Cronaca

LAPILLI Foto Nuccio FavaForse mai la corruzione è apparsa così estesa e inestirpabile. Il rischio maggiore è l’assuefazione sino all'indifferenza, quasi si trattasse di un male inesorabile. Cresce e si estende giorno dopo giorno, come l’immagine usata da Leonardo Sciascia, la mafia “la linea della palma, che risale e si estende per tutta la penisola”. Non più solo nelle regioni meridionali, ma anche in Lombardia, Piemonte, Emilia e nella stessa Roma, fenomeni criminali emergono con frequenza crescente. Comportamenti inquietanti svelano relazioni e complicità malavitose che coinvolgono anche esponenti di partito e delle istituzioni.

Quando i media pongono in evidenza “scandali” si manifesta una indignazione sacrosanta nell'opinione pubblica, cui segue spesso assuefazione e rassegnazione: “lo fanno tutti, appena possono tutti rubano e taglieggiano, tutti sono corrotti”. Emerge contemporaneamente un singolare meccanismo duplice: con il primo si pone in discussione il rapporto magistratura-politica, con le Procure accusate di invasione di campo per tenere la politica sotto scacco; il secondo vede le forze politiche prevalentemente preoccupate di rinfacciarsi a vicenda, che ciascuna ha le “proprie nelle marce” e che è scorretto fare un uso strumentale della corruzione per fini elettorali e demagogici. Materiale ghiotto per il circo mediatico, con talk show sovraccarichi di elementi contrapposti ed eccitati, con il risultato di una grande confusione e il prevalere del “tutto e il contrario di tutto”. Nella gran sarabanda resta alla fine un forte senso di amaro in bocca, impotenza e rabbia, tutti elementi che contribuiscono a far crescere populismo ed anti-politica, anche rispetto alle istituzioni comprese quelle europee. I cittadini si sentono sempre più impotenti, lontani di fronte ad un potere percepito come corrotto e preoccupato dei suoi interessi, della sua sopravvivenza più a lungo possibile.

Difficile negare che questo sia il clima avvertito da larga dell’opinione pubblica e che proprio la sensazione di sfiducia presente in larghi settori della società abbia nella corruzione la sua causa principale. Sensazione aggravata dai non risolti problemi del lavoro, dalle difficoltà permanenti delle famiglie e delle imprese. La risposta della politica sembra ridursi prevalentemente ai soliti bla bla bla e a promesse cui non crede più nessuno. Di polemiche infinite con la Magistratura che agirebbe ad orologeria, fino addirittura ad uno scontro “preventivo” sul futuro referendum costituzionale di ottobre.

Torti e ragioni non stanno spesso da una parte sola. E’ in dubbio, tuttavia, che un processo corrosivo si produce anche nelle istituzioni, con conseguenze disgregative nella vita della società e dell’economia. E’ come se si giocasse a carte truccate e anche tu dovessi imbrogliare, pagare e/o ricevere il pizzo. Un tarlo corrode senza sosta la nostra vita, inquinandola con ogni sorta di tentativi di corruzione. Non è una lotta facile. Spetterebbe innanzitutto ai dirigenti politici e ai partiti dare prova di trasparenza e di rispetto della legalità ad ogni livello.

(10 maggio 2016)

Nuccio Fava

La denuncia di CIA Campania alla Regione:
Strategie finora inefficienti

LAPILLI castagna fotoliaUn crollo di produzione dell'80 per cento rispetto ai livelli pre-crisi, parassiti distruttivi e mancanza di strategie politiche hanno messo in ginocchio la castanicoltura campana, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.  CIA - Agricoltori Italiani lancia l’allarme durante la recente audizione dell’ottava commissione della Regione Campania.

A restituire la gravità della situazione sono i numeri: la produzione di castagne in Campania prima della crisi si aggirava intorno ai 300 mila quintali mentre l'anno scorso ne sono stati prodotti 60 mila quintali e quest'anno si prevede un'ulteriore diminuzione. Particolarmente colpita è l'Irpinia, dove i parassiti del frutto, il Cinipide Galligeno, sta devastando i castagneti tipici del Montellese, del Partenio e del Serinese, oltre che di altre aree vocate della Campania.

Castagneti in balia dei parassiti, strategie insufficienti

Chi fa impresa si vedrà quasi azzerata la propria produzione”, dichiara senza mezzi termini Salvatore Malerba, imprenditore del settore e presidente del Gie – Gruppo di interesse economico della Cia. “L’avevamo paventato e purtroppo la realtà ci dà ragione. L’attacco del parassita  si è di questi tempi triplicato. Ci sono colpevoli ritardi che non possono essere sottaciuti. La fitopatologia, conosciuta come Cinipide Galligeno, seguita da altre avversità tipiche del settore, da un decennio si è impadronita dei nostri castagneti, ma le strategie poste in essere negli anni scorsi sono state insufficienti”.
Anche la stessa storia imprenditoriale di Malerba è significativa per comprendere la difficoltà del settore: da 14 dipendenti full time oggi la sua impresa ne ha soltanto 3 part time.
Finora fenomeno è stato affrontato con l’esclusiva e insufficiente immissione del Torimus, antagonista naturale d’importazione del Cinipide. Secondo la Cia questo non basta, anche alla luce degli scarsi risultati ottenuti in un quinquennio, comprovabili con i dati negativi delle produzioni e delle sperimentazioni. Con un documento, argomentato e firmato pochi mesi fa dai vari livelli della Cia sono stati interessati Regione e Ministeri e prospettate soluzioni più complete.

Riconoscere i castagneti come frutteti specializzati


Innanzitutto, occorre, secondo la Cia, ridefinire le aree vocate ai castagneti, trattate finora semplicemente come boschi e non come frutteti specializzati. In realtà, in molte parti della provincia irpina i castagneti, parte dei quali insigniti del marchio Igp, assolvono al ruolo di vere e proprie produzioni a reddito d’impresa, esportate in tutto il mondo, con centinaia di unità lavorative occupate, che fanno della Campania la prima regione produttrice d’Italia.

Risorsa economica e non solo forestale

Oltre all’aspetto economico e di mercato, va anche considerato che il settore, se messo in condizione di produrre reddito, difende l’ambiente da incendi e squilibri idro-geologici. Occorre, quindi, che Regione e Ministero delle politiche agricole ridefiniscano le aree montane vocate come veri e propri frutteti e non come boschi. Questo significherebbe poter accedere ad altre soluzioni anti-crisi, anche biologiche, possibili nell’ortofrutta, ma negate nella castanicoltura.
Si tratta, secondo la Cia, di operare una svolta a 360 gradi, cominciando a considerare i castagneti come una risorsa ambientale ed economica, tipica della Campania e delle sue montagne, e non solo come una risorsa forestale.

Si auspica che Consiglio e Giunta regionale prendano atto della realtà e assumano tutti i provvedimenti urgenti, anche di sensibilizzazione presso i Ministeri, per garantire alla castanicoltura e a molte parti del territorio regionale una prospettiva di fuoriuscita dalla crisi, che per quest’anno si annuncia gravissima.

Dal 12 maggio, con una prima a Roma ed il giorno successivo a Caserta 

LAPILLI Antonucci Carrisi e Soriano IMG 8203Ha preso il via a Roma, presentato in primis al mitico cinema – teatro Adriano, il film prodotto da Silvestro Marino, con la regia cinematografica di Angelo Antonucci “Con tutto l’Amore che ho”. Una prima che ha colto l’occasione per registrare il grande interesse che esiste nel popolo italiano per un problema del quale purtroppo tutt’oggi vediamo ancora, e direi ancor più, verificarsi una grande escalation che non riesce ad essere repressa anche nelle conseguenze iniziali che molte volte, vuoi anche per una mancata denuncia alle forze dell’ordine, vuoi per altre circostanze, trova l’evoluzione finale in tragiche conclusioni. Vedere la sala 7 del cinema capitolino gremita di gente all’inverosimile (tutti i 255 posti occupati ed in più due file di spettatori sul lato destro, su quello sinistro e sul fondo in piedi per oltre 90 minuti), ha rappresentato certo un gran successo per il tema scelto da Antonucci, che con il cast di personaggi che hanno interpretato questo lavoro, ha vissuto un incontro con il suo pubblico presentando dapprima il gruppo di attori e augurando poi loro una buona visione. La stessa attenzione al film si è ripetuta in casa del produttore Marino che al Duel Village di Caserta nella serata successiva, alla presentazione nella Capitale d’Italia, ha raccolto nella sala 6, dapprima i partecipanti al convegno sui temi sviluppati dal film, per poi passare al brindisi augurale della programmazione di repliche in ben cinquanta sale. ‘La violenza nelle relazioni affettive: le strategie di cambiamento e la costruzione di politiche integrate’, è il titolo del convegno che su iniziativa - promossa dall’associazione di promozione sociale “Il sole sempre” – ha voluto affrontare due temi molto attuali quali quelli del femminicidio e della violenza sulle donne. Alla tavola rotonda, moderata dalla Dott.ssa Francesca Nardi Direttore di Tv Luna, hanno preso parte l’Assessore regionale alle Pari opportunità, Dott.ssa Chiara Marciani, il consigliere regionale Luigi Bosco, la Prof.ssa Annamaria Rufino, Ordinaria in Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli, la Dott.ssa Maria Lurini, sociologa del Sert di Maddaloni, la Dott.ssa Anna Falco psicologa , l’avvocato Giuseppe Maccauro, la Prof.ssa Adele Vairo Dirigente del Liceo Manzoni di Caserta, il Dottor Silvestro Marino, produttore del film 'Con tutto l'Amore che ho'. Tra il termine del convegno –LAPILLI IMG 8350 dibattito e l’inizio della prima a Caserta di Con tutto l’Amore che ho, Marino da dato modo ai tanti ospiti e personaggi intervenuti di festeggiare con lui Antonucci e l’attore Vincenzo Soriano, nel film interprete del commissario di polizia, la partenza dell’avventura programmatica per un successo di presenze di spettatori nelle sale dei cinema italiani e dopo il tradizionale taglio della torta, hanno tutti brindato al grido di Ad maiora. La pellicola vanta un cast d'eccezione in cui spiccano i nomi di Cristel Carrisi, Barbara De Rossi, Sandra Milo, Patrizio Rispo, Vincenzo Soriano, Biagio D'Anelli, Fabio Ferrante, Massimo Dau e tanti altri. Si tratta di una storia incentrata sul tema dello stalking e tratta da un episodio di cronaca dei nostri giorni. La protagonista (Cristel Carrisi) dovrà infatti difendersi dagli attacchi sempre più violenti del suo ex fidanzato, rischiando persino la propria vita. Interessante e stimolante ad un interesse, che sempre maggiore dovrebbe esserci nel riferire ai tutori dell’Ordine episodi iniziali, anche di iniziali continue molestie, riferiti ovviamente sia a uomini che donne, che portano poi evoluzioni che potrebbero essere evitate, è in questo film, l’interpretazione di Soriano nella parte del commissario di polizia, ruolo che forse più di altri, questo attore ha già brillantemente assolto in altri film di successo. Il regista-interprete Angelo Antonucci ha dichiarato: “Con questo film ho voluto raccontare un amore malato, che più che amore è una condizione ossessiva, morbosa che lascia senza respiro. Lo stalking ho voluto fotografarlo non tanto da un punto di vista della violenza fisica, seppur presente, ma di quella psicologica. Ho voluto scrivere un film al femminile cercando di trovare tutte le corde emotive e di sensibilità che una donna può avere nell'affrontare un problema così complesso come quello dello stalking, dove spesso, le istituzioni non trovano le risposte pronte che ci vorrebbero e le storie finiscono in tragedia”.

Giuseppe De Girolamo

Cultura, natura, arte, storia si fronteggiano con varietà di eventi, gastronomia e benessere. Ed è questo solo un assaggio di quanto si può trovare in Tunisia !

LAPILLI Cartagine 2In sintesi, la Tunisia può offrire non una, ma tante vacanze diverse, grazie ai suoi  1300 chilometri di costa, ben 300 giorni di sole all’anno e tre lunghi millenni di storia.

Ed ora una proposta di un breve ma intenso soggiorno nel Paese africano. Dopo l’arrivo in aeroporto, il weekend a Tunisi ha inizio proprio dal suo cuore, la Medina, e dalle culle del patrimonio archeologico delle civiltà che in millenni di storia hanno attraversato l’antica Tunisi: il Museo del Bardo e il sito archeologico di Cartagine.

Museo del Bardo: https://www.youtube.com/watch?v=dOKt5By3u40

La Medina di Tunisi, ovvero il quartiere più antico della città, è un tripudio sensoriale: nelle sue strade e nel suk, colori e profumi riaccendono vista e olfatto, mentre il gusto viene soddisfatto dai sapori mediterranei dei piatti tunisini, dal cous cous al bric, fino ai piatti di pesce freschissimo. La Medina custodisce anche uno degli esempi d’architettura araba più belli della Tunisia: la Moschea al-Zaytouna.

La Medina di Tunisi: https://www.youtube.com/watch?v=7S3TanmrGQY

Cultura e storia sono invece le protagoniste assolute di due luoghi imprescindibili durante un viaggio a Tunisi. Il Museo del Bardo, che al suo interno conserva la più grande collezione al mondo di mosaici, e il sito archeologico di Cartagine, Patrimonio Mondiale UNESCO. Cartagine, con la collina della Byrsa e le sue splendide ville romane, nonché le famose Terme di Antonino, custodisce alcuni tra i più antichi resti dell’Impero Romano. Dopo questa affascinante passeggiata nella storia, si può scegliere di trascorrere un pomeriggio di relax nella pittoresca Sidi Bou Said, tra i suoi palazzi bianchi e le meravigliose porte blu. Tra shopping e the alla menta con i pinoli, i visitatori potranno esplorare questo piccolo paesino, un tempo villaggio di pescatori, e lasciarsi conquistare dall’atmosfera rilassata e trendy che si respira nelle sue vie e nei suoi caffè.

Sidi Bou Said: https://www.youtube.com/watch?v=XGKL-a7buog

Non si spegnerà di certo l’eco del mega educational in Tunisia dal 14 al 17 aprile che ha visto la partecipazione di 180 persone fra agenti di viaggio, stampa e tour operators italiani: si è ottenuto unLAPILLI anfiteatro El Djem successo senza precedenti per l’impegno tunisino e italiano per far rinascere in modo adeguato una solerte partecipazione scambievole che nacque sulla fine degli anni quaranta con collegamenti aerei tra Tunisi e Roma con tre voli settimanali. A tutt’oggi sono 37 i voli settimanali italo-tunisini: essi fanno anche da riferimento per le rotte africane via Tunisi (Dakar, Abidjan, Nouakchott, Bamako, Ouagadougou e Niamey). Una importante novità: il recente acquisto di due aeromobili a lungo raggio A 330-200 di nuova generazione che collegano da maggio Tunisi a Montreal, in Canada, con due frequenze settimanali. E per l’Italia ? Per l’estate prossima la Tunisair ha messo in atto un piano che prevede voli charter dedicati alla clientela turistica da Milano a Bologna verso Djerba e Monastir a fronte di un impegno minimo per i tour operators. Questi voli, previsti per metà giugno fino a settembre, consentiranno di raggiungere la Tunisia con maggiore facilità. E allora perche non approfittare di questa primavera il cui sole sta finalmente tornado, lasciare tutto, ma proprio tutto e partire per il Super Tour della Tunisia di otto giorni. Tunisia non è solo mare ed oasi, è anche tanta storia! Notevoli sono le tracce dei Romani che si installarono in Tunisia a partire dal 146 a.C.. A Dougga si possono ammirare le rovine romane meglio conservate del Paese. Bulla Regia è l'unico luogo in cui si trovino case a piano sotterraneo.

  Harry  di  Prisco

Con tanti vip per una serata eccezionale

LAPILLI IMG 7716 Giulia Salvadore e a centro Matilde BrandiGran successo al Billions di Roma dove la serata è stata arricchita dalla partecipazione del Centro di Medicina e Chirurgia Estetica “LaClinic®” della Capitale  e di “Centri Sportivi Nettuno Club” Collatina Piazza Vinvenzo Mamgano, 12 con “Saxa Rubra” in via di Quarto Peperino, 10 sempre della città capitolina. 

Tanto pubblico e tanti personaggi dello spettacolo che hanno fatto accorrere giornalisti, fotografi e Tv. Una serata che iniziata con un gran buffet, egregiamente diretta in ogni suo momento dal direttore di questa sala di attrazione musicale e spettacolo Mirco Luccarelli, che non ha mancato di accogliere personalmente con gusto e cortesia i big che sono intervenuti, fra regali offerti agli ospiti dalle due aziende che hanno collaborato alla brillante serata, a tarda notte tra balli e musica dal vivo, ha permesso al noto locale romano di chiudere i battenti per un meritato riposo.  LaClinic® con i suoi attivi collaboratori, ha offerto a tutti gli intervenuti un cortese omaggio, fornendo esaudienti informazioni a coloro che vedendo il banner aziendale dove gli attori entrando si sono soffermati per concedersi alle interviste TV e di giornalisti oltre che agli scatti dei fotografi, hanno voluto avere informazioni sui trattamenti estetici di avanguardia che in questo centro possono essere richiesti. Stessa cosa è avvenuta davanti al Banner del “Nettuno Club” che ha visto la sua P.R. accogliere con cortesia e destando interesse nell’offrire delucidazioni sulle attività di questi centri sportivi ed a tanti donare anche un buono ingresso gratuito per una settimana di prove. Anche il Billions ha offerto a tutti delle pratiche sacche portadocumenti impermeabili, oltre a concedere l’interruzione a centro serata balli, per premiare coloro che attraverso una fotografa, che ha scattato simpatiche quanto originali foto ai tanti ospiti cogliendo particolari momenti ed atteggiamenti, hanno potuto ricevere i premi consegnati da LaClinic® e da Nettuno Club, ai vincitori per lo scatto più significativo nel quale sono stati ritratti. Una serata che per i giornalisti forniva (come suol dirsi) pane per i propri denti, spingeva a raccogliere interviste a tutti e non essendo ciò chiaramente possibile, abbiamo scelto le due aziende protagoniste della serata ed uno dei personaggi dello spettacolo intervenuti. Giulia Salvadore Responsabile Marketing de LaClinic® ci ha detto: “Abbiamo realizzato questa serata, per meglio promuovere la nostra attività che vanta un crescente sviluppo nel campo della chirurgia estetica, con oltre dieci anni di successi e ventimila interventi all’attivo del nostro staff, chirurghi ed anestesisti affermati, personale qualificato che segue il percorso del paziente dall’ingesso in clinica fino a quando esce per poter così soddisfare tutte le esigenze. Siamo la più grande realtà di medicina e chirurgia estetica presente sul territorio nazionale, con sedi a Roma in zona Eur Viale Europa, a Napoli in zona Vomero, a Milano, a Bergamo. E’ interessato ai nostri trattamenti un pubblico molto variegato, dalle ragazze fino a 20 /25 anni per passare a donne fino ed oltre 40/45 anni ed è sensibilmente aumentato l’interesse anche maschile per la cura della bellezza estetica con grande attenzione sia alla medicina quindi a tutti i trattamenti e quello che è la medicina estetica, ma anche alla chirurgia. Il nostro successo ci spinge a pensare all’apertura di nuovi centri anche all’estero”. Roberta Corrau per Centri Sportivi Nettuno Club e Saxa Rubra ha soggiunto: “Abbiamo voluto essere presenti a questo evento per promuovere i nostri due marchi ed per l’occasione abbiamo anche regalato, come promozione, una settimana al Saxa Rubra ed al Nettuno Club dove si può svolgere qualsiasi tipo di attività dalla piscina alla palestra dal mattino a sera”. La bella, affascinante, giovane attrice Enrica Pintore ci ha parlato invece del suo nuovo film interpretato così dicendo: “Ho iniziato la mia passione per il mondo dello spettacolo con Carlo Conti ne “L’Eredità”, poi I Cesaroni, Don Matteo Centovetrine ed da settembre andrò in onda con la decima edizione di Un medico in famiglia, molte pubblicità e video clip, ma spero moto che abbia successo il mio nuovo film. Il Film che è stato appena presentato a Roma alla Casa del Cinema e che uscirà nelle sale cinematografiche il 12 maggio, si chiama - Il ragazzo della Giudecca – con Giancarlo Giannini, Tony Sperandeo, Franco Nero, Luigi Diberti, Claudia Samaras, Chiara Iezzi ed ovviamente io. Racconta una storia vera, un caso di mala giustizia di cui fu vittima Carmelo Zappulla, che ora interpreta se stesso, accusato negli anni 90 di essere il mandante di un omicidio e poi, per fortuna finì bene, ma con tre anni di latitanza due custodie cautelari e nel film io sono un giovane avvocato che affianca Diberti”. Fra i tanti personaggi che insieme a Carmen D’Elena hanno accolto l’invito fatto dal Billions, La Clinic® e Nettuno Club c’erano: Matilde Brandi, Alessia Macari (La Ciociara), Manila Nazzaro (Miss Italia 1999), Emanuela Tittocchia, Gullielmo Mariotto, l’attore Alessandro Mario, Beppe Convertini, Gianfranco Apicerni, Maria Elena Fabi (inviata de La Vita in Diretta), l’attrice Enrica Pintore, la principessa Conny Caracciolo, il giornalista editore di “Inciucio – gossip” Giò di Giorgio, il giornalista di Miss Italia Giuseppe De Girolamo, per BlaBlaBlaWebTV  l’editore e regista Gianni Testa con l’attraente Roberta Marzullo conduttrice di grande professionalità.                                            

 

Giuseppe De Girolamo

FlixBus consolida la sua presenza a Caserta: al via i collegamenti verso Roma ++ Raddoppia la frequenza delle corse con Milano ++ Prenotabili da subito su www.flixbus.it a partire da 1 €

LAPILLI BusMilano, 10/05/2016 – A meno di due mesi dall’approdo a Caserta, già collegata due volte al giorno con Milano, Piacenza e Bologna con corse diurne e notturne, FlixBus, la start-up degli autobus verdi che ha rivoluzionato la mobilità in Europa, istituisce ora collegamenti quotidiani tra la città campana e Roma, raggiungibile senza cambi in meno di due ore e mezza con prezzi di lancio a partire da 1 €. Raddoppia inoltre la frequenza delle connessioni con Milano, che, con le sue oltre 50 destinazioni internazionali, si offre come punto di partenza ideale anche per un viaggio all’estero. L’inaugurazione dei collegamenti tra Caserta e Roma e il potenziamento di quelli già esistenti con Milano si inseriscono in un progetto di più ampio respiro volto a dotare l’Italia di una rete capillare che colleghi l’Italia da nord a sud offrendo un’alternativa di viaggio sostenibile a quanti devono spostarsi da una parte all’altra del Paese per lavoro o per svago.   

I biglietti per viaggiare sulle nuove linee, operative a partire da giovedì 31 maggio, sono già prenotabili sul sitowww.flixbus.it, dall’app gratuita e presso le agenzie di viaggio affiliate, e partiranno dal Piazzale della Stazione FS.

FlixBus offre ai suoi passeggeri un servizio di mobilità alternativa all’insegna del comfort e allo stesso tempo accessibile, mettendo a disposizione Wi-Fi gratuito, toilette e prese di corrente, e consentendo di portare a bordo due bagagli, oltre al bagaglio a mano. Ma FlixBus promuove anche un ideale di mobilità sostenibile, dando ai suoi passeggeri l’opportunità di viaggiare 100% green tramite il pagamento volontario, all’atto della prenotazione, di un piccolo sovrapprezzo sul costo del biglietto, che permetterà di compensare le emissioni di CO2 rilasciate in viaggio.

LAPILLI Foto Papa Francesco ILa cerimonia di premiazione si terrà in Vaticano venerdì 6 maggio alle 12. Sarà introdotta dalle laudatio pronunciate dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, e dal presidente del Consiglio Donald Tusk. Il giorno precedente, i tre presidenti delle istituzioni europee parteciperanno a una tavola rotonda sullo stato dell'Unione europea, la cui apertura sarà affidata al presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi.

Il premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana è conferito ogni anno per il lavoro svolto in favore dell’integrazione e dell’unione in Europa. Il premio prende il nome da Carlo Magno, il re dei Franchi, considerato dai suoi contemporanei il "Padre dell'Europa". Nel 2015, il vincitore è stato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

L'annuncio del vincitore per il 2016 è stato fatto il 23 dicembre scorso ad Aquisgrana, in Germania, dal comitato esecutivo del premio. Citando il suo discorso al Parlamento europeo del 2014, la giuria ha lodato il messaggio di "pace e comprensione" lanciato dal Papa, così come "la compassione, la tolleranza, la solidarietà e l'integrità che hanno caratterizzato tutto il suo pontificato". "In questi tempi, in cui molti cittadini europei cercano un orientamento, il Santo Padre invia un messaggio di amore e incoraggiamento", si legge in una nota della giuria.


Tre eventi con il famoso cioccolato per tre indiscussi successi

LAPILLI Valentina ArzilliCon la partecipazione ad una serie di ad importanti eventi il famoso cioccolato “La Perla” di Torino ha caratterizzato con dolcezza gli appuntamenti della Design Week 2016, svoltasi come evento collaterale all’annuale manifestazione fieristica milanese del Salone del Mobile. L’Evento del Salone del Mobile di interesse internazionale ha reso quest’anno singolare e attraente vedere svilupparsi nel centro città, al fine di dare la possibilità a tutti di poter proseguire le giornate fieristiche anche con un dopo fiera, alcuni eventi denominati “Fuorisalone 2016”. Una Milano che al calar del sole principalmente nelle zone centrali come Via Palermo, Via Brera, Via Montenapoleone, il quartiere Garibaldi ed altre limitrofe si trasforma in un pullulare di gente d'ogni età che vuol vivere la movida gustando il sapore e l'appeal, che normalmente questa città offre, per una sera si è arricchita, uguagliandosi o addirittura superando Parigi, Londra e tante mete europee che in questo campo non temono confronti, con una serie di eventi veramente singolari e belli. Tra questi incontri serali spiccano quelli realizzati dal cioccolato “La Perla” di Torino.

L’azienda del super cioccolato, nata dall’arte del maestro pasticciere Sergio Arzilli nel quartiere Borgo Rossini del capoluogo piemontese nel 1992, con il motto “Dal Borgo al mondo”, ha ottenuto grandi successi grazie all’impegno dell’utilizzo di ingredienti di primissima scelta, la ricerca delle migliori ricette, la cura delle confezioni, l’attenzione ai dettagli e la continua innovazione sia nelle formulazioni che nel packaging ed ovviamente il gusto unico ed inconfondibile di un prodotto di grande eccellenza come ad esempio “La Perla Nera” il tartufo pralinato primo prodotto della firma. La responsabilità nella passione per il lavoro artigianale e i valori trasmessi dal fondatore, sono gli elementi che contraddistinguono questa azienda impegnata a trasportare dal borgo al mondo l’autentico Made in Italy della cioccolateria d’arte. Valentina Arzilli, direttore marketing di La Perla di Torino ha affermato: “L’intenso profumo delle migliori miscele di cacao si unisce al gusto naturale delle più pregiate Nocciole del Piemonte in un prodotto semplice ed essenziale, senza zuccheri aggiunti: puro”. Da questa semplice descrizione del tartufo di cioccolato nasce l’idea della brand image di Puro, linea “senza zuccheri aggiunti” de La Perla di Torino: il nome del prodotto viene proposto con un lettering semplice, steccato e sottile; le imperfezioni nelle rotondità, gli spessori dei singoli tratti che variano da capo a capo, alcuni dettagli spigolosi e incisivi donano al logo un carattere primitivo e ruvido, che sposa la purezza del prodotto alla calda manualità artigianale del brand La Perla di Torino. La “pura” semplicità del prodotto è sottolineata da un punto perfettamente rotondo e concentrico alla “o” finale.

La selezionata rete di distribuzione dei prodotti La Perla di Torino sul territorio nazionale ed internazionale è testimonianza della professionalità e flessibilità dell’azienda che la rendono una realtà aziendale moderna, dinamica e vivace, in continua evoluzione ed espansione. A dimostrazione degli impegni testè enunciati il cioccolato La Perla, rinnovando la presenza alla design week milanese ha triplicato gli appuntamenti creando una maggiore possibilità di degustare i suoi famosi tartufi di cioccolato e le altre nuove creazioni.


Dall’11 aprile con Be Brazilian di Brazil S/A in esposizione nel Portico San Nazaro dell’Università Statale di Milano, all’interno dell’evento Interni OpenLAPILLI DSC9960 Borders,  i visitatori hanno potuto godersi una pausa caffè accompagnata da uno dei Mini Tartufi di cioccolato La Perla realizzati nei gusti fondente, stracciatella o pistacchio. Si è proseguito il 13 aprile, nel distretto 5Vie, per l’inaugurazione della mostra ‘Mysterium Coniunctionis’ di Maurizio Barberis, allestita a Museo Mangini Bonomi, che per la prima volta ha aperto le porte al pubblico internazionale del fuorisalone. Qui gli appassionati di arte e design hanno deliziato i loro palati degustando PURO Latte o PURO Nero, i tartufi di cioccolato che La Perla ha realizzato senza zuccheri aggiunti. Infine, il 14 aprile in Brera Design District, all’Appartamento LAGO, per l’inaugurazione della mostra di Luigi Ghirri che raccoglie fotografie di interni intesi come luoghi dell’interiorità, gli ospiti sono stati accolti da una degustazione di tartufi di cioccolato La Perla e vino passito.

Giuseppe De Girolamo

Questo il trionfo di Lucano con la famiglia Vena

LAPILLI Inaugurazione La Bottega LUCANO IMG 7446 1 E’ stato inaugurato con successo a Matera in via del Corso, 52, il “Lucano - La Bottega”, alla presenza di illustri ospiti: la Senatrice Antezza Maria, l’Assessore Attività Produttive Regione Basilicata Raffaele Liberali, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggeri, rappresentanti di Confindustria e Camera di commercio, i titolari di alcune aziende che hanno sostenuto la manifestazione come: Gerardo Giuratrabocchetti dell’az.vinicola Le Cantine del Notaio, Rocco Pace per il Frantoio Oleario Pace,   Pietro Di Leo per l’omonimo biscottificio, Margherita Pace per Pace&Becce, i produttori dei peperoni cruschi Agripeppers,  Enza Leone titolare del ristorante Pico ed altri imprenditori e personaggi della cultura.

 La  La famiglia Vena, ovvero i discendenti di Pasquale Vena: il “Cavaliere” che 122 anni fa nel borgo di Pisticci, a pochi chilometri da Matera, creò il celebre Amaro Lucano e quella stessa azienda che ne continua ancora oggi la meticolosa produzione sotto la guida dei suoi eredi, ha fatto gli onori di casa, oltre che alle tante autorevoli persone convenute, anche ai tanti invitati, giornalisti ed anche a tanti curiosi che hanno affollato la strada antistante la nuova realtà propositiva di Matera: “Lucano – La Bottega”. Ad accoglierli mancava solo il primogenito dei discendenti, Leonardo Vena - Direttore marketing Gruppo Lucano 1894, impegnato per altri urgenti motivi di lavoro, ma per questo Gruppo c’erano il papà Pasquale Vena - Presidente, con la consorte Rosistella Provinzano Vena - Direttore Generale, Francesco Vena - secondo figlio della famiglia Vena, Legal Affairs & Compliance e Letizia Vena - terza figlia della famiglia Vena, Junior Brand Manager del Gruppo Lucano 1894.

      Don Francesco Di Marzio della Parrocchia di “San Giacomo” a Matera, subito dopo il tradizionale taglio del nastro, ha impartito la benedizione facendo leggere dei brani a tutti i componenti della famiglia Vena.
La Bottega, uno spazio di 60 metri quadri incastonati in un palazzo storico del centro a pochi metri dai Sassi, ristrutturato dal pluripremiato studio Giannone Petricone Associates (GPAIA) per Lucano e allestito con lo stesso mix di tradizione, passione e gusto per l’eccellenza che caratterizza tutto il lavoro di questa azienda, si è reso subito attraente per le tante particolarità che il costruttore John Giannone ha voluto integrare in questo nuovo locale. Ad esempio utilizzando come materiale di rivestimento delle pareti gli “embrici” (i “coppi” in terracotta), le tegole piatte di derivazione romana tipiche della città di Pisticci, il bancone bar - piano di lavoro in marmo di Calacatta, lasciato volutamente “grezzo”, che evoca l’ambiente di una farmacia di fine ottocento, molto simile a quello che doveva circondare il cavalier Pasquale Vena nella sua prima bottega. Nel legno del bancone è possibile inoltre ammirare una pregevole incisione di uno stralcio della cartina delle ferrovie del Regno d’Italia, datata appunto 1894, l’anno di creazione dell’Amaro. Dietro il banco troviamo anche un “segreto”, cioè il classico mobile a ripiani da speziale, che con le erbe impiegate dall’azienda per la produzione di una vasta gamma di prodotti liquoristici (altre 12 etichette che ben rappresentano il mondo dei liquori tradizionali italiani) affiancano il famoso Amaro, e che saranno l’attrattiva dei visitatori de “La Bottega”, esposte in una parete a modo di enoteca, insieme alla conoscenza diretta dei profumi di queste erbe. Nel mobile sono esposti gli “albarelli” i tipici vasi da farmacia (da “apotheka” appunto, di qui il nome “La Bottega”) in una versione che interpreta in modo lineare lo stile di queste opere in ceramica. Superato il primo ambiente sovrastato da una “mezzaluna” in bronzo con su dipinto lo storico logo della ditta agli inizi della sua attività e l’effige del Fondatore con di fianco una sua massima lasciata in eredità alle future generazioni imprenditoriali è possibile accedere all’altra area de la Bottega. Entrando, anche questa rappresenta un’altra attraente realtà dell’entusiasmante negozio, punto di incontro degli amanti del Buon Bere. Infatti ci si immerge in un salotto dedicato a ricordi e curiosità, un’area relax: un piccolo salottino,  stile 800, arredato con pezzi d’epoca (tra cui un divano appartenuto proprio al cavalier Pasquale Vena) dove sorseggiando un drink si possono scoprire tutte le curiosità sui sapori che si stanno apprezzando, con alle spalle un’intera parete colma di foto ricordo dei momenti salienti vissuti da tutta la famiglia Vena e sulla parete di fronte l’intero processo di produzione dei prodotti della LUCANO 1894 S.R.L.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per gustare tutti i prodotti del Gruppo: dall’Amaro nella sua forma classica e nella versione Anniversario, aiLAPILLI Inaugurazione La Bottega LUCANO IMG 7478 cocktail, diventati un must dei locali nazionali e internazionali. Protagoniste assolute dell’evento due creazioni nate per questa occasione: il Punch Matera 2019 e il Punch del Cavalier Vena, quest’ultimo dedicato ovviamente al Cavalier Pasquale Vena, inventore dell’Amaro Lucano. Altra novità il gelato all’Amaro Lucano realizzato e presentato per questo evento dal maestro gelatiere Giovannino Fittipaldi ambasciatore di gelato naturale nel mondo come ultimamente in Congo e come avvenuto già con tanti gelati diversi creati nei vari continenti.

Francesco Vena, ha così soggiunto: “Questo posto nasce per soddisfare anche le esigenze di una città divenuta così importante come Matera, con la presenza di tanti turisti e quindi sentivamo l’onere e l’onore di rappresentare al meglio quello che è Lucano dal punto di vista commerciale, ma altrettanto raccontare la nostra storia e cercare di valorizzare nel contempo tutto ciò che c’è di bello in Basilicata. Quindi guardandoci attorno in questo nuovo locale “La Bottega” vediamo che ogni elemento architettonico ha una storia e se non ha una storia coinvolge il meglio dell’artigianato popolare della zona. Entrando sono visibili sul fondo le tegole di Pisticci “embrici”  , e sulla destra i tipici “albarelli” di una “apotheka” del 1700 proprio perché è una farmacia che ricorda il retrobottega dove si dice che lavorasse il fondatore di questo amaro alla ricerca della mitica formula in quanto il mio bisnonno aveva fatto apprendistato dal famoso pasticciere Giovanni Scaturchio a Napoli che gli aveva insegnato non solo l’alta pasticceria ma anche a scoprire e creare i profumi che ne esaltano sentori e gusti. Appena si entra ci sono anche le immagini di tutte le erbe utilizzate per la produzione con al centro un punto interrogativo perché l’avventore non deve scoprire tutto. Chiaramente la voglia che ha di scoprire questi odori può soddisfarla andando nella sala attigua, dove nelle varie ampolle ci sono tutte le erbe e quindi può capirle, apprezzarle e scoprire come si collocano in un processo produttivo visibile su una parete appositamente allestita.

Altamente significativo è un pannello, che copre un’intera parete, con tante documentazioni di tutti i processi dell’azienda dal Cavalier Pasquale Vena, Leonardo e Giuseppe  con “Il muro della storia” agli ultimi sui discendenti con “Il muro del processo” dove si evince la nascita come biscottificio dall’allievo pasticciere di Scaturchio, divenuto poi maestro pasticciere e creatore dell’azienda Vena, con immagini che mostrano come la pasticceria fosse imparentata con il nuovo mondo dei Vena, dando una dimostrazione quindi di una unità e di un impegno professionale di tutta una famiglia che fa del marchio di fabbrica un impegno oggettivo.

In questo posto che non deve solo vendere, ma deve raccontare anche la storia di Matera e della Basilicata, abbiamo selezionato due eccellenze, che vengono da trascorsi e non hanno esperienze commerciali pure e semplici, in modo da aiutare il visitatore a cercare di capire quali sono i momenti da vivere. Alcuni dei prodotti che sono in questo locale possono trovarsi anche in alcuni punti vendita di eccellenze, mentre le confezioni sono una esclusiva de “La Bottega”. L’aspetto commerciale sarà quello preponderante, ma di certo chi vuole entrare qui e respirare turismo nell’accezione più nobile del termine potrà ammirare la storia di Lucano, di Matera e potrà anche assaggiare gratuitamente il prodotto, perché non abbiamo licenza di somministrazione che siamo decisamente propensi a non chiedere per farlo degustare al solo scopo di propaganda di Lucano e della nostra terra. Come ultima chicca voglio annunciare che in questo store vogliamo organizzare eventi per promuovere i nostri prodotti con una serie di educational per assaggiare il prodotto e conoscerlo fino in fondo per meglio consumarlo. Proporremo non solo prodotti di beverage, ma anche tutto ciò che ha divertito nelle campagne Facebook e in pubblicità dalla lampada, alla penna, alla cravatta che non sono una semplice pubblicità o alla maglietta con la “pacchiana” che skekera, sperando, non certo di essere come la Ferrari con la sua boutique, ma propositivi per un successo”.

Fra gli altri prodotti della Lucano, che il 21 marzo 2016 ha festeggiato le 40.014 bottiglie prodotte, troviamo l’Amaro Lucano Anniversario creato in seguito alla scoperta di un antico manoscritto riportante la ricetta con una maggiore gradazione avvenuta nel 2014 in occasione del 120° anniversario di questo marchio. Altri spirits si affiancano al prodotto primario di Lucano e stanno ottenendo grandi successi nel mondo come il Mirto, Nocino, Liquirizia, Sambuca, Caffè e Limoncello. Proprio quest’ultimo prodotto nella versione Limoncetta di Sorrento e Limoncetta Crema è stata una conquista dell’azienda lucana che siglando un accordo con la Campari è riuscita ad acquisire questo business che le ha permesso di inserirsi nella strategia di valorizzazione delle eccellenze italiane sia a livello nazionale che internazionale, per la produzione di un limoncello di elevatissima qualità, prodotto con ricetta tradizionale per infusione di scorze di limone di Sorrento I.g.P. (Femminello).

Alla inaugurazione, con la perfetta organizzazione della Lead Communication srl di Milano, accompagnati sui luoghi da Rachele Carrara e Anita Lissona, hanno partecipato anche giornalisti delle più note testate nazionali, oltre che locali, che attraverso una tre giorni sul territorio hanno potuto vivere Matera in tanti suoi aspetti a cominciare dalle visite ai “Sassi” patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, tanti ben ripresi e ristrutturati, molti con la volontà di una imprenditoria giovanile che spera tanto il quel 2019 quando la cittadina lucana sarà chiamata ad essere Capitale Europea della Cultura. Il gruppo di esperti della comunicazione ha fatto tappa anche nella particolarissima ed attraente come struttura Osteria Pico scavata nel tufo, ma ancor più come punto di assaporamento delle deliziose leccornie, tutte atte alla riscoperta di sapori e gusti tradizionali del luogo che la rinomata chef Enza Leone ha elaborato e proposto, tra grandi applausi dei particolari degustatori, che le hanno accompagnate con gli stupendi vini (Aglianico del Vulture) “Il Repertorio” e spumante “Il Passaggio” che le Cantine del Notaio di Rionero in Vulture, partecipi anche loro alla cena, hanno offerto agli ospiti. Chiaramente non poteva mancare una visita allo stabilimento e raparti produttivi di Lucano, che guidata dai titolari dell’azienda e dalla simpatica, accogliente ed altamente professionale nella descrizione di alcune particolarità della produzione, la porticese Ilenia Esposito responsabile controllo e qualità, è terminata con un lunch degustando prodotti tipici. Tanti i prodotti degustati come il particolarissimo olio EV d’oliva denocciolato del frantoio oleario F.lli Pace, La provoletta al tartufo Nonna Teresa, le varietà di biscotti della Di Leo – il Forno dei Desideri, i peperoni che Scrokkiano di Agripeppers, il famoso pane di Matera, i salumi e tant’altro. Nel corso della visita, importante è stata anche la conoscenza del più anziano lavoratore del gruppo “Lucano” Antonio Pallotta addetto proprio alla lavorazione delle erbe per la realizzazione del famoso amaro e di Pasquale Provenzano che cura le vendite estere Stati Uniti e Canada, il quale ha affermato: ”il prodotto Amaro Lucano ha portato nel mondo questa regione ed ora, tramite questo liquore, la più piccola regione del nostro Paese, dimenticata in Italia, è divenuta molto conosciuta ed apprezzata all’estero. Anche vivere la vita serale e notturna non è mancata al gruppo giornalisti che sono stati ospitati da Mikaela Bandini ideatrice di Area 8, Agency – Theatre – Cafè, un locale polifunzionale, adibito a uffici di giorno e che di sera si trasforma in una moltitudine di attrazioni come bar, discoteca con musica dal vivo, punto di incontro di artisti cinematografici ed altro accompagnato dall’inventiva di vini prodotti e imbottigliati da Eleano Snc ed etichettati per Area 8, come l’Olio EV d’Oliva di Giovanni e Rosanna Lacertosa anch’essi etichettati Area 8 come le birre artigianali. Concludendo il percorso esplorativo di una così bella ed attraente terra lucana, con al centro dell’attenzione Matera ricca di tanti turisti provenienti da tutto il mondo, nonostante pubblicizzata con grandi intenti di sviluppo solo dalle istituzioni locali, che sostengono di avere poche risorse per una migliore azione divulgatrice che porterebbe bene e beni economici attraverso il turismo anche ad altre località del sud Italia, il ragionamento spontaneo che va al governo centrale è che non si può proclamare Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e poi lasciarla tanto lontana a causa di stenuanti lungaggini di viaggi di raggiungimento. Non è possibile che il tempo di percorrenza in treno per giungerci sia da Napoli di oltre 7 ore per via delle quattro attese di cambi per raggiungere una città dove non esiste neppure un collegamento ferroviario statale o poco meno ridotto dalla stessa città in bus con circa cinque ore di viaggio. Eppure Napoli - Matera (in linea d'aria) dista appena 198.06 km.; si costruisce l’alta velocità che da Napoli porta a Milano in 4,15 ore, si costruiscono strade ed autostrade per il Nord ed ogni governo che sale al potere, dopo essersi sciacquata la bocca di proclami per la riscossa del sud Italia, dimentica tutto quanto detto. Eppure la costruzione di vie di comunicazione si sa che in ogni paese hanno costituito e costituiscono da sempre il primo punto di sviluppo necessario sia in stato di pace che il occasione di eventi bellici o calamità naturali. Quindi chi aspettano i Signori del governo, dico tutti i politici senza distinzione di tessere, ad adoperarsi per il sud dello Stivale e porre Matera “VERAMENTE” al vertice della cultura e del turismo?.

Giuseppe De Girolamo

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