Salerno

LAPILLI Locandina MaioriAl via anche quest’anno l’appuntamento estivo della rassegna nazionale dell’editoria “Un libro sotto le stelle” curata dall’Associazione Meridiani”, che si terrà nella straordinaria cornice offerta dalla Costiera Amalfitana, con il patrocinio dal Comune di Maiori e della collaborazione del Centro Formativo Tecnoscuola.

All’evento, giunto alla sua nona edizione, parteciperanno: Giuseppe Blasi (giornalista); Gianfranco Coppola (giornalista Rai); Peppe Iannicelli (giornalista e scrittore); Emanuela Belcuore (giornalista Il Mattino); Carmine Treanni (direttore casa editrice Cento Autori); Massimiliano Toriello, commercialista di Diego Armando Maradona; Tonino Palmese, vicario episcopale per la carità della Diocesi di Napoli e Paolo Scarfoglio, scrittore.

Per sette giorni la Costiera diventerà un laboratorio d’idee e di confronto con il pubblico ed il sipario si alzerà lunedì 22 agosto con la presentazione del libro <<Oltre la ringhiera>> di Nika del Barone, prefazione Francesco Paolantoni (Giammarino Editore). Martedì 23 agosto doppio appuntamento con i libri <<Il mistero della I lunga>> di Gaetano Amato (Editore Cento Autori) e <<Derek Dolphyn e il varco incantato>> di Christian Capriello (Editore Pironti). Mercoledì 24 agosto ancora un doppio appuntamento con la presentazione dei libri <<Luci a Scampia>> di Angelo Pisani (Edizioni Minerva) e <<Diario di una diciottenne>> di Lilly Pinto (Editore Youcanprint). Giovedì 25 agosto sarà la volta di Maurizio Cortese con la presentazione del libro <<Tre meno meno. Diario di un gourmet napoletano>> (Alessandro Polidoro Editore). Grande attesa per venerdì 26 agosto per la presentazione del libro <<Il segreto dei Marò di Toni Capuozzo>> (Editore Mursia) e sabato 27 agosto con il libro <<Tre di una coppia perfetta>> della giornalista Rai, Micaela Palmieri (Editore Mursia). Si chiude domenica 28 agosto con la presentazione del libro <<La via della penna e dell'ago. Matilde Serao tra giornalismo e letteratura. Con antologia di scritti rari e immagini>> di Donatella Trotta (Editore Liguori).

“Ci auguriamo che anche l’edizione 2016 possa riscuotere il successo delle precedenti edizioni grazie al calore degli appassionati ma anche dei semplici curiosi o di chi desidera soltanto trascorrere qualche ora in un luogo incantevole insieme agli amici. L’intento della kermesse è quello di creare momenti di incontro e riflessione sulla letteratura e sui grandi temi sociali” – ha dichiarato Alfonso Giarletta dell’Associazione Meridiani.

Gli incontri avranno inizio alle ore 21,45 sul lungomare Amendola all’interno Anfiteatro e saranno allietati dalle esibizioni musicali degli artisti Cluadio e Diana.

MERIDIANI

L’Associazione Meridiani nasce per volontà di un gruppo attento alle problematiche sociali che ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza maturata nel corso degli anni per aiutare a promuovere la ricerca di valori positivi e costruttivi tra i giovani con una serie di iniziative nel campo della ricerca, dell'istruzione, della tutela ambientale, della cultura, dell'arte e dello sport. Lo scopo dell’Associazione Meridiani è quello di promuovere e realizzare iniziative e progetti con finalità etico-culturale di rilevanza ed operatività non solo sul territorio provinciale e regionale, ma anche nazionale ed internazionale. Diverse sono le tematiche che l’Associazione affronta: dalla già nota campagna di prevenzione e sensibilizzazione sulla guida sicura e contro lo stato di ebbrezza, denominata “Sii Saggio, Guida Sicuro”, rivolta ai giovani in età scolare delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della Campania, alla rassegna nazionale dell’editoria “Un libro sotto le stelle” che si svolge nella divina costiera, dove esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, della politica, delle Forze Armate si incontrano per discutere insieme e presentare al pubblico i loro lavori e le loro importanti riflessioni.

RASSEGNA NAZIONALE DELL’EDITORIA “UN LIBRO SOTTO LE STELLE”

La kermesse compie 9 anni ed ha ospitato scrittori, giornalisti, uomini e donne della cultura e dello spettacolo, che hanno fornito innumerevoli occasioni per riflettere sulla letteratura e sui grandi temi sociali.

Le analisi nate durante questi incontri sono poi divenute momento di discussione nelle scuole e in diverse realtà dell’associazionismo, costruendo un patrimonio prezioso fatto di letture condivise.

È questa una di quelle esperienze che servono a costruire una comunità tale. È questo l’augurio dell’associazione Meridiani anche per l’estate del 2016.

La straordinarietà dei luoghi della Costiera, le letture, ed in particolare la partecipazione del pubblico, renderanno unico ogni appuntamento.

NONA EDIZIONE:

  • Periodo: dal 22 al 28 agosto 2016
  • Ore 21:45
  • Luogo di svolgimento: Maiori (Sa) – Lungomare Amendola

Libri presentati:

“Punto e a capo” di Salvatore Violante, poeta (Edizioni Marcus); “Sette per sette” di Luciano Capponi, regista ed autore tv (Editore Domenico Giannini); “La Torre di Babele” (Editrice Hally), “Lettere dal Don” (Edizione Rai Eri) e “Shabab” (Edizione Il Mondo Digitale) di Pino Scaccia, inviato speciale Tg1; “Una donna per soldato. Diario di una tenente italiana in Libano” (edito Bur-Rizzoli) di Marina Catena, ufficiale della riserva dell’Esercito Italiano; “Doveva Morire. Chi ha ucciso Aldo Moro?” e “Attentato al Papa. Il mistero Alì Agca, la scomparsa di Emanuela Orlandi, la strage di guardie svizzere. Il giudice dell'inchiesta racconta” (Edizioni Chiarilettere) di Sandro Provvisionato, caporedattore trasmissione Tg5 Terra! e Ferdinando Imposimato, magistrato e politico italiano; “Occhiaie di riguardo” (edito Piemme) e “Le Guerre spiegate ai ragazzi” (Edizioni Mondadori) di Toni Capuozzo, vicedirettore Tg5; “Sovranità e Indipendenza del Sovrano Militare Ordine di Malta”. Rapporto con la Santa Sede soggettività internazionale” (Editrice Libreria Vaticana), prefazione del Cardinale Poupard di don Fabrizio Turriziani Colonna; “Ordini e disordini nel XXI secolo” di Giuseppe Scanni, politologo ed esperto in relazioni internazionali, prefazione di Giuseppe Ignesti (Edizioni Critica Sociale); “Un calcio nel cuore” (Editrice Tea) di Luciano Moggi; “Guida ai vini della provincia di Salerno” (Edizioni Ippogrifo) di Luciano Pignataro, giornalista Il Mattino; “Le Ricette della Costa d’Amalfi” (Editore Raggio di Luna) di Maristella di Martino, giornalista; “Da Maradona a De Laurentis. Trionfi, crack, e rinascita della Società Sportiva Calcio Napoli” (Edizioni Limina) di Manuel Parlato, giornalista Sky Sport; “Tu…sì na malatia. Racconti sulla Napoli del calcio” (Edizioni Graf) di Piero Vernaglione; “Le Vie del Sogno” (Edizioni Il Grappolo) di Antonio Corbisiero; “Le 100 spiagge della costiera amalfitana” (Edizioni Officine Zephiro) di Roberto Pellecchia; “L’oro della Camorra” (Edito Bur-Biblioteca Univ. Rizzoli) di Rosaria Capacchione, giornalista Il Mattino; “Il cecchino e la bambina” (Edizioni Rizzoli) di Franco Di Mare, giornalista Rai; “Ultime 24 ore di una Kamikaze” di Sladjana Stojkovic (Edizioni Stop); “L’Outsider” (Edizioni De Ferrari) di Maria Federica Selvi; “Malagente” (Editore Cairo) di Otello Lupacchini, magistrato; “Le vie nascoste. Tracce di Italia remota” (Giammarino Editore) di Antonio Mocciola, giornalista; “PALESTINA. Lo Stato impossibile?” (Editoriale Libri Paoline) di Gianluca Mazzini, giornalista Mediaset; “Mafie, narcotraffico e riciclaggio” (Edizioni Scientifiche Italiane) di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato; “Gli attacchi di panico” (Editore Liguori) di Paola Vinciguerra, collaboratrice con il Reparto di Scienze Neurologiche dell’Università di Roma “ La Sapienza “, responsabile dell’Unione Italiana attacchi di panico e Presidente dell’Associazione EuroDAP e Tonia Cartolano, inviata di Sky Tg24; “A bordo campo. Il calcio oltre la linea bianca” (Edizioni Testepiene) e “Napoli 8½. Il film degli 85 anni d’amore tra la città e la sua squadra” (Edizioni Minerva) di Enrico Viarriale, giornalista Rai; “Il Paradiso può attendere – A volte” e “Gioco segreto” (Edizioni Testepiene) di Gaetano Amato, attore; “Niente di vero sul fronte occidentale. Da Omero a Bush, la verità sulle bugie di guerra” (Editore Rubbettino) di Ennio Remondino, corrispondente estero Rai; “Il cancro sociale: la camorra. La storia di un prete che non ha mollato” (Editore Guida) di Luigi Merola, prete anticamorra; “Un pasto al sole” (Edizioni Graf) di Patrizio Rispo, attore; “Gino Rivieccio Show” (Edizioni Graf) di Gino Rivieccio, attore; Il giorno dei morti – L'autunno del commissario Ricciardi (Edizioni Fandango) di Maurizio de Giovanni, scrittore; “Il Portatore di anime” (ed altre storie)” (EditCOM) di Giancarlo Piciarelli, scrittore e musicista per passione, dirigente d’azienda per necessità; “Testa alta, due piedi – Storie di calciomercato” (Editore Absolutely Free) di Franco Esposito, giornalista storico del calciomercato, prima firma de Il Mattino prima e del Corriere dello Sport; “Silenzio, si sogna. Racconti costieri” (Edizione Ecostiera) di Mimmo Della Monica, medico-pneumologo dell’Università di Pavia e giornalista pubblicista; “Chi è l’assassino. Diario di una criminologa” (Edizioni Mondadori) di Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa; “Un giorno maledetto” (Edizioni Csini) di Romolo Panico, questore di Potenza; “231 e sanità, una riforma necessaria” (Editore Plenum) di Giovanni Tartaglia Polcini e Marco Levis; “Come, Quando, Fuori, Piove” (Editore Kimerik) di Giancarlo Piciarelli; “Vado da Francesco” (Editore Mondadori) di padre Enzo Fortunato; “Campania Gourmet - La cultura gastronomica dalla produzione alla cucina in 230 ricette di tradizione” (Editore Il Raggio di Luna) di Maristella Di Martino; “Mafija” (Editrice Round Robin) di Pino Scaccia e “Storia dei servizi segreti italiani. Dall'unità d'Italia alle sfide del XXI secolo” (Edizioni Citta’ del Sole) di Antonella Colonna Vilasi;  “Religiose, militari e piedi difficili” (Editore Giammarino) di Manlio Santanelli; “Ciro Vive” (Editore Graus) di Antonella Leardi; “La strada dritta” e “Il lancio perfetto” (Editore Mondadori) di Francesco Pinto, direttore Rai Campania; “Gli ingredienti di una vita” (Editore Polidoro) di Ciro Salatiello, chef del Calcio Napoli; “Una notte sbagliata” (Editore Imprimatur) di Gianluca Ales, inviato della redazione esteri di Sky Tg24; “231 e usura” (Editore Plenum) di Giovanni Tartaglia Polcini e Marco Levis.

C A R T E L L O N E  2016

 Lunedì 22 Agosto

Presentazione del libro Oltre la ringhiera di Nika del Barone, prefazione Francesco Paolantoni, Giammarino Editore

Saluti: Antonio Capone, sindaco di Maiori e Luigi Franciulli, associazione Meridiani

Ne discutono con l’autore: Gino Giammarino, editore e Alfonso Giarletta, giornalista

Emma è una giovanissima prostituta che, ribellatasi ai soprusi del suo protettore, è costretta a scappare dal paese in cui vive.

Durante la fuga, cede allo sconforto e alla depressione e decide di togliersi la vita gettandosi dall’ultimo piano di un edificio abbandonato, poco fuori dal paese.

A notte inoltrata, mentre si trova oltre la ringhiera in procinto di gettarsi, assiste alla lotta fra due uomini proprio sotto il palazzo.

Istintivamente grida  e uno dei due scappa; l’altro, invece, resta a terra ferito e  da giù le chiede aiuto.

Emma deve decidere se tornare oltre la ringhiera o no.

Martedì 23 Agosto

Presentazione dei libri Il mistero della I lunga di Gaetano Amato, Editore Cento Autori e Derek Dolphyn e il varco incantato di Christian Capriello, Editore Pironti

Saluti: Mario Ruggiero, vicesindaco di Maiori e Massimo Mele, associazione Meridiani

Ne discutono con gli autori: Gianfranco Coppola, giornalista Rai e Carmine Treanni, direttore casa editrice Cento Autori

Gennaro Di Palma, di professione investigatore privato, viene ingaggiato per far luce su una serie di misteriosi furti, che nottetempo vengono messi a segno in un supermercato. Tra appostamenti notturni e irruzioni nel sottosuolo di Napoli, l’ex poliziotto non riesce a venire a capo del caso e comincia a dar credito ad un’ipotesi investigativa fuori da ogni logica: ad appropriarsi dei beni di prima necessità del grande magazzino sarebbe ‘O Munaciello, una figura leggendaria del folclore napoletano. Ma è davvero così? È possibile che un folletto, uno spirito benigno vestito da monaco che dimora nelle viscere della città sia il responsabile dei furti? Il mistero s’infittisce quando anche la portinaia del suo palazzo, e fedele collaboratrice, scompare senza lasciare traccia…

Josh Mclvoy ha sessantacinque anni e vive a Corklane, una tranquilla e sonnolenta cittadina del Wisconsin, in cui trascina stancamente le sue giornate, tra una birra e una gara di pesca con gli amici, nel ricordo dell'amatissima moglie prematuramente scomparsa. Le albe sono malinconiche e i tramonti nostalgici; unico conforto la speranza di poter rivedere i propri cari, che ormai vivono in città piuttosto lontane, e i ricordi che gli albergano nel cuore. Ed è così che, in un giorno come tanti, si ritrova a sfogliare l'album di nozze. La scoperta: a quarant'anni dal sì, si accorge che sullo sfondo di ogni singolo scatto c'è qualcosa di singolare. Un'ombra, una figura sembra emergere dalle nebbie del passato... Josh si troverà ben presto catapultato, suo malgrado, in una serie di strani e inspiegabili eventi, tra personaggi strambi e presenze inquietanti. Mirabolanti luna park, fantasmagoriche farmacie e ipergalattici supermercati: mondi che sembrano procedere paralleli e che pur tuttavia possono incontrarsi e tornare a fondersi; soprattutto se qualcuno, altrove, sta aspettando il tuo ritorno...

Mercoledì 24 Agosto

Presentazione dei libri Luci a Scampia di Angelo Pisani, Edizioni Minerva e Diario di una diciottenne di Lilly Pinto, Editore Youcanprint

Saluti: Chiara Gambardella, assessore Comune di Maiori, Alfonso Giarletta, associazione Meridiani e Pina Pascarella, presidente associazione “Donare è … amore”

Ne discutono con gli autori: Emanuela Belcuore, giornalista Il Mattino e Massimiliano Toriello, commercialista di Diego Armando Maradona

Angelo Pisani è un avvocato di successo. A quarant'anni le sue cause finiscono spesso in prima pagina per l'importanza dei temi che cura. Eppure, mai sazio di vita, si lancia in un'avventura politica speciale: la presidenza del VIII Municipalità di Napoli. Una delle più famose nel mondo perché, oltre a Piscinola, Marianella e Chiaiano raggruppa il territorio di Scampia. Terra di frontiera per molti, luogo da far conoscere per la sua bellezza e la sua verità per pochi. Tra questi Angelo. Tuffato quasi senza volerlo - in prima battuta era candidato al Vomero ma alcuni giochi politici lo smistano verso le Vele - in una storia nuova, scopre che pregiudizi e cliché fanno più male di droga e pistole. A Scampia e nel resto dell'area esistono problemi reali come malavita e edilizia fatiscente, baraccopoli e assenza di luoghi per la socialità; ma una serie di risorse possono riscattarla. Prima di tutte, la gente. Madri dall'anima immensa, uomini che hanno fatto della dignità e del decoro il senso di una vita di disagi, bimbi con volti accesi. Poi molto verde, campioni dello sport e preti coraggio, artisti e potenzialità, anche turistiche, infinite. Luci, insomma. Come lampi nel buio che una narrazione distorta, utile a qualche casa di produzione cinematografica e alle associazioni che lucrano sulle emergenze, tende a voler spargere su una terra, invece, piena di futuro.

Il diario è un'immersione nell'animo puro e complesso di una giovane adolescente, educato dallo studio liceale della filosofia alla considerazione del valore universale dell'interiorità. Lilly ama parlare, studiare, riflettere, scrivere. In un'epoca di revisionismi e rottamazioni scolastiche frettolose e sospette di interessi di mercato e non certo di cultura antropologica; questo percorso pedagogico, civile e filosofico storico, è riconoscibile come una vera cifra distintiva della persona da quanti l'hanno condiviso come un apprendimento che fonda l'etica e l'amore per il sapere in modo inequivocabile. In un linguaggio semplice ed immediato da "diario", è possibile rivivere lo spirito di quell'età tremenda e magnifica che tutti abbiamo vissuto e dimenticato. Mostra universali interrogativi sulla felicità e l'amore, sul limite, sul futuro che si apre difronte, sul tempo che non torna, in modo puro, pulito, semplice, un esercizio di colto abbellimento.

Giovedì 25 Agosto

Presentazione del libro Tre meno meno. Diario di un gourmet napoletano di Maurizio Cortese, Alessandro Polidoro Editore

Saluti: Anna Citarella, presidente associazione albergatori di Maiori e Luca Della Corte, associazione Meridiani

Ne discutono con l’autore: Alessandro Polidoro, editore e Valeria Grasso, giornalista

Cos’è un gourmet se non un intenditore, un professionista del gusto? E soprattutto, come si diventa gourmet? Maurizio Cortese prova a raccontarlo partendo dalla propria esperienza, dai primi assaggi in casa a suon di polpette della mamma, passando per la gustosa scoperta delle “merende” napoletane nel magazzino di una casa editrice, fino ad approdare alle tavole dei migliori ristoranti d’Italia. L’obiettivo è sempre lo stesso: riconoscere e diffondere i sapori semplici della tradizione. Esaltare i meravigliosi prodotti della nostra penisola.

L’autore racconta senza riserve la strada percorsa per potere vivere della propria passione, riconoscendo l’importanza del duro lavoro e degli insegnamenti di amici e maestri. Proprio a partire da Lea, quell’insegnante che ormai molti anni fa siglò, a penna rossa, un suo compito con un Tre meno meno. 

Venerdì 26 Agosto

Presentazione del libro Il segreto dei Marò di Toni Capuozzo, Editore Mursia

Saluti: Antonio Capone, sindaco di Maiori e Edmondo Gallo, direttore centro formativo professionale “Tecnoscuola”

Ne discutono con l’autore: Sergio Cuofano, già vicecomandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, Gianfranco Coppola e Enzo Nucci, giornalisti Rai

Potete credere per principio a Latorre e Girone quando dicono: «Siamo innocenti». Potete, sempre per principio, non credergli. Potete considerare le contraddizioni dell’indagine indiana importanti, oppure marginali. Ma chiedetevi: com’è possibile che dopo tre anni e mezzo i due marò non siano stati ancora rinviati a giudizio?

Il 15 febbraio 2012 nell’Oceano Indiano due pescatori vengono uccisi da una raffica di colpi sparata da una nave mercantile. Nello stesso giorno la Enrica Lexie, petroliera italiana con a bordo un Nucleo Militare di Protezione, ha respinto un tentativo di abbordaggio. Nel giro di poche ore la nave italiana inverte la rotta e viene fatta ormeggiare nel porto di Kochi, e qualche giorno dopo i due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, vengono arrestati. Comincia così il «caso marò», una vicenda che è diventata un limbo giudiziario fatto di inchieste approssimative, estenuanti dibattiti sulla giurisdizione e sull’immunità funzionale, rinvii e nulla di fatto. Toni Capuozzo ricostruisce gli eventi, a cominciare dalla legge che consentì l’impiego di personale militare a bordo di navi mercantili. Spiega il groviglio giuridico che ha intrappolato due Paesi amici, l’Italia e l’India, e il peso degli interessi economici e politici che hanno condizionato la vicenda, gli errori di tre governi e cinque ministri degli Esteri italiani. Ma soprattutto ricostruisce l’incidente del 15 febbraio facendo emergere tutte le contraddizioni e le lacune dell’inchiesta indiana e avanzando un’ipotesi di innocenza dei due militari, mai fatta propria dalla diplomazia italiana. Latorre e Girone hanno sempre detto: «Siamo innocenti». Ma nessuno finora gli ha creduto. Perché?

Sabato 27 Agosto

Presentazione del libro Tre di una coppia perfetta di Micaela Palmieri, Editore Mursia

Saluti: Raffaele Cipresso, assessore Comune di Maiori e Alfonso Giarletta, associazione Meridiani

Ne discutono con l’autrice: Toni Capuozzo, vicedirettore Tg5 e direttore della trasmissione “TERRA!”, Enzo Nucci, giornalista Rai e Peppe Iannicelli, giornalista e scrittore

Giulia, Maria e Marco, amici da sempre, sono uniti da un legame viscerale nato sui banchi di scuola. Tre caratteri diversi ma complementari, un triangolo perfetto che sembra destinato a durare per la vita. Ma quando l'amicizia diventa amore tutto cambia e il triangolo si rivela una forma imperfetta da cui qualcuno è escluso. Le vite dei tre amici si intrecciano in un succedersi di passione, dolore, morte e abbandono che li trascinerà in un turbine di eventi che cancelleranno per sempre la loro innocenza. Un viaggio nella memoria, un testamento spirituale come estrema possibilità di cambiare le cose e di sopravvivere ai sensi di colpa. Per riscattarsi, nonostante tutto. Una storia intensa e appassionata di amicizia, amore, coraggio e solitudine, un romanzo psicologico e di formazione che racconta le illusioni dell'adolescenza in cui l'amicizia è una promessa che, in un modo o nell'altro, dura per sempre.

Domenica 28 Agosto

Presentazione del libro La via della penna e dell'ago. Matilde Serao tra giornalismo e letteratura. Con antologia di scritti rari e immagini di Donatella Trotta, Editore Liguori

Saluti: Antonio Capone, sindaco di Maiori e Luca Della Corte, associazione Meridiani

Ne discutono con l’autrice: Tonino Palmese, vicario episcopale per la carità della Diocesi di Napoli, Giuseppe Blasi, giornalista e Paolo Scarfoglio, scrittore.

 Nel decennio della stagione più intensa vissuta al quotidiano «Il Mattino», fondato nel 1892 a Napoli con il marito Edoardo Scarfoglio, Matilde Serao crea e dirige alcune significative testate periodiche finora ignorate dagli studiosi: il settimanale domenicale «Mattino-Supplemento» (1894-1895) e il giornale umoristico settimanale illustrato «Masto Rafaele» (1899-1901), che precedono l'esperienza più nota della rivista letteraria «La Settimana» (1902-1904). Questo libro fa rivivere tale stagione sullo sfondo di una Napoli fin de siècle, nella quale la figura di Matilde Serao emerge come pioniera del giornalismo contemporaneo, ma anche come scrittrice, poligrafa ed epistolografa, "artefice ingenua ma non certo involontaria delle strutture industrial-espressive della letteratura". Lo conferma questo saggio che, attraverso un'ampia campionatura commentata di testi e immagini rari o inediti (e l'accluso dischetto con la collezione completa del «Masto Rafaele»), di cui si era persa traccia e memoria, arricchisce di contributi originali e di nuove prospettive critiche non solo il "caso" Serao, ma anche la conoscenza della storia letteraria e del giornalismo italiano e meridionale otto-novecentesco.

«Questo saggio si propone in modo particolarmente interessante come una nuova, più approfondita ed originale analisi di quell'autentico miracolo artistico ed esistenziale che è la vita di donna Matilde» (dalla Prefazione di Antonio Ghirelli).

LAPILLI piscina 1500x600Anche quest'anno, il rito di preparazione  di ferragosto all'Hotel Elma di Casamicciola( Na), ha inizio. La sera del 15 ci sarà  il Gran Gala che è' come dire, per tutti i luoghi di villeggiatura, ma in special modo per l'isola d'Ischia, ha l'importanza della notte di San Silvestro, nelle vacanze natalizie. Lo splendido terrazzo, affacciato sul mare e sul vasto panorama che prende la scena da ogni parte, diventa l'affaccio d'obbligo per godersi lo spettacolo pirotecnico che , come da un segnale convenuto, si accende in sequenza. I primi ad iniziare con un po' di anticipo sono quelli del Maio, sotto l'Epomeo per continuare con quelli delle varie spiagge intorno, per allungarsi fino al San Montano di Casamicciola o al  Castiglione o al Mezzatore, mentre tutta la costa dirimpettaia si accende , sia pure da lontano.

L' Elma di Casamicciola, l'alto complesso, per essere posto su di un’altura a dominare, è un  4 stelle che prende il nome dalle iniziali dei due genitori,  Elena e Mario, dell'ingegnere Umberto Italiano, che ne è il proprietario.

Alto, smilzo, una figura gentile e discreta che si vede poco ma che si sente tanto per com'è perfetto il funzionamento del suo albergo. Ad iniziare dalla reception, dove operano a turno Francesca, Lucia, Roberto e di notte Sebastiano, per continuare  con il verde che circonda il complesso, un giardino fiorito e rigoglioso, tutto a carico di Peppino. Le stanze  degli ospiti , poi , sono pulite con la massima scrupolosità da Nicoletta ed Anna, coadiuvate da Carmen, che ne fanno punto d'orgoglio del loro lavoro. Si procede in cucina  e qui, che i pasti sono preparati per la gioia del palato da una schiera di cucinieri Giuseppe, Jamel, Andrea, Raffaele e Salvatore, capitanati dallo Chef Angelo Polito,  che non ha concorrenti in bravura e  creatività, famose  sono le sue sculture di abbellimento, usando solo il burro, per adornare i buffet. Dalla cucina i piatti arrivano sui tavoli degli ospiti per via dell'andirivieni, sotto l'occhio vigile ed accorto di Gina Conte, esperta maître di sala, a che tutto sia servito a regola e con il sorriso dell'accoglienza, da Ciro, Francesco Ferrantino e Francesco Buono, Maysha, Giacomo, Gaetano e Blanca. Una schiera di giovani camerieri che danno una nota di sana positività e di  contenuta energia da trasmettere alle tante teste bianche che sono arrivate fin qui' per riposare.


Una  vera e propria stazione termale, l'Hotel  Elma , che non manca di piscina ad acqua calda, bagno turco, idromassaggio, unito a fitness, palestra, massaggi, cure per la pelle e navetta per trasportare gli ospiti che vogliono usufruire del mare a non meno di 400 metri. A dare  i  servizi di bellezza  sono l'esperte Maria, Gabriella ed Ilaria, per i fanghi, invece c'è Agostino. E' il 1973, quando l'Elma apre i  battenti, il giovane Umberto, appassionato del complesso ne fece una sua creatura, con clientela scelta  per trascorrere, al suo interno, giornate in pieno relax , trovando tutto ciò di cui fare piacevole il soggiorno, perfino animazione ai bordi della piscina, la sera. L'Hotel vanta, nelle sue serate musicali, tra le altre, Tullio De Piscopo,  l'intramontabile Peppino Di Capri ed  il grande Roberto Murolo che molti ospiti ancora ricordano con velata nostalgia. Eh si che l'ingegnere Umberto ha una buona tradizione musicale in famiglia, lui , infatti è il nipote diretto di  Edoardo Nicolardi, notissimo compositore di tante melodie napoletane, tra le quali le  più famose "Voce e notte " e"  Tammoriata nera". Di voce e notte e'lo stesso nipote a raccontare com'è stata composta e perché, dicendo che suo nonno era innamoratissimo di Anna la fanciulla che ascolterà la sua serenata dietro i vetri , perché andata  in sposa ad un uomo benestante ma molto più anziano di lei. "Nun ghi vicine e lastre pe fa a spia..." , un tempo usava così, soffocare i sentimenti spontanei di giovani amanti per sacrificarli per una vita intera, ma questa volta Il poeta innamorato  fu aiutato dalla sorte , che rapì il marito di lei abbastanza presto, per lasciarla giovane, libera e facoltosa.

La storia ha un lieto fine e la sana leggiadria  dei due innamorati ancora aleggia riversata  nella struttura, se si sta tanto bene qui' ed ha la sua summa la notte di ferragosto. Il buffet  e la cena di gala preparati nei minimi particolari dalle prime ore del mattina , da tutto lo staff , si gode  con lo spettacolo più bello che quest' isola magica e incantatrice, può offrire. Il terrazzo, ma prima ancora i bordi della piscina, sono addobbati per l'aperitivo, dove tutto lo staff, indossando candide divise, dispensano prelibatezze,  come il fritto napoletano, cotto al momento ed innaffiato da prosecco e bibite analcoliche. Sul terrazzo, poi, imbandito come meglio non si può fare ,è esposto di tutto e di più , per essere consumato insieme alla cena vera e propria. Mentre si mangia la musica  va, suonata con maestria da Enzo Vitale accompagnato in alcuni pezzi dalla possente voce della giovane Cuomo ed inseguendo gli ospiti ovunque i spostassero. Una serata perfetta, ricordevole, finanche giovanile, se quelli dello staff, finendo il  duro lavoro della giornata, sono apparsi in gruppo e all' improvviso, lanciandosi nella danza a mo' di rito liberatorio. La musica che li ha scatenati è il motivetto facile, facile "Andiamo a comandare" di Fabio Rovazzi, che va per la maggiore tra i giovani, in questa pigra estate.
Tutti gli ospiti hanno fermato il ballo, dando  la scena all'allegro, per fruire della loro gioia e sicura spensieratezza, una soffice ventata giovanile, oltre la fatica. Il  più bello scatto registrato, da questo Ferragosto 2016, all'Hotel Elma!

Maria Serritiello

Lapilli Cetara mammamiaA Cetara giovedi 18 agosto alle ore 21 in piazza San Francesco  la commedia in musica "Mamma mia... che matrimonio!", riadattata da Guido Mastroianni e Carla Russo, che hanno curato anche la  direzione  artistica dello  spettacolo. La commedia musicale si  rifà  all’omonimo  musical  scritto  dalla  drammaturga inglese Catherine Johnson e al film del 2008 diretto da Phyllida Lloyd, con Meryl Streep e Pierce Brosnan, entrambi basati sulle canzoni del gruppo musicale pop svedese ABBA (la colonna sonora comprende, tra gli altri, brani come Super Trouper, Dancing Queen, Thank You for the Music, The Winner Takes Il All, Lay All Your Love On Me, S.O.S.).  Il  titolo  stesso  riprende quello di una famosa canzone degli ABBA, "Mamma mia", del 1975. Il cast della “Emotion On Stage”, costituito da oltre 20 elementi tra attori, cantanti e ballerini, vi  trascinerà  sulle  coste  della  Grecia  per  seguire  le  vicende  di  Sophie,  una  giovane  in  procinto  di sposarsi,  e  di  sua  madre,  Donna,  un  tempo  leader  della  mitica  girl-band  “Donna  e  le  Dynamo”. Prima di convolare a nozze, Sophie vorrebbe l'assenso del padre, che non ha mai conosciuto. Decisa a scoprire l'identità del genitore, si troverà a dover decidere chi, fra tre possibili candidati, è l'uomo che sta cercando.Le celebri canzoni degli ABBA saranno eseguite in italiano, dal vivo, su basi e cori riadattati dal maestro Ciro Marraffa, sotto la supervisione del soprano Roberta D’Alessio. Le   coreografie   sono   state   curate   dalla ballerina   e   coreografa   Carmela Bucciarelli, direttrice della scuola di danza “Coreia” di Cava de’ Tirreni. Le scenografie, che recuperano i colori e le ambientazioni di un tipico villaggio della Grecia, sono state ideate e realizzate dalla scenografa Lorena Raia, vicepresidente dell’associazione. Ingresso gratuito.

Teggiano Il castello imagesA Teggiano in provincia di Salerno, tre giorni per essere in pieno Medioevo e precisamente dal giovedì 11 agosto a sabato 13 agosto c.a. Ad animare e a far rivivere il paese è la rievocazione storica del matrimonio tra Antonello di Sanseverino, principe di Salerno e Signore di Diano, e Costanza di Montefeltro, figlia di Federico, duca di Urbino. L'evento, storicamente, avvenuto nell'agosto del 1481, ogni anno, a partire dal 1993, prende vita, nel periodo estivo più vacanziero. Bene così, se richiama turisti e curiosi da ogni parte della penisola.

"Alla tavola della principessa Costanza" sono invitati tutti, dopo che il corteo storico, con decine di figuranti: sbandieratori,trombonieri,saltimbanchi,giocolieri,musici e menestrelli sfila tra le stradine del paese, nelle quali si possono riscoprire antichi mestieri. Altra tappa da non trascurare,una volta arrivati a Teggiano , è la visita al castello Macchiaroli, scenario della congiura dei Baroni,avvenuta nell'inverno del 1497.

Stand gastronomici nei quali fanno bella mostra "parmatieddi", salsiccia di porco cotta alla brace e "bocchinotti" sono da visitare, non prima di aver cambiato l'euro nelle antiche monete coniate appositamente: corone, ducati, tari' e tornesi.

Maria Serritiello

LAPILLI Certosa di padula san lorenzoCarlo V di Spagna, di ritorno dalla battaglia di Tunisi, vinta gloriosamente nel 1535, ai danni dell'ammiraglio turco Khayr al Din ,detto Barbarossa, si fermò nella Certosa di Padula, in provincia di Salerno, ospite dei monaci certosini, per poi riprendere il cammino.

L'ospite eccellentissimo,con tutto il suo esercito,ben si adattò alla vita austera dei monaci,condividendone persino una sguarnita cella. Unica eccezione: la richiesta di un materasso su cui dormire al posto del giaciglio.

Durante la sosta Carlo V consumò i frugali pasti offerti dai certosini che non prevedevano l'uso della carne. I monaci, intimoriti da tanta presenza, per farGli cosa gradita, cucinarono una enorme frittata che la leggenda vuole fatta utilizzando mille uova per soddisfare gli appetiti di tutto l'esercito.

Il re, per  ringraziarli di tutte le attenzioni ricevute, mantenne e confermò tutti i privilegi già precedentemente loro concessi.

Ogni anno, ed anche questa volta, dal 10 agosto e per tre giorni si ripete il rito, richiamando molti turisti, incuriositi dall'eccezionale impiego di uova. La padella,di dimensioni enormi, più simile ad una macchina da guerra, dopo aver girato e rigirata la frittata, viene esposta dinanzi alla storica Certosa, e offerta alla curiosità dei visitatori. Il buon cibo, dopo aver suscitato la comprensibile ammirazione dei presenti, spezzettato in provvidi panini, viene assaporato con gusto come si pensa abbiano apprezzato Carlo V e i suoi soldati. Della famosa frittata se ne è' occupato anche il cinema, nel film “C'era una volta" di Francesco Rosi ed interpretato da una prorompente Sofia Loren e dall'affascinante Omar Sharif.

Maria Serritiello

LAPILLI ulisseonline.it PEPPE NATELLA L'8 agosto scorso a Salerno, come sempre in questo mese, si è riaperto il sipario sul Teatro dei Barbuti, ma non è la stessa cosa degli altri anni,anche se il cartellone è di eccellenza ed ha per titolo  "La grande Magia". La ragione e' una sola, dietro le quinte non c'è più Peppe Natella, altrimenti conosciuto come "Il Professore". Dire Teatro dei Barbuti senza di lui, che trentun' anni fa, in una Salerno devastata dal terremoto, pensò di far rivivere il centro storico, e' come dire che a Natale non si viva l'atmosfera magica  della nascita del divin bambino. Eppure è così e proprio la vigilia di Natale di quest'anno se n'è andato, forse per allestire lassù, il più bel presepe, con i suoi amati pastori,altra sua passione, lasciandoci più soli e più smarriti.

Ora il Teatro ha riaperto in suo ricordo, nel suo segno, quelli lasciati a sua figlia Chiara , che ne riceva l'eredità, prima che se ne andasse, perché tutto fosse uguale e perché lo spettacolo dovesse continuare immutato I salernitani che seguono la rassegna dall'inizio si trovano disorientati non avendo ancora metabolizzato la sua morte. Per ora ci piace ancora ricordarlo montare la vespa, andare avanti ed indietro o schivo e silenzioso dietro le quinte, felice che il sipario, con le voci inconfondibili di Davide Curzio (registrata dal Brasile) e di Brunella Caputo, annunciare ogni sera la rassegna e lo spettacolo di turno, si apra  come sempre nell'angolo più accogliente di Salerno

Un pò di  storia dei Barbuti

 Largo S. Maria dei Barbuti, dove si svolgono i principali spettacoli in cartellone, deve il suo nome ai Longobardi,  che nel VII secolo occuparono Salerno, contribuendo allo sviluppo della città. I guerrieri longobardi, dalla lunga barba e perciò barbuti si stanziarono in quella vasta zona della città racchiusa  ad est dall'attuale via delle Botteghelle e ad ovest da via Canali. Nel rione che prende il nome dal popolo nordico, fu edificata, per il culto religioso degli abitanti, la piccola chiesa di S.Maria dei Barbuti, ormai sconsacrata, di recente ristrutturata, come tutto il largo e che, abbandonato l'uso delle preghiere, ora serve come  camerino per gli attori. Nessuno avrebbe scommesso trentun 'anni fa il successo di questa rassegna, nata in un posto di assoluto degrado, in un  centro storico che aveva perso le sue radici e  che non sapeva credere nello splendore futuro. La prima edizione, nell'anno 1983, si svolse in un centro storico devastato dal terremoto, ma Peppe Natella, il professore lungimirante ed i suoi collaboratori ebbero l'intuizione di montare un palcoscenico sotto le stelle, per fare teatro e musica fra i vicoli più angusti della città. Il primo spettacolo, "Festa, farina e forca"di Corradino Pellecchia, con le musiche  di Gaetano Macinante, la regia di Andrea Carraro e le scene di Massimo Bignardi, appartiene alla storia del teatro salernitano e a portarlo in scena fu la "compagnia delle corde" con attori che provenivano da diverse compagnie salernitane. Dalla prima edizione ne sono trascorse trentuno tutte di grande pregio culturale ed artistico, da questo palcoscenico sono passati:Concetta e Peppe Barra, Enzo Cannavale, Carlo Buccirrosso, Peppe Lanzetta, Lello Giulivo, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Corinne Clery, Patrizio Trampetti, Gino Rivieccio, Benedetto Casillo, Vittorio Marsiglia, Marina Confalone, per citarne solo alcuni.

Maria Serritiello

Foto: Fonte Internet

LAPILLI cetara estate 2016Continua la programmazione estiva a Cetara, con un cartellone di agosto ricco di appuntamenti. “Siamo entrati nel vivo dell’estate, il nostro piccolo borgo marinaro, eccellenza della costiera amalfitana, sta attirando come sempre molti turisti e visitatori. Per loro, ma anche per i nostri concittadini, abbiamo predisposto numerosi eventi, che puntano alla valutazione gastronomica e al rilancio dell’offerta culturale, abbinando anche qualche momento di confronto sul tema della programmazione culturale costiera e mediterranea” ha detto l’assessore alla cultura e al turismo Angela Speranza. Per tutto agosto sarà possibile visitare alla Torre Vicereale la mostra di Galyna Moskvitina “Dipingere la luce”(apertura al pubblico venerdi, sabato e domenica dalle 18 alle 22). Resteranno inoltre attivi fino al 14 agosto a Largo Marina il Forum Village  “Il divertimento in riva al mare”, dedicato ai bambini e per tutto il mese di agosto il “Cinema sotto le stelle”, come da programma parrocchiale. Venerdì 12 in Zona Cannillo, alle ore 20,30 la settima edizione de “La vera zuppa del Casale”, a cura della Pro Loco Cetara-Costa d’Amalfi, manifestazione nata per portare all’attenzione del pubblico i prodotti dei contadini di Cetara, nella parte alta del paese. Lungo i terrazzamenti, ai piedi dei Monti Lattari, limoneti e colture accanto alla sorgente del torrente Cetus faranno da location alle degustazioni, contrassegnate da interventi musicali (info: 089 261593). Giovedì 18 in Piazza S. Francesco, ore 21:00, il musical  “Mamma mia”; martedì 23 in  Largo Marina, ore 21:00, “Forum Night”, spettacolo di giovani talenti a cura del Forum dei Giovani di Cetara; mercoledì 24 sempre in Largo Marina, ore 21:00, concerto de i “Vico Masuccio”. Giovedì 25 “Cetara Summer Fest” che si divide in due momenti: uno di confronto alla Sala “M. Benincasa”, ore 18, al quale interverranno il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica, Eugenio Bennato e  Sebastiano Maffettone, presidente della Fondazione Ravello e consigliere per la cultura del governatore della Campania Vincenzo De Luca, moderati dal giornalista Emiliano Amato, e l’altro di festa, in Largo Marina, alle ore 21, con l’appuntamento clou dell’estate, con il concerto gratuito di Eugenio Bennato. “Voglio invitare tutti a partecipare anche a un evento a carattere religioso, in linea con il sentimento che ci accomuna con i riti legati al nostro paese e alle nostre radici”, ha specificato l’assessore Speranza, ricordando l’appuntamento alle 20,30, nella Chiesa di S. Pietro Apostolo giovedì 11 per l’inaugurazione della tela restaurata dell’estasi di S. Antonio di Padova. A Cetara l’estate non termina ad agosto: giovedì 1 settembre in Piazzetta Europa, ore 19,  al via il “Lemon Day”, con un convegno dedicato a “Il limone, l’oro giallo di Cetara: ieri ed oggi”; a seguire Folk&Tamorre e granita di limone. Venerdì 2 in Largo Marina, ore 20:30 “Lemon Day - La festa”, con degustazione di piatti tipici a base di limone. Nella due giorni dedicata al limone di Cetara anche i “Lemon Tour”, con visite ai terrazzamenti di limoni dalle 10  alle 16 (info: 339 6075994). Gli eventi estivi cetaresi sono stati resi possibili anche grazie alla partecipazione degli sponsor Olitalia, Antonio Amato, Mulino Caputo e Perrella Distribuzione.

santa sofiaQuattro giorni di autentica festa popolare, da domenica 14 a giovedì 18 agosto, per vivere una straordinaria esperienza nell’“Oasi di Bosco Camerine” nel Comune di Albanella. Una festa tra il sacro e il profano,  per vivere il mistero e la favola, in uno scenario naturalistico incontaminato, che farà da sfondo a storie e leggende, con musica ed eccellenze dell’enogastronomia locale. La festa popolare, organizzata dal Comune di Albanella, Enpa, Pro Loco di Albanella ed associazioni cittadine, propone la riscoperta di percorso mistico, che si ricollega al culto della patrona di Albanella, Santa Sofia. La leggenda narra del passaggio nel Bosco di Camerine della beata, costretta a rifugiarvisi con le sue tre figlie - Fede, Speranza e Carità – in fuga dalla persecuzione cristiana dei Romani sotto l’imperatore Traiano. La Santa, per riconoscenza verso il popolo altavillese, lasciò il segno del suo passaggio: un roseto di rara bellezza e profumo. Il bosco diventa così teatro naturale che apre al rito della condivisione popolare della leggenda e delle tradizioni locali: il 14 agosto a partire dalle ore 18, “Il Respiro di Santa Sofia”, un percorso affascinante, religioso e popolare, lungo i sentieri a cunicolo del bosco, seguendo una carovana umana, guidata da attori in costume d’epoca, ammirando la natura, i suoi profumi, i suoi suoni, per giungere al coro e allo scrigno dei pensieri, dove ognuno potrà affidare il proprio  alla benedizione di Santa Sofia. Dal 15 al 18 agosto, è la volta delle “Storie di santi, streghe, briganti, femmine e viandanti”, con racconti, musica e ritmo intorno ad un fuoco, come ritualmente si faceva un tempo, degustando le antiche ricette del bosco come mozzarella nella mortella con pomodorini spontanei; pancotto alle erbe del bosco; acqua sale alle erbe selvatiche; fusilli e gnocchi di tradizione; carne arrosto macerata nel mirto, lentisco, mentuccia e finocchietto selvatico; cioccolata, ciambotta e pizza cilentana; ravioli con ricotta di capra, con miele, mirtilli e more e così via. Per i bambini a partire dalle 18, ogni giorno, ci saranno rappresentazioni delle fiabe del bosco, visite guidate, passeggiata sugli asinelli e area giochi.

LAPILLI A Annunziata A PunziAl via l’apertura del Varco Trapezio. Grazie alla sinergia tra l’Autorità portuale di Salerno, Fai, Federazione italiana trasportatori, capitaneria di Porto, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Polizia di frontiera, Compagnia Portuale, terminalisti e organizzazioni sindacali da oggi, 8 agosto, il Varco Trapezio resterà aperto dalle ore 7  alle ore 19, per tutti i giorni lavorativi della settimana. “E’ un grande risultato che abbiamo raggiunto grazie al dialogo costante con tutti gli operatori pubblici e privati interessati allo sviluppo, in sicurezza, dei traffici per e dal porto di Salerno”, ha dichiarato il Segretario regionale Coordinamento F.A.I. Angelo Punzi. “Avevamo chiesto che l’apertura avvenisse prima di Ferragosto e così è stato e per questo desidero ringraziare in particolare l’Autorità portuale, nella persona del presidente Andrea Annunziata, che insieme ai suoi preziosi collaboratori ha dimostrato ancora una volta di lavorare alla stregua di un’azienda privata; il comandante della capitaneria di Porto Gaetano Angora; il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Vito De Benedictis; la Guardia di Finanza, nella persona del generale Alessandro Marin; la Polizia di frontiera, nella persona della dottoressa Giuliana Postiglione, ma anche i terminalisti Amoruso Spa, De Cesare, S.A.T., S.C.T., gli autotrasportatori tutti e in particolare Giovanni Memoli, le organizzazioni sindacali presenti nel porto di Salerno, la Compagnia Portuale, nella persona di Antonio Autuori e - in ultimo, ma non certo per ultimi - gli autisti e gli operai che con il loro duro lavoro quotidiano rendono possibile la crescita del porto”.  Il presidente Annunziata ha sottolineato i vantaggi immediati e futuri legati all’apertura del varco: “E’ un provvedimento che consentirà la crescita della fluidità commerciale del porto di Salerno, con un conseguente aumento dell’attrattività dello scalo salernitano rispetto ai propri clienti e, nel contempo, un maggiore  rispetto dell’ambiente e della sicurezza di chi opera all’interno dell’area. E’ una rivoluzione del porto di Salerno, un ulteriore contributo per rendere più agevole lo scalo nell’ottica strategica della sua crescita, in linea con la riferma che chiede una maggiore attenzione all’ambiente. Si rende più fluida la mobilità nel porto sia per le attività legate alle merci sia per i passeggeri, che godranno di una visita più accogliente, senza trascurare l’importanza dell’effetto domino che si avrà sulla scorrevolezza del  traffico sul viadotto”. 

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