Salerno

Bosso 300Il quartetto capitanato da Fabrizio Bosso apre venerdì 6 gennaio il nuovo anno in jazz al Moro di Cava dè Tirreni (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it). Col trombettista suoneranno Julian Oliver Mazzariello al piano, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci.

Bop del terzo millennio. I suoi attacchi sono micidiali, il suo senso dello swing proverbiale, il suo eloquio torrenziale. Ma Fabrizio Bosso dispone anche di altre frecce e lo sta dimostrando negli ultimi anni, dopo i folgoranti esordi: la voglia di sbalordire ha infatti lasciato il posto a un equilibrato mix di virtuosismo e poesia. Il trombettista torinese è oggi un artista maturo, capace di agire in più direzioni, di partecipare a omaggi a illustri colleghi come Miles Davis e Don Cherry, di confrontarsi con la musica di Nino Rota, di dialogare con musicisti dal background diverso dal suo come il fisarmonicista Luciano Biondini.  Con questo suo quartetto Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze accumulate sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte elementi di sicura affidabilità quali Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovane contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci. Il repertorio è composto in gran parte da brani originali del trombettista, con qualche incursione nella grande musica della tradizione jazzistica e non solo, a seconda dell'ispirazione del momento.

Il jazz di questo quartetto è magnetico e imprevedibile, composizioni originali attraversate da umori e sensazioni del momento con riletture di brani che hanno fatto la leggenda del jazz. Una musica senza confini.

LAPILLI EGuerra VAlbano 20122016Salerno 20 dicembre 2016. È stata presentata questa mattina a Salerno a Palazzo di Città, la seconda stagione di “Mutaverso Teatro”, ideata e diretta da Vincenzo Albano di Erre Teatro, con il sostegno del Comune di Salerno, in collaborazione con Scene Contemporanee e con il mediapartner Puracultura. All’incontro era presente anche il presidente della Commissione cultura, Ermanno Guerra. Dieci i nuovi appuntamenti teatrali da gennaio a maggio 2017. “Mutaverso Teatro intende mostrarsi al territorio non esclusivamente come Stagione, ma soprattutto come luogo di ipotesi sulle possibilità del teatro aperto a tutti, come strumento di partecipazione sociale, di confronto culturale e operativo con altre realtà salernitane e non, perché è questa l’eredità che lascia un’iniziativa che prova a mettere in relazione, prima ancora che gli artisti, soprattutto le persone”, spiega Albano, che si conferma un talento nell’individuare spettacoli raffinati, di grande intensità. Le proposte di Mutaverso Teatro seguono logisticamente un percorso itinerante. Si inizia nella Chiesa di Santa Apollonia a gennaio (con l’anteprima progettuale ITACA/La bottega dei ritorni), per poi proseguire in zona orientale nella sala Auditorium del Centro Sociale di Pastena, fino a ritornare ancora nel cuore della città e nello specifico anche in due palazzi del centro storico di Salerno (Palazzo Conforti in Via Tasso e Casa Santangelo in Via Da Procida). Il Piccolo Teatro del Giullare accorda infine l’ospitalità per la conclusione di Stagione, per esigenze specifiche dello spettacolo finale. “Una considerazione conclusiva su ITACA/La bottega dei ritorni, una personale fantasia di censimento delle risorse artistiche territoriali, via dalla nostra città per scelta o esigenza. Di fatto è una piccola residenza artistica che riunirà operativamente alcuni attori di Salerno e provincia, i quali prenderanno parte al laboratorio di Nerval Teatro ‘La Germania che ho in testa’, a cura di Maurizio Lupinelli. Mi sembrava interessante riunire percorsi professionali autoctoni differenti, per un tentativo di relazione anche con chi è rimasto in città o vi è tornato, per creare l’embrione di un ‘fronte comune’”.

MUTAVERSO Teatro (la) seconda stagione
PROGRAMMA

dal 2 al 7 gennaio - chiesa di Santa Apollonia (Via San Benedetto), dalle ore 15.00 alle ore 21.00: “Itaca/ la bottega dei ritorni” prodotto da Erre Teatro in collaborazione con “La Germania che ho in testa”, laboratorio artistico di Nerval Teatro, a cura di Maurizio Lupinelli.

20 gennaio – auditorium Centro Sociale (Via R. Cantarella 22 / Quartiere Pastena), ore 21.00: HO.ME di Valentina Gamma, prodotto da Vernicefresca Teatro, con Jessica Festa, Martha Festa, Rossella Massari, Arianna Ricciardi, regia Massimiliano Foà, sonorizzazioni e musiche originali Massimo Cordovani.

3 febbraio – auditorium Centro Sociale, ore 21.00: “It’s app to you (o del solipsismo)”, prodotto da Bahamut, ideazione e regia Leonardo Manzan, di e con Leonardo Manzan, Andrea Delfino, Paola Giannini, dramaturgia Camilla Mattiuzzo

17 febbraio – auditorium Centro Sociale, ore 21.00: “È la pioggia che va”, prodotto da Compagnia Ziba, drammaturgia Laura Belli, Lorenzo Torracchi, Marco Cupellari, con Laura Belli, Lorenzo Torracchi, regia Marco Cupellari

3 marzo – auditorium Centro Sociale, ore 21.00: “Garwalf”, prodotto da Dynamis Teatro, ideazione e realizzazione Dynamis, con Francesco Turbanti, Marta Vitalini, regia Andrea De Magistris, Giovanna Vicari.

17 marzo – auditorium Centro Sociale, ore 21.00: “Esilio”, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco, ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco, in collaborazione con Serena Balivo, con Serena Balivo, Mariano Dammacco,

7 aprile – auditorium Centro Sociale, ore 21.00: “Il paradiso degli idioti”, prodotto da La Ballata dei Lenna, drammaturgia e regia Paola Di Mitri, con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Francesco Marilungo

22 aprile – auditorium Centro Sociale, ore 20.30: ACQUA DI COLONIA, prodotto da Frosini Timpano, testo, regia e interpretazione Elvira Frosini, Daniele Timpano,

5 maggio, presso Casa Santangelo (Via G. Da Procida 41), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “DEMONI - MARIA” - progetto Demoni, di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, (primo frammento) - 1 spettatore alla volta;

6 maggio, presso Palazzo Conforti (Via Tasso 56), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “DEMONI - LIZA” - progetto Demoni, di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, (secondo frammento) - 1 spettatore alla volta;

7 maggio, presso la Chiesa di Santa Apollonia (Via San Benedetto), dalle ore 21.00 alle ore 24.00: “DEMONI STAVROGHIN” - progetto Demoni, di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, (terzo frammento) - per n. 10 spettatori alla volta.

26 maggio – Piccolo Teatro del Giullare, Via Vernieri (Traversa Incagliati n. 2), ore 21.00: “Illusioni” di Ivan Vyrypaev, prodotto da Big Action Money, traduzione e regia Teodoro Bonci del Bene, con Carolina Cangini, Kristina Likhacheva, Jacopo Trebbi, Teodoro Bonci del Bene


biglietto intero 12 euro

biglietto ridotto 10 euro (under 25, universitari, over 65, tesserati arci, informagiovani salerno, allievi di laboratori teatrali di salerno e provincia)

Per lo spettacolo “demoni”, composto da tre frammenti - 5/6/7 maggio, solo biglietto intero e prenotazione obbligatoria: ingresso ad un singolo frammento: 5 euro, ingresso ai 3 frammenti: 12 euro

Carnet 9 spettacoli: intero 85 euro, ridotto 70 euro (la campagna abbonamenti è attiva dal 21 dicembre al 20 gennaio)

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007

LAPILLI Cetara20122016Continuano a Cetara gli eventi del periodo natalizio. Per i più piccini apre giovedì 22  dicembre, in Piazza San Francesco alle ore 17,00, “La Casa di Babbo Natale”,  per consentire ai bambini la consegna delle letterine a Santa Claus, nelle quali i piccoli potranno esprimere i propri desideri in merito ai giocattoli che vorrebbero trovare sotto l’albero. Un appuntamento che prelude ad altre attività del cartellone delle feste, organizzato dall’assessore alla Cultura e Turismo, Angela Speranza,  come la mostra “Cetara dai mille colori… tra pittura e realtà”, a cura di Domenico Giordano e Matteo Corelli, che si inaugurerà giovedì 22 dicembre alle ore 18,30 nella Sala Ave Maria e resterà aperta fino al 9 gennaio 2017 (orari dalle 18,30 alle 21) e il “Concerto di Natale - The voices of Christmas”. a cura della Compagnia “Saranno Vietresi”, che si terrà venerdì 23 dicembre alle ore 20,00 presso la chiesa di San Pietro Apostolo.

Padre NazarenoNon so di chi sia stata l’idea di trasferire ad altra sede, precisamente a Desio, Padre Nazareno Corradini, certamente non lo è stata buona, anzi deprecabile, non fosse altro per il suo servizio di buon sacerdote, svolto con entusiasmo per tutta la giornata. Lui è un prete di strada, nel convento ad oziare o praticare vita contemplativa, non lo si vedeva mai, era un’impresa trovarlo nella casa madre, continuava ad essere un missionario, in ricordo dei suoi 22 anni trascorsi tra le favelas brasiliane. E’ stato per il Rione Petrosino, una zona un po’ ai margini dallo scintillante centro storico di Salerno, ma non solo, un punto di riferimento per quanti avessero bisogno della parola di Dio. Svolgeva e praticava, in piena obbedienza, le opere di misericordia corporale, come quella di visitare gli ammalati. Chi scrive ne ha un ricordo tenero per aver, Padre Nazareno, distribuito l’estrema unzione a suo padre, ma tanti altri episodi sono legati alla sua figura, perché, immancabilmente ogni mattina, a servir messa, c’era il padre e Nazareno. Ora un diktat severo, non misericordioso, allontana la buona figura di prete, dai suoi fedeli ed ammalati, per non si sa bene quale ragione. L’età avanzata, in verità portata baldanzosamente, e con sorriso gioioso, non doveva essere un ostacolo per la comunità, anzi una fonte a cui rivolgersi e da tenere conto. I preti, sempre meno missionari, vuoi che siano conventuali o stanziali nelle famiglie, osservano un orario d’ufficio, con disponibilità, verso il prossimo, ridotta. “Bussate e vi sarà aperto”, chi se lo ricorda più? Eppure la gente ha bisogno, più di un tempo, di una parola di conforto, per sopportare il peso della croce quotidiana, ma ciò sembra non essere possibile. Un modello da seguire e che modello(!), lo si ha in Papa Francesco, sempre in mezzo alla gente ed in tutta semplicità. Così Padre Nazareno, ultimo di sei figli, sua madre, con una fede incrollabile, voleva farsi suora, ma quando optò per il matrimonio chiese, espressamente a Dio che un suo figlio si facesse prete. Fu accontentata, ma già nel nome vi era una buona premessa.

Nato nel 1933 in un paesino della bassa Reggiana, a S. Martino di Guastalla, divenne saveriano e prete nel 1962. Ha lavorato nella casa di Massa a Vallo della Lucania e ha girato l'Italia saveriana. Il noviziato l’ha svolto a Nizza Monferrato (Asti), nell'ottobre del 1970 e là si prodigava dappertutto, finanche a dare una mano per la vendemmia, alla potatura delle viti e a giocare a pallone. Già, il pallone, altra sua passione, che si chiama Juventus, di cui è un tifoso ardente, pari alla sua missione sacerdotale. Poi è finito in Brasile e da vari anni si trovava a Salerno, a seguire i gruppi di preghiera, gli ammalati, gli anziani e a dare una mano ai parroci, con uno spirito di servizio totale, svolto in piena umiltà. Magro, viso segnato e due occhi azzurri, in cui si riflette l’ingenuità della sua anima, è la gioiosità fatta persona, il suo parlare è sempre condito di aneddoti, barzellette, frasi e citazioni, non fa mai una predica senza personalizzarla, adattarla a chi l’ascolta. Vive padre Nazareno, una religiosità allegra, pura e senza orpelli che l’hanno fatto amare anche nel lontano Brasile, quando missionario è stato in quella terra dal 1980 al 1994.

Così dice di lui Padre Oliviero Ferro: “Se vai in giro per Salerno e dintorni, è difficile trovare qualcuno che non conosca P. Nazzareno. Anche i gelatai gli offrono una coppa, per rinfrescarlo, nelle sue continue camminate, condite di consigli, barzellette, preghiere e tanto altro. Speciale è la sua cura per gli artisti di ogni genere. Anche lui è un artista sui generis. Non dipinge, ma si diletta a fare disegni. Gli basta un pezzo di carta e le sue riflessioni diventano un piccolo capolavoro. I malati e gli anziani, le vecchiette e i poveri sono i destinatari delle sue visite. Li incoraggia e cerca di farli star bene con qualche barzelletta e qualche preghiera. Torna sempre con qualche caramella che condivide con i confratelli”

Ecco, da oggi, Padre Nazareno dovrà ricominciare tutto d’accapo, la laboriosità non gli manca, per fare ciò che ha sempre fatto: il servitore di Dio, in favore dei fedeli. Andando via, lascia a Salerno un’eredità di affetto ed un solco da seguire e chi l’ha eretto a padre spirituale, la lontananza non è una barriera. Caro Nazareno ci sembrerà strano non vederti correre su e giù per la salita ripida che porta ai Saveriani, ma siamo convinti che a Desio continuerai le tue maratone ecclesiali e poi c’è l’estate e tu hai promesso, nel salutare il gruppo che ti ha tributato la festa di commiato, di tornare a goderti il sole di Salerno e a ritrovare i tuoi figli in Cristo. Noi ti aspettiamo…

Maria Serritiello

La buona cucina, al centro di Salerno, presentata alla stampa di settore

LAPILLI IMG 2098In un clima natalizio che rende ancor più attraente e suggestiva la città di Salerno, con le sue luminarie “Luci d’Artista”, che dal 2006 sono ormai famose nel modo, nel momento nel quale continuano a giungere tanti turisti da vicino e da lontano, è stato opportuno e strategico il convogliare nel proprio ristorante “Il Pacchero” in via Antonio Maria De Luca 2/4, i giornalisti del settore enogastronomico per far conoscere i nuovi piatti che lo chef della struttura propone. Il Pacchero, già noto da circa 6 anni, per la sua ottima cucina tipica di mare, che in tanti hanno già avuto modo di gustare, anche perché questo ristorante, molto accogliente per la sua location e per l’ospitalità che offre, si trova proprio nel centro dominato dal castello di Arechi, vicino all’albero natalizio alto 25 metri di piazza Portanova, ha voluto, attraverso questo incontro diffondere nel migliore dei modi, quello che quotidianamente in tanti ancora non sanno di poter trovare. Il locale che offre la possibilità di ospitalità, con i suoi 35 coperti in inverno, che si ampliano a 40 in estate, resta aperto con i seguenti orari: 12.00/14,30 - 19,30/23,30 osservando la chiusura domenica sera e Lunedì per l’intera giornata. La gestione è del tutto familiare con papà Francesco Russo, che con una esperienza quarantennale di direzione di ristoranti, supervisiona un pò tutto, ed i due figli: Salvatore tutto fare al di fuori della cucina, con ruoli di P.R., maître e sommelier e Claudio chef che in cucina riceve la collaborazione dell’amico d’infanzia Danilo Mertino, il quale nella stagione estiva lavora in Toscana mentre in quella invernale e lieto di collaborare con i Russo, suoi compaesani di Torre del Greco, che come tanti torresi hanno portato il meglio della cucina campana nel mondo. Ricordiamo che proprio dalla zona di Torre del Greco sono emersi tanti nomi di chef e pasticcieri famosi nel mondo che hanno fatto conoscere sui grandi transatlantici e in tanti continenti la vera essenza ed il vero gusto della tradizionale cucina nostrana, a volte rivisita, ma generalmente mai stravolta, così come anche i nostri vini che hanno fatto riscoprire nella loro grande valenza, ben abbinandoli ai loro piatti proposti alla clientela. Claudio, in questa serata dedicata alla stampa, ha dato dimostrazione della sua alta classe raggiunta come cuoco, collaborando con il suo compaesano, il grande chef Michele Deleo ed altri, ma anche per gli insegnamenti ricevuti nell’Istituto Alberghiero De Gennaro di Vico Equense dove sono emersi chef come Gennarino Esposito, Antonino Cannavacciuolo ed ancora tanti.  Il maestro di cucina Claudio afferma: ”Tutto quello che viene servito in questo locale, ha come base l’eccellenza dei prodotti, quasi tutti esclusivamente campani a parte qualcosa che è essenziale in cucina e che magari da noi non viene proprio prodotta.  La ricerca delle materie prime che mi permettono di lavorare ed ottenere successi sono, a prescindere dal mio impegno che metto in campo con tanto cuore perché la cucina bisogna amarla per poterla fare amare, il frutto dell’impegno di tutta la nostra famiglia che gestisce questo ristorante e che mira a offrire sempre più il meglio dell’enogastronomia incontrando i gusti e i sapori che la clientela più esigente del buon cibo desideri trovare”.  Stesse finalità che conferma Salvatore il quale dice: “Non vogliamo strafare presentando un piatto ben assemblato e coreografico, perché sappiamo che sembrerebbe voler sviare il cliente dalle aspettative con le quali è entrato qui per pranzare o cenare, ma vogliamo portare un piatto semplice a tavola, gustoso, d’impatto visivamente, ma sempre centrando quella che è l’importanza del piatto cioè, alla fine, il gusto. Si cerca di portare in tavola l’estro di mio fratello, con un buon abbinamento di vini che personalmente scelgo con grande attenzione, perché i clienti anche in questo campo stanno ben approfondendo le loro conoscenze ed è quindi giusto che io da sommelier possa guidarli, comprenderli ed eventualmente indirizzarli”. La deliziosa cena ha permesso di gustare come entrée: una Seppiolina cotta al vapore su spuma di carota e zenzero con del riso nero croccante e misticanza; ha fatto seguito un polipo scottato su spuma di patate con prezzemolo riccio e chips di pane croccante ed ancora gamberetti cotti al vapore con maionese like di soia senza uova, quindi molto leggera. Come primi piatti sono stati serviti dapprima Paccheri del premiato pastificio Vicidomini di Castel San Giorgio, con vongole veraci e pomodorino fresco e poi sempre dello stesso pastificio uno Spaghettone agli scampi. Deliziosi gamberi e calamari freschissimi grigliati hanno costituito il secondo piatto,che nonostante già sazi di tanta bontà, si son fatti gustare per la loro eccezionalità. Stessa cosa è stata per i dolci che proprio non c’entravano, ma di fronte ad un assaggio di babà, di cassatina e di schuhe con fragoline la tentazione ha prevalso ogni limite di cautela dietologica. Lo stacco dalla Campania con un Gruss Sylvaner Vieilles Vignes – Vin D’Alsace era opportuno per gli antipasti, ma con i primi e secondi siamo subito tornati ad apprezzare la nostra Campania che con il Costa d’Amalfi – Terre Saracene di Ettore Sammarco prodotto con uve autoctone Biancolella (Biancatenera), Falanghina e Pelella, nulla ha da invidiare agli amici del vino francese. E’ il caso di dire che una cucina così non la si può dimenticare, e per chi come me svolge questa professione di comunicatore delle eccellenze, certamente ha l’obbligo di farla conoscere e proporre di gustarla, certo anche di non essere smentito. Alla serata erano presenti anche l’attraente e simpatica P.R. Romina Sodano e l’attore Vincenzo Soriano, candidato con il film “Con tutto l’amore che ho” al David di Donatello e protagonista nel ruolo di Salvatore Giuliano del film di prossima uscita “Il bandito Giuliano”.

Giuseppe De Girolamo   

LAPILLI CetaraAXmasCarolA Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le famiglie. In un’atmosfera natalizia, con la Torre vicereale illuminata, la piccola cittadina costiera si prepara ad ospitare sabato 17 dicembre “A Christmas Carol”, una favola di Natale multimediale per grandi e piccoli che si terrà alle ore 18, presso la sala “M. Benincasa”.  Carla Russo, presidente dell’associazione “Emotion On Stage”, che ha curato la regia e l’adattamento dello spettacolo, illustra l’evento: “A Christmas Carol - Il Canto di Natale è la storia fantastica uscita dalla penna di Charles Dickens nel 1843. Una morality in pieno stile medievale, per il simbolismo religioso e l’atmosfera da melodramma, in cui l’autore affronta, in realtà, tematiche sociali. Il protagonista Scrooge, attraverso la visita dello spirito di Marley, il suo defunto socio in affari, e di tre fantasmi - Natale passato, Natale presente e Natale Futuro -, in un susseguirsi di flashback e colpi di scena, vedrà mutata l'indole meschina ed egoista che lo contraddistingue e si risveglierà la mattina di Natale con la consapevolezza che il denaro e l'attaccamento alle cose materiali sono idoli sbagliati, diventando un uomo buono e generoso”. A proposito di bontà, sempre sabato Cetara aderirà alla Maratona Telethon, ospitando una postazione, con la vendita di cuori di cioccolato, per un piccolo contributo pensando in questi giorni di festa anche a quei bambini che ogni giorno affrontano i problemi legati ad una malattia genetica.

LAPILLI natatahiphopNuovi appuntamenti di Young, la stagione teatrale dedicata ai più piccoli di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo. Sabato 17 dicembre alle ore 16.30 a Salerno alla Sala Pasolini e domenica 18 dicembre ore 11 a Napoli al Teatro dei Piccoli (qui in replica anche per le scuole dal 19 al 21 dicembre alle ore 9.30 e 11.30), andrà in scena “Natale a suon di hip hop”, testo teatrale scritto e interpretato da Monica Mattioli, in scena insieme a Massimo Prandelli, sulla base di tre racconti:  Il Complotto dei Babbi Natale di Ute Krause, Un regalo per Goumba di Elisabetta Jankovic e Il pacchetto rosso di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti. I bambini dai 3 anni in su potranno assistere ad uno spettacolo fatto di gag, giochi teatrali e musica travolgente. “L’inserimento della danza come linguaggio espressivo ha portato una nuova energia sulla scena soprattutto in questa occasione in cui i classici della musica natalizia saranno rielaborati in chiave hip hop e neoclassica” spiega Monica Mattioli. L’appuntamento è anche un’occasione per regalare biglietti e card a ingresso agevolato a teatro per tutta la famiglia, scegliendo fra i titoli della rassegna in programma a Salerno e a Napoli.

Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste, SALERNO sabato 17 dicembre h16.30, prevendita www.postoriservato.it

Teatro dei Piccoli, via Terracina/via Usodimare, NAPOLI domenica 18 dicembre h11.00, prevendita su www.etes.it; per le scuole lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 dicembre ore 9.30 e 11.30 con prenotazione obbligatoria

Biglietto festivo € 8,00; Speciale gruppi € 6,00 (minimo 10 posti con prenotazione e preacquisto); Ridotto scuola € 7,00 con prenotazione obbligatoria.

Info:  0812395653 (feriali 9.00/17.00) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.- 0812397299 (giorni spettacolo) www.lenuvole.it e www.casadelcontemporaneo.it

concerti in luce dartista

Una felice intuizione quella di Antonia Willburger, è di arricchire la kermesse di luci d’artista di Salerno, con un ventaglio di buona musica, come del resto è nel DNA, suo, infatti, è il format “I Concerti di Villa Guariglia”, da due anni portati in tour, privilegiando i luoghi più significativi della città. Sei concerti, dal 25 novembre al 13 gennaio 2017, ad ingresso gratuito, ogni venerdì alle 19,30, per concludere l’anno in modo melodioso ed incontrare il nuovo con la dolcezza che solo la musica, all’ascolto, sa trasmettere e sotto lo scintillio delle iridescenti luci che avvolgono la città. Non solo illuminazione a giorno, quindi, ma, ad essere informati, anche una serie di proposte di ottimo livello, come lo è il progetto cortese di Tonia Willburger, che tanto si prodiga per la promozione del territorio. Figlia d’arte, di Peter Willburger, pittore e incisore tirolese, attirato dal sole delle nostre coste, al punto di restarvi, è l’appassionata regista della buona musica, che si celebra in estate ed ora, per nostra fortuna, anche d’inverno. I luoghi individuati, essendo Salerno, città a vocazione policentrica, vanno dall’arenile di Santa Teresa, alla chiesa di Santa Maria ad Martyres, di Torrione. Ad esibirsi sono tutti musicisti talentuosi, con una grande vitalità da trasmettere e da condividere ed il concerto del 9 dicembre, ne sarà una prova, se a suonare sono 65 giovani sassofonisti della “Sonora Junior Sax”, diretti da Domenico Luciano. Molto applaudite e frequentate, da un pubblico appassionato, sono state le precedenti esibizioni del Quartetto Mitja, nella sala San Lazzaro del Duomo e del Guitar Trio Project, nell’atrio di Palazzo Pinto, della Pinacoteca Provinciale di Via Mercanti. La rassegna, “Concerti in Luci d’Artista”, si avvale del CTA di Salerno, in collaborazione con l’Associazione “Amici dei Concerti di Villa Guariglia”, con il patrocinio ed il supporto del Comune di Salerno ed il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno.

Maria Serritiello

 

LAPILLI IGigantiDellaMontagnaI Giganti della Montagna”, versione radio\edit, è ospite di Casa del Contemporaneo sabato 10 (ore 19:00) e domenica 11 dicembre (ore 18:00), a Salerno, alla Sala Pasolini. In scena l’ultima opera di Luigi Pirandello, nell’adattamento di Roberto Latini, che arriva a Salerno proprio nel giorno dell’anniversario della scomparsa dell’autore siciliano. Lo spettacolo di Latini, unico attore sul palco, è una produzione Fortebraccio Teatro ed ha ottenuto il Premio della Critica 2015 (ANCT) e il premio Premio Ubu 2015 come Miglior progetto sonoro - musiche originali a Gianluca Misiti, autore delle musiche e dei suoni. Terzo dei miti moderni di Pirandello - dopo il religioso (Lazzaro) e il sociale (La Nuova Colonia) - I Giganti della Montagna è il mito dell'arte. Rappresentato postumo nel 1937, è l'ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell'autore. La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni, in un tempo e luogo indeterminati, al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”. Scrive Latini nelle note di regia: “L'incompiutezza è per la letteratura, per il teatro è qualcosa di ontologico. Trovo perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario di quando c'è scritto - cala la tela”.

Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste - Salerno

Biglietti: intero 15 euro; ridotto 10 euro (abbonati altri teatri \ over 65 \ gruppi di almeno 5 persone \ CRAL); riduzione speciale studenti 5 euro (Università \ Conservatori \ Accademie \ Scuole di recitazione).

Per gli “Amici di Casa del Contemporaneo” offerta per le prime 50 prenotazioni: paghi 1 biglietto ed entri in 2.

Prenotazioni: 3454679142; www.casadelcontemporaneo; info@casadelcontemporaneo>

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