Salerno

XVII edizione della Festa dei Boccali domenica 23 ottobre alle h.11 a Vietri sul Mare a Villa Guariglia


festa boccali2022 250Ritorna con una folta partecipazione di artisti la Festa dei Boccali. L'edizione 2022 della manifestazione - la XVIIesima - è stata organizzata nell'ambito del progetto "Polo culturale di Rufoli - Innovo e lavoro" id n.233 finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall'associazione Humus Odv (presieduta da Lauretta Laureti) in partenariato con l’Associazione Blue Angel Odv. L'appuntamento è per il 23 ottobre a Villa Guariglia (Raito - Vietri Sul Mare) dalle 11,00 alle 18,00. Creato in collaborazione e in sinergia con il Museo Provinciale della Ceramica di Raito di Vietri sul Mare, il Museo Città Creativa di Ogliara, l’evento ospita artisti di varia nazionalità e si caratterizza quindi per lo scambio d’idee, di tecniche ed esperienze artistiche. Un mix di creatività, bellezza e magia, una proposta diversificata capace di coniugare tradizione ed innovazione in nome della solidarietà in uno scenario d’eccezione, la terrazza di Villa Guariglia dove i colori dei boccali, si stagliano tra il blu del mare e il rosso dei tramonti. I boccali, realizzati sia secondo i dettami dell’antica tradizione sia attualizzati grazie ai moderni, raffinati ed estrosi design proposti dagli artisti, sono realizzati nel laboratorio di Humus Odv, nel laboratorio degli ospiti della Casa Circondariale di Salerno e in numerose botteghe d’arte. Quest'anno alcuni boccali sono dedicati alla squadra di calcio Salernitana, diventano oggetto della raccolta fondi necessaria alle attività dell’Associazione di Volontariato Humus, rivolte a disabili ed anziani. Con i boccali si degusterà il vino che accompagna il buffet curato dagli allievi dell’Istituto Professionale Alberghiero R. Virtuoso di Salerno. Questi gli artisti - in ordine alfabetico - che hanno realizzato i Boccali per l'edizione 2022: Apicella Benvenuto, Autuori Salvatore, Basile Debora, Branca Gaetano, Bruno Laura, Buondonno Maria, Cafaro Rita, Cappetti Maria Grazia, Carpentieri Lucia, Caruso Enzo, Cicalese Giuseppe, Consalvo Vincenzo, Contaldo Agnese, Cuccurullo Rosa, D'Acunto Antonio, D’Elia Franco, D’Arienzo Elisa, D'Angelo Nino, De Leo Michele, De Luca Mimma, De Rosa Marzia, De Simone Lucio, Del Monaco Benedetta, D'Elia Francesca, Gaudiano Cinzia, Grieco Patrizia e Cecile Guicheteau, Laureti Lauretta, Liguori Domenico, Liguori Giovanni, Liguori Lucio, Liguori Pasquale, Lista Pietro, Mariani Danilo, Marmai Laura, Mautone Alessandro, Moretta Mariagrazia, Napolitano Deborah, Paolucci Gabriella, Peduto Elvira, Pellegrino Nicola, Raimondi Francesco, Salsano Matteo, Salsano Teresa, Sasaska, Saturnino Stefania, Scalese Daniela, Scognamiglio Sergio, Siani Mariella, Sica Antonio, Somma Marianna, Strepetova Tatiana, Vacca Paola, Vassallo Ferdinando; gli ospiti della Casa Circondariale di Salerno coadiuvati da Mara D'Arienzo.

Venerdì 21 ottobre la tradizionale rassegna jazz del Moro di Cava dè Tirreni

gonzalez trio 250Il pianista Benito Gonzalez due volte nominato ai Grammy apre venerdì 21 ottobre la tradizionale rassegna jazz del Moro di Cava dè Tirreni (il concerto inizia alle ore 22, info e prenotazioni allo 0894456352 e su whatsapp al 3403939561). Sarà una stagione ricca quella proposta dal club metelliano, sul cui palco si alterneranno, tra gli altri, musicisti del calibro di Paolo Fresu, Gegè Telesforo, Nick the Nightfly, Rossana Casale, Fabio Concato e Fabrizio Bosso.
Per l’apertura spazio al pianista venezuelano a capo del suo trio completato da Will Slater al contrabasso e Jeff “Tain” Watts alla batteria. Gonzalez è un artista amato a livello internazionale, grazie a un sound che combina le tradizioni jazz americane con ritmi da tutto il mondo.
L’artista venezuelano, residente a New York, è cresciuto suonando la musica popolare tradizionale del suo Paese con la sua famiglia, prima di assorbire l’inventiva di pianisti come Herbie Hancock, McCoy Tyner, Chick Corea e Keith Jarrett. Nel corso della sua carriera, Gonzalez ha suonato e registrato con grandi del jazz come Bobby Hutcherson, Dave Liebman, Gary Bartz, Curtis Fuller, Al Foster, Lenny White, Billy Hart, Ignacio Berroa, Buster Williams, Rene McLean, Steve Turre, Delfeayo Marsalis, Hamiet Bluiett, Ron Blake, Antonio Sanchez, Mark Gross e Azar Lawrence.
Oggi una marea crescente di giovani pianisti jazz sta cercando di trovare la propria voce prendendo spunto dai vecchi leoni dello strumento, ma solo pochi quelli che emergono. Tra di loro c’è sicuramente Benito Gonzalez, premiato come “Great America Jazz Piano Competition” nel 2005 e testimonial per la Steinway & Sons, la “Ferrari del pianoforte”, che lo ha scelto per il suo suono riconoscibile dalla potente sezione ritmica e i modelli afro-latini prioritari nei suoi progetti musicali”. Un musicista straordinario Gonzalez, che come tutti i grandi, nella dimensione live si esprime ai suoi livelli massimi, soprattutto se a dividere il placo con lui sono due musicisti del calibro di Will Slater e Jeff “Tain” Watts. Per questo il concerto di venerdì 21 è da scrivere in rosso sull’agenda degli imperdibili.

 

Editoria, Tutto esaurito per la sesta tappa del viaggio di Geronimo Stilton per le Biblioteche del MiC

La Biblioteca di Potenza ospiterà il topo giornalista per un appuntamento con ragazzi e bambini
Franceschini, biblioteche conservano la nostra memoria e sono luoghi vivi

 

Logo MiC 250È Potenza la protagonista del sesto appuntamento – anche questo tutto esaurito - del tour di Geronimo Stilton nelle Biblioteche d’Italia del Ministero della Cultura: lunedì 17 ottobre, alle ore 11.00, la Biblioteca Nazionale di Potenza ospiterà il topo giornalista più amato dalle bambine e dai bambini di tutto il mondo, per “lavorare” alla scrittura della sua prossima storia.

Geronimo Stilton sarà infatti alla guida di un percorso che, nelle prossime settimane, farà tappa in alcune delle 46 biblioteche dello Stato, alla ricerca dei segreti del patrimonio librario della Penisola.
“Le biblioteche sono luoghi straordinari, lì posso viaggiare restando sempre seduto”. Questo è ciò che dice Geronimo Stilton, celebre protagonista della fortunata serie di libri per ragazzi, che sta compiendo un incredibile viaggio tra le Biblioteche statali del Ministero della Cultura. Armato della pazienza di ogni studioso che si rispetti e animato dalla passione per la cultura, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo intraprende un itinerario appassionante alla scoperta di libri, manoscritti e codici miniati custoditi nelle Biblioteche d’Italia.

Grazie a una collaborazione tra la Direzione Generale Biblioteche del Ministero della Cultura, la casa editrice Piemme e Atlantyca Entertainment, Geronimo Stilton diventa il testimonial di una campagna pensata per avvicinare le nuove generazioni alle bellezze custodite nelle Biblioteche dello Stato dal titolo “Topi da biblioteca in tour”, realizzata nell’ambito delle campagne istituzionali per la promozione dei luoghi della cultura nella ripartenza post pandemia.
Geronimo Stilton farà tappa in alcune Biblioteche dove, insieme a tanti piccoli lettori, “lavorerà” alla scrittura della sua prossima storia: questa serie di incontri con bambine e bambini delle scuole del territorio culminerà infatti nella realizzazione di un libro, edito dalla casa editrice Piemme, dedicato ai segreti contenuti nei volumi custoditi nelle Biblioteche italiane.

Nella tappa potentina fissata dal calendario, l'incontro con oltre cento alunni degli istituti comprensivi “Busciolano” e “Milani” del capoluogo lucano si svolgerà nella Sala conferenze del Polo Bibliotecario di Potenza, nato dall'integrazione funzionale della Biblioteca Nazionale e della Biblioteca Provinciale di Potenza.
Per il Ministro Dario Franceschini, “Avvicinare le nuove generazioni al patrimonio librario è fondamentale, le biblioteche custodiscono la memoria del nostro Paese e le preziose testimonianze della nostra storia, ma non per questo sono luoghi polverosi: sono anzi luoghi vivi e vivaci, ed è giusto che i ragazzi li percepiscano come tali, posti bellissimi in architetture fantastiche, un vero pezzo della nostra bellezza”.

Per la Direttrice Generale Biblioteche del MiC, Paola Passarelli: “Quello con Stilton è un progetto a cui teniamo davvero molto, le nostre biblioteche sono da tempo animate da laboratori per più piccoli e famiglie, ma grazie a questo famoso personaggio, beniamino di bambine e bambini, si potrà compiere quel fondamentale passo in più verso una completa valorizzazione della narrativa per ragazzi, settore che sta vivendo una grande crescita”.

Per il direttore del Polo Bibliotecario di Potenza, Luigi Catalani: “L'appuntamento con Geronimo Stilton è una fantastica opportunità per i nostri piccoli lettori, che frequentano quotidianamente gli spazi di incontro e di lettura che abbiamo progettato e allestito appositamente per loro. Nelle storie del celebre topo scrittore non troviamo supereroi ma personaggi normali, capaci di esaltare valori centrali come l’amicizia, la lealtà, il rispetto per gli altri e per l'ambiente e lo spirito di collaborazione”.

Spiega Geronimo Stilton: “Mi frullano i baffi dall’emozione all’idea di intraprendere questo nuovo viaggio alla scoperta delle più belle biblioteche d’Italia, dove incontrerò le lettrici e i lettori più stratopici!”.
Il progetto sarà protagonista anche di una campagna digitale sui profili istituzionali del MiC (@mic_italia e @bibliotecheditalia) e sulle pagine ufficiali di Geronimo Stilton (@geronimo_stilton_official).

Geronimo Stilton – nato da un’idea di Elisabetta Dami – è il personaggio di cui Atlantyca Entertainment gestisce i diritti editoriali internazionali nonché quelli di animazione e di licensing per tutto il mondo. La serie di libri di Geronimo Stilton, pubblicata in Italia da Edizioni Piemme, è diventata un fenomeno globale con 182 milioni di libri tradotti in 51 lingue venduti in tutto il mondo e 3 serie animate coprodotte con Rai Fiction e distribuite in oltre 130 paesi.

 

Presentato il progetto Gal di turismo esperienziale "Cetara Contadini Pescatori"

 

tutti cetara 250Si è tenuta questa mattina a Salerno, nella sede dell'Agenzia Regionale Campania Turismo, la Conferenza stampa di presentazione del progetto "Cetara Contadini Pescatori - Gal Terra Protetta alla presenza del sindaco di Cetara Fortunato Della Monica, che ha portato i saluti dell'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo assente perché impegnato a Palazzo Santa Lucia per un incontro sui temi della pace; del coordinatore Gal Terra Protetta Gennaro Fiume; del presidente nazionale Assotes - Operatori di turismo esperienziale - progetto Artès, Rosario D'Acunto e del coordinatore del progetto "Cetara Contadini Pescatori", Antonio Dura e dei consiglieri del comune di Cetara Daniele D'Elia e Cinzia Forcellino, con deleghe rispettivamente al turismo e agli spettacoli il primo e alla cultura e pari opportunità la seconda.
E' stato l'ingegnere Dura a illustrare il progetto "improntato al turismo esperienziale che a Cetara esiste già in maniera spontanea e non strutturata. Un progetto che punta ad una valorizzazione dell'offerta e quindi ad uno sviluppo economico del territorio". Così l'intervento di D'Acunto che ha sottolineato come ""Cetara con questo progetto appartiene all'Italia che mette in rete il territorio con il suo Genius Loci esclusivo. È questa l'Italia che va fuori dal terreno battuto: 'distinguersi per non estinguersi'! Le Storyliving Experience che saranno create faranno la differenza nel mercato di appartenenza. Il turismo esperienziale professionale, infatti, è fatto da 'Storie da vivere insieme' nelle quali il turista è chiamato a vivere in prima persona una trama, ad interpretare un ruolo da protagonista, all'interno di un intreccio narrativo dove il territorio diventa palcoscenico". D'Acunto si è fatto portavoce anche dei saluti di Maurizio Testa responsabile di Artès entusiasta di collaborare al progetto: "Cetara è una meta rimasta ancora autentica e genuina che ci riporta alla Costiera amalfitana di una volta, una destinazione ideale per il turista 'slow', nazionale e internazionale, attento ai temi ecologici e alla sostenibilità, che rifugge dal turismo di massa mentre è desideroso di immergersi con le persone del posto nei terrazzamenti con i superbi limoneti, nella pesca delle alici e del tonno come una volta, degustando l'enogastronomia unica al mondo della colatura di alici che prende origini da una storia antica di cui Cetara porta ancora nei suoi spazi testimonianze di cultura e tradizioni".Fiume ha evidenziato come questo tipo di misura del gal verrà riproposto "perché ha dimostrato di essere stata una buona intuizione e diventerà una best practice, inserita anche nella imminente programmazione di nuovi bandi". "Sono molto orgoglioso di questo progetto, che vede le aziende cetaresi impegnate in prima fila per la crescita dell'offerta turistica: Cetara non è solo mare, colatura, tonno e alici, perché c'è una parte di montagna altrettanto bella, che produce ed è territorio pulsante e attivo nel cuore della Costiera amalfitana", ha concluso il sindaco Della Monica.


la misura
GAL TERRA PROTETTA - PSR Campania 2014- 2020 Misura 16 - Sottomisura 16.3 -– Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo/la commercializzazione del turismo - Tipologia di intervento 16.3.1 Contributo per associazioni di imprese del turismo rurale. Soggetto beneficiario: ATS “Cetara Contadini Pescatori”

I protagonisti
Il progetto "Cetara Contadini Pescatori" vede coinvolti nel partenariato le seguenti aziende:
TOUR S.A.S. (capofila)
TAFURI SIMONA
ZUPPARDI LUIGI SANDRO
GESTHOTEL S.R.L.,
TORRENTE’S S.R.L.,
SAN PIETRO S.R.L.,
CIANCIOLA S.R.L.S.,
RISTORANTE ACQUAPAZZA S.R.L.

Gli obiettivi
Il progetto "Cetara Contadini Pescatori" punta a migliorare la capacità degli operatori locali, che hanno come core business il turismo rurale, di attrarre clientela attraverso azioni di marketing territoriale e promozione. Il turismo inteso come passiva fruizione di spazi nel proprio tempo libero o durante le vacanze è un'idea di turismo in gran parte tramontata, mentre si fa largo la voglia di fare vacanza in una maniera diversa, traendo dal periodo di interruzione dal lavoro un'esperienza da "portare a casa", orientata alla ricerca dei valori radicati nella cultura e nelle tradizioni delle mete turistiche, che vale nel sentiment collettivo dei turisti molto di più di un banale souvenir acquistato. Un'esperienza del luogo che si è scelto per le vacanze che metta insieme una serie di offerte che puntano tutte a coinvolgere i cinque sensi del turista, in modo da lasciare un ricordo indelebile che diventerà esso stesso – con il passaparola – un volano per il rilancio territoriale ed il potenziamento dell’offerta.

La partecipazione al bando è l’occasione per mettere a sistema l’offerta turistica di Cetara, in uno scenario nuovo, puntando su patrimonio identitario ed innovazione, mirando a dare vita al turismo esperienziale che a Cetara - complice la bellezza del luogo, la familiarità con cui si accolgono i turisti tipica del sud Italia, la semplicità dello stile di vita della Costiera amalfitana – già si pratica ma in maniera spontanea ed estemporanea.

Le caratteristiche del mercato e la sua rapida evoluzione richiedono agli operatori turistici di Cetara di costituirsi in associazione e mettere a sistema l’offerta puntando sia ai 4 strumenti del marketing quali Immagine, Marchio, Comunicazione e Distribuzione sia ad azioni di marketing interno ed esterno
per migliorare e specializzare il prodotto/servizio offerto
per promuovere e commercializzare il prodotto/servizio offerto

La cooperazione tra gli operatori del turismo rurale di Cetara permette, inoltre,
una elevata specializzazione del servizio offerto
la realizzazione di iniziative collettive di promozione / commercializzazione
la realizzazione di economie di scala
la conquista di nuovi mercati con prodotti esperienziali ed innovativi

Le azioni
L’intervento, in perfetta linea con le spese ammissibili previste dalla misura consiste nelle seguenti azioni:
ideazione del marchio turistico e immagine coordinata dell’offerta turistica
disciplinare del marchio di qualità collettivo
messa a sistema dell’intera offerta turistica (ricettività, ristorazione, tipicità, servizi, attività outdoor, laboratori, prodotti esperienziali, ecc.)
formazione in inglese, in marketing turistico ed esperienziale
ideazione e realizzazione prodotti esperienziali Storyliving con Club di prodotto
allestimento Ufficio IAT con pagina social
realizzazione materiale di comunicazione (piantina del territorio, mappe tematiche, brochure dell’offerta)
realizzazione portale dell’offerta turistica
marketing web site e social
segnaletica turistica con frecce direzionali e cartelli descrittivi itinerari tematici
educational tour per T.O., giornalisti e food blogger

Le attività
Queste le attività previste dal progetto "Cetara Contadini Pescatori":
Partecipazione attiva alle Fiere più significative per l’offerta turistica esperienziale.
studio e progettazione del logo "Cetara, contadini pescatori",
Promo pubblicitari da poter utilizzare su tutti gli strumenti di comunicazione e promozione per mezzo di Spot istituzionale / ufficiale del progetto;
Nove Video sugli Itinerari di Turismo Esperienziale, (video sui singoli percorsi di turismo esperienziale previsto dal progetto);
Servizio fotografico professionale del territorio, degli itinerari e dei servizi offerti,);
Sito Web con un’area di login alla pagina riservata di tipo B2B per i tour operator e per i giornalisti di settore (italiano – inglese).
Sviluppo di 3 cataloghi bilingue degli itinerari di turismo esperienziale e degli eventi vetrina
Realizzazione ed installazione di segnaletica per evidenziare i luoghi e le attività segnalate dal partenariato, sul territorio di riferimento attraverso: sopralluoghi presso gli operatori del Partenariato, studio ed elaborazione del concept, progettazione grafica, per n. 9 targhe formato 20x30 e 2 targhe formato 40x60.
educational tour da tenersi a Cetara fuori stagione destinato a giornalisti del settore turismo rurale e food e ai componenti del partenariato del progetto previa adeguata preparazione sui temi della comunicazione (come comunicare con il proprio target, ovvero le persone destinatarie del prodotto/servizio; come gestire la comunicazione diretta social e le eventuali situazioni di "crisi" con il cliente espresse online; come individuare la notiziabilità della propria offerta al turista/cliente; attività di divulgazione dei diversi step del progetto nel corso dell'intera durata dello stesso).
formazione per la gestione dei Punti di accoglienza turistici, specificatamente riferiti al turismo rurale ed alla realtà locale

Al termine della formazione i protagonisti delle attività formative di turismo esperienziale potranno spendere sul mercato del business del turismo non solo il know how acquisito ma anche l'appartenenza ad un Club di Prodotto esclusivo, che aggrega i titolari di prodotti turistici validati secondo il disciplinare Storyliving Experience - nell’ambito del progetto Artès - progettati da Operatori di Turismo Esperienziale iscritti al registro professionale di ASSOTES.

Le attività di formazione delle aziende cetaresi coinvolte nel progetto sono già partite con i primi workshop; l'intera formazione porterà i protagonisti del progetto “Cetara Contadini Pescatori” a diventare esperti di turismo esperienziale nel 2023.

L'importo
La spesa totale ammissibile del bando è pari a € 93.426,00, mentre il contributo ammissibile è pari a € 65.398,20.

 

 

Sabato 8 ottobre h. 10 conferenza stampa del progetto Gal "Cetara Contadini Pescatori"

 

cetara1 150Si terrà sabato 8 ottobre alle ore 10 presso la sede dell'Agenzia Regionale Campania Turismo, in Via Velia 15 a Salerno (ex Ept), la conferenza stampa di presentazione del progetto "Cetara Contadini Pescatori - Gal Terra Protetta (PSR Campania 2014/2020. Misura 19 - Sviluppo locale di tipo Partecipativo – LEADER. Sottomisura 19.2. Tipologia di intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale” - Bando di attuazione della misura Misura 16 - sottomisura 16.3: Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo/la commercializzazione del turismo - Tipologia di intervento 16.3.1: Contributo per associazioni di imprese del turismo rurale). All'incontro prenderanno parte l'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo; il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica; il coordinatore Gal Terra Protetta Gennaro Fiume; il presidente nazionale Assotes - Operatori di turismo esperienziale - progetto Artès, Rosario D'Acunto; il coordinatore del progetto "Cetara Contadini Pescatori" Antonio Dura.


 

Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana". Intervista a Fulvio Creux

 

FulvioCreuxPhPuracultura 250Con il primo festival "Fiati in concerto" tenutosi a Marina di Vietri sul Mare nei giorni scorsi ha chiuso i battenti lo straordinario cartellone di Vietri Cultura, oltre 70 appuntamenti gratuiti che hanno animato le calde notti dell'estate vietrese per il piacere di cittadini ed ospiti. Un programma organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con la direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, che ha riscosso grande successo di pubblico e di gradimento. Al Festival "Fiati in concerto" direttore ospite è stato il Maestro Fulvio Creux, una vita spesa per la musica, considerato a pieno titolo la massima espressione del cambiamento, iniziato negli anni Novanta, che ha portato a grandi trasformazioni ed evoluzioni in campo bandistico. Un lavoro che ora dà i suoi frutti e che anche in Campania sta trovando una sua espressione. Maestro Creux lei, a livello mondiale, è tra i quattro/cinque protagonisti di questa evoluzione. Un suo commento a caldo su questo primo Festival dei fiati organizzato a Vietri sul Mare?
«Purtroppo non ho sentito la prima sera, dove si è esibita una banda giovanile, la "Costa d'Amalfi Vietri sul Mare", dove immagino abbia prevalso l'aspetto didattico e di formazione; al secondo appuntamento c'è stata una banda professionale - intendendo il livello di tutti gli esecutori - l'orchestra di fiati "Costa d’Amalfi" e sono rimasto molto impressionato in senso positivo dal concerto eseguito sia per la qualità del gruppo sia per i1 programma valido ed apprezzabile, espressione di persone e compositori del luogo. Questa regione, grazie anche al conservatorio di Salerno e alla classe tenuta dal Maestro Gino (Luigi Avallone, ndr), ha saputo cogliere gli aspetti nazionali ed internazionali della continua trasformazione del mondo della banda, diventando portatrice di un discorso innovativo che non è più basato su musica d'opera ma su composizioni appena create. Quest'ultima sera l'Orchestra di fiati "Albano laziale", una banda espressione di una città e di una comunità, è un'offerta ancora diversa, espressione della banda tradizionale che accoglie una tipologia di musici variabile, che va dai giovani a persone di mezza età a persone anziane, con preparazione variabile, dallo studente dei primi anni al professionista. Una banda che fa un repertorio ancora diverso, rispetto alle sere precedenti, un misto di musica originale per bande ma anche di cosiddette trascrizioni nate per altre formazioni, organizzate per orchestra e riadattate per banda, e anche qui c'è una innovazione nel campo delle trascrizioni. Abbiamo poi la presenza di un tenore, Luca Battagello, che è stato scelto per rendere omaggio alla musica napoletana».
Un Festival di Fiati è un'iniziativa comune nel mondo delle orchestre italiane?
«Ci sono al sud alcuni Festival di fiati, a Ferrandina e altri in Puglia, ma sono più legati al mondo tradizionale della banda e lo dico con tutto il rispetto per questa tipologia. Il Festival di Vietri sul Mare ha presentato 3 tipologie di bande diverse ed ha riempito un vuoto ancora troppo grande».
Come vedrebbe la nascita di un Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana", che vedrà insignite del riconoscimento le categorie di direzione e composizione.
«Molto bene. Ricordo un concorso in questo ambito proprio organizzato da Avallone, si può ripartire da quella base, i brani che vincevano venivano suonati: si potrebbe legare il vecchio concorso con questo possibile nuovo».
Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana". Intervista a Fulvio Creux
Con il primo festival "Fiati in concerto" tenutosi a Marina di Vietri sul Mare nei giorni scorsi ha chiuso i battenti lo straordinario cartellone di Vietri Cultura, oltre 70 appuntamenti gratuiti che hanno animato le calde notti dell'estate vietrese per il piacere di cittadini ed ospiti. Un programma organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con la direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, che ha riscosso grande successo di pubblico e di gradimento. Al Festival "Fiati in concerto" direttore ospite è stato il Maestro Fulvio Creux, una vita spesa per la musica, considerato a pieno titolo la massima espressione del cambiamento, iniziato negli anni Novanta, che ha portato a grandi trasformazioni ed evoluzioni in campo bandistico. Un lavoro che ora dà i suoi frutti e che anche in Campania sta trovando una sua espressione. Maestro Creux lei, a livello mondiale, è tra i quattro/cinque protagonisti di questa evoluzione. Un suo commento a caldo su questo primo Festival dei fiati organizzato a Vietri sul Mare?
«Purtroppo non ho sentito la prima sera, dove si è esibita una banda giovanile, la "Costa d'Amalfi Vietri sul Mare", dove immagino abbia prevalso l'aspetto didattico e di formazione; al secondo appuntamento c'è stata una banda professionale - intendendo il livello di tutti gli esecutori - l'orchestra di fiati "Costa d’Amalfi" e sono rimasto molto impressionato in senso positivo dal concerto eseguito sia per la qualità del gruppo sia per i1 programma valido ed apprezzabile, espressione di persone e compositori del luogo. Questa regione, grazie anche al conservatorio di Salerno e alla classe tenuta dal Maestro Gino (Luigi Avallone, ndr), ha saputo cogliere gli aspetti nazionali ed internazionali della continua trasformazione del mondo della banda, diventando portatrice di un discorso innovativo che non è più basato su musica d'opera ma su composizioni appena create. Quest'ultima sera l'Orchestra di fiati "Albano laziale", una banda espressione di una città e di una comunità, è un'offerta ancora diversa, espressione della banda tradizionale che accoglie una tipologia di musici variabile, che va dai giovani a persone di mezza età a persone anziane, con preparazione variabile, dallo studente dei primi anni al professionista. Una banda che fa un repertorio ancora diverso, rispetto alle sere precedenti, un misto di musica originale per bande ma anche di cosiddette trascrizioni nate per altre formazioni, organizzate per orchestra e riadattate per banda, e anche qui c'è una innovazione nel campo delle trascrizioni. Abbiamo poi la presenza di un tenore, Luca Battagello, che è stato scelto per rendere omaggio alla musica napoletana».
Un Festival di Fiati è un'iniziativa comune nel mondo delle orchestre italiane?
«Ci sono al sud alcuni Festival di fiati, a Ferrandina e altri in Puglia, ma sono più legati al mondo tradizionale della banda e lo dico con tutto il rispetto per questa tipologia. Il Festival di Vietri sul Mare ha presentato 3 tipologie di bande diverse ed ha riempito un vuoto ancora troppo grande».
Come vedrebbe la nascita di un Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana", che vedrà insignite del riconoscimento le categorie di direzione e composizione.
«Molto bene. Ricordo un concorso in questo ambito proprio organizzato da Avallone, si può ripartire da quella base, i brani che vincevano venivano suonati: si potrebbe legare il vecchio concorso con questo possibile nuovo».
Il Maestro Avallone, a conclusione del Festival, ha colto l'occasione per lanciare insieme al sindaco il Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana". «A conclusione di questo bel primo Festival di Fiati vogliamo lanciare per il prossimo anno il Primo Premio internazionale per Fiati "Città di Vietri sul Mare – Costiera Amalfitana", che vedrà insignite del riconoscimento le categorie di direzione e composizione. Con questo Premio andiamo a colmare un vuoto e allo stesso tempo a dare il giusto riconoscimento a chi eccellerà in direzione e composizione, spronando gli artisti a puntare sempre più in alto con questa sana competizione artistica e musicale».

 

Cultura, Franceschini: investimenti culturali fondamentali per rilancio del Mezzogiorno

Ministro riceve prestigioso premio Euromediterraneo per azione riformatrice e internazionalizzazione

 

Logo MiC 250“La cultura è una leva fondamentale della politica economica del paese e una grande opportunità di crescita soprattutto per il Mezzogiorno” lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini che oggi, a Ercolano, è stato insignito del prestigioso Premio Euromediterraneo promosso dall’Accademia Ercolanese. Il Premio Euromediterraeo viene conferito ogni anno a una personalità che si sia distinta nei diversi settori dell'impegno sociale e culturale in un'ottica internazionale e, più in particolare, europea e mediterranea. Per l’accademia l’operato del ministro si è distinto per aver impresso una forte azione riformatrice nei diversi settori in cui opera il ministero della
cultura. Dalla gestione dei musei, al cinema e all’audiovisivo, dalla ricerca scientifica alle misure di promozione e di incentivo fiscale per chi investe in cultura, dalle politiche per i consumi culturali dei giovani fino alla ritrovata centralità delle tematiche culturali nei grandi eventi internazionali a presidenza italiana.
“Sono onorato di ricevere questo premio - ha detto il ministro nel corso della cerimonia - in questi anni ho avuto la conferma di quanto sostenuto all’inizio del mio mandato ossia che il ministero della cultura sia il più grande ministero economico del paese. Investire sulla cultura, sulla bellezza, sui talenti, sull’arte e sulla creatività non è solo un dovere costituzionale e morale ma è una grande opportunità per il paese e per il rilancio del mezzogiorno”.

 

A Marina di Vietri sul Mare da venerdì 9 a domenica 11 settembre il festival di musica "Fiati in concerto". Ingresso gratuito.

 

fiati 250Lo straordinario programma di Vietri Cultura, che ha animato le serate estive di Vietri sul Mare con oltre 70 appuntamenti, organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con la direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, grazie al quale cittadini e turisti hanno potuto assistere gratuitamente a tutti gli eventi, propone in chiusura tre giorni dedicati alla musica con il festival "Fiati in concerto", che vedrà esibirsi a Marina, in piazza Attilio della Porta, tre orchestre formate da giovani musicisti da venerdì 9 a domenica 11 settembre. E' una rassegna nuova per la prima cittadina della Costiera amalfitana, che si propone di offrire alle orchestre italiane e straniere un'occasione rara per mostrare le proprie capacità: poche sono infatti le possibilità di esibirsi in pubblico in Italia date ai giovani musicisti, che ora avranno l'opportunità di mostrare le proprie capacità artistiche e - perché no - essere scoperti da talent scout attivi in ambito musicale. Per i giovani concertisti, la manifestazione è anche un'occasione per entrare in contatto con il mondo mediterraneo e con Vietri sul Mare, una perla della Costiera amalfitana grazie al suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Si inizia venerdì 9 settembre alle 20,30 con l'Orchestra giovanile "Costa d'Amalfi Vietri sul Mare", di recentissima formazione, costituita da allievi provenienti dalla Costiera amalfitana e diretta dal Maestro Paolo D'Amato. Musiche di Ledda, Agnello, Bar, De Haan, Mangani, Correnti e Wagnein. Sabato 10 settembre, alle 20,30, sarà la volta dell'Orchestra di fiati "Costa d’Amalfi", diretta dal Maestro Salvatore Schembari. Musiche di Ph. Sparke, Liguori, Fusco, Marino, Schembari, D'Amato e Verdi. L'organico si compone di 32 giovani musicisti - diplomati e diplomandi - e la formazione nasce dal desiderio di dare vita ad un'innovativa realtà nello storico panorama delle bande musicali, offrendo una visione più "concertistica", promuovendo un repertorio creato ad hoc per esaltare al massimo le qualità timbriche di questi strumenti. L'Orchestra di fiati "Costa d’Amalfi" costituisce in tutto il Meridione d'Italia un importante tassello di rinnovamento artistico e culturale di quel vasto movimento europeo grazie al quale l’immagine della banda musicale, a tutti molto cara e carica di innegabile gloria passata, vuole presentarsi alle giovani generazioni ricca di rinnovati messaggi di cultura bandistica specie nel suo repertorio di musica originale composta per questo modello di assieme strumentale. Domenica 11 settembre sarà l'Orchestra di fiati "Albano laziale" ad esibirsi a Marina, diretta dal Maestro Andrea Durante; direttore ospite Fulvio Creux. Musiche di Bellini, Schembari, Di Ghisallo, Williams, De Curtis, Califano e Creux. Ad Albano Laziale hanno operato, fin dai primi del 1800, due complessi bandistici: uno istituzionale ed uno civile, unitisi solo nel 1964 per formare il Complesso Bandistico denominato "Città di Albano", riconosciuto come Banda Comunale. Il Complesso ha svolto negli anni un’intensa attività musicale e didattica ed ha conseguito il I posto in III Categoria al Concorso Internazionale di Riva del Garda (2012), ottenendo il Trofeo “Flicorno d’Oro”; ha rivolto particolare attenzione ai più giovani costituendo nel 2005 una specifica sezione giovanile denominata “Luciano Pezzi Young Band”, risultata vincitrice al concorso "Armonie del Tirreno" di Amantea (2015). Tutto il festival è ad ingresso gratuito.

 

ARMANDO CERZOSIMO 1 1“Ho viaggiato, ho fotografato, mi sono fermato ad ascoltare la musica dei luoghi.”

Queste le parole pronunziate dal fotografo-artista Armando Cerzosimo la sera dell’apertura della mostra, venerdì 2 settembre alle ore 19,00 presso il FRAC di Baronissi(SA) promossa ed allestita nell’ambito della seconda edizione della rassegna “VISIONNAIRE22, narrazioni tra cinema documentario e teatro”). Titolo: Appunti per un’iconografia della canzone

La mostra è stata curata da Massimo Bignardi direttore del Museo-FRaC e prospetta una raccolta d’ immagini tratte dall’archivio del fotografo.

Dal 02 Settembre 2022 al 18 Settembre 2022

BARONISSI | SALERNO

LUOGO: Museo FRaC - Galleria dei Frati

INDIRIZZO: Via Convento

Sedici le fotografie di grande formato, scenario adatto alle sue visioni interiori, che seguono una propria colonna sonora. Le città si presentano in bianco e nero: Londra, Parigi, Lisbona, Nicosia, Genova, Roma, Siracusa, accompagnate da note irreali che lo stesso visitatore ode, ammaliato dalle sue visioni e da quel suo entrare ed uscire dalla fotografia, un artifizio tecnico usato con semplicità, ma che rimane incantevole.

Tutti, gli scatti, vibrano all’unisono con lo sforzo titanico del Maestro di sublimarsi, lasciando testimonianza di quella emancipazione personale e culturale che tanto anima la vita e l’anima del fu fotografo ordinario di altri tempi e di altre motivazioni! Inutile girarci intorno, Armando si sente artista a tutto scatto e a questa sua profonda e acclarata convinzione dà in dote la sua professionalità tecnica indiscussa e la sua sensibilità artistica che lo hanno portato ad indagare tutte le potenzialità raffinate della fotografia. A tutto questo, fa da sfondo una sua innocenza antica, così come la sua ingenuità di altri tempi. Ed ecco, la luminosità dei delfini, il rococò siculo cucito su aspirazioni multiple, del maestro e degli alunni, l’acqua cheta di distese liquide, mezzi industriali in attesa di lavorare, donna di spalle in attesa di niente, scorci ignoranti di città vive e già andate. L’evento ha un titolo, ad un primo impatto, criptico, ma fa il paio con l’aspirazione segreta del Maestro di suscitare, nel fruitore le domande essenziali e forse destinate a non avere risposte: l’arte che cos ’è? E quella fotografica in particolare? E’ un processo out side-in o inside-in? E’ un processo che parte dall’esterno o dall’interno del nostro cervello? Sembra facile a dirsi, tuttavia ancora si lavora in tal senso.

Il nostro cervello deve ancora interrogarsi in merito e questi eventi, ai limiti della filosofia, ma sono altrettanti occasioni per farlo. Forza Maestro, vada oltre!

(N.D.R) Lo scatto a colori rappresentante l’enigmatica signora di spalle, seduta ad un tavolo, di un elegante locale, in attesa, è la più bella visione immaginativa. Dietro di lei, arpa o sassofono, violino o contrabasso e perché no tamburi, possono creare qualsiasi rigo musicale, senza che la sua visione si scalfisca

Maria Serritiello

Armando Cerzosimo. Nato nel 1958 a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno. Entra giovanissimo in studio fotografico, dove apprende ed assimila la tecnica della camera oscura, con la stampa in B/N ed a colori con ingranditore. Le prime tecniche di ripresa fotografica passano attraverso gli obiettivi delle varie Rolleiflex, Leica, Hasselblad. Dopo vari anni d'apprendistato che gli consentono una conoscenza della stampa sia a colori, sia in B/N sente forte il desiderio di viaggiare; esperienza altrettanto formativa nel suo percorso. Africa, Asia, Medio Oriente, nord Europa, dove ha la possibilità di sperimentare ed approfondire il reportage, la fotografia di ricerca, la committenza sociale. Rientrando in Italia, apre a Bellizzi (SA) il suo primo studio Artfoto Camera Chiara, approfondisce sempre con più impegno il percorso della fotografia sociale. Percorso che lo porta ad essere uno dei relatori al terzo Congresso Mondiale dei Fotografi Professionisti in Orvieto edizione 2001. Diverse sue mostre, tra cui Sri Lanka - L’isola, presentata al Festival del Cinema in Giffoni Valle Piana dove è stato inoltre il fotografo personale del direttore del Giffoni Film Festival e, lavorando dietro le quinte, ha avuto il modo e la fortuna di conoscere, frequentare e fotografare attori e registi famosi quali Zeffirelli, Manfredi, Sordi; Turchia, Immagini e Suggestioni presentata a Montecorvino Rovella; Romania, Immagini di Libertà, con libro dedicato alla rivoluzione in Romania, con la presentazione di Lanfranco Colombo, mostra presentata a Palazzo Isimbardi a Milano con libro edito dalla Campanotto Editore; Terzavita, mostra sulla Pia Casa di Ricovero in Salerno presentata a Palazzo Genovese. Ha allestito, nella prestigiosa Villa Rufolo di Ravello, una mostra personale.

È stato presente per vari anni alla sezione Cultura del Photo Roma Show, dove ha presentato tra l’altro Camera Work e Anime Gemelle, mostra sui momenti più significativi del suo percorso fotografico. Sue fotografie sono state pubblicate in riviste e magazine nazionali e internazionali, tra cui “Sposa Magazine” e “Vogue Sposa”. Attualmente dirige due studi fotografici, uno sempre a Bellizzi (SA) con annessa sala posa e l’altro nello splendido centro storico di Salerno.

Tra le sue numerose mostre si segnalano: Opere Libere dove si rimarca il suo interesse per la fotografia sociale, allestita nella cappella di S. Antonio dei Nobili a Salerno; nel castello Svevo di Barletta espone il ciclo “Visita a Lisbona. Dialoghi sulla Fotografia” dedicato ad uno dei più importanti esponenti della fotografia nel Novecento italiano: Enzo Sellerio. Nelle sale della Pinacoteca Provinciale di Salerno 3 installazioni fotografiche dedicate a 3 influenti scrittori del panorama nazionale: Maurizio De Giovanni, Massimiliano Smeriglio e Ruggero Cappuccio; Chiaroscuro, allestimento fotografico e video presso Palazzo Coppola in Sessa Cilento durante il festival Segreti d’Autore. Nel 2002 insieme ad altri 18 colleghi ha dato vita all’associazione fotografica Artesia. È socio fondatore del FIOF (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia). È socio fondatore del Circolo Centrale Fotografi Italiani. Nel 2014 riceve il Premio della Critica alla prima Biennale d’arte di Salerno. Nel 2005 tiene la mostra Il Ritratto Non Vedente, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Nel 2006 - 2012 - 2014 in occasione dell’annuale incontro del Fiof riceve le Qualificazioni Nazionali QIP (Qualifed Italian Photographer). L’ultima qualificazione ricevuta è stata assegnata al ciclo Il Ritratto Non Vedente. Nel 2019 riceve il premio “Ritratti di Territorio” nella sezione fotografica della Provincia di Salerno per l’interesse nel nome delle personali origini e identità culturali. Nel giugno del 2018, al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, tiene la mostra Dodici Nere, acquisita poi dal Tribunale di Salerno ed oggi allestita, come esposizione permanente, all’interno del nuovo Palazzo di Giustizia di Salerno. Nel 2019 a Nicosia in Sicilia, durante il Festival della Fotografia vince il prestigioso premio alla carriera per il percorso di ricerca di uno stile fotografico puro ed incisivo.

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