Salerno

LAPILLI Foto iasa 23112016Parte giovedì 24 novembre la “Giornata di sensibilizzazione per una sana alimentazione e corretti stili di vita”. Il progetto, realizzato da Iasa - azienda che produce specialità di mare, prime fra tutte le acciughe e il tonno - in collaborazione con la società sportiva Salernitana calcio, prevede una giornata di informazione sulla corretta alimentazione, supportata dalla nutrizionista Gabriella Siciliano. L’incontro, rivolto ai giovani studenti della scuola media di Pellezzano, è volto a valorizzare il cibo non solo per il suo valore nutritivo, ma soprattutto per il suo valore culturale e sociale. L’obiettivo è trasmettere ai ragazzi un messaggio relativo alla tradizione e all’origine dei prodotti agro-alimentari, sottolineando l’importanza del ruolo del territorio, la qualità e la genuinità del cibo derivanti da una tradizione consolidata nella nostra terra.  “Dopo una visita al nostro stabilimento”, spiega Lucia Di Mauro titolare della Iasa, “andremo in classe per parlare ai ragazzi di ‘Cibo e territorio: la responsabilità di un’azienda’”. L’incontro sarà moderato da Emiliano Amato, direttore della testata online “il Vescovado”, dopo i saluti istituzionali dell’assessore Francesco Morra e della vice preside Maria Rosaria D’Arienzo..

Casa Babylon Teatro presenta

la XX edizione del Festival di teatro e musica “Scenari pagani”

Direzione artistica: Nicolantonio Napoli

Tema: Cambio Senso

LAPILLI Scenari pagani ARCHIVIO Nicolantonio NapoliParte con Emma Dante la ventesima edizione della rassegna “Scenari pagani”. Il primo appuntamento è in anticipo rispetto al solito calendario: mercoledì 14 dicembre alle ore 21 presso il Teatro del Centro Sociale di Pagani. La grande apertura è con “Acquasanta”, testo e regia della Dante, portato in scena dalla Compagnia Sud Costa Occidentale, parte della Trilogia degli Occhiali. Inizia con uno spettacolo di colei che è riconosciuta come il fiore all'occhiello della drammaturgia italiana contemporanea, la rassegna che come motivo ha “Cambio Senso”.

Come spiega il direttore artistico Nicolantonio Napoli: “ Sono 20 anni che con Scenari pagani cerchiamo di rintuzzare certe visioni scontate e riduttive, ed è arrivato il momento di riflettere con gli spettatori e con noi stessi, sul “cambio senso”. La nostra è una rassegna che sovverte l'idea del teatro in poltrona, che vuole cambiare il senso comune, il modo già digerito di concepire il mondo, favorendo la riflessione, l'incontro, lo scontro negli spazi di un teatro che è scoperta continua e costante del fatto che, più si conosce , più ci si interroga, più si riescono a vedere gli aspetti del mondo e della vita più disparati e meno scontati.”.

Come da tradizione Scenari Pagani propone, anche per la sua ventesima edizione, una rassegna di sicuro valore culturale. Portando in scena nomi del teatro e della musica, realtà consolidate, spettacoli premiati ed i giovani più interessanti del panorama nazionale, scelti col naso di chi da sempre mastica teatro e di esso ha fatto la sua scelta di vita. Non è un caso, se nell'elenco dei tanti giovani di talento portati in scena nel corso delle 20 edizioni, tra gli altri c'è stata una decina di anni fa anche una giovane Emma Dante col suo “mpalermu”.

IL PROGRAMMA

Grand opening il 14 dicembre, come già detto, con “Acquasanta” della Dante, con la sua Compagnia Sud Costa Occidentale. Dopo questa introduzione in avanscoperta, la seconda serata arriva nel periodo canonico in cui si svolge la rassegna curata da Nicolantonio Napoli.

Sabato 28 gennaio 2017 va in scena lo spettacolo vincitore del bando Forever Young 2015/2016, il “Delirio bizzarro” della Compagnia Carullo/Minasi, ironica disamina della società contemporanea compiuta da due personaggi “né pazzi né sani”, ricoverati in un centro di salute mentale.

Sabato 11 febbraio si sterza sulla musica con la serata che da consuetudine viene dedicata ai concerti. Al Teatro del Centro Sociale di Pagani ci sarà Enzo Gragnaniello in quartet con “Misteriosamente”. Tratto dal suo ultimo album, è un concerto intimistico che parla direttamente all'anima e al cuore dello spettatore.

Sabato 18 febbraio Valerio Malorni porta in scena il suo apprezzato: “L'uomo nel diluvio”, vincitore del premio Inbox 2014, tagliente viaggio nel diluvio personale e collettivo della coeva generazione di giovani adulti.

Sabato 25 febbraio irrompe il magmatico spettacolo della giovane compagnia “Pisci 'e Paranza”. In scena la piéce omonima, che si è meritata la menzione speciale al Premio Scenario 2015, e che parla di un microcosmo di ultimi, che rifiutano la società dalla quale sono rifiutati, ma nel loro mondo trovano la bellezza e l'attaccamento alla vita.

Il 17 marzo Scenari pagani dà spazio alla Compagnia Crest con “Capatosta”, lo spettacolo che si è aggiudicato il premio Storie di Lavoro 2015 perché parla dell'Ilva di Taranto sulla scorta delle testimonianze raccolte per settimane tra i suoi lavoratori.

Si chiude con la compagnia “padrona di casa” venerdì 24 e sabato 25 marzo 2017 con Casa Cabylon Teatro in “Fuori Classe”. Dedicato a Tadeusz Kantor, uno dei più grandi maestri della scena mondiale, e molto liberamente ispirato al Pinocchio di Collodi, richiama l’universo circense come metafora di una vita in perenne esercizio acrobatico.

Segreteria e botteghino Casa Babylon telefono/Fax 081 5152931

lunedì - giovedì - venerdì – sabato, ore 16.00/20.00

LAPILLI gara colaturaAl via la V edizione del Premio Gastronomico ‘Ezio Falcone’  nell’ambito della consueta e rinomata Festa della colatura di alici di Cetara. Il contest - una gara fra cultori della cucina tradizionale che si svolgerà presso l’Hotel Cetus il 3 dicembre alle ore 13,00 - è destinato a giornalisti, foodblogger e appassionati della cucina tradizionale. Il tema scelto quest’anno, al quale si dovranno ispirare i partecipanti, è:  Le 4 stagioni in cucina. La gara, che quest’anno verrò presentata da Raffaella Gambardella di VGChannel, è nata per promuovere  e diffondere i molteplici usi della colatura in cucina ed è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione per la valorizzazione della colatura di alici, presieduta da Lucia Di Mauro, e l’Associazione Amici delle alici, presieduta da Pietro Pesce. Nonostante il forte legame con il periodo delle feste natalizie - la tradizionale spillatura del terzigno avviene infatti ad inizio dicembre - la colatura è un prodotto che può essere consumato durante tutto l’anno, in tutto il mondo e da tutte le tipologie di consumatori, grazie alle ricette originali e moderne, frutto della creatività degli appassionati di cucina e degli chef. Un patrimonio di ricette che si arricchisce di anno in anno anche grazie a questa divertente competizione. La partecipazione alla gara è gratuita, previa prenotazione entro e non oltre sabato 26 novembre 2016, data in cui dovranno anche essere inviate le ricette che saranno preparate alla competizione, all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La commissione giudicatrice sarà composta da esperti del settore gastronomico e dai ristoratori di Cetara, che conferiranno il Premio creatività e il Premio piatto innovativo; referente dell’evento è l’assessore alla Cultura e Turismo di Cetara, Angela Speranza (cell. 3396075994); mediapartner “Il Vescovado”.

14993580 10209081775380127 5259646755601313958 n1Salerno Noir è il titolo del nuovo libro di Luciana Mauro, giornalista redattrice del quotidiano “Il Mattino”, che viene dopo Codice rosso, Dossier della Sanità in cronaca(2004), Passione assassina. Cronache di amori noir (2006). Itinerari del gusto(2007), Nonni in cucina(2008), Farmacisti salernitani. Viaggio nelle antiche spezierie (2010). Ricette per farsi sposare. Manuale d’amore cotto e mangiato (2012) Delitti in agrodolce (2014), tutti di successo.

La nuova fatica della scrittrice, che è stata presentata nella mattinata del 12 novembre, presso l’Archivio di Stato, è una raccolta di storie di cronaca nera avvenute a Salerno e provincia dagli anni ’20 a quelli del 1990. Il libro edito dalla Marlin Editore Srl, di Tommaso e Sante Avagliano, si presenta in elegante formato, con la foto in copertina di Via Arce in bianco e nero, su fondo grigio, colorazione che già ne annuncia il drammatico contenuto di sangue. 50 racconti per l’esattezza, divisi tra quelli più recenti e quelli di una Salerno che ormai non c’è più. Tutt’ altra cosa è la quarta di copertina, dove una solare foto di Luciana, ripresa tra cielo e mare azzurro, pari ad una sirena, rassicura. Al suo interno, eccezionali scatti, del Prof.re Corradino Pellecchia, versatile artista salernitano, messi a disposizione e scelti con cura dalla sua collezione privata, impreziosiscono i racconti e fissano i luoghi- teatro delle losche trame.

Paolo Russo, responsabile della redazione de “Il Mattino” degli anni scorsi, nella presentazione scrive “Tutti i colori del nero. Il rosso del sangue, il giallo del mistero. Ma anche l’azzurro del mare, il lilla del glicine, il verde delle campagne che diluivano e distillavano una città che non c’è più. Il fuoco della rabbia, le fiamme della passione, il falò della gelosia. Scorri questo libro e nemmeno te ne accorgi”

Ciò che rende diverso il libro noir di Luciana, dagli altri dalla trama “gialla”, è il conoscere molti degli episodi raccontati, perché fissati nella memoria collettiva dei salernitani. Così’ nella lettura tornano alla mente i fatti trucidi, mormorati come rosario e rimbalzati da vicoli a quartieri, da botteghe a mercati e che Luciana Mauro, con stile raffinato, evocativo, senza trascurare la parlata dialettale, quel fraseggio popolare accattivante, rende meno torbidi. Si sfogliano le pagine ed una Salerno poco più di un paese nel quale la vita si svolgeva da Largo Campo alla Stazione ferroviaria, ti viene incontro, unitamente alla semplicità del modo di vivere dei suoi abitanti. Una vita scandita da regole ferree di lavoro a difesa della famiglia, per i meno abbienti, più tranquilla e sicura per il ceto medio ed intellettuale. Attraverso le descrizioni ed i fatti raccontati, si estrapola, così, un modo di vivere, un cambiamento urbanistico ed un mutamento sociale sicché anche per tutto ciò, quello di Luciana, è un libro virtuoso. Enzo Todaro, presidente Assostampa Salerno, nel suo intervento alla presentazione, elogia la scrittrice della quale riconosce il tratto gentile di scrittura, tanto da paragonarla ad un cesellatore- orafo del ‘600. Citando Pessoa, poi, il decano dei giornalisti ci ricorda che “Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma è ciò che siamo”. In effetti è così, per cui Luciana coniuga il bello stile con il suo grande “cuore”, fondendo la deontologia professionale, che le fa dire sempre la verità, con la “pietas” dovuta a chi cade in disgrazia.

Salerno Noir, dedicato alla madre della scrittrice, da poco scomparsa, trae spunto dalla rubrica del lunedì, pubblicata dal 2013 sul quotidiano “Il Mattino”. Visibilmente emozionata, la giornalista scrittrice ha ringraziato i presenti accorsi numerosi, l’Archivio di Stato per aver ospitata la presentazione e quanti l’hanno reso curata:

il Maestro Rossano Barrella (piano), Manuel Fernadez (canto), Anna Senatore (voce narrante) Corradino Pellecchia (fotografo). Ha coordinato Sante Avagliano Editore.

Maria Serritiello

LAPILLI Image 1“Abbiamo molte cose da fare insieme”. Lo ha detto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni commentando l’esegesi che ha presieduto su invito delle comunità parrocchiali di Raito e Albori lo scorso 10 novembre. Un’esperienza di apertura, di dialogo e di fratellanza tra ebrei e cattolici quella a cui hanno partecipato in numerosi grazie all’idea del giovane parroco Don Ciro Giordano non nuovo a questo genere di iniziative. Se a febbraio era stata la figura di Maria ad ispirare un momento di preghiera vissuto con l’imam della moschea di San Marcellino, ora è il nome di Dio ad unire due grandi religioni monoteiste. “Nel Suo Nome”, questo il titolo della lettura esegetica di rav. Riccardo Di Segni, tra i massimi rappresentanti della tradizione rabbinica, è stato un momento di approfondimento del capitolo terzo del libro dell’Esodo.

Dio richiama l’attenzione di Mosè attraverso un rogo ardente che brucia, senza mai consumarlo, un roveto. Una pagina tanto suggestiva quanto fondamentale della Sacra Scrittura. Il profeta dalla doppia identità, figlio del popolo oppresso e allo stesso tempo membro della famiglia del popolo oppressore perché salvato dalle acque del Nilo, prima principe poi pastore, dimostra di essere il più critico, il più sanguigno tra i profeti e i patriarchi cui Dio si è manifestato. Sottolinea questo aspetto rav. Di Segni quando ricorda l’insistenza con cui Mosè interroga Dio sulla sua identità, su come debba presentarlo al popolo ebraico. Egli si dimostra fedele ma al contempo esterna tutti i dubbi sulla sua inadeguatezza, lui balbuziente, a salvare il suo popolo dal giogo e dalla violenza del faraone. L’accettazione della chiamata divina sembra quasi non essere incondizionata. La verità è che Mosè “non rinuncia al suo essere carne ed ossa, non rinuncia alla sua umanità e chiede ripetutamente a Dio il motivo di tanta sofferenza riservata agli ebrei”. La risposta di Dio è la conferma della sua presenza nella storia, la conferma del mantenimento delle promesse fatte in passato e documentate nella Genesi. La risposta di Dio è nella sua identità rivelata: “io sarò quel che sarò”. Una identità condensata in quattro consonanti che “nè gli ebrei osservanti nè gli ebrei laici osano tuttora pronunciare” per non mancare di rispetto al loro Signore. Dio non può avere un nome perché per la sua stessa natura “un nome definisce dei fini e dei confini, pone dei limiti e non si possono dare dei limiti a chi è illimitato”. Il modo più appropriato per definire Dio è il messaggio a Mosè, l’essenza stessa, quella cioè di un Dio che “non resta in alto ma che manifesta la sua presenza anche sulla terra, nella storia, per stare al fianco del suo popolo, per salvarlo”. 

Presente all’incontro con il rabbino Di Segni anche S.E. Mons. Orazio Soricelli, arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava, che ne ha messo in risalto lo spirito interreligioso. Spesso il credo religioso oggi viene frainteso e interpretato come messaggio di chiusura, di estremismo e di violenza. E’ per questo, secondo il prelato, che “non dobbiamo avere paura di dialogare, di incontrarci perché, nonostante tutte le differenze, sono proprio lo scambio e la conoscenza reciproca ad aiutarci  a vincere le paure e le diffidenze”. Sulla stessa linea il parroco Don Ciro Giordano che nel confronto vede delle opportunità dal momento che “le comunità cristiane possono solo attingere bene dalle altre religioni ed in particolare dalle religioni monoteiste ossia islamismo ed ebraismo”. Particolare menzione per quest’ultima religione come “matrice stessa del cristianesimo la cui conoscenza ci aiuta a capire che non veniamo dal nulla e non andiamo verso il nulla, che non siamo onnipotenti, che veniamo da una storia complessa che Dio ha disegnato per noi, e che prima di noi ha disegnato per gli ebrei, il popolo eletto.” 

Cristiano Preiner

LAPILLI Logo. Casa contemporaneoLa Casa del Contemporaneo - Centro di Produzione Teatrale - presenta il programma della sua terza stagione 2016-17. Primo spettacolo in calendario è Birre e rivelazioni - di Tony Laudadio con Andrea Renzi e Tony Laudadio - in scena nella sala Pasolini di Salerno il 19 (h. 19) e 20 (h.18,00) novembre prossimi. Dal 22 novembre sarà poi a Milano nella stagione del Piccolo Teatro, Studio Melato.

Il terzo anno di programmazione per la Casa del contemporaneo prosegue sul disegno comune (tra le tre anime che la abitano: la compagnia di Enzo Moscato, le Nuvole e la Fondazione Salerno contemporanea) di un “teatro per tutti”, che si fonda sui linguaggi della contemporaneità e abbraccia tutte le età e generazioni del pubblico teatrale, dall’infanzia, agli studenti universitari, dalle famiglie agli spettatori più specializzati e appassionati. Una stagione – per restare nel solco della metafora della “casa che accoglie ed è abitata da più personalità” - pensata proprio come gli “ambienti della casa” aperta a un pubblico che possa partecipare e incontrarsi come una “comunità” in ascolto reciproco.

La stagione di Casa del Contemporaneo - centro di produzione, laboratori e residenze creative - prevede spettacoli tra Salerno e Napoli programmati su più sale e in luoghi non esclusivamente teatrali: la Sala Pasolini di Salerno, il Teatro dei Piccoli di Napoli, la Sala Assoli di Napoli. Inoltre il calendario degli appuntamenti si compone di rassegne e incontri in siti archeologici e monumentali, l’anteprima del nuovo spettacolo del Teatro delle Albe di Ravenna e ancora gli spettacoli, le letture sceniche e gli incontri all’Università di Salerno, presso il Campus di Fisciano, in continuità con il rapporto e le attività condivise con l’Università e il Comune di Salerno, parte integrante di Casa del Contemporaneo. Il programma delle attività e degli incontri condivisi verrà presentato nelle prossime settimane.

Eventi speciali e Ospitalità d’eccellenza


Dopo gli eventi speciali e gli incontri – Colloqui di Salerno - dedicati a Giuseppe Bartolucci a cura di Francesco G. Forte e la rassegna “femminile palestinese” a cura di Maria Rosaria Greco che andrà avanti fino al 14 dicembre, la stagione si apre con lo spettacolo Birre e Rivelazioni, prodotto da Teatri uniti, scritto e diretto da Tony Laudadio in scena con Andrea Renzi al secondo anno di tournée, che riparte da Salerno prima di essere ospitato nella stagione del Piccolo Teatro di Milano dal 22 novembre, in scena al teatro Studio Melato. Il 10 e 11 dicembre, Roberto Latini presenta la sua versione (Radio edit) de I Giganti della Montagna che ha già ottenuto molti premi e consensi nelle stagioni e festival italiani. La data del 10 dicembre è stata voluta per ricordare Luigi Pirandello a 80 anni dalla sua scomparsa e anticipando i 150 anni della sua nascita (1867 -2017). Alla fine di gennaio Casa del contemporaneo ha in programma un focus dedicato al Teatro delle Albe di Ravenna e, in particolare al lavoro di scrittura di Marco Martinelli – regista e drammaturgo, fondatore della compagnia ravennate con Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni più di trent’anni fa – rivolta ai temi di cronaca e interpretati dai giovani attori della compagnia: il 26 gennaio Alessandro Renda sarà il fantomatico generale che accoglie le anime dei morti del canale di Sicilia in Rumore di acque, storico spettacolo delle Albe che viene riproposto ormai da molte stagioni e mai rappresentato in Campania; il 27 gennaio, Alessandro Argnani è invece il giocatore di provincia che racconta la sua parabola discendente nell’inferno della dipendenza in Slot Machine. Negli stessi giorni (27 e 28 gennaio) nella sala Assoli di Napoli verrà presentato in anteprima Maryam – scrittura originale di Luca Donineli – con Ermanna Montanari che dona la sua voce a tre monologhi di donne che condividono la morte di un figlio, a partire dalla madre di Gesù. La regia è di Marco Martinelli e la “drammaturgia musicale” di Luigi Ceccarelli, compositore vicino alle Albe da decenni, che ha scelto suoni di guerra, motivi arabi e vibrazioni della musica sacra. Maryam debutterà nella stagione del Teatro Elfo Puccini, l’8 febbraio. Il 15 e 16 febbraio Tonino Taiuti e Lino Musella ripropongono il loro Play Duett, per la prima volta a Salerno. Due attori a confronto, non solo generazionale, uno scambio di energie e intelligenza teatrali, attraverso i testi di autori della tradizione da Basile a Moscato, da Viviani a Iacobelli, in una vera e propria “prova d’attore” al ritmo di una jazz-session. Il 18 e 19 febbraio Saverio La Ruina propone Masculo e Fìmmina, ultima sua creazione, di scrittura e interpretazione. Un monologo come una confessione, sul tema del rapporto madre e figlio e dell’identità omosessuale vissuta in segreto in un sud chiuso dove c’è anche la neve. Il 4 e 5 marzo va in scena Two del noto drammaturgo inglese Jim Cartwright, con la regia di Massimo Mesciulam e interpretato da Angela Ciaburri Davide Mancini, la produzione è della compagnia genovese Randevù. Il 18 e 19 marzo Pino Carbone presenta il suo personalissimo lavoro dedicato a Stefano Cucchi Luci della Città /Stefano Cucchi con Francesca de Nicolais. Dal 31 marzo al 2 aprile la stagione si chiude con la “festa del cibo” messa in scena dal Teatro delle Ariette – dall’Emilia Romagna – con lo storico e acclamato spettacolo Teatro da Mangiare? di Paola Berselli e Stefano Pasquini.

La stagione Young dedicata al teatro per i più piccoli

Ha preso l’avvio con successo l’11 novembre a Salerno YOUNG - stagione numero 31 - dedicata ai più piccoli che l'Associazione Casa del Contemporaneo rivolge a famiglie e scuole e che andrà avanti tra la sala Pasolini di Salerno e il Teatro dei Piccoli di Napoli, seguendo una programmazione congiunta, una vera e propria rete tra le due città, dedicata al giovane pubblico e alle loro famiglie. Il primo spettacolo, Il Giardino dipinto, a  cura del TPO con il Teatro Metastasio di Prato, una  performance di teatro visivo emozionante e immersivo, si terrà ora al Teatro dei Piccoli di Napoli, domenica 13 novembre.

Per questo primo allestimento teatrale accogliamo il pubblico su un tappeto di luce colorata che ricorda un'opera del pittore curdo Rebwar Saeed, un posto speciale fatto dei colori della terra, dell'acqua e dell’amore. Un giardino-gioco che diviene esperienza percettiva, ludica e originale per esplorare il sapore dell’infanzia - riferisce Morena Pauro, curatrice artistica di Young, e continua - Linguaggi differenti in relazione all'età degli spettatori, commistioni di genere e sperimentazioni di tecnologie contemporanee sono gli ingredienti che abbiamo scelto per selezionare gli spettacoli da inserire in stagione, animati dal desiderio di regalare una suggestione, un'emozione che ci auguriamo accompagnino i bambini e i ragazzi, ma anche gli adulti, anche una volta fuori dal teatro".


Proseguirà fino ad aprile 2017 la rassegna festiva articolata tra la sala Pasolini di Salerno (spettacoli sabato pomeriggio, alle ore 16.30) e il Teatro dei Piccoli di Napoli (spettacoli domenica mattina alle ore 11) - seguendo una programmazione congiunta che diventa una vera e propria rete tra le due città con 8 titoli dedicati ai più piccoli ai quali si affiancano la coproduzione in lingua inglese DRACULA della compagnia madrelingua The Play Group con Le Nuvole in un adattamento tutto da ridere del classico di Bram Stoker, oltre agli appuntamenti dedicati agli studenti dall'infanzia alla secondaria con proposte d'impegno civile tra cui ricordiamo: CAINO E ABELE della compagnia Rodisio e STUPIDORISIKO in collaborazione con Emergency\Ong Onlus. In programma anche racconti inediti quali LA GALLINELLA ROSSA di Accademia Perduta e AHIA! di Teatri di Bari, senza tralasciare i classici della letteratura fiabesca: il nuovissimo spettacolo del Teatro delle Briciole ROSSO CAPPUCCETTO, a cura del regista e musicista Mirto Baliani; Campania Arte e Danza ci propone l’amatissimo IL PICCOLO PRINCIPE con venti danzatori in scena per raccontare, tra musica e danza, che “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”; LA REGINA DELLE NEVI di Armamaxa Teatro, ROBINSON CRUSOE di ATG Teatro Pirata e I BRUTTI ANATROCCOLI di Stilema Unoteatro. L’anno nuovo si aprirà con UNPOPIUINLÀ, di Cà Luogo D’Arte, in cui ci sono una principessa, un principe, una strega cattiva, un aiutante magico, una spada e un cavallo. C’è un amore a prima vista, una prova da superare, un lieto fine. Abbiamo tanto bisogno di un lieto fine. Abbiamo bisogno di sapere che “vissero tutti felici e contenti”, perché la felicità, come la curiosità, ci fa entrare a scoprire il Paese di Unpopiuinlà.

Formazione e Produzione


La Casa del contemporaneo accoglie e custodisce talenti, offre sostegno e possibilità di espressione, collabora con enti universitari, istituzioni locali e centri d’arte contemporanea a partire dall'approfondimento della scrittura drammaturgica, abbinata al lavoro dei registi e degli attori del territorio e consolidando le attività condivise con l’Università di Salerno – Campus di Fisciano,  programmando incontri con i registi e drammaturghi della stagione, laboratori e visioni privilegiate.
Nell’ambito della stagione YOUNG prosegue, inoltre anche quest’anno, il percorso Didattica della Visione – valido come formazione per il personale della scuola – realizzato in collaborazione con la Casa dello Spettatore e AGITA, proposto in abbinamento ad alcuni dei titoli della rassegna Young in programmazione per sollecitare nel pubblico di insegnanti e, per loro tramite, di studenti una forte spinta a continuare l’esplorazione teatrale anche oltre il momento e la dimensione della visione dello spettacolo.

Come centro di produzione la Casa del contemporaneo presenta alcuni lavori per il biennio 2016\17:

  • Modo Minore (concerto\spettacolo) di Enzo Moscato e Pasquale Scialò (interpretazione, testo e regia Enzo Moscato | progetto, arrangiamenti e direzione musicale Pasquale Scialò) con le musiche eseguite dal vivo da musicisti e allievi del Conservatorio di Salerno “G. Martucci”. Lo spettacolo ha debuttato come progetto speciale nell’ambito del Ravello Festival e sarà in tournée a partire dal teatro Nuovo di Napoli da gennaio 2017.
  • Grand’Estate testo e regia di Enzo Moscato. Una narrazione delirante e lirica di ben quattro decenni. Voci e corpi in scena per un’originale saga mediterranea di trascinante comicità. In scena Enzo Moscato e Massimo Andrei con Giuseppe Affinito, Caterina Di Matteo, Gino Grossi, Francesco Moscato, Giancarlo Moscato, Peppe Moscato | scena e costumi a cura di Tata Barbalato | musiche originali Claudio Romano | disegno luci di Cristina Donadio. In tournée nel 2017-18.
  • TOMCAT di James Rushbrooke (traduzione di Roberto Vertolomo) - regia Rosario Sparno - con Francesca De Nicolais, Fabiana Fazio, Luca Iervolino, Elisabetta Pogliani e Rosario Sparno. Lo spettacolo è in programma nella stagione del teatro Mercadante – teatro nazionale dal 28 marzo 2017.
  • Mondo Rotondo – produzione per bambini de Le Nuvole – è una fiaba in musica per i più piccoli (dai 3 agli 8 anni, liberamente ispirato a “Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago). Un progetto con la regia di Rosario Sparno | collaborazione artistica Paola Zecca| in scena Loredana Piedimonte e Orazio Cerino | scene Roberto Crea | canzoni e musiche originali di Massimo Cordovani. In tournée nel 2017-18.
  • Play Duett di e con Tonino Taiuti e Lino Musella; testi da Basile a  Moscato, da Viviani a Iacobelli, in scena a Salerno in febbraio e poi in tournée.
  • Il Servo di Robin Maugham (traduzione di Lorenzo Pavolini) – regia Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe | con Tony Laudadio, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Renzi, Lino Musella, Maria Laila Fernandez |Co-produzione Napoli Teatro Festival Italia \ Casa del Contemporaneo - Centro di Produzione \ Teatri Uniti \ Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale. Lo spettacolo ha debuttato nell’ambito dell’edizione 2016 del NTFI e sarà in tournée nel 2017-18.
  • MIGLIORE di Mattia Torre | Regia Giuseppe Miale di Mauro | con Giovanni Ludeno | una co-produzione Nest/ Casa del Contemporaneo. Migliore è un aggettivo comparativo che sta a indicare qualcosa di buono… un nuovo testo ironico di Mattia Torre che scava sul senso di quell’aggettivo rispetto al lavoro di un gruppo di giovani in una periferia come quella a est di Napoli. Debutto dal 16 maggio 2017, nella sala Assoli di Napoli
  • Verso Desdemona… (progetto per una messa in scena) di e con Luciano Saltarelli, in co-produzione con Teatri Uniti. Progetto di ricerca con laboratori di residenza presso le Università di Cosenza e Salerno.

Biglietti Spettacoli serali

Sala Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste - SALERNO:
Intero - 15 euro; Ridotto (abbonati altri teatri \ over 65 \ gruppi \ CRAL) - 10 euro;
riduzione speciale studenti (Università \ Conservatori \ Accademie) - 5 euro
prevendita su www.postoriservato.it.

Info e prenotazioni: Tel 345.4679142 | www.casadelcontemporaneo.it

Biglietti Young


Teatro Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste - SALERNO
ingresso posto unico €8,00_prevendita su www.postoriservato.it; scuole spettacolo in lingua €8,00 con prenotazione obbligatoria

Teatro dei Piccoli, viale Usodimare – NAPOLI

ingresso posto unico €8,00_prevendita su www.etes.it; scuole €7,00 (solo spettacolo in lingua €8,00)  con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni Tel 081 2395653 (feriali ore 9 < 17); Tel 081 2397299 (solo orari spettacolo) o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.lenuvole.it e www.casadelcontemporaneo.it

Puracultura mediapartner - www.puracultura.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LAPILLI il giardino dipintoLo spettacolo Il giardino dipinto del TPO inaugura Young, la rassegna teatrale per i più piccoli, a cura di Associazione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole, con un doppio appuntamento a Salerno (teatro Ghirelli, venerdì 11 novembre h. 16.30 e h. 18) e a Napoli (Teatro dei Piccoli, domenica 13 novembre h. 11 e h.12). La rassegna, rivolta a famiglie e scuole, è diretta da Morena Pauro. “Ne Il giardino dipinto anche i bambini possono ‘disegnare’ il loro giardino camminando o rotolando su un tappeto sensibile dotato di sensori (touch pad, videocamere e microfoni), per scoprire che esiste una relazione attiva tra loro e la scena, una forma di dialogo con spazio, forme e suoni, che diventa esperienza artistica”, spiegano Francesco Gandi e Davide Venturini, direttori artistici della performance. “Quattro giardini colorati si ‘aprono’ con una danza e rivelano gli arabeschi di un giardino orientale. Un’esperienza che cala lo spettatore in un ambiente ‘sensibile’ dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco, esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura”.

Lo spettacolo è proposto in abbinamento al percorso Didattica della visione – valido come formazione per il personale della scuola – realizzato da Le Nuvole in collaborazione con la Casa dello Spettatore e AGITA, rivolto a docenti ed operatori culturali.

Teatro Ghirelli - via Lungoirno, SALERNO: venerdì 11 novembre - h. 16.30/18.00 festa di apertura ingresso gratuito, su prenotazione

Teatro dei Piccoli, via Usodimare, NAPOLI: domenica 13 novembre - h. 11.00/12.00 ingresso posto unico € 8,00 (prevendita su www.etes.it). Repliche, per i bambini di scuola dell’infanzia e primaria, lunedì 14 e martedì 15 novembre h. 9.30 e 11.30 - ridotto scuole € 7,00 con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: 081 2395653 (feriali h. 9.00/17.00); 081 2397299 (in orari spettacolo); Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.lenuvole.com; www.casadelcontemporaneo.it 

i villa perbeneSecondo appuntamento al teatro Ridotto di Salerno per la Rassegna “Che Comico 2016/2017”. Di scena" I Villa Perbene" il trio comico formato da Francesco D'Antonio, Andrea Monetti e Chicco Paglionico, ovvero nell’ordine: il presentatore timido ed impacciato che ha quasi paura di finire la battuta, il prete fin troppo d'avanguardia che ha pochi peli sulla lingua e non disdegna un linguaggio dissacrante e l'Ikea- dipendente che ridisegna i pregi(pochi) e i difetti(tanti) dei consumatori del grande store, di colore giallo e blue. I tre, ancora una volta, freschi, gioviali ed energetici, sprizzano vis comica e ilarità da tutti i pori per tratti personali e significativi. Chicco Paglionico, ad esempio, per la sua facies che ispira tenerezza, con la rotondità infantile che già da sola è sorridente bonomia. Una smorfia, un broncio sornione ed allusivo e già si sorride, se poi veste i panni di un cilentano discriminato da tutti i condomini, in special modo dall’'avv. Caiazza, la risata è assicurata Quando poi, Chicco, partecipa al trio, la sua tempistica nel dettare tempi e battute è semplicemente perfetta. Discorso diverso si pone per Francesco DAntonio, che disincantato, surreale ed elegante, lascia allo spettatore il compito e il piacere di carpire e godere delle allusioni abilmente preparate. Altra comicità è quella portata avanti da Andrea Monetti che caratterizza un divertente prete, parroco di un’improbabile parrocchia, fin troppo moderno, che vola facile sui doveri spirituali nei confronti del suo gregge, per pescare pesantemente nella carnalità e nel suo essere greve. Non conosce scrupoli, anzi li sorvola con decisione. E’ Inutile dire che l'abito talare suggerirebbe modi e mondi completamente diversi da quelli che una voce imperiosa e un’espressione che poco o niente ha di spiritualità, di fatto lancia sui suoi presunti fedeli. Una risata, liberatoria si diffonde nel teatro, che apprezza molto il goliardico umorismo, caratteristica del trio. Lo schetch finale richiesto e presentato a mo’ di bis, ha rivelato una tempistica ed una carica comica, molto interessante. Il pezzo di non facile esecuzione e che deve essere ancora messo appunto, è stato presentato, per la prima volta agli spettatori del Ridotto, per provarne l’effetto, ma già si intuisce un’interpretazione perfetta che va oltre la comicità tot court, per essere umorismo più elevato.

Maria Serritiello

zelig on the road.jpg1Zelig Lab On The Road parte per il secondo anno consecutivo e come lo scorso anno, al Teatro Ridotto di Salerno, il luogo deputato della comicità. Il laboratorio, che andrà avanti fino alla fine di aprile, tende a formare, in modo professionale, il cast da mandare successivamente a Zelig di Milano. Salerno è l’unica città ospitante in tutto il Meridione, ma ce ne sono 9 spalmate sul territorio nazionale. Gianluca Tortora, direttore artistico della Rassegna “Che Comico” che si conferma di anno in anno con rilevante successo, è il fautore di questo importante laboratorio della comicità, strappato a Napoli e trasferitosi laddove è stato creato il riconoscimento più ambito, che è quello del “Premio Charlot”, 29 anni da compiere nel 2017.

Una carrellata di giovani aspiranti comici: Peppe Gallo, I su per giù, Michele Ventriglia, I Calabroni, Francesco Arno, Nicola Prudente e quelli già affermati Vincenzo Comunale ( Premio Charlot 2016), Gabriele Rega (finalista Premio Charlot 2016) Luca Bruno, Giovanni Perfetto, Andrea Monetta, presentati dal duo salernitano “I malgrado tutto”, disinvolti e padroni ormai della scena, ci prova, sostenuti, guidati e corretti dal talent scout Alessio Tagliento, umorista e autore televisivo italiano, pendolare da Milano. Due ore circa di show, filate via in scioltezza ed in allegria, ravvivate di tanto in tanto dagli scketches di artisti, che novelli non sono più, sia perché da molto tempo calcano le scene di teatri regionali e nazionali e sia per aver partecipato alle trasmissioni dei media nazionali, come Salvatore Gisonna e Chicco Paglionico. Tra i nuovi animatori di questo laboratorio, divertenti sono i siparietti del sicuro di sé che si atteggia a vip ma che nessuno conosce, del depresso cronico alla disperata ricerca di un padre di riferimento, quello del ladro gentiluomo che si emoziona per la miseria altrui e quello del prete che ha abbondonato la spiritualità, in favore della vita comoda e materiale. Personaggi possibili alla ricerca di un monologo o di una battuta che dia loro visibilità e che li proietti in alto, spinti da una vis comica, se non proprio da inventare, di certo da vivificare e personalizzare. Anche quest'anno la valentia artistica di Tagliento e la serena disponibilità dei curatori del teatro, sapranno affinare l’energia e gli sforzi dei debuttanti.

Maria Serritiello

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