Salerno

Vietri sul Mare: lunedì 18 luglio h.21 lo spettacolo musicale "La Dolcevita del Cinema". Ingresso gratuito

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La settimana inizia a Vietri sul Mare all'insegna della grande musica. Per gli appassionati di cinema e di straordinarie colonne sonore lunedì 18 luglio, alle ore 21, nella bella cornice della Villa comunale a picco sul mare, il cartellone di "Vietri in scena" organizzato dall'amministrazione comunale, con la direzione del Maestro Luigi Avallone, propone "La Dolcevita del Cinema", un omaggio a Nino Rota. Un ensemble di fiati e percussioni farà da sfondo a "La Dolcevita del Cinema": con il suo settimino strumentale lo spettacolo, a cura di Sergio Mari e Fabio Marone, con gli arrangiamenti musicali di Giovanni Liguori, vede Mari nelle vesti di attore condurci nel magico mondo sonoro di uno dei più grandi compositori italiani. Nino Rota, nel corso della sua lunga carriera, collaborò con numerosi registi di fama internazionale come Luchino Visconti, King Vidor, Eduardo De Filippo, Mario Monicelli, René Clément, Franco Zeffirelli e in particolare Federico Fellini, per il quale compose le colonne sonore di quasi tutti i film tra i quali "La strada", "8½", "La dolce vita", "I vitelloni" e "Amarcord". Per Francis Ford Coppola, Rota compose le musiche de "Il padrino" e "Il padrino - Parte II" vincendo, per il secondo film citato, il Premio Oscar alla migliore colonna sonora. Rota vinse nel corso della sua carriera anche un Golden Globe, un Premio BAFTA, un Grammy Award, un David di Donatello e cinque Nastri d'argento. Ingresso libero e gratuito.

 

 

 

 

davide e brunellaIn una serata delicata e dal clima sottile, nella Necropoli Etrusco-Sannitica    di Fratte, i Concerti di Villa Guariglia in tour fanno spazio alla parola, che musica è.

Parthenope e altre leggende napoletane, da Matilde Serao, volteggiano nell’aria con le magiche voci di Brunella Caputo, che ne ha curato la regia e Davide Curzio. La luce e le ombre sono di Virna Prescenzo e la musica di Max Maffia, tutto lo spettacolo è targato Compagnia del Giullare di Salerno.

Ed eccolo il racconto di Napoli e le sue leggende, che Matilde Serao, fervida scrittrice e giornalista, fondatrice, tra l’altro, del giornale Il Mattino, raccolse per il piacere di regalare alla sua città un’origine magica: La nascita, il sogno, la superstizione, le credenze, la magia, il mare e l’amore sono i pezzi letti con maestria recitativa ineguagliabile.

Per più di un’ora lo spettatore è rimasto imbrigliato nelle parole della scrittrice napoletana, più volte candidata al Nobel per la letteratura. E loro due, ai lati del palco e dietro a due leggii, a rimandarsi frasi, ad incrociare parole, a scandire con un accordo perfetto e poi… le voci le loro due voci all’unisono come non succedeva da tempo. Che dono!

“Cimone amava la fanciulla greca. Invero ella era bellissima: era l’immagine della forte e vigorosa bellezza che ebbero Giunone e Minerva, cui veniva rassomigliata. La fronte bassa e limitata di dea, i grandi occhi neri, la bocca voluttuosa, la viva candidezza della carnagione, lo stupendo accordo della grazia e della salute in un corpo ammirabile di forme, la composta serenità della figura, la rendevano tale.

Si chiamava Parthenope, che nel dolce linguaggio greco significa Vergine. Ella godeva sedere sull’altissima roccia, fissando il fiero sguardo sul mare, perdendosi nella contemplazione delle glauche lontananze dello Ionio. Non si curava del vento marino che le faceva sbattere il peplo, come ala di uccello spaventato; non udiva il sordo rumore delle onde che s’incavernavano sotto la roccia, scavandola poco a poco.

L’anima cominciava per immergersi in un pensiero; oltre quel mare, lontano, lontano, dove l’orizzonte si curva, altre ragioni, altri paesi, l’ignoto, il mirabile, l’indefinibile. In questo pensiero la fantasia si allargava in un sogno senza confine. La fanciulla sentiva ingrandire la potenza del suo spirito e, sollevata in piedi, le pareva di toccare il cielo col capo e di potere stringere nel suo immenso amplesso tutto il mondo. Ma presto questi sogni svaniscono. Ora ella ama Cimone, con l’unico possente, imperante amore della fanciulla, che si trasforma in donna.

 

Nella notte di estate, notte bionda e bianca di estate, Cimone parla all’amata: “Parthenope, vuoi tu seguirmi?” “Partiamo, amore”. “Tuo padre ti rifiuta al mio talamo, o soavissima: Eumeo vuole egli per tuo sposo e suo figliolo. Ami tu Eumeo?” “Amo te Cimone”. “Lode a Venere santa e grazie a te, sua figliola! Pensa dunque quale nero incubo sarebbe la vita, divisi, lontani – e come, giovani ancora, aneleremmo alle cupe ombre dello Stige. Vuoi tu partire meco, Parthenope?” “Io sono la tua schiava, amore”. “Pensa: dimenticare la faccia di tuo padre, cancellare dal tuo volto il bacio delle sorelle, fuggire le dolci amiche, abbandonare il tuo tetto…” “Partiamo, Cimone”. “Partire, o dolcissima, partire per un viaggio lungo, penoso, sul mare traditore, per una via ignota, ad una meta sconosciuta; affidarsi ai flutti, sempre nemici degli amanti; partire per andare lontano, molto lontano, in terre inospitali, brune, dove è eterno l’inverno, dove il pallido sole si fascia di nuvole, dove l’uomo non ama l’uomo, dove non sono giardini, non sono rose, non sono templi…”

Ma nei grandi occhi neri di Parthenope è il raggio di un amore insuperabile e nella sua voce armoniosa vibra la passione: “Io t’amo – ella dice – partiamo”.

 

Sono mille anni che il lido imbalsamato li aspetta. Mille primavere hanno gittata sulle colline la ricchezza inesausta, rinascente, dalla loro vegetazione e dalla montagna sino al mare si spande il lusso irragionevole, immenso, sfolgorante di una natura meravigliosa. Nascono i fiori, olezzano, muoiono perché altri più belli sfoglino i loro petali sul suolo; milioni e milioni di piccole vite fioriscono anche esse per amare, per morire, per rinascere ancora. (…) Parthenope e Cimone vi portano l’amore. Dappertutto, dappertutto essi hanno amato. Stretti l’uno all’altra, essi hanno portato il loro amore sulle colline, dalla bellissima, eternamente fiorita di Poggioreale, alla stupenda Posillipo; essi hanno inchinato i loro volti sui crateri infiammati, paragonando la passione incandescente della natura alla passione del loro cuore; essi si sono perduti per le oscure caverne che rendevano paurosa la spiaggia Platamonia; essi hanno errato nelle vallate profonde che dalle colline scendevano al mare; essi hanno percorso la lunga riva, la sottile cintura che divide il mare dalla terra. Dovunque hanno amato. (…) Quando Parthenope viene a sedere sulla roccia del monte Echia, quando essa fissa lo sguardo sul Tirreno, più fido dello Ionio, l’anima sua si assorbisce in un pensiero. La ragione ignota è raggiunta, il mirabile, l’indefinibile, ecco, è creato, è reale, è opera sua. E mentre la fantasia si allarga, si allarga in un sogno senza confine, Parthenope sente giganteggiare il suo spirito e sollevata in piedi le pare di toccare il cielo col capo e di stringere il mondo in un immenso amplesso.”

E’ valsa la pena scriverla tutta, copiarla su carta digitale, per riascoltare la recitazione a memoria di Brunella e Davide, che dell’amore sono il simbolo.

Ma anche la leggenda de O Munaciello, tra le altre che si sono ascoltate mi piace segnalarla come (N.D.R.) la vecchina, mia vicina di casa, mi raccontava da bambina. In verità mi piaceva crederci, ma mi sembrava tanto un racconto di fate e di maghi, più che un fatto reale come lei credeva, sta di fatto che il 15 luglio scorso, Davide e Brunella mi hanno fatto rivivere l’infanzia.

La leggenda del Munciello ha origini antichissime. Secondo alcuni, questo strano personaggio sarebbe realmente esistito a partire dal 1445 durante il regno di Alfonso V d'Aragona. All'epoca, come ha riportato la giornalista partenopea Matilde Serao, a tenere banco a Napoli era la storia d'amore tra Caterina Frezza, figlia di un ricco mercante di stoffe, e Stefano Mariconda, un semplice e povero garzone. La coppia si incontrava di nascosto durante la notte, per non farsi scoprire dalla famiglia della ragazza. Il giovane raggiungeva la casa di lei percorrendo un pericoloso sentiero sui tetti di Napoli. Una sera, però, fu lanciato nel vuoto e morì.

“Caterinella fu rinchiusa subito dopo in un convento, dove diede alla luce il bimbo frutto di quella relazione clandestina. Il piccolo nacque però deforme e la madre cominciò a vestirlo con un saio col cappuccio, come quello che indossano i frati domenicani. Veniva deriso per le vie del quartiere Porto e tutti cominciarono a chiamarlo "lu munaciello". Morì poi misteriosamente, anche se poco dopo ossa di nano furono rinvenute in una cloaca e molti avanzarono l'ipotesi che potesse essere stato ucciso dai Frezza. Il popolo napoletano, tuttavia, continuò a vederlo per le strade della città e ad attribuire alla sua sete di vendetta gli eventi sfavorevoli che si verificavano.”

Credenze legate al Munaciello

Il Munaciello si manifesta agli abitanti della casa con gesti che esprimono simpatia o antipatia a seconda dei casi. Non a caso un antico proverbio recita: "O Munaciello: a chi arricchisce e a chi appezzentisce". Secondo il folclore napoletano, non bisogna però mai rivelarne la presenza se non si vuole attirare su di sé la sfortuna. Lo si può propiziare lasciando per lui qualcosa da mangiare, che potrà poi trasformare il cibo in oro, ma non si può poi divulgare la notizia della magia in giro, altrimenti scomparirà in un battibaleno. Si dice che molti abbiano fatto improvvisamente fortuna grazie al suo intervento, tanto che quando qualcuno ha avuto un arricchimento improvviso, si dice "Forse avrà il munaciello in casa". (Fonte dal Web)

I concerti di Villa Guariglia in Tour sono anche questo, magia di note e magia di parole, lo stesso suono, lo stesso incanto.

Maria Serritiello

Discovering Cilento: itinerari turistici per la valorizzazione del Cilento


panorama 250Prende il via "Discovering Cilento", il progetto ideato e realizzato da Cilentour srl, agenzia di viaggi e tour operator con sedi nel cuore del Cilento e ammesso alle agevolazioni di cui all’Avviso pubblico volto a promuovere "Interventi per il rafforzamento dell’intermediazione turistica per il riposizionamento e il rilancio dell’offerta turistica regionale" promosso dalla Regione Campania, Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020- Azione 6.8.3. “Sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche”.
L'obiettivo del progetto è quello di promuovere l'intero territorio cilentano con la creazione di pacchetti turistici anche nelle zone più interne e meno raggiungibili. La società, infatti, punta a valorizzare una terra che, oltre alle varie bellezze naturalistiche e culturali, ha al suo interno una serie di strutture ed attrattive che risentono di una scarsa promozione e, di conseguenza, di una scarsa visibilità. Il progetto “Discovering Cilento” prevede, quindi, la creazione di una serie di pacchetti turistici specifici da offrire anche nei mesi di bassa stagione. I pacchetti sono ideati per valorizzare alcuni degli elementi più significativi del Cilento, in particolar modo il connubio natura, enogastronomia, tradizione e cultura, e puntano a diverse fasce di clienti attuando una diversificazione per tipologia di attività e periodo di tempo con un occhio particolare ai Millennials. Grazie anche ai numerosi accordi, stipulati con diverse realtà presenti sul territorio, dalle associazioni alle strutture, ogni cliente avrà la possibilità di arricchire il suo pacchetto, partendo da quelli proposti da Cilentour srl con nuove e ricercate esperienze. “Discovering Cilento” è, inoltre, al passo con i tempi grazie a un sapiente uso della tecnologia. Oltre ad un miglioramento della presenza online della società attraverso la realizzazione di una piattaforma e-commerce dedicata e una maggiore presenza sui social, gli specifici pacchetti, inseriti nel progetto, sono facilmente fruibili grazie alla presenza di tablet che vengono forniti ad ogni gruppo. Ogni tablet avrà al suo interno preimpostata l’App mobile di Hearth Travel che i viaggiatori potranno utilizzare per integrare la loro esperienza di viaggio esplorando, attraverso il materiale caricato sulla piattaforma, i luoghi in cui verranno accompagnati dalle guide e quelli nelle vicinanze.
L’obiettivo è implementare l’esperienza di viaggio con strumenti tecnologici già pronti all’uso e arricchiti con applicazioni che permettono al turista di fruire in maniera completa delle esperienze proposte. Una ricca rete di realtà che operano sul territorio con l'obiettivo di far divenire il Cilento una meta turistica attiva 365 giorni all'anno.

 

 

 

 

 

 

Paolo Totti 1 150La "Falaut Orchestra" si esibirà in concerto  venerdì 15 luglio alle ore 21 nello splendido scenario della Villa comunale di Vietri sul Mare. Su uno sfondo tra mare e cielo, nell'ambita arena in ceramica, si terrà alle ore 21 uno degli eventi estivi più interessanti organizzati dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, nell'ambito del lungo calendario di appuntamenti di "Vietri Cultura 2022" - oltre 60 le serate in programmazione - che porta la firma del Maestro Luigi Avallone come direttore artistico. "L’intento è quello di coinvolgere l’interesse e la curiosità di tutti e al tempo stesso di valorizzare e far conoscere il territorio a un pubblico sempre più internazionale. La musica rappresenta una delle espressioni più antiche ed emozionanti dell’uomo e della natura. È un linguaggio universale che interagisce con la parola, il corpo, i sensi, la creatività, l’arte, la tecnologia, l’innovazione" ha spiegato il Maestro Avallone, prima di illustrare la formazione che si esibirà domani sera. "La 'Falaut Orchestra' nasce dai migliori flautisti derivati dalla ventennale attività della Associazione Flautisti Italiani, sotto la guida del Maestro Salvatore Lombardi, che ha voluto e saputo dare un taglio immediatamente didattico e “'giovanile' a decine di Campus musicali di interscambio, alle relative attività concertistiche e soprattutto alla rivista Falaut, unica nel suo settore, polo attrattore tra la sapienza delle 'vecchie' generazioni flautistiche con la loro leggendaria caratura, e le nuove energie esecutive rappresentate dai giovani che qui convergono costantemente da tutto il mondo. La particolarità di questa orchestra, interamente formata da flauti traversi che variano in formazione a compasso, dalla cameristica da 15 elementi alla grande formazione da 50, è quella di rappresentare in toto tutta la famiglia del Flauto, con un consort adattato alle musiche proposte, e che va dal piccolo ottavino al rarissimo flauto contrabbasso, passando per il consueto flauto traverso ordinario, i flauti in sol, i flauti bassi ed i flauti albisiphon". Un concerto che trasporterà il pubblico in un fantastico viaggio tra i grandi capolavori della musica italiana dalla Scuola Napoletana a Puccini. Musiche di Domenico Cimarosa, Wolfgang Amadeus Mozart, Vincenzo Bellini, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Luigi Arditi. Dirige il Maestro Paolo Totti. Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Manifesto ConcertiDal 9 al 30 luglio 2022, nell’Area Archeologica di Fratte-Salerno, si terrà la 25 esima edizione dei Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour, la pregevolissima rassegna musicale che Tonia Willburger, ogni estate appronta per gli appassionati del genere. L’edizione di quest’anno ha una nota in più, è commemorativa per gli ottanta anni di chi per prima ebbe l’idea di programmare matinée, nella splendida Villa Guariglia di Raito: Peter     Willburger, artista egregio che ha amato la nostra terra. Il manifesto usato quest’anno per la 25esima rassegna musicale fu realizzato da Lui stesso nel 1969 e si tratta di una parete di ceramica formata da 15 pannelli in gres.

Diciannove anni fa, dunque Tonia Willburger, ideatrice dell’intera kermesse, una donna di accesa passione per la musica e per tutto ciò che è bello, ma anche per continuare ciò che il padre aveva principiato, iniziò con delle matinée- concerto, com’ è di consueto nei luoghi mitteleuropei, da cui proviene, prima che suo padre, Peter Willburger, il notevole artista, s’innamorasse della divina costa e di Vietri sul Mare, per giungere al nutrito programma delle edizioni successive, appuntamenti irrinunciabili nei luoghi prestigiosi che non fanno rimpiangere, più del dovuto, l’iniziale luogo. Il distacco da Villa Guariglia avvenne, compiuta la 18esima edizione, ma per i concerti a seguire e siamo all’anno 25, si sono aperti luoghi i più prestigiosi ed uno di essi è l ‘Area Archeologica Etrusca Sannitica di Fratte. L’intero pacchetto si svolgerà tra gli alberi secolari e i resti di una storia che ci appartiene, solo due serate si sposteranno e precisamente, quella del 21, presso la Tenuta dei Normanni a Giovi e quella del 29 luglio ad Aquara c/o Azienda Agricola Maucione. E’ trascorso mezzo secolo, ma Tonia è uguale, per intenti, a come quando ha iniziato, il serio impegno le ha fruttato, anche, il riconoscimento quale migliore manifestazione di tutta l’Italia meridionale. Una bella soddisfazione per Tonia che porta avanti l’intento di promuovere, attraverso la musica, la scrittura, la pittura e prodotti tipici, un misto di quanto c’è di meglio, la conoscenza del territorio e conseguentemente il turismo. L’intera cerimonia si avvantaggia del supporto del CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, la Camera di Commercio – Coldiretti Salerno, la Fondazione di Comunità Salernitana e con il patrocinio del Comune di Salerno e della Fondazione Carisal. Quest’anno, inoltre, i concerti sono in rete con le seguenti associazioni: Campania Danza, Compagnia del Giullare, Gestione Musica, Porto delle Nebbie e Spazio Up Arte

Una novità piacevole, quest’anno, per tutta la durata del festival ci sarà l’iniziativa “In rima agli alberia cura dell’associazione Spazio Up Arte che ha tenuto banco nell’area etrusca-sannitica tutto il mese di maggio e confermato, poi, anche il mese di giugno, per aver promosso visite al sito. Spazio Up Arte è una collettiva di artisti e creativi, costituitasi in un’associazione senza fini di lucro, con la configurazione di Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) prevista dal Codice del Terzo Settore (D.L. 03/07/2017 n. 117), Presidente Vito Egidio Ungaro

Così a partire dal 30 aprile 2022, fino al 26 giugno, L'Area Archeologica Etrusco-Sannita di Fratte a Salerno è diventata un parco emozionale.

L'associazione Spazio Up Arte di Salerno, da sempre, promuove con le sue iniziative la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, utilizzando gli strumenti ed i linguaggi dell’arte, ha realizzato all'interno dell'area di interesse storico, un percorso poetico che ha accompagnato i visitatori tra i bei viali che ne caratterizzano il sito.

Con il contributo di CSV Sodalis-Salerno, che con il programma MAP/21 sostiene azioni di rilancio del territorio e con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, è stato possibile allestire un intervento non invasivo, mediante la sistemazione di mattonelle ceramiche provviste di QR-code, che hanno permesso ai numerosi visitatori (mediante l'uso del proprio cellulare) di godere dell'ascolto e/o della lettura di alcune prose scritte da importanti autori, pensate espressamente sul tema che l'iniziativa ha inteso promuovere: gli alberi e la loro importanza.

“In rima agli alberi” è stata colta, da molte persone, come occasione per visitare l'area archeologica Etrusco Sannitica di Fratte, poco conosciuta anche dagli stessi cittadini di Salerno. L'importanza storico-archeologica del sito è stata arricchita da un ulteriore elemento attrattivo che, facendo leva sull'aspetto emozionale, ha fatto riscoprire il piacere di trascorrere del tempo tra natura e poesia.

L’edizione numero 25 dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour, è iniziata il 9 luglio, alle ore 21:00, nell’Area Archeologica di Fratte, con un quartetto di mantici, gli Harmonikòs Quartet con Gianluca D’Elia, Matteo Tordiglione, Vito Raosa e Sabrina Iorio, nato tra le pareti del Conservatorio di Salerno. Indovinato il suono scelto per questa prima serata, qui ci viene incontro il greco, in un termine, che ha in fusa la sua etimologia, soffio e armonikòs, fusa come fysis, natura, in una mescolanza simbolica che è alla ricerca del nuovo linguaggio, una particolare idea di suono, resta un altro parametro che sollecita parallelismi con la ricerca linguistica del Novecento eurocolto, in cui tanto valore è attribuito al colore, al timbro. Un’idea di suono intesa come la voce personale degli artisti e riflettenti quella dialettica voce-strumento, strumento-voce. Suono inteso come “voce interiore”, trasformantesi in canto d’amore, nostalgico, passionale. ( fonte il veb)

Martedì 12 luglio un evento della Fondazione della Comunità Salernitana con l’orchestra giovanile Sanitansemble diretta da Paolo Acunzo, simbolo dell’azione salvifica della Musica. Il Sanitansamble accoglie giovani e giovanissimi del Rione Sanità di Napoli, un quartiere spesso associato a storie di degrado e marginalità. Il 13 luglio sarà ospite del cartellone dei Concerti di Villa Guariglia Gianni Mola con i solisti della Wind Symphonietta in “Ennio Morricone – Compositore eterno” con Carmine Tremolaterra voce recitante e il soprano Claudia Coticelli. Un concerto a cura del Martucci, tributo ad un autore che ha voltato le spalle alle convenzioni hollywoodiane per il western e alla loro enfatizzazione dei profili melodici e dei caratteri armonici propri delle canzoni tradizionali e dell’inedia, e definendo, così, un nuovo modello di riferimento per la colonna sonora di questo genere.

La sezione jazz verrà inaugurata il 14 luglio dal Leila Duclos & Max Barrella Gipsy Quartet, con la leader alla voce e chitarra, Max Barrella alla chitarra, Rocco Zaccagnino alla fisarmonica e Marco de Tilla al contrabbasso, che proporranno un viaggio sulle tracce della mano sinistra del diavolo Django Reinhardt e dello swing francese degli anni ’30. Il quartetto è dedito alla musica gipsy europea e in particolar modo al “jazz manouche”, genere musicale che trae la sua origine dalla fusione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches ed il jazz americano.

Venerdì 15, teatro musicale con la Compagnia del Giullare, con Brunella Caputo, Davide Curzio e Max Maffia, per tornare ad evocare la sirena Parthenope e le altre leggende napoletane da Matilde Serao.

Ancora jazz il 16 luglio “Blues in my soul”, lo spirito e le influenze lessicali del blues, in un ritorno alle origini musicali, influenzate, Billie Holliday, Joe Williams e Louis Armstrong per il cantante Carlo Lomanto, docente del Martucci, alla voce e chitarra, Lello Petrarca, alle tastiere, Emiliano De Luca basso elettrica e doublebass e Dario Guidobaldi batteria, per continuare il 19 luglio con il Giuseppe Milici Quartet, in uno spettacolo dal titolo “A modo mio”, con il leader all’ armonica, Nicola Pannarale al pianoforte, Filippo De Salvo al basso elettrico e Saverio Petruzzellis alla batteria, in un viaggio tra evergreen e melodie che hanno fatto da indimenticabile base a classici del cinema.

Il 21 luglio ore 21.00 ci si sposterà a Giovi Bottiglieri, presso l’anfiteatro della tenuta dei Normanni per ascoltare il Marco Zurzolo Quartet con il leader al sax alto, Marco De Tilla al contrabbasso, Carlo Fimiani alla chitarra e Vittorio Riva alla batteria, in “I Napoletani non sono romantici…”, un concerto a cura Coldiretti Salerno in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, per una nuova visione della musica, che trova la sua ratio nella fusione di suoni e linguaggi diversi, che coesistono ed impregnano la nostra cultura che va dal Jazz alla Canzone Napoletana fino a raggiungere quella del Mediterraneo.

Il 22 luglio, nell’area archeologica, sarà la prima giornata della danza, con l’ARB Dance Company, in “Beyond Boundries”, un lavoro che cerca di esplorare le prospettive di reclusione di ogni artista. Esaminato attraverso la lente delle esperienze pre e post pandemia, per poi procedere con La Dance Company in “Legami”, in cui gli artisti attraverso il linguaggio del corpo sottolineano il concetto di legami che dal nulla collegano tutto, quelle forze invisibili e inspiegabili.

Ritorno al jazz il 27 luglio con il trio del crooner e pianista Walter Ricci, che proporrà un suo particolare percorso tra i grandi classici con Tommaso Scannapieco al doublebass e Luigi del Prete alla batteria. Seconda serata di danza il 28 luglio con l’Associazione Campania Danza, impegnata in “Tracce di Danza”, un progetto speciale che coinvolge giovani coreografi e dà loro l’opportunità di esprimersi nel proprio linguaggio coreografico e portare in scena le loro creazioni.

Il 29 luglio i Concerti d’Estate sono in tour ad Aquara con i Musicastoria di Francesco Granozi, presso l’Azienda agricola di Cinzia Maucione, in cui la musica popolare della formazione di Francesco farà da contrappunto all’olio e al vino ivi prodotti.

Gran finale il 30 luglio con Nino Rota “La dolce vita del Cinema”, uno spettacolo a cura di Sergio Mari e Fabio Marone con gli arrangiamenti di Giovanni Liguori in collaborazione con “Salerno classica” e i solisti della Salerno Sinfonietta, che ci farà curiosare nel laboratorio del compositore per carpire alcuni ‘segreti del mestiere’, ad esempio quella peculiare prassi combinatoria che si alimenta di quelle particolari suggestioni che hanno fatto entrare nel nostro sentire ogni melodia dell’amico magico. Il concerto avrà il suo Preludio Noir a cura dell’Associazione Porto delle Nebbie, presieduta dalla giornalista e scrittrice Piera Carlomagno (fonte il web)

Come tutte le altre, anche la 25 esima edizione, a presentarla è Concita De Luca, fascino, bellezza e semplicità, uniti in una sola persona.

Maria Serritiello

Premio Sud 20/40 a Nicola Gratteri, per il suo alto impegno nella lotta contro la 'ndrangheta, e a Pino Aprile, per il suo eccellente lavoro di giornalista

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Ancora un appuntamento imperdibile, organizzato dall'Associazione SUD 20/40, che opera sul territorio di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, in partnership con il Consorzio Gruppo Eventi, nell’ambito della prima edizione di “SUD 20/40 – Inganno e Prodigio”.
Venerdì 10 giugno dalle ore 19:30, nella suggestiva Corte di Taverna Penta a Pontecagnano Faiano, ci sarà la consegna del Premio SUD 20/40 2022 a NICOLA GRATTERI, Procuratore di Catanzaro, impegnato in prima linea nella lotta contro la ‘ndrangheta, che vive sotto scorta da più di tre decenni. Con lui dialogherà il giornalista e scrittore PINO APRILE, il quale a sua volta riceverà il Premio SUD 20/40 2022 per il Giornalismo.
L’intento del Progetto è quello di partire dall’attuale, purtroppo troppo spesso condivisibile, quadro di un SUD accartocciato su stesso, con le medesime difficoltà da decenni, mai in evoluzione, per arrivare a immaginare una prospettiva diversa di futuro, che passi attraverso la cultura e l’impegno sociale e civico. Partendo da un immaginario collettivo, alimentato da decenni di pensieri univoci sull’argomento, che non lascia scampo al concetto di SUD, se non nell’accezione negativa, “SUD 20/40” vuole approdare in un racconto che accenda qualche luce, pur mantenendo i piedi saldi sulla verità della quale è circondato. Vuole fornire spunti per immaginare una visione proiettata in avanti. Lo sguardo al futuro è, ancor più significativo in luoghi e tempi complessi. In disarmonie e difficoltà. Dove il presente è suggestione di incognita, il pensiero ha il dovere di compiere uno sforzo verso un domani di obiettivi da raggiungere. Da qui il motivo alla base di “20/40, un arco temporale ideale di due decenni in avanti.
Sono queste alcune delle riflessioni proposte negli incontri che hanno avuto già luogo tra dicembre 2021, con il poeta e paesologo Franco Arminio, e maggio 2022 con la consegna del Premio SUD 20/40 per la Musica 2022 a Enzo Avitabile. Occasioni di approfondimento, dibattiti e storie che valgono la pena di essere raccontate e ascoltate. Un privilegio per chi ha la fortuna di esserci.

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La grande pittura raccontata come se fosse uno spettacolo, con tanto di misteri e i colpi di scena, di venature comiche ed epiloghi drammatici. Mercoledì 1° giugno, alle ore 19 a Salerno, presso il Teatro Antonio Ghirelli (via Irno, ex Salid) il Club della Lettura presenta "La candela di Caravaggio", di Nicola Fano (Elliot edizioni). Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia ne discutono con l’autore, introduce Mariano Ragusa, letture di Brunella Caputo. Il libro di Nicola Fano, storico del teatro, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino,rivela i segreti di alcuni capolavori dell’arte di ogni tempo – da Paolo Uccello a Piero della Francesca, da Giovanni Bellini a Tintoretto, da Caravaggio a Bernini, da Picasso a Burri – inseguendone la loro teatralità. Si scopre, così, che la regìa moderna è stata anticipata da Paolo Uccello, che Caravaggio ha inventato l’illuminotecnica, che Pontormo è stato il primo divo del teatro di figura, che Raffaele Viviani in realtà era una scultura di Vincenzo Gemito. Insomma, un modo diverso di sciogliere i fili del romanzo della grande arte. Perché, come scrive l’autore del libro, «il teatro è un modo di guardare». Esattamente come la pittura.

teatro genovesiDomenica 22 maggio, in una Salerno ansiosa di arrivare alle 21,00, per iniziare la partita della salvezza e conservare la serie A, si è conclusa la 32°esima edizione del Festival Nazionale XS Città di Salerno, organizzata dalla Compagnia dell’Eclissi presso il Teatro Genovesi.

Alle 19,00 puntuale, per mantenere i tempi e riuscire e concludere come è, stato per le 21,00, si è alzato il sipario sullo spettacolo offerto, agli affezionati spettatori, “Detto e Ridetto” di e con Roberto Lombardi, tratto da “Esercizi di Stile” di Raymond Queneau.

Esercizi di stile è una collezione di racconti dello scrittore francese Raymond Queneau che consiste in 99 versioni della stessa semplice storia, rivisitata, ogni volta, in uno stile letterario differente. Roberto Lombardi, attore di pregio ne ha messo a punto una quindicina, superando se stesso, dando prova di una bravura già conosciuta e che in questo caso riconfermata. L’energia fisica impiegata è stata tanta, in scena, da solo a reggere la fatica d’interpretare, sì la stessa storia, ma con impiego diverso, per non parlare della bella prova di memoria, insomma uno spettacolo godibilissimo che il pubblico ha saputo apprezzare tributandogli scroscianti applausi.

A seguire vincitori e motivazioni annunciati con l’immancabile garbo e grazia tutta femminile di Concita De Luca, affiancata per la somma finale del Festival dal Presidente Vicenzo Tota :

– SPETTACOLO VINCITORE DEL FESTIVAL –

MOTIVAZIONE

Per la consapevolezza evidenziata nell’affrontare un testo senza tempo, sulfureo e inquietante nella carica corrosiva con cui mette a nudo i conflitti sociali e il contrasto fra i sessi; per la piena rispondenza fra la lettura registica e la vibrante prestazione degli interpreti, ben amalgamati e in sintonia con i ritmi impressi alla rappresentazione; per la coerenza e la compattezza qualitativa degli elementi tecnici adoperati; per la rigorosa resa complessiva della messinscena,

vince il XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno – Edizione 2022 lo spettacolo

Signorina Julie

di August Strindberg

regia di Marco Lombardi

 

rappresentato dalla Compagnia Giardini dell’Arte di Firenze.

– PREMIO MIGLIORE REGIA –

“Giovanni Fedeli”

MOTIVAZIONE

Per aver presentato la penetrante elaborazione drammaturgica di un testo contemporaneo denso e acuminato, declinandolo in una lettura scenica profonda, raffinata e dinamica, dirigendo con mano energica e sicura le interpreti e mettendo in campo spunti esteticamente molto felici e soluzioni coerenti; per l’uso efficace delle luci, l’incisività degli elementi scenici e del commento sonoro; per la sapiente costruzione dell’impatto complessivo di immagini e parole, che rende con grande efficacia il contrasto fra l’ambientazione claustrofobica della vicenda e l’impeto pulsionale ed emotivo dei personaggi,

il premio per la migliore regia del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a

Loretta Giovannetti

per

La soglia

da Le sas di Michel Azama

rappresentato dalla Compagnia Grandi Manovre di Forlì.

 

                                                                                  

PREMIO MIGLIORE ATTRICE –

MOTIVAZIONE

Per l’interpretazione profonda e sofferta del personaggio, con la quale ha saputo rendere il turbine emotivo, intenso e disturbante, di una donna divisa fra timore e desiderio di libertà, fra rabbia per il male fatto e ricevuto e nostalgia di tenerezza; per la precisione e l’eleganza di una gestualità che – sapientemente valorizzata da un apparato scenico essenziale – scandisce con forza momenti-chiave del testo, ricreando un tumultuoso accavallarsi di piani temporali,

il premio per la migliore attrice del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a

Beatrice Buffadini

per l’interpretazione del ruolo della Liberante in

La soglia

da Le sas di Michel Azama

rappresentato dalla Compagnia Grandi manovre di Forlì.

 

EX AEQUO

Per l’intensità recitativa con cui ha dato vita al personaggio nella sua inquietante evoluzione da dominatrice beffarda a vittima disperata e senza via di scampo; per l’efficacia della mimica, la varietà dei toni, la fluidità dei movimenti adottati nell’esprimere la volontà di sedurre e la sottile cattiveria che nascono da una profonda fragilità, in un gioco delle parti che non lascia tregua allo spettatore, insieme turbato e impietosito da un dramma femminile senza tempo,

il premio per la migliore attrice del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a

Raffaella Afeltra

per l’interpretazione del ruolo di Julie in

Signorina Julie

di August Strindberg

rappresentato dalla Compagnia Giardini dell’Arte di Firenze.                                                                                   

PREMIO MIGLIORE ATTORE –

MOTIVAZIONE

Per la vigorosa e persuasiva prestazione attoriale, che fa leva su un solido e consistente bagaglio tecnico; per l’intensità interpretativa, fondata su sicurezza di intonazione, compostezza nel movimento e nella gestualità; per la costante tensione emotiva con cui affronta un personaggio aspro e ambiguo, sospeso fra le pulsioni contrapposte dell’atavica sottomissione di classe e l’aspirazione alla rivalsa sociale; per la significativa evidenza complessiva della sua prova,

il premio per il migliore attore del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a

Fabio Rubino

nel ruolo del Jean in

Signorina Julie

di August Strindberg

rappresentato dalla Compagnia Giardini dell’Arte di Firenze.

– MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA –

Per la raffinata sensibilità con cui si cala nel suo ruolo e la perfetta misura con cui tiene costantemente la scena; per l’intelligenza interpretativa e l’intensità delle sottili sfumature tonali con cui costruisce un personaggio autentico e ricco di umanità, attingendo una incisiva, toccante naturalezza,

una menzione speciale della giuria del XIII Festival Nazionale di Teatro XS è conferita a

Aldo L’Imperio

interprete del ruolo del Professore in

Le ultime lune

di Furio Bordon

regia di Aldo L’Imperio

rappresentato dalla Compagnia La Cricca di Taranto.

 

                                                                                      

XIII FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO XS CITTÀ DI SALERNO

EDIZIONE 2022

– MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA –

Per la coralità della performance messa in evidenza da attori affiatati e disinvolti, perfettamente amalgamati e credibili nella rappresentazione di una vicenda di non facile approccio; per la padronanza scenica e la sobria incisività espressiva, mai gravata da eccessi interpretativi; per la puntuale, efficace coordinazione nell’alternanza dei frammenti che compongono la rappresentazione,

una menzione speciale della giuria del XIII Festival Nazionale di Teatro XS è conferita al

cast di Camping

di Lorenzo Corengia

 

rappresentato dalla Compagnia Ronzinante di Merate (LC).

PREMIO DEL PUBBLICO –

PUNTEGGIO MEDIO DEL GRADIMENTO DEL PUBBLICO: 8,72

 

7°) COMPAGNIA TEATRO DEI DIOSCURI DI CAMPAGNA (SA)

Kraken

di Patrick Quintal (traduzione e adattamento di Eva Franchi) – regia di Antonio Caponigro

8,36

6°) COMPAGNIA QUELLI CHE IL TEATRO DI MUGNANO (NA)

La stranissima coppia

di Diego Ruiz – regia di Gianluca Cinque

8,43

5°) COMPAGNIA GRANDI MANOVRE DI FORLÌ

La soglia

da Le sas di Michel Azama – regia di Loretta Giovannetti

8,50

4°) COMPAGNIA COLPO DI MASCHERA DI FASANO (BA)

Il sogno di Domenico

di Gerry Moio – regia di Mimmo Capozzi

8,66

3°) COMPAGNIA RONZINANTE DI MERATE (LC)

Camping

di Lorenzo Corengia – regia di Ronzinante

8,71

2°) COMPAGNIA GIARDINI DELL’ARTE DI FIRENZE

Signorina Julie

di August Strindberg – regia di Marco Lombardi

8,96

1°) Compagnia La Cricca di Taranto

Le ultime lune

di Furio Bordon – regia di Aldo L’Imperio

9,41

Con il punteggio di 9,41 si aggiudica il Premio del pubblico del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno lo spettacolo Le ultime lune di Furio Bordon, regia di Aldo L’Imperio.                                                                                                                                                

– PREMIO DELLA GIURIA DEI GIOVANI –

“ILEANA PETRETTA PECORARO SCANIO”

 

Uno spettacolo intimista e delicato, intriso di pucundria, mediato da momenti brillanti in cui l’ironia friziona con la malinconia del presente e la nobilita. I due atti scindono i due momenti della presa di coscienza del tramontare della vita del protagonista e dell’amore, e quindi della vita tutta, senza ricorrere a orpelli ed escamotage moralistici. Una chiave interpretativa elegiaca e sentimentale, commovente e amarissima. Una performance ricca di chicche d’autore e impreziosita da una recitazione delicatissima.

Il Premio della Giuria dei Giovani del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va allo spettacolo

Le ultime lune

di Furio Bordon

 

rappresentato dalla Compagnia La Cricca di Taranto, regia di Aldo L’Imperio.

 

                                                                                                                  

– PREMIO U.I.L.T. –

MOTIVAZIONE

Per aver affrontato un tema difficile, coinvolgente, di forte impatto sulle coscienze individuali, con sobrietà e delicatezza, senza indulgere a giudizi morali o a derive ideologiche, sottolineando il valore eterno dell’amicizia, che travalica i confini dell’esistenza; per aver saputo mettere in scena un testo originale e coraggioso con abilità e naturalezza, in una lettura partecipe ma sempre sorvegliata, il Premio U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro) del XIII Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va allo spettacolo

Camping

di Lorenzo Corengia

 

rappresentato dalla Compagnia Ronzinante di Merate (LC).

                                                                                                                  

EDIZIONE 2022

La Giuria tecnica – formata da Giuliana Capriolo, Gianfranco Casaburi, Lea Celano, Daniela D’Agostino, Marica De Vita, Maurizio Mansi, Pina Masturzo, Pina Russo, Lissie Tarantino e Marcello Andria – esprime una valutazione complessiva di segno pienamente positivo sulle proposte annoverate dal programma di questo XIII Festival Nazionale di Teatro XS. Come dimostra anche l’elevata media di gradimento del pubblico presente in sala – 8,72 – si è trattato certamente di una delle migliori e più apprezzate edizioni della rassegna.

Le compagnie partecipanti, pur nella varietà dei generi, hanno offerto prove convincenti e rigorose sotto il profilo della preparazione e della resa scenica. Come anche in passato, il teatro contemporaneo è risultato largamente maggioritario nella selezione, fatta eccezione per un unico caso, il capolavoro strindberghiano. Non scontate le scelte dei gruppi concorrenti e orientate verso pièces poco o mai rappresentate. Pur senza prescindere dal peso esercitato dal testo rappresentato, la Giuria, tuttavia, ha soffermato la propria attenzione sulla messinscena, sulla lettura registica, sull’interpretazione degli attori, sulle componenti tecniche, sull’impatto complessivo.

Per le ragioni qui esplicitate, il lavoro di analisi è stato molto accurato e animato il confronto. Ardua, e in alcuni casi non espressa all’unanimità, pertanto, l’attribuzione dei premi, che, nell’intento di equilibrare il palmarès, ha fatto ricorso a un ex aequo e a due menzioni speciali. Nella certezza di aver lavorato senza alcun condizionamento e in assoluta equità di giudizio, la giuria si congratula con tutte le compagnie in concorso – anche con quelle che non hanno ricevuto riconoscimenti – augurando loro nuovi e fortunati percorsi teatrali.

Si è conclusa, così, la tredicesima edizione del Festival teatro XS, quella che ha seguito ai due anni di stop per la pandemia e che malgrado tutto si è affacciata anche in questa, ma con la tenacia della Compagnia dell’Eclissi, degli attori e degli spettatori coriacei a non abbandonare il teatro da febbraio a maggio, si è potuto godere di spettacoli di buona fattura e scelta di testi, in due casi ottimo: La Signorina Julie e le Ultime lune. Peccato sia mancata la cena finale, sempre per le norme sanitarie, era un saluto all’inverno ed un benvenuto all’estate, questa volta un ciao e via, non prima, però, di aver assaggiato le dolcezze al cioccolato di Angela Guerra. Al prossimo anno, è l’augurio.

Maria Serritiello

Locandina Salerno Weekend 250

Siamo in procinto di vivere una nuova estate, il corpo si risveglia, chiede attenzione. Cosa c'è di meglio che dedicarsi a se stessi prendendo parte alle attività previste dal doppio appuntamento il 21 e 22 maggio e il 28 e 29 maggio, con il benessere del "Salerno Wellness Weekend", una kermesse di carattere divulgativo, inclusivo e di stimolo per i cittadini alla ricerca del benessere psico-fisico con uno sguardo attento ad una corretta alimentazione, alla postura, all'attività fisica. "L’evento, che si terrà in due diverse location, parte dal concetto che il benessere è un diritto, il nostro intento è quello di diffondere cultura e informazione, coinvolgendo le diverse realtà del settore capaci di arricchire l'esperienza con le loro attività e i loro prodotti di punta", spiega Massimiliano Sabato di Professional Fit Asd. La convention, patrocinata dal Comune di Salerno e dall'Acsi, è pensata per essere svolta nell'arco di due weekend, in due diverse location: il "Solarium Santa Teresa" e la "Terrazza lungomare Colombo" (via Posidonia). Durante i weekend saranno allestite ed organizzate aree dedicate nelle quali gli utenti potranno prendere parte gratuitamente a seminari e workshop teorico pratici, dimostrazioni e sessioni di allenamento per approfondire tutto ciò che ruota intorno al mondo del "Wellness" e quindi anche alimentazione, postura, anti-aging e altro. Dopo questa prima edizione Salerno Wellness Weekend aspira a diventare un evento periodico che aiuti i cittadini a vivere uno stile di vita più salutare, mirato alla longevità e al recupero dell'equilibrio fisico e mentale. Ingresso libero.

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