Salerno

Paestum. Al via il Raduno internazionale delle Mongolfiere

Mongolfiere2023 Locandina 250Al via la 13esima edizione del Raduno internazionale delle Mongolfiere che si terrà a Paestum, in provincia di Salerno, dal 30 settembre all'8 ottobre 2023. Un evento straordinario che si svolge a ridosso dell'area archeologica dei Templi, patrimonio Unesco, conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza dove l'appuntamento, irrinunciabile per gli appassionati di volo e non solo, vede ogni anno un raduno di mongolfiere che si innalzano, coloratissime, al di sopra dei Templi pestani. La manifestazione si è attestata tra i cinque festival internazionali della mongolfiera più suggestivi del mondo proprio per la vista straordinaria che si gode dall'alto dell'area archeologica, con lo sfondo della pineta e del mare. L'evento, organizzato dall'associazione Vivere Paestum, attira ogni anno migliaia di visitatori, molti dei quali stranieri, con un trend in continua crescita: nelle scorse edizioni, che hanno visto aerostati provenienti dall'Italia e da numerosi paesi esteri, sono state registrate oltre 30mila presenze, con personaggi illustri del settore e campioni nazionali e internazionali di volo. Nel villaggio del Festival, dove si effettuano sia il volo libero che il volo vincolato, anche spazi per l’animazione dei bambini, esibizione di artisti di strada, laboratori didattici indirizzati alle scuole, aree espositive dei prodotti e dell’artigianato locale, giornate dedicate alla scoperta del territorio. Per informazioni +39 3335601504 o collegarsi al sito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o http://www.paestumballoon.it. Ticket di ingresso: € 5 dai 12 anni in su.

PROGRAMMA 2023

Sabato 30 Settembre 2023

Ore  10.30  Apertura area villaggio, all'interno parco gioco per bambini, aquiloni,  ristoro, bar, pizzeria

Ore  14.00 artisti di strada,  intrattenimento bambini

Ore  15.00  apertura vendita biglietti volo vincolato (posti limitati)

Ore  16.45  inaugurazione manifestazione con taglio del nastro e intervento  delle Autorità

Ore  17.00  Preparazione e decollo delle Mongolfiere (volo libero). L'orario del volo  può subire variazione  a secondo delle condizioni meteo.

Ore  17.30 Volo vincolato con  mongolfiera. L'orario del volo può subire variazione a seconda delle condizioni meteo. Non si prenota, il biglietto si acquista in loco, posti limitati.

Domenica 1 Ottobre   2023

Ore  07.30: Preparazione e decollo delle Mongolfiere (volo libero)

Ore  10.30 Apertura area villaggio, all'interno parco gioco per bambini, aquiloni,  ristoro, bar, pizzeria

Ore  14.00 artisti di strada,  intrattenimento  bambini

Ore  15.00  apertura vendita biglietti volo vincolato (posti limitati )

Ore  15.00 esibizione Sbandieratori e Musici dei Feudi del Cilento e Vallo di Diano

Ore  17.00 Preparazione e decollo delle Mongolfiere  (volo libero). L'orario del volo  può subire variazione  a secondo delle condizioni meteo.

Ore  17.30 Volo vincolato con  mongolfiera. L'orario del volo può subire variazione a seconda delle condizioni meteo. Non si prenota, il biglietto si acquista in loco, posti limitati.

Lunedi   2  Ottobre   2023

Ore  17.00:  preparazione e decollo mongolfiere  (volo libero)

Martedi  3  Ottobre   2023

 Riposo

Mercoledi 4 Ottobre  2023

Ore  17.00:  preparazione e decollo mongolfiere (volo libero)

Giovedì  5 Ottobre    2023

Ore  17.00  preparazione e decollo Mongolfiere (volo libero)

Venerdi  6  Ottobre  2023

Ore 15.00  apertura bar  e parco gioco per bambini

Ore 17.00  Preparazione e decollo delle Mongolfiere  (volo libero)    

Ore  17.30:  volo vincolato con Mongolfiera (l’orario del volo vincolato può subire variazione  a seconda delle condizioni meteo; il biglietto si acquista in loco, posti limitati.)

Sabato 7  Ottobre 2023

Ore  07.30: Preparazione e decollo delle Mongolfiere (volo libero)

Ore  10.30  Apertura area villaggio, all'interno parco gioco per bambini, aquiloni,  ristoro, bar, pizzeria 

Ore  14.00   artisti di strada,  intrattenimento bambini

Ore  15.00  apertura vendita biglietti volo vincolato (posti limitati)

Ore  17.00  Preparazione e decollo delle Mongolfiere (l’orario del volo vincolato può subire variazione  a seconda delle condizioni meteo).

Ore  17.30  Volo vincolato con  Mongolfiera  (l’orario del volo vincolato può subire variazione  a seconda delle condizioni meteo, non si prenota, il biglietto si acquista in loco, posti limitati ).

Domenica 8 Ottobre 2023

Ore  07.30: Preparazione e decollo delle Mongolfiere (volo libero)

Ore  10.30 Apertura area villaggio, all'interno parco gioco per bambini, aquiloni,  ristoro, bar, pizzeria 

Ore  14.00 artisti di strada,  intrattenimento bambini

Ore  15.00  apertura vendita biglietti volo vincolato (posti limitati ).

Ore  15.00 esibizione Sbandieratori e Musici dei Feudi del Cilento e Vallo di Diano

Ore  17.00: Preparazione e decollo delle Mongolfiere (volo libero). L’orario del volo libero, può subire variazione  a secondo delle condizioni meteo.

Ore  17.30:   Volo vincolato con  Mongolfiera  (l’orario del volo vincolato può subire variazione  a secondo delle condizioni meteo;  non  si prenota , il biglietto si acquista in loco, posti limitati).

Ore 20.30  conclusione Festival

Giffoni film festival: Arrivederci al 2024 Jacopo Gubitosi ha annunciato che l’edizione 54 si arricchirà di una sezione dedicata allo sport, il Giffoni Sport Village. A sottolineare l’importanza del lavoro di equipe anche il presidente dell’Ente autonomo Giffoni Experience Piero Rinaldi insieme a Claudio Gubitosi.

  

Giffoni Food Show, l’angolo del Giffoni Film Festival 2023

 

Giffone Food 250Il cibo è storia e cultura tutto questo è Giffoni Food Show dove educazione alimentare e cucina spettacolare sono di casa. La tradizione culinaria trova la location perfetta sulla terrazza della Cittadella. Dopo il successo dello scorso anno, Giffoni Food Show si è rafforzato e arricchito di nuove idee, talent e contenuti, grazie alla collaborazione con Giallozafferano. Obiettivo: spiegare ai ragazzi la cucina sana e sostenibile.

L’area food dei dinner party del Giffoni Film Festival, di cui Ristorazione Italiana Magazine è stata partner, si è chiusa il 28 luglio con il pizzamaker Angioletto Tramontano, il food creator Manuel Saraceno e il pizzamaker Valentino Tafuri. Un’esperienza gustosa che ha fatto avvicinare il pubblico al mondo dei lievitati con degustazioni di pizza e focaccia.

Giffoni è il trionfo dei sensi, gusto e vista sono un connubio perfetto. Uno spazio in cui hanno transitato chef, food blogger, maestri del cibo e della pasticceria.

Tra gli ospiti saliti sul palco del Giffoni Food Show il pizzamaker Maurizio Stanco, il talentuoso chef CastalFood e gli eccezionali chef Bianca Cova e Daniele Rossi, Saverio Miranda e Vincenzo Abbate, insieme a Giusi Battaglia. E poi il “Premio Wincibum”, l’emozionante competizione che ha riunito otto aspiranti pastry chef, pronti a mettere alla prova le proprie abilità per vincere una borsa di studio presso la rinomata scuola culinaria. E ancora i Fornelli di Max, Giovanni Castaldi e Aurora Cortopassi si sono uniti per creare una degustazione di cibi creativi. Tanti gli eventi che si sono susseguiti: la performance culinaria dei talentuosi Food Creator Jovaebbasta, Raffaele di Stasio e Diletta Secco, Eva Andrini, Cristian Santomauro, Eliseo Marciello e Rossella Maraio. Ai Food Creator già citati si sono inoltre uniti Le Ricette di Gessica, Mister Mario e La Cucina di Fabiuccio.

L’area food di sera si trasferisce al Convento San Francesco di Giffoni Valle Piana, location del 1500 dove ogni sera degustazioni gastronomiche e dinner party hanno animato la scenaGiffoni 53 250 con le proposte di Exclusive Catering di Ottavio Sorrentino, di cui Anna Rubino, ne ha selezionato parte degli sponsor. Piatti unici che hanno dato spazio alla territorialità e alla tradizione. Ogni sera si sono alternati pastrychef, maestri pizzaioli, artigiani del gusto con l’aiuto dello staff capitanato dall’executive chef Mario Boccalupo giffonese Doc. Dove c’è gusto non può mancare il pastry chef Tommaso Foglia insieme ai colleghi di Real Time di Bake off Italia con Benedetta Parodi ed i giudici  Ernst Knam e Damiano Carrara. Sono state presentate anche proposte eccellenti sul comparto vini, grazie soprattutto alla stretta collaborazione con il Paestum Wine Festival suo patron Angelo Zarra CEO di zeta enoteca.Laddove c’è cultura ci sono integrazione e inclusione, e infatti per il primo anno un’area interamente dedicata al senza glutine e senza lattosio è stata integrata nell’area food. Presente come Sponsor Vittorio D’Imperio, fratelli Panzarotto, Totò Sapore di Antonio Napolitano officina del Gusto di Annamaria Politicchio e Vera Gaito, Alessandro Di Mauro, campione a Parma, secondo classificato per la pizza stg al campionato mondiale di Parma e Pasquale Vannelli. Pasta Di Martino è stato il mainSponsor dell’intero festival, mentre nell’area food del convento Exclusive seleziona anche la pasta di Gragnano “Antica maccheroneria” di Giancarlo Caiazzo.

Sponsor area Food dell’intera edizione Sapori di Napoli con Gennaro Galeotafiori, che hanno inaugurato con la torta a cura di Marta Karol e Andrea Vitale e Jamonita con la selezione di salumi e formaggi. Il 21 vede la presenza di Gennaro Langellotti con il dolce all’acqua di mare, il coccosea.

Implosione di cocco crema da ricotta di fuscella, mascarpone, cioccolato bianco, basilico, in acqua di mare per esaltare la freschezza con il contrasto sapido che il mare con la sua acqua pura sa donare. Nei giorni a seguire nell’area stampa Zio Savino Qualità, con le sue graffe, mentre ci spostiamo alle falde del Vesuvio con Alfredo Condursi della Masseria Orlando con Francesco Ambrosio.

Sirica 250I sapori di Napoli presente per l’intera kermesse con i primi: Pasta patate e provola, mezzo pacchero con Gambero e pistacchio; Fusillone ai frutti di mare e Frittatina di pesce spada di Gennaro Galeotafiore. Ubaldo Pucillo con lo zafferano del Matese e prodotti tipici,con la chef Lucrezia Gambuti e la Casa vincola di Ca’Stella di Mariano Assini.

Presenzia Enrico Ruggiero executive chef di Villa La Rondinaia di Ravello con pomodoro San Marzano azienda agricola terre lavorate, estrazione a freddo del basilico e polvere di olio Michele Fiorentino. Le frittatine d’autore di Rosario Cesarano Frittatina cacio e pepe all’uscita battuta di pomodoro di Sorrento aromatizzato all’ aglio orsino. Frittatina aglio olio e peperoncino all’uscita cialda di formaggio podolico e tarallo sbriciolato. Frittatina alla Nerano all’uscita tartare di gambero viola zest di limone e menta. Dolci Monart di Nicola Amato che catturano la vista e poi il palato, apprezzati da tutti vip e non.

Per la cena di gala il fusillone, pesto di basilico, aglio nero, zest di limone e prugna di Loredana Erricchiello, un piatto dove i colori ed i sapori ne fanno da padrone. Frittatine d’autore di Marco Quintili che ha degustato sia l’area stampa che vip con le sue Frittatine alla parmigiana, Matriciana, Nduja.

Crocchetta mortadella e pistacchio fritti che ha assaggiato sia la stampa che i dinner party. Ogni sera un dolce diverso.Tocca a Peluso con il suo panettone dolce e Pink house con la polacca aversana. Antimo Migliaccio con Chicche di patate fagioli cozze pomodorini del piennolo e pecorino. Il miglior chef d’Italia al Giffoni Film Festival. Ancora dolcezze e delizie con Tiziana Avella con le nocciole di Giffoni con la tonta targata la Sorgente”. L’executive chef Pasquale Cerchia direttamente da Maiori presenta la Pasta e patate ai sapori di mare e sentore di limone del ristorante Masaniello.

Amor di nocciole con la tonda di Giffoni del pastrychef Vincenzo Toppi e Ciro Maiorano un omaggio alla tonda giffonese, per valorizzare un prodotto giffonese.

"Profumo di costiera" è il nome del dolce ed è composto da:

- Babà al limoncello

- Lemon Curd

- Mousse leggera al limone

- Crumble al limone e nocciola di Giffoni

Casciani Patisserie di Giuseppe, Giovanna e Danila

Vino casa vinicola di Michele Setaro con estratto di Aglianico. Distilleria Russo di Vincenzo Russo con Aqua di Gin e liquore Panorama. Crocchè con ragù di cinghiale cotto 8 ore alGiffoni dolci 250 brandy con salsa di pecorino

Fratelli Panzarotto di Tiziano Zabatta interamente senza glutine e senza lattosio, che tutti hanno assaggiato . Una proposta culinaria che batte ogni limite gastronomico, un prodotto d’autore per tutti i oalati.Sapere e sapore

Scialatiello al limone,suprema di gambero rosso,pistacchio,dressing allo zafferano,polvere di barbabietola di Vincenzo Ferro

Diego Guglielminetti, Paolino Franzese, C.E.O. Antica Maccheroneria di Giancarlo Caiazzo è la pasta di Gragnano che ha presenziato le cene di gala insieme al main sponsor Di Martino.Dolci della pasticceria Festival di Giffoni di Tommaso Di Mauro e Bella Napoli.

Non mancano le montanarine nella corte dell’area stampa con Jessica De Vivo, i fratelli De Luca, i fritti d’autore di Betty&Daniele. Anche l’Associazione dell’arte bianca del maestro Umberto Fornito, con Antonio e Luca Basilico.La Montanarina aromatizzata al limone di Giuseppe Cardone Luca Cillo, Simone Zullo. Lo showcoking degli emergenti Alessio Ruocco e Francesco Forte, ditali con selezione di doppia patata, pasta di nocciola, granella di nocciola tonda di giffoni tostata e fonduta di parmigiano. Nell’area stampa la degustazione del gelato di Mimmo Gelateria Dolce Brivido,piazza Umberto I,Giffoni valle piana Semifinale italiana per il campionato mondiale gelato world Masters! Brand Petella presenta i suoi prodotti con il piatto della chef Marianna Sessa,insieme ad Horeca e Babbá Re. Cillo carni,Eurofish ed Agrilat non mancano alla kermesse.

Penultima sera il fiocco di Poppella.

Immancabile presenza dello chef Antonio Sorrentino con La caprese va a mare a cura del TEAM APCI CAMPANIA. Chiude il Giffoni film Festival con le sfogliatelle e la torta del maestro Pasticciere Sabatino Sirica,ha presentato agli ospiti del Giffoni la sua torta storia, che prepara da ben 47 anni. Un dolce equilibrato che abbraccia i 5 ingredienti. Un dolce che ha deliziato tutti i palati, tra cui il calcio napoli, di cui il maestro Sirica è stato il pasticcere per trent’anni. Giunta anche in TV da Marco Liorni a Reazione catena. Il pastrychef Sirica è considerato la storia della pasticceria Napoletana. Al Giffoni Film Festival consegna le sfogliatelle a Raul Bova e agli ospiti presenti.

 

Crediti fotografici

Sabato Scarpa

foto matilde8 anni per ritornare di nuovo a Villa Guariglia, dove sono nati, senza però dimenticare i luoghi che in questi anni hanno ospitato, ben volentieri, la pregevolezza dei concerti, con la durata dal 4 luglio al 2 agosto. L’ Area Archeologica di Fratte si è più volte animata per diffondere, in egual misura ora musica, ora teatro ed ora canto. Un programma fatto di artisti prestigiosi, che con grande cura, Tonia Wilburger, da 26 anni mette a segno senza mai sbagliare un’edizione. Con grande capacità manageriale unita ad una passione che letteralmente la divora, riesce a superare ostacoli, impedimenti, burocrazia, imprevisti ed avversità. Coadiuvata da Patrocini: Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Comune di Vietri sul Mare e sostegni dal Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno, Camera di Commercio, C. L. A, A, I, Imprese, Coldiretti Salerno, Fondazione della Comunità Salernitana, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Acli.

Per Sebastiano Somma l’area archeologica è stracolma, già 8 anni fa è stato presente nell’area etrusca con un altro spettacolo: Lucio incontra Lucio ed anche quella volta fu successo. Si giunge nell’area di Fratte, piacevolmente discosta dalla city, riuscendo anche a parcheggiare senza tanti giri, spinti dall’area afosa, di questa estate infuocata e sull’onda del ricordo di Massimo Troisi, che con il suo ultimo e straordinario film ‘Il Postino’ ci ha fatto conoscere o riscoprire la carnalità delle poesie di Pablo Neruda. E ad apertura di spettacolo, è proprio la poesia “Nuda” a richiamare le immagini del film, dove un Troisi, scarno ed affaticato, la recita, emozionandosi. Lo spettacolo prende il via alternando stralci di vita di Neruda, con musica, canto e danza. Sapremo del suo incontro con Matilde Urrutia, una cantante e scrittrice cilena, del loro folle amore, lui un uomo sposato, alla sua terza ed importante storia d’amore. Non è sempre stato facile stare insieme, Neruda, infatti era ancora legato alla seconda moglie, Delia del Carril, quando incrocia Matilde, per cui i loro incontri clandestini furono vissuti tra Berlino, Nyon, Roma e nel paradiso dell’isola di Capri, dove i due amanti si sposarono simbolicamente, uniti dalla luna, ma è solo nel 1966 che si uniranno in matrimonio civilmente, per iniziare a vivere a pieno il loro amore. All’interno della storia, c’è anche il golpe del generale Pinochet e la morte del poeta, seguita di poco e non prima di essersi rammaricato, perché svaniti i sogni di democrazia e di libertà. La musica che ha accompagnato l’atto finale dello spettacolo, segno che Il Postino, è stata l’idea ispiratrice dello spettacolo, è proprio il tema centrale del film, scritto da Luis Bacalov, Oscar 1996. Mi piace, qui, ricordare, che la musica del film è stata scritta, sì, da Luis Bacalov, ma in collaborazione con i nostri musicisti italiani Sergio Endrigo e Riccardo del Turco, una sentenza del tribunale ne attesta la certezza.

Lo spettacolo in sé poteva essere eccezionale, per la passione di cui si occupa e cioè del grande amore tra Pablo Neruda e Matilde Urrutia, ma non è andato al di là della sola sufficienza, per non aver dato corpo al tormento amoroso dei due amanti; non si è avvertito il loro pulsare, né hanno fatto sentire il loro sangue scorrere nelle vene, eh sì che Neruda ne ha scritti di versi passionali. Una regia scolastica, dunque, una recitazione disinvolta quella di Sebastiano Somma e Morgana Forcella e senza stravolgere i canoni dell’emozione. Il bravissimo attore, interprete di tante Fiction di successo, beniamino del pubblico, non solo femminile, indubbia è la sua beltade, si è espresso con avarizia e senza convinzione, trascinando con sé anche la moglie Morgana Forcella, ovvero l’appassionata, nella realtà di Pablo Neruda, Matilde Urrutia. Anche gli stacchi dei ballerini, Enzo Pedulano e Francesca Accietto, che dovevano rafforzare la passione del racconto, sono stati troppi, interrompendo più volte il ritmo del recitato, con un’inutile ripetitività. Il canto di Emilia Zamuner, è stato l’unico ad incidere passione.

Maria Serritiello

contaminazioniIl 3 Agosto 2023, con il patrocinio della Provincia di Salerno, dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dell’Unione Comuni dell’Alento e del Comune di Stella Cilento, si è inaugurata la XX edizione della rassegna d’arte contemporanea “StellaInArte”

 

Contaminazioni è il titolo della mostra di quest’anno e 2 gli artisti espositori: il videomaker Licio Esposito e lo scultore Arturo Ianniello.

Il critico d’arte Cristina Tafuri, invitata a stigmatizzare il suo punto di vista, nel suo intervento, così si è espressa.

La ventesima edizione di “Stella in Arte” dimostra come la tenacia, il coraggio, ma anche la pazzia, possano trasformare una “magnifica ossessione”, quella di Franco Massanova, ideatore di tale rassegna a Stella Cilento, suo paese natale, in una realtà artistica consolidata. E quest’anno, a riprova di quanto prima affermato, a Stella Cilento sarà inaugurato il Museo Civico a lui dedicato.

Sono passati vent’anni e se ti volti indietro li trovi tutti, e in questo lungo tempo trascorso molte cose sono avvenute: la perdita dolorosa di Franco Massanova, che troppo presto ci ha lasciati, la pandemia, la guerra in Ucraina, eppure tutti questi eventi funesti non ci hanno mai fermato. Abbiamo vissuto Tempi sospesi durante il covid, abbiamo trovato segni e derive in questo sfacelo dell’umanità, abbiamo cercato con la nostra arte di lasciare Orme. La mostra di quest’anno è intitolata Contaminazioni, per manifestare e contrastare il compiacimento appagato e idolatrante per la cruda banalità della dimensione urbana e, con essa, la feticizzazione degli oggetti che ne testimoniano i modelli di esistenza, determinando un uomo alienato e oppresso dall’universo artificiale e eminentemente sensorio da lui stesso creato. Anche i due artisti invitati alla ventesima edizione di “Stella in Arte”, Licio Esposito e Arturo Ianniello avvertono queste inquietudini, gli sgomenti, gli urti morali, avvertono una condizione di angoscia in cui l’integrità della coscienza è minacciata da ogni parte, in cui la stessa vita biologica è messa a repentaglio. Naturalmente si rendono conto che con le loro opere non possono né vogliono esprimere i confusi sentimenti delle persone, né vogliono prendere il posto del politico, del giornalista, del demagogo. Compito dell’arte, come afferma Hegel, è quello di portare a livello di coscienza i più alti interessi della mente. Quindi l’arte deve occuparsi delle reali forme esteriori di ciò che esiste e l’artista sia esso un poeta, un pittore o un musicista, dà forma concreta alle sensazioni e percezioni. La contaminazione, quindi, avviene anche nel confronto dei due artisti invitati, Arturo Ianniello, pittore e scultore, si serve di materiale abbandonato per creare le sue opere, Licio Eposito videomaker, da anni, racconta la società contemporanea con le sue contraddizioni usando la “grammatica” del video. Nella storia dell’arte il riuso dei materiali relativi alla produzione artistica è molto più frequente di quanto non si creda. Certamente l’incredibile aumento dei rifiuti nel mondo moderno è un dato di fatto ed è indubbio che l’abbondanza dello spreco nell’attuale civiltà occidentale abbia portato a riflessioni etiche, politiche ed economiche di estrema rilevanza e inevitabilmente, tali considerazioni sono entrate a far parte anche della cultura artistica. Nell’arte contemporanea lo scarto è diventato protagonista, ma il modo di rielaborazione varia: l’assemblaggio, è la sua utilizzazione come elemento materico da comporre secondo schemi astratti, l’inserzione, il suo collegamento ad altri materiali secondo libere scelte dell’artista, il camuffamento e /o trasformazione, il suo uso nascosto per non apparire ciò che è, e infine la riproduzione, la sua stessa rappresentazione come oggetto di una diversa operazione creativa. Queste operazioni sono state sperimentate da Arturo Ianniello rivelando da un lato l’amore privo di pregiudizi per la forma in sé, per cui il bello è anche il detrito, il relitto, dall’altro la riflessione sull’immoralità dello spreco e la sua denuncia, esplicitata dal riciclaggio e dall’esibizione. Ianniello recupera ciò che la società abbandona, soprattutto il ferro, le lamiere, gli scarti industriali per produrre opere che dialogano con lo spazio circostante, come queste realizzate per la mostra di Stella Cilento. Tra le sculture e la natura, si instaura un rapporto univoco, quasi un corpo a corpo con gli alberi, lasciando che le sue installazioni vivano nella terra come totem che indicano la transitorietà della nostra esistenza. I rapporti tra le arti visive, il video, la fotografia e il cinema (già considerato da Carrà nel 1914 (caldissima oscurità cubica) hanno subito fin dai primi anni settanta profondi mutamenti. Vittorio Fagone, che ha seguito attentamente le nuove esperienze in questo settore, scrive che “fotografia, cinema, video non si pongono come elementi esterni di registrazione, accessori alle pratiche artistiche, ma come tecniche che possono portare a una riformulazione dell’opera visiva, a una vera e propria espansione dell’immagine”. Gli strumenti della videoart sono quelli tipici delle trasmissioni televisive: telecamera, monitor, collegamenti in diretta, e l’intervento dell’artista consiste principalmente nel trattamento elettronico delle immagini, con modifiche di forme e colori realizzati al computer. Naturalmente la sensibilità dell’ artista, la conoscenza dei mezzi a sua disposizione fa sì che la sua narrazione si discosta profondamente da ciò che altri mezzi di riproduzione delle immagini trasmettono, per costruire storie con tecniche sempre più perfette, con immagini e suoni che, come nei lavori di Licio Esposito, affascinano lo spettatore o lo inchiodano allo schermo, sia quando racconta storie di artisti o registe pioniere dei primi anni del cinema, sia quando entra nel tessuto della nostra società, raccontando come solo lui sa fare l’uccisione di Peppino Impastato e di Angelo Vassallo, senza declinare nell’orrido o nel violento, ma attraverso immagini che recupera nelle pieghe della memoria. Nel video “Assurdo necessario”, un uomo completamente solo in un paesaggio urbano desolante testimonia l’angoscia dell’uomo moderno, in una società che ha determinato l’atrofia della sensibilità, creando un essere che difficilmente merita di essere chiamato uomo, un automa dall’occhio inespressivo, annoiato e indifferente, il cui solo desiderio è la violenza in una forma o nell’altra. Le sue distrazioni preferite sono gli stadi sportivi, la farsa, il sadismo televisivo, la dedizione alla droga e il gioco d’azzardo. L’assurdo necessario allora. Licio Esposito con maestria e, permettetemi, con grazia, racconta tutto ciò, e con i mezzi della tecnologia, fa sì che stiamo ancora attorno al fuoco ad ascoltare storie.

Testo: Cristina Tafuri

Docente di Storia dell'Arte presso Liceo Artistico "Sabatini - Menna" Salerno

 

La mostra resta aperta fino al 18 agosto ’23

Maria Serritiello

premio charlot 2023Le Serate e gli ospiti

Un’altra serata bellissima, delle 15 di ogni sera, stigmatizzate dal 15 luglio, gratuitamente, nel sotto piazza della Concordia, con Ron che canta Lucio Dalla, l’indimenticabile e poi il sipario si è chiuso sulla 35esima edizione del Premio Charlot 2023. La passerella degli artisti che scendono in campo è sempre di tutto rispetto, grazie, al Patron Claudio Tortora, che con tanta semplicità riesce ad assemblare un programma di 15 serate, una più impegnativa dell’altra e ad invitare a Salerno calibri artistici come: Massimiliano Gallo, Violante Placido, Antonio Milo, Adriano Falivene, Maurizio Vandelli, Stefano Veneruso, Francesco Montinari, Simone Tamaro, Corrado Ardone, Sergio Rubini, Francesco Di Leva, Ornella Muti, Mogol, Peppe Iodice, Massimo Masiello per citarli, più le celebrazioni dei compleanni di Lucio Dalla e Lucio Battisti ((80 anni) e Massimo Troisi (70). Ed ancora per la sezione Charlot Monello uno spettacolo delizioso “Transylvania” per la regia di Antonello Ronga. Tutti personaggi, protagonisti del mondo dello spettacolo, venuti al Premio Charlot, per ritirare l’ambita statuetta che li premia e li celebra.

Il filmato

Prima di ogni serata, presentate dal garbo e dalla professionalità indiscussa di Cinzia Ugatti, che ha reso amabile anche le interviste di personaggi non di spettacolo, è andato in onda il filmato del talentuoso regista, Antonello Ronga, che celebra l’edizione corrente. Qualche parola in più per Antonello Ronga, oltre a dire che è un bravo regista, bisogna volentieri spenderla, perché ha l’anima di un fanciullo cresciuto, la sensibilità di un uomo buono e la capacità artistica dei grandi protagonisti dello spettacolo, con l’umiltà di chi sa che crescere nell’arte è una ricerca continua. Quest’anno il protagonista delle sue immagini è stato Claudio Tortora, che nella sua mente, fin da piccolo ha avuto il grande Charlie Chaplin. Maglietta rosa un filo di barba in più, lo ritroviamo dinanzi la locandina dell’arena ad accarezzare il bozzetto di Charlot, quasi ad evocare la sua immagine e magia la vede, la rincorre per le vie della città, verso lo storico stadio Vestuti, tra i vicoli del centro storico, lassù in alto all’Arechi, lungo il mare e verso il teatrino dei burattini ed il porto tra le barche e le passerelle, fino ad arrivare a Largo Barbuti, dove sul palco, già pronto per la tradizionale rassegna, c’è lui, il caro Charlot, che a gesti lo invita, sempre, poi, a scomparire al suo avvicinare. Il grazioso omino non va cercato fuori, nelle strade, Egli è nell’animo di Claudio Tortora, legato alla sua persona, che manca poco ad una sua identificazione e non è detto! Il messaggio subliminale di Antonello Ronga, è che 35 anni di questo ambito premio è entrato nel tessuto della città e si colloca ogni metà luglio di ogni anno come “cosa” salernitana. Grazie Antonello e grazie Claudio per questa poesia iniziale ad ogni apertura di serata. In lontananza nel mio immaginario (N.D.R.) sento l’evocatrice musica di “Luci della Ribalta” il film che mi fece conoscere un così grande ed eccelso uomo di spettacolo.

La Gara

Una delle serate più significative di quelle approntate per la kermesse è, senz’altro, quella dedicata ai comici esordienti, che si sono sfidati gareggiando tra loro. Sono stati di numero 6, tre donne e tre uomini ed il pubblico, muniti di penna e foglio predisposto, hanno forato la preferenza. I concorrenti dal nome Rosa Di Sciuva, Davide DDL, Raffaele Nolli, Lunanzio, Madame Vrainage e Serena Tumbarello, invitati a produrre il loro numero da Alessio Tagliento, umorista, autore televisivo e regista milanese, ma una vecchia conoscenza di Salerno per aver condotto laboratori di preparazione alla comicità al Teatro Ridotto di Salerno, si esibiscono dinanzi un pubblico attento, consapevoli dell’importanza del premio. Nell’attesa dello scrupoloso conteggio, per ingannare il tempo, una gradita e piacevole performance di Vicenzo Comunale, Premio Charlot 2016. Lanciatissimo, ormai, si esibisce stabilmente a Zeling, ottenendo successo di pubblico e di critica. Vincenzo è un ragazzo di 27 anni, che a soli 20 anni ha vinto l’ambito premio per la sua capacità di affabulazione, i suoi monologhi, che scrive da solo, sono di elegante fattura, la lingua italiana non gli è sconosciuta e le puntate in dialetto condiscono il tutto. L’intelligenza gli è compagna e le sue osservazioni, ricche di spunti del quotidiano, le riversa con naturalezza e semplicità sul pubblico. Alla base c’è cultura di fondo e si vede.

Il Premio Charlot 2023 è di Raffaele Lolli

Il Premio della Critica è assegnato a Lunazio

A premiarli, sul palco, un emozionato Gianluca Tortora, di padre in figlio e nel segno di Charlot.

Sipario!!

Maria Serritiello

Vietri sul Mare. Giovedì 27 luglio h. 21 a Marina l’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio di Musica "Nicola Sala" di Benevento in "’E stelle ’e Napule". Ingresso gratuito.

 

OrchestraConservatorioBenevento 250Giovedì 27 luglio alle ore 21 la rassegna di musica fortemente voluta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, "Vietri in Scena" chiude il cartellone in bellezza, con uno straordinario concerto che prevede anche un cambio di location. Sarà infatti Marina di Vietri sul Mare, in Piazza Attilio della Porta, ad ospitare l’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio di Musica "Nicola Sala" di Benevento. Come ultimo concerto della rassegna, che gode della direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, verrà messo in scena lo spettacolo di varietà "’E stelle ’e Napule", scritto e diretto dal Maestro Luigi Ottaiano - che da anni si dedica con passione e successo alla valorizzazione della canzone classica napoletana anche attraverso la pubblicazione di diversi testi sull'argomento - che regalerà un'ora e mezza di musica bellissima, che vede impegnati sette cantanti ed otto musicisti. Lo spettacolo condurrà gli spettatori in una Napoli popolare, all’insegna del bel canto, per ascoltare i brani dell’epoca d’oro della canzone napoletana, con costumi variopinti e scene di napoletanità genuina. Ingresso gratuito.

Nel Parco del Cilento la Teologia nel Segno della Pace

 

Locandina Festival Teologia 250Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Festival della Teologia “Incontri”, giunto alla sua Sesta Edizione. L’iniziativa coinvolge nei mesi estivi in forma itinerante alcune delle località turistiche più importanti presenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (quest’anno Agropoli, Caggiano e Sapri) offrendo un’alternativa ricreativa ai tanti cittadini e turisti che vivono l’esperienza culturale e di svago, portando in piazza un momento di riflessione teologica che quest’anno avrà come tema la Pace. L’iniziativa è promossa dall’Azione Cattolica e si avvale del patrocinio delle tre diocesi coinvolte: l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, la Diocesi di Teggiano-Policastro e la Diocesi di Vallo della Lucania.

A Caggiano (SA) la Mostra “Artigiani di Pace. Nella città invisibile”

Il prossimo 19 luglio sarà inaugurata nel centro storico di Caggiano la Mostra “Artigiani di Pace. Nella città invisibile”, un itinerario realizzato in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione in Arte e Teologia della Facoltà Teologica di Napoli e con l’Ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi di Salerno. Lungo le vie del borgo antico, tra i portoni delle case abbandonate, saranno presentate le opere di 9 artisti che hanno saputo interpretare il desiderio di pace che guida e anima il cammino ecclesiale: Michele D’Alterio, Claudia Del Giudice, Simone De Summa, Miriam Duque De Paiva, Nicoletta Furlan, Enea Mancino, Battista Marello, Romualdo Schiano, Ernesto Terlizzi e Anna Zinno. Curatore scientifico della mostra è la condirettrice della Scuola di Arte e Teologia Giuliana Albano. Ad inaugurare la mostra alle ore 19 di mercoledì 19 sarà l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno Mons. Andrea Bellandi con il direttore dell’ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi Lorella Parente. L’itinerario della mostra resterà visibile lungo le vie del borgo fino al 31 agosto 2023.

Ad Agropoli (SA) il Festival e la vetrina dell’editoria cattolica

Dal 20 al 22 luglio, nell’incantevole scenario del borgo antico di Agropoli, nella piazza che affaccia sul porto, si svolgeranno le tre serate del Festival. Ospiti di questa edizione il 20 luglio la Prof.ssa Maria Velia Loguercio, biblista e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno con una relazione dal titolo “Nel nome di Dio: le radici bibliche per la costruzione della Pace”, il 21 luglio il Prof. Sergio Tanzarella della PFTIM Sezione “San Luigi” di Napoli con una relazione dal titolo “La cultura della nonviolenza tra orizzonti di fede e scelte politiche” e il 22 luglio il Prof. Matteo Prodi docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e presso la PFTIM Sezione “San Luigi” di Napoli con una relazione dal titolo “Costruire la Pace: la Chiesa tra profezia e diplomazia”. Il coordinamento scientifico del Festival è affidato all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Matteo di Salerno collegato alla PFTIM. Ad arricchire il programma la vetrina dell’editoria cattolica realizzata in collaborazione con gli editori Il Pozzo di Giacobbe, Effed’i, Punto Famiglia, BrunoLibri e L’Argolibro. Nel corso delle serate è prevista la presenza del Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania Mons. Vincenzo Calvosa e del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Pino Coccorullo.

 

A Sapri (SA) il Premio Incontri 2023

Evento conclusivo del Festival è la serata dedicata al conferimento del Premio Incontri 2023 che quest’anno si svolgerà sul Lungomare Italia di Sapri (SA). La commissione scientifica del festival ha inteso premiare quest’anno un giovane professionista, impegnato da anni sul tema della pace, Michele D’Avino, già direttore dell’Istituto di Studi Internazionali sulla Pace “Giuseppe Toniolo” e ideatore delle Summer School sulla Pace di Assisi (PG). Il premio sarà consegnato dal Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro padre Antonio De Luca, mentre la serata sarà poi allietata dal concerto di Paola Tozzi e Max Niglio. Negli anni scorso il premio è andato a importanti personalità del mondo cattolico impegnate nei diversi ambiti che hanno caratterizzato il tema annuale: nel 2019 il Premio sul tema della Vita è andato a Marina Casini Bandini, presidente nazionale del Movimento per la Vita, nel 2020 sul tema della Donna ad Antonia Salzano Acutis, madre del beato Carlo Acutis, nel 2021 sul tema della Giustizia a Gianluca Guida, direttore del carcere minorile di Nisida modello di umanità e di recupero per tanti giovani, nel 2022 sul tema della Fraternità il premio è andato a Pina De Simone, coordinatrice del Biennio di Specializzazione in Teologia Fondamentale sull’esperienza religiosa nel Mediterraneo della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale – Sezione San Luigi.

Come sottolinea il direttore del Festival Vito Rizzo: «Il Festival si conferma un appuntamento importante per il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che durante i mesi estivi da “periferia” diventa il “centro” per tanti cittadini e turisti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. La sfida di portare la teologia in piazza, quest’anno su un tema così delicato come quello della pace, è un invito a rendersi protagonisti di un nuovo umanesimo che sappia guidare ciascuno alla scoperta del senso vero della vita e delle relazioni. Al fine di dare maggior risalto all’evento tutte le serate saranno trasmesse in diretta televisiva sul canale Infocilento TV, canale 79 del Digitale Terrestre.

Per info e contatti: Vito Rizzo –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vietri sul Mare. Mercoledì 19 luglio, h. 21, nella Villa comunale per la rassegna "Vietri in Scena", concerto dell'Orchestra di Fiati "Costa d’Amalfi". Ingresso gratuito.

              

Vietri sul Mare Orchestra di fiati 250Mercoledì 19 luglio, alle ore 21, la rassegna "Vietri in Scena", diretta dal Maestro Luigi Avallone, propone al pubblico, ad ingresso gratuito, nella splendida cornice della Villa comunale, l'Orchestra di Fiati "Costa d’Amalfi", che nasce dal desiderio di dar vita ad un'innovativa realtà nello storico panorama delle bande musicali e con alla base una forte volontà di crescita e di funzione di guida per le altre bande della Regione. L'obiettivo dell'Orchestra è quello di dare una visione più "concertistica" della classica banda, ma proponendo e promuovendo un repertorio pensato e creato appositamente per gli strumenti a fiato in modo da esaltarne al massimo le qualità timbriche. Il suo sound è più brillante e più chiaro di quello di una banda tradizionale, equilibrato nella distribuzione agile e snella dell’organico, per una più raffinata gamma delle dinamiche espressive. Nelle sue esecuzioni, predilige la musica originale per banda, proponendo così al pubblico musica appositamente scritta per questi organici, in modo da esaltarne al massimo le qualità e le sonorità timbriche. Non vengono comunque tralasciate le trascrizioni classiche per banda. L’orchestra costituisce in tutto il meridione un importante tassello di rinnovamento artistico e culturale di quel vasto movimento europeo grazie al quale l’immagine della banda musicale - a noi tutti molto cara e carica di innegabile gloria passata - viene presentata alle giovani generazioni ricca di rinnovati messaggi di cultura bandistica specie nel suo repertorio composto di musica originale. L'Orchestra di Fiati "Costa d’Amalfi" svolge attività concertistica a livello nazionale ed internazionale, riscuotendo plauso e favorevoli consensi sia da parte del pubblico che della critica specialistica, dimostrando grande maturità, professionalità e tanta voglia di stare insieme.

I componenti dell'Orchestra di Fiati "Costa d’Amalfi": Ottavino e Flauto: Vincenzo Scannapieco, Francesco Cirillo. Oboe: Giovanni Borriello; Fagotto: Fabio Marone. Clarinetto Piccolo Mib: Filomena Costa. Clarinetti primi: Giovanni Liguori, Paolo d’Amato, Giovanni Fusco, Salvatore Dell’Isola. Clarinetti secondi: Roberta Imparato, Marta Imparato, Dario Ferrigno, Jessica Villano. Clarinetti terzi: Sabrina Mercurio, Andrea Giordano, Mariagrazia Proto, Leonardo Palermo. Basso: Demetrio Buonocore. Sax Alto: Luigi Cioffi e Giovanni Rossi. Sax Tenore: Attilio Foglia. Sax Baritono: Vincenzo Tagliaferri. Corni: Luca Ferraiuolo, Alessandro Vuolo. Trombe: Stefano Rinaldi, Simone Gargano. Tromboni: Cristian Carola, Pasquale Cerchia. Euphonium: Gioacchino Mansi. Tuba: Giorgio Fraulo. Contrabbasso: Marco Cuciniello. Percussioni: Antonio Avallone Vincenzo D’Acunto Giuseppe Lembo, Simone Lembo, Lucio Miele, Francesco Fattorusso, Gaetano Barbarulo.

Una stella di grande talento nell''Orchestra di Fiati "Costa d’Amalfi" è il musicista Sergio Vitale, che inizia lo studio della tromba a 7 anni per entrare poi al Conservatorio "G. Martucci" di Salerno diplomandosi col massimo dei voti con il M° Antonio Avallone. Da anni lavora con le formazioni più importanti in vari ambiti - jazz, pop, classico, swing, salsa - tra le quali l'Orchestra sinfonica Roma Sinfonietta, Italian Big Band, PMJO, Demo Morselli Orchestra, e con Maestri quali Ennio Morricone, Louis Bacalov, Pippo Caruso, Armando Trovajoli, Gianni Ferrio, Renato Serio, Demo Morselli, Franco Micalizzi, Leonardo de Amicis , Renato Serio, Beppe Vessicchio, Gianni Mazza, Umberto Scipioni, Bruno Biriaco, Pinuccio Pirazzoli, Roberto Pregadio, Geoff Westley, solo per citarne alcuni. Da anni collabora con RAI e MEDIASET suonando come Prima Tromba in varie trasmissioni televisive tra le quali: Festival di Sanremo, Domenica In..., Tutti Gli Zeri Del Mondo, La Corrida, il Più Grande Spettacolo Dopo il Week End, I Fatti Vostri, Buona Domenica, Stasera pago io..., Scommettiamo che?, Fantastica Italiana, Davide di Donatello, Mezzogiorno in Famiglia, Affari Tuoi e Maurizio Costanzo Show. Ha suonato e suona tutt’ora con grandi artisti italiani e stranieri sempre come turnista e tromba solista tra i quali: Michael Bublè, Tom Jones, Michael Bolton, Gloria Gainor, Dionne Worwick, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Renato Zero, Gigi D’Alessio, Lionel Ritchie, Diane Shuur, Dee Dee Bridgewater, Lucio Dalla, Laura Pausini, Ornella Vanoni, Fiorello, Riccardo Cocciante, Katia Ricciarelli, Massimo Ranieri, Ami Stewart, Little Tony, Miriam Makeba, Carmen Consoli, Gianni Morandi, Boy George, Lorella Cuccarini, Claudio Baglioni e Gino Paoli.

artetecaChe gli “Arteteca” fossero divertenti è cosa risaputa, ma che col tempo siano diventati bravi comici, quelli, per intenderci, che si fanno apprezzare per il tempo giusto, per le battute a raffica, per l’intelligenza del testo che arriva a tutti, senza fare arricciare il naso ai puristi della lingua, è stata una piacevole conferma.

Li seguo da sempre (N.D.R) da quando a Paestum, dove il Premio Charlot era approdato, per quelle strane anomalie che succedono a volte, me li ritrovai sul palco, poco più di due giovanetti, a fare il verso a quelli che si scrivevano su Facebook. Siamo agli inizi di questa malattia collettiva e non c’era neanche WZ a fare da contraltare!

Seduti su due sedie, con le tastiere sulle ginocchia si collegavano con quegli appellativi strani, adatti a mantenere la privacy, all’inizio, sicché la conversazione iniziava così: “Ciao super dotato 68’. “Ciao passera solitaria 80’. “Da dove chatti”, chiede lei. “Dalla cucina” gli risponde lui. Lei incalza “Come ti sei fatto” e lui “Ti sbagli è stanchezza” Imperterrita lei “Che carattere hai? “New romance 14” è la risposta di lui. Due sprovveduti della tastiera, da usare di nascosto, anche se lei è già più capace, perché sa cosa vuole da quella chattata. Siamo nel 2011 e di cammino ne hanno fatto i due giovani, tanti successi raccolti, tanti spettacoli e partecipazioni a Made in Sud, sulla Rai, che li hanno fatto conoscere al grande pubblico.

Grandi scopritori di talenti la famiglia Tortora, nel caso si cita il patron Claudio Tortora, il capostipite a creare il Premio Charlot, dove tutti dal primo all’ultimo, su quella pedana vincente, sono passati e così anche gli Arteteca.

Da tre anni Gianluca Tortora, degno erede, mette su, quale direttore artistico, una rassegna estiva dal titolo “R. Estate con noi” nell’arena del Teatro Charlot di Pellezzano (SA) in collaborazione con il media partner RADIO BUSSOLA 24. Un programma di tutto rispetto, in una zona discosta dal centro cittadino e che offre vantaggio di qualità: il parcheggio.

Gianluca Tortora assieme al socio Piermarco Fiore hanno scommesso su questo teatro, che era stato abbandonato e senza un progetto attivo che lo facesse risplendere. Grazie alla ferrea volontà e la capacità imprenditoriale dei due giovani, il teatro si è ripresa la scena, per cui si alternano eventi che soddisfano il pubblico. Ieri sera Monica ed Enzo, ovvero il duo che fa coppia anche nella vita, hanno divertito molto, il pubblico accorso. Lei sempre pronta ad esaltare i punti deboli di Enzo, lui vittima sacrificale, che si offre con rassegnazione, per la buona riuscita dello spettacolo. Ed eccoli i vari sketch che puntano sulla loro vita matrimoniale e quella precedente: dove andiamo in vacanza, l’appuntamento al buio, l’invito a cena della suocera allergica al prosciutto, offrendole manicaretti a base di quel prodotto, quando un uomo ha 36,00 di febbre, il primo appuntamento, Sara, lo loro figlioletta, in scena( la bambola), i tamarri, la regina dello shatush, dove passiamo le vacanze di natale, ma la loro bravura sta nell’ improvvisare battute spontanee con il pubblico, pratica molto comica che evidenzia una perfetta sintonia tra loro, un leggersi a memoria, che scampo non ce n’è per nessuno. Ebbi a dire, tempo addietro, dopo un loro gradevolissimo spettacolo al Teatro Ridotto di Salerno, che come coppia comica richiamavano gli ineguagliabili Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, dopo averli visti, ieri sera, al teatro Charlot di Pellezzano (SA), confermo il mio giudizio. Sono proprio bravi, si comprendono velocemente e cambiano i ruoli con una rapidità sorprendente. Due ore e forse più, trascorse nel sano divertimento, dove a ridere sono stati proprio tutti, grandi e piccini.

Maria Serritiello

 

Un po' della loro storia artistica

Dopo aver seguito dei corsi di formazione ed aver maturato varie esperienze teatrali, nel 2005 nasce un gruppo chiamato “Lazzari felici” formato da Monica Lima, Enzo Iuppariello ed altri due giovanissimi attori: Claudio Greco e Francesco Iacono. Nell’anno 2005 i Lazzari felici vincono il premio nazionale “premio Totò alla comicità” ed entrano nella stagione di alcuni teatri a Napoli, come il “Centro Teatro Spazio”, il “Caffè cabaret” e il teatro “Troisi”. Nell’anno 2006, vengono riconfermati nelle stagioni teatrali del 2005, e rientrano anche in quella del teatro “Palcoscenico” di Napoli. Il 7 Luglio 2007, nasce il duo di cabaret “Gli Artétéca”, formato da Monica Lima ed Enzo Iuppariello. Nello stesso mese il duo vince il premio nazionale “Festival del cabaret di Manciano” – Grosseto. In agosto sono finalisti ai premi: “Ridiamoci su” di Vico Equense – Napoli “Valsugana Ridens” di Levico Terme – Trento “Avanti il prossimo” di San Giovanni Teatino – Chieti. Ad ottobre vincono il premio “Ridi che ti passa” di Afragola – Napoli In questi mesi partecipano a varie trasmissioni televisive, tra le quali “Buona Domenica” e “Seven Show”. A dicembre partecipano al prestigioso premio di cabaret “Bravo Grazie” in onda su Rai due. A seguire Made in Sud, film e tanto altro.

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