Dal “Carnevale di Capua” al “Focarone di San Sabino” ad Atripalda, dal “Culto di Sant’Anna” a Bacoli alla “Processione dedicata a Santa Maria della Speranza” a Battipaglia: illustrato a Napoli il mosaico di espressioni, saperi e celebrazioni che racconta l’identità viva dei territori e delle comunità locali.
Presentato anche il catalogo IPIC (scaricabile gratuitamente in versione digitale), che raccoglie 170 identità rappresentative delle tradizioni e dei saperi della regione
Napoli, 15 dicembre 2025 - Il patrimonio culturale immateriale della Campania si arricchisce di 46 nuovi elementi, confermando la vitalità, la profondità culturale e la capacità delle comunità locali di custodire e rinnovare le proprie tradizioni.
Questa mattina il Teatro Trianon Viviani di Napoli ha ospitato la presentazione ufficiale dei nuovi iscritti all’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania (IPIC) e della terza edizione del catalogo aggiornato (Fondi Coesione Italia 21/27 nell’ambito della DGR n. 616/2024). L’IPIC, istituito dalla Regione Campania, nasce per censire, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale regionale, in coerenza con la Convenzione UNESCO del 17 ottobre 2003, ratificata dall’Italia con legge n. 167/2007.
Tra i nuovi iscritti figurano 13 elementi della provincia di Avellino (tra questi, il “Maio di Santo Stefano” a Baiano e i “Cicci e’ Santa Lucia” di Atripalda), 3 elementi della provincia di Benevento (tra cui “La processione del Venerdì Santo con flagellanti” a San Lorenzo Maggiore), 3 elementi della provincia di Caserta (“Carnevale di Capua”, “Festa dell’Assunta” a Santa Maria Capua Vetere, ecc.), 10 elementi della provincia di Napoli (che includono il “Carnevale acerrano” e “La mitilicoltura nel Lago Fusaro” a Bacoli) e 17 elementi della provincia di Salerno (“Palio della Stuzza” a Castellabate, “Saperi tradizionali e artigianato della ceramica vietrese”, ecc.).
Inoltre, attraverso i rispettivi addenda, sono stati aggiornati tre elementi già iscritti all’Inventario: “Il Carnevale serinese: la rappresentazione del Carnuale muorto e la Mascarata” di Serino (AV); “Rosamarina e rituali connessi – Alta Valle del Sabato” di Aiello del Sabato (AV); “Traslazione e Festa della Sacra Icona della SS. Madonna di Casaluce, Patrona della città” di Casaluce (CE) e Aversa (CE).
Gran parte dei nuovi elementi (34) rientrano nella sezione Celebrazioni, 6 in Cultura Agro-alimentare, 3 nella sezione Espressioni e 3 in quella dei Saperi. Con “patrimonio culturale immateriale” si intendono infatti le celebrazioni, le espressioni, i saperi, le ritualità e i momenti festivi collettivi – comprese le manifestazioni religiose e i contesti culturali ad essi associati – e la cultura agro-alimentare. Elementi che le comunità riconoscono come parte fondante della propria identità e che vengono trasmessi di generazione in generazione, rinnovandosi nel rapporto con l’ambiente, la natura e la storia.
Durante l’incontro è stata presentata anche la nuova edizione del catalogo IPIC: un volume di 444 pagine, redatto in italiano e inglese, che raccoglie e descrive i 170 elementi attualmente iscritti all’Inventario. Un’opera che si conferma strumento indispensabile per studiosi, operatori culturali, amministratori e cittadini interessati a conoscere e approfondire la ricchezza del patrimonio culturale immateriale campano. La versione digitale del catalogo è scaricabile gratuitamente sul sito www.scabec.it.
La giornata si è aperta con gli interventi introduttivi di Rosanna Romano, Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, Vincenzo Santoro (ANCI) attraverso un video-messaggio, Valeria Trupiano, delegata dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale MiC, Francesco Morra, Presidente ANCI Campania, e Raffaele Compagnone, Vicepresidente UNPLI Campania.
A seguire, le presentazioni dei nuovi iscritti nelle diverse sezioni dell’Inventario: Espressioni, a cura di Enrica Amaturo dell’Università “Federico II”; Agro-alimentare, a cura di Marino Niola dell’Università “Suor Orsola Benincasa”; Saperi, a cura di Nadia Murolo, Dirigente Settore Promozione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Campania; Celebrazioni, a cura di Maria D’Ambrosio dell’Università “Suor Orsola Benincasa”.
La mattinata si è conclusa con la testimonianza di Benedetto Casillo, direttore artistico della Festa di Piedigrotta 2025, e l’intervento musicale di Mario Maglione.
«Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto. Con l’ingresso di questi nuovi elementi arriviamo a 170 “valori” che rappresentano in modo autentico le comunità del territorio campano. – ha dichiarato Rosanna Romano, Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania –. Si tratta di tradizioni, culture e memorie che costituiscono l’identità dei nostri territori, in particolare delle aree interne, dove la vita delle comunità è profondamente legata alla trasmissione dei saperi, delle pratiche e delle narrazioni locali. La Regione Campania ha una grande responsabilità: sostenere e salvaguardare questo patrimonio, favorendo anche la destagionalizzazione e lo sviluppo del turismo delle radici, e allo stesso tempo aiutare le città più grandi a recuperare, attraverso la cultura e le tradizioni, quella dimensione di comunità che rischia di andare perduta.»
Per il giornalista e antropologo Marino Niola (Università “Suor Orsola Benincasa”) è stata «Una giornata fondamentale per i beni immateriali, che rappresentano probabilmente una delle principali ricchezze future di una regione straordinaria come la Campania. Accanto ai grandi beni materiali – cattedrali, musei, pinacoteche – esiste infatti un tessuto diffuso di patrimoni immateriali, dalle tradizioni agroalimentari agli altri saperi e pratiche culturali, che costituiscono una risorsa decisiva sia per la coesione sociale sia per lo sviluppo economico. In questo contesto, il recente riconoscimento da parte dell’UNESCO della cucina italiana come patrimonio dell’umanità apre una prospettiva importante per le cucine regionali, e quella campana, forse la più ricca e articolata, può diventare un vero motore di un’economia sostenibile e di qualità per l’intero territorio.»
L’evento ha rappresentato un momento di confronto e di crescita condivisa, ma soprattutto un invito a riconoscere il valore di un patrimonio vivo, che continua a trasformarsi, a generare comunità e a raccontare la Campania attraverso le sue tradizioni, i suoi riti e i suoi saperi.
ELENCO DEI NUOVI ISCRITTI IPIC
CELEBRAZIONI (34 elementi)
Avellino (8)
Festa del Maio in onore di Sant’Antonio Abate - Quadrelle (AV)
La Via Crucis Vivente di Cervinara - Cervinara (AV)
Cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso - Tufo (AV)
Riti e tradizione del carnevale cervinarese - Cervinara (AV)
Maio di Santo Stefano - Baiano (AV)
Carnevale Rotondese - Rotondi (AV)
Focarone di San Sabino - Atripalda (AV)
Carnevale Petrurese a Forino - Forino (AV)
Benevento (2)
La processione del Venerdì Santo con flagellanti - San Lorenzo Maggiore (BN)
L’ Priatorij – Asta del Purgatorio - Cerreto Sannita (BN)
Caserta (3)
I collatori di San Giovanni - Teverola (CE)
Carnevale di Capua - Capua (CE)
Festa dell’Assunta - Santa Maria Capua Vetere (CE)
Napoli (9)
Carnevale pomiglianese - Pomigliano d’Arco (NA)
Carnevale acerrano - Acerra (NA)
Il Carnevale di Saviano - Saviano (NA)
Il corteo delle pacchiane e le voci del mercato nel presepe vivente di Caprile - Gragnano (NA)
Festa della Madonna della Neve - Torre Annunziata (NA)
Festa religiosa di Santa Maria libera nos a scandalis - Quarto (NA)
Festa di San Michele Arcangelo - Serrara Fontana (NA)
Il culto di Sant’Anna - Bacoli (NA)
Sacra rappresentazione della Resurrezione di Nostro Signore - Lacco Ameno (NA)
Salerno (12)
Tradizione delle cente votive in onore della S.S. Madonna del Granato - Capaccio Paestum (SA)
Il carro della Madonna delle Grazie e il rituale delle canestre - Baronissi (SA)
Palio della Stuzza - Castellabate (SA)
Solenni festeggiamenti in onore di San Pantaleone Medico e Martire - Vallo della Lucania (SA)
Il culto e la festa di Maria Santissima della Consolazione o del Castello – La Marònna ri Castiéddu - Sala Consilina (SA)
Processione del Crocifisso di San Bartolomeo - Campagna (SA)
Il culto micaelico a Padula - Padula (SA)
Il culto di Cosma e Damiano a Eboli: il rituale notturno e la processione delle cente - Eboli (SA)
Culto, festa patronale e Processione dedicata a Santa Maria della Speranza - Battipaglia (SA)
Festa in onore di San Michele Arcangelo: pifferi, tamburi e danza della bandiera - Olevano sul Tusciano (SA)
La festività del Santissimo Crocifisso e il rituale de “La Guglia” a San Pietro al Tanagro - San Pietro al Tanagro (SA)
La festa di San Bartolomeo Apostolo - Moio della Civitella (SA)
CULTURA AGRO-ALIMENTARE (6 elementi)
Avellino (2)
La coltura della nocciola di Marzano di Nola - Marzano di Nola (AV)
Cicci e’ Santa Lucia - Atripalda (AV)
Napoli (1)
La mitilicoltura nel Lago Fusaro – Bacoli (NA)
Salerno (3)
La cultura agro-pastorale della “Fiera della Frecagnola”, riti e socialità cilentana - Cannalonga (SA)
Castanea, la cultura castanicola del Cilento e degli Alburni nei borghi di Roccadaspide, Stio e Sicignano degli Alburni - Roccadaspide, Stio, Sicignano degli Alburni (SA)
Tosello degli antichi sapori “Gerardo Violante” - Pagani (SA)
ESPRESSIONI (3 elementi)
Avellino (2)
Li squacqualacchiun di Teora - Teora (AV)
La Zeza di Cesinali - Cesinali (AV)
Benevento (1)
Dramma sacro dei Santi Placido e Benedetto: ri diauli d' Campolattar - Campolattaro (BN)
SAPERI (3 elementi)
Avellino (1)
Il Tombolo - Montefusco (AV)
Salerno (2)
L’intreccio delle palme - Conca dei Marini (SA)
Saperi tradizionali e artigianato della ceramica vietrese - Vietri sul Mare (SA)
Mercoledì 10 dicembre 2025 presso l’Hotel Forum di Pompei si è tenuta, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci del Gruppo Regionale UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Campania per il rinnovo delle cariche sociali. Alla riunione sono state presenti cinque Sezioni territoriali (Benevento, Caserta, Napoli, Nola, Salerno) su sette regolarmente costituite. L’Assemblea dei soci, all’unanimità, ha eletto il nuovo organigramma del Gruppo Regionale UCID Campania che risulta essere costituito dal dott. Biagio MATALUNI, Presidente; dott. Amabile GUZZO, Vicepresidente vicario; dott. Angelo FORNARO, Vicepresidente e Tesoriere; dott. Francesco MANCA, Segretario regionale.
La Notte dei Licei Artistici rappresenta, per il Liceo Artistico dell’I.S. “F. Degni” di Torre del Greco l’occasione per incontrare il territorio aprendo al
pubblico i suoi laboratori e condividendone le peculiarità. Laboratori di Architettura, di Incisione del Corallo e del Cammeo, di Oreficeria hanno accolto cosi il pubblico, che accorre sempre numeroso. Pubblio che non manca mai di visitare il Museo della scuola le cui guide appassionatissime sono gli stessi studenti. La consapevolezza che il Museo del Corallo e del Cammeo racconti non solo la sua storia, ma soprattutto, la storia di Torre del Greco lungo un arco temporale che supera abbondantemente il secolo, rende gli alunni responsabili custodi di una tradizione da conservare e tramandare, ma anche da arricchire, così come accade grazie alle progettualità nazionali e regionali che hanno permesso di formare le “guide museali”, restaurare pezzi che rischiavano l’oblio, e aprire il Museo al pubblico 1 volta a settimana, generalmente il sabato. Per la notte dei Licei Artistico, ciascun indirizzo di studio del Degni ha affiancato il Liceo Artistico con attività loro peculiari: il Liceo delle Scienze Umane ha organizzato laboratori di Cromoterapia, la ‘Moda ha prearato una sfilata di abiti prodotti dalle stesse alunne, il Liceo Artistico, oltre ad aprire i suoi laboratori, ha fatto sfilare i gioielli prodotti a scuola e il Tecnico del Turismo ha fattivamente contribuito all’organizzazione dell’evento, offrendo in più piccoli mini itinerari turistici sulle bellezze del nostro territorio. L’occasione, vista anche la grande affluenza di pubblico, ha rappresentato una sorta di open day, per presentare dal vivo l’offerta formativa della scuola, permettendo ai potenziali futuri iscritti di cimentarsi e sperimentare dal vivo le diverse attività tipiche dei 4 indirizzi di studio e i laboratori. La manifestazione si è aperta con le parole del vicesindaco Polese, che, a nome del Sindaco e di tutta l’Amministrazione Comunale, ha inaugurato la serata, non mancando di sottolineare l’unicità del museo scolastico e l’impegno che l’intera Comunità del Degni profonde nel trasferire alle future generazioni questa importante memoria. La Dirigente scolastica, dott.ssa Benedetta Rostan, dopo aver ringraziato il Vicesindaco, l’Amministrazione comunale, gli ospiti e la comunità docente, ha consegnato “il testimone” agli studenti della scuola, veri protagonisti dell’evento.
In un’Italia che cambia, dove le aule scolastiche ospitano alunni provenienti da decine di Paesi e culture diverse, il tema dell’integrazione torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico. La domanda è tanto semplice quanto divisiva: possiamo davvero favorire l’integrazione togliendo i Crocifissi dalle scuole e festeggiando il Ramadan?
Continua l’ascesa a successi meritati per Walter Wurzburger, titolare di Caffè Kremoso, che con grande professionalità, impegno lavorativo, volontà di un sempre migliorarsi per offrire agli appassionati del buon caffè un prodotto sempre più valido ed accattivante in gusto ed aroma, ha appena ricevuto il premio TRE MACININI assegnato dal team del Gambero Rosso al suo “Élite Gran Riserva - Linea Espresso”. A Roma, presso il cinema THE SPACE in Piazza della Repubblica, si è tenuta la presentazione della nuova guida “Caffè e Torrefazioni d’Italia 2026” edita da Gambero Rosso e da quest’anno capitanata dal team della testata editoriale, con la profonda collaborazione di Mauro Illiano e Andrej Godina. In tale occasione diverse torrefazioni d’Italia hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Gambero Rosso affonda da sempre le sue radici nel settore enogastronomico e da quest’anno anche in quello del caffè. È soprattutto a quest’ultimo che è stato dedicato l’intero evento. I parametri di valutazione sono i macinini: •1 macinino ci indica un caffè di buona qualità, •2 macinini un caffè ottimo, •3 macinini è il punteggio massimo ed equivale all’eccellenza. Caffè Kremoso riceve i TRE MACININI per la miscela “ÉLITE GRAN RISERVA - Linea Espresso”. Una miscela composta dal 90% di caffè arabica, provenienti da Brasile, Guatemala, Costa Rica, Columbia, San Salvador, India, Honduras e Uganda. Il suo profilo sensoriale presenta tostatura medio/scura, aroma persistente, gusto dolce e deciso, in tazza cremoso e morbido, insomma un’apoteosi del gusto. Il 2026 segna un anno prospero per Caffè Kremoso, da un tale riconoscimento proseguirà con l’inaugurazione del nuovo reparto produttivo, Kremoso Roastery, la nuova e tecnologica torrefazione sviluppata su una superficie di 6000mq. che aprirà le sue porte a breve, a Pozzuoli in provincia di Napoli. La dimostrazione concreta che passione, determinazione e professionalità hanno ancora importanti capitoli da scrivere, in una storia fatta di caffè, curve di tostatura, lealtà e perseveranza, per realizzare il sogno che Walter Wurzburger, titolare di Caffè Kremoso, immaginava da bambino con papà Vittorio. Infatti è proprio a papà Vittorio che Walter ha dedicato una sala degustazione nel suo bar al centro della splendida Galleria Umberto I di Napoli, di fronte al Real Teatro di San Carlo, tra piazza Municipio, Piazza Trieste e Trento e via Toledo. Ormai resta sempre più attirante e gratificante poter sorbire una buona tazza di espresso napoletano, cosa che può avvenire anche nella libreria Mondadori, sempre in Galleria, dove Walter ha realizzato i due suoi punti di degustazione Kremoso, oltre i tanti altri bar e caffè in città, provincia ed in tutta Italia che servono “L’Espresso di Napoli” divenuto uno dei più famosi, apprezzati e richiesto in campo, non solo locale, ma addirittura nazionale.
Dieci i protagonisti della XII edizione del Premio Terre di Campania, che si svolgerà venerdì 12 dicembre alle 18, nell’Aula Capitolare del Santuario della Madonna dell’Arco. In un anno in cui si è parlato e ancora si parla di Pace, senza purtroppo vederla realizzata, l’Associazione Terre di Campania APS, fondatrice del Premio, dedica quest’ultimo a chi, col suo impegno quotidiano, diventa testimone concreto di Pace nella quotidianità.
Venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 10:00 alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione San Tommaso d’Aquino in Via Colli Aminei, 2 Napoli si tiene il seminario di studi “Economia, impresa, giustizia sociale. L’attualità del pensiero di Giuseppe Toniolo.
Nelle sale di dialisi, dove ogni giorno centinaia di persone combattono silenziosamente per la propria salute, la notizia delle presunte tangenti legate al settore sanitario è caduta come un fulmine a ciel sereno. Per chi vive la dialisi tre volte a settimana, legato a una macchina che gli purifica il sangue, scoprire che dietro a questo mondo di sofferenza ci possa essere profitto illecito ha generato sdegno e delusione profonda.