in Mostra

FESTA CON I LAVORATORI IN BIBLIOTECA PER CONOSCERE PROFESSIONALITÀ E COMPETENZE dalle 9 alle 18,30

•       I bibliotecari si presentano ai lettori

•       Incontro con i Restauratori  del libro e visita del laboratorio

Apertura straordinaria

Biblioteca Nazionale

VITTORIO EMANUELE III

Napoli

 ore 9,00 alle ore 18,30

Lapilli BN NapoliOre 11,00 inaugurazione della mostra bibliografica-iconografica  "Il Regno Ritrovato.  Percorsi culturali nella Napoli di Carlo di  Borbone " ( La mostra è organizzata nell’ambito delle Celebrazioni promosse  dal Comitato per il Tricentenario della nascita di Carlo di Borbone  e resta aperta fino al 5 novembre)

Manoscritti e libri a stampa documentano  l’arrivo a Napoli di Carlo di Borbone e le iniziative illuminate del sovrano : La costruzione della reggia di Caserta,il Teatro di San Carlo , le scoperte archeologiche volute dal  sovrano e che resero il regno di Napoli meta privilegiata del Grand Tour,:  esposti  gli autografi  di Vanvitelli , Metastasio, Vico, Genovesi ed il prezioso  Breviario appartenuto a   Paolo III Paolo III Farnese, appartenente con altre rarità  alla  collezione Farnese,  che Carlo ereditò dalla madre Elisabetta. E’  uno dei nuclei librari di maggior pregio sui quali si è andata costituendo, alla fine del XVIII secolo, La Reale Biblioteca di Napoli, ora Nazionale “Vittorio Emanuele III”.

In occasione del 1 maggio dalle ore 9,00 in poi la mostra è affiancata da un percorso bibliografico che documenta attraverso le  preziose testimonianze  delle raccolte delle  Sezioni  Napoletana - Sale di Consultazione - Periodici    alcuni momenti salienti della vita del   Regno nel XVIII secolo, analizzando dal punta di vista storico, economico e culturale un periodo particolarmente importante per la storia del Sud e dell’Italia , che vide Napoli grande  capitale europea.  Presso la sala Reference è possibile consultare una sitografia dedicata al grande sovrano. 

La grafica da fine Ottocento a metà Novecento nel segno Liberty,

Art Dèco e Futurista

Museo Arte Povera, piazzetta Garibaldi - Sogliano al Rubicone

(provincia di Forlì-Cesena), 24 aprile - 10 luglio 2016

Nell’ambito della seconda Biennale del Disegno, s'inaugura il 24 aprile all’interno di Palazzo Marcosanti di Sogliano al Rubicone, una mostra interamente dedicata al disegno durante il periodo della Belle Époque con preziosi esempi di Liberty italiano, Art Nouveau, Art Dèco e Futurismo. Oltre mille opere esposte realizzate da centinaia di famosissimi artisti.


''L'Art Nouveau nella collezione Parenti. La grafica tra fine Ottocento e metà Novecento nel segno Liberty, Art Dèco e Futurista’’, a cura del giovane critico Andrea Speziali, rimarrà allestita fino al 10 luglio. La mostra trova spazio nelle sale comunali del Palazzo Marcosanti, che ospitano anche il Museo di Arte Povera, e della Musica, ed è stato scelto lo scorso anno dall’istituzione culturale “Italia Liberty”come principale Museo per il Liberty su territorio nazionale.


L'esposizione intende valorizzare le opere del periodo compreso tra fine '800 e metà '900 di proprietà del geniale collezionista Roberto Parenti che ha raccolto un inestimabile patrimonio di opere di arti grafiche. In mostra cartoline, locandine e manifesti a firma di autori italiani e stranieri che evidenziano rari esempi di Art Nouveau nelle sue diverse sfaccettature: dal Liberty al Modernismo, allo Stile Floreale, ma anche Jugendstil, Art and Craft e Secessione Viennese. Senza escludere il periodo dell'Art Dèco e del Futurismo. Per quest'ultimo la mostra gode della promozione da parte del Comitato 100 Sant'Elia.


In mostra vi sono opere dell'artista Alphonse Mucha, grande autore della corrente artistica Art Nouveau e Gran Maestro massone in Cecoslovacchia. L'esposizione romagnola mette in luce anche opere provenienti dalla recente mostra “Massoneria Art Nouveau. Mito dell’Istituzione nell’arte al tempo della Belle Époque” e va a supportare la mostra in corso al Compresso del Vittoriano di Roma su Mucha. Le linee sinuose che disegnano e modulano il corpo femminile così come la natura e racemi floreali rappresentano il linguaggio tipico del liberty e dell'art nouveau e il maestro ceco è uno degli interpreti principali. Sono presenti anche le opere di molti altri artisti del tempo tra quali Duilio Cambellotti e Marcello Dudovich e di altri meno noti maestri di questo stile straordinario che durerà solo per pochi decenni ma coinvolgerà tutti i campi dell'arte e dell'architettura.


L'obbiettivo dell'evento è coinvolgere e sensibilizzare giovani e pubblco di tutte le età alla conoscenza e all'apprezzamento dell'Art Nouveau, divulgare opere inedite realizzate durante il periodo Liberty, sottolinearne l'eleganza e far conoscere il disegno Art Nouveau e Dèco, spiegando ai visitatori la storia, i dettagli, le caratteristiche e simbologie di questo stile. Tra le opere esposte un raro libro anonimo di oltre cento pagine disegnato a mano centimetro per centimetro.

Alessandra Cesselon

L'ingresso è libero. La mostra, dedicata a qualsiasi tipo di pubblico, è organizzata dal Comune di Sogliano al Rubicone insieme al Museo di Arte Povera e promossa daThe World Art Nouveau.

La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 19:00. Durante la settimana su appuntamento per scuole e gruppi.
Il tempo di visita: 2/3 ore e mezza.
Informazioni: www.italialiberty.it/mostrasoglianoartnouveauwww.museodiartepovera.com
Tel.: 0541.948418 - Mobile: 334.8592312

La mostra è segnalata da:

Alessandra Cesselon - Storica dell'arte

e da: Archivio Cinematografico Cesselon

Angelo Cesselon - Una vita per la pittura

 
             

Foto CesselonAngelo Cesselon - Una vita per la pittura

ANGELO CESSELON, pittore di cinema, una storia d'amore... - L'Archivio Cinematografico dedicato al maestro Angelo Cesselon si propone di diffondere la figura e l'op...

 
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Prossime Iniziative Archivio - Save the date 

Evento a Milano - Incontro/mostra su Angelo Cesselon (1922 -1992)

Angelo Cesselon. Il ritratto del divo

14 Maggio 2016. ore 17.30

Museo del Manifesto Cinematografico - Via Gluck 45 - 20125 Milano

Interviene Alessandra Forte Cesselon (Storica dell’arte e curatrice dell’Archivio Cinematografico Angelo Cesselon), Roberto Della Torre (Docente di Storia del cinema italiano, Università Cattolica, Milano) e Stefano Scarpani (collezionista).


Segue aperitivo per tutti i presenti

Dalle ore 15:30 sarà possibile visitare l’esposizione di bozzetti originali di Angelo Cesselon.

DIPINGERE IL CINEMA

INCONTRO CON I CARTELLONISTI

Chi sono gli autori delle illustrazioni dei manifesti cinematografici? Come lavoravano? A cosa si ispiravano e di quali stili facevano uso? A queste e ad altre domande verrà data una risposta in una serie di incontri dedicati ai pittori del cinema che grazie alla loro arte hanno reso celebri in tutto il mondo i manifesti del cinema italiano. Attraverso l’incontro con alcuni parenti degli artisti che stanno curando la conservazione e la valorizzazione della loro opera, sarà possibile scoprire opere inedite e aneddoti e storie di alcuni tra i maggiori cartellonisti italiani.

LAPILLI cartolina laura niola retro STAMPA"Laura Niola: SEMENZE" a cura di Patrizia Varone Napoli, Castel dell'Ovo, dal 22 aprile al 14 maggio 2016   Inaugura venerdì 22 aprile alle ore 17 la mostra di Laura Niola "SEMENZE".  In questa personale, l'autrice distacca da lavori d'introspezione l'opera che allestisce nelle Sale Carceri del Castel dell'Ovo, e rivolge il suo sguardo all'intera umanità. Nell'installazione, infatti, l'atto del porre il seme e della cura dovuta affinché germogli e cresca, appartiene all'agire di tutti verso il nostro pianeta.  Patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, dal Comune di Giugliano ed inserita nel marzo/aprile Donne e nel Maggio dei Monumenti, l'opera di Laura Niola si risolve in un invito a rispettare il pianeta Terra.  Luogo quanto più adatto all'idea di semina e cura per lasciar germogliare e crescere, la Sala Carceri del Castel dell'Ovo accoglie quest'ultimo lavoro di Laura Niola, realizzato con una gestazione di circa un anno. Semenze è un insieme di tavolette in cemento di dimensioni di circa 25 centimetri per 50 ciascuna, interdipendenti le une alle altre, come le tavole degli elementi, ognuna contiene disegni, formule, colori e semi.  In questa installazione c'è tutta la cultura artistica e umana dell'autrice che raccoglie gli influssi dei movimenti artistici di passaggio a Napoli negli anni settanta, quelli della responsabilità dell'artista (Joseph Beuys) nei confronti di un contesto antropologico, sociale e culturale, e li offre come riflessione comune dell'agire dell'essere umano sulla Terra. Una riflessione che riguarda l'azione dell'umanità verso il piccolo pianeta su cui viviamo. "Avverto la responsabilità dell'agire umano verso il pianeta Terra - dice la scultrice -. Questo corpo celeste è regolato da leggi che andrebbero rispettate".   [...] Con SEMENZE, Laura Niola vive, consapevole, la positività dell'elemento terra, elemento, femminile, creativo e nutritivo, e vive la responsabilità dell'agire, individuale e collettivo, a fondamento della cura della Terra stessa.  Elabora così una riflessione sulla sostanza della relazione tra l'uomo e il pianeta su cui vive e al contempo rivolge un invito agli esseri umani, unici e interconnessi, affinché attraverso il proprio agire preservino l'equilibrio della natura. [...] [...]L'opera di Laura Niola interseca in questo modo le tendenze artistiche contemporanee che vedono al centro della propria ricerca estetica, il benessere degli ecosistemi o l'ambiente e il suo funzionamento o ancora l'etica artistica come contributo per la ricerca di nuove idee e soluzioni per uno sviluppo sostenibile." [...]   
Curriculum di Laura Niola 1993/94: - Diploma in scenografia, Accademia di Belle Arti di Napoli; Voto: 110/110. 1999: - Docente di scenografia ad Acerno-Salerno; fondo europeo. 2001: - Scene e Costumi per il corto “Accadde la notte di Halloween”, regia Maria Pia Cerulo. Pubblicazioni: 2015. Laura Niola “Interrogare le radici” a cura di Martina Corgnati, edizione Skira E’ presente in: ”Le arti figurative al femminili nel…” di Rosario Pinto, Ist. Grafico Italiano.  ”In viaggio. La Campania", di Marco Di Mauro, Paparo Edizioni  “Il segreto di Celestino V”, di Domenico Caiazza, Ikona edizioni. Opere permanenti:          - “Domenica ore 15.00”;  stazione linea 2  metropolitana di Napoli.          - “Di madre in figlia”, museo CAM di Casoria-NA Mostre 2015: - Galleria “Contemporanea” a cura di G. Benvenuto; Foggia           - Paratissima, Torino; Ordine o Caos?           - Studio M, Grumo Nevano Napoli; arte e design con Molteni e Dada           - Museo Pan Napoli, mostra “Convivium” per Napoli EXPO           - Museo CAM, Casoria. Performance: “I am a woman” 
2014: - Opificio Arti Performative Frattamaggiore “Cos’hai al posto del cuore?”           - Museo CAM Casoria, “Il sacro svelato”. Performance “di madre in figlia”           - arte e design, galleria AR Projet 2013: - Land Art, a cura di Davide Carnevale. Cratere degli Astroni, Agnano, Napoli 2012: - ISI Art gallery; Napoli 2010: - Land Art in Eco Sostenibilità a Castel Sant’ Elmo, Napoli.           - V ediz. Land Art, a cura di Davide Carnevale; Foresta di Cuma, Napoli. Opera "Rinascite”          - Sulle tracce di Luca Giordano, a cura di Marco Di Mauro; San Giorgio a Cremano; Napoli. Opera “Da madre in figlia”          - XV edizione Premio Troisi, itin-erario-d’arte a cura di Peppe Pappa, direzione artistica Maurizio Costanzo. San Giorgio a Cremano, Napoli.         - Museo dell’Osservatorio Vesuviano, ”al centro dei vulcani”, Ass. Archeoclub, Marenostrum, Astofili Napoletani, Ist.Naz. di Geofisica e Vulcanologia. Ercolano, Napoli.        - Pietramelararte, chiesa dell’Annunziata, a cura Nunzio Della Torre. Pietramelara        - Wannabee Prize Gallery, International Art Contest, opera: “rinascite.” Milano        - 7° Biennale Internazionale di scultura, Premio Umberto Mastoianni, opera “la Creazione e l’Ammonizione". Regione Piemonte 2009: -IVBiennale Don Primo Mazzolari, cura Martina Corgnati; opera“Mimetizzazione.” Città Bozzolo           - I Cortili dell’Arte, cura ArtexArte; titolo opera: “Teng l’uocchie ‘nguoll.” Villaricca, Napoli           - August Art Gallery; a cura di Giacomo Picca. Titolo opera: “Girotondo”. Londra           - Museo Emilio Greco, Madphotodonna, cura di Silvia Sfrecola Romani e Fabio  D’Achille; opera: “Nemesi 1.” Sabaudia 2008: - La Casa del Critico, cura Silvia Sfrecola Romani. Titolo opera: “Nemesi 2-3”. Roma            - Photovirus , cura Silvia Sfrecola Romani, opera : “ Nemesi 2-3”. Grosseto            -Fiera Internazionale, Ex Carceri; cura Mauro Cossu; opera: “Girotondo”, installazione, foto, video. Cagliari            -I cortili dell’arte; cura ArtexArte, opera: “Girotondo,” foto, video installazione. Villaricca, Napoli 2007: - Pinacoteca Comunale di Gaeta; cura Rosario Pinto “in Sale di poesia,” opera: “Girotondo in versi.”           - Città del libro, nella “Memoria dei luoghi.” Installazioni e Design, Giugliano in Campania          - Pinacoteca Comunale di Fiuggi. Rassegna “Emozioni delle forme.” 2006: - Ipogeo dell’Annunziata; Direzione Obbligatoria, opera: “Maternità.” Napoli          - Settima edizione Beato Gaetano Errico, opera: “Domenica ore 15:00 ” Secondigliano, Napoli 2005:- Personale a cura di Adriana De Manes, opera: ”Domenica ore: 15.00.”  BagnoliNapoli. Patrocinio Comune e Provincia 2003: Allestimento della mostra “Any suggestions e gli antichi arsenali di Amalfi”; cura di Adriana De Manes, Aurora Spinosa, Carmine Piro.  
 
SCHEDA INFORMATIVA   
Titolo  SEMENZE di Laura Niola
Sede  Napoli, Castel dell'Ovo, Sala Carceri 
Curatela e Testo di Patrizia Varone
Patrocini  Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Giugliano   
Catalogo  Presentazione di Patrizia Di Maggio, Direttore Certosa di San Giacomo, Capri      
Periodo dal 22 aprile al 14 maggio  dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle ore 19
Preview Stampa  venerdì 22 ore 11,30 su invito
Inaugurazione  venerdì 22 aprile alle ore 17
 
 
 
 

Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016

presentano

Marco Bellocchio – La pittura dietro l’obiettivo

Viareggio, Villa Argentina

9 aprile / 1 maggio 2016

sabato 9 aprile

ore 17.30 - Inaugurazione


LAPILLI Foto Marco BellocchioQuarta ed ultima mostra per il Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016. Sabato 9 aprile, alle ore 17.30, in anteprima italiana, a Villa Argentina a Viareggio,si inaugura Marco Bellocchio. La pittura dietro l'obiettivo, a cura di Alessandro Romanini, con una serie inedita di dipinti e disegni realizzati dal grande maestro del cinema italiano, ospite d’onore di questa edizione. L’esposizione è organizzata dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca in collaborazione con il festival e la Provincia di Lucca, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Banca Société Générale.

Bellocchio è regista di documentari, cortometraggi e lungometraggi cinematografici, di pieces teatrali (tra cui si ricorda il celebre Rigoletto del 2010 a Mantova con Placido Domingo, tramesso in diretta tv RAI in 148 paesi), attore, sceneggiatore e produttore ma anche un artista visivo nel senso pieno del termine come ci permetterà di scoprire la mostra a Villa Argentina.

Marco Bellocchio. La pittura dietro l'obiettivo raccoglie oltre 100 opere del LAPILLI 02 Marco Bellocchio Gruppo di famiglia 2maestro. Le sale al piano terra della Villa ospitano un nucleo di 15 dipinti ad olio e tecnica mista, realizzati in età giovanile, fra i 20 e i 23 anni, quando già pensava al Cinema, lo studiava, prima al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma e poi a Londra. Il suo sguardo iniziava e concepire il mondo in termini cinematografici ma ancora lo esprimeva con il pennello. Sono dipinti puramente espressivi, realizzati mentre, fra gli anni ’50 e ’60, si affermavano a livello internazionale movimenti come la Pop Art - consacrata definitivamente in Italia nel 1964 alla Biennale di Venezia - e il Realismo Esistenziale di Guareschi & Co., con epicentro a Milano.

La figura umana è allo stesso tempo fulcro e impalcatura filosofica e formale di queste prime opere. Quella di Bellocchio è una pittura anticonformista e cerebrale, è strumento d'indagine sociale e introspezione psicologica, come molti dei suoi film successivi.

LAPILLI 07 Marco Bellocchio Condanna bassaA questo nucleo si aggiungono circa 100 opere su carta, nate durante la realizzazione dei suoi film. Con il debutto al cinema, la sua passione pittorica viene convertita in maniera funzionale e Bellocchio, come possiamo vedere in questa mostra, non ha mai smesso di utilizzare il segno e il colore durante tutta la sua carriera. Sono schizzi, bozzetti, disegni, abbozzi, gouache, acquarelli, tecniche miste realizzate dal regista-artista - premiato con il Leone alla Carriera al Festival di Venezia 2013 - per “pre-visualizzare” su carta tutte le componenti visive dei film: i personaggi e i loro tic comportamentali, il loro profilo psicologico ma anche i costumi e gli ambienti, le scenografie e le condizioni illuminotecniche, atmosferiche e cromatiche. La maggior parte di queste opere sono corredate da appunti e frasi stese con tratto rapido, note tecniche di ripresa o destinate ai collaboratori (scenografi, direttori della fotografia, costumisti). L’articolato apparato grafico ha accompagnato tutta la produzione di Bellocchio, a partire dal suo lungometraggio di esordio “I pugni in tasca” del 1965 e “La Cina è vicina” del 1967 (premiato nello stesso anno al Festival di Venezia con il Leone d’Argento), al complesso film in costume con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale, “Enrico Quarto” del 1984, fino ad arrivare a film recenti come “La Bella Addormentata” (con cui ha vinto nel 2013 il Premio Monicelli) e al pluripremiato “Sangue del mio sangue” del 2015.

Sempre sabato 9 aprile, Marco Bellocchio riceverà il premio alla carriera al GranLAPILLI 03 Marco Bellocchio Gattobianco Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago e in quell’occasione presenterà al pubblico il suo “Addio al passato” del 2002 (ore 21,00 -ingresso libero). Saluterà il pubblico, domenica 10 aprile, alle ore 15.00, dopo la proiezione di “Sangue del mio sangue” che si terrà sempre al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago (ingresso libero).

Durante tutto il periodo della mostra, a Villa Argentina a Viareggio, si terrà un ciclo d’incontri e proiezioni dedicati alle molteplici relazioni che intercorrono fra cinema, design, architettura e arte contemporanea. Come dimostrano le opere di Marco Bellocchio, qui esposte, le arti visive nelle loro molteplici declinazioni, sono legate da profondi legami. Il ciclo, progettato e curato da Alessandro Romanini, con il contributo dell’architetto Mauro Lovi e il sostegno della Fondazione Centro Arti Visive, è costituito da 3 incontri che esploreranno questi legami e saranno accompagnati da proiezioni di filmati di repertorio, immagini d’archivio e documentari.

Il primo, giovedì 14 aprile, alle ore 17, sarà dedicato all’architettura e alle corrispondenze con l’immaginario cinematografico (in particolare quello dello sci-fi generato dalle utopie futuriste)  e coglierà l’occasione per rendere omaggio a Zaha Hadid, l’architetto anglo-iraniana recentemente scomparsa.

L’incontro di giovedì 21 aprile (ore 17), che si avvale del contributo dell’architetto Mauro lovi, sarà sulle relazioni fra moda e cinema, binomio inscindibile, che spazia dai costumi di scena fino alla dimensione del glamour, contesti nei quali, come vedremo, l’Italia è stata sempre all’avanguardia, sin dagli inizi del XIX° secolo. Documenti audiovisivi aiuteranno a tracciare questa storia lunga un secolo e ci mostreranno alcuni protagonisti del mondo del design.

Giovedì 28 aprile (ore 17.00), l’ultimo degli appuntamenti sarà con un focus sull’arte contemporanea che, a partire dalle avanguardie storiche, ha stretto legami indissolubili con il cinema ma anche con la televisione e con il video in generale. Una parte dell’incontro sarà dedicata alla figura controversa di Mario Schifano, artista eclettico di fama internazionale, tra i protagonisti della Pop Art italiana, figura centrale del cinema sperimentale, che collaborò anche con il regista Marco Ferreri, al quale era legato da un rapporto di amicizia e di stima, oltre che professionale. L’Arte Povera, uno dei movimenti artistici italiani che hanno avuto maggior impatto e diffusione a livello internazionale, sarà invece la protagonista di un bel documentario curato da Beatrice Merz.

ll Lucca Film Festival e Europa Cinema, presieduto da Nicola Borrelli, è tra gli eventi di punta delle manifestazioni organizzate e sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e le mostre sono organizzate dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca in collaborazione con il Festival, con il sostegno di Banca Société Générale. Si avvale inoltre del supporto di Gesam Gas & Luce SpA, Banca Pictet, Banca Generali Private Banking, Banca Carismi, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Stonecycle, Il Ciocco S.p.A., Il Ciocco International Travel Service S.r.l., Balan Srl, Idrotherm 2000, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, Comune di Lucca, Comune di Viareggio Provincia di Lucca e della collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Fondazione Centro Arti Visive, CG Entertainment, Photolux Festival. Si ringrazia Lucca Comics & Games, la Direzione Regionale di Trenitalia, Unicoop Firenze e il Corso di Laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa per la collaborazione.

Marco Bellocchio

La pittura dietro l’obiettivo

Viareggio, Villa Argentina

9 aprile / 1 maggio 2016

indirizzo: via A. Fratti angolo via A.Vespucci – Viareggio

tel. 0584 48881

orario: da martedì a domenica, ore 10.00-13.00; 15.00-18.00

ingresso libero

LAPILLI Locandina vfEroine, guerriere, testarde, brillanti: figure femminili forti e coraggiose, ma anche fragili e sensibili, spesso contrapposte ad una società che le ha umiliate ed emarginate, ed alcune perfino uccise.

Parla di Donne Veritas Feminae: Donne emarginate, al limite della società, ma cariche di quella forza che le contraddistingue e che le riscatta dalla condizione di vittime.

Quattro sezioni: pittura, scultura, fotografia, installazioni per una esposizione che  vede riuniti su un unico tema 68 artisti del panorama artistico contemporaneo.

L’ideazione del progetto e la curatela sono affidati a Gina Affinito, esperto curatore dal profilo internazionale, mentre la critica d’arte è affidata alla dott.ssa Teresa Stacca (Belle Morgan), critico e storico dell’arte.

La mostra sarà presentata nella cornice dei Sassi di Matera, precisamente in quello Barisano presso CasaCava “Centro per la Creatività” del progetto Visioni Urbane della Regione Basilicata, Polo culturale della città ed unico centro culturale ipogeo del mondo! L’esposizione delle circa 85 opere si articolerà nel Foyer-Galleria e nelle stanze attigue all’Auditorium, il simbolo della parabola storica e della rinascita culturale di Matera; un luogo nato come cava di tufo, poi abbandonato e usato come discarica, infine trasformato in centro per la creatività giovanile. (www.casacava.it)

L’inaugurazione avverrà il giorno Venerdì 25 marzo 2016 dalle ore 18.00 alla presenza del curatore, del critico, degli artisti e delle autorità Istituzionali materane.

L’ingresso è gratuito

I Patrocini

Il progetto gode del Patrocinio Morale del Comune di Matera, Fondazione Matera 2019, Regione Basilicata.

<<Gli artisti qui proposti sono stati chiamati a confrontarsi con il tema rappresentando la “Donna” nelle sue molteplici sfumature e portando alla luce le sue “Verità”.

Ad ogni artista in esposizione è  stato affiancato una ‘DONNA SIMBOLO’.

Ipazia DAlessandria, Sononisba Anguissola, Matilde Serao, Giovanna dArco, Frida Kahlo, Maria Sklodowska, Edith Piaf, Rita Levi Montalcini, Marie-Sophie Germain, Maria Callas, Sabine Spielrein e tante altre….

Tutte donne che hanno lasciato unimpronta indelebile nella nostra storia.

Tra tutte, abbiamo eletto a “Donna Simbolo” di Veritas Feminae la poetessa e scrittrice italiana Alda Merini e grazie alla preziosa collaborazione con le sue figlie, Emanuela, Barbara, Flavia e Simona Carniti i suoi versi, “che racchiudono in sé la rinascita, nonché la riscossione alla Vita di nostra madre”, saranno il leitmotiv di questa rassegna.>>

Gina Affinito, curatore della mostra

La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2016 nei seguenti ORARI DI APERTURA

tutti i giorni, tranne i mercoledì non festivi 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

info

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+39 327 3463882

LAPILLI Mostra fotograficaDa sabato 19 marzo, alla Galleria Bab el Kasbah, tutti i  colori del blu: dalle mura azzurre dei villaggi berberi, protagonisti delle fotografie di Laura Terzani, al blu intenso delle antiche ceramiche di Fez; dall’indaco acceso dei turbanti dei Tuareg, gli “uomini blu” del deserto, al blu cobalto che aveva acceso l’ispirazione di Matisse nella luce tersa di Tangeri. Il blu dorato delle collane di lapislazzuli e il blu petrolio delle borse di pelle, fino alle mille sfumature dei cotoni e delle sete lavorate al telaio dagli artigiani di un antico caravanserraglio…

 Bab el Kasbah, sabato 19 marzo, ore 18,00  

via dei Banchi nuovi, 22 - tel.06.37511087

www.babelkasbah.net

Opening venerdì 11 marzo 2016 ore 18

L’abisso il labirinto

Opere di Ciro Palladino

LICEO ARTISTICO de Chirico - Torre Annunziata, Via Veneto 514

Locandina Ciro Pellegrino 250Una intensa mostra di Ciro Palladino, artista di Torre del Greco operante a livello nazionale, prosegue le attività espositive di esplorazione delle vie della ricerca pittorica che lo Spazio Zero11 del Liceo Artistico de Chirico di Torre Annunziata conduce nello scenario dei linguaggi contemporanei dell’arte. A cura di Franco Cipriano, con la collaborazione di “ARTLANTE studi e iniziative per l’arte contemporanea”, di Raffaella Barbato e con il coordinamento di Felicio Izzo, la mostra si presenta come passaggio rivelatore delle singolari e riflessive interrogazioni della pittura. Nelle articolate esperienze espressive, la pittura si manifesta come sorgiva persistenza nella problematica ‘inquietudine’ di senso del rapporto arte-vita che attraversa le esperienze molteplici dell’arte del tempo attuale. Nel testo di commento, Franco Cipriano scrive: “Nella processualità generativa del linguaggio della pittura, nell’opera di Ciro Palladino, l’ibridazione tra materia e immagine dello spazio espressivo rivela la stratificata ‘profondità’ della superficie che oscilla

tra evocazione e gesto incrociandone il generarsi in ‘pictura’, in ‘imago’ che si fa spazio materico. Incrociati nelle trame mentali dell’espressione, i segni, le materie, le immagini appaiono riflesse dalle oscurità dell’imperscrutabile fondo o nelle rifrazioni di sospesi frammenti simbolici. La densità della ‘materia oscura’ tiene gli elementi in un circolo che si autoriflette, sprofonda in se stesso: labirintico specchio nero, dove memoria e oblìo ‘tessono’ la temporalità dell’opera. Le scansioni del campo fenomenologico dell’opera si presentano come un’enigmatica mappa, trasudano di tracce e orme di un’impossibile Icona, come un terminale reliquiario del senso, resti intransitabili dell’auratica memoria dell’arte. Dell’originarietà ‘umanistica’ della pittura nelle opere di Palladino s’intravedono gli orli di senso: sfrangiati, decomposti, smottati. I corpi rivolti al fondo indicano iconicamente la seduzione labirintica dell’identità, il suo perdersi nell’abissalità della nigredo, come un riflesso che si sdoppia, si moltiplica nel cercarsi della propria immagine. Oppure, forse, all’inverso, il corpo appare sulla soglia della propria sparizione, come un ritrarsi kenotico in allegorica visione della pittura nel tempo del tramonto del proprio immaginario”.

Open 12 marzo / 7 aprile 2016

Dalle 10 alle 13.30 o su appuntamento

INFO ph. 333 8998740

SPAZIO ZERO11

Museo Duca di Martina

Sabato 27 febbraio, ore 11

Viaggiare ad arte

Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura, teatro e musica

Napoli in porcellana: ricordi del Grand Tour

conversazione con Patrizia Piscitello storica dell’arte, Museo di Capodimonte

LAPILLI Museo FloridianaLa conversazione con Patrizia Piscitello è dedicata al grande fascino e alla notorietà del Gran Tour, la Real fabbrica delle porcellane di Napoli, che partendo dalle prestigiose pubblicazioni dedicate al tema e realizzate dalla Stamperia Reale, furono fondamentali per la produzione in porcellana della manifattura napoletana durante la direzione di Domenico Venuti. 

I prodotti realizzati iniziano a descrivere le bellezze del regno seguendo i temi di maggiore attrazione per i visitatori, i soggetti principali furono tre: gli antichi reperti archeologici di Ercolano e Pompei, con miniature dipinte e biscuit raffiguranti opere ritrovate o statuaria classica; i  costumi del regno ispirati alle pubblicazioni della Stamperia Reale e le grandi vedute che affascinavano i viaggiatori.

Il direttore Venuti realizzò a Napoli anche un punto vendita dei manufatti, vicino alla chiesa di San Ferdinando, a pochi passi dalla Fabbrica che si trovava nel Palazzo Reale.

Tra le varie opere delle collezioni del Museo Duca di Martina si potrà ammirare il Giuoco 'Souvenir' del Regno delle Due Sicilie che unisce la suggestione del tema della veduta con il fascino dell’archeologia.

Il C.I.D.I, ente accreditato per la formazione presso il MIUR, rilascia ai partecipanti, che ne facciano richiesta, attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento e del riconoscimento dei crediti formativi

Venerdì 26 febbraio Tornabuoni Arte – Contemporary Art, in via Maggio 58r a Firenze, inaugura il suo programma espositivo 2016 con la personale di Enrico Benetta.

LAPILLI Elisir d¹arancio 2011 polimaterico su tela e acciaio corten cm 100x100x10 bassa1Il lavoro di Benetta è caratterizzato da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici, mirabilmente giocati dalla forte personalità dell’artista, che fonde insieme fonti culturali lontane tra loro. La sua opera è rivolta ad un pubblico vasto ed eterogeneo; ciascuno, in base alla propria sensibilità artistica, letteraria e affettiva, la può fruire o godere. Tratto distintivo dei suoi lavori, siano essi tele o installazioni, è il carattere di stampa per eccellenza, il Bodoni, divenuto la cifra stilistica dell’artista, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva. È come se le lettere, per Benetta, non fossero l’elemento primario della parola, ma andassero contemplate in sé, come pensiero costitutivo dell’opera stessa. Le lettere, infatti, cadono dalle pagine creando nuove storie, nuove avventure che l’immaginazione dello spettatore rielabora e conclude, dando ogni volta un diverso significato all’opera stessa. L’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture, trasmette alle opere una patina di antico che evoca in pieno il fascino dei grandi volumi del passato.

In mostra, da Tornabuoni Arte – Contemporary Art, sarà esposta una selezione di opere recenti, sia pitture che sculture, che mette l’accento sull’ultima produzione dell’artista. Nell’evoluzione della sua ricerca e del suo linguaggio, Benetta non rinuncia all’uso della parola o del Bodoni, ormai parte del suo Dna, e procede piuttosto verso una metamorfosi dei toni e del colore verso inediti bianchi e neri, mediati dalle scale di grigi, indagando la potenza espressiva del silenzio. “Il simbolismo del colore e le velature soprastanti le lettere Bodoni - scrive Chiara Casarin in catalogo - inducono ora  a una riflessione più profonda, a una meditazione sul senso della pausa, del vuoto… L’indagine sull’eloquenza del silenzio è portata avanti dall’artista trevigiano come un viaggio interiore nei luoghi spirituali, dove possono essere ritrovati quegli elementi importanti per l’uomo singolo e che, in fin dei conti, sono quelli che vanno a formare l’identità di ognuno”.

Enrico Benetta nasce nel 1977 a Montebelluna (Treviso) dove attualmente vive e lavora, si diploma nel 2001 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia ed inizia il proprio percorso artistico nell’arte contemporanea. Lavora con importanti gallerie come Galleria Russo di Roma e Tornabuoni Arte di Firenze. Del 2014 è la personale “Dandelion” a Treviso, presso gli Spazi Bomben della Fondazione Benetton, mentre del 2015 è “The White Shhh” alla Venice Projects Fenice Gallery di Berengo Studio 1989, in occasione della Biennale d’Arte di Venezia.

La mostra rimarrà aperta fino al 7 maggio ed è accompagnata da un catalogo FORMA Art Today, con testo a cura di Chiara Casarin.

Tornabuoni Arte - Contemporary Art - Arte Contemporanea

Via Maggio 58r - 50125 Firenze

Tel. 055/289297 – e.mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.tornabuoniarte.it

Orari apertura mostra: Lunedì 15:00 – 19:30; dal martedì al venerdì 10:30 – 13:00 / 15:00 – 19:30; sabato 10:30 - 13:00 / 14:00 - 19:00.

Tornabuoni Arte

Lungarno Benvenuto Cellini, 3 – 50125 Firenze

Tel. 055/6812697 – fax 055/6812020 – e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.tornabuoniarte.it

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