a un intreccio di sapori che raccontano le due culture. Seguirà una cena degustazione, in cui i ravioli alla gesichese e il maiale acixrosciu si incontrano con le lumache con fregola, il Brač Vitalac - preziosa tradizione dell’isola di Brač riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale della Croazia - e la torta Hrapoćuša, dolce alle noci e mandorle tipico dell’isola croata, componendo un racconto di gusto che unisce Sardegna e Dalmazia in un’esperienza sensoriale unica.

L’iniziativa si propone di tutelare e valorizzare un patrimonio comune di saperi artigianali, tecniche di cucina e valori comunitari, coinvolgendo gli attori locali che, custodi delle tradizioni, costruiranno un ponte tra Sardegna e Dalmazia, guardando al futuro senza dimenticare le radici.

TUTTI PAZZI PER GLI “SKIFIDOL™ ITALIAN BRAINROT DAYS”

A MARCIANISE

ARRIVA IL FENOMENO CULTURALE E VIRALE DEL MOMENTO

 

Sabato 22 e domenica 23 novembre al Centro Commerciale Campania di Marcianise

Incontrare, ballare e interagire con Cappuccino Assassino, Bromosuaro Rex, Tung Tung Tung Sahur, Mateo, solo alcuni tra i personaggi psichedelici che stanno spopolando tra i giovanissimi della GenZ e Alpha.

 

Skifidol Italian Brairot Days 2 250Milano. Arrivano in Campania gli Skifidol™ Italian Brainrot Days, il tour live show che sta facendo impazzire i giovanissimi di tutta Italia.Skifidol Italian Brairot Days 1 250 Dopo il successo travolgente in tutto il mondo, l’evento ufficiale che porta dal vivo il fenomeno pop più virale degli ultimi mesi approda finalmente in Campania: l’appuntamento è sabato 22 e domenica 23 novembre al Centro Commerciale Campania di Marcianise, per due giornate di festa, incontri e spettacolo.

Il progetto – firmato da Officina Comunicazione insieme a THEKOM, partner esclusivo per lo sviluppo degli eventi Brainrot nei centri commerciali – nasce per trasformare l’universo digitale di Skifidol™ Italian Brainrot in un’esperienza live spettacolare e totalmente immersiva.

E i numeri parlano chiaro: oltre 1 miliardo di visualizzazioni nel mondo e, in Italia, 6 ragazzi su 10 tra gli 11 e i 18 anni dichiarano di guardare quotidianamente i video virali che hanno reso celebre questo universo psichedelico. Una community inarrestabile, fatta di tormentoni, personaggi surreali, suoni ipnotici e balli irrinunciabili.

Il programma della tappa prevede sei appuntamenti quotidiani – alle ore 11, 12, 15, 17, 18 e 19 – durante i quali i giovani fan potranno vivere un’esperienza immersiva con i personaggi più iconici dell’universo Skifidol™ Italian Brainrot. A Marcianise arriveranno infatti Tung Tung Tung Sahur, Mateo, Cappuccino Assassino e Bromosuaro Rex, pronti a incontrare il pubblico per scattare foto, salutare i fan e ballare insieme a loro la coreografia ufficiale, realizzata dai performer della scuola H2O di Cassino e già disponibile sui social per essere imparata in anticipo.

Il Centro Commerciale Campania si trasformerà in un vero set SkifidolTM Italian Brainrot, con sei pannelli foto-hole dedicati ai personaggi da cercare e immortalare in una piccola “caccia al tesoro” fotografica. Non mancherà il momento più atteso dai collezionisti: lo scambio delle carte Skifidol™ Italian Brainrot, con 2.000 card omaggio distribuite nel corso delle due giornate (1.000 al giorno, fino a esaurimento scorte).

Ogni evento avrà una durata di circa 30 minuti, è completamente gratuito, accessibile e pensato per far vivere a bambini e famiglie un’esperienza sorprendente, divertente e totalmente immersa nel mondo psichedelico e virale che sta conquistando la Generazione Z e Alpha.

UN SUCCESSO CHE PARLA LA LINGUA DELLE NUOVE GENERAZIONI

Con Skifidol™ Italian Brainrot Days portiamo dal vivo un fenomeno che sta segnando l’immaginario dei più giovani. L’entusiasmo visto finora ci conferma che questo format è in grado di trasformare un trend digitale in un’esperienza reale, emozionante e memorabile” – ha dichiarato Andrea Marchesi, Amministratore Delegato di Officina Comunicazione.

Siamo felicissimi dei risultati straordinari ottenuti fin qui. Il pubblico ci sta dimostrando che questo progetto intercetta perfettamente gusti e passioni delle famiglie italiane. Essere partner esclusivi per gli eventi ufficiali Skifidol™ Brainrot è per noi un riconoscimento importante e un’ulteriore conferma della nostra capacità di portare nei centri commerciali format contemporanei e vincenti”, ha aggiunto Gianfranco Tomaselli, Direttore Commerciale di TheKom.

Officina Comunicazione e THEKOM ricordano che gli Skifidol™ Italian Brainrot Days rappresentano l’unico tour ufficiale del brand: diffidare dalle imitazioni!

 

Officina Comunicazione Srl è la società creatrice e titolare della property Skifidol™ Italian Brainrot. Con un’esperienza consolidata ultraventennale nello sviluppo di prodotti e collezionabili dedicati al pubblico più giovane, Officina Comunicazione rappresenta oggi un player di riferimento nel settore, capace di trasformare idee originali in successi di mercato. Officina ha dato vita a un universo psichedelico che mescola gioco, ironia e tendenze pop, conquistando le edicole e la fantasia dei propri consumatori in tutta Italia e nel mondo, difatti Skifidol™ Italian Brainrot – creato interamente in Italia - è attualmente esportato in oltre 100 paesi grazie anche a partnership distributive con i principali player di settore come ad esempio Panini SpA.

TheKom Soluzioni per Comunicare è un’agenzia con oltre 25 anni di esperienza, specializzata nel marketing integrato per i centri commerciali, outlet e la GDO. Offriamo soluzioni a 360° per comunicare, promuovere, divertire e sensibilizzare: dal digital (siti web, social, direct marketing, Wi-Fi) agli eventi su misura – anche con licenze famose – fino alle operazioni a premi e programmi di loyalty.

La nostra expertise comprende: eventi coinvolgenti per famiglie e giovani; operazioni a premi e incentivi, per stimolare la fedeltà dei clienti e favorire lo shopping continuativo; sistemi di loyalty e virtual card, perfettamente integrabili con le strategie digitali dei nostri clienti; soluzioni digitali, tra cui portali web, click & collect e piattaforme personalizzate; progetti di sensibilizzazione, con eventi green e inclusive (incluso il servizio di video-interpretariato in LIS, Hear/t). La nostra mission è trasformare i centri commerciali in luoghi di esperienza, non solo di shopping: vogliamo creare momenti memorabili che rafforzino il legame tra la struttura e la sua comunità, generando valore reale per brand, visitatori e stakeholder. TheKom ha sede a Roma.

Parco Archeologico di Ercolano: crescita costante dei visitatori.

Sold out alle Terme Suburbane e fino al 25 novembre Una Notte al Museo per visitare martedì e giovedì sera Antiquarium e Padiglione della Barca

 

ercolano panoramica 250Nei primi 10 mesi del 2025 gli ingressi al Parco Archeologico di Ercolano hanno registrato un incremento di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2024, un dato che conferma il trend positivo e che si prevede continui ad aumentare fino alla fine dell’anno.

Grande successo anche per la riapertura straordinaria delle Terme Suburbane, visitabili per tre sabati consecutivi dal 15 al 29 novembre. Il complesso, considerato il meglio conservato al mondo tra quelli di epoca romana, ha registrato il sold out in poche ore dall’apertura delle prenotazioni.

Prosegue inoltre, fino a martedì 25 novembre 2025, l’iniziativa Una Notte al Museo che offre ai visitatori, il martedì e il giovedì in orario serale, l’opportunità di accedere con biglietto ridotto a:

  • Padiglione della Barca, che racconta il rapporto tra Ercolano e il mare attraverso reperti straordinari, tra cui la celebre lancia militare ritrovata sull’antica spiaggia.
    • Antiquarium, con la collezione di legni antichi magnificamente conservati e gli ori di Ercolano, preziosa testimonianza del gusto e del lusso dell’epoca.

Durante le aperture serali, dalle 20:30 alle 23:30 (ultimo ingresso alle 22:30), i visitatori possono incontrare archeologi, restauratori e architetti del Parco, che condividono conoscenze, approfondimenti e il racconto del lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione.

Per informazioni dettagliate sull’iniziativa Una Notte al Museo, sulle modalità di accesso e sulle tariffe, è possibile consultare il link dedicato https://ercolano.cultura.gov.it/unanottealmuseo/ o i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

 

Lega del Chianti APS

presenta

FIRENZE 65-25

160 anni da Firenze Capitale

Un convegno, un concerto e solidarietà nel segno di una città

che ha fatto l’Italia

MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2025

Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano

Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento

Circolo dell’Unione

 

Bettino Ricasoli 250Il 18 novembre 1865, esattamente 160 anni fa, Palazzo Vecchio accoglieva la prima seduta del neoeletto Parlamento del Regno d’Italia, segnando l’inizio del quinquennio in cui Firenze fu Capitale della nuova nazione italiana. Un passaggio storico di enorme valore, un anniversario che la Lega del Chianti APS celebra con “FIRENZE 65–25”, una giornata ricca di appuntamenti tra storia, musica e impegno sociale.

Protagonista sullo sfondo – e non solo – sarà la figura di Bettino Ricasoli (1809-1880), il “Barone di Ferro”, statista toscano, imprenditore visionario e padre del Chianti moderno. Ricasoli rappresenta idealmente il punto d’incontro tra Firenze Capitale e la terra del Chianti: tra politica e territorio, tra istituzioni e identità.

 

La manifestazione, in programma martedì 18 novembre 2025, si articola in tre momenti distinti ma profondamente connessi, ospitati in alcuni dei luoghi più emblematici della storia di Firenze, pensati per coinvolgere cittadini, studenti, studiosi e appassionati, in un percorso di memoria e riflessione sul ruolo della città nel processo di unificazione nazionale e nelle sfide contemporanee del territorio: un convegno scientifico nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici-Riccardi (ore 9.30) per riflettere sulle trasformazioni urbanistiche, istituzionali e territoriali avvenute con Firenze Capitale e sulle sfide odierne legate alla sostenibilità; un concerto verdiano nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio (ore 19) che celebra la musica del Risorgimento e la sua forza evocativa e civile; una serata di solidarietà al Circolo dell’Unione di Firenze (ore 20.30) dedicata ad una raccolta fondi a sostegno della Caritas Diocesana.

  • FIRENZE 65–25 | un convegno per raccontare Firenze Capitale e il futuro del paesaggio

Il programma si aprirà alle ore 9.30 con un convegno scientifico, nella storica Sala Luca Giordano in Palazzo Medici-Riccardi, per riflettere sull’evoluzione del rapporto tra l’uomo, la città ed il paesaggio, dall’esperienza della Firenze risorgimentale alle sfide contemporanee in materia di politiche di tutela e di sviluppo sostenibile. A cura dalla Lega del Chianti APS, vedrà la partecipazione di quattro esperti di storia, architettura e paesaggio: Sandro Rogari (Presidente della Società Toscana per la Storia del Risorgimento) con un intervento dal titolo L'Unità d'Italia e il trasferimento della capitale da Torino a Firenze; Zeffiro Ciuffoletti (Vice-Presidente della Società Toscana per la Storia del Risorgimento) che parlerà di Fatti e protagonisti della Firenze Capitale e infine una conversazione tra Marco Frati (Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze) e Francesco Cotana (Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Perugia) sul tema Costruire una capitale europea: Giuseppe Poggi e il nuovo paesaggio di Firenze.

Il confronto proseguirà con una tavola rotonda che coinvolgerà istituzioni e realtà economiche del territorio, tra cui Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico ETS, Consorzio Vino Chianti Classico e Intesa Sanpaolo, main sponsor dell’iniziativa, sul tema Firenze e il Chianti di domani: politiche di tutela e sviluppo sostenibile. A moderare, il giornalista Marco Hagge.

La scelta di Palazzo Medici Riccardi non è casuale: oggi sede della Città Metropolitana, fu nel periodo di Firenze Capitale la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un contesto che aggiunge valore simbolico al convegno, tanto più se si pensa che proprio qui Bettino Ricasoli, figura chiave del Risorgimento e della Toscana ottocentesca, guidò il suo secondo governo tra il 1866 e il 1867. Politico integerrimo e innovatore agricolo, Ricasoli è il simbolo di un legame profondo tra Firenze, la politica nazionale e il paesaggio del Chianti, di cui codificò nel 1872 la celebre “formula” dell’omonimo vino (oggi Vino Chianti Classico). L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali della Lega del Chianti APS.

  • Concerto “VIVA VERDI!”:

la musica del Risorgimento torna in Parlamento

Alle ore 19.00, le celebrazioni si spostano nel maestoso Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, che tra il 1865 e il 1870 ospitò proprio il Parlamento italiano, per il concerto “Viva VERDI!”, in coproduzione con il Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze.

Un omaggio a Giuseppe Verdi, il compositore che con le sue opere diede voce alle aspirazioni di libertà e unità nazionale. Il grido “Viva VERDI!” durante gli anni della censura austriaca era anche acronimo di “Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia”, espressione clandestina di unità e speranza.

Annamaria Tossani, giornalista e volto noto della televisione, condurrà la serata, accompagnata dal content creator Pietro Resta, alias Wikipedro, che leggerà alcuni estratti originali di Bettino Ricasoli, restituendone la voce, la passione e il pensiero politico.

Sarà anche l’occasione per premiare con quattro borse di studio “Lega del Chianti APS – Formazione” gli studenti più meritevoli coinvolti nel concerto, a testimonianza della vocazione formativa e partecipativa della manifestazione.

  • Una serata per Firenze: solidarietà e impegno sociale

La giornata si concluderà con una Serata di Solidarietà presso il Circolo dell’Unione di Firenze, destinata a raccogliere fondi per progetti a favore della terza età nella città Firenze.

L’iniziativa rientra nella missione della Lega del Chianti APS, che – con l’evoluzione in associazione di promozione sociale – ha ampliato il proprio impegno integrando cultura, ambiente e coesione sociale.

Dopo il progetto “Crescere Insieme” con l’Istituto degli Innocenti, sostenuto nel 2024 per il territorio del Comune di Greve in Chianti, il nuovo intervento sarà a sostegno di un progetto sociale della Caritas Diocesana di Firenze.

“FIRENZE 65–25” non vuole essere solo una commemorazione: è un’occasione per riscoprire il valore civile, storico e culturale di un momento decisivo della nostra storia nazionale, in cui Firenze – e con essa la Toscana – fu protagonista del sogno dell’Italia unita. Un invito per guardare al futuro, con lo stesso spirito di chi, come Ricasoli, seppe pensare in grande partendo dalle radici del proprio territorio.

Il progetto è organizzato e curato dalla Lega del Chianti APS in collaborazione con il Comune di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze, il Conservatorio Statale di Musica "Luigi Cherubini" di Firenze. Si avvale del patrocinio della Regione Toscana, dell’Università degli Studi di Firenze, della Società Toscana per la Storia del Risorgimento e della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico. Main Sponsor dell’iniziativa è Intesa Sanpaolo ed è realizzato con il prezioso contributo di Consorzio Vino Chianti Classico e della Fondazione CR Firenze. Media partner dell’evento FIRENZE Made in Tuscany.

La Lega del Chianti:

dalle origini medievali alla promozione sociale del territorio

Fondata nel XIII secolo dalla Repubblica Fiorentina come sodalizio militare a difesa dei castelli e delle popolazioni del Chianti durante le guerre con Siena, la Lega del Chianti divenne successivamente l’organo amministrativo e giudiziario del territorio, organizzato nei tre Terzieri storici di Radda, Gaiole e Castellina.

Sciolta nel 1774 dal Granduca Pietro Leopoldo nell’ambito della modernizzazione del Granducato, la Lega rinacque nel 1970 grazie ai discendenti delle antiche famiglie chiantigiane e ai nuovi proprietari dei castelli, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la “Terra del Chianti” in Italia e nel mondo.

Nel corso degli ultimi cinquant’anni, la Lega ha sviluppato una rete di rappresentanze in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni pubbliche e private per diffondere l’identità, la cultura e il patrimonio di un territorio simbolo della perfetta armonia tra uomo, paesaggio e cultura del vino.

Dal 2021, con la riforma del Terzo Settore, la Lega del Chianti è divenuta Associazione di Promozione Sociale (APS), ampliando la propria missione a iniziative di valore e ricaduta sociale.

La missione della Lega del Chianti si fonda su tre direttrici principali. Da sempre impegnata nella tutela del paesaggio, la Lega si è fatta portavoce della difesa del territorio chiantigiano, opponendosi alla cementificazione e promuovendo la valorizzazione delle sue risorse naturali e paesaggistiche, in Italia e all’estero. Allo stesso tempo, l’associazione è fortemente attiva sul piano culturale, sostenendo progetti di restauro, ricerca e divulgazione, e sostenendo la candidatura UNESCO “Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico”, promossa dalle istituzioni locali e nazionali.

Infine, con la recente trasformazione in APS, la Lega del Chianti ha ampliato il proprio impegno al settore sociale, promuovendo iniziative a favore delle comunità locali.

Gli eventi sono ad ingresso libero previa prenotazione online

Convegno https://my.weezevent.com/convegno-firenze-65-25

Concerto https://my.weezevent.com/concerto-viva-verdi

Info Lega del Chianti APS

Via Maggio, 7 50125 Firenze

www.legadelchianti.it

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Continuano gli incontri con l’autore: il 21 novembre a Foligno, il 22 a Valfabbrica e il 25 in provincia di Vincenza

Libro sul Cantico delle Creature donato a tutti i vescovi italiani

L’omaggio di benvenuto in Assisi del vescovo Sorrentino; volume già regalato al Santo Padre

 

Copertina 250ASSISI – In segno di benvenuto e di accoglienza, a 800 anni dalla sua composizione e in vista dell’Ottocentenario dalla morte di San Francesco, monsignor Domenico Sorrentino, con la Fondazione Santuario della Spogliazione, ha voluto donare il suo ultimo libro Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori, a tutti i vescovi riuniti in Assisi, da oggi lunedì 17 a giovedì 20 novembre in occasione dell’81esima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana che giovedì stesso vedrà la partecipazione di papa Leone XIV, a cui il vescovo aveva già fatto pervenire il volume.
Nel libro il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, rilegge l’opera del Poverello partendo dalla fine, perché “sono le ultime strofe - la tesi dell’autore - a racchiudere il cuore nascosto di questo meraviglioso componimento”.

Intanto, continuano le presentazioni del libro sia in Umbria che in giro per l’Italia. Il primo appuntamento si terrà il 21 novembre a Foligno alle ore 17.30 al teatro San Carlo di Foligno dove, oltre all’autore, interverranno Stefano Brufani, docente di studi francescani all’Università degli studi di Perugia e la giornalista Rai, Francesca Romana Elisei. Il 22 novembre a Valfabbrica, alle ore 16 nella chiesa museo di San Sebastiano, dopo i saluti del sindaco Enrico Bacoccoli e del parroco e vicario episcopale per la pastorale della diocesi, don Antonio Borgo, a spiegare gli aspetti salienti del libro sarà sempre l’autore, intervistato da Marina Rosati, direttore dell’Ufficio Comunicazioni della diocesi. L’evento, organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Assunta e dal comune di Valfabbrica, sarà intervallato dagli interventi musicali a cura di Francesco Troilo di Carlo e dalla compagnia teatrale RDL di “Chiara di Dio” a cura di Carlo Tedeschi. Al termine seguirà un momento conviviale presso Casa Betania.

La prossima settimana, martedì 25 novembre il vescovo sarà a Mussolente, in provincia di Vicenza, dove alle ore 20,45 presenterà il libro presso il Polo culturale “Gian Paolo Negri” in dialogo con il diacono Luca Lucchini, nell’ambito del programma di iniziative organizzate dal Comune sulla pace.

Il Concistoro

 

Foto Incampo 3Il Papa ha convocato per i giorni 6 e 7 gennaio 2026 un evento molto speciale: il concistoro.

Anche se la parola può sembrare un po’ difficile, il suo significato è affascinante e pieno di storia. Ma cosa succede davvero durante un concistoro? E perché è così importante per la Chiesa cattolica?

Il termine concistoro viene dal latino consistorium, che significa “assemblea” o “riunione”. Fin dai primi secoli del cristianesimo, i Papi hanno sentito il bisogno di riunirsi con i cardinali per discutere insieme le decisioni più importanti riguardanti la vita della Chiesa. È, in un certo senso, il “consiglio dei saggi” del Papa, dove si ascoltano idee, si condividono riflessioni e si prendono decisioni che riguardano milioni di fedeli in tutto il mondo.

Al concistoro partecipano tutti i cardinali, cioè i collaboratori più stretti del Papa. I cardinali sono vescovi (o talvolta sacerdoti) provenienti da vari Paesi, scelti dal Papa per la loro esperienza, la loro fede e il loro impegno nella Chiesa.

Sono loro che, in caso di morte o rinuncia del Papa, si riuniscono in conclave per eleggerne uno nuovo. Ma prima di tutto, i cardinali hanno il compito di aiutare il Papa nel suo lavoro quotidiano di guida spirituale.

Non tutti i concistori sono uguali. Esistono due principali tipi:

  • Il concistoro ordinario, che si convoca per annunciare decisioni importanti, come la creazione di nuovi cardinali o la canonizzazione di santi. In queste occasioni possono essere presenti anche vescovi, prelati e perfino laici invitati dal Papa.
  • Il concistoro straordinario, che si tiene quando il Papa vuole consultare tutti i cardinali su temi fondamentali per la Chiesa o per il mondo, come la pace, la giustizia, la povertà o le sfide della fede oggi.

Durante il concistoro, l’atmosfera in Vaticano è molto particolare: da un lato c’è il silenzio e la riflessione dei lavori, dall’altro la gioia e la solennità delle cerimonie. Quando vengono creati nuovi cardinali, il Papa consegna loro la berretta rossa, simbolo della disponibilità a servire Cristo e la Chiesa fino al sacrificio della vita. È un momento di grande emozione, che viene seguito da fedeli di tutto il mondo.

Può sembrare un evento lontano dalla vita di tutti i giorni, ma in realtà il concistoro parla anche ai giovani. Ogni decisione presa in quelle giornate riguarda la direzione che la Chiesa vuole prendere nel futuro: come affrontare le sfide della modernità, come aiutare i poveri, come parlare ai ragazzi e alle famiglie di oggi. È un segno che la Chiesa non resta ferma, ma continua a riflettere e a crescere insieme.

Il concistoro del 6 e 7 gennaio sarà quindi un momento di confronto e di comunione. Il Papa ascolterà i cardinali, ma anche lo Spirito Santo, per capire quali passi compiere nel nuovo anno.

Ogni concistoro, infatti, è un’occasione per rinnovare la speranza, per ricordare che la Chiesa è viva e in cammino, e che tutti — anche i più giovani — possono sentirsi parte di questa grande famiglia.

 

Nicola Incampo

Responsabile della Conferenza Episcopale

di Basilicata per l’IRC e per la pastorale scolastica

OSTENSIONE DELLE SPOGLIE MORTALI DI SAN FRANCESCO: OLTRE 150MILA PRENOTAZIONI DA TUTTO IL MONDO
fra Giulio Cesareo: «sempre un grande stupore vedere quanto le persone amino Francesco»

ALTARE MAGGIORE CHIESA INFERIORE 250ASSISI (PG) - La prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco ha raggiunto un traguardoTOMBA 250 straordinario: oltre 150mila prenotazioni da pellegrini che arriveranno da ogni angolo del mondo tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026. Un risultato che testimonia l’universalità del messaggio del Santo di Assisi e l’attrattiva senza tempo della sua figura.

«È sempre un grande stupore – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – vedere quanto le persone amino Francesco. È proprio vero che è un fratello universale ed è per noi, suoi discepoli e figli, un grande onore poter favorire attraverso il nostro impegno e il nostro lavoro l’incontro con lui, che ha ancora tanto da condividere e da donare agli uomini e alle donne del nostro tempo».

Un evento aperto a tutti

Le prenotazioni gratuite per partecipare all’ostensione - che si terrà nella chiesa inferiore della Basilica - sono ancora aperte e possono essere effettuate esclusivamente tramite il sito ufficiale www.sanfrancescovive.org (www.saintfrancisliveson.org), dove è possibile trovare tutte le informazioni relative all’evento e al Centenario Francescano del 2026 presso la Basilica di San Francesco, in cui si celebreranno gli 800 anni dalla morte del Santo.
All’interno del sito, inoltre, i pellegrini hanno la possibilità di iscriversi alla newsletter per ricevere aggiornamenti costanti e informazioni utili.

Contenuti e aggiornamenti digitali

La comunità dei frati sta offrendo informazioni e sussidi sui social della Basilica e sui canali web ufficiali per accompagnare i pellegrini nel loro cammino spirituale. Vengono pubblicati contenuti settimanali - il martedì di tipo informativo, il sabato di carattere più culturale e spirituale. Anche nell’app “San Francesco digitale” è possibile accedere a tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio l’esperienza dell’ostensione e del centenario francescano.

Il Centenario Francescano 2026

L’ostensione si inserisce appunto nel contesto delle celebrazioni per il Centenario Francescano del 2026, un’occasione per ricordare non tanto la morte di san Francesco, ma soprattutto la sua vita e il suo messaggio, che continua a ispirare milioni di persone. Da qui nasce il claim “San Francesco vive”. L’immagine evangelica utilizzata per accompagnare questa esperienza è quella del seme caduto in terra che muore per portare frutto: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12, 24). Allo stesso modo, Francesco d’Assisi è un seme fecondo - come ci testimonia il suo corpo consumato - capace di germogliare e portare frutto nel tempo. Il Centenario sarà quindi un momento per lasciarsi ispirare dalla figura di Francesco e dal suo messaggio ancora attuale per la società contemporanea.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale www.sanfrancescovive.org o seguire i canali social della Basilica.

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