Dopo la suggestiva esperienza nei Sassi di Matera e quella presso il Museo degli Arsenali di Amalfi, la mostra Veritas Feminae prosegue il percorso dedicato all'universo femminile e fa tappa a Cernobbio (CO) presso le Sale espositive di Villa Bernasconi.
52 artisti in esposizione + 7 guest artist fuori concorso.
Il tema è l’Universo Femminile, la “Donna” e le sue molteplici sfumature, portando alla luce quelle “Verità Velate”. Il testo critico è affidato alla dott.ssa Teresa Stacca, critico d’arte.
Anche per questa esperienza, ad ogni artista in esposizione sarà affiancato una ‘DONNA SIMBOLO’: Ipazia D’Alessandria, Sononisba Anguissola, Matilde Serao, Giovanna d’Arco, Frida Kahlo, Maria Sklodowska, Edith Piaf, Rita Levi Montalcini, Marie-Sophie Germain, Maria Callas, Sabine Spielrein e tante altre….
Tutte donne che hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra storia. L’esposizione avverrà dal giorno 8 al giorno 18 dicembre 2016 con orario 14.00/19.30. L’ingresso è libero.
Il vernissage è fissato per il giorno 8 dicembre alle h 18.00 in presenza delle Istituzioni locali, degli artisti, appassionati d’arte, addetti del settore e critici.
Durante il Vernissage è prevista la Performance
DANDELION | Ciò che per Lei è salvezza, per Lui è prigione
a cura dei Performer Mina D’elia e Massimiliano Manieri
Mina e Massimiliano ci condurranno insieme alla conoscenza del mondi apparentemente contrapposti, il maschile ed il femminile, e il tentativo, artistico e poetico, di superare le "cesure", di trovare una nuova via.
Lui rappresenta la gravità, il nichilismo che però nascondono un estremo e titanico sforzo di "liberazione".
Lui cuce i suoi veti a chimere elette a dogmi carnefici.
Lei, nella gravità e nel Caos, si fa "piuma, vento, seme" per riappropriarsi della dimensione naturale che ci è toccata come destino, ma della quale l'umanità sembra aver perso ogni ricordo... Il femminino opera il riscatto, rende possibile ancora farsi "beffa" dei sistemi (economico, ideologico, religioso) e rialzare gli occhi al cielo e nutrirsi ancora della Terra.
La leggerezza e il gioco nascondono ben altro! Sono l'ultimo e il più poetico tentativo di Salvezza dopo aver attraversato il dolore, il fallimento, il senso di Caos e di morte che sembra schiacciare ogni traccia di spiritualità, di sacralità.
Ad arricchire la serata inaugurale inoltre reading itineranti di poesie tra le stanze espositive, con scelte poetiche a cura di Liliana Angela Grassi e letture recitate dai lettori dell’Associazione
#abbracciebaci:
Re Giovanni, Massimo Varisco, Giorgio Cottini e Malu’ Lattanzi La Location
Villa Bernasconi a Cernobbio costituisce uno dei più preziosi esempi di stile liberty in Italia.
Fu edificata prima tra il 1905 ed il 1906 dall’Architetto Alfredo Campanini, non direttamente sul lago ma a poca distanza dallo stabilimento tessile del committente Davide Bernasconi. La decorazione della villa è ispirata all’industria tessile: uno dei più notevoli dello stile floreale esuberante in Lombardia. I motivi decorativi ricordano il processo di produzione della seta con decorazione che si ispirano a bachi da seta, farfalle e foglie di gelso. Dopo i recenti ed impegnativi restauri, se ne possono ammirare tutti i particolari.
La villa è di proprietà del comune di Cernobbio dal 1989; ora è polo culturale e ospita mostre ed eventi nell’ambito del progetto “Liberty Tutti”.
L.go Alfredo Campanini 2 Cernobbio (CO)
I Patrocini
La rassegna gode del Patrocinio Morale della Regione Lombardia, Regione Basilicata, Comune di Cernobbio, Comune di Amalfi e Fondazione Matera 2019.
Gli artisti in esposizione:
Algisi Maria Grazia, Arnaout Sara, Barbaglia Claudia Aurelia, Barile Zarro Marisa, Caliari Clelia, Ciaramicoli Simona, Ciocia Alberto, Coccia Giuseppe, Colombo Carloluigi, Damiano Alessandra, De Luca Mattia, Di Falco Antonio, Donati Meyer Cristina, Dragonetti Simona, Gaeta Stephanie, Garuti Cesare, GenesiArt, Giordano Margherita, Giuliano Pinella, Grassi Liliana Angela, Greppi Marco, Larenza Antonella, Larosa Nadia, Lusignani Gabriella, Maddalena Cristina, Meneghin Susi Monica, Modaffari Antonella, Montalbetti Cristina, Mumari, Pagni Elisa, Pasini Gaia, Pepe Dody, Perna Marco, Piccirillo Elisabetta, Prenzato Giuseppe, Ranzato Ilaria, Rescaldani Carlagiulia, Rumen Nicoletta, Saia Rosario, Sanna Antonello, Santarsiero Martina, Scafuto Francesca, Sciaulino Roberta - Roscia, Shakar Galajian, Silvestre Angelina, Simonelli Marcella, Spampinato Domenico, Spoto Francesca, Taroni Marina, Tonello Renzo, Vivace Domenica, Zamboni Cristiana
Guest Artist (fuori concorso) con opere accuratamente realizzate per l’esposizione Veritas Feminae:
Ciro e Gelsomina Ascione, con l’ opera L’Araba Fenice
Rossella Baldecchi con l’opera Elisabetta Nataly Crollo con l’opera Ritratto di Donna Emanuele Dascanio con l’opera Rosa Rùtila Paolo Medici con l’opera Veritas Feminae Carlo Perretti con l’opera Solitud
Danilo Ricciardi con l’opera Mater Dulcissima
La rassegna proseguirà con l’Incontro letterario co-creato da Liliana Angela Grassi
“LA BELLEZZA NELLA POESIA E NELL’ARTE”
17 dicembre h 17.30 Villa Bernasconi
Ospiti:
Tomaso Kemeny,
Vicepresidente Casa della Poesia di Milano, poeta e critico letterario
Laura Garavaglia,
Presidente della Casa della Poesia di Como e direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi
Francesca Pirrone,
poetessa poliglotta, traduttrice, editor
Moderatore: Giovanni Ingino
Degustazioni
Tenuta Belvedere di Gianluca Cabrini, vini di nicchia d’Oltrepò Pavese. Ceresio di Lupica, panificio, pasticceria, caffetteria, produzione propria artigianale, specialità siciliane
Veritas Feminae team
Gina Affinito | Curatore Teresa Stacca | Critico d’arte Mariano Cervone | Grafiche La Cromografica | Catalogo
Scelte Poetiche | Liliana Angel Grassi
Performance | Mina D’Elia e Massimiliano Manieni Supporto | Giusy Vergara ed Antonello De Stefano
Sarà inaugurata martedì 6 dicembre, alle ore 17.30, nel complesso monumentale di Sant’Agostino, la mostra “Dai disegni di Vanvitelli, gioielli per una reggia”. Voluta dall’Associazione Luigi Vanvitelli, realizzata in collaborazione con i Licei Artistici di Caserta e Marcianise, con il patrocinio del Comune di Caserta, la mostra metterà insieme i gioielli realizzati nei laboratori del liceo marcianisano e gli abiti storici in seta di San Leucio prodotti dal liceo casertano. “Ispirandosi alle tavole di progetto della reggia realizzate da Vanvitelli – spiega Aldo Maria Pagella, presidente dell’associazione promotrice – le studentesse e gli studenti della sezione Oreficeria del liceo di Marcianise hanno realizzato, in materiale povero, gioielli e monili che partono da particolari delle tavole». Prodotti in materiali preziosi, potrebbero diventare monili da proporre al pubblico nelle oreficerie del territorio, lanciando, anche attraverso questa modalità, l’immagine positiva e culturale della città e del suo maggiore monumento, realizzati in metalli semplici potrebbero divenire gadget da proporre nel bookshop di Palazzo Reale e nei negozi cittadini”. “I due licei coinvolti – continua Pagella – sono eccellenze del territorio e una programmazione illuminata non può prescindere dal loro coinvolgimento”. Dopo i saluti delle istituzioni, ci saranno gli interventi dei docenti Domenico Caporaso e Carla Ferrucci, in rappresentanza dei due licei. I lavori saranno introdotti e coordinati da Antonio Gianfrotta, già direttore dell’Archivio storico della Reggia di Caserta: la mostra è stata resa possibile dal contributo degli sponsor Genoroso Gioielli, Pacifico Libri, Di Maio Elettronica, Salvatore Roberti; Il buffet sarà offerto dal Caffè Serao che, con Vanvitelli, condivide la vicinanza “residenziale”.
Un’interessante iniziativa al Polo Espositivo Juana Romani di Velletri. L’evento è intitolato: “Angelo Cesselon (1922/1992) Il manifesto cinematografico d’autore”.
Inizia Venerdi 18 novembre, alle ore 11 al Museo Duca di Martina, un nuovo progetto con incontri e mostre dedicato al Design e alla produzione ceramica napoletana e campana, una realtà ricca di esperienze, di artigiani e piccole aziende produttive.
Una serata per chi ama l'arte contemporanea con visite guidate, performance e incontri. Si è svolta ieri (venerdì 11 novembre) presso la stazione di Toledo Montecalvario “La Notte del Contemporaneo”, un happening voluto da Scabec e ANM per celebrare la loro collaborazione e promuovere Artecard>contemporaneo la nuova card della Regione Campania che mette in rete il Museo MADRE , la Reggia di Caserta con "Terrae Motus", la sezione contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Novecento a Napoli di Castel Sant’Elmo, e le Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli, con visite guidate ogni sabato su prenotazione a partire da oggi (12 novembre). L’evento riservato a 150 persone ha avuto come protagonisti i vincitori del #QUIZARTCONTEST un contest online dedicato all’arte contemporanea che dal 24 ottobre al 7 novembre ha attirato tantissimi appassionati sulla pagina FB di Campania Artecard. Tra i vantaggi riservati ai vincitori oltre l’ingresso alla serata, in regalo i cataloghi delle più importanti mostre napoletane, t-shirts, gadget museali e la visita guidata con esperti e critici d'arte a cura di ANM della stazione dell’arte di Toledo - Montecalvario, progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca e nota come la stazione più bella d'Europa. Hanno preso parte all’evento il direttore generale di Scabec ing. Francesca Maciocia e l’amministratore unico di ANM ing. Alberto Ramaglia. Tra i tanti ospiti della serata il regista del nuovo spot del Museo MADRE Nicolangelo Gelormini.
“Cryptica, scenari sotterranei del senso” è la mostra con la quale, il 27 ottobre dalle ore 18.30, negli spazi del Museo del Sottosuolo inizia la stagione espositiva del ciclo Underground Space Action. L’evento è a cura di “Artlante, studi e iniziative per l’arte contemporanea”, per il progetto di “arte in azione nel sottosuolo” – ideato da Franco Cipriano, realizzato con la collaborazione di Raffaella Barbato, Ciro Ciliberti e Mario Paolucci e con il coordinamento di Domenico Corrado. In ambienti densi di memoria della terra e delle opere dell’uomo, e di imprevedibile spazialità, i linguaggi eterocliti dell’arte ‘si espongono’ nell’interazione con i camminamenti, le cavità, gli anfratti, le materie che disegnano e stratificano l’area sotterranea di Napoli.
La Ceramica Bauhaus, una finestra sul modernismo, è il nuovo appuntamento nell’ambito delle mostre autunnali, organizzate dalla Galleria Arti Decorative di Napoli; dal 13 ottobre, sono riunite per la prima volta a Napoli, 23 pezzi di ceramica, provenienti da collezioni private, esposti per riflettere sulla storia della ceramica moderna, e sulle avanguardie storiche; con foto e materiale cartaceo.
Caratterizzato da una militanza politica legata a una sfera teorica-rivoluzionaria, il percorso artistico di Ionda è rimasto coerente fin dall’inizio, arricchendosi nel tempo di storie e contenuti. La letteratura dell’Est Europa, le avanguardie russe e il Futurismo sono i suoi terreni di riferimento. L’artista cita spesso una frase di
ASSISI (PG), 9 SET 2016