Cronaca

LAPILLI Foto dario franceschini 100"É stato un anno di grande impegno sul cinema che ha portato ad un incremento di risorse e investimenti internazionali. E finalmente è tornato a crescere anche il numero dei biglietti venduti nelle sale. Da gennaio ad agosto il numero dei biglietti staccati è cresciuto dell'otto per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. So che c'è ancora molto da fare ma sono orgoglioso del lavoro fatto".

Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che, in occasione dell'apertura della mostra internazionale del cinema di Venezia, presenta in un documento i principali interventi realizzati dal governo a favore del cinema italiano negli ultimi 12 mesi.

UN ANNO DI GOVERNO PER IL CINEMA ITALIANO

  1. BIGLIETTI, + 8% NEI PRIMI OTTO MESI 2015 – Dal 1° gennaio al 31 agosto 2015 il numero dei biglietti venduti nelle sale degli esercenti cinematografici italiani è aumentato dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

  1. FUS 2015, PIÙ RISORSE PER IL CINEMA – NUOVI CRITERI D’EROGAZIONE – nella ripartizione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2015 alle attività cinematografiche sono stati destinati 106.791.912 euro, comprensivi delle risorse non utilizzate per crediti d’imposta nel 2014. A questa cifra si aggiungono altri 106 milioni di euro, in tre anni, per il pagamento di debiti pregressi del Ministero nei confronti di produttori e esercenti delle sale cinematografiche (nel dettaglio: 36 milioni nel 2015; 35 milioni nel 2016; 35 milioni nel 2017). L’aumento – senza tener conto delle risorse per il pagamento dei debiti pregressi -  è del +18% rispetto al 2014, quando il FUS Cinema era pari a complessivi 89.946.366 euro. Tale aumento è destinato prevalentemente a finanziare nuove linee di attività e a potenziarne altre, tra cui:

-         contributi alla distribuzione per i film di interesse culturale anche per estendere la stagione cinematografica (1 milione di euro);

-         nuova strategia di internazionalizzazione elaborata da MiBACT, MISE, ICE e associazioni di categoria (2 milioni di euro);

-         sostegno opere di under 35 (6 milioni di euro);

-         rafforzamento dei contributi alle sale cinematografiche per le ristrutturazioni (3 milioni di euro, 2 in più rispetto al 2014);

-         contributo al mercato internazionale della Festa di Roma (1 milione di euro);

-         accordi di sviluppo con Francia, Germania, Brasile, Argentina (500 mila euro);

-         film di autori affermati (15 milioni di euro, 1,2 milioni in più rispetto al 2014);

-         aumento dei contributi per la programmazione di qualità (premi d’essai, schermi di qualità, cinecircoli) con 6,4 milioni di euro, 500 mila in più rispetto al 2014.

Alle maggiori risorse si affiancano nuovi criteri per l’erogazione dei contributi alla produzione cinematografica, che verranno assegnati a particolari tipologie di film per i quali l’intervento pubblico è ritenuto più necessario distinguendo tra film a cui si applicano i parametri automatici del “reference system” e quelli a cui questi parametri non sono utili. Ogni anno, sentite le associazioni di categoria e gli organi consultivi del ministero, sono stati individuate categorie di film da privilegiare: si è scelto di premiare i film di autori under 35, di escludere dal finanziamento i film ad elevata potenzialità commerciale e di escludere l’applicazione dei parametri automatici (il cd “reference system) per i film d’animazione e per i film di ricerca. Per i contributi alla distribuzione sono previsti meccanismi premiali per i film che escono nei mesi estivi. I contributi percentuali sugli incassi diventano finalmente uno strumento di effettivo sostegno ai nuovi investimenti. L’erogazione del 90% di questi contributi è infatti legata, anche temporalmente, al loro reinvestimento in film di nazionalità italiana che abbiano i requisiti di eleggibilità culturale previsti per le agevolazioni fiscali (tax credit). Sono previsti meccanismi premiali per i film che escono in sala nel periodo estivo, per i film che ottengono premi in importanti festival e, infine, per i film indipendenti; molto importante è quest’ultima previsione, che lascia invariata, in pratica, i contributi a favore dei produttori indipendenti, mentre in generale i contributi vengono dimezzati per i produttori non indipendenti. I contributi in conto capitale all’esercizio cinematografico avverranno sulla base di precise priorità; le risorse disponibili verranno utilizzate, cioè, non secondo un meccanismo “a pioggia” ma saranno privilegiate, in prima battuta, quelle tipologie di sale cinematografiche che sono più in difficoltà. Anche i contributi ai festival cinematografici, alle rassegne e ai premi cinematografici, alle cineteche ecc, sono assegnati sulla base di nuovi criteri generali e dopo un’audizione di tutti i richiedenti i benefici.

 3.  TAX CREDIT CINEMA - Con la legge “Art Bonus”, il credito d’imposta massimo concesso alle produzioni esecutive italiane che girano, su commissione estera, film stranieri sul territorio italiano, è stato elevato da 5 a 10 milioni di Euro l’anno per ciascun produttore e non più per singola opera. Le produzioni internazionali ad alto budget possono quindi raggruppare nella realizzazione dello stesso film più produttori esecutivi elevando l’ammontare di credito disponibile per la stessa opera. Il provvedimento ha già dato evidenti effetti, con un vertiginoso aumento del numero di produzioni internazionali approdate in Italia e un utilizzo del credito d’imposta da parte dei beneficiari che nel 2014 è più che raddoppiato – da 6M€ a 13€ - nonostante la misura sia entrata in vigore solo a metà del 2014. Nel 2015, fino al 31 luglio, 10 opere audiovisive e 16 film hanno chiesto i benefici, per un totale di investimenti attratti in Italia (già realizzati o in corso di realizzazione nei prossimi mesi) per un totale di 58,5 milioni a cui si devono sommare altri 50 milioni derivati dagli investimenti delle produzioni nazionali che godono del tax credit.

 4.  TAX CREDIT AUDIOVISIVO – il 25 marzo è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 5 febbraio 2015 recante “Disposizioni applicative per l’estensione ai produttori indipendenti di opere audiovisive dell’attribuzione del credito d’imposta per le attività cinematografiche”. La norma amplia alla produzione audiovisiva l’accesso alla misura già di grande successo per la produzione cinematografica. Il credito d’imposta è concesso sia per la produzione di opere nazionali sia per la produzione di opere straniere girate sul territorio italiano. Per la prima volta la produzione audiovisiva destinata alla televisione e al web può beneficiare di un sostegno pubblico diretto a rafforzare la produzione indipendente italiana e ad attrarre investimenti esteri e valorizzare il patrimonio e l’immagine dell’Italia all’estero. In pochi mesi sono stati richiesti crediti d’imposta per investimenti pari a 270 milioni.

 5.  INTERVENTI A FAVORE DELLE SALE STORICHE - Con la legge “Art Bonus”, per favorire l'offerta cinematografica di qualità artistico-culturale, è stato creato per gli anni 2015 e 2016 un credito d'imposta per l’importo di 3 milioni di euro l’anno per le sale storiche esistenti almeno dal 1° gennaio 1980. Il credito è concesso nella misura del 30% dei costi sostenuti per il ripristino, il restauro e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, fino ad un massimo di 100.000 €. Il 26 agosto 2014 è stata emanata la Direttiva finalizzata al salvaguardare le sale cinematografiche di interesse storico. Sono considerate “sale cinematografiche storiche” quelle già dichiarate di interesse culturale; quelle che rivestono significativi riferimenti con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura del nostro Paese e quelle esistenti almeno dal 1°gennaio 1980. Tali strutture, qualora già non sottoposte al vincolo storico-artistico, potranno essere interessate da un’istruttoria per dichiararne l’interesse culturale e sottoporle a vincolo di destinazione d'uso, come avvenuto nel recente caso del cinema America a Roma.

 6.  RILEVANZA DELL’AUDIOVISIVO ANCHE NELLA RIFORMA SCOLASTICA – NEL DISEGNO DI LEGGE di iniziativa governativa “la buona scuola”, è previsto che gli istituti scolastici debbano potenziare l’offerta formativa e le attività progettuali, con l’obiettivo, tra gli altri, di incrementare le competenze nella musica, nell’arte e nel cinema e di conseguire l’alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini e dei suoni; gli istituti scolastici inoltre devono promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo, fra le altre, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

 7.   EQUIPOLLENZA DELLE SCUOLE MIBACT A LAUREA TRIENNALE – nel medesimo disegno di legge è stato approvato un emendamento che prevede l’equipollenza dei titoli rilasciati dalle scuole e istituti formativi nazionali operanti nei settori di competenza MiBACT (come il centro Sperimentale di Cinematografia) alla laurea triennale o magistrale o alla specializzazione, secondo modalità da definire con decreti interministeriali.

  1. MIAC E RILANCIO DI CINECITTÀ - La Conferenza Unificata del 22 gennaio 2015 ha approvato il primo piano strategico “Grandi progetti beni culturali” previsto dalla Legge Art bonus; tale provvedimento stabilisce con un primo finanziamento di 2,5 milioni di euro la costituzione del MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema - che sarà gestito dall’Istituto Luce – Cinecittà Srl, da realizzarsi all’interno del comprensorio di Cinecittà. Nell’ambito del MIAC sarà creato anche un laboratorio per il restauro delle pellicole, finalizzato alla salvaguardia dell’enorme patrimonio in pellicola esistente negli archivi di Cinecittà, del Centro Sperimentale di cinematografia e in molti altri archivi.

 

  1. INSERIMENTO CINEMA E AUDIOVISIVO NEL PON CULTURA: il cinema e l’audiovisivo sono stati inseriti nel Programma Operativo Nazionale Cultura, la cui dotazione finanziaria complessiva è di 490 milioni per il periodo 2014-2020. La linea riguardante il cinema è l’audiovisivo è l’Azione I, finalizzata a rafforzare la competitività delle MPMI e che riguarda anche le industrie culturali (radio tv, cinema) per processi di innovazione produttiva e organizzativa e il trasferimento di know how anche tecnologici; tale linea, per tutte le industrie creative e culturali, vale 114 milioni nel periodo di riferimento.

 10. VERSO UNA NUOVA LEGGE CINEMA - Con l’obiettivo di una revisione degli strumenti di intervento per il sostegno al settore cinematografico da inserire nel collegato alla legge di stabilità, sono state avviate consultazioni con tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative. La Direzione cinema del Mibact ha predisposto ed inviato una serie di domande, le ha raccolte e il lavoro di sintesi è stato utilizzato nella predisposizione dei nuovi decreti tecnici e costituirà la base per il lavoro di revisione dell’intero impianto normativo che attualmente regola il settore cinematografico.

 11. TAVOLO “EMITTENTI TELEVISIVE/PRODUTTORI INDIPENDENTI” – Insieme al MiSE è stato aperto un tavolo tecnico di confronto con le emittenti di ambito nazionale e le associazioni di categoria rappresentative dei produttori indipendenti per rafforzare e sviluppare il mercato italiano promuovendone l’internazionalizzazione. È stato predisposto un elenco di temi sui quali è stato chiesto il contributo alle emittenti televisive ed ai produttori indipendenti; è stato redatto, un documento con le valutazioni e le linee di intervento dei due Ministeri, che terranno in adeguato conto l’esigenza di una nuova azione sull’internazionalizzazione del settore audiovisivo italiano e dall’altro di creare un nuovo, diverso e più avanzato rapporto fra le emittenti ed i produttori indipendenti, e tentando di coinvolgere anche gli OTT nella produzione italiana. Per quanto riguarda il rapporto emittenti televisive / produttori indipendenti, è intenzione rivedere gli obblighi investimento e programmazione, immaginando un sistema in cui la legge fissi alcuni punti e stabilisca un quadro nell’ambito del quale sia demandata ad accordi fra le categorie la definizione degli aspetti tecnici e procedurali; MiSE e MiBACT partecipano come facilitatori agli accordi e l’AGCom ha il ruolo di arbitro per i casi singoli e concreti.

In relazione ai due tavoli di lavoro, qualche giorno fa è stato inviato ai componenti del secondo un documento di lavoro sintetico contente un‘analisi dettagliata dell’attuale contesto del settore audiovisivo ed una prima ipotesi di intervento su taluni aspetti ritenuti al momento prioritari. Gli stessi documenti verranno inviati nei prossimi giorni ai componenti dell’altro tavolo di lavoro.

 12. INTERNAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO COPRODUZIONI – DG Cinema, MiSE, Luce Cinecittà, ANICA, ICE e APT hanno elaborato una nuova strategia, condivisa e complessiva, per l’internazionalizzazione del prodotto audiovisivo italiano. Parallelamente la DG Cinema ha attivato rapporti con i paesi maggiormente interessati a realizzare coproduzioni con l’Italia per l’istituzione di specifici accordi bilaterali finalizzati al sostegno allo sviluppo di film in coproduzione. Sono attivi già da qualche anno fondi con la Francia, l’Argentina e il Brasile. Nel 2015 è stato istituito un fondo con la Germania e un fondo con il Canada per lo sviluppo di film documentari.

LAPILLI Logo MiBACT 250Il Direttore Generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ugo Soragni, il futuro direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, e l’attuale delegato alla direzione della Reggia Flavia Berardelli hanno incontrato oggi il Prefetto di Caserta Arturo De Felice. L’incontro è avvenuto all’indomani del diretto interessamento del Ministro Dario Franceschini, che il giorno successivo alle minacce ha contattato il gestore del bookshop per esprimergli solidarietà e anticipargli un prossimo intervento anche da parte del ministero per il contrasto all’abusivismo.

Nel corso del lungo e cordiale colloquio sono state valutate tutte le questioni legate alle attuali condizioni del sito con particolare riferimento alla criticità dovuta alla presenza di venditori abusivi all’interno della Reggia e del parco. Nell’occasione il Direttore Generale Musei Soragni ha illustrato al Prefetto le azioni che il MiBACT intraprenderà con il proprio personale per consolidare i notevoli miglioramenti conseguiti negli ultimi mesi grazie all’attivazione di servizi di dissuasione condotti con le forze dell’ordine. Il Prefetto ha assicurato il sostegno delle forze dell’ordine alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dell’abusivismo. In particolare, si è valutata l’opportunità di definire con il reparto della Polizia a cavallo ubicato all’interno del Parco ulteriori servizi di pattugliamento e vigilanza.

Al termine dell’incontro, il Direttore Generale Soragni e il dottor Mauro Felicori hanno visitato il bookshop e hanno manifestato la vicinanza dell’Amministrazione all’attuale gestione del servizio di vendita, oggetto di minacce da parte dei venditori abusivi già denunciate ai carabinieri.

LAPILLI Foto Spagnuolo LetiziaCon l’inizio del nuovo anno scolastico al Liceo Classico Statale “G. De Bottis” di Torre del Greco arriva anche la neo dirigente scolastica. Dal 1 settembre, infatti, il prestigioso Liceo Classico della Città corallina intitolato al sacerdote Gaetano De Bottis, eminente studioso e appassionato di studi di Lettere nato a Torre del Greco il 27 luglio 1721 e morto a Napoli il 10 maggio del 1790, sarà diretto da Letizia Spagnuolo che sostituirà Annunziata Langella, già dirigente scolastica del Liceo Scientifico Statale “A. Nobel” di Torre del Greco attuale reggente in sostituzione di Vincenzo Borriello, morto prematuramente.

La professoressa Letizia Spagnuolo, già dirigente scolastico dell’ICS Iaccarino di Ercolano, ritorna nella Città del Corallo avendo insegnato per molti anni presso la SMS “Giacomo Leopardi”. 

LAPILLI Lintervento del Sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero Raduno Vespa ClubUna grande festa di colori e un'immensa distesa di piccole grandi storie collettive e personali: è stato questo il primo raduno nazionale “Terra delle Sirene” che domenica 30 agosto 2015 ha visto Vespa Club provenienti da tutto lo Stivale, e anche dalla Francia e dalla Germania, riunirsi in Piazza Cota, nella Città di Piano di Sorrento.

«Con questa manifestazione celebriamo un po' anche l'Italia» è stato sottolineato durante lo start  dal Sindaco Giovanni Ruggiero e dal Consigliere Giovanni Iaccarino presenti insieme sul palco per fare gli onori di casa ed accogliere i quasi 1000 partecipanti e relativi Vespa Club capitanati dal Presidente nazionale Roberto Leardi e dal Presidente del Vespa Club di Sorrento “Terra delle Sirene” Domenico Esposito.

Pomigliano, Santa Maria di Castellabate, Mondragone, Paestum, Caserta, Cassino, Pozzuoli, Venafro, Aosta, Oria, Napoli, Artena, Acquaviva delle Fonti di Bari, Vesuvio Alfaterna, Aprilia, Chianciano Terme, San Severo di Foggia, Martina Franca, Frosinone, Torre del Greco, Capri, Ostuni, San Giorgio a Cremano, Trinitanpoli, Barletta, Ischia, Chivasso, Cerignola. E ancora Città di Castello, Sulmona, Somma Vesuviana, Foggia Gargano, Pomigliano, Amalfi, Agrigento, Teramo, San Giovanni a Piro di Salerno, Fiumicino Fregene, Maddaloni, Pontecorvo, Vallo della Lucania, Colli a Volturno, Vasto, Lucera, Alvignano, Roma, Sant'Andrea del Pizzone, Riccione. Sono solo alcune delle località italiane da cui sono partiti i vespamatori per giungere in Piazza Cota e partecipare ad una manifestazione unica nel suo genere in Penisola sorrentina, patrocinata dal Comune di Piano di Sorrento e dal Comune di Massa Lubrense. Ma c'è anche chi addirittura ha attraversato le Alpi: presenti, infatti, anche il Vespa Club francese di Tolosa e quello tedesco direttamente da Stoccarda.

Una grande atmosfera di amicizia e condivisione respirata in una domenica di sole di fine agosto che ha vistoLAPILLI Raduno Vespa Club Piano di Sorrento 2 grande partecipazione di pubblico e di appassionati, pronti a rendere omaggio all'ormai famoso motociclo a scocca autoportante progettato nel 1946 da Corradino D'Ascanio per conto della Piaggio, che ha fatto storia non solo nella vita delle famiglie italiane ma anche nella tradizione cinematografica e musicale.

Tra le vespe stazionate nella piazza principale della città, oltre a modelli vintage, ridipinti o  rivisitati, anche veri e propri cimeli, tirati a lucido per l'occasione con la targa del Club di appartenenza orgogliosamente in mostra. Nota di colore tra i colori, tra i partecipanti al raduno anche un vespista nelle vesti di gladiatore, naturalmente da Roma, che ha attirato l'attenzione dei fotografi e dei presenti, piccoli e grandi.

LAPILLI STEMMA Basilica Assisi 250ASSISI (PERUGIA), 31 AGO - "Non 'sporchiamo' la nostra vita, convertiamoci all'ecologia, la terra è sempre più pattumiera e ci chiede aiuto". Questo l'appello dei frati della Basilica di san Francesco d'Assisi in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato che sarà celebrata domani 1 settembre. "E' necessario cambiare i nostri stili di vita fatti di sprechi e di violenze nei confronti del nostro pianeta. Se si ama Dio non si può non amare e proteggere ciò che egli ha Creato, uomo e natura l'uno accanto all'altra".

"Facciamo pace con la terra e prendiamocene cura - ha dichiarato padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi -. Sull’esempio di Francesco impegniamoci a  rispettare e custodire sorella natura che, non solo abbiamo ricevuto in dono per la nostra vita presente, ma che siamo chiamati a consegnare ai nostri figli".

I francescani da sempre attingono, nella quotidianità, al Cantico delle Creature o Cantico di frate Sole, testo del XIII secolo conservato nella Biblioteca del Sacro Convento di Assisi,  permeato da una visione positiva della natura, in cui si riflette l’immagine del Creatore e che sottolinea il senso di fratellanza fra l’uomo e tutto il creato. San Francesco è stato il precursore della difesa dell'ambiente e della sua cura.

Nell'Enciclica sull'ambiente "Laudato si", che si pone come rivoluzione culturale, sociale e politica, Papa Francesco trasmette il respiro del pianeta e dei suoi polmoni perché: "il mondo è qualcosa di più di un problema da risolvere" e san Francesco come afferma lo stesso Papa è un "modello bello e motivante".

LAPILLI Restauro Porta Nola Obellio Firmo 2Nel dicembre 2014 la British School at Rome e l’IIlustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn, Departamento de Arqueologia, ed il Museo de Prehistoria e Historia de La Diputación De Valencia hanno stipulato una convenzione triennale con la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per lo studio della necropoli in località Porta Nola a Pompei.

Il progetto si pone come obbiettivo lo studio della popolazione di Pompei e, in maniera più ampia, l’andamento del popolamento in epoca Romana, utilizzando i dati desunti dall’area di indagine. Lo studio della necropoli permette, infatti, di indagare le caratteristiche sia fisiche che sociali degli abitanti di Pompei, oltre a conoscerne le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i costumi funerari.

 Il progetto intende infatti investigare differenti ceti sociali attraverso diversi tipi di sepolture, di cui Porta Nola offre un esempio emblematico. La ricerca è anche ampliata e integrata con lo studio dei 15 calchi rinvenuti nell’area di Porta Nola.

I RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI SCAVO 27 LUGLIO – 28 AGOSTO 2015

Le ricerche alla TOMBA DI OBELLIUS FIRMUS

La tomba, di cui l’iscrizione ricorda il sontuoso funerale offerto da un pagus a M. Obellius Firmus, edile e duoviroLAPILLI Porta Nola Necropolis 3 in età neroniana, fu scoperta e parzialmente indagata negli anni ’70 del secolo scorso; in essa fu ritenuto esserci un’unica sepoltura marcata da una columella marmorea al di sotto della quale fu scavata l’urna cineraria in vetro.

Le nuove ricerche del 2015 hanno consentito di rinvenire anche una seconda deposizione all’interno della tomba; l’urna cineraria in ceramica aveva come corredo una moneta di Nerone, databile tra 66 e 69, che offre un indicatore per definire cronologicamente la struttura. Sono stati, inoltre, recuperati oltre 200 frammenti di osso pertinenti al letto funerario, di cui alcuni anche coperti da tracce di una lamina d’oro.

Il progetto non si è limitato allo scavo ma anche al restauro del monumento funebre, effettuando la pulizia ed il consolidamento dei settori deteriorati del complesso.

IL RINVENIMENTO DI UNA TOMBA A SCHOLA - area esterna di Porta Nola

Nell’area all’esterno di Porta Nola è stata ripulita la strada basolata e rimesso completamente in luce un monumento funerario di età augustea definito tomba a schola; strutture analoghe sono frequentemente attestate a Pompei e prendono tale nome dalla presenza di un sedile che richiama quelli utilizzati nelle scholae.

LE “SEPOLTURE DEI POVERI” – LA SEPOLTURA DI UN INFANTE -  area a ridosso delle mura di cinta 

La terza area di scavo ha interessato una fascia di terreno immediatamente a ridosso delle mura di cinta, dove scavi ottocenteschi avevano individuato 36 urne cinerarie. Tradizionalmente, tali tombe vengono interpretate come sepolture “di poveri”. Gli scavi del 2015 permettono di delineare un quadro diverso circa quest’area funeraria, con lo scavo di due urne cinerarie e la sepoltura con copertura di anfore di un infante di tre/sei mesi. Le urne, oltre alle ossa combuste del defunto, contenevano una moneta ed erano accompagnate da unguentari in ceramica che sembrano datare queste tombe in tarda età repubblicana/prima età imperiale.

Lo STUDIO DEI CALCHI

LAPILLI Calchi Porta Nola 3D scanParte integrante del progetto è stato lo STUDIO DEI CALCHI rinvenuti negli anni ‘70 in prossimità della Tomba di Obellio Firmo; lo studio analitico dei calchi ha consentito di determinare età, sesso, patologie e attività degli individui. Anche i dati antropologici, unitamente alla fotogrammetria, alle analisi radiologiche e alla rappresentazione 3D consentiranno di ricostruire le posizioni originali al momento della morte, includendo anche la ricostruzione facciale di alcuni dei soggetti.

Nell’ambito del progetto è prevista la presentazione dei risultati della ricerca sia attarverso l’organizzazione di due mostre che con articoli per la comunità scientifica, di cui il primo uscirà nel 2016 nella rivista di Prehistoria Levantina (APL) pubblicata dal Consiglio provinciale di Valencia.

Le due mostre intendono presentare al grande pubblico vari aspetti del progetto di ricerca: la prima sarà una mostra fotografica che si terrà in Spagna a Valencia nel 2016, in cui verranno esposte fotografie d’epoca e contemporanee relative ad interventi di scavo e di studio dei calchi. Il materiale fotografico storico proviene dall’archivio della Soprintindenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, mentre la restante documentazione è stata realizzata da fotografi professionisti nel corso della recente campagna di ricerca.

Al termine del progetto verrà infine organizzata una mostra ad ampio spettro che presenterà i risultati delle diverse campagne di studio e ricerca.

ISTITUTI

  • The British School at Rome
  • Ilustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn. Departamento de Arqueologia
  • Museo de Prehistoria e Historia de La Diputación De Valencia
  • Ministero dei Beni e delle attivita culturali e del turismo - Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia

Direttori: Stephen Kay (The British School at Rome), Prof. Llorenç Alapont Martin (Ilustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn. Departamento de Arqueologia) e Prof.ssa Rosa Albiach (Museo de Prehistoria e Historia de La Diputación De Valencia).

Per la Soprintendenza: funzionario responsabile Annalisa Capurso.

La nostra squadra delle 10 prefinaliste si amplia

LAPILLI Le tre Miss Curvy dItalia 2015 00386201508261217Evviva! Anche la provincia di Salerno entra a far parte delle rappresentanti della bellezza campana a Miss Italia 2015 e non è tutto perché inoltre c’è la concorrente che abita a Cavallino di Lecce che è una napoletana di nascita. Qualche giorno fa il popolo campano ed italiano ha appreso, attraverso i mass media dell’informazione, che la squadra delle ambasciatrici della bellezza femminile della Campania era composta da 10 ragazze che provenienti da selezioni, svoltesi in tutta la regione con la partecipazione di tutte le cinque province, non aveva in campo una concorrente salernitana che fosse riuscita a conquistare con la propria bellezza e capacità espressiva il giudizio positivo di varie giurie che avevano determinato le 10 prefinaliste della 76a edizione di Miss Italia. Ora con la proclamazione delle tre vincitrici del concorso “Le Curvy di Miss Italia”, fra le undici miss delle varie regioni dello Stivale, selezionate in un affollato casting svoltosi in luglio a Roma, e poi scelte con voto espresso dal popolo del Web sul sito del concorso, spiccano i nomi di Vincenza Botti, di Vallo della Lucania (SA), Giulia Accardi, di Erice (TP) e Verdiana Vitti, di Cavallino (Lecce). Una vera conquista per il Sud della nostra penisola con le tre ragazze promosse alle prefinali nazionali di Jesolo, dove 210 rappresentanti di tutte le nostre regioni si daranno battaglia per cercare di rientrare nel gruppo delle finaliste alla conquista di titoli nazionali e corona Miluna di Miss Italia 2015.

Le appena dichiarate vittoriose, per la sezione “Le Curvy di Miss Italia”, sono:

Vincenza Botti, 20 anni, ultima di quattro sorelle, ragioniera che lavora nell’attività commerciale del padre.LAPILLI 26082015 vincenza botti miss 031 “Essere curvy - dice scherzando - vuol dire mangiare la pasta senza sentirsi in colpa. Vorrei portare per una volta l’asticella della bellezza fino alla taglia 46”.

Giulia Accardi, 23 anni, lavora come modella. Ama la recitazione e guarda al giornalismo e alla fotografia. “Curvy - secondo Giulia - vuol dire star bene con il proprio corpo e accettare le forme generose che la natura ci ha donato”.

Verdiana Vitti, 23 anni, è nata a Napoli e, come detto, abita a Cavallino, in provincia di Lecce. Studia Economia all’Università La Sapienza di Roma e sta per conseguire la laurea triennale “Sono proprio le forme – spiega - a differenziarci e a darci personalità”.

Ora tutte le concorrenti nazionali dovranno trovarsi a Jesolo dal giorno 1 settembre per affrontare, nei giorni 1, 2, 3 e 4 il giudizio della Commissione Tecnica delle Prefinali nazionali del Concorso presieduta dal più famoso addetto stampa del Cinema italiano, press agent per antonomasia Enrico Lucherini che sceglierà, tra 210 miss, le 33 finaliste. Lucherini, che ha già fatto parte di questa commissione nel 2008 quando rinunciò per la prima volta dopo tanti anni alla Mostra del Cinema di Venezia a favore del concorso di Patrizia Mirigliani si è così espresso: “Vado a Jesolo a cercare la nuova Lucia Bosè, una ragazza bella ed elegante che abbia la passione del Cinema. Le ragazze devono essere ‘nuove’, originali, diverse. Miss Italia è il simbolo della bellezza e dell’eleganza, lontana mille miglia dalla volgarità; lo dico in senso generale. Il concorso è così legato al Cinema che è normale fare provini e trovare le nuove attrici. Spero di tutto cuore di imbattermi nella futura Bosè”. Lucherini conclude dicendo: “Nel 2008 fece scalpore il provino cinematografico di Miriam Leone, poi vincitrice del titolo. E’ la dimostrazione che Miss Italia offre queste grandi occasioni: la Leone fu una rivelazione e dimostrò le sue doti proprio in quel provino”.

Vice presidente è un altro nome noto, l’autrice televisiva Irene Ghergo, celebre per una lunga serie di programmi di successo (“Pronto Raffaella”, “Non è la Rai”, quattro edizioni di “Domenica In”, “Markette” di Piero Chiambretti). E’ stata presente anche l’anno scorso nella giuria che scelse le 24 finaliste.

Il ruolo di selezionare le candidate al titolo di Miss Italia 2015 è poi affidato a Salvo Filetti, Hair designer e Direttore creativo di Compagnia della Bellezza, partner di Miss Italia per la cura dei capelli delle ragazze; la giornalista Elvia Grazi, direttrice di vari settimanali ed autrice del libro “Lasciami contare le stelle”, ai primi posti nelle classifiche delle vendite; l’attore e regista Marco Marciani; la fotografa di moda ed ex finalista di Miss Italia Manuela Kalì.

Giuseppe De Girolamo

LAPILLIAncora un restauro portato a termine. La splendido affresco dell’ ”Adone ferito”, dall’omonima casa pompeiana sita in via di Mercurio, restituito alla sua originaria bellezza a seguito dei recenti interventi di restauro.

Il recupero è stato possibile grazie ai contributi del ricavato delle vendite del libro di Alberto Angela “I tre giorni di Pompei”, edito da Rizzoli e messi a disposizione dall’autore e dalla casa editrice. Una forma di sponsorizzazione privata che ancora una volta contribuisce alle attività di salvaguardia e valorizzazione del sito archeologico.

Il restauro, durato 3 mesi, ha avuto un costo di circa 20mila euro e  ha interessato tutta la parete dipinta collocata LAPILLI GDA 2108nel piccolo giardino delimitato da un porticato a due bracci. L’ affresco, per quanto dotato di apposita copertura, presentava distacchi dal supporto murario, sollevamento della pellicola pittorica e presenza di Sali e necessitava pertanto di un intervento di consolidamento generale. Si tratta di una meravigliosa megalografia di IV stile, raro esempio rinvenuto a Pompei, raffigurante l’Adone morente tra le braccia di Afrodite, al centro dei due gruppi statuari di Chirone e Achille. L’avvincente mito è intriso del concetto di Amore e Morte: Adone viene ferito fatalmente da un cinghiale scatenatogli contro da Ares geloso della sua amante Afrodite, innamoratosi del bel giovane.

LAPILLI GDA 2115La Domus, nota un tempo anche come casa della Toeletta di Ermafrodito (dall’affresco posto in uno dei cubicola (stanze da letto), venne messa in luce tra il 1838 e il 1839. L’intera casa sarà interessata da ulteriori interventi di restauro degli apparati decorativi e riaprirà al pubblico al termine dei lavori, attualmente in corso, per la messa in sicurezza di tutta la Regio VI nella quale è ubicata la Domus, e dei lavori di realizzazione del percorso “Pompei per tutti”, (percorso facilitato per persone con difficoltà motorie), in opera nell’area antistante la casa ed entrambi previsti dal Grande Progetto Pompei.

 

LAPILLI Foto dario franceschini 100“La follia dei terroristi che hanno preso il controllo di Palmira – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – continua a sfregiare il patrimonio culturale dell’umanità. La distruzione del tempio di Baal Shamin deve scuotere la comunità internazionale e spingerla, sull’onda della proposta italiana dei Caschi Blu della Cultura e della dichiarazione di Milano siglata lo scorso luglio da 83 Paesi presenti a Expo, a dotarsi di tutti gli strumenti necessari per impedire un simile scempio. Anche per questo – conclude Franceschini - supportiamo convintamente l'azione dell'Unesco e del Segretario Generale Irina Bokova”.

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