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Una inedita Matilde Serao protagonista, a Portici, della rassegna “Lib(e)ri al parco” curata da Ileana Bonadies all’interno del bene comune Villa Fernandes

 

Locandina evento 20 giugno Portici 250Nel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco” (VI° edizione), a cura di Ileana Bonadies e dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

Dopo aver ospitato Simona Frasca, Massimiliano Virgilio, Mattia Insolia, Monica Acito e Patrizia Rinaldi, martedì 20 giugno alle ore 18, spazio a una misconosciuta raccolta seraiana, “L’anima dei fiori”, pubblicata per la prima volta nel 1903 e da allora mai più ristampata.

A salvarla dall’oblio dopo 120 anni una preziosa edizione in 8 volumetti curati da Donatella Trotta per Edizioni Spartaco.

Pioniera di una coscienza ambientalista e antesignana di una sensibilità verso la natura di grande attualità, oggi, in tempi di evidente emergenza climatica, nella scia dei Flower Books dell’ottocentesco “secolo dei fiori”, Matilde Serao intreccia in quest’opera vita e arte, poesia e note di costume, curiosità botaniche e spunti di moda, immaginazione, sogno e realtà, luoghi del cuore e orizzonti internazionali, topoi letterari e rinvii mitologici. Dando vita a un universo floreale variopinto in cui ad ogni colore corrisponde un sentimento.

Del resto, le piante sono libri, scrive nella postfazione Antonio Pascale: tutto sta a saper leggere. E Donna Matilde «svariati anni fa aveva capito che guardare e raccontare le piante è come raccontare la nostra storia, le radici e il cielo verso cui tendere, il buio e la luce…».

In occasione dell’evento porticese, a dialogarne con la curatrice e con l’editrice Tiziana Di Monaco, la giornalista Ileana Bonadies e il prof. Matteo Palumbo, Università di Napoli “Federico II”.

Letture a cura dell’attore Salvatore Guadagnuolo in contrappunto musicale con Diana Grassi, violinista.

Presentazione del libro

A tu per tu. Gesù Dialoga con il Padre

di don Alfonso Lettieri

Giovedì 8 Giugno 2023 alle ore 19.00

nella Biblioteca del Seminario Vescovile

In Piazza Duomo ad Acerra

 

Locandna Acerra 8 5 2023 250Con il vescovo Antonio Di Donna interviene Don Luigi Maria Epicoco docente incaricato di Filosofia alla Pontificia Università Lateranense.

Un libro dove Gesù si fa «narratore e cronista della sua vita terrena». In «diciotto racconti», dal «grembo di Maria» al «suo andare verso il Cielo», don Alfonso Lettieri presta la sua penna al Signore, il quale narra quel «dialogo intimo», dove attingere il «coraggio», la «forza» e l’«amore», necessario per compiere la missione affidatagli dal Padre.

Il sacerdote della diocesi di Acerra, esperto in Morale e Liturgia e membro della redazione della Rivista di Spiritualità pastorale Presbyteri non è nuovo a questo stile narrativo. E’ già infatti autore di «Tra le righe del Vangelo», pubblicato con Cnx nel 2015, e de «Il Vangelo raccontato da chi non ti aspetti», edito da Elledici nel 2019, dove sono gli oggetti toccati da Gesù a raccontare in modo originale la storia della salvezza.

Da questo nuovo lavoro «A tu per tu. Gesù dialoga con Padre», pubblicato da Edizioni Sanpino, emerge attraverso una scrittura originale «un Gesù in totale unione con Padre che è nel Cielo». Autore della prefazione è don Nico Dal Molin, incaricato della formazione permanente del clero nella diocesi di Vicenza, già direttore del Centro nazionale vocazioni.

Alla presentazione del libro giovedì 8 giugno 2023 alle ore 19.00 nella Biblioteca del Seminario vescovile in piazza Duomo ad Acerra interverranno il vescovo Antonio Di Donna e don Luigi Maria Epicoco, docente incaricato di Filosofia alla Pontificia Università Lateranense.

La presentazione sarà trasmessa in diretta sulla Pagina Facebook e sul Canale YouTube della «Diocesi di Acerra».

 

Lunedì 5 giugno alle 18 al Teatro Diana di Napoli la presentazione del libro "Elena Ferrante, chi è costei?" di Lino Zaccaria

 

copertina libro Zaccaria 250Lunedì 5 giugno alle 18 al Teatro Diana di Napoli si terrà la presentazione del libro "Elena Ferrante, chi è costei?" di Lino Zaccaria (Edizioni Graus). Discutono con l'autore Titti Marrone e Paola Villani. Letture di Antonio Leccisi. Coordina Gianni Ambrosino.

E’ possibile vendere milioni e milioni di libri lungo un arco di più di trenta anni e riuscire a custodire il segreto sullo pseudonimo inventato per firmare i suoi romanzi?

Detta così sembra un’impresa impossibile, soprattutto in tempi dominati dall’invasività dei social, che lasciano poco spazio ai misteri, in genere. E invece l’incredibile primato sopravvive ed appartiene ad Elena Ferrante, che è riuscita a resistere per tutti questi anni agli attacchi che le sono stati portati da più fronti. Si sono mobilitati critici letterari, professori universitari, giornalisti. Le hanno provate di tutte, ma ad oggi, nonostante i colpi micidiali inferti, sotto i quali il mistero è spesso sembrato vacillare, Elena Ferrante resta uno pseudonimo.

A questa lunga sequela di “attentati” se ne aggiunge ora un altro, appena realizzato da un giornalista di lunghissimo corso, Lino Zaccaria, che è andato a leggere in contemporanea, intensivamente, tutte le opere della Ferrante e di Domenico Starnone, da sempre in maggiore indiziato di “paternità ferrantiana” e ne ha tratto corposi indizi che finiscono per avvalorare, forse, definitivamente, la congettura che dietro Elena Ferrante si nasconda appunto l’affermato scrittore napoletano-romano.

Zaccaria non tradisce il suo pedigree di giornalista e questo volume, in fondo, come lui stesso peraltro ammette, è una poderosa inchiesta giornalistica, che prende le mosse da un lungo e articolato riepilogo di tutto quanto finora pubblicato sulla querelle-Ferrante.

Scrive Titti Marrone nella prefazione: “…mentre leggevo immaginavo Lino Zaccaria intento al complesso lavoro di compulsare sia i libri di chi si firma Elena Ferrante che quelli di Domenico Starnone. Me lo figuravo munito di taccuino e penna (alla vecchia maniera) ad annotare, sottolineare, confrontare, mentre nella sua mente, prima che desse il via alla sua investigazione, volteggiavano domande, ipotesi, interrogativi. Gli stessi posti nell’intero mondo letterario, ma anche tra la sterminata schiera dei lettori di Elena Ferrante di fronte al “segreto di Pulcinella” meglio costruito e custodito dell’editoria internazionale”.

Ma che cosa ha scoperto, di nuovo, Zaccaria nell’annotare, sottolineare, confrontare? Lui ha vissuto gli anni giovanili negli stessi luoghi che attraversano le vicende dei libri di Ferrante e di Starnone. Ed ha frequentato lo stesso liceo frequentato da Elena in L’amica geniale e da Starnone. Conosce fatti, luoghi, circostanze. Forte di questo bagaglio di conoscenze, spulciando fra le righe di L’amica geniale, di Via Gemito, di L’amore molesto e di tutte le altre opere dei due, è giunto ad una conclusione: sarebbe anche statisticamente straordinario che Starnone, quanto meno, non abbia messo mano a L’amore molesto e al primo e al quarto libro della saga di L’amica geniale. Troppi i particolari citati dalla Ferrante, e che vengono riportati, che solo Starnone poteva conoscere. E troppi contenuti simili, non solo nello stile, si rinvengono nelle opere comparate. Queste concomitanze e queste affinità sono minuziosamente citate e finiscono per conferire, alla lettura concentrata di questa indagine forte credibilità alla tesi dell’autore: Starnone sì, ma c’è anche il contributo di una “mano femminile” e non esclude che possa essere quello della moglie, Anita Raja. Forte, nel sostenere questa versione, anche dei risultati cui era pervenuto il giornalista Claudio Gatti.

Ma non solo. L’autore, attribuendolo ad una questione di “onesta intellettuale”, ospita un intero capitolo nel quale sono anche citati tutti i passaggi che militano invece, in senso opposto, cioè che escluderebbero la paternità di Starnone. E il lavoro si completa, come in un reportage di vecchio stile, con un viaggio sui “luoghi geniali” (il Rione Luzzatti e il Rione ferrovieri), con una disamina sul valore letterario degli scritti della Ferrante, con una puntigliosa ricerca su tutti gli scrittori e gli artisti in genere che hanno scelto l’anonimato e infine si interroga se è lecito, dal punto di vista tecnico-giuridico e deontologico andare a scavare, come è stato già fatto e come fa lo stesso Zaccaria, nella privacy del fantasma Ferrante e in quella di Starnone e della moglie. Trecentonove pagine tutte da leggere.

Giovanni Taranto con il romanzo “Requiem sull’ottava nota” (Avagliano Editore) è il vincitore del Premio MyssterY

Foto Premio Giovanni Taranto 250Giovanni Taranto, giornalista, scrittore, domenica 28 maggio ha ricevuto il Premio MyssterY, risultando vincitore assoluto dell’ambito Premio con il suo romanzo “Requiem sull’ottava nota”, Avagliano editore. La kermesse, organizzata grazie alla collaborazione fra la libreria Iocistò e GIALLI.IT., direttore artistico Ciro Sabatino e presidente onorario dell’evento Maurizio de Giovanni, che ha visto la partecipazione di oltre 60 scrittori candidati al Premio, di fama nazionale e internazionale che scrivono “gialli”, si è svolta a Napoli presso l’Istituto di cultura francese, presente la Console Lise Moutoumalaya.

Grazie al voto popolare il romanzo “Requiem sull’ottava nota” era stato inserito tra i cinque finalisti, la giuria di esperti ne ha poi decretato la vittoria, riconoscendo a Giovanni Taranto il Premio Mysstery, uno dei più ambiti riconoscimenti nel campo della letteratura “gialla” “noir” e “poliziesca”.

Nella prefazione del romanzo, Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia 2013-2017, scrive: “Per comprendere le cause storiche, economiche e sociali che hanno reso la camorra parte integrante del tessuto sociale Vesuviano, di Napoli e della sua area metropolitana. E come liberarsene per sempre. Un modo nuovo di raccontare la lotta per la legalità e la giustizia, guardandola in faccia, dall’interno. Fuori dal paralizzante giudizio sui mali di Napoli e della sua area metropolitana, che oscilla da sempre tra rassegnazione autoassolutoria all’ineluttabilità della camorra e ottimismo consolatorio di chi spera che, prima o poi, il bene prevarrà sul male. Qui si intravede una via di uscita”.

Nel suo romanzo Giovanni Taranto, giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria, investigativa racconta le vicende che hanno come protagonista il capitano Giulio Mariani, comandante di una compagnia dei carabinieri del vesuviano nella lotta ai clan del territorio alle falde del Vesuvio. “Siamo negli anni ’90. Camorra, mafia, estorsioni, droga e microcriminalità sono gli avversari quotidiani del capitano Giulio Mariani, romano de Roma, al comando di una compagnia dei Carabinieri nel Vesuviano. Pochi gli spiragli per la vita familiare. Pasqua è vicina. L’attività del racket si intensifica. Uno showroom viene devastato per costringere il titolare a pagare il pizzo. Gli scontri fra cosche per il controllo dello spaccio si inaspriscono. Un sedicenne, usato come sentinella da una delle “famiglie” rivali, rimane ferito gravemente in un raid. Mariani indaga, affiancato dal Nucleo Operativo, dalla Pm napoletana Clara Di Fiore, e dall’amico Gianluigi Alfano, nerista. Ai due casi si intrecciano omicidi irrisolti e nuovi scontri a fuoco. Ma un mistero complica le indagini. Mariani riceve dei pizzini anonimi, inizialmente incomprensibili. Il mittente sembra voler indicare ai Carabinieri i responsabili di episodi estorsivi, traffici di stupefacenti, boss e killer delle fazioni in guerra. C’è da fidarsi? Chi c’è dietro quelle soffiate? Qual è il suo vero interesse? Al capitano Mariani, l’onere di decifrare le criptiche indicazioni dell’enigmatico informatore e trovare prove concrete che le confermino. Per farlo, dovrà scavare nel ventre della città vecchia e confrontarsi con personaggi particolari, spesso inquietanti. Il tutto tentando di strappare il minorenne ferito e il suo fratellino a un destino segnato, al soldo della camorra. Sullo sfondo, la vita di caserma, le tradizioni pasquali, il folclore e la filosofia del Vesuviano. Dopo La fiamma spezzata (Avagliano 2021), Taranto coinvolge i lettori in un’altra appassionante vicenda e svela i meccanismi dei clan”.

Giovanni Taranto è giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria, investigativa. Sue, alcune delle più importanti inchieste sulla camorra del Napoletano. Dal 2019 al 2021 ha presieduto l’Osservatorio permanente per la legalità oplontino. È stato tra i fondatori di Metropolis Network, dal 1995 al 2013 una delle realtà di punta del giornalismo in Campania. Come direttore di Metropolis TV, realizzando programmi con magistratura e associazioni antiracket, ha contribuito a svelare molti retroscena del crimine organizzato e della mafia del Vesuvio. Oggi è condirettore di «Social News», house organ di Auxilia Onlus, e tiene seminari di giornalismo in diversi atenei. Cintura nera 7° Dan di Taekwondo e 4° Dan di Hapkido, è Grand Master Unitam/Song Moo Kwan. Insegna arti marziali nella scuola pubblica, per l’autodifesa femminile e per il recupero dei minori a rischio. È un operativo del Gruppo di Fatto della sezione di Pompei dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Con Avagliano editore ha pubblicato La fiamma spezzata (2021). Vive a Torre Annunziata.

Al vincitore del Premio Premio MyssterY Giovanni Taranto abbiamo chiesto se le indagini del protagonista del romanzo il Capitano Mariani continueranno. “Vedere il mio Capitano Mariani riscuotere tanto apprezzamento, non soltanto attraverso il voto popolare di tutta Italia, ma anche dalla giuria di esperti che ha decretato la vittoria di "Requiem sull'ottava nota" assegnandogli il Premio Mysstery, mi dà una carica importante. Come il Capitano protagonista dei miei gialli, non ho intenzione di fermarmi. Le indagini di Mariani vanno avanti, e presto ne sentirete parlare di nuovo". 

 Francesco Manca

Continua a Villa Fernandes, la VI° edizione della rassegna Lib(e)ri al parco, a cura di Ileana Bonadies (associazione BLab)

logo BLab def 250Nel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) continua la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco”, giunta alla sua VI° edizione, a cura di Ileana Bonadies dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria.

Il prossimo appuntamento è lunedì 22 maggio alle ore 18:00 con il libro "Uvaspina" (Bompiani) di Monica Acito.

L’amore fraterno, l’amore-passione, la fatica di trovare il proprio posto nel mondo. Sullo sfondo una Napoli mutevole.

Uvaspina, il femminiello, sensibile e fragile. Minuccia, la sorella, feroce fino alla crudeltà. Un legame che rischia di diventare una prigione. Antonio, il pescatore che ama leggere. Amore, gelosia, rinascita, disperazione in un romanzo d’esordio tutto luci e ombre.

Dialogheranno con l’autrice la giornalista Ileana Bonadies e lo scrittore Gianni Solla.

Al Circolo canottieri Napoli Molosiglio la presentazione di #CAMPIONIPERSEMPRE #Terzoscudetto, leggende del #Napoli allo specchio”

 

Foto Campioni per sempre 250Al Circolo canottieri Napoli Molosiglio la presentazione di #CAMPIONIPERSEMPRE #Terzoscudetto, leggende del #Napoli allo specchio”,Foto libro Coppola 250 primo instant book pubblicato dopo lo scudetto, del giornalista #GianfrancoCoppola con le foto di Pietro Mosca. 

Nel volume con la prefazione del #CardinaleCrescenzioSepe Arcivescovo Emerito di Napoli i racconti delle Grandi Firme #Carratelli, #Cisternino, #Corcione, #DeLuca, #Mollichelli, #Petrone, #Sabatini, #Scelzo, #Zaccaria e con il contributo di #DarioSantoro. Pr #CarloZazzera, grafica #AndreaDelehaye, editore Le Varie da un’idea di #MarcoLobasso. Dagli articoli sul Il Mattino primo scudetto ad oggi l’emozione del racconto dello sport.

I proventi del libro contribuiranno a sostenere i progetti della Comunità di accoglienza Casa di Tonia.

“Non in ogni luogo del mondo la vittoria ha gli stessi colori, sapori, umori ed amori. Ci sono vittorie speciali perché si conciliano a° sensazioni particolari. Uno scudetto è un simbolo per ogni campionato ma lo stemma della vittoria mai sarà carico degli stessi significati anche in due soli luoghi. A Napoli gli scudetti sono speciali, unici” - scrive Gianfranco Coppola. 

L'idea di raccontare le stelle del Napoli del terzo scudetto, con le parole dei protagonisti azzurri che hanno vissuto questa gioia immensa, rende Campioni per sempre un libro

unico nel suo genere, capace di abbracciare, con passione e amore, generazioni di sportivi e tifosi, momenti di gloria e ricordi bellissimi,

che in queste pagine si fondono in un solo cuore azzurro.

Gianfranco Coppola è riuscito in questa impresa editoriale, mettendo in campo la sua grande esperienza di giornalista sportivo di razza, che lo ha visto in prima linea ai tempi dei primi scudetti del Napoli, e che lo vede protagonista oggi, nel ruolo di capo redattore della Rai di Napoli, nella magica stagione del terzo scudetto azzurro. Campioni per sempre è il frutto di una riuscitissima e innovativa alchimia, che mette insieme le interviste a grandi protagonisti della storia vincente del Napoli e i racconti del passato e del presente di Grandi Firme del giornalismo sportivo italiano. Con un tocco di classe cristallina, perfettamente in sintonia con queste pagine celebrative: l'appassionata prefazione dell'Arcivescovo Emerito di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, tifosissimo della squadra azzurra, che ha voluto legare al libro

alcuni dei suoi progetti solidali più importanti motiva gratitudine. 

*A Maronna v'accumpagna in questa lettura.

Gianfranco Coppola classe 1961, nato nello stesso giorno dello Sbarco Alleato a Salerno e di Gianni Brera. Di quell'anno la fondazione delle Frecce Tricolori, sua grande passione quasi quanto il ciclismo. Nessun parente giornalista ma con la voglia di vedere

e raccontare nel Dna. Il mappamondo vissuto da vicino come testimonia la collezione di saponette d'albergo in cui ha dormito che gelosamente custodisce.

Batman l'eroe della fantasia, l'agente 007 quello in qualche modo vissuto realmente. Corrispondente, redattore, inviato speciale di carta stampata, conduttore e volto popolare in Rai sempre a Napoli dove oggi è capo redattore. Possiede una rubrica telefonica

nazionale e intercontinentale da guinness grazie a lavoro svolto e qualità empatiche. Cittadino onorario di Rio de Janeiro, ama la compagnia col sorriso.

Marito e padre felice, nessuno sa realmente se abbia una squadra del cuore. A memoria ricorda due formazioni: Cagliari campione d'Italia e Brasile mondiale 1970.

Pietro Mosca ha iniziato la sua carriera di fotografo professionista a fine anni “70, folgorato dai gol di testa di Beppe Savoldi con la maglia del Napoli. Pubblica foto per Gazzetta dello Sport, Sport Week, Corriere dello Sport, Tuttosport.

Ha fondato Fotoagenzia Mosca con cui, insieme ai suoi figli, produce immagini destinate al mercato nazionale internazionale.

Nicola Rivieccio

SORRENTO. PALAZZO MUNICIPALE: VENERDÌ 26 MAGGIO, ORE 17.30. PRESENTAZIONE DELL’OPERA STORICA DI VINCENZO F. R. ESPOSITO, “LA COSTIERA DELL’INCANTO”. LO SCRITTORE RAFFAELE LAURO TERRÀ LE CONCLUSIONI SULL’OPERA

Logo Lions Club Penisola sorrentinaIl Lions Club Penisola Sorrentina ha organizzato, a Sorrento, venerdì 26 maggio 2023, alle ore 17.30, nella Sala Consiliare “Torquato Tasso” delFoto Raffaele Lauro 250 Palazzo Municipale, l’attesa manifestazione culturale di presentazione dell’opera storica sulla costiera sorrentina del professor Vincenzo F. R. Esposito, dal titolo “La Costiera dell’Incanto”, edita, nel 2022, dalla Casa Editrice “La Città del Sole”, pagg. 320, in corso di ristampa. Dopo la rituale cerimonia di presentazione dei Lions, prenderanno la parola il presidente del club, avv. Antonio Maria Di Leva, il sindaco di Sorrento, avv. Massimo Coppola, e il presidente del III Circ. Distretto 108, Rossana Bifulco, per i saluti istituzionali di benvenuto. Il dibattito sarà introdotto e moderato dal giornalista Antonino Siniscalchi, con un’intervista all’Autore. Leggeranno brani scelti il poeta Luigi Leone e la socia Emmanuela Raiola. Gli intermezzi musicali saranno affidati ai maestri Pierluigi Esposito e Michele Colonna, i quali, con chitarra e mandolino, eseguiranno le più belle canzoni dedicate a Sorrento. Interverranno, in qualità di relatori, la professoressa Maria Rosaria Pirro Titomanlio e lo scrittore Raffaele Lauro, che terrà le conclusioni sull’opera. L’intervento del governatore del Distretto 108, Franco Scarpino, concluderà la serata. “Quest’opera – scrive Lauro nella sua recensione – riveste grande importanza e significato per la conoscenza della storia della nostra amata terra. Bisogna essere assolutamente grati all’Autore per lo sforzo titanico profuso nel portare a compimento quello che, a tutti gli effetti, rappresenta uno scrigno di preziosi e originali contributi, riguardanti la millenaria vicenda della Costiera Sorrentina. Un’autentica epopea! Anche perché l’anima, lo spirito educativo e sociale, le esperienze di vita e di lavoro di Vincenzo Esposito – il suo io interiore, più profondo, per secondare Proust! – traspaiono da queste pagine, cornice quasi barocca che adorna lo scorrere degli eventi nei secoli. Ne discende da tutto ciò il taglio che l’Autore ha voluto conferire a questa sua opera: un taglio didascalico-divulgativo, direi anche didattico, che, però, non mortifica, né minimizza, la profondità, l’originalità e l’incisività dei contenuti culturali, scientifici e di ricerca storica”.

Portici. Continua a Villa Fernandes, la VI° edizione della rassegna Lib(e)ri al parco, a cura di Ileana Bonadies (associazione BLab)

 

logo BLab defNel giardino di Villa Fernandes (Via Diaz 144 – Portici) continua la rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco”, giunta alla sua VI° edizione, a cura di Ileana Bonadies dell’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici e NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria.

Il prossimo appuntamento è mercoledì 17 maggio con il libro "Cieli in fiamme" (Mondadori) di Mattia Insolia, prima presentazione in Campania.

Un romanzo potente, in cui la generazione dei figli guarda i genitori e li scopre inadeguati, adolescenti loro stessi, una visione dura ma nient'affatto priva di pietas. Mattia Insolia ha una poetica, la determinazione di esplorare la confusione, le contraddizioni, il furore, la vitalità di due generazioni: genitori e figli.

Dialogherà con l’autore la giornalista Ileana Bonadies.

Letture a cura di Emanuela Scarinci, Martina Penna e Salvatore Arpaia della Scuola di recitazione Talìa di Portici.

L’autrice di Blanca incontra gli studenti di Quarto

La scrittrice Patrizia Rinaldi presenta il suo personaggio a Casa Mehari

nell’ambito del progetto “In viaggio con la Mehari” (finanziato dall’8X1000 alla Chiesa Valdese): eventi sui temi della legalità, 

dell’inclusione e dell’educazione alla cittadinanza 

Martedì 16 maggio 2023 ore 10. Ingresso libero

 

Foto locandina Casa Mehari 250Martedì 16 maggio (ore 10) sarà ospite di Casa Mehari - via Nicotera n. 8, Quarto, Napoli - la scrittrice Patrizia Rinaldi che presenterà Blanca, la protagonista dei romanzi da cui è tratta l’omonima serie televisiva trasmessa dalla Rai e diffusa in Spagna, Francia e Canada. 

Con l’autrice interverranno Flora Caruso, referente del presidio dell’Area Flegrea dell’Uici (Unione Italiana ciechi e ipovedenti), Antonella Improta, coordinatrice del Comitato Pari opportunità dell’Uici di Napoli e la professoressa Maria Rosaria Trigilio, docente specializzato sul sostegno. Modera Arturo Delogu dell’associazione di promozione sociale ArteMide. Sarà presente una delegazione di studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini” di Quarto. Ingresso libero e diretta streaming sulla pagina Facebook di Casa Mehari. 

L’incontro con Patrizia Rinaldi è il secondo evento sui temi della legalità, dell’inclusione e dell’educazione alla cittadinanza promossi con il progetto “In viaggio con la Mehari”. Un progetto finanziato grazie ai fondi dell’8X1000 alla Chiesa Valdese per Casa Mehari, il bene confiscato alla criminalità del Comune di Quarto. Il progetto ha come capofila e responsabile della progettazione “La Bottega dei Semplici Pensieri ODV” in condivisione con la Cooperativa Sociale La Quercia Rossa, Dialogos Aps e ArteMide Aps.

Blanca Ferrando - la protagonista dei romanzi e della fiction - è ipovedente, consulente della Polizia e specialista di intercettazioni. Blanca è bellissima, costretta dal buio che l’avvolge a percepire con gli altri sensi ciò che la circonda e i tremiti degli uomini. I romanzi di Patrizia Rinaldi sono stati pubblicati ds “Edizione E/O”; la serie televisiva, per la regia di Jan Maria Michelini, ha avuto il suo esordio nel 2021 e ha come protagonisti Maria Chiara Giannetta, Giuseppe Zeno e Pierpaolo Spollon.

Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale. Ha partecipato a progetti didattici diretti da Maria Franco presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida. Cura incontri di lettura e scrittura per ragazzi. Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen come Miglior Scrittore. Pubblica per adulti con le Edizioni E/O e per ragazzi con Sinnos, Lapis, Giunti, EL. Tra i riconoscimenti: Premio Andersen Miglior fumetto a La compagnia dei soli; Premio Laura Orvieto a Il giardino di Lontan Town; Premio Leggimi Forte a Federico il pazzo; Premio Elsa Morante Ragazzi a Piano Forte; Premio Pippi sezione inediti a Sono tornato a casa; Premio Letterario Il Candelaio (II edizione); Premio Alghero a Ma già prima di giugno; Premio Casa internazionale delle donne - Donna scrittrice a La danza dei veleni, già finalista del Premio Scerbanenco.

Per gli eventi che si svolgono a Casa Mehari è attivo il bar interno gestito dalla Cooperativa Sociale “La Quercia Rossa”. Non è consentito il parcheggio all’interno del complesso e nelle strade intorno alla villa; pertanto, è necessario parcheggiare lungo via Pozzillo e raggiungere a piedi, in due minuti, Casa Mehari.

 

 

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