Cronaca

Roma. “MAURO LORENZI PROFUMI”. Successo strepitoso di pubblico, a Nettuno, alla presentazione nazionale della nuova fragranza di nicchia “NETTVNIA”,

creata dallo stilista romano dei profumi, Mauro Lorenzi, per il brand “CRAZYFLYSTUDIO” di Arianna di Magno

 

2 250Successo strepitoso di pubblico, nonché di appassionati della profumeria di nicchia, a Nettuno, presso l’elegante “Moj Restaurant Cafè”, alla1 250 presentazione nazionale alla stampa e a un selezionato parterre di personalità istituzionali, dell’impresa, del beauty, della moda e dello spettacolo, della nuova fragranza di nicchia “NETTVNIA”, creata dallo stilista dei profumi Mauro Lorenzi per il brand “Crazyflystudio” di Arianna Di Magno. Sommersi dagli applausi dei partecipanti, gli interventi dell’affermata imprenditrice nettunese e del noto stilista romano, che hanno illustrato, in maniera coinvolgente ed emozionante, lo spirito di questa affascinante iniziativa e la potenza evocativa di una nuova fragranza di eccellenza, destinata a un pubblico di amatori e di raffinati cultori della profumeria artistica. “Sono emozionata e commossa, perché stasera si corona un sogno, il mio sogno, che ho vagheggiato fin da bambina – ha sottolineato Arianna Di Magno – quando mio padre Francesco mi portava a passeggio nel bosco o lungo la riva del mare. Ringrazio la straordinaria creatività di Mauro per aver realizzato, magistralmente, con la sua arte, la mia aspirazione non solo olfattiva, ma interiore, intima: un profumo che svelasse una perfetta armonia di freschezza e di raffinatezza, un binomio inconfondibile tra regno arboreo e respiro del mare, l’identità ambientale stessa della mia amata città, Nettuno”. Dal canto suo, lo stilista Mauro Lorenzi, allievo del grande maestro profumiere Maurizio Cerizza, creatore, nel 2017, del brand di successo che porta il suo nome, “Mauro Lorenzi Profumi”, ha incantato il pubblico, esaltando non solo il processo creativo di NETTVNIA, ma la filosofia dei profumi di nicchia, come abito-rivelazione della propria personalità da parte di ciascuna persona: “Questa nuova fragranza svela la memoria olfattiva di una fanciulla di grande sensibilità e fascino, oggi donna di impresa, che rivela la sua identità di persona e aspira a raccontare insieme il fascino di una città meravigliosa, la cui storia ha radici nella leggenda”. Un battesimo di fascino, di arte, di creatività e di bellezza dei luoghi.

Per info e contatti organizzativi:

CRAZYFLYSTUDIO

Phone: 3356585963 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Website: www.crazyflystudio.it

MAURO LORENZI PROFUMI

Phone: 3355618897 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Website: www.maurolorenziprofumi.com

L’ISTITUTO PONTANO DI NAPOLI DÁ VIA A “HIC ET NUNC, PRESENTE IN CORSO”

6 APPUNTAMENTI “TRA FORMAZIONE E INFORMAZIONE” SULL'ATTUALITÁ.

IL PRIMO DEDICATO ALLA GUERRA IN PALESTINA CON IL NOTAIO DINO FALCONIO

 

Il notaio Dino Falconio inaugura il primo dei 6 appuntamenti dell’Istituto “tra formazione e informazione” con un incontro interamente dedicato alla Guerra in Palestina. Il calendario degli incontri riprende il 16 gennaio con 1- “Diritti umani e libertà fondamentali”; 2-“Uso consapevole dell’intelligenza artificiale” (20 febbraio); 3-“Imperialismi: Cina – America” (20 marzo); 4-“Ecologia e Sostenibilità” (17 aprile); 5- “Identità Partenopea”(8 maggio).

 

Ist. Pontano 250Venerdì 12 dicembre all’Istituto Pontano di Napoli il Notaio Dino Falconio, Presidente dell’Associazione Ex Alunni dell’Istituto Pontano, inaugura gli appuntamenti del ciclo “Hic et Nunc, Presente in corso” interamente dedicati alla formazione dei giovani sull’attualità. Il primo incontro, che inizierà alle ore 9:00 nella sede dell’Istituto, verterà sulla guerra in Palestina. Saranno ripercorse le cause storiche (dalla nascita dello Stato di Israele alle questioni territoriali e alle tensioni religiose e culturali), per poi analizzare gli attori coinvolti (Stati, gruppi armati e organizzazioni internazionali), l’impatto sui civili con le conseguenti crisi umanitarie e conseguenze sociali per poi concludere con delle riflessioni critiche sui diritti umani.

La conoscenza della coevità è elemento imprescindibile nella formazione degli studenti né si può prescindere dal fatto che l’Istituzione scolastica affronti tali argomenti – afferma la Prof.ssa Emma Armentano, Preside dell’Istituto – Comprendendo il presente, i giovani possono sviluppare senso critico e consapevolezza civile. La scuola, pertanto, non deve limitarsi all’insegnamento teorico ma farsi luogo di dialogo con l’attualità, affinché gli studenti imparino ad interpretare i mutamenti del proprio tempo. Promuovere l’informazione a scuola significa educare alla cittadinanza attiva, al pensiero autonomo, critico e alla responsabilità, fondamenti di una società colta e democratica”.

Il Presidente dell’istituto Pontano, Pasquale Antonio “Cicci” Serra conclude: “L’Istituto Pontano da sempre è attentissimo alle problematiche che investono l’attualità che riguarda tutto il mondo che ci circonda. È per questo che questo ciclo di appuntamenti affronterà con i nostri ragazzi temi di grandissima attualità. Sono infatti in programma altri 5 incontri che verteranno su: 1-Diritti umani e libertà fondamentali (16 gennaio); 2-Uso consapevole dell’intelligenza artificiale (20 febbraio); 3-Imperialismi: Cina – America (20 marzo); 4-Ecologia e sostenibilità (17 aprile); 5- Identità partenopea (8 maggio).”

Migliaia di fedeli in venerazione nelle 16 diocesi toccate dal pellegrinaggio in corso

Missione nelle Filippine per la reliquia di San Carlo Acutis

Il vescovo Sorrentino: “San Francesco e il giovane millennial costituiscono un team straordinario per imparare il segreto della gioia”


7 250ASIA - Nuovo pellegrinaggio con migliaia di fedeli per la reliquia di san Carlo Acutis in Asia che, dal 28 novembre e fino al 15 dicembre 2025, sta6 250 visitando 16 diocesi del grande paese del sud est asiatico. L'arrivo di questo “dono prezioso” - così viene definito nella nota della Chiesa Filippina - è stato ‘benedetto’ da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno. “Carlo, sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, ci spiega che Gesù è l’unica vera gioia, Gesù con Maria soprattutto nell’eucarestia. Carlo è un buon maestro che ci insegna la via alla santità, e con Francesco forma un team straordinario: imparare da loro è il segreto della gioia”, le parole del presule. 


Le Filippine sono la diciottesima nazione visitata dalla reliquia, con altre quattro in preparazione; affidata al gruppo “Friends of Blessed Carlo Acutis Philippines”, la reliquia è accompagnata da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle relazioni internazionali della Diocesi. Nel corso del pellegrinaggio saranno visitate 3 Arcidiocesi e 13 Diocesi e in ognuna di esse presiede messa il vescovo locale, oltre ai cardinali Jose Fuerte Advincula, per l'arcidiocesi di Manila, e il cardinale Luis Antonio Tagle nel santuario nazionale.

Monsignor Gilbert A. Garcera, arcivescovo metropolita di Lipa e presidente della Conferenza dei vescovi cattolici delle Filippine, invita tutti i fedeli a dare il benvenuto alla reliquia del pericardio di San Carlo Acutis: “Un’opportunità di preghiera, devozione e incontro con il patrono di internet - le sue parole - e testimone potente di santità giovanile. Possano questi giorni pieni di grazia ispirarci a vivere una vita nell'eucaristia, nella carità e nell’amore di Dio - proprio come Carlo Acutis".

Come si legge nella nota della Chiesa filippina, "Questa visita storica è un momento di rinnovamento e di festa per la Chiesa filippina, in particolare per i nostri giovani e le nostre famiglie, che sono invitati a incontrare la testimonianza del giovane santo che ci ricorda che l'Eucaristia è veramente la nostra ‘autostrada verso il Cielo’”.
San Carlo Acutis, il ragazzo in “jeans e scarpe da ginnastica”, è morto per leucemia a soli 15 anni nel 2006; basava la sua vita sull’Eucaristia per crescere nel rapporto con Gesù. Come diceva sempre “Essere sempre uniti a Gesù questo è il mio programma di vita”. Canonizzato il 7 settembre 2025 da papa Leone a Roma, la sua salma riposa nella Chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione di Assisi, dove San Francesco compì il gesto profetico di spogliarsi davanti al vescovo per affidarsi solo alla provvidenza di Dio.

L'Arte Cinematografica Incontra l'Ambiente:

La VI Edizione del Vesuvius Film Festival è Dedicata a Federico Fellini.

 

Locandina 250Si alza il sipario sulla VI Edizione del Vesuvius Film Festival (2025), il concorso cinematografico "Plastic Free" che unisce la cultura dell'immagine alla promozione della salvaguardia e del recupero ambientale, dello sviluppo turistico e della crescita ecosostenibile.

L'edizione 2025 è interamente dedicata al Maestro Federico Fellini, regista di fama internazionale, e lo omaggerà con una mostra fotografica.

Il Festival, presieduto e diretto artisticamente da Giovanna D'Amodio, è nato come concorso sociale e delle arti e si è evoluto in una vetrina nazionale per il cinema ambientalista. Presidente Onorario del Festival è Raffaele De Luca, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, mentre la Madrina è Carla Ciccarelli, Presidente del Conservatorio di Musica di Napoli "San Pietro a Majella".

Il concorso è strutturato in tre sezioni:

  • Sezione I - Istruzione e Società: Categoria: Accademie, Università ed Associazioni.
  • Sezione II - Cinema: Categoria: Registi.
  • Sezione III - International Movies: Categoria: Registi esteri.

Tre le commissioni per assegnare premi a cortometraggi, film e docufilm:

  1. Premio Ambiente e Legalità: Dedicato a video su tematiche quali ambiente, salute e legalità. Presidente Onorario, Vincenzo Pepe.
  2. Premio Diplomazia e Cultura: Assegnato a video internazionali inviati tramite i consolati dei Paesi aderenti al Corpo Diplomatico Consolare Napoli Campania. Presidente Onorario, Gennaro Danesi.
  3. Premio Musica Vulcanica. Presidente Onorario Brunella Postiglione.

La conferenza stampa di presentazione del Vesuvius Film Festival 2025 si è tenuta al Palazzo Mediceo di Ottaviano il 5 dicembre, presenti, fra gli altri, l'Architetto Giovanna D'Amodio,Foto Film Vesuvius 250 Presidente e Direttore artistico Vesuvius Film Festival; Raffaele De Luca, Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Presidente onorario del Festival; Roberto Chianese, Direttore della Fondazione Ente Ville Vesuviane.

«La nostra chiamata si è estesa oltre i confini nazionali – ha dichiarato Giovanna D’Amodio - trasformando il concorso in una vetrina autenticamente internazionale di cortometraggi e documentari. Ricevere opere provenienti da ogni angolo del mondo non è solo un motivo di orgoglio, ma la chiara conferma di quanto il tema della sostenibilità e del rapporto tra uomo e Pianeta sia una narrazione universale e urgente».

«Sostenere per il secondo anno consecutivo il Vesuvius Film Festival, che nel 2025 celebra la sua sesta edizione – ha dichiarato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca - significa accompagnare la crescita di un progetto che contribuisce in modo concreto alla missione del Parco».

Due i momenti cruciali dell’evento:

  • 9 dicembre 2025, ore 18:00: Premiazione della Sezione I (Istruzione e Società) presso Villa Campolieto ad Ercolano. La serata è dedicata a scuole, Università e Associazioni. Durante la cerimonia, consegnata una borsa di studio (Top Master in Comunicazione Telematica) offerta da Civicrazia al vincitore della categoria "Università".
  • 13 dicembre 2025: Cerimonia di premiazione del Cinema (Sezioni II e III) presso il Teatro Mattiello di Pompei. Verranno premiati i vincitori delle categorie Film, Docufilm e Cortometraggi. A selezionare le opere, un comitato scientifico presieduto da Alessandro Polcini Tartaglia, produttore cinematografico e regista, e composto da Chiara Atalanta Ridolfi, sceneggiatrice; Ludovico Brancaccio, Fotografo e critico cinematografico; Andrea Cannavale, produttore cinematografico; Valeria Doddi, coordinatrice progetti cinematografici; Lino Marasca, Presidente Nazionale Invalidi del Lavoro; Graziano Marraffa, Presidente Archivio Storico del Cinema Italiano; Cristian Miglioranza, produttore cinematografico e regista; Salvatore Pagano, produttore cinematografico e regista;  Saeid Shahparnia, regista; Luca Sivelli, docente in Applicazioni digitali per le Arti Visive e il Design; Giovanni Taranto, giornalista e scrittore, Vicepresidente Commissione Legalità dell’Ordine dei giornalisti della Campania.

La serata di premiazione si concluderà con degustazioni offerte da Coldiretti Campania e dall'Istituto Alberghiero De Medici di Ottaviano, seguite da una cena di gala riservata alle Istituzioni, vincitori, sponsor e stampa, presso Palazzo Rosenthal a Trecase.

Patrocini e Partner Istituzionali

Il Festival gode dell'alto patrocinio del Parlamento Europeo, e dei patrocini morali di: Ministero dell'Ambiente, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Regione Campania, Comuni di Pompei ed Ercolano, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Corpo Consolare della Campania, Università Suor Orsola Benincasa. L'evento è organizzato dall'Associazione Arteggiando in partenariato con il Parco Nazionale del Vesuvio.

 

Giovanni Silvagni Eteocle e Polinice 250Negli attuali sconvolgimenti globali causati da guerre e crisi internazionali le grandi potenze cercano di ridisegnare i rapporti di forza del pianeta. In tale contesto che speranza hanno gli Stati più deboli, nelle contese con altri paesi, di far valere le proprie esigenze nel rispetto del diritto internazionale? Vi è dunque una forte contrapposizione tra una visione gerarchica e verticale tra le nazioni, in cui ai vertici troviamo le potenze, e che si va attualmente concretizzando, ed una orizzontale fondata su norme internazionali a tutela della sicurezza di tutti i popoli: speranza più che idea fatta carne. Per comprendere in profondità cosa significhi edificare un nuovo ordine della comunità internazionale basato sulla volontà dei più forti piuttosto che sul diritto, possiamo delucidare il concetto di physis (natura) nell’ambito della sofistica greca, corrente filosofica del V secolo a. C., esposto da Callicle e presente anche nelle Storie dello storico greco Tucidide di Atene. L’attuale volontà delle potenze di esser sempre alla ricerca di opportunità per accrescere la propria forza a discapito degli altri Stati ha fondamento nella cupiditas in ciò che Callicle chiama pleonexia, ossia l’aver di più. Esso è istinto di prevaricazione, desiderio di accrescere il proprio potere che permea ogni cosa dell’universo. Il protagonista del Gorgia platonico sostiene nella medesima opera che tale legge è quella presente in natura e ha il suo valore nella forza, poi dice testualmente: “La stessa natura chiaramente rivela esser giusto che il migliore prevalga sul peggiore, il più capace sul meno capace. Che davvero sia così, che tale sia il criterio del giusto, che il più forte comandi e prevalga sul più debole, ovunque la natura lo mostra, tra gli animali e tra gli uomini, nei complessi cittadini e nelle famiglie” (Gorgia, 483 d). Callicle poi, citando dei versi di Pindaro, espone la vicenda di Ercole e Gerione per spiegare la sua tesi. Il primo rubò i buoi al secondo, “non avendoli né pagati né ricevuti in dono, ma perché questo è giusto per natura, e cioè che i buoi, qualsivoglia altra proprietà dei meno valenti e dei più deboli, spettano al migliore e al più forte” (Gorgia, 484 c). Callicle, dunque, fonda la giustizia secondo natura sulla forza e quindi sulla prevaricazione. Lo storico Tucidide, nel discorso degli ateniesi ai lacedemoni, dice che nella costituzione di un impero “è sempre stata la norma che il più debole sia sottomesso al più forte” (Storie I, 76, 2). Quanto espresso da Callicle circa la physis si manifesta, quindi, nel comportamento degli ateniesi verso i suoi subordinati nel famoso episodio della presa di Melo nella guerra del Peloponneso. Essa è una delle isole delle Cicladi abitata da coloni di Sparta occupata dagli ateniesi. Lo storico greco ci riporta il dialogo tra gli ambasciatori ateniesi e i meli, riferendo le ragioni di entrambe le fazioni. Sin dalle prime battute i meli erano consapevoli che l’argomento principale dell’incontro fosse la loro sopravvivenza e che, se non avessero ceduto alle pretese degli ateniesi, ragionando con giustizia, ci sarebbe stato uno scontro armato. Se invece i meli si fossero arresi al nemico avrebbero perso la loro libertà. Gli ateniesi sostenevano “che la giustizia nei ragionamenti umani, impronta un giudizio se le due parti sono sottoposte a eguale costrizione; il possibile invece lo fanno i più potenti e ad esso acconsentono i più deboli” (Storie V, 89). Gli ateniesi inoltre sostenevano radicalmente, rifiutando la neutralità e l’amicizia proposta dai meli, che quest’ultima fosse prova di debolezza di uno schieramento perché accettandola ci si accontentava della pace piuttosto che di “mostrare i muscoli”. Diversamente essere odiati era indice di forza e potenza dello stesso perché suscitava timore nell’avversario. Inoltre, gli uomini al comando di Nicia, consigliavano agli isolani di arrendersi a coloro che erano i più forti per salvare la propria vita, e quindi di scegliere con prudenza. Circa la legge di natura del più forte gli attici dicevano: “Noi non abbiamo stabilito questa legge né siamo stati i primi ad applicarla dopo che era stata stabilita, ma l’abbiamo ricevuta quando esisteva già, ce ne serviamo, e la lasceremo al futuro, nel quale esisterà per sempre” (Storie V, 105, 2). I meli non cedevano alle proposte degli invasori e, confidando nell’aiuto dei loro alleati, affrontarono gli ateniesi. Quest’ultimi, con l’aiuto del comandante Filocrate mandato da Atene, massacrarono gli adulti e facevano schiavi donne e bambini, poi mandavano dalla madrepatria cinquecento coloni a ripopolare l’isola. L’analisi del concetto di physis ci fa comprendere i seri rischi della costruzione di un ordine autoritario basato solo sulle decisioni dei più forti negando le volontà degli Stati più deboli. È necessario dunque costruire la vera pace con scelte lungimiranti dei politici incentrate su norme condivise basate sul rispetto della dignità dei popoli e la tutela della sicurezza internazionale.

Antonio Fabozzi

Gran successo per il “Violet Charity Gala” a sostegno della Lotta alla Fibromialgia

Il “Sakura”, ha ospitato l’evento, condotto da Magda Mancuso e Beppe Convertini, premiati Oliva, Marotta, Mercurio e Miraggio

 

2 250Appoggiato da Cittadinanzattiva Campania in rete con Aisf odv-Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, su idea della giornalista, presentatrice e conduttrice televisiva Magda Mancuso, che ha unito altri professionisti tra cui il giornalista Diego Paura, l’imprenditore e patron dell’“Hotel Sakura” Corrado Sorbo e il Fiduciario Napoli dell’“Amira” Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi Dario Duro, ospitato dall’“Hotel Sakura” di Torre del Greco, si è sviluppato la manifestazione di beneficenza “Violet Charity Gala”. L’evento è stato patrocinato moralmente della Città di Torre del Greco. L’intero ricavato della kermesse è stato devoluto all’Aisf odv.

La serata, che è stata condotta dalla stessa Magda Mancuso e dal presentatore Rai Beppe Convertini, è stata caratterizzata dall’inaugurazione della “Panchina viola”, per lanciare la campagna di sensibilizzazione per la Fibromialgia di Aisf, alla presenza della già consigliera regionale Roberta Gaeta, attuale responsabile nazionale “Politiche del Welfare” di Europa Verde, promotrice della legge regionale che riconosce la rilevanza sociale della Fibromialgia come malattia cronica ed invalidante, approvata lo scorso 12 ottobre 2025 dal Consiglio regionale della Campania. Presenti con lei anche la vice segretaria di Cittadinanzattiva Campania Sunny De Vita e il reumatologo Attilio Calvanese. Nel corso della serata sono stati consegnati quattro premi alla carriera, realizzati dal maestro scultore e ceramista Michele De Chiara, al già campione del mondo e campione olimpico Patrizio Oliva, all’attore Davide Marotta, all’attrice-cantante Marianna Mercurio e al cantante Rosario Miraggio. Consegnato un riconoscimento per la sensibilità e il sostegno all’evento all’azienda “Union Gas e Luce”, nella persona del dirigente Carlo Volpe.

La serata è stata arricchita da un momento dedicato all’eleganza con il défilé (coordinato dall’insegnante di portamento Nancy D’Anna) del maestro Gianni Cirillo. A curare l’immagine delle modelle è stata l’“Academy Afrodite” con Francesca Maria Rosaria Lepore ed Angela Cosentino coadiuvate da Anna Capone ed Angela Perillo; hair stylist Anastasia e Sara Castaldo. La parte musicale è stata curata dal dj Alex Olandese. Ad accogliere in modo divertente, “spaventando” gli ospiti intervenuti, c’è stata la “pianta umana” Okkidilupo. Audio e luci Gianni Cappetta. Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato le aziende Caseificio Colonne, Casa Barone azienda agricola, Luigi Turboli azienda agricola, Luigi Baino panificio pane e sfizi napoletani, Pasticciera Donna Lucia Prisco, Raffaele Caldarelli panettone artigianale, Vulcan dolci artigianali, Vitis Aurunca azienda vinicola, Tenuta Di Costanzo azienda vinicola, Antica Frutteria dal 1965, La Baita del Re, BabàRe Terre Pompeiane. La sicurezza dell’evento è stata curata da Salvatore Imposimato con il suo “Team Sierra”.

Nel pomeriggio l’accensione dell’albero e della videoproiezione e la benedizione del presepe

 

ACPH0926 250ASSISI (PG) - Si sono aperti con la tradizionale cerimonia di accensione dell’albero nella Piazza inferiore i festeggiamenti per il Natale presso la Basilica di San Francesco in Assisi. Le celebrazioni hanno avuto inizio nel pomeriggio con la preghiera del Santo Rosario presieduta da fra Alfio Nucci, OFMConv, Assistente della Milizia dell’Immacolata, e la consacrazione all’Immacolata dei nuovi militi. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo-Atri e delegato dei Vescovi d’Abruzzo, regione che quest’anno ha offerto l’olio per la Lampada di San Francesco, ha presieduto poi la celebrazione eucaristica solenne animata dalla Cappella Musicale della Basilica.

Alle 18.10 è seguita in piazza inferiore la cerimonia dell’accensione dell’albero di Natale e della videoproiezione sulla facciata della chiesa superiore della Basilica, insieme alla benedizione e all’inaugurazione del presepe. Questo momento è stato animato dal coro delle classi 4 e 5 della Scuola Primaria Sant'Antonio - Istituto Comprensivo "Assisi 1".

L’accensione dell’albero e della video proiezione con l’inaugurazione del presepe sono state trasmesse in diretta anche su Rai1 durante il programma Vita in Diretta condotto da Alberto Matano.

L’albero posto in Piazza inferiore è un Cedrus atlantica glauca o cedro dell'Atlante glauco (tagliato previa autorizzazione, dunque non ha comportato danni all'ambiente né al patrimonio arboreo locale) proveniente dal territorio del Comune dell'Aquila, è alto circa 13 metri ed è stato donato al Comune dell’Aquila dall'azienda cittadina "Cordeschi giardinaggio". L'albero è stato trasportato, in spirito di collaborazione tra Istituzioni, dal personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco dell'Aquila.

Anche quest’anno vi è legata un’importante iniziativa di carità: le palline che lo addobbano portano infatti il nome dei benefattori che con il loro sostegno permetteranno a tante famiglie in difficoltà di trascorrere un Natale sereno.

Il Presepe Monumentale è un’opera realizzata tra il 1965 e il 1975 dai docenti e dagli allievi del Liceo Artistico Statale  “F.A. Grue” di Castelli, per iniziativa del direttore Serafino MattucciACPH0893 250 e con la guida dei docenti Gianfranco Trucchia e Roberto Bentini. Il presepe è composto da statue di argilla refrattaria, modellate con la sapienza della maestranza artigianale abruzzese e lo spirito innovativo di un laboratorio creativo che ha fatto la storia della ceramica castellana.

Per il presepe si ringraziano anche ANCE Abruzzo e Consorzio ISEA.

La videoproiezione sulla facciata della chiesa superiore della Basilica raffigura il “Presepe di Greccio” di Sieger Köder. L’opera si inserisce in un percorso composto da celebri opere d’arte contemporanea proiettate sulle principali facciate di chiese e monumenti della città di Assisi. Un progetto originale e immersivo, che vuole lanciare al mondo un messaggio potente di speranza e bellezza in vista dell’ottavo centenario della morte di san Francesco del 2026.

La videoproiezione è realizzata da EnelX grazie al sostegno del Comune di Assisi.

A concludere l’inaugurazione sono stati i discorsi istituzionali. Tra gli interventi quelli dell’Assessore alla cultura della Regione Abruzzo Roberto Santangelo, per l’occasione delegato del Presidente Marco Marsilio, di Ersilia Lancia, Assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, delegata del Sindaco Pierluigi Biondi. Presente alla cerimonia anche una delegazione degli studenti del Liceo abruzzese “F. A. Grue” di Castelli (TE).

Le iniziative del Natale in Basilica, tra cui la storia del Presepe Monumentale, vengono raccontate nel numero di dicembre della rivista San Francesco patrono d’Italia, già a disposizione dei pellegrini della Basilica in occasione dell’apertura dei festeggiamenti natalizi dell’8 dicembre.
Da gennaio, in vista del grande centenario francescano del 2026, la rivista aumenta la sua foliazione da 80 a 96 pagine, dedicando 16 pagine in più all’inserto Pagine francescane, che sarà staccabile, in modo da poter essere conservato nel tempo.
Per febbraio, invece, è già da tempo in lavorazione un’edizione speciale del mensile in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco: sarà composta da 160 pagine che esplorano e raccontano Francesco e il francescanesimo dalle origini fino ad oggi.

Le celebrazioni sono state trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook SAN FRANCESCO D’ASSISI e sui canali YouTube //www.youtube.com/@SanFrancescoAssisi">@SanFrancescoAssisi e //www.youtube.com/@BasilicaSanFrancescodAssisi">@BasilicaSanFrancescodAssisi

Da oggi, 8 dicembre, è attivo, per informazioni e ispirazioni spirituali natalizie, il sito nataledifrancesco.it, al cui interno sarà possibile trovare un videomessaggio del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

L’evento è reso possibile grazie al sostegno della Regione Umbria.

 

Come spiegare l’Immacolata Concezione ai ragazzi

 

Foto Nicola Incampo 250L’8 dicembre, in Italia, è una data che segna l’inizio ufficiale del clima natalizio: le città si illuminano, le famiglie decorano l’albero e nelle scuole si respira un’aria di attesa. Ma al di là degli aspetti più visibili, questa giornata porta con sé un significato religioso profondo che spesso sfugge ai più giovani. È la festa dell’Immacolata Concezione, una delle ricorrenze più importanti della tradizione cattolica. Eppure, per molti ragazzi, resta un concetto astratto, difficile da afferrare e spesso confuso con la nascita di Gesù.

Come spiegare allora, in modo chiaro e rispettoso, cosa si celebra realmente l’8 dicembre?

La prima cosa da chiarire ai ragazzi è che l’Immacolata Concezione non riguarda il modo in cui Maria ha avuto Gesù, ma riguarda Maria stessa. Secondo la dottrina cattolica, Maria è stata concepita senza peccato originale: un privilegio unico, che la Chiesa interpreta come una preparazione speciale in vista del suo ruolo di madre di Gesù.

È un punto fondamentale, perché molti – non solo i più giovani – confondono questa festa con il concepimento verginale di Gesù. In realtà, i due eventi appartengono a momenti diversi e raccontano storie diverse.

La dottrina dell’Immacolata Concezione è stata formalmente proclamata nel 1854 da Papa Pio IX, ma ha radici molto più antiche. Nel corso dei secoli, la figura di Maria è stata oggetto di profonda riflessione: per i cristiani, doveva essere una persona totalmente libera dal peccato perché destinata ad accogliere il Figlio di Dio.

Spiegare questo ai ragazzi significa affrontare il concetto di “peccato originale” come condizione simbolica della fragilità umana. Maria, nella visione cattolica, viene preservata fin dal primo istante della sua vita: un gesto di grazia, non una scelta personale.

Al di là della dimensione teologica, l’Immacolata offre anche un’occasione per riflettere sul ruolo di Maria come figura femminile. Spesso percepita come distante o idealizzata, la madre di Gesù può invece essere raccontata come una giovane donna coraggiosa, chiamata a prendere decisioni difficili e a fidarsi di un progetto più grande di lei.

Molti educatori sottolineano come questo aspetto possa avvicinare i ragazzi: l’idea di una persona libera, capace di dire un “sì” consapevole, che accetta la propria missione e diventa simbolo di forza e autenticità.

La festa dell’Immacolata, al di là del significato religioso, è diventata anche un momento culturale. In molte città italiane dà il via ufficiale al Natale: si accendono le luci, si inaugurano i mercatini, le famiglie si riuniscono. Per questo, parlare dell’Immacolata ai ragazzi significa anche aiutarli a comprendere le radici delle tradizioni che vivono ogni anno, spesso senza conoscerne davvero l’origine.

In un contesto multiculturale sempre più ricco, spiegare il senso dell’8 dicembre diventa un gesto di educazione civica oltre che religiosa: un modo per conoscere la cultura del Paese e dialogare con chi appartiene a fedi diverse.

“L’Immacolata Concezione è la festa in cui la Chiesa ricorda che Maria è nata senza peccato originale. Non è il giorno in cui Gesù viene concepito, ma il giorno in cui si celebra la purezza speciale con cui Maria è entrata nel mondo.”

Metafore semplici – come l’immagine del “foglio bianco che non è mai stato macchiato” – possono aiutare i più giovani a visualizzare un concetto altrimenti difficile.

L’Immacolata Concezione è, in fondo, un ponte verso il Natale. Ricordare la nascita senza peccato di Maria significa prepararsi alla storia che porterà, poche settimane dopo, alla nascita di Gesù. Per questo l’8 dicembre non è solo una pausa scolastica o l’occasione per fare il presepe: è il primo capitolo del racconto natalizio.

E forse è proprio questo il modo migliore per spiegarlo ai ragazzi: non come un dogma complicato, ma come una pagina importante di una storia più grande, che da secoli accompagna la nostra cultura e il nostro modo di celebrare la vita.

 

Nicola Incampo

Responsabile della Conferenza Episcopale

di Basilicata per l’IRC e per la pastorale scolastica

Domani a Roma il convegno fondativo di VISUS – Associazione Studi di Cultura Visuale con il supporto dell'Università Iuav di Venezia
Roma, Palazzo Barberini, 4-5 dicembre 2025

 

Immagine1Nei giorni 4 e 5 dicembre 2025, presso Palazzo Barberini a Roma, si terrà il convegno fondativo di VISUS – Associazione Studi di Cultura Visuale, iniziativa realizzata con il supporto dell’Università Iuav di Venezia

Nel corso dell’incontro, articolato in una serie di seminari che prendono avvio dal Narciso (1597-1599) attribuito a Caravaggio e conservato nelle Gallerie Nazionali d'Arte Antica - Palazzo Barberini, sarà definito il profilo scientifico e operativo della nuova associazione, dedicata allo studio e alla promozione della cultura visuale in una prospettiva interdisciplinare.

La fondazione dell’associazione è l’esito di un percorso sviluppato nel corso degli anni attraverso iniziative scientifiche sostenute nel quadro dei progetti di ricerca di Ateneo. Alle origini di VISUS si collocano infatti due convegni svolti a Venezia, presso la Venice International University: Cultura Visuale. Prospettive della ricerca in Italia (2023) e L’indisciplina delle immagini (2024).

I lavori preparatori e il processo di definizione statutaria hanno visto un ruolo significativo da parte di docenti di Iuav impegnati nella ricerca sulle arti, i media e la cultura visuale.

L’incontro del 4 dicembre segnerà l’avvio formale delle attività di VISUS, con l’elezione degli organi direttivi e la definizione delle linee programmatiche per il primo biennio. Il seminario previsto nelle due giornate costituirà il primo momento pubblico di confronto scientifico promosso dall’associazione.

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