Cronaca

DIGA CAMPOLATTARO: I BINARI DI VALENTE PER I LAVORI NEI TUNNEL

 

Scambi e deviatoi 250Il completamento della diga, dopo 32 anni di attesa. Il ceo di Valente SpA, impresa di origini campane, Alberto Menoncello: «Le grandi opereScambi e deviatoi 250 hanno bisogno di piccole imprese che fanno lavori su misura»

Valente S.p.A. in prima linea per la diga di Campolattaro. L’azienda milanese, specializzata nella movimentazione su rotaia, con il suo intervento rende possibili i lavori di scavo all’interno dei tunnel. Si tratta di una commessa da 1,3 milioni di euro per fornire rotaie e traversine su misura, componenti per il fissaggio del convoglio di scavo.

«La talpa (ndr fresa meccanica a piena sezione o TBM) - spiega Alberto Menoncello, ceo e presidente dell’azienda – scava un tunnel di grande diametro e i volumi di pietra e roccia rimossi durante i lavori devono essere trasportati all’esterno, muovendosi su binari che abbiamo appositamente progettato per l’occasione. Anche gli addetti ai lavori si spostano dentro e fuori la galleria su questi stessi binari di Valente».

Ci sono voluti 32 anni per avviare la realizzazione della galleria di Campolattaro che trasferirà 150 milioni di metri cubi d’acqua dall’invaso all’impianto di potabilizzazione e alla centrale idroelettrica a valle dello sbarramento.

Valente, sul mercato dal 1919, ha un legame storico con la Campania. Il quartier generale dell’azienda è a Lainate, alle porte di Milano, ma le radici sono a Napoli: napoletano era il suo fondatore, Vincenzo Valente, imprenditore che trasformò la sua officina artigianale a Gallarate in una realtà strutturata per distribuire rotaie per cantieri, porti e miniere, oltre che per il trasporto ferroviario. Con Menoncello, che ha rilevato l’azienda sul finire degli anni Ottanta, Valente ha abbandonato quasi del tutto il settore del trasporto ferroviario, per battere la strada della specializzazione in un business per pochi, ma determinante. Valente, ha fatto del tunneling, ovvero dell’insieme delle tecniche per realizzare gallerie sotterranee, uno dei pilastri della sua attività.

«Per realizzare grandi infrastrutture c’è bisogno anche di piccole e medie imprese che sappiano svolgere lavori specifici e di precisione – spiega Menoncello -. Nel caso di Campolattaro, la soddisfazione, per noi, è quella di sentirci ingranaggio indispensabile: senza Valente, o comunque senza un’azienda specializzata nel tunnelling e nella movimentazione su rotaia, questa grande opera idrica sarebbe rimasta un miraggio».

La competenza nel tunnelling ha permesso a Valente di partecipare a progetti di portata internazionale: dalla TAV Torino-Lione al Tunnel della Manica, passando per Metro Roma, il passante ferroviario di Firenze e il nuovo collettore di Torino. Oggi, la sfida è Campolattaro: una missione possibile, dopo 32 anni di stasi.

Un nuovo presbitero per la Chiesa di Pompei

Domenica 7 dicembre, Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, presiederà la santa Messa per l’ordinazione sacerdotale del diacono Giuseppe Cutolo

 

LOC 7 dicembre cutolo ordinazione 250La Prelatura di Pompei annuncia con gioia l’ordinazione sacerdotale del diacono Giuseppe Cutolo, che l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, conferirà in Santuario, nella celebrazione eucaristica delle 17 di domenica 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione.

Originario di Torre del Greco, Giuseppe Cutolo, 59 anni, fino a pochi giorni fa direttore presso la Procura generale di Napoli, ruolo cui ha rinunciato per il sacerdozio, ha maturato una profonda esperienza pastorale e formativa nel suo percorso di fede, distinguendosi per la sua sensibilità verso i giovani, l’attenzione alle famiglie e l’impegno costante nel dialogo e nella solidarietà.

Ha frequentato fin dall’adolescenza la sua parrocchia di appartenenza, Maria SS.ma del Buon Consiglio a Torre del Greco svolgendo, nel corso degli anni, il ministero di catechista, animatore di Azione Cattolica, ministro straordinario dell’Eucaristia e responsabile della Caritas parrocchiale. Ha promosso nel 1995 la costituzione di un’organizzazione di volontariato di rilevanza nazionale, la “Shalom – Progetto Famiglia odv”, di cui è stato presidente quasi ininterrottamente. Nell’aprile del 1994 ha sposato Giuseppina Cataldo, da cui ha avuto due figli, Ciro Massimiliano ed Emanuele. La moglie è venuta a mancare nel giugno 2009. Poco dopo ha intrapreso il cammino spirituale per sposi vedovi promosso dalla Fraternità di Emmaus, cercando di capire cosa significasse questa sua nuova condizione. Ha così compreso che Dio «non butta nulla di ciò che viviamo. Ho avuto un bel matrimonio – dice – due splendidi figli e una moglie che, pur in Cielo, resta presente nella mia vita in tanti modi. Ho capito che il Signore mi chiamava al sacerdozio».

Nel 2021 Giuseppe Cutolo si è presentato all’Arcivescovo di Pompei per mettersi a totale servizio della Chiesa mariana ed è iniziato un lungo periodo di discernimento. Nel 2016 ha intrapreso gli studi teologici alla Pontificia Facoltà Teologica per l’Italia Meridionale, completandoli nel gennaio 2022 con il massimo dei voti. In questi anni ha prestato servizio pastorale nella Parrocchia del SS.mo Salvatore, a Pompei, in particolare curando la formazione dei genitori dei bambini battezzandi e animando un periodico incontro di approfondimento e riflessione sulla Parola di Dio. È stato istituito lettore nel 2022 e accolito l’anno successivo. Ha inoltre completato la formazione al presbiterato presso il Pontificio Seminario Campano Interregionale di Posillipo ed è stato ordinato diacono per la Prelatura Territoriale di Pompei il 2 maggio 2025. Nel corso del cammino di preparazione al sacerdozio, Giuseppe Cutolo ha vissuto diverse esperienze missionarie, di cui la più recente in Burkina Faso.

La comunità pompeiana e tutti i devoti della Madonna e di San Bartolo Longo sono invitati a sostenere con la preghiera il ministero sacerdotale di don Giuseppe e a partecipare in Santuario alla sua ordinazione, che è una grande gioia per la comunità ecclesiale della Città mariana.

 Inaugurazione del Museo del Real Albergo dei Poveri e donazione delle sculture della FUR, Fondazione Urs Rechsteiner 

 

Immagine1 250Napoli — In occasione delle celebrazioni per Napoli2500, viene inaugurato oggi il nuovo Museo del Real Albergo dei Poveri, luogo simbolo della storia civile e sociale della città e monumento identitario voluto da Carlo di Borbone e progettato dall’architetto fiorentino Ferdinando Fuga.

L’apertura del Museo rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di valorizzazione di uno degli edifici più grandi d’Europa, destinato a diventare un polo di cultura, accoglienza e innovazione.

Nel giorno dell’inaugurazione, la città di Napoli accoglie un gesto di grande valore culturale e simbolico: il mecenate svizzero Urs Rechsteiner, fondatore della FUR – Fondazione Urs Rechsteiner, dona al Real Albergo dei Poveri due sculture dell’artista toscano Riccardo Grazzi, che entrano ufficialmente a far parte del patrimonio artistico della città.

Le opere donate, sono arte da vivere, due sedute di artista esposte negli spazi del Real Albergo dei Poveri, selezionate dallo stesso Rechsteiner per il loro significato fortemente connesso alla storia e alla vocazione del luogo.

La “Panca con il Toro” – il simbolo della generatività

Ispirata alla concezione religiosa mitraica della Tauroctonia, la panca rappresenta il gesto sacro in cui il sangue del toro feconda la terra: un potente simbolo di nascita, rinascita e creazione.

Nel contesto del Real Albergo dei Poveri, la scultura assume un significato particolare: diventa immagine della vitalità artigiana e produttiva che, nelle botteghe volute da Ferdinando IV di Borbone, contribuì alla formazione degli ospiti dell’Albergo, restituendo dignità e futuro ai più fragili.

 

 La “Panca dell’Aquila” – dignità e libertà

La seconda opera, che culmina in un grande becco d’aquila, richiama la forza e la nobiltà del rapace, simbolo del Real Albergo dei Poveri.

La scultura è dedicata alla dignità della persona, alla liberazione dall’emarginazione, alla possibilità di riscatto sociale che il grande complesso borbonico rappresentò per migliaia di poveri, reietti e donne ai margini, aiutate a ritrovare un’esistenza dignitosa.

Urs Rechsteiner: un mecenate che unisce territori

La donazione rientra nella mission della Fondazione FUR, impegnata nella valorizzazione dell’arte e dei territori.

Rechsteiner, già noto per il suo sostegno alla città di Pienza – dove ha reso possibile la nascita del Sentiero dell’Arte e dell’Anima –, rafforza così il suo legame con Napoli, città alla quale lo unisce anche una memoria di famiglia: un suo antenato, Johann Baptist Rechsteiner, fu ufficiale delle Guardie Svizzere al servizio del Regno delle Due Sicilie dal 1832 al 1853.

Con questa donazione, si rafforza l’abbraccio simbolico tra i territori della Campania e della Toscana e che oggi unisce idealmente la Val d’Orcia a Napoli, in un anno che celebra la storia millenaria della città di Parthenope.

Dichiarazioni :

“Donare arte significa condividere bellezza e contribuire alla crescita spirituale di un territorio – afferma Urs Rechsteiner, Presidente della Fondazione FUR - le due sculture sono un omaggio alla dignità dell’uomo e alla forza generativa della cultura, valori profondamente legati alla storia del Real Albergo dei Poveri. Spero che queste opere possano essere un invito alla riflessione per tutti: l’arte è un ponte che unisce le comunità”

"Questo appuntamento rappresenta un nuovo passo nel percorso di restituzione alla città di uno dei suoi luoghi più straordinari e simbolici - dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - il Real Albergo dei Poveri non è soltanto un capolavoro architettonico, è un manifesto dell'identità di Napoli, della sua storia sociale, del suo rapporto profondo con la solidarietà, l'inclusione e la cultura. Il suo recupero e valorizzazione è una priorità strategica per la città perché qui possiamo leggere la memoria e il futuro di Napoli. L'Albergo dei poveri aspira a rappresentare la Napoli che valorizza la sua storia proiettandosi verso il domani".

"Ancora qui è il prologo di un percorso di ricerca e di racconto - sottolinea Laura Valente, direttrice artistica - un cammino che parte dalle cose ritrovate, un invito a riconoscere che la memoria non è mai conclusa, ma continua a formarsi e a parlare nel tempo, attraverso ciò che resta. Un lavoro che si costruirà, passo dopo passo, con nuove scoperte, nuovi sguardi, nuove memorie perché ogni oggetto, ogni traccia, ogni segno di
vita è ancora qui e continua a parlarci".

Un nuovo capitolo per il Real Albergo dei Poveri

L’inaugurazione del Museo segna l’avvio di una nuova fase per il monumentale complesso borbonico, che torna ad essere uno spazio aperto, inclusivo, capace di accogliere opere, narrazioni e nuovi percorsi culturali.

Le sculture donate da Urs Rechsteiner rappresentano  un tassello di questo nuovo importante cammino: un invito alla riflessione sul valore della dignità umana, della generatività e della bellezza come bene comune.

 

FUR – Fondazione Urs Rechsteiner – https://www.fur-rechsteiner.it

La Fondazione Urs Rechsteiner (FUR), istituita nel 2022, promuove la valorizzazione dell’arte, del paesaggio e dei territori attraverso progetti culturali, donazioni, restauri e iniziative di sostegno a comunità e istituzioni. Tra i progetti più rilevanti, la realizzazione a Pienza del Sentiero dell’Arte e dell’Anima, un percorso unico in Italia che unisce arte contemporanea e paesaggio della Val d’Orcia.

CENA CON TALENTO 2025: LA FONDAZIONE MARIA GABRIELLA DE MATTEIS PREMIA LE NUOVE GENERAZIONI TRA RICERCA SCIENTIFICA, ARTE E IMPEGNO ACCADEMICO

Cena con talento 250Milano. Sabato 29 novembre, il ristorante milanese dello chef Alessandro Borghese “AB - Il lusso della semplicità” ha ospitato la seconda edizione di “Cena con Talento”, la charity dinner della Fondazione Maria Gabriella De Matteis nata per premiare i giovani vincitori dei bandi scientifico e artistico e per raccogliere fondi da destinare ai progetti futuri della realtà ispirata dai valori che l’imprenditrice irpina - scomparsa prematuramente nel dicembre 2022 - ha reso parte integrante della sua vita cercando di “plasmare un futuro condiviso dove l’innovazione, la responsabilità e la fluidità disciplinare possano creare un mondo migliore per tutti”. Grazie alla generosità dei partecipanti, la Fondazione ha raccolto i fondi che saranno destinati a finanziare parte delle borse di studio 2026, oltre a nuove iniziative attivate sul territorio. La serata ha visto anche la consegna ufficiale delle borse di studio 2025. Se il bando scientifico - riservato a giovani ricercatori U30 - è stato assegnato alla Dott.ssa Grazia Castellano per il suo innovativo progetto che indaga l’insorgenza di tossicità neurologiche derivanti dall’utilizzo di anticorpi coniugati in pazienti con tumore solido, il bando artistico è stato vinto, invece, da Lorenzo Giannotti, violista e violinista - selezionato dal Comitato Artistico della Fondazione in collaborazione con la Gustav Mahler Jugendorchester - che si è distinto per la padronanza tecnica, la sensibilità musicale e la leadership dimostrata all’interno del contesto orchestrale. La sua esecuzione dal vivo del Capriccio per Solo Viola, op. 55 di Henri Vieuxtemps, ha offerto al pubblico presente in sala una prova del suo grande talento. Nel 2025, inoltre, La Fondazione ha ampliato ulteriormente il suo impegno, sostenendo anche il percorso formativo delle nuove generazioni del territorio campano, regione d’origine dell’ETS. Tra i candidati per la borsa di studio dedicata agli studenti iscritti al secondo o terzo anno del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno, il giovanissimo Michele Iovane si è distinto non solo per i suoi risultati accademici, ma anche per la sua motivazione. «Al di là della volontà di contribuire concretamente al benessere collettivo e del senso di responsabilità che nutro nei confronti degli altri, il motivo per cui ho scelto di studiare Medicina può essere racchiuso in una sola parola: curiosità. Credo che questa sia il vero motore del progresso umano: è quel desiderio di comprendere ciò che accade e di trovare un modo per intervenire, per migliorare, per risolvere. Studiare Medicina, per me, significa trasformare questa curiosità in uno strumento reale di cura» ha commentato il giovane Michele durante la serata. «Sostenere noi ed i giovani nello sviluppo delle proprie passioni e competenze, è sempre stato, per nostra madre, fondamentale e di primaria importanza. Un’assoluta priorità da coltivare e per cui spendersi», hanno dichiarato Alessandra e Maria Chiara Ricci, figlie di Maria Gabriella e attive nella Fondazione. «Presto annunceremo i nuovi bandi 2026 e altre attività pensate per supportare, sempre di più, i giovani talenti nei loro percorsi, siano essi artistici o scientifici» Per rimanere aggiornati sulle novità 2026 della Fondazione Maria Gabriella De Matteis: www.fondazionemariagabrielladematteis.it

NASCE “COM.UNITÀ DELL’ARTE DIFFUSA”,

UN PROGETTO GUIDATO DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA
CHE PORTA L’ARTE FUORI DAI MUSEI



L’iniziativa riunisce accademie, conservatori e università per creare un unico museo
a cielo aperto con eventi, mostre e installazioni in tutta Italia: un invito a far diventare l’arte parte della vita quotidiana delle persone in territori e città diverse


Accademia di Belle Arti di Carrara LQ 250Milano – L’Accademia di Belle Arti di Carrara è capofila di COM.unità dell’Arte Diffusa (sintetizzato con C.O.M., acronimo di City Open Museum), il nuovo progetto di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) che mette in dialogo territori, istituzioni accademiche e culturali italiani, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico italiano e trasformare città, borghi e piazze in un unico spazio creativo comune superando i confini fisici. Finanziato nell’ambito del PNRR, C.O.M. coinvolge 18 istituzioni accademiche che, mantenendo la propria identità, contribuiscono all’iniziativa con competenze multidisciplinari, spaziando dal design e le arti applicate alla tecnologia, dal teatro alla danza, dal cinema alla musica fino alle arti performative.

"City Open Museum nasce da un’idea molto concreta: portare l’arte fuori dai musei e farla diventare parte della vita quotidiana delle persone, nelle città e nei territori - commenta Cinzia Monteverdi, Presidente Accademia di Belle Arti di Carrara - Come Accademia di Belle Arti di Carrara siamo impegnati a guidare una rete di 18 istituzioni che lavorano insieme per creare un museo aperto, contemporaneo e partecipato. Un progetto reso possibile grazie ai fondi del PNRR, che ci permettono di sperimentare nuovi linguaggi e nuovi modi di vivere il patrimonio, rendendolo più vicino, accessibile e condiviso. E soprattutto perché crediamo che l’arte, quando incontra le persone nel loro spazio di vita, sappia accendere stupore, senso di appartenenza e desiderio di futuro. Ci auguriamo in tal senso una grande partecipazione". 

Il progetto mette al centro la ricerca artistica contemporanea, valorizzando il lavoro di artisti, studiosi e studenti italiani e internazionali impegnati a interpretare il territorio, la memoria, la storia, le tematiche sociali e i fatti estetici. Allo stesso tempo amplia l’offerta didattica del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), creando nuove dimensioni formative trasversali tra le arti e le scienze, moduli e percorsi di ricerca dedicati all’interazione tra digitale, arte contemporanea e tecnologica.

“Il lavoro per l’Arte è un ‘lavoro dello spirito’. Non è forse scontato, allora, ricordare che il primo lavoro dello spirito è il lavoro dell’artista; l’Arte è anzi il modello per ogni attività che aspiri ad una totale emancipazione – spiega Angelo Capasso, Direttore Artistico del progetto, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte Contemporanea e Storia e Metodologia della Critica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara - Ogni progetto, ogni sede, ogni artista, ogni studioso partecipa a C.O.M. con un suo contributo all’Arte, e le Arti, prese in questo grande contenitore, si presentano come gli arti di un corpus totale, com-posito e com-posto, tenuto insieme dalla cornice concettuale ed elastica di C.O.M., dove ogni esperienza è atta a produrre uno spirito di comunità laboriose con audience sempre diverse: i concerti, le mostre e le installazioni con il pubblico generale, i laboratori e i dibattiti con un pubblico selezionato, gli studi preparatori, le sperimentazioni e le ricerche con un pubblico potenziale, ovvero quello che ne fruirà a futura memoria. Attraverso queste iniziative e una forte componente digitale e archivistica - continua Capasso - C.O.M. crea luoghi mentali che reinterpretano la vocazione dell’arte a vivere al di fuori di confini rigidi, all’interno di una totalità, secondo quella spinta wagneriana che oggi si esprime come una grande COM.unità (con)temporanea”. 

Tra gli appuntamenti di rilievo

Tra le iniziative comprese nel fitto calendario di eventi, in continua espansione e consultabile online, spicca “Poetiche dell’oggetto” (12 dicembre, ore 18.00, Museo CARMI Museo Carrara e Michelangelo): la mostra riunisce opere di diversi artisti, tra cui Aron Demetz, Flavio Favelli, Paolo Grassino, Nicola Samorì, Davide Rivalta, Pietro Ruffo. Il giorno dopo (il 13 dicembre), sempre a Carrara, tra l’Aula Magna dell’Accademia, il Cinema Garibaldi e il Teatro degli Animosi, sarà la volta di Giovanni Lindo Ferretti. Itineranze Appenniniche: per l’intera giornata, l’ex leader della “CCCP - Fedeli alla linea”, band punk nata negli anni Ottanta, sarà protagonista di incontri, interviste e dibattiti con alcuni ospiti, tra cui il fumettista Michele Petrucci e il regista Alessandro Cattaneo. Nella stessa giornata, a Palazzo del Medico, alle ore 18.00, si svolgerà la mostra Flavio Costantini. Anarchici. Costantini è un illustratore la cui ricerca visiva coniuga rigore formale e sensibilità narrativa. Il suo lavoro indaga i rapporti tra immagine, memoria e identità, trasformando temi complessi in composizioni essenziali ma dense di significato. In questa mostra, l’artista offre una lettura personale e critica dell’immaginario anarchico, restituendolo attraverso illustrazioni che uniscono forza simbolica, attenzione al dettaglio e una raffinata costruzione delle atmosfere.

Dal 17 dicembre, poi, prenderà avvio il festival Exstrabold un Festival di sperimentazione visiva e live Media Art. Il primo appuntamento sarà proprio il 17 dicembre (alle ore 21.00 presso il Teatro degli Animosi di Carrara), quando arriverà lo studio modenese FUSE* con Onirica, un’installazione audiovisiva che, servendosi di immagini generate dall’intelligenza artificiale, esplorerà la dimensione dei sogni e la creatività della mente dormiente. Dal 17 al 20 dicembre, nell’Aula Magna dell’Accademia, sarà anche ospitata NOIR in collaborazione con il Centre Pompidou – coproduzione Flash Forward Entertainment (Taiwan) – con il sostegno del CNC, di TAICCA (Taiwan) e Regione Auvergne-Rhône-Alpes. Si tratta di un’installazione immersiva di Pierre-Alain Giraud e Stéphane Foenkinos tratta dal saggio biografico di Tania de Montaigne.

Volgendo inoltre lo sguardo al prossimo anno, il 22 gennaio si aprirà il sipario sulla mostra “Fabio Mauri. Arte e ideologia” (Palazzo del Medico Piazza Alberica di Carrara): l’esposizione approfondirà il lavoro del grande artista, scrittore e drammaturgo romano in occasione del centenario della sua nascita. Mentre il Festival Exstrabold proseguirà con Alva Noto – UNI-HYbr:ID (11 gennaio 2026 ore 21.00 – Teatro degli Animosi, Carrara), Echo, Teatro Danza Multimediale Human and Machine, a cura del Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia  e Accademia di Belle Arti di Carrara (10 febbraio 2026 ore 21.00 – Teatro Dialma Ruggiero, La Spezia), Lorem - Time coils Queer Codes - Live media night,  a cura del Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia  e Accademia di Belle Arti di Carrara Accademia di Belle Arti di Carrara (25 marzo 2026 ore 21.00 – Teatro Dialma Ruggiero, La Spezia). Fino al prossimo 30 aprile, invece, all’Università degli Studi Link di Roma, andrà avanti “Sperimentazioni tra arti e tecnologie”: workshop su come la scena mediata e aumentata dalle tecnologie stimoli l’approfondimento critico su un nuovo linguaggio teatrale, estremamente complesso, spesso veicolo di comprensione della realtà e specchio delle attuali problematiche e sfide sociali. Inoltre, dal 1° gennaio al 28 febbraio, all’Accademia di Carrara saranno protagonisti gli eventi del Festival Diffuso internazionale della Ricerca Social Eco Design: “Mostra ADI. Premio Compasso d’Oro International Award, Osaka” (dal 1° gennaio al 28 febbraio); “Ezio Manzini: Abitare la Prossimità” (12 gennaio); “China Design - Conferenza – Accademia Belle Arti Hubei” (13 gennaio); “Fondazione Castiglioni. Conferenza - Workshop: il Design è un gioco serio” (19 gennaio); “Johann Le Guillerm. Workshop + Performance” (26,27,28 gennaio); “Mostra Elaborati degli Studenti della Scuola di Design dell’Accademia di Belle Arti di Carrara” (dal 1 al 28 febbraio); “Giovanni Raimondi: Poseidonia” (02 febbraio); “Sabrina Sguanci / Workshop: Materiali per la bioricettività” (03 febbraio).

"L'Accademia di Belle Arti di Carrara, attraverso questo progetto di cui è orgogliosamente capofila, ribadisce il suo ruolo di protagonista nella valorizzazione e nell’evoluzione del patrimonio artistico italiano, portando l’arte fuori dalle sue mura per farla entrare nelle vite delle persone, in un continuo scambio che stimola la creatività, l'immaginazione e la riflessione” -sottolinea Marco Baudinelli, Direttore Accademia di Belle Arti di Carrara – In un paese come l’Italia, che da sempre è considerato un grande museo a cielo aperto, il progetto City Open Museum si propone di estendere questa concezione, arricchendola con una dimensione innovativa e contemporanea. L’arte non è più solo quella che possiamo ammirare all’interno di un museo, ma diventa un’esperienza che attraversa le città, i quartieri, i parchi, le piazze e, soprattutto, le menti di chi vi si avvicina. Siamo convinti inoltre che C.O.M. rappresenti una risposta forte e innovativa ai temi della globalizzazione e della digitalizzazione, in cui l'arte diventa non solo patrimonio da custodire, ma anche strumento di dialogo e di incontro, capace di stimolare la riflessione e di arricchire la nostra visione del mondo”.

Dal Settecento ad oggi: la storia di un’Accademia che guarda al futuro

Fondata nel 1769 per sostenere l’arte e al tempo stesso valorizzare l’industria del marmo, l’Accademia di Carrara è una delle più antiche istituzioni artistiche italiane. Nel periodo napoleonico assunse il nome di Eugeniana, ottenendo maggior prestigio nazionale e ampliando la sua offerta formativa.

Negli stessi anni, si sviluppò anche la gipsoteca, arricchita da modelli e calchi donati da grandi scultori attratti dai marmi locali, tra cui spicca Antonio Canova. L’Accademia ha formato generazioni di artisti destinati alla fama internazionale, come Carlo Finelli, Pietro Tenerani, Bernardo Raggi, Giovanni Tacca e Benedetto Cacciatori. Nel periodo più recente, invece, si è legata a figure della scena contemporanea come Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Marina Abramović e Cai Guo-Qiang.

L’offerta formativa si articola in 3 dipartimenti (Arti Visive, Comunicazione e Didattica dell’Arte, Progettazione e Arti Applicate) e 10 scuole (Scultura, Pittura, Cinema, Fotografia e Audiovisivo, Grafica d’Arte, Didattica dell’Arte, Design, Fumetto e Illustrazione, Decorazione, Nuove Tecnologie Arte, Scenografia).  Con i suoi 1120 studenti, provenienti da tutto il mondo, oggi l’Accademia continua a coniugare patrimonio e innovazione, costruendo ponti tra tradizione, sperimentazione e mondo professionale.

Per maggiori informazioni:

https://www.cityopenmuseum.com/

Domenica al Museo: 7 dicembre ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano

grafica dommuseo 250Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce anche per il mese di dicembre all’iniziativa “Domenica al Museo”, promossa dal Ministero della Cultura, che prevede l’accesso gratuito a tutti i musei e alle aree archeologiche statali nella prima domenica del mese.

Per l’occasione, il Parco aprirà gratuitamente le sue porte a visitatori, famiglie, appassionati e turisti, offrendo l’opportunità di esplorare uno dei siti archeologici più straordinari dell’antichità domenica 7 dicembre. Un’esperienza immersiva fra case splendidamente conservate, strade romane, decorazioni in stucco e affreschi che restituiscono con rara vividezza la vita quotidiana dell’antica città sepolta dall’eruzione del 79 d.C.

L’iniziativa rappresenta un invito a riscoprire il valore culturale e storico del sito, contribuendo a diffondere la conoscenza di un patrimonio unico al mondo e a favorire una fruizione più ampia e inclusiva.

Si ricorda ai visitatori che:

  • L’ingresso è gratuito per tutta la giornata.
  • Non è prevista prenotazione.
  • Si invitano i visitatori a consultare il sito ufficiale del Parco per informazioni aggiornate sugli orari di apertura, sulle modalità di accesso e sulle eventuali attività in programma.

Il Parco Archeologico di Ercolano rinnova il suo impegno nel rendere sempre più accessibile e partecipato il proprio patrimonio, in linea con gli obiettivi del Ministero della Cultura.

Una partnership internazionale tra il Lice Artistico San Leucio e CNA Campania Nord. Insieme in Grecia per l’accensione della fiamma olimpica. 

Romualdo Pettorino (CNA Orafi), “un momento importante di confronto globale”

comunicato pettorino 250Continua la jointventure interistituzionale tra CNA Campania nord ed il mondo della scuola a garanzia delle giovani generazioni e del loroabito donato da cna in Grecia 250 futuro. Un lavoro di partnership importante, divenuto curricolare e di alta formazione che ha ottenuto, ultimamente, anche un exploit internazionale in territorio greco. Sotto i riflettori, nell’ambito della manifestazioni di accensione della fiamma olimpica per i giochi invernali, avvenuta ad Olimpia, il protocollo d’intesa tra il liceo Artistico San Leucio, capofila della rete dei licei artistici campani, e CNA Campania Nord, che proprio in Grecia hanno rinsaldato la partnership tra le imprese artigiane e l’istruzione secondaria superiore d’indirizzo. Un viaggio prezioso per rinsaldare il rapporto interistituzionale, dedicando ai giovani studenti del prestigioso istituto casertano, accompagnati dalla dirigente scolastica Immacolata Nespoli, delle concretezze di formazione artigiana e imprenditoriale. Alla missione in Grecia hanno partecipato, in rappresentanza di CNA Campania Nord, Annarita De Blasio, dirigente CNA e Romualdo Pettorino, presidente degli Orafi campani di CNA. La delegazione campana presente ad Olimpia ha donato un abito olimpico in seta di San Leucio con intarsi in gioielli realizzato nell’ambito del progetto di formazione scuola-lavoro sottoscritto tra CNA Campania Nord e il Liceo Artistico San Leucio. Il capolavoro artigianale donato dalla delegazione campana di CNA ha incantato i presenti per la qualità della dei tessuti e l’originalità del design confermando come l’intesa consolidata tra il liceo artistico e la Confederazione degli artigiani funzioni benissimo termini di formazione e proposizione.  “L’obiettivo della nostra scuola - ha evidenziato la dirigente del Liceo Artistico San Leucio immacolata Nespoli -  è quello di far sviluppare la creatività dei nostri studenti per trasformarla in lavoro nell’ambito dell’artigianato di qualità una volta ultimato il percorso di studi, e in CNA Campania Nord abbiamo trovato una sponda istituzionale preziosa in questo compito in quanto capace di accompagnare i nostri ragazzi nel loro percorso di inserimento nel mondo del lavoro”. Soddisfazione è stata espressa anche da CNA Campania Nord. “Le giornate in Grecia sono state una preziosa vetrina del nostro territorio e hanno dimostrato le enormi potenzialità che ha il nostro artigianato locale - ha rimarcato Annarita De Blasio, dirigente CNA - e il lavoro che stiamo facendo con le scuole e con un’eccellenza come il San Leucio stanno dando i loro frutti. Stiamo costruendo il cosiddetto ricambio generazionale portando non solo l’artigianato nelle scuole, ma dando una dimensione diversa ai progetti di formazione scuola lavoro che per i ragazzi stanno diventando opportunità di crescita uniche”. L’esperienza in Grecia ha avuto anche un’enorme valenza istituzionale per CNA Campania Nord che ha stretto solidi rapporti con il sindaco di Olimpia Aristides Panagiotopoulos come dimostrato anche da articoli pubblicati sulle maggiori testate elleniche. 

“Quello costruito con il San Leucio è un modello formativo vincente - ha sottolineato il presidente degli Orafi campani Romualdo Pettorino - il ponte istituzionale costruito grazie anche alla scuola con le istituzioni greche sarà fondamentale per sviluppare nuovi assi per i nostri artigiani con i quali puntiamo ad aprire nuovi spazi di mercato e nuove collaborazioni in terra greca che la patria della cultura e lacuna dell’artigianato fin dai empi della Polis. Il viaggio in Grecia - ha incluso il presidente Pettorino - è stato un momento importante di confronto globale per una partnership che adesso possiamo dire avere un respiro internazionale”. 

Per il buon esito della missione un ruolo importante l’ha giocato “Viaggi&Co Esperienza di Mondo”, l’agenzia di Benevento che ha curato in ogni minimo dettaglio il soggiorno, dagli spostamenti all’alloggio, offrendo a tutti i partecipanti elevati standard di servizi.

II 3 dicembre “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

 

Tutti gli strumenti, le iniziative e le novità

per la più completa accessibilità, tutti i giorni, nei siti della Grande Pompei

 

Nuovi percorsi intro e extramoenia in Lingua dei Segni

Una postazione sensoriale nella Casa dell’Atrio per scoprire  forme e profumi dell’antica Pompei

 

supporto in LINGUAGGIO LIS 250La “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” che ogni anno si celebra il 3 dicembre è occasione per ricordare il tema della fruizione inclusiva nei luoghi della cultura e della imprescindibilità di assicurare le migliori condizioni di accesso ai siti. Gli strumenti e le attività messe a punto nei siti della Grande Pompei sono diversi e mirano a garantire una esperienza di visita sempre più inclusiva e coinvolgente per tutti.

Partendo dal percorso “Pompei per tutti” di abbattimento delle barriere architettoniche, laddove possibile all’interno del sito di Pompei, inaugurato già nel 2016, diverse azioni finalizzate a garantire la più completa accessibilità non solo fisica a Pompei e negli altri siti, sono state implementate nel tempo. Ricordiamo i progetti di superamento delle barriere architettoniche delle ville di Castellammare e la più recente apertura delle passerelle aeree dell’insula dei Casti Amanti, raggiungibili da un elevatore su via dell’Abbondanza.

Tra le ultimissime iniziative sono stati progettati nuovi percorsi in LIS nell’area extramoenia della città antica di Pompei, nell’ambito del progetto E.LIS.A. II ed. – “Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” (promosso dalla Regione Campania, Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con l’ENS – Ente Nazionale Sordi), un itinerario che si inserisce a completamento del progetto finanziato con fondi PNNR di video in LIS diffusi in domus e luoghi del sito archeologico. Il 4 dicembre un primo di gruppo di visitatori sordi sperimenterà il percorso che parte da via delle Tombe, villa di Diomede e arriva alla villa dei Misteri, supportato da guide in LIS e contenuti digitali che sono fruibili dall’app e da monitor lungo il percorso

Sempre dal 4 dicembre si inaugurerà la prima postazione sensoriale per scoprire forme e profumi della Pompei antica, presso la casa dell’Atrio in via di Castricio, nell’ambito del progetto “Pompei tra le mani”. Un’occasione per visitare la piccola domus ad uso più agricolo, recentemente oggetto di un intervento di restauro di tutte le coperture e degli ambienti con decorazioni del primo stile. Dalla domus inoltre è possibile affacciarsi sui vigneti della casa della Nave Europa. La casa sarà aperta tutti i giorni fino al 11 gennaio e poi tutti i giovedì come “casa del giorno”.

A Stabia, presso la Villa San Marco, il 3 dicembre gli studenti del Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia accompagneranno i visitatori in un percorso narrativosupporto in lingua Braille 250 multilingue — in Lingua dei Segni Italiana (LIS), latino, greco, italiano e inglese — alla scoperta della storia del sito.

Gli studenti interpreteranno due figure emblematiche: Narcissus, liberto e testimone immaginario della vita quotidiana nella villa romana; Libero D’Orsi, l’archeologo che contribuì in modo decisivo alla riscoperta del patrimonio archeologico stabiano. L’ evento, a ingresso libero, si svolgerà dalle 09:00 alle 15:00.

Si tratta solo di alcune tra le ultime iniziative introdotte al Parco che si aggiungono alle attività già avviate presso i vari siti, grazie ai finanziamenti PNRR- asse accessibilità ed inclusione, che rendono il Parco archeologico di Pompei un luogo accessibile per tutti con libera fruizione di contenuti ed informazioni con linguaggi differenziati e inclusivi, con modalità innovative, tecnologiche e multisensoriali.

Tra queste la recente installazione di supporti tattili con bassorilievi ad alta definizione corredati da didascalie in Braille, modelli 3D e QR code, che rimandano ad audio descrizioni e video in LIS, disponibili in diversi luoghi del sito; oltre a una mappa progettata graficamente e linguisticamente per la lettura facilitata e una mappa concettuale, con i modelli dei luoghi più iconici riprodotti in 3D, che favoriscono l’orientamento per una visita in piena autonomia disponibile presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro. Questi strumenti fanno parte del progetto “Pompei tra le mani”, un percorso multisensoriale per consentire a tutti di esplorare l’antica città anche attraverso i sensi. Il progetto è promosso dal Parco Archeologico di Pompei e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso i fondi del PNRR – Investimento “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura”, ed include anche altre azioni e strumenti quali video accessibili in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e International Sign (IS), sottotitolati e con voice-over in vari edifici e domus del sito; tour virtuali e audiodescrizioni inclusive, fruibili anche da remoto;  segnaletica interattiva con QR code oltre a una formazione specifica per il personale del Parco. 

All’ingresso del sito di Pompei sono, inoltre, disponibili le GuideMuseo Per Tutti” - Pompei, in linguaggio EASY to READ e con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), con un adattamento dei contenuti mirato a rispettare bisogni differenti. Due guide scaricabili gratuitamente per favorire l’esperienza di visita alle persone con disabilità intellettiva ideate nel 2015 da L’abilità onlus e da Fondazione De Agostini. Sullo stesso modello di linguaggio sono state realizzate anche per tutti i siti della Grande Pompei, Oplontis-villa di Poppea, Antiquariium di Boscoreale, ville di Castellammare, Museo del Reggia del Quisisana, scaricabili dal sito alla pagina accessibilità (www.pompeiisites.org). Anche queste ultime fanno parte delle progettualità all’interno del finanziamento straordinario del PNRR, con il supporto dell’associazione L’abilità onlus di Milano e della Cooperativa Il Tulipano.

Oltre al già menzionato percorso “Pompei per tutti” per persone con difficoltà motoria, itinerario di oltre 3,5 km che consente di attraversare interamente la città archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro fino a Porta Marina, con accesso ai principali edifici, è possibile richiedere sedie a rotelle utilizzabili lungo l’itinerario, presso gli ingressi di Piazza Esedra e di Piazza Anfiteatro.

Per prenotare il servizio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. +39 081 8575 347.

E ancora attraverso le attività della Parvula Domus, la prima Fattoria culturale e sociale del Parco, che ha sede nell’area extra moenia verde presso Porta Sarno, opera la cooperativa Il Tulipano, che organizza attività orientate alla massima inclusione di ragazzi con disabilità cognitiva, attivamente inseriti in iniziative di agricoltura sociale e di supporto ad eventi e presentazioni.

Qui sono disponibili anche le hug bike, bici dell’abbraccio che favoriscono attività motorie per bambini e ragazzi con bisogni speciali per percorsi nel verde. Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, tutte le informazioni dedicate all’accessibilità del sito di Pompei sono comunicate ai visitatori su totem digitali, collocati presso i tre ingressi e finanziati dalla regione Campania, progetto E.LIS.A., da cui è possibile scaricare, tramite QrCode, le nuove mappe con indicazioni dei differenti percorsi accessibili, inclusivi e multisensoriali.

GIORNATA MONDIALE DEL DONO: LA BASILICA DI SAN FRANCESCO SI ILLUMINA DI ROSSO

Martedì 2 dicembre 2025, aderendo al GivingTuesday promosso dalla Fondazione Filantropica AIFR – ETS

Basilica rosso sala stampa 250ASSISI (PG) - Anche quest’anno, la Basilica di San Francesco in Assisi aderisce al GivingTuesday, la giornata mondiale del dono. Nella serata di martedì, 2 dicembre 2025, la facciata della chiesa superiore della Basilica si illuminerà di rosso.

Guidata dalla Fondazione Filantropica AIFR – ETS con la collaborazione di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’iniziativa rappresenta l’occasione per riflettere sul valore del dono e sulla capacità di promuovere la generosità come leva per il cambiamento sociale coinvolgendo i monumenti simbolo delle città di tutto il mondo.

«Siamo sempre vicini a coloro che sostengono campagne che fanno bene alla società e che richiamano il valore della cura e dell’attenzione a chi è nel bisogno» - ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento.

GivingTuesday è un’iniziativa globale dedicata alla generosità, celebrata ogni anno il primo martedì dopo il Black Friday. Con l’obiettivo di promuovere la cultura del dono e il sostegno alle cause sociali, GivingTuesday si celebra in 111 Paesi.

 

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