Cronaca

A Miss Italia fra le 33 la preferita di Miluna è Anita Roncari

LAPILLI Mara e Sergio Cielo con Anita Roncari Miss Miluna 2015 highTutti gli Sponsor di Miss Italia hanno scelto la loro Miss del 2015, ma fra le 33 finaliste in gara quella con la fascia di Miluna accompagnerà lo storico sponsor di Miss Italia per un anno divenendo stella fra le stelle per il sol fatto di indossare gioielli di “Miluna Cielo Venezia 1270” che con il suo scintillio e brillare dei famosi gioelli si è reso famoso nel mondo anche attraverso Miss Italia.

Sergio Cielo, Presidente di Cielo Venezia 1270 a cui fa capo il brand Miluna, storico sponsor di Miss Italia per cui realizza anche la preziosa corona a 8 punte, non ha avuto dubbi: Anita Roncari, diciannovenne mantovana, è la nuova Miss Miluna eletta a Jesolo.- Anita incarna i valori di semplicità, purezza ed eleganza propri del brand di gioielli e gli "somiglia" anche come carattere: una ragazza dolce, sempre sorridente e gioiosa, ma nel contempo molto determinata. Diplomata al liceo classico “Virgilio” di Mantova, lavora come cameriera e si iscriverà alla Facoltà di Statistica dell'Università di Padova, ma vorrebbe diventare attrice e fotomodella professionista. Determinata e convinta: “il mio sogno è ‘spaccare’, lasciare il segno in qualunque cosa mi riservi la vita. So di averne le capacità. Anche se sono giovane, ho sempre finito con risultati soddisfacenti tutto ciò che ho iniziato”. Ama la matematica e si è classificata terza alle Olimpiadi del liceo. Anita, in sintesi, non ha paura di niente. “Solo di perdere”, dice con ironia.

Dal 1996, i gioielli Miluna sono creati per esprimere i valori della vita. Oro, diamanti, perle, gemme, pietre dure e argento in lavorazioni artigianali di altissima qualità che intrecciano l’arte orafa del passato con il design più attuale, ideali per celebrare una ricorrenza importante o rappresentare l’amore nella sua forma più alta. Gioielli capaci di esaltare la bellezza di ogni donna. Anche per questo Miluna è sponsor del Concorso Nazionale di Miss Italia dal ’97, incoronando le concorrenti e creando appositamente gioielli che diventano poi una collezione dedicata alla stessa Miss Italia.

G.D.G.

Logo Mimì alla ferroviaMimì alla ferrovia prende il treno dei sapori per i paesi della Comunità Europea e prossimamente per il Giappone, territori dove è apprezzato il made in Italy e la cucina partenopea.

La tradizione gastronomica di questo storico ristorante, aperto nel 1883 come cibo e cantina da Michele Giugliano, proseguita dal figlio Domenico, per i clienti “Mimì il ferroviere”, nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi, citato nella guida Michelin e ripreso nella rubrica “Antichi Sapori” del Tg3 divenuto, in breve, luogo di ritrovo per i ferrovieri provenienti da altre città dove si fermavano per il fugace pranzo e dal passaggio di noti personaggi, politici, sportivi, attori, testimoniato dalle foto appese alle pareti. “Dove si fermano i ferrovieri e i camionisti – dice un adagio popolare - si mangia bene e si spende poco”. Gli amici più che clienti apprezzavano la cucina di Mimì tipica di mare e di terra elaborata secondo la tradizione partenopea facendone divenire un luogo obbligato per buongustai.

Dal 1943 il ristorante “tempio del gusto” ha cambiato sede, trasferendosi in Via Alfonso D’Aragona,  sempre nei pressi di Piazza Garibaldi. La storia degli ultimi anni è stata scritta da Giuseppe Crimaldi, del giornale Il Mattino, ricca di aneddoti. “Napoli è servita. Mimì alla ferrovia racconta la città dal dopoguerra ad oggi”.

La terza generazione di ristoratori, Michele Giugliano e figli, che gestisce oltre al famoso e antico locale della ferrovia anche il D’Angelo Santa Caterina di Via Aniello Falcone con una vista mozzafiato sul golfo di Napoli in sinergia con lo chef bistellato e due Forchette del Gambero Rosso, Nino Di Costanzo ha studiato il modo di rielaborare le antiche ricette senza alterarne il gusto dei piatti, impacchettarlo e spedirlo in giro per il mondo. Un prodotto fresco con una data di scadenza di 25 giorni ottenuta senza l’uso di coloranti, conservanti e additivi ma grazie ad uno studio sapiente di lavorazione dei prodotti e all’impiego dell’atmosfera modificata che garantisce a +4 mantenendoli come fatti da poco, rispettando, ovviamente, le vigenti disposizioni sanitarie.

Nelle prime tre fermate del simbolico treno sono presenti il Peperone ripieno, il Sartù e la Parmigiana. Il peperone ripieno con pane casareccio, mozzarella di Agerola, caciocavallo di bufala e parmigiano; la parmigiana, leggera e gustosa come ingredienti esclusivamente le melanzane, pomodoro, olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano e foglie di basilico; il sartù di Mimì’s uno dei piatti simbolo della gastronomia partenopea. Riso, piselli, sugo di pomodoro e sugo alla genovese senza carne si fondono armoniosamente in un tutt’uno per un gusto appagante, un piatto anche per vegetariani. Le confezioni per due persone, riscaldate in microonde, vaschette riciclabili.

I prodotti con il marchio Mimi’s presenti nel Dubl Bar al Gate 13 dell’aeroporto di Capodichino e presso alcune importanti gastronomie, enoteche e market, sono stati testati da un gruppo di esperti gourmet, guidati da Luciano Pignataro, giornalista enogastronomo.  Ai commensali sono stati proposti dei classici piatti “Mimì’s” e la loro versione in vaschetta. Dai risultati del quesito non sono apparse differenze. Apprezzati entrambi i piatti gustosi che rispettano la tradizione gastronomica. L’attenta selezione delle materie prime e la lavorazione artigianale rendono il prodotto degno di una cucina gourmet.

Mario Carillo 

I pianisti Nosè e Buratto si aggiudicano i premi 'Honens' di Calgary e 'Montecarlo piano Master'

LAPILLI Foto dario franceschini 100'Si chiude una settimana molto importante per la musica italiana che ha visto assegnati a due pianisti italiani due prestigiosi riconoscimenti internazionali. Venerdì il giovane pianista Luca Buratto (22 anni) ha vinto il celebre premio 'Honens' di Calgary mentre ad Alberto Nosè (36 anni) è stato assegnato il 'Montecarlo Piano Master' domenica scorsa. Due risultati di cui l'Italia deve essere orgogliosa perché dimostrano, ancora una volta, la vivacità, la forza e il protagonismo dei nostri musicisti nel mondo".  Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che conclude dicendo "dopo Pennetta e Vinci altri due giovani talenti italiani vincono nel mondo, questa volta nella musica".

martedì 15 settembre conferenza stampa con il ministro Franceschini

LAPILLI Logo MiBACT 250Sarà martedì 15 settembre la prima uscita pubblica dei 20 nuovi direttori dei principali musei italiani selezionati con la procedura internazionale prevista dalla riforma Franceschini.

Alle ore 16:00 presso il salone del Ministro del Mibact – via del Collegio Romano, 27 il Ministro Franceschini ha convocato una conferenza stampa a cui parteciperanno i direttori:  Anna Coliva (Galleria Borghese), Eike Schmidt ( Gallerie degli Uffizi, Firenze), Cristiana Collu (Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Paola Marini (Gallerie dell’Accademia di Venezia), Sylvain Bellenger (Museo di Capodimonte, Napoli), James Bradburne (Pinacoteca di Brera, Milano),  Mauro Felicori (Reggia di Caserta), Cecilie Hollberg (Galleria dell’Accademia di Firenze), Martina Bagnoli (Galleria Estense, Modena), Flaminia Gennari Santori (Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma), Peter Aufreiter (Galleria nazionale delle Marche, Urbino), Marco Pierini (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia), Paola D’Agostino (Museo Nazionale del Bargello, Firenze), Paolo Giulierini ( Museo Archeologico Nazionale di Napoli), Carmelo Malacrino (Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria), Eva Degl’Innocenti (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum), Peter Assmann (Palazzo Ducale di Mantova), Serena Bertolucci (Palazzo Reale di Genova) e Enrica Pagella (Polo Reale di Torino).

Lunedì 14 settembre alle 11.30 nella sala Stampa della Santa Sede

LAPILLI STEMMA Basilica Assisi 250ASSISI (PERUGIA), 11 SET - Verrà presentata lunedì 14 settembre alle 11.30 nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede la seconda edizione del "Il Cortile di Francesco" in programma ad Assisi dal 23 al 27 settembre. Interverranno il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, e Oliviero Toscani, fotografo.

I giornalisti che vorranno seguire l'evento di Assisi dovranno accreditarsi tramite il sito sanfrancesco.org nella sezione stampa del cortile di Francesco dove è possibile reperire tutte le informazioni per accedere alle aree riservate.

L'evento realizzato dal Pontificio Consiglio per la Cultura, dal Sacro Convento di Assisi con le Famiglie Francescane, dalla CEU e dall'Associazione Oicos Riflessioni in collaborazione con Diocesi di Assisi, Comune di Assisi, progetto culturale CEI e ufficio scolastico regionale per l'Umbria si inserisce all'interno del progetto "Il Cortile dei Gentili".

La manifestazione si avvale del contributo di Ferrovie dello Stato Italiane, Enel e Bluecapital Corp.

'Su aiuti di stato servono linee guida per settori culturali', 'escludere interventi sul patrimonio'

LAPILLI Logo MiBACT 250Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha incontrato questa mattina al Collegio romano la Commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager. Al centro del colloquio, a cui ha partecipato anche il sottosegretario Sandro Gozi, l'applicazione della normativa sugli aiuti di stato in ambito culturale. 

A riguardo, il ministro Franceschini ha proposto al commissario Vestager che venga considerata la specificità del patrimonio culturale e che per questo venga istituito un tavolo di consultazione con la Commissione europea al fine di individuare delle linee guida che permettano di definire ciò che deve essere sottoposto alla regolamentazione sugli aiuti di stato e ciò che invece ne deve restare escluso in quanto interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio e del paesaggio. 



 



Giurati e formule per uno straordinario finale del Concorso Miss Italia

LAPILLI IMG 1669Milano…Con una conferenza stampa tenuta al Four Seasons Hotel, Via Gesù 6/8, a Milano, alla quale hanno partecipato Patrizia Mirigliani, Simona Ventura, Miss Italia 2014 Clarissa Marchese, Leonardo Pasquinelli AD di Magnolia, Marco Ghigliani AD de La7, ed il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia, è stata presentata la fase conclusiva della 67a edizione del Concorso Nazionale Miss Italia. A prendere la parola per prima è stata Patrizia Mirigliani che ha ringraziato la sua compagna di avventura Simona Ventura con la quale sta condividendo il progetto di rinnovamento su Miss Italia molto concreto e che sta fruttando grandi soddisfazioni. Ha poi ringraziato  la produzione Magnolia che ha contribuito allo svecchiamento, in maniera concreta, del format che aveva Miss Italia e di seguito La 7 che ha permesso di continuare il progetto di diretta tv su una grande rete nazionale, poi ancora il sindaco di Jesolo che ha reso la cittadina veneta, ricca di per se di tante bellezze, ingigantite e rafforzate dalla presenza delle più belle ragazze d’Italia concorrenti alle fasi finali della proclamazione della Miss Italia che da tre anni avviene al PalaArrex e la rende città della bellezza in assoluto ed infine Clarissa Marchese la splendida Miss Italia dell’anno 2014 che ha soddisfatto gli italiani che l’hanno conosciuta oltre che gli sponsor del concorso. La Patron ha poi ricordato le 10.000 iscrizioni al concorso, registrate in questa 67° edizione, che rappresentano un record raggiunto quest’anno che non che non si verificava da anni, A questo vanto che la Mirigliani fa al suo concorso è seguita subito la conferma dell’amministratore delegato de La7 Marco Ghigliani che ha ricordato il crescente successo che Miren con Magnolia e la rete di Urbano Cairo ha avuto negli ultimi tre anni, fornendo anche i dati riassuntivi della conquista del pubblico televisivo che lo scorso anno ha fatto registrare il 7,26 %  1.200.000 spettatori con una crescita di oltre il 30% rispetto all’edizione precedente. Centrale e di particolare interesse è stato ovviamente l’intervento di Simona Ventura, conduttrice della serata che la sera di domenica 20 settembre, in diretta Tv dal PalaArrex di Jesolo su La7 e La 7 d, decreterà la nuova Miss Italia.

La Ventura ha ricordato i nomi dei tre personaggi che compongono la giuria di Miss Italia 2015 che corrispondono LAPILLI da sin. Clarissa Marchese Patrizia Mirigliani Simona Ventura e Valerio Zoggia IMG 1651ai nomi di Claudio Amendola, Vladimir Luxuria e Joe Bastianich, il celebre restaurant man, protagonista in tv di MasterChef. La dinamica e brava presentatrice ha inoltre aggiunto: ”Le 33 Miss Finaliste, divise in tre gruppi scelti dall’urna da un bambino e poi assegnate ai tre giurati, vivranno tre mondi diversi creando delle dinamiche molto importanti tra i giurati: con Claudio Amendola il mondo della tradizione del cinema, con Joe Bastianich quello della velocità e cucina , e delle eccellenze italiane all’estero e con Vladimir Luxuria nel suo mondo della determinazione ed il coraggio di non arretrare mai davanti alle sue scelte. I giurati avranno la possibilità di salvare anche ragazze della propria squadra perché le percentuali del voto sono 50% per la giuria di studio e 50% per il pubblico da casa, fino ad arrivare alle ultime nove rimaste in gara dove sarà esclusivamente il pubblico televisivo a determinare la vincitrice attraverso il televoto”. Infine Simona Ventura ha detto “sono molto soddisfatta dell’avere, quest’anno, al mio fianco Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, come opinionista e non solo perché darà a Miss Italia una parte della sua prossima produzione. Ho quindi cercato di trovare delle persone che aiutassero poi le ragazze ad entrare nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo in generale”. Dulcis in fundo la rivelazione degli ospiti della serata: Baby Key e Giusy Ferreri ed un ospite da svelare in seguito, mentre per le ultime tre che rimarranno in gara arriverà Morgan con un brano tutto italiano. La chiusura dell’intervento di Simona è stato espressivo della grande soddisfazione per i successi del concorso che quest’anno vede in finale la copertura di tutte le regioni con la volontà delle ragazze e di tutti di affrontare i problemi dell’integrazione in tutte le sue sfaccettature, di religione e della violenza sulle donne che la Mirigliani sta portando avanti da anni con Codacons ed ora ha trovato il progetto di Equilibra “EssereDonna” Premio letterario: “Donne, stop alla violenza” sostenuto da Miss Italia e patrocinato dal Senato della Repubblica. Parole della Ventura: “Sarà una edizione Miss Italia divertente e scoppiettante offrendo una tv che non deve essere soltanto educativa ma anche di evasione” Le Miss subiranno una riduzione via via da 33 a 18, a nove, a tre fino al nome della vincitrice.

LAPILLI 26 Vincenza Botti 200Intanto per meglio conoscere e votare la Miss preferita, potremo vedere le 33 in gara attraverso due Anteprime che andranno in onda nelle serate del 18 e del 19, e ripetute in mattinata della domenica 20, realizzate durante le giornate trascorse dalle miss a Jesolo con i servizi fotografici, l’incontro con i giurati, le sfilate di presentazione delle ragazze davanti a cittadini e turisti, due occasioni di grande comunicazione per l’interesse turistico jesolano, perché le telecamere si soffermeranno, insieme alle miss, su zone e punti di interesse per la città, centri e strutture pubbliche e private. Due anteprime televisive - spiega Patrizia Mirigliani – attraverso le quali: “Presenteremo luoghi e scorci della città di Jesolo al pubblico che ci segue da casa, il backstage delle 33 finaliste si svolgerà all’aperto, con l’obiettivo di valorizzare il territorio facendo comunicazione”.

Le nostre Miss Campane ancora in gara e da votare sono Noemi Bosco con il N° 33 e Vincenza Botti con il N°26.

Ricordiamo infine che la nostra Miss Kia Campania Federica De Lucia è in gara per la conquista del titolo nazionale . Tutti i nostri corregionali ma dato che il Concorso è nazionale invitiamo tutti i cittadini italiani a votare per Federica De Lucia. Quest’anno, infatti, la fascia nazionale di Miss Kia 2015 passa per Facebook e coinvolge tutte le 209 ragazze (due si sono ritirate) che hanno partecipato alle prefinali di Jesolo.

Kia Motors Italia elegge la sua miss direttamente on-line, dando voce al popolo della rete. L’elezione metteLAPILLI 33 Noemi Bosco 150 in palio, oltre al titolo, la possibilità di ottenere un contratto di lavoro.La miss che si aggiudica la fascia viene infatti impiegata, durante l’anno, in occasione di vari eventi, dall’inaugurazione di nuovi autosaloni alla presenza nelle fiere di settore. Senza dimenticare la possibilità di mettersi in evidenza e di partecipare a talent e programmi tv, come è avvenuto, ad esempio, con Miss Kia 2013 Federica Lazzara, co-conduttrice di un format televisivo dedicato alla bellezza maschile. Si può votare fino alle ore 9,00 del 14 settembre Link:http://misskia.it/gallery?page=34 . Basta cliccare su “Vota la Miss”, quindi “classifica”, infine sotto la foto di Federica De Lucia cliccare su “vota”. Oppure tramite il sito www.misskia.it dove sono inserite le 211 prefinaliste del concorso di Miss Italia.

Giuseppe De Girolamo

Le periferie protagoniste della xv biennale di architettura

LAPILLI Logo MiBACT 250“Sarà Simone Sfriso il curatore del Padiglione Italia alla 15esima Biennale di architettura di Venezia”. Lo rende noto il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che fa sapere che “la scelta è avvenuta a seguito di una procedura di selezione a cui sono state invitate a presentare un progetto espositivo dieci personalità di elevata competenza e professionalità del panorama dell’architettura nazionale. Sono pervenute proposte curatoriali di grande interesse e tutte molto attente alle più avanzate ricerche nell’ambito delle nuove frontiere del futuro urbano con un’attenzione particolare alle periferie. Il progetto presentato da Sfriso – sottolinea Franceschini - è in linea con il tema scelto dal curatore della mostra internazionale Alejandro Aravena che indaga la necessità di coniugare l’architettura con l’esigenza di una migliore qualità dell’ambiente edificato e quindi della vita delle persone. La proposta affronta inoltre con coraggio il tema della riqualificazione delle periferie urbane, luoghi finora trascurati e marginali in cui vive, lavora e sogna però la grande maggioranza dei cittadini delle nostre metropoli e che è al centro di una particolare attenzione da parte del governo che le vede come la grande sfida del secolo su cui investire con interventi di riqualificazione e innesti di architettura contemporanea. Ecco perché è stato espressamente chiesto ai curatori di affrontare il tema delle periferie e dello sviluppo delle città, una scelta – ricorda il Ministro Franceschini - in continuità con l’azione del governo che con la recente riforma del Mibact ha creato una direzione generale ad hoc nel ministero e approvato norme che incentivano i comuni, anche economicamente, a trasferire molte iniziative culturali dai centri storici alle periferie urbane”.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, nell'ambito della terna proposta dal Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie urbane, ha scelto di designare Simone Sfriso quale curatore del prossimo Padiglione Italia alla 15. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Il titolo della sua proposta curatoriale, “TAKING CARE - progettare per il bene comune”, vuole essere una prova tangibile di come l’architettura possa contribuire a diffondere e rendere efficaci i principi di cultura, socialità, partecipazione, salute, integrazione, legalità in qualsiasi luogo e a qualsiasi scala.

Simone Sfriso (1966) è progettista e consulente nei settori dell’architettura bioecologica della riqualificazione urbana e degli spazi pubblici, della pianificazione e direzione dei cantieri urbani, si occupa degli aspetti progettuali ed esecutivi nei processi di progettazione partecipata e comunicativa. Nel 2013 ha ottenuto il premio Aga Khan per l’architettura per l’eccellenza rappresentata dal Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, il premio internazionale Ius-Capocchin per la realizzazione dell’ospedale pediatrico più sostenibile al mondo (Port Sudan) e il Curry Stone Design Prize per l’insieme della sostenibilità (sociale e ambientale) dei recenti progetti realizzati nel mondo. Nel 2014 ha vinto lo Zumtobel Group Award per l’innovazione e la sostenibilità rappresentate dall’ospedale pediatrico di Port Sudan. E’ Architetto Italiano dell’anno 2014.

Un grande inizio per le Ponyadi 2015, sui campi che ospitano le 12 discipline: Salto ostacoli, Dressage, Volteggio, Endurance, Concorso Completo, Cross Country, Pony Games, Gimkana, Gimkana Cross, Horseball, Attacchi, Carosello.

lLAPILLI ogo play horse 21000 atleti in concorso selezionati dalle regioni di provenienza con i loro pony per quattro giorni all’insegna del Fair Play e del gioco di squadra! Una vera e propria festa per gli under 14 dell’equitazione e per lo sport e i suoi valori. A rappresentarli una figura d’eccezione, la Madrina dell’evento Simonetta Cipriano. La signora dell’equitazione a cui tutti si riferiscono affettuosamente come “nonna dei cavalli” contribuirà con la sua grande esperienza e il carisma che la contraddistinguono.

Abbiamo avuto il piacere di rivolgere brevi interviste alle figure di rilievo intervenute alla manifestazione: Mirella Bianconi, Presidente del Comitato Regionale Umbria

Per il 2 anno consecutivo la Play Horse Farm ospita le Ponyadi, cosa significa questo per l’Umbria? Qual è il suo pensiero?

Per la regione è un avvenimento senz’altro positivo. Ho appoggiato Simone Sed in questa impresa per il suo impegno profuso l’anno scorso e per la riuscita nonostante il tempo e i disagi che ha creato. Mi sembrava giusto e doveroso combattere per la mia regione per riprendere Ponyadi perché l’Umbria è un luogo che invita i bambini all’equitazione con i suoi grandi spazi per tutte le discipline. Sono onorata perché sono una persona di sport che ama vivere le emozioni dei bambini, positive e negative, e vedere che credono profondamente in questo evento.

Possiamo dire che le Ponyadi sono vere e proprie Olimpiadi dei pony?

Si! Erano i vecchi giochi della gioventù. L’unica cosa che non condivido sono le altezze del salto ostacoli che vanno oltre le 100. Le 110 e le 115 sono già altezze da gara vera e propria, ma questa è una mia idea personale. Le Ponyadi sono una festa dello sport, un incontro di crescita.

A Riccardo Padovan, tecnico FISE per la regione Lazio, gli chiediamo  da tecnico di darci una sua impressione sulla manifestazione?

Trovo una struttura pronta ad accogliere una manifestazione di questa portata con impianti, campi e ricettività e aree adeguate.

Duccio Bartalucci, ci lasci un suo commento sulla manifestazione

E’ stata un’operazione difficile ma siamo tornati ad Alviano. L’anno scorso l’emergenza meteo è stata affrontata con grande spirito sportivo.  Quest’anno Alviano ha una seconda chance, da quello che ho raccolto dai commenti delle persone l’impressione è positiva. Questa è una manifestazione importante perché rappresenta l’investimento della Federazione nel futuro di questo sport. C’è la volontà di dare corpo ad un dipartimento dei pony, non solo nel ludico ma anche nelle discipline olimpiche per una maggiore attenzione al mondo pony perché la fase del gioco è propedeutica a quella sportiva vera e propria.

Vittorio Orlandi Presidente FISE: Questa è la prima volta da Presidente alle Ponyadi, quali sono le sue emozioni?

E’ emozionante perché vivo la gioia per i ragazzi, l’ansia dei genitori e la sensazione di festa generale.

Ha avuto modo di visitare l’impianto, quali sono le sue impressioni?

Sono colpito, vedo un grande impegno da parte di tutti.

L’entusiasmo dei ragazzi che sono il futuro come lo vive?

Vivo questo loro coinvolgimento con grande fiducia.

Quale messaggio vuole rivolgere ai giovani atleti?

In questo sport ci vogliono qualità per diventare campioni, la voglia, la costanza, la generosità, il coraggio, il rispetto e tanto lavoro.

E’ importante che esista nel centro sud un punto di riferimento per questo tipo di manifestazioni?

E’ fondamentale la centralità per agevolare tutte le regioni, vedremo nel futuro cosa succederà.

 

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