L’Associazione culturale di Promozione Sociale N38E13 presenta Becoming Connections #1. Entropie Napoli>Palermo, la prima tappa di Becoming Connections, ‘open project’ of contemporary art exhibitions.
Becoming Connections è un ‘progetto aperto’ che intende indagare le manifestazioni artistiche, culturali ed espressive di luoghi, realtà sociali ed artisti differenti individuando di volta in volta concrete o improbabili connessioni fra esse.
Becoming, assimilabile al concetto filosofico del divenire, è inteso quale continuo mutamento, ovvero quale perenne movimento che implica un cambiamento nello spazio e nel tempo. Connections si riferisce a legami e connessioni, possibili grazie all’arte, fra ‘isole’ appartenenti ad un unico ‘arcipelago’ culturale: isole separate, ciascuna con una propria identità, ma al contempo interconnesse, collegate da rotte di pensieri, idee e scambi culturali.
Per Becoming Connections #1, N38E13 ha invitato la curatrice Raffaella Barbato a strutturare un dialogo tra artisti siciliani e campani su tematiche sociali: accettando l’invito, la curatrice ha presentato un progetto di indagine artistica dal titolo Entropie. Gli artisti individuati rifletteranno e si confronteranno, in un’ottica socio-esistenziale, sul concetto di Entropia, un termine affascinante – dotato di una peculiare multisignificanza –, che può appartenere ed essere associato a diversi luoghi del sapere nonché a differenti metodologie della conoscenza e dell’indagine di ordinario ed extra-ordinario. Rileggendolo in una dimensione polisemica e metaforica e riprendendo quanto sosteneva Gilles Deleuze circa la natura di alcune parole, lo si potrebbe definire un “concetto baule”, in quanto abbraccia altri concetti e racchiude in sé una molteplicità di significati che rinviano a tutte quelle discipline – dall’economia alla psicologia, dalla filosofia alla sociologia, dalla storia all’arte – in cui lo status del disordine ha parte sia come agente che come contingenza, emergenza, conseguenza, compartecipazione, soluzione e prospettiva altra[…]. Gli artisti che hanno accettato l’invito per questa prima mostra collettiva sono: Francesca Capasso, Fare Ala, Adelaide di Nunzio, Silvia Giambrone, Sebastiano Mortellaro, Carmelo Nicotra, Pier Paolo Patti, Paolo Puddu, Maria Rapicavoli, Ciro Vitale. La collettiva,che verrà inaugurata sabato 25 giugno alle ore 19.00 presso N38E13 Cultural Space è, dunque, la prima tappadi un progetto più ampio, cui farà seguito una seconda “fermata napoletana” in autunno, alla quale si sta già lavorando ed a supporto della quale si è avviata un’azione di crowdfunding.
N38E13, associazione culturale di promozione sociale, nasce nel 2013 da un'idea progettuale di Ennio Pellicanò come luogo, fisico e virtuale, di promozione e produzione culturale con particolare attenzione alle espressioni contemporanee, e ai processi innovativi e virtuosi. Co-fondatori dell'associazione sono Ennio Pellicanò (presidente) e Agnese Giglia (vice presidente). N38E13 aps si occupa dell'ideazione, progettazione, organizzazione, promozione e produzione di progetti per la cultura, il turismo (inteso quale accesso ai luoghi) e lo sviluppo territoriale sostenibile. Il progetto che lo anima mira per un verso a valorizzare gli aspetti etici, innovativi e culturali dell'impresa, per un altro promuove attraverso il "design dei servizi" nuove forme di fruizione dei luoghi e di riqualificazione e riappropriazione degli stessi.N38E13 accoglie residenze, laboratori, mostre, incontri ed eventi. N38E13 nasce e si sviluppa a partire dal contesto di appartenenza, dai luoghi che la circondano e dalle culture che in essi si incontrano: le coordinate geografiche da cui deriva il suo nome (N38.1103 E13.3649) indicano in maniera inequivocabile il punto fisico di incontro ma anche quello mentale che può avere luogo in N38E13 o attraverso N38E13; un incontro basato sul coinvolgimento, sullo scambio e sulla condivisione di pensieri, culture di appartenenza, bagagli esperienziali posti al servizio di tutti, dagli ospiti che accoglie in virtù della sua attività ricettiva (BB) ai palermitani e non, cui apre le porte del Cultural Space in occasione di esposizioni d'arte, workshop ed altri eventi culturali, sino agli artisti, in residenza e non, che qui si incontrano e si confrontano dando vita a nuove traiettorie culturali. N38E13 si propone anche quale cerniera in un tessuto urbano sedimentato e come osservatore dei mutamenti socio-antropologici e dei passaggi che lo attraversano.Il progetto strategico si propone di attivare processi basati sulla condivisione sociale anche attraverso specifiche operazioni di crowdfunding e di fundraising e politiche di partecipazione dal basso. N38E13 svolge la sua attività anche al di fuori del suo Cultural Space, sul territorio nazionale ed estero.N38E13, candidato al COMPASSO D'ORO 2016, costituisce in tal modo uno spazio di relazioni dinamiche tra luoghi e persone.
SpazioN38E13
BECOMING CONNECTIONS #1
ENTROPIE NAPOLI > PALERMON40E14 > N38E13
Vernissage 25 giugno 2016 h 19.00; opening Dal 25 giugno al 25 settembre 2016
PROGETTO DI N38E13
Direzione e coordinamento: Ennio Pellicanò
Curatela: Raffaella Barbato
Progetto di allestimento: Agnese Giglia
Collaborazione alla produzione: Maria Stella Di Trapani
Progetto grafico: Leonardo Vaccaro
Ufficio Stampa: N38E13
INFO:
N38E13, via Maqueda 7, 90133 Palermo
Mail:
http://www.n38e13.com/cultural-space/
Fino a domenica 31 luglio il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno
In occasione della manifestazione nazionale “Buongiorno ceramica”, il museo Duca di Martina presenta un’accurata selezione di manufatti prodotti nell’ambito del Laboratorio Inporcellane. L’esperienza, ripetuta per più anni e risultato della collaborazione tra la Cattedra di Design della Facoltà di Architettura di Napoli, l’IPIA “G. Caselli” e l'Associazione Culturale Amici della Real Fabbrica di Capodimonte, si arricchisce del confronto con le collezioni storiche del museo Duca di Martina, sollecitando ulteriori momenti di riflessione.
Martedì 7 giugno alle ore, 12.00 al Museo Marino Marini di Firenze si terrà la presentazione alla stampa della mostra La Mano De Dios.
Dal 5 Marzo fino 4 Settembre è aperta al pubblico la mostra "Il Nilo a Pompei" nel Museo Egizio di Torino, un vero e proprio viaggio dall'Egitto faraonico all'Italia. Lo scopo della mostra è di mettere in luce lo stretto legame tra queste civiltà, quella egizia e quella romana, attraverso immagini e reperti.
percorso artistico e testimoniano un polimorfo e proteiforme corpo di lavoro, in continua espansione. Tschiember considera la sua pratica artistica come un parco giochi dove può sperimentare ed estendere le possibilità dei materiali, esplorando i confini tra pittura e scultura, oggetto e architettura, forma e contesto. Il vocabolario visivo di Morgane Tschiember sviluppa le proprie forme archetipiche e azioni / reazioni, come: crescere / tagliare, costruire / rompere, dipingere / bruciare. A seconda del contesto dei progetti, delle specificità del sito, della posizione geografica, e dei materiali disponibili, delle tecniche e metodologie, ogni serie può essere riprodotta, reinterpretata e riattivata offrendo all'artista l'occasione di aprire nuove fisicità verso la flessibilità, la volatilità, la permeabilità del lavoro analizzando gli aspetto politici, sociali ed economici.
Sabato 14 maggio secondo appuntamento di Dipingere il cinema. Incontro con i cartellonisti dedicato ad Angelo Cesselon.
Il lavoro di Benetta è caratterizzato da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici, mirabilmente giocati dalla forte personalità dell’artista, che fonde insieme fonti culturali lontane tra loro. La sua opera è rivolta ad un pubblico vasto ed eterogeneo; ciascuno, in base alla propria sensibilità artistica, letteraria e affettiva, la può fruire o godere. Tratto distintivo dei suoi lavori, siano essi tele o installazioni, è il carattere di stampa per eccellenza, il Bodoni, divenuto la cifra stilistica dell’artista, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva. È come se le lettere, per Benetta, non fossero l’elemento primario della parola, ma andassero contemplate in sé, come pensiero costitutivo dell’opera stessa. Le lettere, infatti, cadono dalle pagine creando nuove storie, nuove avventure che l’immaginazione dello spettatore rielabora e conclude, dando ogni volta un diverso significato all’opera stessa. L’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture, trasmette alle opere una patina di antico che evoca in pieno il fascino dei grandi volumi del passato.