Cronaca

Foto Toniolo 200La dottrina sociale della Chiesa, l’opera socio-economica del Beato Giuseppe Toniolo e l’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco sono alla base del rilancio della presenza dei cattolici nella società italiana a tutti i livelli, contrastando il tentativo in atto di ghettizzarli.

Su queste basi l’elaborazione e l’approfondimento culturale della Fondazione di Studi Tonioliani e delle collegate Associazione degli Economisti dell’Ambiente e del Territorio e Associazione degli Storici Cattolici consentono di offrire linfa vitale all’azione, più squisitamente politica, del Movimento Nuovo Umanesimo.

Queste le conclusioni dell’incontro, svoltosi a Roma, dei responsabili dei Dipartimenti e delle sezioni territoriali della Fondazione per fare il punto  dopo il successo sia della campagna di adesioni che ha arricchito la struttura con l’apporto di qualificati esponenti della cultura, dell’economia e del sociale; sia dell’estensione anche tra gli italiani all’estero di tali sezioni; sia dell’impegno, ancora in atto, di selezionare e formare nuova classe dirigente a tutti i livelli, rispondendo, nel contempo, all’invito-appello di Papa Francesco: ”i cattolici hanno il dovere di impegnarsi in politica”.

Le relazioni introduttive sono state svolte dal Presidente della Fondazione e dell’ANEAT, professor Romano Molesti, dal responsabile dei Dipartimenti e della sezioni territoriali, dott. Sergio Bindi, del responsabile del Dipartimento Organizzativo, dott. Rocco Anello, dell’on. Jean Leonard Touadì e del sen. Giovanni Bruni e, con il contributo di un approfondito dibattito, sono state definite nuove iniziative. Tra queste, un evento culturale che, insieme all’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID), consentirà una riflessione sulle attualissime proposte economiche e sociali del Toniolo, del quale sarà presentata la pubblicazione del settimo volume dell’Opera Omnia. Nell’occasione sarà festeggiato il cinquantunesimo anno di vita di “Studi Economici e Sociali”, una delle tre riviste economiche che, insieme ad “Economia e Ambiente”, vedono la collaborazione di illustri esponenti del mondo accademico ed offrono positivi elementi per l’azione pratica.

Una particolare attenzione è stata posta, nel corso dell’incontro, al tema delle nuove generazioni che si dibattono tra il disinteresse per ciò che accade, subendolo quasi passivamente, e l’illusione di poter partecipare al cambiamento, usando strumenti tradizionali, ma, poi, costatando l’impotenza a farlo. Occorre, quindi, offrire ad esse la via di una concreta speranza, radicata nella conoscenza e nella difesa dei doni che la natura ci offre, fuori dalle illusioni di ricchezza insiste nella loro distruzione, e nella costruzione, con l’aiuto degli anziani, di una “Arca di Noè” sulla quale salire per guardare oltre il diluvio di parole e comportamenti inutili per un futuro che deve basarsi sulla capacità di una autorigenerazione del mondo, ossia su un Nuovo Umanesimo.

CopertinaRivista San Francesco 250ASSISI (PERUGIA), 08 APR - E' la prima volta, nei quasi 100 anni di storia, che la rivista San Francesco propone una copertina in bianco e nero. Un segno di lutto per le tante e troppe vittime per terrorismo e per fede. Il mensile francescano edito dai frati del Sacro Convento di Assisi dedica uno speciale di dieci pagine sui 401, tra missionari e operatori pastorali, uccisi nel mondo dal 2000 ad oggi. 

"Essere missionari è una vocazione speciale che spinge a mettersi al servizio del Vangelo, delle periferie e dello scarto dell'umanità" così il direttore dell'Agenzia Fides, padre Vito Del Prete nell'intervista rilasciata al periodico San Francesco. "I cristiani sono perseguitati e uccisi per tre motivi: fede, promozione umana e dialogo interreligioso". Padre Vito durante il colloquio fa anche riferimento alla scomparsa di padre Dall'Oglio del quale pur essendo "in continuo contatto con le Chiese locali del posto non si hanno notizie certe".

Il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, sottolinea in una sua riflessione sul terrorismo come a "ciò che sta accadendo non possiamo rispondere con il silenzio. È in atto la 'terza guerra mondiale' e l’Europa, non può più rimanere alla finestra a guardare quello che accade in altri paesi apparentemente lontani. Non può nemmeno limitarsi ad aggiornare programmi e convenzioni per l’accoglienza dei profughi".

La rivista si apre con l'editoriale del direttore, Padre Enzo Fortunato, dal titolo “Per vivere da risorti comunicare la vita”, nel quale sottolinea come 'ogni incontro debba concludersi con un abbi cura di splendere'.

Per maggiori informazioni su come riceverla www.sanfrancesco.org.

LAPILLI Foto dario franceschini 100I dati presentati oggi nella prima giornata degli Stati Generali del Turismo di Pietrarsa offrono un quadro positivo per il settore, che nel 2015 vede crescere del 3,2% gli arrivi internazionali in Italia con 53,3 milioni di turisti provenienti dall’estero per una spesa totale di 35,8 miliardi di euro nel nostro Paese, +4,7% rispetto al 2014.

Le entrate turistiche rappresentano il 7,2% del totale dell’export italiano, dato che ci vede in linea con Paesi come la Francia e il Regno Unito, dove le entrate turistiche rappresentano rispettivamente il 7,8% e il 7,4% dell’export totale, mentre per Paesi europei con una minore tradizione manifatturiera orientata alle esportazioni come Spagna, Grecia e Portogallo il dato è ben superiore e rappresenta rispettivamente il 14,5%, il 25,4% e il 18,9% dell’export totale.

Grazie al turismo internazionale in arrivo, la bilancia turistica chiude il 2015 in attivo per l’Italia con un surplus di 13,7 miliardi di euro, dietro la sola Spagna in Europa che realizza un avanzo di 34 miliardi di euro e superando la Grecia (+11,4 miliardi di euro), il Portogallo (+7,5 miliardi di euro) e la Francia (+4,9 miliardi di euro).

Tutto ciò fa del turismo un settore dal valore aggiunto di 171 miliardi di euro che rappresenta con effetti diretti, indiretti e indotti l’11,8% del PIL nazionale e il 12,8% dell’occupazione con 3,1 milioni di unità di lavoro.

“I dati confermano quanto sia fondamentale per il Paese investire nel settore del turismo – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – puntando soprattutto sullo sviluppo dell’offerta nel Meridione, dove si trova gran parte del patrimonio culturale nazionale ma dove si reca meno del 15% dei turisti provenienti dall’estero”.

Franceschini, forte crescita dei musei statali nel primo trimestre 2016 visitatori e introiti crescono rispettivamente del 13,5% e del 24%

La rivoluzione museale sta dando i suoi frutti

LAPILLI Logo MiBACT 250“L’aumento del turismo internazionale in Italia – ha dichiarato il Ministro Franceschini agli Stati Generali del Turismo in corso a Pietrarsa – è strettamente legato al turismo culturale, come dimostrano gli ottimi dati di afflusso nei musei e nei siti archeologici statali nel primo trimestre del 2016. I visitatori sono cresciuti del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quasi 7,9 milioni, mentre gli introiti sono aumentati del 24%, portandosi a oltre 25,4 milioni di euro. Un dato ancor più lusinghiero – ha proseguito il Ministro – se raffrontato al primo trimestre 2014, rispetto al quale l’incremento dei visitatori è del 25,3% e quello degli introiti del 40,5%. Segno che la rivoluzione museale, con le nuove politiche tariffarie, l’autonomia e gli esiti del bando internazionale, sta dando i suoi frutti”.

LAPILLI Foto dario franceschini 50“L’annuncio del Commissario Europeo agli affari economici e al fisco Pierre Moscovici di equiparare entro la fine dell’anno l’IVA dei libri digitali con quella dei cartacei – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – è un’ottima notizia. Finalmente dopo la scelta del governo italiano anche per l’Europa un libro è un libro, a prescindere dal formato in cui è pubblicato. Una decisione di buon senso alla quale si è arrivati grazie al forte impegno in sede UE del nostro Paese”.

LAPILLI Logo MiBACT 250Il 7 aprile si terrà nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa l’apertura degli Stati Generali del Turismo, la più grande consultazione pubblica sul turismo italiano che si concluderà a luglio con l’approvazione del Piano Strategico Nazionale.

I lavori saranno introdotti dagli interventi del Presidente della Fondazione delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e dell’amministratore delegato FS, Renato Mazzoncini, e avviati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che delineerà la visione politica del Governo sul settore.

A seguire si terrà un confronto, moderato dalla direttrice di RAI Cultura Silvia Calandrelli, sullo scenario europeo e nazionale del turismo, dove verranno forniti dati aggiornati sul settore con i contributi del direttore del CISET Mara Manente, della europarlamentare Isabella De Monte, del Capo Unità del Turismo della Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI della Commissione Europea Carlo Corazza, del Coordinatore della Struttura di Missione APT della Presidenza del Consiglio Giampiero Marchesi, del Direttore Ricerca e Studi della Cassa Depositi e Prestiti Simona Camerano e la Presidente di ENIT Evelina Christillin.

Concluderà la giornata la prima delle cinque sessioni previste con gli interventi del direttore della Scuola di Management del Turismo di Trento Paolo Grigolli e del Direttore Generale Turismo del MiBACT Francesco Palumbo e la discussione dei tavoli di lavoro, dove circa 400 partecipanti provenienti dalle associazioni di categoria, istituzioni, enti locali e università si confronteranno per definire una posizione condivisa sulla visione e gli strumenti del Piano Strategico del Turismo.

Nelle giornate successive interverranno, tra gli altri, Fabio Lazzerini consigliere delegato di ENIT, Valentina Quattro di Tripadvisor, Alessandro Tommasi di Airbnb, Mario Felicori direttore della Reggia di Caserta, Angela Barbanente del Politecnico di Bari, Antonia Pasqua Recchia Segretario Generale del MiBACT e Alain Dupeyras dell’OCSE.

Il programma completo è disponibile sul sito del MiBACT www.beniculturali.it.

Il 7, 8 e 9 aprile a Pietrarsa la più grande consultazione pubblica sul Turismo

LAPILLI Logo MiBACT 250Riparte da Pietrarsa il 7, 8 e 9 aprile la seconda edizione degli Stati Generali del Turismo - Visioni e strategie di sostenibilità, la più grande consultazione pubblica sul turismo italiano che si concluderà a luglio con l’approvazione del Piano Strategico Nazionale. Durante la tre giorni, nella suggestiva sede del Museo Ferroviario della Fondazione FS di Pietrarsa, saranno chiamati a raccolta i principali attori del settore: albergatori, associazioni di categoria, istituzioni, università, enti locali, i direttori dei principali musei statali ed Enit avranno l’occasione di discutere congiuntamente struttura, dinamiche competitive, relazioni e tendenze evolutive della filiera turistica. Tutti gli operatori del turismo italiano potranno dare il loro contributo, per definire e attuare la visione e le scelte strategiche per migliorare la competitività turistica dell’Italia.

I lavori tecnici, introdotti dal Ministro Franceschini e dalle autorità, si apriranno giovedì 7 aprile alle ore 15.00 con più di venti tavoli di discussione e oltre 400 partecipanti che si alterneranno per cinque diverse sessioni nel corso dei tre giorni - Turismo, una priorità nazionale; Italia, brand globale; Accrescere il valore; Liberare l’energia e Restare connessi – e che contribuiranno ad individuare i temi principali, i contenuti del Piano e le linee di indirizzo per la promozione di un turismo che sappia affrontare le sfide del mercato globale e digitale, tenendo conto della conservazione e della valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali  del territorio.

In concomitanza con gli Stati Generali del Turismo è previsto un brainstorming collettivo per far nascere nuove idee e lanciare soluzioni innovative nel settore del turismo e della fruizione dei beni culturali. Nelle giornate dell’8 e 9 aprile 100 giovani selezionati tra innovatori, programmatori, artisti, creativi, designers, manager della cultura, esperti di marketing e informatici parteciperanno a TO.MA.TO (Top Marathon Tourism), un hackathon di 24 ore nel corso del quale i partecipanti, organizzati in squadre di 10, elaboreranno idee e progetti innovativi di turismo sostenibile che verranno valutati e premiati da una giuria composta dai testimonial dei tavoli delle sessioni.

LAPILLI BaiaI Campi Flegrei è un complesso di numerosi coni e crateri vulcanici. In particolare,   una caldera di 12 x 15 km si è creata a seguito di due eruzioni esplosive molto intense avvenute 39.000 e 15.000 anni fa.

La depressione della scarpata è visibile ancora sul Monte di Procida, sul lato a settentrione del Piano di Quarto e della Collina dei Camaldoli. Proseguendo verso sud si possono osservare i limiti della caldera all’interno del golfo di Pozzuoli.

La più antica  delle grandi eruzioni calderiche è quella del Tufo Grigio Campano che, con la sua esplosione, ha emesso 100-150 km3. La seconda eruzione, denominata  Tufo Giallo Campano, ha eruttato una quantità di  magma pari a 20-30 km3. Gli ultimi 10.000 anni sono stati caratterizzati da vistosi periodi di attività e periodi di quiescenza che sono durati dei secoli o, addirittura, millenni. La crisi eruttiva tra i 4.500 e 3.700 anni fa ha assegnato a questo evento l'ultima grande eruzione, che ha formato numerosi eventi a nord-est di Pozzuoli e vicino all'attuale lago d'Averno.

Le eruzioni, prevalentemente esplosive, sono imputabili  all’interazione con l'acqua, ma non sono mancati episodi caratterizzati da emissioni laviche che  hanno formato dei duomi.

Nel 1538 è nato il Monte Nuovo, che è l'ultima eruzione dei Campi Flegrei. Questo evento è avvenuto il 29 settembre, nei pressi del borgo di Tripergole, dove prima non vi era alcun centro eruttivo. In pochi giorni si formò un cono di ceneri e pomici alto 130 metri.

Un lento movimento del suolo denominato bradisismo, ha inabissato molte opere di epoca romana. Tra il 1982 e il 1984, Pozzuoli fu interessata dal sollevamento del suolo. Attualmente, nonostante non siano ben chiare le cause del bradisismo, i vulcanologi non escludono che tali sollevamenti siano connessi ad un aumento di pressione del bacino magmatico. 

Edward Lorenz ha descritto con tre equazioni un particolare moto dei fluidi dove il riscaldamento di un gas o di un LAPILLI Lorenzliquido avviene con un movimento convettivo. La convezione atmosferica mette in movimento le molecole dell'aria che salgono dalla superficie attraverso l’energia solare.

Lorenz nel descrivere la convezione in una tazzina di caffè  ritenne  che il fenomeno era solo uno dei molti processi idrodinamici che avvengono nell'universo, desiderando di predirne il comportamento futuro. In un incontro scientifico, affermò che era difficile prevedere la temperatura del caffè nel breve termine, ma era semplice affermare che questa diminuisse dopo un'ora. Il raffreddamento del caffè è regolato attraverso le equazioni del moto che governano il sistema.

Lorenz rese semplicissime le equazioni descriventi la convezione, ma ne conservò la non-linearità. Le equazioni apparivano semplici agli occhi di un ricercatore che poteva dire: "Potrei risolverle", ma nessuno ci riuscì.

Elena Cubellis, Giuseppe Luongo, Adriano Mazzarella ed il sottoscritto hanno pubblicato nel 2002 sul Journal of Volcanology and Geothermal Research il lavoro scientifico dal titolo "Simulating the mechanism of magmatic processes in the Campi Flegrei area (Southern Italy) by the Lorenz equations", nel quale si evidenzia che le fasi eruttive dell'intero sistema vulcanico dei Campi Flegrei sono fortemente caratterizzate da una graduale riduzione dell'attività vulcanica. In effetti, alcuni limiti geologici sembrano indicare una  riduzione dell'attività vulcanica a partire dalla caldera primordiale. Altri dati sembrano indicare una ragionevole stazionarietà dei processi tettonici che sono rimasti invariati negli ultimi 30.000 anni con lo stesso regime tettonico. In particolare, il processo di espansione che opera nel bacino tirrenico è responsabile di un graduale assottigliamento della crosta e l'intrusione di masse magmatiche in esso. Queste masse sono responsabili di un'attività vulcanica che sembra diminuire in breve tempo. Assunto che dal 1985 al 2000 si sono alternate fasi di innalzamento e abbassamento del suolo, il massimo della convezione si è verificato intorno al 2006 con una forza inferiore alle precedenti crisi. In un tale scenario, i processi convettivi diminuiscono fino alla loro completa estinzione.

Gennaro Di Donna

LAPILLI Foto VesiA poco più di un anno dall'apertura in viale Michelangelo al Vomero, Giuseppe Vesi fa il bis e sceglie il lungomare di Via Partenope, al nr. 12 per il suo secondo locale: Pizzagourmet, una struttura di circa 150 metri quadri per un totale di 80 coperti  interni  ed esterni con vista mozzafiato su Capri e la collina di Posillipo.

Nel presentare l’evento, la giornalista Teresa Caniato dipuntostudio, si è soffermata sul concept dell’elegante locale: qualità ed eccellenza per una nuova pizza napoletana che riallaccia i fili con la pizza di una volta, quando non esistevano farine raffinate, e al tempo stesso, celebra la cultura del cibo sano, pulito e giusto. Una scelta rigorosa e vincente, premiata anche recentemente dalla trasmissione Sky "4 ristoranti" di Alessandro Borghese che ha definito Giuseppe Vesi " il pizzaiolo del futuro".

Ad affiancare il maestro in questa nuova avventura è il figlio diciottenne Simone Vesi al suo debutto ed un esperto e affabile maìtre, Nunzio Amato.

Gli impasti sono realizzati da Giuseppe Vesi e sono frutto di studi e ricerca realizzati solo con farina non raffinata da grano tenero 100 per 100 italiano macinato a pietra; gli ingredienti sono solo i migliori prodotti campani e nazionali, a marchio Dop o Igp: una selezione attenta e appassionata che comprende i Pomodori San Marzano Dop e quelli del Pendolo del Vesuvio; i migliori latticini di bufala a marchio Dop, i famosi formaggi del maestro affinatore di fama internazionale Vittorio Beltrami; le Alici di menaica ed ancora il Sale marino integrale di Trapani, i Capperi di Salina, i salumi di Nero Casertano, la carne bovina Maremmana, le noci di Sorrento e l'origano di Pantelleria.

Il menu di Pizza gourmet Lungomare propone alcuni cult di Vesi e importanti novità di pizze classiche come La Cosacca nella sua versione rivisitata con pomodoro San Marzano, pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, pecorino di Fossa Oviliss Ambrosia di Vittorio Beltrami e basilico e olio extra vergine di oliva Dop e Pizza Mastunicola, autentica pizza della memoria, con strutto di maiale casertano, pecorino di fossa Ovillis Ambrosia di Vittorio Beltrami e pepe nero di Lampong. La Quattro formaggi firmata dal maestro affinatore Vittorio Feltrami, pecorino di fossa Ovillis Ambrosia, pecorino Vinaiolo, formaggio Carpegnolo, caprino del Covo. Una particolare menzione merita la Pizza Ripiena di Salumi di eccellenza al forno o fritta con salume di maiale casertano segnalato dall'Arca del Gusto di Slow Food e tra le Margherite La Corbarina: con i famosi pomodori di Corbara dei Monti lattari e provola di Agerola e naturalmente basilico e olio extra vergine di Oliva Dop.  Nel menù anche una ricca selezione di insalate e panini "solo buoni" con carne maremmana e ingredienti Dop.

La selezione di vini e birre sono tutte a firma Triple A. Per gli amanti della birra, la Trappista biologica olandese Trappe Puur. Accurata la selezione anche per i dolci realizzati solo con Latte Nobile dell'Appennino Campano.

Particolarmente curato e accogliente è anche il locale: maioliche dipinte che rievocano la tradizione della riggiola napoletana, tavoli di legno e seggiole impagliate, lambrì bianchi alle pareti e grandi lampadari di rame.

www.pizza-gourmet.it

Mario Carillo

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