Salerno

Presentati logo e brand identity del progetto "Cetara Contadini Pescatori"

 
CetaraBrandId 250Ha un brand e un logo il progetto "Cetara Contadini Pescatori" - Gal Terra Protetta, che coniuga le due anime del piccolo borgo marinaro della Costiera amalfitana: le attività del mare sposano quelle della terra, alla pesca di alici e tonno - e alla loro trasformazione – c'è da sempre accanto il lavoro contadino, quello eroico, che si svolge nei tipici terrazzamenti strappati alla montagna e custoditi da macere di pietra, un habitat naturale necessario alla preziosa coltivazione del limone sfusato amalfitano. Il concept mare/monti è stato bene esplicitato per contribuire alla diffusione in loco del turismo esperienziale: il giallo dei limoni, l'onda del mare, il verde delle coltivazioni, l'azzurro del pesce. La misura del Gal Terra Protetta (PSR Campania 2014- 2020 Misura 16 - Sottomisura 16.3 -– Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo/la commercializzazione del turismo - Tipologia di intervento 16.3.1 Contributo per associazioni di imprese del turismo rurale. Soggetto beneficiario: ATS Cetara Contadini Pescatori) vede coinvolte nell'Associazione temporanea di scopo le imprese CE.TOUR S.A.S. (capofila), TAFURI SIMONA, ZUPPARDI LUIGI SANDRO, GESTHOTEL S.R.L., TORRENTE’S S.R.L., SAN PIETRO S.R.L., CIANCIOLA S.R.L.S., RISTORANTE ACQUAPAZZA S.R.L., impegnate da diversi mesi nella formazione - sia in aula che in esterna - che le renderà protagoniste di un prodotto di Storyliving Experience, che farà la differenza nel mercato di appartenenza. Il brand e il logo, che da oggi in poi rappresenteranno sotto un unico 'cappello' le imprese cetaresi impegnate nel progetto "Cetara Contadini Pescatori", sono stati ampiamente condivisi da tutti i partecipanti alla formazione che hanno analizzato le diverse proposte illustrate da Alessia Benincasa consulente nell'abito della comunicazione food e agroalimentare che, in anteprima assoluta, aveva presentato alla Bitesp - Borsa Internazionale Turismo Esperienziale Turismo, tenutasi a Venezia a fine novembre scorso, il progetto "Cetara Contadini Pescatori", che aveva riscontrato un certo interesse tra gli operatori turistici che cercano significative ed esclusive esperienze di nicchia da offrire alla propria clientela. 
 

14 festival XSCi siamo, è di un solo giorno l’attesa e poi, domenica 5 febbraio 2023, si alza il sipario sul 14esimo Festival Nazionale XS Città di Salerno, organizzato con cura dalla Compagnia dell’Eclissi, Presidente Vincenzo Tota, in collaborazione con l’I.S.S. Genovesi-Da Vinci presso il teatro Genovesi, una costola del suddetto Istituto di Salerno. Non mancherà, anche quest’anno, come per gli anni precedenti, il sostegno del Soroptimist International Club di Salerno.

8 Spettacoli, da febbraio a maggio ed in più nella serata finale, una rappresentazione a cura della Compagnia dell’Eclissi, per assaporare di nuovo il gusto del teatro, sì amatoriale, ma che nulla ha d’invidiare a quello professionale, anzi la pregevole scelta di testi innovativi, sperimentali o consueti resi imprevedibili, rende l’attesa quasi spasmodica.

Le Compagnie. I titoli Le date

 

Domenica 5 Febbraio ore 19,00

I Cattivi di Cuore di Imperia

Il Raccolto

Di Giorgia Brusco

 

Domenica19 Febbraio ore 19,00

Co.Cis.S-Teatro99 Posti di Avellino

Alo stesso punto, però a n’ata parte

Di Paolo Capozzo

 

Domenica 5 Marzo ore 19,00

La Cricca Teatro di Taranto

Vuoti a rendere

Di Maurizio Costanzo

 

Domenica12 Marzo ore 19,00

Associazione Teatro Armahan di Verona

Go Willy, go!

Di Marco Cantieri

 

Domenica 19 Marzo ore 19,00

Associazione Culturale Giardini dell’Arte di Firenze

La stanza di Veronica di Ira Levin (trad. Luigi Lunari)

 

Domenica 2 Aprile ore 19,00

Teatro Impiria di Verona

Le Sedie

Di Eugène Ionesco

 

Domenica 16 Aprile ore19,00

Teatro dell’Accadente di Forte dei Marmi (LU)

Intermezzo in La Minore

Di Gabriella Ghilarducci

 

Domenica23 Aprile ore 19,00

Teatro Estragone di San Vito al Tgliamento (PN)

Nei panni di Cyrano

Di Norina Benedetti

 

Domenica 7 Maggio ore 19,00

Serata finale

Con lo Spettacolo a cura della Compagnia dell’Eclissi di Salerno.

 

Nuove Compagnie e vecchie conoscenze, in cartellone si alterneranno nell’accogliente Teatro di 80 posti, che stanno a significare il successo di questi 14 anni spesi con amore, fedeltà e competenza.

Che teatro sia, dunque, e che lo spettacolo abbia inizio!

Maria Serritiello

Maltempo: Confagricoltura, in Campania sale la conta dei danni nelle aziende a ridosso dei fiumi Sele e Calore. Preoccupazione anche in costiera amalfitana

campo agricolo fiume sele 250L’ondata di maltempo che si è abbattuta nel Paese, specialmente in Campania nelle zone del Salernitano con manifestazioni estremamente violente, ha già provocato ingenti danni agli allevamenti, agli ortaggi in serra e ai vigneti, con vasti allagamenti. 

Preoccupano inoltre gli sbalzi termici di queste ore, che potrebbero compromettere pesantemente i prossimi raccolti di frutta nelle regioni del Sud, dopo che il clima insolitamente mite di novembre e dicembre aveva provocato il risveglio precoce delle piante a riposo in quel periodo.

Confagricoltura sta effettuando alcuni rilievi sul territorio per quantificare i danni subiti dalle aziende campane. Particolarmente colpita la zona di Eboli - Capaccio e l’Agro sarnese-nocerino per l’abbattimento di alcune strutture, come le serre, e colture a pieno campo frutticole ed orticole, allagate a causa dell’alluvione e delle forti raffiche di vento che ieri hanno investito le campagne.

Il fiume Sele è ai livelli di guardia e la zootecnia è in affanno a causa dell'eccesso di acqua che non permette uno smaltimento costante e regolare degli effluenti di stalla. 

Le imprese di Confagricoltura segnalano danni anche in Costiera Amalfitana, specialmente per smottamenti che hanno interessato diversi limoneti e molte colture vitivinicole. Particolarmente compromesse appaiono le colture a cereali attualmente in atto nel Vallo di Diano. 

Nelle campagne di Benevento situazione analoga: in Valle Telesina, in particolare i vigneti doc lungo il fiume Calore - nei comuni di San Lorenzo Maggiore, Guardia, Paupisi, Solopaca e Castelvenere - sono stati investiti dalla piena e sono sott’acqua. Nella zona medio Calore - comuni di Calvi, Apice, San Giorgio del Sannio - il fiume è straripato di oltre 30 metri, provocando notevoli danni alla cerealicoltura. In generale è ancora presto per avere un quadro preciso della situazione, il monitoraggio dei tecnici di Confagricoltura proseguirà nelle prossime ore.

Venerdì 30 gennaio 2023 la superband “Friends for Pino” al Moro di Cava de’ Tirreni

tony esposito 250L’omaggio a Pino Daniele con la superband “Friends for Pino” il concerto in calendario venerdì 20 gennaio al Moro di Cava de’ Tirreni (il concerto inizia alle ore 22, info e prenotazioni allo 0894456352 e su whatsapp al 3403939561).

"Friends for Pino" è un progetto musicale aperto che vede in prima file i musicisti e amici storici del “nero a metà”: Gigi De Rienzo, bassista, Ernesto Vitolo, pianista, Tony Esposito, percussionista affiancati di volta in volta da grandi strumentisti e vocalist, impegnati nella riproposizione degli episodi più belli e significativi dell’opera del grande cantautore e chitarrista napoletano. Insieme a loro troviamo le voci di Simona Boo e Greg Rega, che riescono nel difficile compito di affrontare questo materiale col giusto equilibrio fra l’amore per le esecuzioni originali ed una forte-autonoma personalità. Marco Zurzolo sassofonista incredibilmente versatile e con un bouquet di illustri collaborazioni, nonché fratello di Rino, contrabbassista storico di Pino Daniele e Claudio Romano, un batterista dal curriculum incredibile con la stessa rara propensione degli altri compagni avventura ad interpretare differenti generi musicali. La scelta di musicisti con un così vario bagaglio di esperienze è imposta della musica stessa di Pino, ricca di riferimenti ad ogni genere musicale.

Un amarcord e un concerto nato da un‘idea di Gaetano Lambiase, patron del Moro, fatto di musica, di aneddoti, di sorrisi e di speranza, perché la musica di Pino Daniele era anche speranza, di passione e di amicizia, quella che lega e durerà per sempre tra chi nella musica e per la musica, oggi più che  continua ancora a crederci.

Degas torna a Napoli, la prima volta dopo oltre un secolo

 Dal 14 gennaio al 10 aprile l’esposizione, al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, rilegge la vita e l’opera di Degas alla luce del suo legame con la città partenopea.

 

Locandina degas1 250È noto che il pittore e scultore Edgar Degas (1834 - 1917) coltivò sin dalla giovinezza uno stretto rapporto con l’Italia e con Napoli eppure mai, fino ad oggi, la città ha ospitato una mostra a lui dedicata. Per la prima volta in assoluto, dal 14 gennaio fino al 10 aprile, Degas, il ritorno a Napoli celebra finalmente quel legame, con una selezione di quasi 200 opere originali esposte nella Sala del Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, a pochi passi da Palazzo Pignatelli di Monteleone, residenza del nonno paterno e di parte della famiglia, meglio conosciuto come Palazzo Degas.

Prodotta da Navigare srl e patrocinata dal Comune di Napoli, la mostra è curata dall’esperto e collezionista d’arte Vincenzo Sanfo e si articola in tre aree tematiche. La prima, riferita agli anni giovanili di Degas, ricostruisce le atmosfere della Napoli di fine Ottocento, attraverso immagini storiche e l’analisi del ritratto del nonno Hilaire De Gas, primo importante dipinto realizzato a Napoli dal futuro pittore impressionista, e quello della famiglia Bellelli, suoi parenti, proposti in mostra in una riproduzione multimediale.

Con la seconda sezione, dedicata ai temi ditintivi dell’arte di Degas: ballerine, prostitute, cavalli da corsa e café-chantant della Belle Époque, l’esposizione entra nel vivo con una galleria di disegni, studi preparatori, numerose incisioni tra monotipi, litografie e xilografie, e tre sculture in bronzo. Tali opere risultano fondamentali per comprendere a pieno l’arte del “pittore delle ballerine”. L’attenzione alla forma e al segno, che si realizza attraverso lo studio, l’imitazione dei grandi maestri della pittura italiana oltre che del neoclassicista Ingres, insieme all’esercizio del disegno, lo accompagneranno fino alla morte. Il disegno, per Degas, rivela molto meglio della pittura la vera personalità di un artista. Anche quando entrerà nel gruppo degli Impressionisti e si dedicherà al colore, Degas non abbandonerà questa convinzione.

Accanto alla produzione di disegni e incisioni dell’artista, rappresentata dalle serie La maison Tellier e La Famille Cardinal e, in facsimile, dal Carnet di disegni per Ludovic Halévy, spiccano in questa esposizione numerosi altri celebri artisti tra cui Pablo Picasso (acquaforte Degas e Desboutin, serie La Celestine) e Jules Pascin (disegni a inchiostro Maison Close).

 La terza area tematica riguarda aspetti più mondani della vita di Degas, le sue frequentazioni con altri artisti e gli anni più tormentati della sua esistenza minata dalla cecità. In questa parte della mostra, sono esposte opere pittoriche e grafiche di artisti napoletani, come Filippo Palizzi, conosciuto alla Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, con il quale Degas condivise il dissenso per l’insegnamento accademico. L’area ospita anche altri illustri artisti come Domenico Morelli, Frank Boggs, Giuseppe Canova, Ferdinando Pappacena e Édouard Manet, con il prezioso olio su cartoncino Vase de fleure.

Infine, trentaquattro fotografie realizzate da Degas, provenienti dalla Bibliothèque National de France, evidenziano l’interesse di Degas per la recente invenzione quale strumento di studio per il movimento del corpo umano e dei cavalli, accolta da molti Impressionisti.

Degas, il ritorno a Napoli sarà visitabile sino al 10 aprile con orario continuato, giorni feriali dalle ore 9:30 alle 19:30 mentre sabato, la domenica e festivi dalle 9:30 alle 20:30. Costo biglietti a partire da 10 euro. 8 euro per i possessori del pass turistico Artecard, realizzato dalla società Scabec della Regione Campania per la promozione turistica della Campania. Biglietteria sul posto, e online con ticketone.it. Info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Con la “Tombola Scostumata”, l’arrivederci alla stagione 2023

Foto Tombola scostumata 250Per terminare alla grande le festività iniziate con il Santo Natale e poi il Capodanno ed infine l’Epifania, il giorno dopo quest’ultima festosa giornata, dove in tanti sono stati impegnati ad aprire i doni della Befana, pure l’attore Vincenzo Soriano da qualche mese anche imprenditore, ha voluto regalare ai suoi amici e clienti una serata particolare nel suo locale che dal giugno dello scorso anno accoglie, con successo, tanti amanti delle cose buone. Soriano, ha così organizzato nel suo Drink & Food “Il Segreto di Hera”, a Paestum, in via Magna Grecia 568, vicino al Tempio Periptero dedicato a Hera, sposa di Zeus e nota divinità di Poseidonia, una serata con la partecipazione del noto showman Enzo Calabrese che è stato protagonista dell’evento con la sua “Tombola Napoletana”, la Verace Tombola napoletana con la quale, da anni, con i suoi spettacoli itineranti in tutta Italia, somma i suoi successi a quelli che ottiene in un intero anno con la sua naturale e altamente professionale arte di conduttore di numerose manifestazioni. La serata fra amici, come sperato dal noto attore, ha riscosso l’apprezzamento ed il compiacimento da parte degli intervenuti ed ovviamente ancor più da parte dei vincitori dei premi messi in palio con le cartelle della tombola che con il brio e la verve di Calabrese ha conquistato tutti nel gioco e nella suspense dell’estrazione dei numeri affidata ad un ospite di sala scelto a caso e fatto vestire con gli appositi abiti che lo stesso Calabrese ha portato simili a quelli da lui stesso indossati (parrucca, occhiali, grembiule ed altro). La speciale soirée, è iniziata con l’intrattenimento musicale offerto dalla cantautrice D’Aria, al secolo Maria De Lucia, che ha interpretato vari brani di classiche canzoni napoletane e non, tutti accompagnati dagli scroscianti applausi da parte del pubblico che a termine di ognuno di essi esprimeva il grande apprezzamento per la voce e l’esposizione artistica melodica, armoniosa e dolce. Nel contempo venivano offerte degustazioni di pizzette, bruschette farcite con prodotti dell’eccellenza gastronomica Italiana ed in particolare del Sud unitamente a svariati taglieri ricchi di vari salumi e formaggi, produzioni particolarissime ricercate dallo stesso Soriano per offrire alla propria clientela quanto di più genuino, artigianale, gustoso ed originale possa essere prodotto con passione ed impegno per valorizzare la nostra Italia. Il tutto, sotto il vigile occhio dello chef Franco Marino che cura la scelta dei menù de “Il Segreto di Hera”, e l’abbinamento vino-cibi curato da Alessio Tritto che seleziona e sceglie le importanti e ottime etichette di vini che il locale di Soriano vanta. Di seguito Calabrese, ha dapprima ricordato la storia della nascita della Tombola e sulla base di queste origini ha poi intrapreso l’avvincente estrazione dei numeri per riempire le classiche cartelle in cartoncino offerte una ad ogni intervenuto alla tombolata. Terminata la Tombola per entusiasmare ancor più tutti coloro che avevano quasi raggiunto la meta della conquista del super premio finale, con grande genialità, e per i presenti improvvisazione, il bravo anchorman ha estratto dal panariello di vimini un altro numerino in legno che ha reso felice ancora un vincitore che era distante dalla prima estrazione Tombola di solo un quadratino sulla propria cartella. A termine serata Soriano, sempre presente e partecipe, ha vigilato affinché come vuole il proverbio “Oculus domini saginat equum” (“L'occhio del padrone ingrassa il cavallo”), inteso però oltre che come può essere naturale a controllare il servizio per un proprio prosperare di interessi, anche e soprattutto a soddisfare ogni volontà e desiderio degli ospiti che accoglie nel suo locale, il tutto per migliorare ed ampliare questo suo nuovo impegno lavorativo con accoglienza ed ospitalità massima, cosa che intende unire alla professione di attore. Con un brindisi collettivo degli invitati alla particolare serata, alla quale ha partecipato anche Angelo Coppola, titolare della Caldo Pellet (legna da ardere), si è così chiusa la stagione iniziale di notorietà de “Il Segreto di Hera”, dando un arrivederci alla prossima apertura di fine marzo con la volontà di sempre nuovi successi da parte di Soriano, De Lucia ed il giovane figlio Federico che nonostante abbia solo nove anni si è posto all’attenzione degli ospiti per la grande collaborazione che spontaneamente aspirava dare ad una serata dove il sorriso, la gioia e la felicità hanno fatto da padroni.  

Giuseppe De Girolamo

A Vietri sul Mare, “IL BRIGANTE E IL GENERALE. La guerra di Carmine Crocco e Emilio Pallavicini di Priola”

Locandina Vietri 150

In apertura della sua decima rassegna culturale, La Congrega Letteraria di Vietri sul Mare presenta,   “IL BRIGANTE E IL GENERALE. La guerra di Carmine Crocco e Emilio Pallavicini di Priola”,  saggio storico del prof. Carmine Pinto, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno. Volume uscito per i tipi di Editori Laterza.          

L’appuntamento è per Mercoledì 18 gennaio, alle ore 18:00, presso l’aula consiliare del Comune di Vietri sul Mare, in C.so Umberto I 83. Dopo i saluti del primo cittadino dott. Giovanni de Simone, dialogheranno con l’autore: il prof. Antonio Gazia, direttore artistico de La Congrega Letteraria, e il dott. Vincenzo Pedace; modera l’incontro il giornalista Aniello Palumbo. A margine della serata, organizzata grazie all’apporto collaborativo della Pro Loco di Vietri sul Mare e della Mondadori Bookstore di Nocera Inferiore, sarà visitabile la galleria comunale “Viaggio attraverso la ceramica”.
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Il saggio: Subito dopo l’Unità l’Italia si trovò a combattere una vera e propria guerra civile, quella per il Mezzogiorno. Una guerra che ebbe tra i protagonisti un brigante e un generale,Pinto banner articolo 150 Carmine Crocco e Emilio Pallavicini di Priola. Uno spavaldo erede del mondo feudale contro un baldanzoso aristocratico di spada, l’ultimo esercito dell’antico regime contro il primo esercito nazionale. Una storia che ancora oggi suscita emozioni e divide. Nel primo decennio dell’Italia unita furono questi due uomini, lontanissimi per origine e formazione, i protagonisti più conosciuti della guerra per il Mezzogiorno. Carmine Pinto racconta le loro 'vite parallele' e, attraverso queste, gli episodi, i luoghi, le battaglie e le leggende, la guerra, fino allo scontro finale e al sorprendente epilogo delle loro esistenze.           

Carmine Pinto (Padula, 1972) è storico e scrittore. Laureatosi in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’industria. Nel 2005 ha vinto il concorso di ricercatore in Storia Contemporanea; successivamente è stato nominato professore associato in tale materia presso l’Università degli Studi di Salerno. Dal 2021 al 2022, su nomina del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, è stato Direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Si è occupato di storia politica dell’Italia repubblicana e si interessa della guerra e dei conflitti civili nella formazione degli stati nazionali mediterranei e latino americani nel XIX secolo. Attualmente, la storia del Mezzogiorno italiano è al centro del suo lavoro di ricerca. Nel 2019 è uscito, sempre per Laterza, “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti. 1860-1870”, insignito, tra altri riconoscimenti, del Premio letterario Basilicata, il Premio Fiuggi Storia, il Premio Città di Montesano, il Premio Sele d’Oro, il Premio Rende Book Festival e il Premio letterario Città di Siderno.

Il 12 gennaio 2023 a Vietri sul Mare inaugurazione della mostra di Laura Bruno

 

Pannello Laura Bruno 250Il giorno 12 gennaio 2023 alle 18,30 si inaugura nella Sala consiliare del Comune di Vietri sul mare, la mostra di Laura Bruno “In punta di penna”, con 26 disegni grafici in 13 pannelli, ispirati ai paesi della divina costiera. L’evento si apre con i saluti istituzionali del Sindaco. dr. Giovanni De Simone, del Presidente del consiglio comunale, avv. Daniele Benincasa, e sarà allietato dal M° Espedito De Marino con la sua chitarra.

La mostra è stata ideata e sarà presentata da Vito Pinto: ”Sono trascorsi oltre due secoli da quando i primi viaggiatori del Grande Tour tradussero in incisioni i loro appunti di viaggio. Ma la Costiera Amalfitana, col canto delle sue sirene continua ad ammaliare scrittori, pittori, incisori, scultori, fotografi, cine-vide-operatori, offrendo sempre una sua particolare e irripetibile pagina di lettura. Un fascino al quale non si è sottratta, né poteva, Laura Bruno, la quale, con questi suoi tratti a penna, ritorna sui sentieri di Maurits Cornelis Escher, Kurt Craemer, Anita Rée e di quei tanti artisti che si sono fermati per qualche tempo o hanno solo “visitato” la Diva Costa. Emozioni pure, da tacere e meditare”.

Laura Bruno presenta in questa mostra la tecnica grafica del “pennino”, che è un diversivo rispetto alla pittura che le ha dato fama internazionale. Il suo è un ripercorrere sentieri di arte e bellezza in punta di penna, come suggerisce il titolo della mostra, cioè con il silenzio e l’incanto di chi si accosta a un paesaggio di incredibile bellezza. I tredici paesi che da Vietri si dipanano fino a Positano nel territorio della Costa divina, meritano ciascuno l’approfondimento artistico per le peculiarità che l’occhio artistico riesce a cogliere con una parola, con un dettaglio, con un segno.     La Bruno, dopo l’Accademia di Belle Arti di Napoli, scuola libera del nudo, ha esposto in Italia ed all’estero con i maggiori critici d’arte: Vittorio Sgarbi ne ha acquisito alcune litografie per la sua collezione privata e ne ha recensito la pittura per Porto Franco, il libro con le sue scelte artistiche.

Il TGcom 24 ha mandato in onda il video della sua produzione artistica per Arte in quarantena, a cura di Paolo Liguori. A Spoleto ha esposto alla Terrazza Frau con Salvo Nugnes. Nel 2015 ha partecipato a Grazie Italia, nel Padiglione del Guatemala, per la 56° Biennale di Venezia con Daniele Radini Tedeschi, e, sempre con il giovane critico, nel 2017, è stata al Vittoriano- Museo del Risorgimento, per la Triennale di Roma, con Stefania Pieralice, Gianni Dunil e Achille Bonito Oliva. Nel 2019 è inserita nella prima Enciclopedia d'Arte De Agostini e quest’anno è tra le scelte del Catalogo d’Arte Moderna della Mondadori. Premiata alla Biennale d'Arte di Salerno, è stata quotata all'asta della galleria e Casa d'Aste Daliano Ribani di Pietrasanta (LU).

La mostra resterà aperta fino al 19 gennaio e sarà visitabile ogni giorno in orario d’ufficio.

#thisisischiafilmfestival 
L’Ischia Film Festival alla sua 21ª edizione

Parte il concorso dell’Ischia Film Festival, primo evento culturale della stagione 2023 sull’isola d’Ischia, con nuove sezioni e ospiti internazionali

 

10 castello 250Dal 24 giugno al 1 luglio 2023 si terrà la ventunesima edizione dell’Ischia Film Festival, felice intuizione del fondatore e direttore artistico Michelangelo Messina, che in due decenni ha promosso il rapporto tra cinema e territorio trasformando il cinquecentesco Castello Aragonese di Ischia nella cittadella del cinema internazionale. In questo primo ventennio le migliaia di opere proiettate ed i moltissimi ospiti internazionali passati per la location d’elezione dell’IFF hanno attestato l’importanza dell’evento nel panorama mondiale dei festival di cinema. 

Omaggiati in questi anni i premi Oscar Oliver Stone, Bille August, Vittorio Storaro, Ken Adam, Allan Starsky, Carlo Rambaldi, Gabriele Salvatores, Alan Lee, Osvaldo Desideri, i registi Mario Monicelli, Pupi Avati, Peter Greenaway, Abbas Kiarostami, John Turturro, Margarethe von Trotta, Pasquale Squitieri, Amos Gitai, Benoît Jacquot, Pavel Lungin, Abel Ferrara, Giuliano Montaldo, Krzysztof Zanussi — che in gran parte compongono il comitato d’Onore permanente, — senza dimenticare eccellenze del cinema italiano quali Carlo Verdone, Michele Placido, Valeria Golino, Sergio Rubini, Gabriele Muccino, Silvio Orlando, Claudia Cardinale, Valerio Mastandrea e Toni Servillo, al quale è andato l’unico premio alla Carriera del ventennale.  

Il nuovo percorso dell’IFF è trainato dall’hashtag coniato a termine del ventennale #thisisischiafilmfestival. La 21a edizione prevede sette sezioni: Concorso Internazionale, Location Negata, Scenari Campani, il Focus sul cinema di una nazione Europea, Retrospettive, Best of the year, Il meglio del Cinema; la presenza di grandi personaggi del panorama cinematografico internazionale, mostre sul cinema e masterclass, senza dimenticare l’immancabile  convegno sul Cineturismo. Il Festival, che non si è mai fermato, neppure durante la pandemia; da allora, infatti, oltre all’evento in presenza al Castello, ha realizzato la piattaforma "ischiafilmfestivalonline" con una media di 44.000 visualizzazioni all’anno. Come sempre, il concorso è aperto ed è possibile iscrivere le opere sulla piattaforma FilmFreeway fino al 31 marzo.

Con grande entusiasmo abbiamo chiuso due decenni di un Festival la cui unicità è riconosciuta in tutto il mondo” - ha dichiarato il direttore - “per l’incanto dei luoghi in cui si svolge ed a cui è legato, per i valori che ha difeso e portato avanti con coerenza fin dalla sua fondazione, e per aver offerto inoltre l’esperienza unica di poter scoprire le bellezze dell’isola durante l’evento. A fronte delle facili ‘passerelle’ abbiamo preferito puntare alla cultura cinematografica, con un progetto solido e riconoscibile che ha raggiunto 143 paesi, dalla Cina all’Iran, dall’Europa alle Americhe, con ospiti internazionali ed un occhio di riguardo ai tanti giovani filmmaker e talenti emergenti, avvicinando il cinema come strumento culturale anche alle nuove generazioni, come testimoniano gli alti numeri di engagement sui social network e gli oltre 140.000 followers”. 

Culla e origine del Cineturismo in Italia, il progetto del Festival ha avuto riconoscimenti e adesioni dai Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella; dai Presidenti dell’Unione Europea alle Istituzioni che in questi anni l’hanno sostenuto, come la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC, la Regione Campania, la Film Commission regionale.

L’appuntamento con l’Ischia Film Festival è al Castello Aragonese di Ischia da sabato 24 giugno a sabato 1 luglio 2023 - www.ischiafilmfestival.it  

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